L'Ausiliaria approvata all’unanimità

di TONI MORETTI

CERVETERI – Continua senza tregua il lavoro di indagine e di denuncia  dei consiglieri per “passione”, questo è il termine co il quale da qualche tempo si identificano, Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando.  Delle undici interrogazioni  con richiesta di risposta scritta, presentate a Sindaco e giunta con l’auspicio di ricevere la risposta richiesta in tempi ragionevoli, cosa sulla quale non contano, delle quali due,, sono particolarmente intriganti. La prima si riferisce ad una determina regionale del settembre 2018  con termine retroattivo  che una volta applicata genererà un aumento dal 2009, delle tariffe di conferimento dei rifiuti presso l’impianto Tmb Ecologia Viterbo Srl quello stesso impianto utilizzato dal Comune di Cerveteri sin dal 2014 per conferire parte dei suoi rifiuti. «Una determina che è una vera è propria bomba ad orologeria  – sostengono i due consiglieri – che sta passando, nel silenzio più assoluto di questa Amministrazione, sopra le teste dei cittadini e che probabilmente scoppierà dritta, dritta nelle tasche dei nostri concittadini che saranno costretti a pagare un presunto quanto sostanzioso aumento della TARI. Che dire poi se scopriamo che l’attore principale della suddetta determina è la Soc. Ecologia Viterbo srl, azienda del settore rifiuti che, a quanto ci risulta, è stata probabilmente coinvolta in una maxi inchiesta per milioni di euro, a seguito della quale circa 123 comuni, fruitori dei suoi servizi, sembra si siano costituiti parte civile in un procedimento a suo carico tra cui vi dovrebbe essere anche il Comune di Cerveteri ma di cui non si trova traccia in merito e, quindi, non si sa se il Comune ha fatto gli interessi dei cittadini costituendosi parte civile o no” Tanto nell’interrogazione si chiede a Sindaco e giunta. Il comune di Cerveteri ha tutelato i suoi interessi costituendosi parte civile insieme agli altri comuni contro le pretese della Ecologia Viterbo s.r.l.?»
Si erano proposti, i due di discuterne in consiglio comunale, ma questa non è stata ammessa. Sono state ammesse invece quella  sull’Ausiliaria, riguardante l’eventuale richiesta alla difesa di personale militare in riserva  a costo zero per eventualmente integrare il personale dell’ente, approvata all’unanimità con commenti lusinghieri per i suoi contenuti propositivi e quella riguardante l’ordinanza rifiuti, bocciata ma con una sorte di riserva tanto che già da subito, appena terminato il consiglio comunale, nella serata i due consiglieri, De Angelis e Orsomando, diffondono una nota nella quale esprimono soddisfazione per la loro mozione in questione in quanto un risultato lo ha ottenuto. L’amministrazione, infatti, ha convocato infatti per il 22 novembre un incontro con tutti i commercianti della città per approfondire il sistema di raccolta porta a porta dedicato alle utenze non domestiche. «Come dire – sostengono i due – vi bocciamo la vostra mozione con la quale avete richiesto di attivarci per trovare una soluzione alla problematica dell’indifferenziato nelle utenze non domestiche (supermercati, ristorazione, etc.), per gli orari di esposizione e ritiro dei contenitori, tenendo conto degli orari di chiusura delle medesime utenze, l’esposizione dei rifiuti in sacchetti trasparenti nel rispetto della protezione dei dati personali e la fornitura gratuita agli utenti di Cerveteri dei sacchi biocompostabili per la raccolta rifiuti “porta a porta”, etc.,  ma facciamo tesoro delle vostre osservazioni che ci avete rappresentato e “sfruttiamo” il vostro lavoro pur non riconoscendolo».
Una seconda interrogazione riguarda lo spazio ludico comunale a Valcanneto dove pur non essendoci traccia documentale di nessun affidamento, concessione o convenzione a privati, una certa persona, che sembra faccia parte del comitato di zona, incasserebbe danaro per l’organizzazione nell’area di feste per bambini. Anche qui, i consiglieri per passione, intendono vederci chiaro e giurano che non molleranno.

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UNIONE DEI COMUNI VALDICHIANA SENESE DI MONTEPULCIANO – CONCORSO (scad. 13 dicembre 2018)

Concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di
collaboratore tecnico giardiniere, categoria B, da assegnare al
servizio lavori pubblici, patrimonio, manutenzioni, ciclo integrato
rifiuti, presso il Comune di Chianciano Terme.
(18E11439)

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Giornata di pulizia alla Palude di Torre Flavia

CERVETERI – Dopo la recente ondata di maltempo che ha interessato tutto il litorale con violente mareggiate, provocando ingenti danni alle strutture a rovesciando quintali di rifiuti sulle spiagge, Città Metropolitana di Roma, su idea del delegato alle politiche ambientali Matteo Manunta, ha organizzato che ha organizzato per venerdì 9 novembre una giornata volontaria di pulizia, ripristino e messa in sicurezza della spiaggia della Riserva Naturale della Palude di Torre Flavia. 
Il delegato Manunta chiama a raccolta tutti i volontari delle associazioni e tutti i cittadini affinchè in termini volontari, partecipino a questa giornata di pulizia della palude. 
«La nostra città  – dice Elena Gubetti che fa propria e lancia l’iniziativa – si è sempre dimostrata estremamente sensibile alle tematiche ambientali e naturalistiche, più volte infatti, le associazioni di volontariato di Cerveteri hanno promosso iniziative di sensibilizzazione ambientale, sempre in collaborazione con Città Metropolitana, rivolte in particolar modo ai ragazzi delle scuole».
Non è da trascurare tra le altre cose l’interessante progetto che vede impegnati allievi delle scuole superiori che seguiti da un tutor imparano a monitorare tutto ciò che accade nella palude, la nidificazione delle specie rare ivi presenti, e a vigilare su ogni cosa che potrebbe arrecare pregiudizio a questi processi. 
L’iniziativa si svolgerà nella mattinata ed è totalmente a titolo di volontariato. 
Chiunque desiderasse ricevere maggiori informazioni può contattare il numero 06/6766 6200.

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Differenziata: da oggi la consegna delle lettere

CIVITAVECCHIA – Raccolta differenziata: la prima fase ha inizio. Da oggi infatti verranno consegnate le buste con la lettera per l'avvio del servizio porta a porta. Sarà recapitata a casa dei cittadini della zona definita "Centro – servizio notturno" una busta contenente una lettera di presentazione e sul retro le modalità per il ritiro dei kit ed un foglio integrativo con il programma degli incontri pubblici, i punti informativi e sul retro le vie interessate da questa prima fase.

Non saranno consegnate buste in assenza di cassetta postale accessibile, per evitare dispersione di materiale generando così rifiuti a terra. Il Comune invita quindi i residenti in condominio ad agevolare accesso a cassette postali interne. 
Per informazioni si può utilizzare la mail papcivitavecchia@gmail.com. "Risponderemo individualmente – hanno spiegato – avendo cura di raccogliere in un post le risposte che possano interessare la comunità". 

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n. 193 ORDINANZA 10 ottobre – 5 novembre 2018

Giudizio sull'ammissibilita' di ricorso per conflitto di attribuzione
tra poteri dello Stato.

Processo penale – Azione penale – Conflitto di attribuzione tra
poteri dello Stato promosso dal pubblico ministero, in persona del
Procuratore della Repubblica e del Procuratore aggiunto presso il
Tribunale di Torino, nei confronti della Commissione bicamerale
d'inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti
e su illeciti ambientali ad esse correlati, de………(T-180193)

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“Amministrazione Mencarini, un tempo troppo breve per dare una valutazione attendibile”  

TARQUINIA –  Il teatro sarà inaugurato a breve. E a tagliare il nastro non ci sarà alcun sindaco, ma il commissario prefettizio. ''E forse è giusto così''.

Nemesi storica dell’ex presidente del consiglio comunale Arrigo Bergonzini e della ex assessora ai Lavori pubblici Laura Sposetti a circa un mese dalle dimissioni del sindaco Pietro Mencarini. I due ex amministratori parlano di un tempo di governo troppo breve per dare un giudizio sull’operato e ed elencano tuttavia alcune delle opere messe in cantiere.

“I cittadini romani stanno solo ora chiedendo conto alla sindaca Raggi della mancata soluzione di problemi annosi come la raccolta dei rifiuti, l'inquinamento, il traffico e la presenza dei bus turistici, il degrado urbano, l'occupazione abusiva degli immobili comunali, le questioni di ordine pubblico connesse e così di seguito – affermano Bergonzini e Sposetti – Due anni e sei mesi (medio termine di mandato) costituiscono, infatti, un tempo sufficiente per dare un giudizio sull'attività amministrativa, se non sulla base di risultati concretamente raggiunti quanto meno in termini di progettualità e di prospettive future. Nei confronti dell'amministrazione Mencarini tale giudizio rimane inevitabilmente sospeso sia perché un anno risulta obiettivamente un lasso di tempo troppo breve (luglio 2017 insediamento – agosto 2018 decadenza) per una valutazione attendibile e sia per alcune evidenti difficoltà operative, che si erano da tempo appalesate”.  “Non per questo – rimarca Bergonzini – il rammarico appare minore in riferimento alla mancata soluzione di alcuni problemi, che la stessa amministrazione uscente aveva inizialmente indicato come prioritari e per i quali l’assessora competente, alla quale ho tentato di dare tutto il supporto possibile in termini di conoscenza e di ricerca, si era particolarmente impegnata, pur con la grave colpa di non aver adeguatamente pubblicizzato l’attività progettuale posta in essere. Volendo elencare solo alcuni dei temi di maggiore interesse, partirei dal confronto o meglio dal contenzioso instaurato con la S.A.T. Società Autostrada Tirrenica per la sistemazione di tutte le criticità sulla viabilità principale e secondaria determinatisi a seguito dei lavori autostradali, quali la rotatoria allo svincolo sulla Provinciale Porto Clementino, le strade complanari e quelle vicinali (strada del Pidocchio), motivo di costante pericolosità. La sistemazione di una serie di spazi urbani a ridosso del centro storico, per la quale erano state avviate le pratiche amministrative per la eliminazione del distributore di carburanti sulla circonvallazione Cardarelli con una previsione di area a verde e parcheggio in prossimità della Torre di Dante contestualmente alla sistemazione del “Bucone”, con la prospettiva di poter effettuare un parcheggio sottostante il giardino pubblico limitrofo. La realizzazione di un'altra area a verde e parcheggio in zona Clementina su un’area oggetto di cessione da parte del privato e l’ampliamento del parcheggio fuori la Barriera S. Giusto, previo anche in quel caso il recupero di un’area di servizio carburanti. La definizione del rapporto concessorio trentennale con i proprietari del Top 16, iniziato proprio nel 1988, che prevedeva la presa in carico di tutte le opere di urbanizzazione (sistemate) e degli spazi comuni, oltre all’adempimento di altre obbligazioni contrattuali”. “Basti pensare – rimarcano i due ex amministratori – che ancora non è formalmente intervenuta la cessione in proprietà del Comune dei locali dove è ubicata la farmacia. L’avvio dei lavori per le opere di eliminazione del vincolo PAI su tutte le zone artigianali e commerciali fino alla stazione di Tarquinia, finanziate con fondi europei, di cui è stato fatto quanto meno il progetto esecutivo per i vari pareri ministeriali. La realizzazione di quest’opera attiene allo sviluppo produttivo ed occupazionale delle zone interessate suddette, nelle quali è ubicato anche il principale complesso scolastico di Tarquinia. La definizione delle proprietà Arsial, compresa la Cantina Cerveteri e tutti gli ampi terreni annessi, che permetterebbero la sistemazione definitiva sotto il profilo urbanistico di tutta la zona produttiva D/2, in cui è ricompresa la struttura. L’acquisizione in sicurezza di tutta una serie di terreni e strutture, come il centro chimico-militare, suscettibili di ampia utilizzazione a servizio della collettività, come anche varie aree al Lido di Tarquinia da destinare a verde e parcheggio. L’elenco completo delle iniziative avviate sarebbe troppo lungo. Purtroppo sono mancati i tempi necessari

Tutto questo al netto della questione riguardante “S. Giorgio”, che non compariva in alcun modo nel nostro programma elettorale, ma che alcuni hanno tentato di affrontare senza le opportune conoscenze storico-amministrative e senza la preparazione tecnico-urbanistica necessaria. Ma questa è un’altra storia….., che racconteremo più avanti. Così come storia diversa e particolare e quella del teatro comunale”. “Per tale questione – afferma Bergonzini – permettetemi di attingere ai ricordi dell’altra vita amministrativa, nel corso della quale mi sono interessato della vicenda per la prima volta nella seduta del consiglio comunale del 20/12/1988, del quale facevo parte come consigliere.  In quella occasione (Deliberazione n. 246) fu discussa ed approvata la risoluzione anticipata del contratto di locazione dell’immobile comunale adibito a “Cinena Teatro Moderno” nei confronti del gestore Ciatti Enzo, al quale veniva corrisposta una indennità di Lire 95.000.000=.  La motivazione era quella di avviare gli atti e le procedure per la realizzazione di una struttura destinata “ .. alla programmazione di spettacoli teatrali, sia per favorire l’avvicinamento del pubblico a questo genere di cultura sia per dare spazio a formazioni di teatro locali che potrebbero avere così a loro disposizione una struttura stabile ..”, come si legge nella relazione allegata alla delibera. Personalmente ero contrario a tale iniziativa, che ritenevo eccessivamente costosa ed inopportuna prima di una adeguata progettazione complessiva sulle opere, sui costi necessari e sui tempi di realizzazione. Intervenni in Consiglio (facevo parte della maggioranza di allora presieduta dal Sindaco prof. Ciurluini) e feci presenti le mie perplessità, concludendo che con questo modo di operare vi era il pericolo che dopo “VENTI ANNI” il Teatro non sarebbe ancora stato realizzato, avendo nel tempo il Comune investito enormi risorse economiche, secondo un costume italico dello “spreco” di risorse pubbliche. La mia rimase una voce isolata ed anche senza il mio consenso la deliberazione fu approvata con 24 voti favorevoli (praticamente all’unanimità) e 1 contrario. Ricevetti nell’occasione varie pressioni (lecite) sotto il profilo politico, come presunto avversario di iniziative culturali indispensabili per la “crescita” della Città.  Pur in presenza del mio (poco rilevante) parere contrario, con quell’atto e quell’impegno economico è partita l’avventura amministrativa per la realizzazione del Teatro, che, come semplice cittadino, ho sempre seguito nelle varie vicissitudini economiche e contrattuali.  E’ stata un’avventura sfortunata, caratterizzata da problemi di varia natura economica, amministrativa, giudiziaria e progettuale (anche se il progetto iniziale redatto dall’arch. Proli è veramente apprezzabile dal punto di vista funzionale ed estetico, come potrà fra non molto essere verificato da tutti i cittadini). L’elenco dei meriti e delle eventuali responsabilità appare attualmente inutile, certo è che “venti anni” non sono bastati, ce ne sono voluti trenta: Consapevole della cosa, quando sono stato nuovamente investito di una qualche responsabilità amministrativa, la prima cosa che ho segnalato come prioritaria all’assessorato ai Lavori pubblici è stato il completamento del teatro, la realizzazione dell’appalto sugli arredi e l’acustica, nonché la sistemazione della pensilina esterna e dell’atrio. Da parte dell’assessorato vi è stato il massimo impegno, cercando anche di abbreviare i tempi di gara e di consegna, nonostante alcuni ulteriori impedimenti di carattere burocratico e difficoltà operative varie.  Vi era la volontà di percorrere più in fratta possibile “l’ultimo miglio” di un percorso lungo ed impervio, sicuramente nato sotto una “cattiva stella”.  Eravamo, comunque, sicuri che dopo Trenta anni dalla prima delibera n. 246/1988 saremmo stati noi ad inaugurare finalmente il teatro, magari con soddisfazione immeritata rispetto all’impegno anche di precedenti amministratori, ma pensando legittimamente di poter decidere sugli aspetti gestionali futuri dell’opera. Tale sicurezza si è infranta sullo scoglio dello scioglimento prematuro dell’amministrazione Mencarini”. “In una sorta di nemesi storica il teatro dovrà essere inaugurato dal commissario. – concludono Bergonzini e la Sposetti – E a ben vedere, appare giusto così.  Il teatro costituisce un evento positivo per la città ed in qualche modo purificatore di errori passati, di incomprensioni ed incompetenze, che è auspicabile non si ripetano al momento di affrontare tutti i problemi che affliggano il nostro, pur privilegiato, Paese, dove “tutto è fermo ed incantato .. anche il “Vento”, secondo il ricordo di Cardarelli, ma dove tutto potrebbe essere al tempo stesso “in movimento”, favorito dalla felice collocazione territoriale sulle grandi vie di comunicazione nazionale e internazionale. L’auspicio è che i cittadini sappiano riavviare tale vivacità e capacità gestionale con le loro scelte elettorali prossime venture. Auguri a tutti, anche di buon Teatro”.

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Un'onda blu per sensibilizzare la cittadinanza

CIVITAVECCHIA – È tornato a colorarsi d’azzurro il Forte Michelangelo martedì sera. E così anche le coste ed i comuni laziali che hanno aderito all’iniziativa mensile della Direzione Marittima del Lazio, denominata  “Manteniamolo Blu”, mirata al rispetto e alla tutela del mare.
 L’onda blu, raggiungendo sempre più comuni ed articolazioni della Guardia Costiera laziale, dopo le città di Montalto di Castro, Gaeta, Terracina, Anzio, Fiumicino e Civitavecchia, ha visto anche l’adesione dei comuni di Fondi, Sabaudia, Tarquinia e Ponza.  
 La campagna propone, infatti, di attirare l’attenzione della Comunità regionale attraverso l’illuminazione notturna di porzioni di luoghi pubblici, con luce blu, proprio per rammentare la colorazione del nostro mare, negli ultimi anni oggetto delle più svariate forme di inquinamento e “aggressioni” di natura antropica.
«Il mare, quasi a voler rimarcare la sua presenza oltre la stagione estiva – hanno spiegato dalla Direzione Marittima – con tutto il suo impeto e severità, ci ha ricordato, in questi giorni di maltempo, che deve necessariamente essere mantenuto blu e quindi tutelato soprattutto per il bene delle future generazioni».
Basti vedere quello che il mare, in questi giorni, ha trasportato a riva alla Marina e al Pirgo, con rifiuti e detriti di ogni tipo, di forme, materiali e dimensioni diverse. 
«L’iniziativa proposta, ove condivisa, potrebbe costituire un primo piccolo passo di una “contaminazione blu” che, partendo dai comuni costieri – hanno concluso dalla Direzione Marittima –  possa pian piano coinvolgere e sensibilizzare tutti i cittadini, soprattutto i più giovani, appartenenti ai restanti 354 comuni dell’entroterra laziale».

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SOCIETA' PER LA REGOLAMENTAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE RIFIUTI PALERMO PROVINCIA OVEST SOCIETA' CONSORTILE PER AZIONI – "S.R.R. PALERMO PROVINCIA OVEST S.C.P.A"

Convocazione di assemblea ordinaria

(TX18AAA10792 )

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Bosco di Palo, gli incivili non mollano

LADISPOLI – Siringhe, cartacce …. addirittura escrementi (umani o animali resta ancora un mistero). L'inciviltà a Ladispoli non ha confini. Vittime dei gesti sconsiderati di alcuni individui, ancora una volta sono i luoghi di ritrovo di famiglie, amanti della natura, bambini. Il bosco di Palo da una parte e i giardini di via Ancona dall'altro. A Palo, nonostante l'attivazione dei ''guardiani'' da parte dell'amministrazione comunale che hanno l'obiettivo di vigilare e segnalare comportamenti incivili alle autorità, c'è chi continua a fare il comodo suo. I cestini della differenziata sono lì a pochi passi da quanto abbandonato da ignoti frequentatori del parco: tubetto di patatine, cartacce e altro ancora. Un segno chiaro di inciviltà ripulito, come sempre e spesso accade ultimamente, dai volontari. In questo caso gli operatori della Flavia Servizi che buste e scope alla mano hanno riportato allo splendore la zona vandalizzata. E come se i rifiuti abbandonati nel più bel polmone verde della città non bastassero, c'è chi ''imbratta'' anche i giochi per i più piccini e addirittura in pieno centro cittadino. E' infatti di qualche giorno fa la segnalazione da parte di alcuni cittadini, della presenza di escrementi (umani o animali poco importa) sullo scivolo per bambini nei giardini di via Ancona. Non solo inciviltà ma un vero e proprio sengo di mancanza di rispetto anche nei confronti dei più piccini. Numerose le prese di posizione sui social, tutte ovviamente a favore del rispetto delle regole e di ''punizioni'' più severe per questi individui.

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