Ladispoli, nessuna rapina a sfondo razziale. Solo una lite tra vicini di spiaggia

LADISPOLI – C'è probabilmente una semplice lite tra "vicini di spiaggia" dietro all'episodio accaduto qualche giorno fa in uno degli arenili liberi di Ladispoli che sta facendo tanto discutere la città, politici annessi. Il caso della presunta rapina sulla spiaggia di Ladispoli tende così a sgonfiarsi. I carabinieri di Ladispoli coordinati dalla Compagnia di Civitavecchia stanno lavorando per ricostruire l'intera vicenda sulla quale persino partiti e liste civiche hanno cavalcato l'onda pur non conoscendo bene cosa realmente sia accaduto. Due le versioni prese in esame: quella dei ragazzi che avrebbero visto una delle tre ragazze bucare il loro pallone, sottrarre una catenina d'oro e appellare uno di loro con aggettivi a sfondo razzista, e quella delle tre ragazze che avrebbero raccontato una storia completamente diversa. La storia di un gruppo di ragazzi che le avrebbero provocate o addirittura importunate così da portarle a reagire forando il pallone. La collanina del minorenne, inoltre, non sarebbe stata strappata da una delle tre ragazze di Cerveteri ma sarebbe solo caduta in quelle fasi così concitate. Altro nodo di questa storia è il possesso di un’arma da taglio di una ragazza, a quanto pare nessun coltello è stato trovato. Sul caso ora stanno indagando i Carabinieri che hanno informato l'Autorità Giudiziaria che ora sta valutando il caso.

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Rimangono critiche le condizioni del 26enne

CIVITAVECCHIA – Rimangono critiche le condizioni di salute del 26enne, rimasto coinvolto mercoledì mattina in un incidente stradale in via Terme di Traiano, nei pressi dello svincolo autostradale.

Il giovane centauro, subito dopo lo scontro, è stato soccorso e trasferito in gravissime condizioni all’ospedale Gemelli di Roma a bordo di un elicottero e proprio presso il nosocomio romano, dopo poche ore, è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico.

Nonostante tutto le condizioni di salute del giovane civitavecchiese rimangono gravi, tanto che i medici non avrebbero ancora sciolto la prognosi.

Intanto le forze dell’ordine continuano a lavorare per ricostruire la dinamica dell’incidente: per il momento l’unica cosa chiara è il violento urto tra una donna di 50 anni alla guida della propria auto e il 26enne civitavecchiese in moto, oltre a un volo di circa trenta metri che quest’ultimo ha fatto a causa dell’impatto.

Caute le forze dell’ordine: gli agenti del commissariato nell’attività di ricostruzione dei fatti sono supportati dai colleghi della Polizia stradale, proprio al fine di non omettere alcun dettaglio e arrivare entro breve a una attendibile rappresentazione dell’accaduto, anche grazie alle dichiarazioni di chi è in grado di fornire informazioni utili.

Prezioso si è rivelato anche il contributo fornito nell’immediatezza dai Vigili del fuoco della caserma Bonifazi, che hanno messo in sicurezza l’area, concentrandosi principalmente sulla vettura coinvolta nello scontro che perdeva benzina.

Resta l’apprensione per le condizioni di salute del 26enne, molto conosciuto in città, anche per via della sua innata passione per le due ruote.

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Fazzone blinda la candidatura di Grasso

CIVITAVECCHIA – «L’ufficializzazione della candidatura di Massimiliano Grasso è il coronamento di un percorso che il nostro partito ha iniziato due anni fa». Parole e musica di Claudio Fazzone numero uno di Forza Italia per tutta la regione Lazio e uomo di assoluta fiducia del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Le parole del senatore azzurro, arrivate ieri nelle redazioni locali, spazzano ogni dubbio sulla vicinanza anche dei vertici romani di Forza Italia alla candidatura del giornalista locale. Nella nota Fazzone spiega «il patto tra Forza Italia, liste civiche e Fratelli d’Italia a Civitavecchia, aperto a tutte le forze che si riconoscono nei valori e nei principi che hanno portato all’individuazione dei punti programmatici per il salvataggio e il rilancio di un intero territorio»,
Il riferimento alla Lega è evidente: «Il ruolo centrale che il centrodestra ha occupato rappresenta la garanzia di una valida alternativa di buon governo per un territorio danneggiato da un’amministrazione fallimentare – riprende Fazzone -. L’azione ora deve concentrarsi affinché quanto costruito sinora, con particolare riferimento all’accordo programmatico del novembre scorso, per arrivare all’unità di tutto il centrodestra». 
Fazzone nella sua nota plaude inoltre al coordinamento portato avanti in questi anni di dura opposizione a Roberto D’Ottavio: «In questo quadro – conclude Fazzone -, massimo è l’apprezzamento per il Coordinamento locale di Forza Italia, che ha saputo negli anni ricostruire un tessuto importante attorno al partito». 

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Scontro tra la Lega e Befani -Minghella

S. MARINELLA – Il consigliere di maggioranza Patrizia Befani e l’assessore alle Attività produttive Emanuele Minghella rispondono agli attacchi ricevuti dalla Lega cittadina. «Mi crea una sensazione strana rispondere ad un comunicato che mi tira in ballo, ma che non riporta il nome dell’autore materiale dello scritto – dice la Befani – Per la Lega ricordavo parlasse Alfredo De Antoniis, ma lui avrebbe sicuramente firmato il comunicato con il suo nome. Forse si fa riferimento allo stesso Calvo che parla di incoerenza riguardo la mia posizione politica mentre lui, non molto tempo fa, si candidò con il centrosinistra contro il Sindaco che ha poi diligentemente servito. Ho affrontato i problemi che mi contrapponevano alla gestione amministrativa e politica che tanto ha appassionato Calvo con fierezza e dignità, dimettendomi dal consiglio comunale e poi schierandomi in una posizione diametralmente opposta da quella di chi ha trascinato un’intera città nel baratro. Il giudizio degli elettori mi ha premiata. Se non ora, mi piacerebbe confrontarmi con un segretario politico della Lega, con un direttivo, con dei tesserati, ma ho paura che questo simbolo sia uno dei tanti che vedremo ancora circolare in città». «Mi sorprende leggere certe affermazioni – dice l’assessore Minghella – e non vederne altre. Lo stesso Calvo, che siede ancora in consiglio comunale, aveva la possibilità di prendere la parola e difendere l’operato della squadra che ha rappresentato per cinque anni, gli stessi indicati dal Sindaco Tidei nel suo discorso come dissipatori e portatori di sciagura. Non mi pare di averlo sentito e l’occasione che ha di finire sulla stampa, la utilizza non per difendere l’indifendibile, non per proporre soluzioni, ma per sferrare quelli che lui ritiene attacchi personali ed invece sono tentativi puerili di distrarre l’opinione pubblica dai dieci anni di sviluppo e sacrifici gettati al vento. Io mi sono assunto la responsabilità di contribuire a riparare il danno fatto, sposando un programma elettorale chiaro, con un Sindaco che può insegnarmi come fare le cose e una squadra di governo nuova e valida. Io mi impegnerò a ricostruire la città, lui continui pure a giocare dietro una tastiera».
Dalla sede cittadina della Lega arriva subito la replica ai due ex consiglieri della giunta Bacheca, Befani e Minghella. «In primo luogo – dicono dalla Lega – per rispondere alla consigliera Befani, è ben noto che la Lega di Santa Marinella non è più gestita da Alfredo De Antoniis, il quale dichiarava di essere il solo ed unico centrodestra in città per poi, invece, spalleggiare Tidei al ballottaggio. Stia serena consigliera Befani, il confronto con il direttivo lo avrà perché noi abbiamo sposato un progetto coerente con le nostre idee ed i nostri valori. Ma sappiamo che queste cose, nelle sue orecchie, risultano parole vuote e incomprensibili, non conoscendone il significato. Invece il neo assessore Minghella è lo stesso che solo qualche mese fa insultava quotidianamente Tidei su ogni argomento ed oggi ne tesse le lodi? È lo stesso Minghella che affiggeva manifesti inneggiando a cambi di passo e ad una politica più seria? Magari intendeva cambi di casacca visto che probabilmente è lo stesso che voleva fare a tutti i costi il candidato Sindaco del centrodestra e non riuscendoci si è buttato a sinistra. Lo stesso che ha aperto un circolo di Forza Italia e che oggi siede tra i banchi di una maggioranza con il Pd. Ci spieghi, se ne ha il coraggio, quale illuminazione ha avuto per saltare da una parte all’altra senza coerenza alcuna e rimangiarsi tutti gli insulti che ha proferito nei confronti di quello che oggi definisce il Sindaco da cui imparare molto”. “Premesso ciò – aggiunge il consigliere Massimiliano Calvo – è singolare il tandem a difesa del centrosinistra e alla nuova politica di bilancio. Non si preoccupasse Minghella, la mia voce in consiglio l’ha sentita spesso nei cinque anni precedenti e la sentirà in futuro, specialmente quando contribuirà alla delibera del dissesto, così la sua opera sarà totalmente compiuta. Non abbiamo intenzione di continuare a perdere tempo con tali personaggi che fortunatamente sono passati all’altra sponda. Così che anche gli elettori di centrosinistra si accorgeranno presto in che mani hanno consegnato la città”.

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Pd, verso intesa su Martina segretario Renzi torna a parlare in assemblea

L’ex premier: «M5S ha inquinato la democrazia. È nuova destra, una corrente della Lega». «Ripartenza non può essere ricostruire un simil Pds o una simil Unione»

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Santa Marinella, Alessandra Incoronato chiede aiuto

SANTA MARINELLA – Costretta a far affidamento ad alcuni amici sensibili per poter avere una vita come tutti gli altri, la disabile Alessandra Incoronato, chiede aiuto al nuovo sindaco Pietro Tidei affinchè possa risolvere alcuni suoi problemi personali. “Sono il presidente dell’associazione Diritto alla Vita che tutela i disabili e gli anziani – dice in una lettera indirizzata al primo cittadino – e scrivo per far conoscere tutte le vicende che da tanti anni hanno distrutto la mia vita e quella di mio marito. Quando un cittadino viene abbandonato, come sono stata abbandonata io, decadono i presupposti democratici che andranno poi inesorabilmente a riflettersi sull’intera collettività. Ho subito di tutto, sono stata derubata sul piano assistenziale, ingannata, maltrattata e lasciata al mio fragile destino, in condizioni di impossibilità ad interagire con il mondo esterno rinchiusa in quattro mura, la mia vita è diventata una prigione nella mia stessa casa, supportata esclusivamente da una sola ora di assistenza domiciliare a tutelare un nostro sacrosanto diritto, oggi la mia malattia progressiva è terminale e si è aggravata ulteriormente e non ho paura di dire pubblicamente di essere arrivata alla fine, proiettata verso l’infinito dove sicuramente troverò maggiore solidarietà di quella che ho trovato dai servizi preposti in tal senso in questa città”. La incoronato assicura di essere in possesso di tutte le prove documentate e che nessuno quindi può dimostrare il contrario. “La giustizia – continua la disabile – non ha fatto il suo percorso e noi stiamo pagando cara sulla nostra pelle l’inadeguatezza di chi era preposto a farlo. In tutti questi anni non c’e stato mai un primo cittadino che veramente pensasse nell’interesse di chi sta male, agli ultimi e agli indifesi, ho visto esclusivamente figure politiche mercanteggiare pensando esclusivamente  ai propri tornaconti di interessi privati e nessun riguardo per la vita umana. Quest’anno ho incontrato una persona, Adriano Aceto, un semplice cittadino che ho conosciuto perché mi ha sottoposto un idraulico di fiducia e che mi ha aiutato a migliorare leggermente le condizioni vita all’interno della mia abitazione, togliendo la muffa per il quale mi rimaneva difficile respirare, abbattendo la barriera architettonica del piatto doccia ormai non più conforme alle mie esigenze attuali. Da qui ho visto nascere la vera solidarietà da parte di un singolo cittadino che con tenacia è riuscito anche a raccogliere dei fondi per pitturare casa e ricostruire il muro di cinta esterno ormai distrutto da 12 anni di intemperie. Mi chiedo e vi domando, come mai se un singolo cittadino è riuscito a fare tutto questo ridando dignità al nostro focolare domestico le istituzioni locali non ci sono riuscite? “Faccio un appello al sindaco Tidei – conclude la Incoronato – affinchè possa essere rimodulato il mio quadro assistenziale che attualmente è di un’ora e portarlo a cinque ore,in modo tale che nelle ore di copertura assistenziale mio marito possa liberarsi dalla condizione di assistermi tutto il giorno e possa trovare in quella fascia un lavoro part time che ci permetta di avere maggiori entrate economiche togliendoci quindi dalla miserevole condizione di elemosinare soldi per finire il mese in quanto tra spese mediche e spese vive non riusciamo piu a vivere. Inoltre ho un immediata emergenza abitativa per il fatto che per mancanze finanziarie non abbiamo potuto pagare tre rate del mutuo e se entro i prossimi 15 giorni non troviamo almeno 500 euro per ridurle a due rate potremmo subire il pignoramento della casa da parte della banca”.

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Alfredo De Antoniis: “Il nostro scopo è ricostruire il centrodestra”

SANTA MARINELLA – Pronto a fare opposizione, ma anche ad applaudire quando le scelte risulteranno vincenti per Santa Marinella. E soprattutto deciso a ricostruire il centrodestra cittadino, lasciando alle spalle chi ha sbagliato. Alfredo De Antoniis prende la parola a due giorni dal risultato elettorale. 

“Le elezioni si sono concluse e sicuramente è emerso che ora c’è molto del passato da dover dimenticare e parecchio lavoro da fare per poter ricostruire il centro destra cittadino: una compagine che si è dimostrata divisa, debole e incapace di rinnovare la propria classe politica – afferma De Antoniis – I cittadini lo chiedevano da tempo e noi l’abbiamo urlato, cercando di far capire, dentro e fuori la città, cosa davvero volesse l’elettorato, ma i nostri appelli sono caduti nel vuoto, tacciati di becero protagonismo: ora, chi ha sbagliato dovrà accettare la verità, seduto in panchina, perché questo è l’unico modo per porre le basi di un rinnovato centro destra, capace di rispondere alle vere esigenze di Santa Marinella e Santa Severa”.

“A Bruno Ricci posso riconoscere di aver svolto una bella campagna elettorale – prosegue De Antoniis – dai toni pacati e non aggressivi, spesso non ricambiati. Per noi che siamo esterni al consiglio comunale, da oggi inizia un duro lavoro di opposizione, tornando in piazza davanti ai nostri concittadini, propugnando le nostre idee, ma soprattutto rappresentando pubblicamente la voce di chi non la ha, svolgendo comunque un ruolo di controllo dell’operato della nuova giunta comunale, in un ottica di tutela della collettività e del territorio”.

“Saremo i primi ad opporci alla giunta di Pietro Tidei quando sbaglierà, ma plaudiremo qualora le sue scelte dovessero portare un vantaggio a questa città – assicura De Antoniis – perché essa ha un gran bisogno di risollevarsi, come abbiamo sempre affermato e desiderato. Il centro destra cittadino può essere rinnovato e ricostruito, se c’è la volontà di farlo e se si capisce che la realtà del territorio è compresa da chi quel territorio lo vive e non da chi lo scruta da lontano: da oggi si apre una nuove fase politica per la nostra comunità, sperando che questa volta essa sia scevra da imposizioni esterne, per il bene di Santa Marinella e Santa Severa”.

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De Antoniis: ''I nostri elettori liberi di scegliere. Nessuna imposizione''

SANTA MARINELLA – «Voglio innanzitutto ringraziare tutti i nostri elettori per la fiducia che ci è stata accordata: la scelta di ognuno di loro rappresenta il motore per le decisioni future ed il loro voto è e sarà fondamentale per il domani». Lo afferma Alfredo De Antoniis che annuncia di lasciare liberi gli elettori di scegliere in vista del ballottaggio di domenica. «Le elezioni del 10 giugno ci hanno dato la dimostrazione di aver fatto delle scelte politicamente e personalmente corrette: oggi, dopo il risultato elettorale, veniamo da più parti tirati per la giacca nel tentativo di ottenere un nostro appoggio formale, segno che siamo considerati una parte fondamentale del centrodestra. Per quanto riguarda le recenti pubblicazioni giornalistiche, esse sono prive di fondamento,  in quanto non rispecchiano la realtà. Non ho mai espresso pubblicamente il mio pensiero, né tanto meno ho mai rilasciato commenti o interviste in merito. Il nostro gruppo è stato da più parti plaudito per la campagna elettorale e per le posizioni nette prese durante tutti questi mesi e questo sarà il punto di partenza per le successive azioni politiche che intraprenderò con la mia squadra. Ciò nonostante, pur rimanendo uomo di destra, non posso venire meno a quanto fino ad oggi espresso in campagna elettorale: non mi ritengo rappresentato dal candidato proposto da Forza Italia. Per questa ragione reputo fondamentale offrire come indicazione al mio elettorato di presentarsi, come farò anch’io, al ballottaggio, in piena libertà, rispondendo solo alla propria coscienza personale. Dovete ritenervi liberi di prendere una decisione individuale, senza vincoli o imposizioni di sorta. Essendo stato il primo a non voler sottostare a decisioni dall’alto, non sarò mai quello che le  imporrà. Dei sei candidati sindaco esclusi dal ballottaggio, si scrive e si parla sempre di noi: questo ci rende orgogliosi e forti delle nostre scelte e ci proietta verso il futuro con il compito di ricostruire la nostra area politica».

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Tidei: ''Un delegato alla legalità tra i consiglieri di minoranza''

S. MARINELLA – Chi ha vinto e chi ha perso in questa prima fase delle elezioni comunali? Per conoscere la realtà dei fatti bisogna tornare indietro di cinque anni e scartabellare i file che riportano i risultati ottenuti al primo turno dal candidati sindaci Roberto Bacheca di area di centrodestra e dal Massimiliano Fronti del centro sinistra. 
C’è da ricordare che al primo turno, la percentuale dei votanti fu molto alta, il 74%, mentre domenica sono andati al voto solo il 59,59% degli aventi diritto. Nel 2013, Roberto Bacheca ottenne un ottimo successo conquistando 4.630 voti, pari al 45,69% di coloro che votarono, mentre Massimiliano Fronti, della coalizione di centro sinistra, conquistò 3.335 voti e il 33,01% delle preferenze. Poi, al ballottaggio, Bacheca si impose sull’avversario. Rispetto a quelle amministrative, il centrodestra quest’anno si è presentato più frazionato, tanto che il candidato sindaco Bruno Ricci non è andato oltre il 24% dei consensi e 2.100 voti, mentre il suo contendente Pietro Tidei ha ottenuto 3.000 voti e il 34% delle preferenze. Dunque, l’ex parlamentare, parte da una situazione più favorevole rispetto all’avversario che in queste due settimane che restano prima del ballottaggio, dovrà cercare di colmare il gap. 
Sull’altra sponda, l’ex sindaco di Civitavecchia, si dice ottimista ed invece di basare la sua campagna elettorale contro il candidato di centro destra, preferisce parlare di quello che sarà la sua futura amministrazione. 
«E’ fondamentale ripristinare un rapporto privilegiato con i cittadini – spiega Tidei – che devono essere collocati al centro dell’azione amministrativa e diventare di nuovo protagonisti nella loro stessa città. I cittadini devono recuperare fiducia nei confronti di un’amministrazione comunale che li ha tenuti sempre distanti dalle cose che contano perché quanto meno distratta se non occupata a tutelare interessi che non erano quelli diffusi e legittimi. Il risultato, evidente, è l’assenza di servizi ed il dissesto finanziario di un Comune che potrebbe senza sforzo volare molto più in alto. Per questo assieme alla mia coalizione, avanziamo la proposta di nominare un delegato comunale alla legalità ed alla trasparenza, proprio per avere una figura di garanzia che possa indagare ed operare con i metodi della politica, più veloci e snelli rispetto ai mezzi di giustizia, e ricostruire il ponte dei rapporti con la nostra comunità. Abbiamo pensato di individuare questa figura, elevatissima ed istituzionale, proprio tra i consiglieri comunali eletti e segnatamente eletti nella minoranza, affinché abbia ad ampliare la sua condotta di garanzia e controllo già affidatagli dalla legge e dallo statuto comunale. Abbiamo pensato ad una persona con una importante storia personale, che conosca l’amministrazione ed i suoi sistemi e che abbia il carattere necessario a farsi valere. Questa è una proposta importante come importante è il nostro desiderio di cambiare le cose. Questo è il solo motivo per cui siamo scesi in campo». 
Sul fronte opposto si cerca di recuperare il divario cercando un accordo con la forze del centro e del centro destra cittadino che non sono arrivate al ballottaggio. Sembra, infatti, che Ricci abbia già contattato i candidati sindaco di Fratelli D’Italia De Antoniis, Roberto Marongiu e Carlo Pisacane. Solo riuscendo a portare al suo ovile questi personaggi, potrà competere alla pari con il suo avversario.
Gi.Ba.

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