CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale Regione Puglia

Avvisi in interruzione per decesso del ricorrente/erede

(ex art. 5, terzo comma, Legge 21 luglio 2000 n. 205)

(TU18ABA7680 )

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''Non si può aspettare la divina provvidenza''

MONTALTO – Quinto Mazzoni torna a chiedere all’amministrazione comunale di Montalto di Castro interventi risolutivi al problema dell’ostruzione del fiume Fiora pericoloso per i pescatori. «Per uscire in mare, dalla foce del fiume Fiora, mentre l’amministrazione ovvia da diverso tempo il problema, ci si aspetta che l’acqua piovana ‘‘faccia il suo’’, riempiendo il letto del fiume ed innescando le  piene che, con la forza della corrente, scavano la foce.  – dice Mazzoni – Sono anni che scrivo e segnalo il disagio che incombe per tutti i pescatori professionisti, quelli che di mestiere pescano per sfamare le proprie famiglie, e che intercorrono, a scadenze periodiche, abbastanza regolari, nell’ostruzione del fiume Fiora, a causa dell’insabbiamento ricorrente della foce. Nonostante il problema resti irrisolto da diversi anni, noncuranti di quanto disagio economico causi e data la superficialità con cui i nostri amministratori minimizzano il problema, aggirandolo e non affrontandolo, si continuano ad organizzare festicciole, tagli di nastro e inaugurazioni di opere di ordinaria amministrazione, trascurando le necessità dei cittadini». «Poi, accade,  – aggiunge l’esponente dell’opposizione – come questa mattina (ieri ndr), che, quando il rischio rasenta il disastro, gli assessori di competenza, accompagnati dal Sindaco, si scompongono per fare una rassicurazione di intervento. (si chiude la stalla quando i buoi sono usciti).  Infatti, quest’oggi, come altre volte, l’unico accesso a mare, dalla foce del Fiora, era un passaggio stretto sul lato destro del fiume, rasente agli scogli, che  compongono uno dei bracci a mare :un rischio  serio per le loro imbarcazioni e attrezzature , nonché per la loro incolumità. A seguito di quanto è successo oggi, purtroppo ,un imbarcazione da lavoro si è arenata, ed il piccolo canaletto, che permetteva lo sbocco a mare, ora, è quasi inesistente». «Sono stanco di sottolineare che i pescatori professionisti sono costretti ad uscire con le barche. Non possono permettersi di non lavorare. – aggiunge Mazzoni – E se questo è già bastante, non meno grave è l’offerta turistica alquanto carente, non permettendo ai diportisti, ed agli appassionati, di poter uscire, con le proprie imbarcazioni. In tutto questo, non mi spiego come, ancora oggi, non sia stato possibile comprare una Draga, la cui gestione possa restare nelle mani dell’amministrazione o essere affidata ad una cooperativa o altra attività, per ovviare al disagio ricorrente». «Consapevole che la foce del Fiora si sarebbe insabbiata di nuovo, – sottolinea Mazzoni –  in tempi molto brevi, e che nessun tipo di intervento serio e dignitoso, sarebbe  stato considerato da questa amministrazione, il 10 luglio scorso, ho provveduto ad effettuare una richiesta di accesso agli atti, la cui risposta, ovviamente, sta tardando, in cui richiedevo copia delle determinazioni relative all’assegnazione dei lavori per il dragaggio, o scavo, della foce del fiume Fiora, con relativi impegni di spesa, fatture e determinazioni di liquidazioni, dagli anni passati ad oggi. Il tutto perché, da essi, ci auguriamo, di non dover constatare che, con gli stessi soldi, era possibile l’acquisto di un dragai, sufficiente e necessario per ovviare il disagio ricorrente».

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''Aurelia bis subito in sicurezza''

TARQUINIA – I comitati di Tarquinia tornano a chiedere la messa in sicurezza dell’Aurelia bis. L’occasione nasce per rispondere alle esternazione del deputato viterbese, Mauro Rotelli, che nei giorni scorsi ha rappresentato l’importanza strategica della trasversale Orte-Civitavecchia e la necessità del suo completamento.
“In Italia ci sono vecchie grandi opere incompiute che diventano fondamentali solo sui giornali ed in prossimità delle elezioni, – dicono Marzia Marzoli, presidente di Italia Nostra sezione Etruria; Simona Ricotti, responsabile nazionale Energia del Forum Ambientalista e Nicola Bonaiuto, portavoce del Comitato per il diritto alla mobilità –  e che periodicamente ravvivano i fan della trasversale a tutti i costi. Il politico di turno di oggi si chiama Mauro Rotelli e come tanti altri bisognosi di protagonismo a basso costo si presenta, dichiara: “la SS 675 va completata, urgentemente”… si ma lui, che pur risulta eletto sul territorio del Viterbese, dove è stato fino ad ora? Il completamento, afferma, è inserito tra le opere strategiche, di fondamentale importanza per lo sviluppo infrastrutturale dei trasporti del paese. Suona come uno spot ad un appalto tanto atteso da molti, null’altro, perché se fosse stata urgente come infrastruttura, avrebbe anche dovuto dire, per onestà intellettuale, che da oltre 40 anni, un susseguirsi di amministrazioni locali e nazionali di ogni colore hanno tenuto in vita un collegamento su un’arteria come la SS 1bis assolutamente indegno di una viabilità importante, con una strada mal gestita, pessimamente mantenuta e in tanti tratti pericolosa. E invece di questo aspetto, come tanti suoi colleghi illuminati e fulminati solo dal finanziamento a rischio di 472 milioni di euro, non se ne è mai interessato nessuno, lasciando il collegamento in questione abbandonato per decenni anche con elevati rischi per la sicurezza, anch’essa a lungo ignorata”.
Rotelli, asserisce poi che,” l’area portuale al centro dell’attenzione è uno dei principali hub del Mediterraneo e primo scalo crocieristico in Europa”, “vero, – replicano i comitati – ma ciò non ha niente a che fare con la vocazione di hub merci a cui incessantemente si fa riferimento per sostenere il completamento dell’opera e che appare oramai – dati portuali alla mano –  tristemente tramontata. La verità è che dopo 40 anni tutta la necessità di fare una superstrada non c’è più, c’è quella, irrealizzata seppur urgente, di connettere il territorio, con strade già esistenti ma adeguate, messe in sicurezza e con un programma certo di manutenzione nel tempo che ne consenta un uso appropriato sia per i ridotti traffici merci che per la mobilità locale e turistica”.
“Dopo troppi  anni – affermano i comitati locali – ancora oggi la SS1 Bis è un’arteria pericolosa e maltenuta, come ammette candidamente la stessa Anas, nei suoi documenti ma come nessuno dei politici in passerella sostenitori del mega finanziamento per la trasversale non si è mai impegnato a denunciare. La realtà impone che si proceda urgentemente ad una messa in sicurezza del tratto esistente compreso tra Monteromano e Tarquinia, dopo il necessario aggiramento di Monteromano, evitando di passare per la vallata del Mignone che distruggerebbe un ecosistema intatto e custodito come tale da centinaia di anni dai suoi residenti”. “Per dovere di completezza, – concludono  –  infine,  il nostro  Rotelli omette di ricordare come a dare il primo «niet» al tracciato verde, è stato infatti il Ministero dell’Ambiente che per ben due volte ha bocciato il tracciato progettato da Anas nella Vallata del Mignone e che l’intera procedura di approvazione è stata normata da quella famigerata «Legge Obiettivo» madre di tante altre grandi opere incompiute o sotto l’esame delle magistrature, ed oggi finalmente abrogata, che dallo stesso presidente dell’autorità anticorruzione Raffaele Cantone è stata definita come, “legge, potenzialmente criminogena». Inoltre occorre sempre ricordare come il Tar del Lazio, nel fissare a dicembre 2018 l’udienza di merito del ricorso promosso dalle associazioni ambientaliste e dai comitati locali, dai residenti, contro la localizzazione della SS675 nella Valle del Mignone, abbia affermato come “le esigenze della parte ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito”. Ma i sostenitori della superstrada a tutti i costi, chissà perché, questi elementi di chiarezza non li citano mai. Si preferisce evocare presunti libri dei sogni e di progresso da offrire in pasto ad un elettorato che però sempre più punisce la vecchia politica dei mestieranti, sempre pronti a cambiare le regole, quando queste danno loro torto o a ignorare le leggi quando queste non riflettono i loro interessi. Di sciagurato per ora abbiamo solo il tracciato verde e i suoi sostenitori, di sostenibile abbiamo la possibilità di una messa in sicurezza della SS1bis negli ultimi 10 km dopo l’aggiramento di Monteromano. Noi lottiamo per questo e per la salvezza della Valle del Mignone”.
 

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CORTE DEI CONTI Segreteria della Sezione Giurisdizionale Regionale per la Liguria

Avviso di interruzione per decesso ricorrente

(ex art. 5, terzo comma, Legge 21 luglio 2000 n. 205)

(TU18ABA7464 )

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CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale Regione Puglia

Avvisi in interruzione per decesso del ricorrente/erede

(ex art. 5, terzo comma, legge 21 luglio 2000 n. 205)

(TU18ABA6571 )

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Perla del  Tirreno, esposto in Procura

S. MARINELLA – Continuano le polemiche sull’assegnazione dello stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno. Dopo il ricorso al Tar presentato da una delle ditte concorrenti, nei giorni scorsi è stata presentata una denuncia-querela al Procuratore presso il Tribunale di Civitavecchia, all’Anac di Raffaele Cantone e al Comando della Guardia di Finanza di Roma. A chiamare in causa questi tre apparati dello Stato è Lillo Vurchio, noto in città per aver presentato, lo scorso anno, un ricorso al Tar sempre sullo stabilimento balneare. «Sarà il fatto che è l’unica spiaggia ad accogliere i cittadini ed i villeggianti in maniera adeguata – dice il candidato consigliere della lista Amici dello Sport – sarà perché è ormai diventata un vip symbol, sarà perché muove un fiume di denaro ma ecco che, appena bandita la gara ed individuato il vincente provvisorio, sono iniziate le battaglie legali per avere la chance di essere il fortunato a gestire la stagione della Perla del Tirreno. Ad aprire le danze è stata la Panda Catering, la quale in sede di esame delle offerte ha sollevato una questione che solo all’apparenza sembra di secondaria importanza. L’impresa ricorrente faceva rilevare come nessuna delle società partecipanti, tranne la sua, alla gara avesse presentato l’indicazione degli oneri per la sicurezza aziendale nell’ambito dell’offerta economica considerandola essenziale. La commissione esaminatrice si è dichiarata contraria ed ha assegnato comunque la vittoria alla Work in Progress. La mancata indicazione dei costi, infatti, maschera l’offerta economica e la rende incompleta, consentendo ai concorrenti di poter così aumentare l’offerta ed avere più probabilità di aggiudicarsi l’appalto. Io comunque ho sporto formale denuncia querela con istanza di punizione nei confronti del Comune».

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Nessuna iniziativa a Cerveteri per il primo maggio

<p><strong>di TONI MORETTI</strong></p>

<p>CERVETERI – Il primo maggio &egrave; la festa del lavoro. Nel nostro paese &egrave; festa nazionale. Lo &egrave; perch&eacute; &egrave; la giornata che celebra le lotte, che durante i secoli, i lavoratori hanno combattuto per veder riconosciuti i loro diritti.&nbsp;<br />
E&rsquo; una festivit&agrave; che si celebra in Europa e nel mondo dal 1889 anche se in Italia &egrave; arrivata due anni dopo e in tutto il mondo &egrave; stata osteggiata perch&eacute; parlare di lavoro come mezzo compensativo del capitale con una eccezione qualificante per l&rsquo;essere umano in quanto tale, come elemento che dava allo stesso dignit&agrave;, che era legato alla sua vita e alle sue debolezze alo raggiungere dell&rsquo;et&agrave; e quindi elemento tutelato e portatore di diritti era inviso innanzi tutto al capitale, che anima non ne ha mai avuta e a quei sistemi politici o regimi collusi con esso.&nbsp;<br />
In Italia, per esempio, tra il 1924 ed il 1944, la festa del lavoro fu anticipata al 21 aprile e spesso venne repressa duramente dal regime fascista.&nbsp; Nel 1947, a Portella delle Ginestre in Sicilia, il bandito Salvatore Giuliano spar&ograve; su un corteo di duemila lavoratori in festa uccidendone undici e ferendone una cinquantina.&nbsp; Pensa un po&rsquo;, un bandito. Sar&agrave; un tema ricorrente nella storia del lavoro nella nostra Repubblica.&nbsp;&nbsp;<br />
Ci siamo chiesti come mai nella nostra Cerveteri, dove il sindaco si dichiara di Sinistra, dove si fa sfoggio di un adesivo con su scritto: &ldquo;Qui c&rsquo;&egrave; un sindaco antifascista&rdquo;, non &egrave; stato annunciato ancora nulla per il 1&deg; Maggio.&nbsp;&nbsp;<br />
Chiediamo al sindaco Pascucci: &ldquo;Come mai?&rdquo;<br />
&laquo;A dire il vero, a Cerveteri, sar&agrave; per la vicinanza a Roma e alla sua attrazione che &egrave; il concertone, sar&agrave; che il primo maggio &egrave; stata vissuta come una giornata per le scampagnate e per le gite al mare a prendere il primo sole, non &egrave; mai stata coltivata la tradizione con impegni istituzionali. Noi abbiamo pensato di fare qualcosa ma ho paura un po&rsquo; fuori tempo per organizzare qualcosa di fatto bene. Entro luned&igrave; tireremo le somme e se si far&agrave; qualcosa lo annunceremo&raquo;. Cos&igrave; il sindaco Pascucci.&nbsp;<br />
Ma a questo punto era doveroso, anche se per l&rsquo;identificazione si &egrave; dovuto sudare un po&rsquo;, sentire qualche esponente della sinistra o perlomeno di qualcuno che ne rivendica il vessillo. Abbiamo pensato al PD, ma consci delle loro vicende organizzative ancora alquanto pasticciate ci rivolgiamo all&rsquo;unica persona, ancora non smentita da nessuno, e penso che se ne guarderebbero bene, che lo rappresenta in consiglio comunale: Il consigliere Juri Marini.&nbsp;<br />
Juri Marini non perde l&rsquo;occasione per presentarsi come Renziano doc sottolineando sin da prima che gli si rivolgessero delle domande, quanto Renzi&nbsp; ha fatto per il lavoro, giustificando la sua azione orientata alla produzione del lavoro, e lo ha fatto, ariqualificarlo creando le basi per incentivare i contratti a tempo indeterminato, e lo ha fatto, e ora pensava di rendere la mercede equa unificando un salario minimo garantito per tutti, in ogni situazione geografica o di bisogno che sia. Mi vengono in mente le lotte dei lavoratori per l&rsquo;abolizione delle gabbie salariali. E&rsquo; trascorsa una giovent&ugrave;, una maturit&agrave; e una quasi vecchiaia e siamo ancora li. Indica questo pensiero come segno di differenziazione dai Cinque Stelle, con i quali si sta trattando per la formazione di un governo, che propongono invece ci&ograve; che definisce &ldquo;la paghetta per tutti&rdquo;.&nbsp;<br />
Circa Cerveteri, Marini giudica il repentino abbassamento culturale di una citt&agrave; che &egrave; ormai diventato un dormitorio come la causa delle manifestazioni partecipative e foriere di dibattito ormai delegate ai social.&nbsp;<br />
Buon Primo Maggio.</p>

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CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale Regione Puglia

Avvisi in interruzione per decesso del ricorrente/erede
(ex art. 5, terzo comma, Legge 21 luglio 2000 n. 205)

(TU18ABA3955 )

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Ricorso in cassazione via Pec improcedibile se relata e sentenza sono prive di conformit�

Se la sentenza impugnata � stata notificata tramite PEC e il ricorrente ha depositato solo la copia cartacea del provvedimento impugnato e della relata priva…

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