Uno sconto per l’acqua non potabile

LADISPOLI – Presentata una proposta al consiglio comunale per una riduzione del 50% della tariffa per la fornitura di acqua agli utenti residenti nella zona dei Monteroni, sottoposta a pesanti limitazioni di potabilità.
Lo fanno sapere i consiglieri del Pd Federico Ascani e Monica Forchetta, i quali premettendo che «nella zona dei Monteroni gli utenti del servizio idrico non ricevono acqua potabile e quindi non utilizzabile per tutti gli usi alimentari, e che tale situazione dura dal luglio 2017 e non sono state comunicate variazioni che possano portare ad una modifica della situazione in tempi rapidi» , rilevano che «la situazione comporta comunque un disagio e una spesa aggiuntiva per gli utenti, costretti ad acquistare acqua potabile, visto anche il provvedimento del C.I.P. n. 26 del 1975 che all’art. 13 prevede la riduzione del 50% della tariffa nei casi in cui all’utente sia erogata acqua “non potabile”. 
E’ stato richiesto pertanto al Consiglio comunale di proporre alla Flavia Servizi una riduzione della tariffa per la fornitura di acqua agli utenti residenti nella zona sottoposta alle limitazioni. 
 La proposta però trova, nell’immediato, degli ostacoli legati al bilancio già approvato.
L’ordinanza di non potabilità veniva emessa, ricordiamo, dal sindaco Grando, a causa della presenza di cloruri leggermente superiore alla norma (324mg/litro rispetto al limite di 250mg/litro). 
Il superamento di questo limite, accertato dalle analisi eseguite da ARPA Lazio, si era verificato già negli anni passati ma, allora, la ASL competente non ritenne di dover richiede al comune di emettere l’ordinanza di non potabilità. 
Il problema in effetti riguarderebbe un elemento di non oggettività nella valutazione del parametro cloruri, più che la qualità effettiva dell’acqua. 
Secondo il DPR 236/88, del D.Lgs.n° 31 del 02/02/2001 e della Direttiva CEE/CEEA/CE n° 83 del 03/11/1998, infatti, il concetto di potabilità legato ai cloruri, non presenta un parametro di concentrazione massima ammissibile, ma una «concentrazione che sarebbe opportuno non superare», pari appunto a 250 mg/L essendo quello dei Cloruri uno dei 21 parametri “indicatori” della bontà idrica, per i quali sono stabiliti valori consigliati che non dovrebbero essere superati, in quanto non determinerebbero rischi diretti per la salute umana.
Vale la pena comunque ricordare che è sempre opportuno verificare lo stato di salute del pozzo in località Statua, e le modalità di effettivo e costante monitoraggio da parte dei tecnici della Flavia Servizi.
Per i Monteroni la situazione resta come sempre dubbia, benchè qualcuno continui a bere l’acqua del rubinetto: tale pratica torniamo a dire che è da ritenersi sconsigliabile, pur essendo l’acqua dei rubinetti ritenuta idonea per qualsiasi altro uso alimentare.

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Total Erg: il caso arriva al Senato

CIVITAVECCHIA – La spinosa vicenda del contenzioso tra Total Erg ed Authority arriva al Senato. Nei giorni scorsi, infatti, l’esponente di Forza Italia Gaetano Quagliariello ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ripercorrendo quanto accaduto negli ultimi danni, dall’aumento dell’aliquota della tassa portuale relativa ai traffici di oli minerali e carbone negli anni  2012 e 2013, a quello della sovrattassa sulle merci di ogni tipo del 2015, citando i vari ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato, al Presidente della Repubblica, per arrivare all’ultima decisione della Corte di Cassazione di dicembre.

“A seguito delle diverse sentenze – scrive Quagliariello – l’Adsp del Mar Tirreno Centro settentrionale si trova oggi in uno stato di “default tecnico”, in attesa della ulteriore decisione del Consiglio di Stato (fissata per la fine di luglio ndr)”. E critica l’atteggiamento del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo, parlando di “inerzia perché – ha aggiunto – per tutto l’anno 2017, pur essendo a conoscenza della grave e preoccupante situazione creatasi per l'equilibrio dei conti dell'ente a seguito delle predette sentenze, non ha ritenuto, né di addivenire ad un accordo transattivo con TotalErg o suoi aventi causa, né tanto meno di approvare un nuovo decreto di revisione delle aliquote, motivandolo adeguatamente in considerazione della realizzazione della darsena traghetti e servizi del porto di Civitavecchia, opera infrastrutturale rientrante tra quelle per le quali la legge n. 84 del 1994 ha attribuito alle autorità portuali la potestà impositiva della sovrattassa”.

E così il senatore di Forza Italia chiede al Ministro se, innanzitutto, sia a conoscenza dei fatti rappresentati e, nel caso, che tipo di valutazioni intenda esprimere al riguardo. Inoltre chiede “se sia confermato o meno lo stato di “default tecnico” dell’ente, se ritenga – si legge nel documento – che quella che all’interrogante appare come inerzia del presidente dell'Autorità di sistema portuale costituisca colpa grave, da cui sia derivato un danno all'ente per le mancate entrare che l'aumento della tassa avrebbe consentito”. E ancora “quali azioni intenda porre in essere per evitare il possibile dissesto dell'ente e se non ritenga, alla luce di quanto descritto – ha aggiunto Quagliariello – di aprire un procedimento amministrativo per valutare in sede di istruttoria se si configurino elementi di mala gestio dell'ente, tali da rendere necessario il commissariamento dello stesso”.

Il senatore rappresenta dubbi anche sulla scelta proprio del presidente di Majo, chiedendo al Ministro “se, anche alla luce di quanto illustrato, e valutate le dichiarazioni dell'avvocato Di Majo, contenute nel suo curriculum vitae, sia stata verificata l'effettiva avvenuta collaborazione dello stesso con la Presidenza del Consiglio dei ministri – ha aggiunto – e se comunque la semplice partecipazione, in qualità di consulente a progetto di un soggetto terzo, alla "finalizzazione" di uno studio sulla riforma portuale, costituisca o meno requisito di "comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale", richiesto per la nomina a presidente di Autorità di sistema portuale”.

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La Cfft conferma: scarico merce in autonomia

CIVITAVECCHIA – "Ci siamo sempre avvalsi dei servizi delle varie imprese che operano nello scalo marittimo locale e continueremo a farlo anche in futuro". Lo conferma il Managing Director della Civitavecchia Fruit & Forest Terminal, Steven Clerckx, intervenendo dopo l'allarme lanciato dai gruisti della Gtc, preoccupati per la decisione della società di effettuare in autonomia le operazioni relative allo scarico della frutta. 

Lo stesso Clerckx, però, non nega la volontà della Cfft di operare in proprio, anzi spiega proprio le motivazioni alla base di questa decisione. "Negli ultimi tempi stiamo cercando di fronteggiare il repentino cambiamento delle modalità operative, legislative e soprattutto commerciali che stanno caratterizzando il nostro settore – ha spiegato – gli armatori, ad esempio e oggi più che mai, pretendono che l’impresa alla quale si rivolgono abbia tutti i mezzi necessari per garantire loro un ciclo operativo rapido e performante, mentre i clienti puntano sempre più ad un abbattimento dei costi passando per l’eliminazione degli sprechi e quindi per la massima specializzazione degli operatori portuali. In virtù di quanto appena detto e nostro malgrado ci siamo visti costretti, proprio per mantenere invariato l’attuale traffico, a prendere decisioni e ad intraprendere iniziative che hanno richiesto molteplici ed importanti investimenti non preventivati e tra questi, rientra anche la dotazione di mezzi meccanici verticali".

Il Managing Director ha poi ricordato come, da anni, la Civitavecchia Fruit & Forest Terminal sia impegnata nello sviluppo dei traffici commerciali nel porto di Civitavecchia. "Questa attività ci ha consentito di attirare tutti i maggiori brand del settore ortofrutticolo e non solo, portando così beneficio anche ad altri operatori portuali – ha aggiunto – proprio in questi ultimi anni, la movimentazione di merce ortofrutticola containerizzata ha avuto nel porto di Civitavecchia un autentico boom, del quale hanno goduto tutti i settori produttivi interessati. Speriamo che i nostri sforzi economici e manageriali riescano a rispondere alle forti richieste, alle pressioni commerciali e, al contempo, – ha concluso Clerckx – ad attrarre ulteriori traffici e clienti a vantaggio dell’intera economia locale". 

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Crematorio, una messa in esercizio che nasconde ancora diverse ombre

CIVITAVECCHIA – Una messa in esercizio che nasconde comunque ancora diverse ombre. Perché se il forno crematorio realizzato all’interno del cimitero nuovo di via Braccianese Claudia è pronto ad entrare in funzione, con l’avvio delle attività previsto per giovedì prossimo, sono ancora molte le domande lasciate in sospeso.

Soprattutto c’è un’inchiesta ancora aperta avviata dalla magistratura, con il sostituto procuratore Delio Spagnolo che non avrebbe deciso ancora né per un’archiviazione del caso né tanto meno per un sequestro della struttura, richiesto soprattutto dai comitati di cittadini. La perizia affidata al Ctu sarebbe stata consegnata sui tavoli di via Terme di Traiano già da tempo, ma non sarebbe seguito poi alcun atto ufficiale. Gli stessi carabinieri, che hanno condotto le indagini, poche settimane fa avrebbero relazionato alla Procura, aggiungendo un ulteriore tassello alla delicata vicenda. E questo a seguito infatti di alcuni articoli di giornale e dopo la conferenza stampa del consigliere comunale capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, che ha denunciato come presso l’archivio del Comune gestito da una società di Pomezia fosse stata ritrovata la delibera del 1997 con cui venne approvato il piano regolatore cimiteriale di via Braccianese Claudia, da cui si evincerebbero una ulteriore serie di criticità e difformità per l’impianto.

Da un lato, quindi c’è la società Altair di Paolo Zanghieri che, dopo aver risolto gli ultimi problemi legati all’allaccio del gas, è pronta ad accendere l’impianto: un paio di settimane di prova, dedicate e test e sperimentazioni, e poi la messa a regime garantendo, come si legge sul sito internet della società, “attraverso una tecnologia all'avanguardia, tempi di attesa minimi ed il massimo rispetto per l'ambiente circostante”. Dall’altro una serie di nodi ancora da sciogliere. Come anche la questione del ricorso al Tar presentato dalla stessa Altair contro le prescrizioni volute dal Comune, a partire dal limite di utilizzo di due linee, al monitoraggio h24 dell’impatto ambientale fino al limite massimo di 2080 cremazioni annue. Ma anche in questo caso la pagina non è ancora chiusa. Nel frattempo i comitati sono decisi a mantenere alta la guardia, preoccupati soprattutto per l’ulteriore carico ambientale sul territorio.  

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Marina a pagamento, D’Antò: ''Solo per determinati spettacoli''

CIVITAVECCHIA – “Per quest’estate, l’Ufficio Turismo sta lavorando ad un programma di eventi che si terranno a Piazza della Vita”. Lo spiega l’assessore alla Cultura, Commercio e Turismo Enzo D’Antò dopo la polemica sulla “Marina a pagamento”, notizia che non corrisponde completamente alla realtà secondo il pentastellato.

“L’obiettivo – continua l’assessore grillino – è quello di creare un teatro all’aperto con una programmazione ben definita, dove si darà spazio alla musica, al teatro, alla danza ed a tutte le discipline artistiche. Stiamo provando a strutturare il posizionamento del palco, in modo tale da creare anche la possibilità di avere concerti a pagamento. La voce relativa alla presenza dei the Kolors è totalmente infondata, l’ufficio sta ancora lavorando per determinare la fattibilità delle diverse opzioni. Non ci sarà nessuno a farne le spese – prosegue D’Antò –  anche perché il pagamento, se ci sarà, verrà richiesto solo per determinati spettacoli, come succede in tutte le altre città del mondo.  Ricordo che negli anni passati venivamo accusati di non fare concerti importanti, anche a pagamento: quest’anno stiamo valutando anche questa possibilità ma veniamo accusati di voler far pagare i cittadini. Rivolgo – conclude D’Antò – a tutti un appello: iniziamo tutti insieme a dare un'immagine della nostra città positiva”.

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Catini e Mencarini: ''Grazie alla Bcc Roma per  il sostegno per i centri anziani''

TARQUINIA – La Bcc di Roma approva il finanziamento di 5.000 euro in favore dei centri anziani del distretto socio sanitario VT/2 richiesto dal Comune di Tarquinia quale ente capofila dell’intero distretto. A comunicarlo è il Sindaco Pietro Mencarini e l’assessore ai Servizi sociali Manuel Catini : «I centri anziani costituiscono una risorsa importante sui nostri territori ed è per questo che all’unanimità era stato richiesto un finanziamento che potesse ampliare le attività annuali dei vari centri anziani». Questa mattina, nella riunione di distretto che si è tenuta a Tarquinia, i 5.000 euro concessi dalla BCC Roma sono stati ripartiti in quota parte a seconda della popolazione over 60 presente nei singoli territori e che si sono aggiunti ai fondi già stanziati dalla Regione Lazio. Un’azione, quella dei nove comuni del distretto VT/2 della Provincia di Viterbo, portata a termine con il finanziamento concesso dall’istituto di credito, che ringraziamo per la vicinanza dimostrata in questa ed altre occasioni. Ulteriore menzione è rivolta al Presidente Francesco Liberati e all’intero Consiglio d’Amministrazione, dediti a sostenere puntualmente i nostri territori.
 

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Nel centrosinistra locale è ''tutti contro tutti''

CIVITAVECCHIA – Le grandi manovre del centrosinistra cittadino si spostano su Santa Marinella. Come in geopolitica le grandi super potenze cittadine hanno spostato le proprie truppe sul campo neutro combattendo una battaglia che neanche è la loro. La scesa in campo di Tidei presso la Perla del Tirreno, le prese di posizioni di Stefano Giannini e il comunicato stampa di Enrico Luciani di ieri pomeriggio sono l’antipasto della battaglia politico elettorale che è in procinto di scatenarsi a Civitavecchia. «Giudico la candidatura a sindaco di Pietro Tidei – ha dichiarato Luciani -, espressa e imposta da una parte del PD, non adeguata a sviluppare i processi unitari di cui accennavo. Sul suo nome sono forti le riserve e le contrapposizioni che, ritengo, non verranno superate, con l’unico effetto di avvantaggiare il centro destra così come il movimento 5 stelle». Parole che rispondono in parte a quelle dello stesso Tidei che ha sottolineato nel corso di una autogestita presso Mecenate Tv canale 815: «Da mesi ho richiesto a coloro che vorrebbero spaccare il centrosinistra di fare le primarie. Mi risposero che loro avevano il loro candidato e sarebbero andati avanti. Oggi invece con le liste presentate mi chiedono le primarie. Per quanto riguarda invece Civitavecchia so che una nota azienda che realizza sondaggi calcola il mio consenso in città ancora alto, intorno al 40%. Questo mi fa molto piacere». Insomma la spaccatura avanza ed i moti interni al Pd e adiacenti al partito principale del centrosinistra non si placano. Una lettura prova a darla Fabio Angeloni: «C’è un Sinistra sparsa ovunque – dichiara  -. Una grossa fetta si è rifugiata nel populismo, dai cinquestelle alla lega e una piccola parte persino nel comunitarismo di Casa Pound. Siamo freschi reduci dalla lettura di stampo elitario offerta dal renzismo. Quella narrazione ha ristretto al minimo storico le mura del PD che nasceva come casa comune di questa Sinistra, uomini e donne in cerca anzitutto di giustizia sociale. Se abbiamo ancora un compito, è quella di abbattere quei muri e offrirci per razionalizzare quel populismo così involutivo da scivolare rapidamente ed inesorabilmente verso la deriva totalitaria. Ed essere quelli che combattono i privilegi e non la meritocrazia, le diseguaglianze e non le differenze, i personalismi ma non le persone, le finte verità e la verità unica, ma non le verità. Nel direttivo post elettorale del mio partito, invece, ho solo visto danzare vecchi fantasmi, mentre un inesperto segretario intonava “State buoni…se potete” alla san Filippo Neri». Una nota quella dell’ex portavoce del sindaco Tidei che critica aspramente quindi la direzione intrapresa dal segretario Ferri. Nonostante gli sforzi compiuti di Ferri per aggregare il centrosinistra ed  il partito, la strategia in questo momento non sta dando grandi frutti. Anzi le varie componenti continuano ad aumentare. L’ultima è quella che vede protagonisti Jenny Crisostomi, Roberto Fiorentini, Marina Pergolesi, Andrea Riga ed Enrico Leopardo critici con il segretario nonostante l’appoggio aperto avuto nelle fasi congressuali. Decisivo sarà, ancora una volta, il futuro congresso del Partito Democratico nazionale. La possibile vittoria di Nicola Zingaretti aprirebbe nuovi scenari all’interno del circolo cittadino con personaggi finora ai margini che potrebbero tornare in corsa per la segreteria e la candidatura a sindaco di Civitavecchia. «Noi ci proviamo a rimettere insieme i cocci – spiega un dirigente storico del partito -. In molti non capiscono che il commissariamento è dietro l’angolo. In quel caso a perdere saremmo tutti».

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Arriva ''Italia Pikkante'' a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Arriva “Italia Pikkante” a Civitavecchia.  L’iniziativa si terrà a corso Centocelle venerdì, sabato e domenica.  

L’assessore al Commercio Enzo D’Antò spiega: “Si tratta del secondo di una serie di eventi tematici selezionati attraverso l'avviso pubblico per recepire le proposte di eventi commerciali. Rientra – prosegue l’assessore pentastellato – in una serie di attività che hanno come obiettivo quello di attrarre presenze turistiche nella nostra città come già avvenuto con successo nel weekend di Pasqua quando in tanti sono venuti a Civitavecchia per la Festa del Cioccolato.

D’Antò continua dicendo che i prossimi eventi commerciali si sposteranno in giro per la città, in altre zone come il centro storico o altre aree: l'obiettivo è quello di effettuare una rotazione dei luoghi per portare beneficio a quanti più esercizi possibili – conclude – come richiesto dai commercianti".

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Richiesto lo stato di calamità naturale

ANGUILLARA SABAZIA – L’amministrazione comunale di Anguillara con Ddelibera di Ggiunta ha dichiarato lo stato di calamità naturale per il territorio di Anguillara Sabazia colpito dalla nevicata del 25 e 26 febbraio 2018 e conseguenti gelate. I danni derivanti dalla nevicata e dalle successive gelate, oltre che l’ambito urbano, hanno colpito soprattutto la produzione agricola con danni inestimabili che si riverberano sull’economia locale. Nella delibera si evidenzia come il «Comune di Anguillara Sabazia ha immediatamente pre-allertato tutto il personale del servizio neve interno ed esterno, attivando la fase di attenzione “verde” prevista dal Piano di Emergenza Comunale; che a partire all’incirca dalle ore 22.00 della precedente giornata di domenica 25 febbraio 2018,  fino alla giornata successiva di martedì 27 febbraio, il territorio comunale è stato interessato da forti la quantità della neve caduta unitamente alla particolare densità, ha provocato il cedimento e la caduta a terra di numerose piante, tronchi e rami di alberature pubbliche e private, con, in alcuni tratti, interruzione della circolazione veicolare e pedonale determinando potenziali pericoli alla pubblica incolumità».

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Lesioni: denunciato artigiano di Tarquinia

TARQUINIA – Riceve i soldi per un lavoro, ma non lo realizza. Alla richiesta di spiegazioni,  aggredisce il committente. 
Il fatto ha visto come protagonista un artigiano del litorale che è stato individuato e denunciato dagli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Tarquinia.
L’uomo, che aveva ricevuto già il corrispettivo per una commissione, non aveva mai realizzato quanto richiesto. L’ignaro cliente, allora, dopo alcuni mesi, ha deciso di richiedere personalmente l’oggetto  o, comunque,  la restituzione del denaro versato, recandosi presso il laboratorio dell’artigiano che, però, per tutta risposta, lo ha aggredito violentemente.  
A questo punto, il malcapitato si è rivolto al Commissariato di Tarquinia per denunciare quanto accaduto.  
I poliziotti del vice questore aggiunto Fabio Zampaglione, quindi, hanno messo in atto i dovuti accertamenti investigativi e, dopo i necessari riscontri, hanno denunciato l’artigiano per lesioni personali ed insolvenza.
Continueranno scrupolosi ed incessanti  i servizi della Polizia di Stato  volti a stroncare ogni tipo  di reato  sul litorale viterbese.

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