''Assessorato allo Sport, l’impegno sarà onorato''

SANTA MARINELLA – Gli ultimi incontri sostenuti dal sindaco Tidei con i suoi “compagni di cordata” hanno consentito di chiarire alcune situazioni che stavano creando malcontento nella coalizione di centro sinistra. Anche se ancora permangono mugugni sulle scelte del sindaco di inserire nella giunta esecutiva due assessori esterni, il clima all’interno della maggioranza è più sereno. Sabato, il primo cittadino, ha incontrato il leader della lista Amici dello Sport e alcuni membri del direttivo, per  spiegare qual è il suo pensiero su un gruppo che, con i suoi 450 voti, ha consentito a Tidei di vincere le elezioni. Il responsabile della lista Paolo Di Martino, infatti, non aveva digerito l’esclusione di un suo rappresentante nella giunta esecutiva, peraltro assicurato prima delle elezioni. Nel corso dell’incontro, il sindaco ha spiegato perché, alla lista giunta terza nella coalizione vincente, non è stato assegnato alcun assessorato. «Ho dovuto tenere fede ad alcuni impegni presi con altri personaggi che hanno sostenuto la mia candidatura – ha riferito Tidei – e quindi, considerato il numero limitato di assessori e le aspettative dei tanti che hanno contribuito al mio successo, ho dovuto prendere delle decisioni immediate. Comunque, ho riconosciuto alla lista Amici dello Sport l’ottimo risultato conseguito alle elezioni con i suoi 450 voti ed ho promesso che verranno gratificati in tempi brevi dell’assessorato allo sport, al momento in cui verrà a liberarsi, per qualsiasi motivo, un posto in giunta. Per ora terrò per me la delega allo sport, e al momento dell’assegnazione dell’assessorato alla lista di Di Martino, consegnerò anche la delega relativa». Ovvia la soddisfazione dei rappresentanti della lista degli sportivi. «Il sindaco ci ha assicurato che manterrà l’impegno preso in fase preelettorale – dice Paolo Di Martino – e questo per noi è sufficiente per ribadirgli la nostra fedeltà alla maggioranza. Attenderemo fiduciosi che si liberi un assessorato per poter avere la delega allo Sport e iniziare il lavoro previsto nel nostro programma elettorale. Resto perplesso sull’atteggiamento di Jacopo Iachini, che è il nostro rappresentante in consiglio comunale, che dal momento in cui è stato eletto, non lo abbiamo mai visto. Non ha partecipato neppure all’incontro e questo è un segnale che lui probabilmente voglia seguire una sua strada». 

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Europei: Antonio Tiberi sale sul podio

Il Team Franco Ballerini mette a segno ancora una volta un colpo magistrale e  conquista un risultato storico.
La società targata Primigi Store sale sul podio dei Campionati Europei di Brno 2018 con Antonio Tiberi.
L’atleta non ha deluso le attese del commissario tecnico Rino De Candido e si è piazzato al terzo posto della prova a cronometro alle spalle dei belgi Remco Evenepoel e Ilan Van Wilder.
Il 17enne, al primo anno nella categoria, ha percorso i 23 chilometri della prova in 30’31’’, a 40’’ da Evenepoel e con un sensibile vantaggio sul quarto corridore classificato, il tedesco Hessmann, che mai lo ha impensierito.
Tiberi con la maglia della Nazionale azzurra aveva già brillato nella Corsa della Pace di maggio.
Non ci sono parole per il grandissimo risultato che è motivo d’orgoglio e che premia il lavoro del team manager Marco Cacciamani e di tutto lo staff guidato dai direttori sportivi Breschi, Fradusco e Lenzi.
Un traguardo che in realtà è un punto di partenza per un 2018 ancora lungo e che può riservare grandissime soddisfazioni alla squadra locale.
«Siamo contentissimi – ha detto il team manager – perché è stato un eccellente risultato per Tiberi, sapevamo che non ci avrebbe deluso. Ora – ha concluso Marco Cacciamani – dovrà continuare a lavorare così e insieme al resto del gruppo spingerci verso grandi risultati».

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Premio Scarpellino, Tarquinia protagonista con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

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Tarquinia protagonista al Premio Scarpellino con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

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Morso da una vipera, la Asl: "Rispettato il protocollo"

CIVITAVECCHIA – «Il personale del pronto soccorso ha immediatamente avviato e condotto tutto quanto previsto dal protocollo emanato dalla Reegione Lazio. Il siero antivipera è custodito presso i centri antivipera è custodito presso i centri antiveleni riconosciuti dalla Regione Lazio a fronte della difficoltà del loro reperimento e approvvigionamento. Quando presso il pronto soccorso viene rilevato/accertato un caso di morso di serpente velenoso, viene attivato il protocollo che prevede la chiamata della Polizia di Stato che immediatamente si attiva per il trasporto del siero dalla farmacia ospedaliera del centro che lo ha in scorta al p.s. richiedente. Il siero all’uomo non è stato mai iniettato in quanto non necessario». Sono le precisazioni della Asl Roma F, intervenuta sul caso dell’uomo morso da una vipera. L’articolo dei giorni scorsi parlava dell’immediato e provvidenziale intervento della Polizia nelle operazioni di trasporto del siero e fa piacere prendere atto che l’impiego del medesimo neppure è stato necessario.

Ora, comprendiamo come abbia dato fastidio alla Asl Roma 4 diretta da Giuseppe Quintavalle il passaggio dell’articolo in cui (senza dare colpe a nessuno) veniva fatta presente la mancata disponibilità del siero presso il pronto soccorso del San Paolo e rammarico prendiamo atto di una regola a nostro avviso assurda, ovvero quella di avere nosocomi sguarniti di sieri antivipera. Ma è un nostro pensiero. Per il resto i pilastri dell’articolo (anziano morso da una vipera, Polstrada al Gemelli per prelevare il siero, mancata disponibilità da parte del San Paolo dell’antidoto) rimangono certi e li confermiamo pienamente, pur accogliendo le precisazioni della Asl. Trasmettere tuttavia un comunicato stampa dal titolo ‘‘Fanno più danni le false notizie che il morso di vipera’’, che chiude definendo gli operatori dell’informazione ‘‘giornalisti con pochi scrupoli a caccia di scoop estivi’’  lo riteniamo a dir poco ingeneroso da parte di una Asl troppo spesso osannata anche quando se ne potrebbe fare a meno. Sappia il dottor Quintavalle che oltre alle passerelle al fianco di Zingaretti con relativi tagli del nastro esiste altro. Ad esempio un pronto soccorso da potenziare con i fatti, non solo con le chiacchiere. Mai messa in discussione la professionalità dei medici e degli infermieri del reparto, anzi, molto spesso gli organi di informazione la esaltano laddove non lo fa la stessa Asl. L’azienda sanitaria pensi a fare bene il suo lavoro, a dare servizi sempre migliori e a rispondere in maniera più puntuale alle esigenze degli utenti. I risultati arriveranno. E varranno più di mille articoli infarciti di piaggeria. A fare i giornalisti ci pensiamo noi, con tutti i nostri limiti e le nostre virtù. A proposito, ma non sarà il caso di valutare seriamente l’opportunità di  dotare l’ufficio stampa della Asl di altri addetti  iscritti all’Ordine dei Giornalisti, poiché a quanto pare uno non basta? Non lo diamo per scontato, ma di sicuro la probabilità di scivoloni come quello di oggi potrebbe ridursi sensibilmente.

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Fiumicino, Baccini: "Resto per guidare l'opposizione"

FIUMICINO – “Io resterò qui, insieme a voi. Ho ricevuto la nomina a consigliere comunale e come ho avuto modo di dire molte volte sarò al fianco degli altri nostri consiglieri a guidare un’opposizione ferma e intransigente alla nuova amministrazione comunale”.

È la promessa che fa Mario Baccini, esponente di Forza Italia, alla città di Fiumicino. In un lungo post sulla sua pagina Facebook, l’ex sfidante dell’attuale sindaco Montino al ballottaggio del 24 giugno, ricorda le lunghe settimane di campagna elettorale: “In questi mesi siamo riusciti a fare qualcosa di magnifico: organizzare oltre 11mila persone attorno ad un progetto civico-politico che non ha uguali altrove un progetto nato qui a Fiumicino e che è riuscito a superare di gran lunga ogni aspettativa, anche la più rosea”. Quindi, l’idea di usare la sua pagina Facebook in un modo nuovo: “Ora dobbiamo dar corpo a questa idea e trasformarla in un soggetto territoriale attivo e lo faremo fin da subito, per ora raccogliendo idee e suggerimenti, oltre che iscrizioni, attraverso questa pagina, che intendo usare come uno spazio aperto e una fucina in cui forgiare la prossima amministrazione di Fiumicino”. Torna poi sugli impegni presi durante il periodo di campagna elettorale: “Molti non potremo per ora portarli avanti, perché non siamo gli amministratori ci Fiumicino, ma tanti altri li faremo lo stesso anche da opposizione, perché a Fiumicino servono”.

Baccini, a tal proposito, fa riferimento al centro di progettazione europeo “di cui abbiamo più volte parlato in questi mesi. Ho sentito di recente il presidente Tajani e mi ha confermato pieno appoggio, quindi da settembre daremo il via all’attività di quel network di esperti progettisti che costituirà il cuore dell’iniziativa.” Quindi conclude: “Io resto qua, non vado da nessuna parte. Ci vediamo in giro”.

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La Cpc2005 promette scintille

L’anno zero della Cpc2005 a livello calcistico era nell’aria e se n’è avuta la conferma ieri mattina. Una conferenza stampa presenziata dai vertici portuali, tenutasi presso gli uffici della Compagnia Portuale Civitavecchia, dove il presidente onorario Enrico Luciani, il presidente Sergio Presutti, il tecnico Paolo Caputo, il direttore sportivo Sandro Fabietti e il direttore generale Patrizio Presutti   hanno presentato la prossima stagione. 
Si è prima ribadito che la priorità è un calcio aperto a tutti, a partire dalla scuola calcio, con quote accessibili, si sono poi gettate le basi per un futuro da protagonisti.
Sandro Fabietti e Paolo Caputo sono gli uomini chiave per la rinascita e il consolidamento di un movimento che da ora in avanti ha intenzione di essere il faro per il calcio cittadino.
Per l’inizio dei lavori allo stadio Fattori si attende l’ok dei beni culturali, una risposta che potrebbe arrivare domani come a ottobre. 
Nel frattempo le squadre portuali svolgeranno preparazione e gare ufficiali al Tamagnini.
Il presidente della Cpc2005 Sergio Presutti in primis ha delineato e sottolineato le linee guida: «Iniziamo questa stagione con la convinzione di far praticare calcio a tutti, come del resto da tempo facciamo, ma in special modo quest’anno dove abbiamo deciso di ampliare e consolidare la nostra realtà. Onorato di intraprendere questo cammino, sempre con sulle spalle il nome importante della Compagnia Portuale di Civitavecchia che ci guida ovunque, con il nuovo ds Sandro Fabietti e il mister Paolo Caputo. Si guarda al presente e al futuro, quanto fatto in passato ci serva solo come esperienza. C’è la determinazione più che la convinzione di far bene, con il lavoro e dei ruoli ben definiti all’interno della società. Personaggi forti e preparati, tutti, con cui iniziamo questa nuova avventura calcistica».
«È un nuovo anno calcistico che iniziamo innanzi tutto con la definizione dei ruoli, – dichiara Patrizio Scilipoti -. Lavoro di collaborazione da parte nostra, parte amministrativa di cui ci faremo carico, ma che è stata determinata dalla scelta di due uomini chiave: Sandro Fabietti e Paolo Caputo. In loro quella professionalità necessaria a far crescere la società, e nell’ambito dilettantistico sono certo che sono i nomi migliori a cui affidare il progetto di crescita. Se ne vedono già i risultati con i volti dei nuovi arrivi. Sono convinto che non snatureremo mai la volontà di far fare calcio a tutti, è la nostra priorità e qualunque cosa avvenga sarà in nostro incipit di calcio».
«Ci mettiamo sempre l’anima perchè crediamo nello sport vero e senza business – sottolinea Enrico Luciani -. Dal primo all’ultimo indistintamente sono necessari per la causa, questo è il modo in cui intendiamo il calcio. Gli uomini che ho al mio fianco non credo abbiano bisogno di presentazione, uomini preparati che di calcio ne sanno e pure approfonditamente. Sarà un anno importante quello che sta per iniziare, perchè finalmente vedremo coronato il nostro sogno. La proiezione nel calcio della nostra città in una dimensione che gli appartiene. Possibile tramite i progetti del Tamagnini e del Fattori oramai in fase di arrivo. Il sogno di unire le due tifoserie, ora distinte tra Civitavecchia e Cpc2005, non è fantasia: ci crediamo in questa unione e la porteremo a termine. Ci abbiamo provato con Ivano Iacomelli, che ringrazio ancora pubblicamente per quanto fatto, ma sono convinto che è stato solo un rimandare».
«Onorato di essere qui – esordisce Paolo Caputo -, un gruppo dirigenziale a cui sono legato da anni e che conosco bene. La loro solidità, struttura e programmi futuri mi hanno convinto da subito ad accettare. Lavoreremo per plasmarla da grande questa Cpc2005, con Sandro (il ds Fabietti – ndr), stiamo costruendo una rosa importante che possa competere in maniera significativa. Non faccio proclami ma lavoreremo sempre in tal senso».
«Ho l’onore di essere qui al fianco dell’amico Sergio – conclude Sandro Fabietti -, con cui sono convinto di fare qualcosa di unico. Mi ha entusiasmato da subito la stabilità societaria e come intendono il calcio. Abbiamo l’intenzione nel giro di tre o quattro anni di portarla dove merita, basta solo lavorare a testa bassa in tal senso. Il mercato? Abbiamo appena iniziato». 

Ecco i primi tre colpi: arrivano Treccarichi, Tabarini e Papa Ndao

In occasione della conferenza stampa i vertici portuali hanno inoltre annunciato i primi tre colpi di mercato ufficiali per la stagione 2018/2019: Alessio Treccarichi, difensore classe ’98 nell’ultima stagione al Civitavecchia1920 in Eccellenza; Giuseppe Tabarini, attaccante classe ’95 che ha concluso la stagione al Real Monterotondo in Eccellenza, in prestito dal Civitavecchia, con cui ha giocato fino all’apertura del mercato invernale; Papa Ndao, attaccante classe ’85, nell’ultima stagione al Maccarese in Promozione.
Il club ha poi fatto sapere che Stefano Gallo, esterno classe ’96 che nell’ultima stagione ha giocato col Pomezia in Eccellenza, era presente alla conferenza stampa, ma nulla è definito a tal proposito, anche se rimane l’auspicio che possa indossare a breve la maglia della Roja.

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La Cpc2005 promette scintille

L’anno zero della Cpc2005 a livello calcistico era nell’aria e se n’è avuta la conferma ieri mattina. Una conferenza stampa presenziata dai vertici portuali, tenutasi presso gli uffici della Compagnia Portuale Civitavecchia, dove il presidente onorario Enrico Luciani, il presidente Sergio Presutti, il tecnico Paolo Caputo, il direttore sportivo Sandro Fabietti e il direttore generale Patrizio Presutti   hanno presentato la prossima stagione. 
Si è prima ribadito che la priorità è un calcio aperto a tutti, a partire dalla scuola calcio, con quote accessibili, si sono poi gettate le basi per un futuro da protagonisti.
Sandro Fabietti e Paolo Caputo sono gli uomini chiave per la rinascita e il consolidamento di un movimento che da ora in avanti ha intenzione di essere il faro per il calcio cittadino.
Per l’inizio dei lavori allo stadio Fattori si attende l’ok dei beni culturali, una risposta che potrebbe arrivare domani come a ottobre. 
Nel frattempo le squadre portuali svolgeranno preparazione e gare ufficiali al Tamagnini.
Il presidente della Cpc2005 Sergio Presutti in primis ha delineato e sottolineato le linee guida: «Iniziamo questa stagione con la convinzione di far praticare calcio a tutti, come del resto da tempo facciamo, ma in special modo quest’anno dove abbiamo deciso di ampliare e consolidare la nostra realtà. Onorato di intraprendere questo cammino, sempre con sulle spalle il nome importante della Compagnia Portuale di Civitavecchia che ci guida ovunque, con il nuovo ds Sandro Fabietti e il mister Paolo Caputo. Si guarda al presente e al futuro, quanto fatto in passato ci serva solo come esperienza. C’è la determinazione più che la convinzione di far bene, con il lavoro e dei ruoli ben definiti all’interno della società. Personaggi forti e preparati, tutti, con cui iniziamo questa nuova avventura calcistica».
«È un nuovo anno calcistico che iniziamo innanzi tutto con la definizione dei ruoli, – dichiara Patrizio Scilipoti -. Lavoro di collaborazione da parte nostra, parte amministrativa di cui ci faremo carico, ma che è stata determinata dalla scelta di due uomini chiave: Sandro Fabietti e Paolo Caputo. In loro quella professionalità necessaria a far crescere la società, e nell’ambito dilettantistico sono certo che sono i nomi migliori a cui affidare il progetto di crescita. Se ne vedono già i risultati con i volti dei nuovi arrivi. Sono convinto che non snatureremo mai la volontà di far fare calcio a tutti, è la nostra priorità e qualunque cosa avvenga sarà in nostro incipit di calcio».
«Ci mettiamo sempre l’anima perchè crediamo nello sport vero e senza business – sottolinea Enrico Luciani -. Dal primo all’ultimo indistintamente sono necessari per la causa, questo è il modo in cui intendiamo il calcio. Gli uomini che ho al mio fianco non credo abbiano bisogno di presentazione, uomini preparati che di calcio ne sanno e pure approfonditamente. Sarà un anno importante quello che sta per iniziare, perchè finalmente vedremo coronato il nostro sogno. La proiezione nel calcio della nostra città in una dimensione che gli appartiene. Possibile tramite i progetti del Tamagnini e del Fattori oramai in fase di arrivo. Il sogno di unire le due tifoserie, ora distinte tra Civitavecchia e Cpc2005, non è fantasia: ci crediamo in questa unione e la porteremo a termine. Ci abbiamo provato con Ivano Iacomelli, che ringrazio ancora pubblicamente per quanto fatto, ma sono convinto che è stato solo un rimandare».
«Onorato di essere qui – esordisce Paolo Caputo -, un gruppo dirigenziale a cui sono legato da anni e che conosco bene. La loro solidità, struttura e programmi futuri mi hanno convinto da subito ad accettare. Lavoreremo per plasmarla da grande questa Cpc2005, con Sandro (il ds Fabietti – ndr), stiamo costruendo una rosa importante che possa competere in maniera significativa. Non faccio proclami ma lavoreremo sempre in tal senso».
«Ho l’onore di essere qui al fianco dell’amico Sergio – conclude Sandro Fabietti -, con cui sono convinto di fare qualcosa di unico. Mi ha entusiasmato da subito la stabilità societaria e come intendono il calcio. Abbiamo l’intenzione nel giro di tre o quattro anni di portarla dove merita, basta solo lavorare a testa bassa in tal senso. Il mercato? Abbiamo appena iniziato». 

Ecco i primi tre colpi: arrivano Treccarichi, Tabarini e Papa Ndao

In occasione della conferenza stampa i vertici portuali hanno inoltre annunciato i primi tre colpi di mercato ufficiali per la stagione 2018/2019: Alessio Treccarichi, difensore classe ’98 nell’ultima stagione al Civitavecchia1920 in Eccellenza; Giuseppe Tabarini, attaccante classe ’95 che ha concluso la stagione al Real Monterotondo in Eccellenza, in prestito dal Civitavecchia, con cui ha giocato fino all’apertura del mercato invernale; Papa Ndao, attaccante classe ’85, nell’ultima stagione al Maccarese in Promozione.
Il club ha poi fatto sapere che Stefano Gallo, esterno classe ’96 che nell’ultima stagione ha giocato col Pomezia in Eccellenza, era presente alla conferenza stampa, ma nulla è definito a tal proposito, anche se rimane l’auspicio che possa indossare a breve la maglia della Roja.

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Spiagge libere, Federbalneari frena

SANTA MARINELLA – Il sindacato Federbalneari, scrive al sindaco Tidei e lo invita a fare marcia indietro rispetto alla delibera fatta dal commissario prefettizio che ha dato in gestione otto spiagge libere, che i balneari reputa illegale. “Non ci piace la frase che avevamo detto e scritto al Commissario Prefettizio che il bando per l’affidamento in gestione delle spiagge libere doveva essere annullato immediatamente poiché illegale – spiega il presidente di Federbalneari Marco Maurelli – non siamo stati ascoltati e ci hanno pensato gli uffici preposti della Regione a confermare che non si può procedere in questa direzione. Il Comune lo dovrà annullare con enorme perdita di tempo e sono bastate poche righe inviate dalla Regione per confermare la veridicità delle nostre affermazioni. Le spiagge libere restino tali e potranno essere solo i concessionari ad erogare quei servizi su richiesta dell’utenza turistica che lo desideri, diversamente non potranno essere occupate poiché libere. L’associazione di categoria maggiormente rappresentativa della costa di Santa Marinella e Santa Severa e dell’intero litorale nord, si è subito preoccupata degli equilibri turistici e ribadiamo che la costa deve essere occupata per il 50% da aree in concessione mentre il resto delle aree demaniali dovrà rimanere libero. Avevamo chiesto con più osservazioni formali presentate al Commissario Prefettizio di ascoltarci ma ha non ha voluto saperne e questo è il risultato, un disastro annunciato. Ora mi rivolgo al Sindaco Tidei invitandolo a risolvere questa faccenda poiché abbiamo rischiato il far west con gente improvvisata che avrebbe certamente turbato il turismo di una costa che è il fiore all’occhiello del litorale”. I balneari, con spirito di responsabilità sapranno avviare quel tanto auspicato progetto in rete di imprese che proprio Federbalneari ha attivato sui cinque comuni costieri e alla quale aderiscono 60 concessionarie. Il sindacato intende promuovere un caso unico e virtuoso nel Lazio quale quello sul litorale di Ladispoli  con il progetto della rete di imprese denominata Ribomar. 

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