Sorride il Tarquinia: Alessandro Rosati è suo

Alessandro Rosati, attaccante classe 1993, tarquiniese doc, vestirà la maglia blugranata del Tarquinia Calcio. Si è perfezionato in queste ore, infatti, il trasferimento a titolo definitivo del calciatore, che già da domenica sarà quindi a disposizione dello staff tecnico guidato da Fernando Parmigiani e Salvatore Di Stefano.
Rosati, cresciuto calcisticamente a Tarquinia nel settore giovanile della Corneto, fu capocannoniere nell’anno del titolo Juniores con Renzo Bonelli in panchina sino al debutto e ai gol in Eccellenza negli ultimi due campionati. Per Rosati, inoltre, sono arrivate altrettante promozioni: prima al Montalto Calcio, dove assieme a Luca Forieri, che ritroverà ora in blugranata, ha vinto il titolo in Prima Categoria con ’Aurora Pitigliano con la vittoria ai playoff che ha riportato i toscani in Promozione.
«In queste settimane – esordisce il forte neo acquisto Alessandro Rosati – si sono succedute varie situazioni che hanno reso quasi naturale, per me, questa scelta e sono felice di averla fatta. Ho vinto a Montalto, ho vinto a Pitiglian e ora spero di farlo anche qui perché con i miei amici vicino sarà ancora tutto molto più bello».

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Giù il cappello Corneto Tarquinia: sconfitta la Csl e vetta in solitaria

Finisce 5-0 il derby tra la Cpc2005 e il Santa Marinella, dopo una gara mai in dubbio per i padroni di casa. Gli ospiti reggono bene per sessanta minuti, poi però, dopo un rigore dubbio subito quando il risultato era per 1 a 0 per i portuali, sono letteralmente naufragati. Due sono gli ex tra le fila del Santa Marinella dei tempi dell’Eccellenza, il centrocampista Puca e l’esterno difensivo Capoccia. Per Caputo la soluzione allo squalificato Treccarichi è Esposito al fianco di Bevilacqua. Regge bene il fortino allestito da Morelli nei primi quindici minuti, ordinato il Santa Marinella frena le progressioni in verticale dei portuali. Al 16’ però i locali passano in vantaggio. Cross vellutato di Ruggiero per Tabarini che, di testa insacca sul palo sinistro. È un’altra gara ora, la Cpc2005 è pericolosa ad ogni affondo e Ruggiero quando punta l’avversario è incontenibile. Al 28’ Funari va al tiro ma Sanfilippo si supera nel respingere. Il Santa Marinella vacilla, il 2 a 0 sembra nell’aria. Sanfilippo nega il raddoppio al 42’ su tiro di Ruggiero, e si va a riposo poco dopo. Nella ripresa il Santa Marinella entra in campo con il piglio giusto, i portuali non offrono spunti ma troppe volte i tirrenici arrivano dalle parti di Pancotto. Nel momento di maggiore sforzo degli ospiti, però, la CPC2005 raddoppia. Feuli viene contrato in area da un avversario e tra le proteste dei tirrenici l’arbitro concede il rigore che Tabarini trasforma. Il Santa Marinella regge il campo dignitosamente anche se non impensierisce Pancotto, ma è stanca e nel giro di due minuti tracolla altre due volte. Prima Tabarini e subito dopo Lancioni portano la roja sul quattro a zero. Si attende il fischio finale, anche se la Cpc prima della fine serve la cinquina. Serpentina di Delogu che serve Loiseaux solo davanti a Sanfilippo, non sbaglia il tap-in che vale il cinque a zero. La Csl Soccer incassa la prima sconfitta tra le mura amiche del Gagliardini. Al Dlf il Corneto Tarquinia del tecnico Stefano Del Canuto asfalta per 3-0 i rossoblù di Daniele Fracassa. Un risultato giusto e meritato per i tarquiniesi, che nel primo tempo passano in vantaggio grazie al colpo di testa di Catracchia, per poi replicare poco dopo con il classe ‘99 Petroselli, uno dei migliori Under oltre a Forieri e Loi che hanno sfornato una prestazione eccezionale. Nella ripresa la Csl prova a reagire cercando di rientrare in partita, ma nel momento migliore dei locali, inizia il Iacomini show che para l’incredibile, negando la gioia a Peveri, Gaeta e Saraceno. Poco dopo gli ospiti chiudono il conto con un altro pregiato fuori quota che porta il nome di Massaini. Al triplice fischio esulta il Corneto Tarquinia che conquista la vetta in solitaria. «Risultato senza appello – ammette il tecnico civitavecchiese Daniele Fracassa – peccato perché abbiamo concesso la rete del vantaggio di Catracchia su una disattenzione. Il raddoppio ci ha tagliato le gambe. Potevamo rientrare in partita con l’ex Gaeta, Iacomini ha fatto due parate su Peveri impressionanti. Le giocate dei singoli hanno fatto la differenza e la Corneto ha dei giocatori straordinari. Complimenti a Del Canuto ed ai suoi, ripetere l’impresa come contro la Cpc non ci è riuscita». Il Città di Cerveteri esce sconfitto per 2 a 0 dalla trasferta ad Acquapendente, che torna al successo che gli mancava da un mese. Lo fa con una prestazione di carattere al cospetto di un Città di Cerveteri che ha confermato i problemi emersi nel recupero di mercoledì col Pian Due Torri. Una doppietta di Verri tra primo e secondo tempo fa pendere l’ago della bilancia verso gli aquesiani che hanno meritato i tre punti anche sul piano del gioco nonostante le assenze di Nuccioni ed Avola. Ottimo il debutto di Bellacima che non ha reso vita facile a due brutti clienti come Di Fiandra e Teti poi uscito per infortunio Le sconfitte con il Montefiascone e la Polisportiva Cimini assieme al punticino insapore con il Canale Monterano vanno in archivio. «È un giorno che ci penso – dice mister Zeoli  – una squadra che dopo le ottime prestazioni con Csl e Cpc ne fa due inguardabili contro Pian Due Torri ed Acquapendente, mi lasciano perplesso. Le assenze di Roscioli, Castelletti, Paraschiv e Bacchi non possono essere una giustificazione. Queste non deve essere un alibi». L’Atletico Ladispoli subisce una nuova sconfitta casalinga, questa volta contro un ottimo Montefiascone che fa suo lo scontro salvezza. Renzi e Davidenkos ad inizio e fine della prima frazione sono gli autori dei due gol. Brachino completa il blitz nella ripresa. La squadra di Centaro infila il quarto risultato utile consecutivo. Il Tolfa batte in casa per due a zero con gol di Galli e Trincia il Duepigreco Roma e balza al sesto posto in classifica.

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Traiano pieno per ''Banche – un ladro in casa''

CIVITAVECCHIA – Successo per lo spettacolo ‘‘Banche – un ladro in casa’’ organizzato da Donne in movimento grazie al lavoro della delegata dell’associazione Maria Luisa Russo al Traiano.

«L’evento ha portato i risultati sperati – spiega la vicepresidente Simona Galizia – e auspichiamo di aver ricordato alle persone l’importanza dei fatti accaduti ultimamente e che hanno portato anche a dolorose conseguenze». Tanta soddisfazione per il successo ottenuto dallo spettacolo reso possibile dall’impegno di Russo «che da anni – continua Galizia – porta sul territorio artisti di fama nazionale e internazionale e che ha scelto spontaneamente di far parte del nostro gruppo, mettendo a disposizione le sue competenze e abilità per il sociale. La presenza, inoltre, di ospiti istituzionali e artistici di un certo calibro ha fatto sì che tutto questo assumesse un peso maggiore e daremo continuità a tutto questo. A tal proposito – ha aggiunto Galizia – vogliamo ringraziare la Fondazione Cariciv nella persona del presidente Gabriella Sarracco, al senatore Andrea Augello e all’onorevole Roberta Angelilli per la presenza, visto anche il ruolo che il senatore ha ricoperto sul tema nel passato governo».

Un ringraziamento anche al capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso e all’onorevole Alessandro Battilocchio e a Enrico Luciani e Vincenzo Palombo per il supporto, oltre che alla scuole di danza di Cristina Belletti e Simonetta Travagliati, al service di Patrizi, al vapoforno di Campo dell'Oro e alla pittrice Paoloni. «Non è stato semplice organizzare un evento che lo stesso Fabrizio Coniglio, autore dell’opera, ha definito difficile per le tematiche trattate. Tutto questo – ha spiegato Russo – non ha però impedito il portare a compimento quella che sembrava una missione impossibile». Dim ha promesso di rinnovare il suo impegno anche il prossimo anno con collaborazioni importanti come quella con Gabriele Ciampi, compositore e direttore d’orchestra.

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Registro tumori, Pap: ''Parlarne a ridosso della campagna elettorale è sconcertante''

CIVITAVECCHIA – “Parlare di registro tumori solo a ridosso della campagna elettorale è sconcertante e rivela lo spessore politico di chi evidentemente ama la propaganda spicciola e non ha alcuna intenzione di risolvere i problemi esistenti”.

Sulla mancata pubblicazione del Registro tumori interviene anche Potere al popolo Civitavecchia, dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra il sindaco Cozzolino, con il supporto del consigliere alla Pisana Porrello, e la Regione.

“Il registro dei tumori doveva essere online da tempo ed i suoi dati resi pubblici già da tre anni. Il presidente Zingaretti – continuano da Pap – lo annunciò molto tempo fa insieme al provvedimento di giunta che lo istituiva. Da quel momento però le dichiarazioni trionfalistiche e le promesse altisonanti hanno lasciato spazio al silenzio, all'omissione e all'omertà. Questo vero e proprio affronto alla popolazione civitavecchiese pare sia stato addirittura in grado di risvegliare nelle ultime ore – tuonano dal partito – il sindaco Cozzolino da quel letargo istituzionale che lo ha reso immobile e passivo di fronte a tutte le criticità ambientali del nostro territorio. Finalmente, ora che il suo mandato sta per concludersi, anche Cozzolino si è ricordato di questo importantissimo strumento di monitoraggio che doveva già essere a disposizione di medici, amministratori e cittadini. A questi due rappresentanti istituzionali vorremmo ricordare che il registro dei tumori è una cosa seria e la drammatica condizione ambientale che ormai da anni vivono i cittadini del territorio di Civitavecchia non consente a nessuna forza politica di poter parlare a sproposito, se non altro – incalzano – per una questione di rispetto nei confronti di chi sulla propria pelle ha vissuto e sta vivendo gli effetti nefasti che certi scandali ambientali – resi possibili da una politica da sempre debole, ingorda e asservita ai potenti di turno –  continuano a determinare”.

Duro Pap che punta il dito: “Non esiste oggi in campo alcuno schieramento politico in grado di poter affermare senza essere smentito di non avere sulla coscienza almeno una fonte inquinante. I cittadini di questo territorio – continuano dal partito – hanno il diritto di conoscere il loro stato di salute e da parte nostra non possiamo che rivolgere agli organi competenti l’invito a pubblicare il prima possibile i dati del registro tumori. Siamo pronti ad alzare il tiro, ad inchiodare i responsabili di ritardi ed omissioni alle loro responsabilità.  Allo stesso modo invitiamo quei politici “buoni per tutte le stagioni” e quelli che “improvvisamente hanno smesso di gridare” a scegliere un terreno diverso sul quale misurare la loro inconsistenza politica. La salute dei cittadini – concludono dal partito – va difesa con azioni politiche incisive, non certo utilizzata per inopportuni e offensivi teatrini di bassa lega".

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Usi civici, Petrelli: ''Per la Tenuta delle Mortelle vincolo abolito nel 1827''

CIVITAVECCHIA – “Durante l’assemblea pubblica dello scorso 7 dicembre, il Comitato cittadino ha reso disponibile l’atto con il quale è stato abolito ogni vincolo d’uso civico relativo alla Tenuta delle Mortelle”.

Lo dichiara Vittorio Petrelli di Ripartiamo dai cittadini che ripercorre le fasi storico della vicenda che ha inizio “da una bolla papale del 1441emanata da Eugenio IV,  che rese i terreni della Tenuta delle Mortelle disponibili per i civitavecchiesi che vi abitavano e per i forestieri di passaggio; in tal modo, le terre potevano essere liberamente utilizzate, senza dover corrispondere alcun tributo”.

Ma, prosegue Petrelli, trattandosi di terre incolte che andavano bonificate “nessuno fece richiesta di risiedervi, finché nel 1777, Pio VI, al fine di favorire lo sviluppo dell’agricoltura, dispose di concedere tali terreni in enfiteusi perpetua a 19 civitavecchiesi che si erano impegnati a lavorare la terra, preparandola per coltivarvi orti, vigneti, oliveti ed altro. Dal 1777 in poi – sottolinea – al comune di Civitavecchia rimase una sorta di nuda proprietà (dominio diretto), che comportava il diritto di riscuotere un canone annuo pagato dagli enfiteuti possessori”.

Una situazione contraria a “quanto affermato nella sentenza del 1990 del commissario agli usi civici” che si protrasse fino “all’aprile del 1827, quando, per disposizione del Pontefice, allo scopo di ripianare i debiti del comune di Civitavecchia, il diritto a riscuotere i canoni e il dominio diretto sui terreni furono venduti all’asta ed acquistati da privati. A partire da quell’anno (1827), il comune di Civitavecchia non ha più avuto facoltà di accampare diritti sui terreni della Tenuta delle Mortelle; tali terre sono divenute di proprietà piena e svincolata dei soggetti che le detenevano, poiché libere da diritti di natura civica di qualsiasi genere. Quanto sopra esposto – tuona Petrelli – trova puntuale riscontro nei documenti contabili del Comune, nei quali, fino al 1827, è stata registrata la rendita annuale di 2000 scudi relativa ai canoni, rendita svanita a partire dal 1828. Pertanto – continua – l’Università Agraria che, dopo la sua istituzione è subentrata al Comune nella gestione dei terreni di uso civico, non ha, di fatto,“ereditato” alcun diritto sui terreni della Bandita delle Mortelle che, da circa due secoli, sono di proprietà privata”.

Per Petrelli ora sarà il giudice a decidere e a lui sono già stati consegnati tutti gli atti.

“Tuttavia – incalza – tenendo conto delle enormi difficoltà che l’applicazione della sentenza ha causato alle famiglie, nonché degli ingenti danni economici e morali provocati, invito il Consiglio dell’Università Agraria a prendere visione degli atti che dimostrano l’inesistenza degli usi civici sulla Tenuta delle Mortelle, intervenendo a favore dei cittadini nei procedimenti in corso. Un tale atto, oltre a mettere fine ai crucci di tanti civitavecchiesi, rappresenterebbe un magnifico regalo di Natale alla città e ai concittadini. A Natale – conclude Petrelli – si può, e questo “si può” non releghiamolo tra le speranze, ma facciamolo diventare una concreta realtà”.

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Sileron, la boutique per adattare Sapalle piccole e medie imprese

L’ad Francesco Pica: «La bella notizia è che la digitalizzazione e il cloud hanno reso accessibili a tutti, con una spesa minima, e con una user experience immediata,

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"Banche, un ladro in casa" domani al Traiano

CIVITAVECCHIA – È stato presentato martedì a Montecitorio, presso la Camera dei Deputati, e andrà in scena domani sera alle 21 al teatro Traiano lo spettacolo “Banche – Un ladro in casa”, promosso dall'associazione Donne in Movimentoche ha voluto ringraziare il deputato Alessandro Battilocchio per l'ospitalità. 
“È importante – fferma il Deputato – dare spazio a iniziative di questo tipo, soprattutto alle associazioni e alle strutture di un territorio così importante e pieno di talento. Donne in Movimento è un’associazione che si è distinta nel tempo per iniziative di qualità a anzi la ringrazio per ciò che fa a livello sociale e di volontariato. Quest’ultima azione, non meno importante, tiene accesa la luce sulla vicenda che ha coinvolto ultimamente le banche e, nel caso di Civitavecchia in particolare, Banca Etruria. La speranza è che il Governo attuale porti avanti quanto promesso a tutela di queste persone, non rimanendo una promessa elettorale da diventando un fatto concreto su cui lavorare nel futuro"

“Vogliamo ringraziare l’onorevole Battilocchio – ha aggiunto Simona Galizia, Vicepresidente di Donne in Movimento – per l’opportunità che ci ha concesso e per la continua presenza sul territorio, che da sempre si fa sentire senza mai abbandonarlo, dote rara di questi tempi per un deputato. Voglio inoltre ringraziare la nostra associata Maria Luisa Russo, nella quale abbiamo avuto modo di scoprire un’importante risorsa che è stata in grado di organizzare da sola un evento di questa portata. Ringrazio inoltra anche chi ha reso possibile questo, come Cristina Belletti della Talent Company e Simonetta Travagliati della Obelix Academy, che apriranno e chiuderanno l’evento con balletti delle loro scuole di danza, nonché gli attori Fabrizio Coniglio, Stefano Masciarelli e Bebo Storti. Vorrei infine ringraziare anche una persona che si è battuta da sempre su questo problema, lottando sia sotto il profilo informativo e comunicativo sia sotto l’aspetto istituzionale e sarà presente come invitata all’evento: Letizia Giorgianni Come Associazione siamo su ogni singola battaglia e a disposizione del territorio e di chi ne ha bisogno e continueremo senz’altro a farlo anche nei prossimi eventi che organizzeremo". 

Un'associazione. come ricordato dal presidente Paola Simonetti, è formata da “piccole grandi donne” che lavorano per aiutare chi è in difficoltà. "Il lavoro e la progettualità dell’Associazione è stata riconosciuta anche dalla Regione Lazio, che ha finanziato con bandi pubblici due progetti sulla sensibilizzazione alla violenza di genere e sulla lotta a bullismo e cyberbullismo – ha sottolineato – entrambi realizzati all’interno delle scuole di Civitavecchia. Non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto in quest’ultimo anno”. 

Protagonisti dello spettacolo Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio. “Non nascondiamo – afferma Coniglio – che è stato difficile portare l’evento nei teatri, nato da una lunga ricerca in tutta Italia in cui sono stati intervistati personalmente le vittime truffate dalle banche. Non a caso il titolo nasce proprio da una definizione che è stata data ad una di queste vittime proprio da un dipendente della banca, a significare che i colsi, una volta persi, non possono essere più ripresi. In questi casi, purtroppo, si sente sempre parlare di grandi sistemi, come le banche o il sistema bancario, ma mai delle persone coinvolte. È il sistema che si prende i soldi e i sogni delle persone, il loro futuro e il sacrificio della loro vita passata. Le pressioni commerciali non fanno sconti neanche ai venditori stessi dei titoli bancari, spesso soggetti a veri e propri ricatti lavorativi. In tutto questo chi perde è il territorio e il popolo che con fatica arriva a fine mese, e lo dimostriamo sul palco proprio grazie ai panni che andiamo a vestire, che sia un fazzoletto, un cappello o una sciarpa”.

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Volontari al lavoro per ridare luce al parco dei mostri

S. MARINELLA – Grazie all’opera dei volontari e di alcuni delegati comunali, è stato possibile fare un’opera di vero restyling di quello che tutti hanno denominato il Parco dei Mostri. Uno spazio verde utilizzato in passato come parco giochi ma che, con il tempo, è andato via via degradandosi, fino a restare chiuso per anni. «Questa mattina – dicono gli organizzatori – i nostri archeologi hanno scoperto un rudere appartenente a secoli fa, si tratta in realtà del giardino comunale dietro le Scuole Centro in via della libertà, che è stato completamente ripulito, reso accessibile a tutti e rimesso a nuovo con potature di siepi, erba e quant’altro era presente. Il ringraziamento va ai volontari che oggi si sono cimentati in questa impresa, quella di portare a nuova vita un parco abbandonato nel totale degrado da moltissimi anni.  Grazie di cuore quindi a Stefano Campo, Daniele Fresilli, Giovanni D’amico, Antonio Sgro, Ambra e Alessia Campo, Emanuele Frezza e Claudia Pavesi che, insieme alla Multiservizi, hanno reso possibile tutto ciò. Senza voce, senza tastiere, ma con i guanti e le zappe in mano. E non è tutto, pian piano vedrete cosa ne verrà fuori da questo parco”.

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Memorial Spartaco Pucci: una giornata di sport  e amicizia

Gran bella giornata di sport e di amicizia quella andata in scena domenica scorsa al Palazzetto di Via Barbaranelli: ben 301 giovani atleti provenienti da 29 società da tutto il Lazio e dall’Umbria hanno reso omaggio alla memoria di un grande uomo di sport: Spartaco Pucci, fondatore e per 30 anni presidente della Meiji Kan karate. Organizzata con la ormai navigata professionalità dal maestro Stefano Pucci, la gara si articolava nella sola specialità di kata (forme) con le categorie divise per età e nei differenti gradi (cinture) ed era patrocinata dalla FIK (Federazione Italiana karate). I ragazzi della palestra di via Mediana, allenati dalla maestra Virginia Pucci, hanno conquistato diversi podi. Medaglie d’oro per Buratti Moreno, Marcelletti Marianna, Alessandro Barletta e Pomata Timothy. Medaglia d’argento Jacopo Scala, Angela Imperato, Paolo Migliori e Andrea Sansonetti. Medaglie di bronzo con Lara Valente, Elisa Restante, Nicholas  Brancale, Antonio  Vallo, Manuel  de Falco, Alessandro Angione, Claudia Corrao, Matteo Diassise, Lorenzo Saitta, Lorenzo de Rosa, Lara Coluzzi e Samuele  Castellano. Buoni piazzamenti anche per le altre società cittadine che si piazzavano al terzo posto con Silvia Maestrale,  Giordano Gregori  e Mattia Pernici della Hayashi-Ha San Gordiano e, sempre medaglia di bronzo con Giulio Graziani della palestra Kembukan di Santa Marinella dell’Istruttrice Gessica Strazzullo .
 

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Manovra, Conte: «Non sto lavorando a un deficit sotto il 2%»

Frizioni in commissione Bilancio su assistenza sanitaria ai migranti e scudo salvabanche. I capigruppo hanno reso noto che i risparmiatori truffati potranno fare causa agli istituti di credito anche se otterranno il risarcimento

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