Movida, arrestato un sessantenne

CIVITAVECCHIA – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno svolto un servizio coordinato di controllo alla “movida” del sabato sera. In particolare i Carabinieri si sono concentrati sul lungomare Thaon de Revel e su via Garibaldi, rinomati luoghi di aggregazione giovanile, dove hanno svolto pattugliamenti a piedi, coordinati dalla Stazione Mobile presente in zona.

Intorno alle 23, due Carabinieri hanno ricevuto la segnalazione di un uomo che, in evidente stato di alterazione dovuta a qualche bicchiere di troppo, stava molestando alcuni passanti. I militari sono intervenuti notando che il 60enne, già conosciuto alle forze dell’ordine, stava tentando di aggredire un giovane che si trovava in compagnia della compagna. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo, invece di calmarsi, dapprima si è rifiutato di esibire i documenti, poi ha colpito con dei calci un Carabiniere e un Agente del Commissariato di viale della Vittoria che si era avvicinato per fornire supporto. L’esagitato, inoltre, è stato trovato anche in possesso di un coltello a serramanico, motivo per cui è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto di strumenti atti a offendere.

Nell’ambito della stessa operazione di controllo, i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia principale hanno denunciato a piede libero un 29enne, un 24enne e un 21enne, tutti del posto e e con precedenti, dopo essere stati trovati in possesso di 15 grammi di hashish e 25 di marijuana, già suddivisi in dosi che avevano nascosto sui propri indumenti. Il 29enne è stato anche indagato per il reato rapina: nella serata, infatti, i Carabinieri hanno ricevuto una denuncia sporta da una ragazza che, all’interno di Parco della Resistenza, era stata aggredita e derubata del portafogli. La descrizione fornita dalla ragazza ha permesso di individuare nel 29enne l’autore della rapina.

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Movida, arrestato un sessantenne

CIVITAVECCHIA – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno svolto un servizio coordinato di controllo alla movida del sabato sera.

In particolare i Carabinieri si sono concentrati sul lungomare Thaon de Revel e su via Garibaldi, rinomati luoghi di aggregazione giovanile, dove hanno svolto pattugliamenti a piedi, coordinati dalla Stazione Mobile presente in zona.

Intorno alle 23, due Carabinieri hanno ricevuto la segnalazione di un uomo che, in evidente stato di alterazione dovuta a qualche bicchiere di troppo, stava molestando alcuni passanti. I militari sono intervenuti notando che il 60enne, già conosciuto alle forze dell'ordine, stava tentando di aggredire un giovane che si trovava in compagnia della compagna. Alla vista dei Carabinieri, l'uomo, invece di calmarsi, dapprima si è rifiutato di esibire i documenti, poi ha colpito con dei calci un Carabiniere e un Agente del Commissariato di viale della Vittoria che si era avvicinato per fornire supporto. L'esagitato, inoltre, è stato trovato anche in possesso di un coltello a serramanico, motivo per cui è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto di strumenti atti a offendere.

Nell'ambito della stessa operazione di controllo, i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale hanno denunciato a piede libero un 29enne, un 24enne e un 21enne, tutti del posto e e con precedenti, dopo essere stati trovati in possesso di 15 grammi di hashish e 25 di marijuana, già suddivisi in dosi che avevano nascosto nei propri indumenti.

Il 29enne è stato anche indagato per il reato rapina: nella serata, infatti, i Carabinieri hanno ricevuto una denuncia sporta da una ragazza che, all'interno di Parco della Resistenza, era stata aggredita e derubata del portafogli. La descrizione fornita dalla ragazza ha permesso di individuare nel 29enne l'autore della rapina.

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Movida: un arresto e tre denunce dei Carabinieri di Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno svolto un servizio coordinato di controllo alla “movida” del sabato sera. In particolare i Carabinieri si sono concentrati sul lungomare Thaon de Revel e su via Garibaldi, rinomati luoghi di aggregazione giovanile, dove hanno svolto pattugliamenti a piedi, coordinati dalla Stazione Mobile presente in zona.

Intorno alle 23, due Carabinieri hanno ricevuto la segnalazione di un uomo che, in evidente stato di alterazione dovuta a qualche bicchiere di troppo, stava molestando alcuni passanti. I militari sono intervenuti notando che il 60enne, già conosciuto alle forze dell’ordine, stava tentando di aggredire un giovane che si trovava in compagnia della compagna. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo, invece di calmarsi, dapprima si è rifiutato di esibire i documenti, poi ha colpito con dei calci un Carabiniere e un Agente del Commissariato di viale della Vittoria che si era avvicinato per fornire supporto. L’esagitato, inoltre, è stato trovato anche in possesso di un coltello a serramanico, motivo per cui è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto di strumenti atti a offendere.

Nell’ambito della stessa operazione di controllo, i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia principale hanno denunciato a piede libero un 29enne, un 24enne e un 21enne, tutti del posto e e con precedenti, dopo essere stati trovati in possesso di 15 grammi di hashish e 25 di marijuana, già suddivisi in dosi che avevano nascosto sui propri indumenti. Il 29enne è stato anche indagato per il reato rapina: nella serata, infatti, i Carabinieri hanno ricevuto una denuncia sporta da una ragazza che, all’interno di Parco della Resistenza, era stata aggredita e derubata del portafogli. La descrizione fornita dalla ragazza ha permesso di individuare nel 29enne l’autore della rapina.

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Rubano bagagli da un’auto: arrestati due rom

SANTA MARINELLA – Colpo grosso dei Carabinieri della stazione di Santa Marinella e di quelli di altre cittadine del litorale che, nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati predatori, hanno arrestato due giovani rom già noti alle forze dell’ordine, domiciliati presso un campo nomadi di Roma, con l’accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso di mirati servizi di controllo del territorio predisposti proprio per contrastare il fenomeno dei furti su autovetture ai danni dei turisti stagionali che visitano la Perla del Tirreno, una pattuglia dei militi dell’arma della cittadina tirrenica hanno sorpreso due individui che, dopo aver forzato un’autovettura parcheggiata sul lungomare, stavano asportando i bagagli contenuti all’interno, caricandoli sulla loro auto. I due, alla vista dei militari, sono subito scappati a bordo della loro autovettura. A quel punto, ne è scaturito un rocambolesco inseguimento. 
I Carabinieri si sono messi subito all’inseguimento della vettura per le vie del centro cittadino e successivamente sull’autostrada A12 in direzione Roma. 
L’inseguimento è stato coordinato dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Civitavecchia, che ha collocato le pattuglie a disposizione lungo le probabili vie di fuga. Infatti, i malviventi, si sono diretti al casello di Torrimpietra e lì, hanno trovato ad aspettarli, un’altra pattuglia che si è messa al loro inseguimento. Poco dopo, i fuggitivi, ormai braccati, hanno interrotto la corsa dopo aver impattato contro il guardrail della Statale Aurelia in località Aranova, e quindi l’inseguimento è continuato a piedi e si è concluso con il fermo dei due. Nel corso dell’inseguimento, due militari sono rimasti lievemente feriti. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al proprietario. Anche lo scorso anno si era verificato un simile episodio che aveva portato all’arresto di due cittadini rom che, durante la fuga, dopo aver rubato all’interno di un’auto, avevano speronato una pattuglia che li aveva intercettati.   

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In collina è attesa per la  ‘‘Notte del buttero’’

ALLUMIERE – Allumiere, al via la XIII edizione della Notte del Buttero. Nella suggestiva cornice del campo sportivo-equestre della Cava Gangalandi si svolgerà sabato 21 luglio dalle ore 21 la ‘’Notte del Buttero’’, la ormai tradizionale manifestazione equestre giunta alla sua XIII edizione. Come ogni anno squadre composte di tre butteri e altrettanti cavalli si sfideranno in una coinvolgente gara di abilità, destrezza e velocità. «La Notte del Buttero è un appuntamento importante per la nostra comunità – spiega il presidente della Pro Loco di Allumiere Tiziana Franceschini – Comune, Pro Loco e Università Agraria di Allumiere sono fiere di collaborare con alcune delle realtà più attive nel territorio del mondo del cavallo per far rivivere, almeno per una notte, la leggendaria figura del Buttero allumierasco”. Le squadre di cavalieri e amazzoni che si sfideranno sabato provengono da tutto il circondario e si contenderanno la vittoria in due prove che mettono alla prova le abilità necessarie nel lavoro del buttero e le qualità di resistenza e forza dei tipici cavalli maremmani, da sempre bellissimi e infaticabili compagni dei butteri. Nel primo gioco le squadre si affronteranno in uno slalom a staffetta con varie tipologie di ostacoli: fantoccio con l’anello, siepe, arco di fuoco, salti, cancello. Il secondo gioco è il classico gioco di velocità del cappello, dove cavalieri di due squadre si sfideranno creando uno spettacolo attraente e vorticoso. Nell’adiacente zona del campo sportivo comunale sarà in pieno svolgimento la ‘’Sagra del Contadino’’promossa dalla Storica Contrada La Bianca presso i cui stand sarà possibile degustare i prodotti e i piatti tipici della tradizione culinaria allumierasca. Per ogni informazione è possibile contattare l’associazione Pro Loco Allumiere nella sede in piazza della Repubblica o sui suoi profili social o allo 0799/966743.

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Piccoli parchi, a settembre la riqualificazione

CIVITAVECCHIA – Questa mattina insieme ai dipendenti dell'ufficio Ambiente il sindaco Antonio Cozzolino ha effettuato dei sopralluoghi con la ditta vincitrice di appalto per la riqualificazione dei piccoli parchi cittadini.
Oltre infatti ai parchi più grandi, che sistemerà Enel all'interno delle modifiche delle prescrizioni Via (già partiti i lavori al Parco della Resistenza, il prossimo sarà il parco del Palazzo d'Acciaio), il Pincio ha appaltato una discreta somma anche su queste altre aree. In particolare sono quelle a piazza della Vita, al parco del Pincio, a via Flavioni e il parco Emi a San Liborio.
"In tutti questi posti ci sarà una riqualificazione dell'esistente e l'installazione di alcuni giochi nuovi – ha spiegato – i lavori partiranno fisicamente a settembre, oggi abbiamo concordato come e dove intervenire nel dettaglio per rendere tutte queste aree fruibili al meglio per i nostri piccoli concittadini e famiglie".

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''Piazza intitolata ad Almirante, una macchia nera per la città''

LADISPOLI – "Una macchia nera per la città". Così il Movimento 5 Stelle di Ladispoli giudica la possibilità di intitolare una piazza a Giorgio Almirante. Commento che arriva a stretto giro di posta dall'annuncio del primo cittadino Alessandro Grando, di voler proporre al Consiglio comunale la possibilità di intitolare una piazza della città proprio ad Almirante. "Il Sindaco Grando, a corto di temi e di soluzioni per la nostra città – hanno detto i grillini  – ha minacciato di voler intitolare una piazza di Ladispoli a Giorgio Almirante, storico segretario del Movimento Sociale Italiano. Ci auguriamo che questa sia la consueta, infantile, provocazione fatta a seguito della decisione presa dalla Sindaca di Roma di non intitolare una via a questo personaggio. Qualunque cosa possa aver fatto il politico nel dopoguerra e qualsiasi merito la residuale destra nostalgica voglia attribuirgli, Almirante è e sempre resterà la persona che nel '38 firmò il Manifesto della razza e fino al '42 collaborò alla rivista "La difesa della razza". Fascista come d'altronde erano tutti in quegli anni alla caduta del regime aderì alla tristissima esperienza della Repubblica di Salò divenendo corresponsabile di quei sanguinosi e crudeli mesi di guerra civile e repressione della resistenza. Mai negli anni successivi colse l'occasione per una riflessione critica sulle sue scelte, mai manifestò un ripensamento sulle leggi razziali e sulla conseguente morte di migliaia di civili italiani di religione ebraica".
"Il gruppo consiliare del M5S – hanno concluso – si opporrà in maniera netta a questa proposta. Chiediamo con fermezza, invece, che il Sindaco si preoccupi dei reali problemi della città, sempre più abbandonata a se stessa, piuttosto che trastullarsi con la toponomastica".

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Ladispoli, tornano i clochard sotto al cavalcaferrovia

LADISPOLI – Sembrava essere andata a buon fine l'operazione di sgombero effettuata dall'amministrazione comunale di concerto con gli uomini della Polizia locale, della struttura situata sotto al cavalcaferrovia di viale Europa. I clochard, i pochi rimasti dopo l'annuncio degli amministratori di palazzo Falcone che di lì a poco avrebbero provveduto “allo sfratto” in quell'occasione avevano deciso di non opporre resistenza e abbandonare di loro spontanea volontà la struttura. Il Comune, aveva inoltre provveduto, dopo la bonifica dell'area, a sigillare lo stabile per evitare future intrusioni. Azione che, però, a quanto pare non è servita a molto, con i senza fissa dimora, che passato qualche giorno, sono nuovamente tornati “all'attacco”. Rimossa la porta dei locali che negava loro l'accesso, sono tornati a vivere lì. Una presenza la loro, soprattutto nelle ore tarde del pomeriggio, che non è passata inosservata ai tanti cittadini che quotidianamente frequentano la posta di via Caltagirone o che attraversano proprio il cavalcaferrovia per i loro spostamenti. Materassi, stendini per gli abiti, sedie… con loro è tornato anche tutto l'occorrente per fare di quel posto una vera e propria dimora. Da palazzo Falcone hanno annunciato nuovi provvedimenti per risolvere, questa volta definitivamente, la situazione, affinché i locali vengano definitivamente sgomberati e sigillati in modo tale da impedirne un nuovo accesso, tanto che i clochard sarebbero stati denunciati alle Forze dell'ordine.

Purtroppo però, il problema relativo alla presenza dei senza fissa dimora non riguarda solo il cavalcaferrovia più di una volta finito sotto i riflettori. A diventare, negli anni, dei veri e propri rifugi per i senzatetto, sono anche altri luoghi della città balneare. In zona Palo si era venuta a creare poco tempo fa una vera e propria baraccopoli. Spesso anche il vicino bosco di Palo era stato utilizzato come riparo o addirittura l'ex alberghiero in pieno centro cittadino. Per non parlare poi del ponte sul Vaccina che collega via Firenze con via Claudia. Qui, anche secondo alcune testimonianze, riportate da cittadini tramite social, i senza fissa dimora continuerebbero a stazionare, spostandosi durante il giorno nei giardini di via Firenze, nella zona restrostante il Pallone. Tutte situazioni a “rischio” soprattutto proprio per i clochard, alcuni dei quali, purtroppo, a causa delle drammatiche condizioni di vita, hanno perso la vita. E' di pochi anni fa la morte di un senza tetto, a causa di un incendio divampato proprio sotto i locali del cavalcaferrovia, a causa di un fornelletto di fortuna. Fatto che aveva già spinto, all'epoca, l'amministrazione del sindaco Paliotta, a emettere un'ordinanza di sgombero per l'assenza dei requisiti di sicurezza e di igiene. Ordinanza che però, a lungo andare non aveva trovato attuazione. Almeno fino a poche settimane fa, dove dopo all'annuncio del primo cittadino Alessandro Grando era seguita l'operazione congiunta di Comune e Polizia locale che aveva portato appunto a bonificare l'area anche di tutti i rifiuti che nel frattempo si erano accumulati attorno ai locali, e alla bonifica dei locali stessi che successivamente erano stati sigillati. A quanto pare, però, ora, bisognerà trovare un'altra soluzione, più efficace per vietare definitivamente l'accesso ai luoghi.

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Scarico del carbone a Tvn: Filt Cgil pronta allo sciopero

CIVITAVECCHIA – La Filt Cgil è pronta allo sciopero. La vertenza legata alla decisione di Enel di indire una gara d’appalto per lo scarico del carbone a Tvn, dopo dieci anni di affidamento diretto, non sembra trovare ancora una soluzione. Il 18 giugno scorso il sindacato, come spiegato dal segretario Alessandro Borgioni, ha aperto lo stato di agitazione, chiedendo un incontro immediato con l’Adsp, la società Minosse ed Enel «per evidenziare le criticità normative – hanno spiegato – presenti nel bando». Secondo la Filt la clausola sociale è insufficiente a tutelare l’intera pianta organica esistente, in quanto inserisce una serie di sottocondizioni atte a non garantire la continuità occupazionale. Inoltre si evidenziano una serie di violazioni della legge 84/94. «Ad oggi, decorsi i 10 giorni previsti dalle procedure del CCNL, ancora non abbiamo ricevuto una formale convocazione, pertanto nell’eventualità non dovessero arrivare notizie nei prossimi giorni – ha aggiunto Borgioni – ci vedremo costretti ad articolare una serie di scioperi a tutela di tutti i lavoratori presenti nell’appalto e per il rispetto delle regole stabilite dalla legge sui porti». Critico anche il comitato territoriale di Potere al Popolo che esprime solidarietà ai lavoratori, pronto ad unirsi alla lotta. «Stiamo assistendo ancora una volta ad una riorganizzazione aziendale – hanno evidenziato – che si tradurrà nella diminuzione degli operai occupati e nel maggiore sfruttamento dei rimanenti. In pochi mesi le compagnie elettriche che operano in città hanno tagliato decine di posti di lavoro».

Potere al Popolo ricorda che "gli operai impegnati presso le navi carboniere manovrano enormi scaricatori a tazze e puliscono le stive, cioè scendono scale alte decine di metri per raccogliere, con mezzi meccanici e pale, il carbone che i macchinari più grandi non riescono a scaricare da soli. Per terminare tali manovre nei giusti tempi – hanno aggiunto – e mantenere alto il livello di sicurezza, in luoghi insalubri ed angusti, servono approfondite competenze e grandi capacità di concentrazione. È da irresponsabili permettere di tagliare il numero di operai impiegati o sostituirli con lavoratori meno addestrati. La professionalità mostrata negli anni dal personale in banchina deve essere rispettata. Ribadiamo che raggiungere miseri risparmi aziendali, mettendo a repentaglio la serenità e la sicurezza degli operai, è sintomo di scarsa sensibilità oltre che di basse capacità manageriali.  La cittadinanza sta già pagando un prezzo insopportabile in termini di salute ed impatto ambientale e nonostante questo a Civitavecchia il tasso di disoccupazione è altissimo. La colpa è di colossi come Enel che vedono la nostra costa, la nostra aria e la nostra gente come merce da trasformare in profitti aziendali. Colpevoli di questa situazione sono anche le istituzioni locali. A Palazzo del Pincio ed a Molo Vespucci regna il silenzio. Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Di Majo è chiamato in causa in quanto la banchina dove attraccano le navi è sotto la sua competenza. In veste di rappresentante pubblico lo invitiamo a difendere le istanze dei nostri concittadini, unici legittimi proprietari del porto, e non solo e sempre quelli del profitto privato. Il Sindaco Cozzolino – hanno sottolineato – continua a disattendere le promesse fatte in campagna elettorale, quando tuonava ogni giorno contro le imprese energetiche. L’elargizione di qualche autobus e pochi spicci per il rifacimento del Parco della Resistenza lo devono aver convinto a desistere dal combattere i soprusi che Enel sta facendo ai civitavecchiesi. 
Potere al Popolo si unisce alla lotta dei lavoratori. Saremo al loro fianco nell’intraprendare ogni azione riterranno necessaria per difendere la stabilità e la sicurezza del loro lavoro". 

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Civitavecchia c’è: ''Il M5S si è partitizzato''

CIVITAVECCHIA – «Alla luce dei fatti collegati alla inchiesta sulla costruzione dello Stadio che ospiterà la Roma, dobbiamo prendere atto che il Movimento 5 Stelle si è partitizzato».

Parola dell’associazione Civitavecchia c’è che prende spunto dalla cronaca  per un parallelismo con la situazione cittadina. «Siamo obbligati ad interrogarci su questo ‘‘nuovo – vecchio’’ corso della politica – proseguono da Civitavecchia c’è – e se abbia potuto incidere sulle scelte fatte dall’amministrazione. Sono molte le decisioni assunte che ci fanno ‘‘sospettare’’, anche per come si sono sviluppate: dai rapporti con l’Enel alla gestione dei fondi immobiliari, all’approvazione di un nuovo centro commerciale con 70 negozi, ai concordati fallimentari presentati dalle municipalizzate, alla costruzione di un forno crematorio privato e per un largo bacino di utenze; e ancora più significative – concludono duri da Civitavecchia c’è – circa i penalizzanti rapporti che potrebbero essere intercorsi con la politica Romana e Nazionale, sono da considerarsi la mancata applicazione delle procedure di uscita dalla Città Metropolitana, nonostante sia stata precedentemente decisa dal consiglio comunale, e la mancata resistenza alla concessione dell’acqua pubblica (come ha fatto Ladispoli) ad Acea».

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