Entro gennaio strade e via Giordano Bruno

CIVITAVECCHIA – «Il nuovo anno porterà con se la partenza di una serie di interventi piuttosto corposi sui lavori pubblici di Civitavecchia». Parola dell’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli. Il pentastellato promette l’avvio, entro la fine di gennaio, di alcuni dei lavori più attesi dai civitavecchiesi come ad esempio le asfaltature a Civitavecchia zona nord e zona sud e, finalmente, si interverrà sulla voragine di via Giordano Bruno.

«A breve, comunque entro il 2018, si vedranno i primi piccoli interventi – spiega l’assessore Ceccarelli – su mercato e Terrazza Guglielmi ma i lavori veri e propri, quelli più corposi, partiranno nei prossimi mesi dopo l’espletamento della gara dalla Sua (Stazione unica appaltante)».

Per quanto riguarda i lavori sulle strade «il ritardo di circa 1-2 mesi – spiega Ceccarelli – sull’inizio che avevamo previsto è dovuto al fatto che, con procedure a norma di legge, la ditta che ha vinto l’appalto (in zona sud) lo sta sub-appaltando e quindi ci sono dei tempi tecnici da rispettare; per quanto riguarda la zona nord la gara è stata espletata dalla Sua più tardi nel tempo e quindi si sta perfezionando il contratto».

Per i lavori su via Annovazzi, invece, c’è ancora qualche problema. Sulla via insiste una voragine da parecchio tempo e i lavori sono stati rimandanti, il motivo è semplice: si tratta di una fognatura privata. Nel caso non provveda il privato, lo farà l’amministrazione «in danno al privato». Inoltre il Comune ha chiesto una relazione ad un agronomo riguardo i problemi causati dalle radici degli alberi su molte strade. «Infine, per quanto riguarda via Giordano Bruno, come già detto a Striscia la Notizia – conclude Ceccarelli – i lavori inizieranno entro gennaio 2019. Stessa tempistica per porta Tarquinia: entro gennaio 2019 l’obiettivo è far partire i lavori».

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 3 dicembre 2018

Chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di
accesso ai contributi in relazione a finanziamenti bancari per
l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di
piccole e medie imprese. (18A07972)

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Stalking: settantottenne finisce in manette

CIVITAVECCHIA – Un reato subdolo, molto spesso sottovalutato oppure non adeguatamente trattato per la paura di denunciare da parte della vittima, per la scaltrezza del carnefice, oppure per la scarsità di mezzi a disposizione degli inquirenti. Parliamo dello stalking, dell’abitudine di considerare la vittima, molto spesso donna, una proprietà personale della quale poter fare qualunque cosa. Il caso dell’anziano arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri non è, purtroppo, un episodio isolato. Proprio i militari dell’Arma, ma anche la Polizia, a quanto pare avrebbero gli scaffali pieni di denunce di questo tipo, in cui l’uomo non accetta la fine di una relazione e si spinge oltre, arrivando a perseguitare la vittima, rendendole la vita impossibile. Lo stalking è un reato che non conosce età.

L’ultimo caso nelle scorse ore: un 78enne è stato arrestato dai Carabinieri per maltrattamenti nei confronti della moglie, tra l’altro gravemente malta. A nulla sono valse le misure adottate precedentemente dall’Autorità giudiziaria per porre fine a comportamenti lesivi attuati nel tempo dall’uomo nei confronti della moglie.  Alla fine sono scattate le manette. 
D’altronde il Tribunale di Civitavecchia è da anni in prima linea nel contrasto di questo genere di reato: ogni settimana presso il palazzo di giustizia di via Terme di Traiano vengono celebrati circa tre processi per stalking. 
Un numero elevatissimo se si pensa che sono circa novanta le udienze tenute ogni giorno, che trova una lievissima consolazione nell’ampia competenza territoriale della magistratura locale. Basta partecipare a una collegiale del magistrato Antonella Capri per rendersi conto della mole di lavoro che ruota intorno a casi di questo tipo. 
Le forze dell’ordine da tempo hanno alzato le antenne, trattando con attenzione i casi di violenza tra le mura domestiche e quelli di stalking, ma c’è ancora tanto da fare.

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ARC SERVICE SOCIETA' COOPERATIVA

Deposito bilancio finale di liquidazione, conto della gestione e
relazione del commissario

(TX18ABS12192 )

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Servizio idrico integrato, Montalto non cede

MONTALTO – La moratoria non è stata votata, ma in ogni caso nulla è perduto.  Tutto in mano ai prossimi incontri al Ministero per trovare una soluzione condivisa. Al momento, quindi, la questione relativa alla gestione del servizio idrico integrato per quanto riguarda i comuni che non vogliono rinunciare all'acqua pubblica resta congelata: non si attiveranno i poteri sostitutivi. Soddisfatto il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci che annuncia perentorio: «Montalto non cede».

Si archivia così la terza riunione congiunta delle commissioni  VIII e XII tenutasi presso il consiglio regionale del Lazio con all’ordine del giorno la discussione ed eventuale votazione della moratoria per la gestione del servizio idrico integrato proposta dai comuni di Ato 1, tra cui Montalto di Castro ed Ato 2.
Il sindaco  Caci e il consigliere Filippo Moretti, delegato per il sindaco di Ladispoli, erano presenti come auditori. All’incontro era presente anche l’onorevole Mauro Alessandri, assessore regionale delegato ad affrontare il tema.  Dopo l’introduzione del presidente dell’VIII commissione, Valerio Novelli, si è lasciato spazio agli interventi. Le onorevoli Roberta Angelilli e Silvia Blasi si sono fatte portavoce delle istanze dei sindaci, rappresentando di nuovo le necessità dei singoli comuni. Dopo il loro intervento, l’assessore Alessandri ha fatto una lunga relazione, difendendo comunque la posizione del suo assessorato che al momento della riunione aveva dato indicazione di applicare i poteri sostitutivi. In pratica di sostituirsi ai comuni nella gestione del servizio per poi passarlo a Talete o Acea. Naturalmente, l’assessore ha dichiarato anche che non può restare sordo alle istanze dei comuni e che si sarebbe attivato presso il Ministero dell’Ambiente per trovare una soluzione condivisa. Al momento quindi, non si attiveranno subito i poteri sostitutivi, ma si aspetteranno gli incontri presso il Ministero.
A seguito delle dichiarazioni dell’assessore, i consiglieri regionali presenti si sono espressi favorevolmente alla sua proposta. I presidenti delle commissioni, Valeri e Pirozzi, che hanno concluso l’incontro, si sono impegnati ad organizzare, nel più breve tempo possibile, un’audizione presso la VIII Commissione Parlamentare e i relatori della nuova Legge sul servizio idrico, in via di discussione in Parlamento. Dopodiché coinvolgeranno il Ministero dell’Ambiente, così da poter trovare una soluzione condivisa. «Di fatto – dichiara il sindaco Caci – pur senza aver votato la moratoria, siamo soddisfatti del lavoro delle commissioni e del risultato ottenuto. Grazie alla caparbietà di noi sindaci e alla capacità di ascolto dell’assessore e dei consiglieri regionali, abbiamo ottenuto l’audizione presso la VIII Commissione Parlamentare e poi il Ministero dell’ambiente. Per noi è troppo importante e non cedibile l’interesse dei cittadini, che altrimenti vedrebbero peggiorare il servizio ed aumentare le tariffe e soprattutto la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi la professionalità di Montalto Ambiente e dei suoi dipendenti e la passione che mettono nel loro operato, non sono eguagliabili».
 

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FdI, "La Destra al governo": se ne parla a Tarquinia con Fabio Rampelli

TARQUINIA – Venerdì 7 dicembre alle 18,30 a Tarquinia, all’Auditorium San Pancrazio, importante momento di approfondimento con numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Al centro del dibattito, un argomento di pregnante attualità: “La Destra al governo e le sfide del futuro”.

A confrontarsi, con le diverse esperienze in vari ambiti di governo,il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, il deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, l’assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Viterbo, Laura Allegrini. Interverranno Francesco Storace ed il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

]]>04.12.2018
Stalking: arrestato sessantennehttp://www.civonline.it/articolo/stalking-arrestato-sessantenneCIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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FdI, "La Destra al governo": se ne parla a Tarquinia con Fabio Rampelli

TARQUINIA – Venerdì 7 dicembre alle 18,30 a Tarquinia, all’Auditorium San Pancrazio, importante momento di approfondimento con numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.

Al centro del dibattito, un argomento di pregnante attualità: “La Destra al governo e le sfide del futuro”.

A confrontarsi, con le diverse esperienze in vari ambiti di governo,il vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, il deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, l’assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Viterbo, Laura Allegrini. Interverranno Francesco Storace ed il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

]]>04.12.2018
Stalking: arrestato sessantennehttp://www.civonline.it/articolo/stalking-arrestato-sessantenneCIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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Stalking: arrestato sessantenne

CIVITAVECCHIA – Si torna a parlare di stalking e di maltrattamenti in famiglia a Civitavecchia, con l’ennesimo caso nato tra le mura domestiche e poi trasferito sui social network una volta chiuso il rapporto. Una vicenda come tante, che vede ancora una volta la donna nei panni di vittima. Le denunce che hanno bisogno di tempo per fare il loro corso, l’aggressore colpito da misure lievi di allontanamento e la vittima sempre più indifesa, esposta sistematicamente agli umori di chi proprio non vuole accettare la fine della relazione. 
Perché denunciare non porta mai, purtroppo, a una tutela totale della vittima. Certo, aiuta e consente alla magistratura di intervenire, ma l’ordinamento attuale non dispone di mezzi adeguati, capaci di stroncare sul nascere comportamenti aggressivi in famiglia e di far sentire la vittima al riparo da violenze e vessazioni.  
Questa storia però è finita in maniera diversa, grazie alla solerzia dei Carabinieri che hanno eseguito le indagini e alla fermezza dell’Autorità giudiziaria che ha disposto misure severissimi a carico del molestatore. 

Sul banco degli imputati finirà un civitavecchiese sulla sessantina, non nuovo ad episodi di maltrattamenti ai danni della ex compagna, tanto che le forze dell’ordine già in passato si sono dovute occupare di lui, trasmettendo alla magistratura una copiosa informativa circa i comportamenti tenuti a casa. Gli anni sono passati e l’amore è finito. Non sono finite però le insistenze da parte dell’uomo, che per lungo tempo ha iniziato a molestare la ex in tutti i modi. Telefonino e social network gli strumenti ai quali il sessantenne ha affidato i propri messaggi minatori diretti a quella che un tempo è stata la sua compagna: frasi dal contenuto talmente forte da indurre i militari dell’Arma ad agire con tempestività. E l’Autorità giudiziaria non ha perso tempo, ordinando l’arresto dello stalker che i Carabinieri della stazione Porto hanno eseguito nei giorni scorsi, notificando all’uomo i domiciliari. 
Così, almeno in questo caso, le istituzioni possono gridare al successo, essendo riuscite – nonostante l’inadeguatezza dei sistemi utilizzabili – a mettere al riparo una donna dalle mire del suo ex.

Ma sono ancora troppi i casi – non solo a Civitavecchia – in cui le vittime sono costrette a nascondersi, a scappare, addirittura a non denunciare per vergogna di non si sa bene cosa o per paura di sentirsi poco tutelate nel caso di reazioni smodate da parte di chi non accetta la fine di una storia. 
Sotto questo aspetto stanno facendo un lavoro encomiabile i centri antiviolenza, sempre pronti all’ascolto quando si tratta di tutelare le vittime di stalking. Ma non basta. La vera risposta dovrebbe darla la politica, con leggi più severe e strumenti efficaci da assegnare alle forze dell’ordine e all’Autorità giudiziaria.  Sarebbe un primo passo sulla strada della tutela, spesso indicata con slogan e iniziative di valore, ma ancora poco percorsa a giudicare dai numerosi casi che la magistratura ogni giorno è costretta a trattare.  

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