''Non si può aspettare la divina provvidenza''

MONTALTO – Quinto Mazzoni torna a chiedere all’amministrazione comunale di Montalto di Castro interventi risolutivi al problema dell’ostruzione del fiume Fiora pericoloso per i pescatori. «Per uscire in mare, dalla foce del fiume Fiora, mentre l’amministrazione ovvia da diverso tempo il problema, ci si aspetta che l’acqua piovana ‘‘faccia il suo’’, riempiendo il letto del fiume ed innescando le  piene che, con la forza della corrente, scavano la foce.  – dice Mazzoni – Sono anni che scrivo e segnalo il disagio che incombe per tutti i pescatori professionisti, quelli che di mestiere pescano per sfamare le proprie famiglie, e che intercorrono, a scadenze periodiche, abbastanza regolari, nell’ostruzione del fiume Fiora, a causa dell’insabbiamento ricorrente della foce. Nonostante il problema resti irrisolto da diversi anni, noncuranti di quanto disagio economico causi e data la superficialità con cui i nostri amministratori minimizzano il problema, aggirandolo e non affrontandolo, si continuano ad organizzare festicciole, tagli di nastro e inaugurazioni di opere di ordinaria amministrazione, trascurando le necessità dei cittadini». «Poi, accade,  – aggiunge l’esponente dell’opposizione – come questa mattina (ieri ndr), che, quando il rischio rasenta il disastro, gli assessori di competenza, accompagnati dal Sindaco, si scompongono per fare una rassicurazione di intervento. (si chiude la stalla quando i buoi sono usciti).  Infatti, quest’oggi, come altre volte, l’unico accesso a mare, dalla foce del Fiora, era un passaggio stretto sul lato destro del fiume, rasente agli scogli, che  compongono uno dei bracci a mare :un rischio  serio per le loro imbarcazioni e attrezzature , nonché per la loro incolumità. A seguito di quanto è successo oggi, purtroppo ,un imbarcazione da lavoro si è arenata, ed il piccolo canaletto, che permetteva lo sbocco a mare, ora, è quasi inesistente». «Sono stanco di sottolineare che i pescatori professionisti sono costretti ad uscire con le barche. Non possono permettersi di non lavorare. – aggiunge Mazzoni – E se questo è già bastante, non meno grave è l’offerta turistica alquanto carente, non permettendo ai diportisti, ed agli appassionati, di poter uscire, con le proprie imbarcazioni. In tutto questo, non mi spiego come, ancora oggi, non sia stato possibile comprare una Draga, la cui gestione possa restare nelle mani dell’amministrazione o essere affidata ad una cooperativa o altra attività, per ovviare al disagio ricorrente». «Consapevole che la foce del Fiora si sarebbe insabbiata di nuovo, – sottolinea Mazzoni –  in tempi molto brevi, e che nessun tipo di intervento serio e dignitoso, sarebbe  stato considerato da questa amministrazione, il 10 luglio scorso, ho provveduto ad effettuare una richiesta di accesso agli atti, la cui risposta, ovviamente, sta tardando, in cui richiedevo copia delle determinazioni relative all’assegnazione dei lavori per il dragaggio, o scavo, della foce del fiume Fiora, con relativi impegni di spesa, fatture e determinazioni di liquidazioni, dagli anni passati ad oggi. Il tutto perché, da essi, ci auguriamo, di non dover constatare che, con gli stessi soldi, era possibile l’acquisto di un dragai, sufficiente e necessario per ovviare il disagio ricorrente».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

SCICLONE PHARMACEUTICALS ITALY S.R.L.

Comunicazione notifiche regolari V&A – Modifica secondaria di
un'autorizzazione all'immissione in commercio apportata ai sensi del
Regolamento (CE) n. 1234/2008

(TX18ADD7684 )

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

«Le nostre affissioni sono regolari»

LADISPOLI – Occupazione del suolo pubblico, pulizia dello stesso, pagamento della corrente e non da ultimo anche quello relativo all'affissione dei manifesti. Dal circo Rony Roller che in questi giorni sta montando le tende a viale Mediterraneo, a Ladispoli, replicano agli attacchi dei giorni scorsi da parte delle associazioni animaliste del territorio. A cominciare proprio dall'affissione dei manifesti a Cerveteri e Ladispoli.«Abbiamo chiesto e regolarmente ottenuto previo pagamento delle tasse – ha spiegato la responsabile Alessia Dell'Acqua – l'autorizzazione all'affissione dei manifesti nelle plance comunali». Ma non solo: vista la mole di lavoro all'interno del circo (tra bonifica dell'area, cura degli animali, esercitazioni pre spettacolo e molto altro ancora, …) l'attività di affissione dei manifesti è stata affidata a terzi. Se qualcuno dunque ha sbagliato non sono i gestori dell'attività circense che comunque assicurano: «E' ovvio che le cose vadano fatte in regola. Se ci sono state delle infrazioni è giusto che si paghi. Ci rifaremo con chi ha causato il problema». Tra le spese affrontate dal circo ci sono anche quelle di bonifica dell'area concessa dal Comune, dove durante la pulizia è stato trovato di tutto: dalle deiezioni canine fino ad arrivare a siringhe, profilattci e vetri.

Per quanto riguarda poi le accuse mosse dalle associazioni del territorio sulla presenza degli animali, la stessa Dell'Acqua ha tenuto a sottolineare il profondo legame e amore che lega gli “amici a quattro zampe” con i loro “padroni”:«Sono animali nati e cresciuti in cattività – ha detto – Cresciamo insieme ai nostri animali, i nostri bambini sin da piccoli interagiscono con loro. Siamo i primi ad amarli e a rispettarli». Non solo:«I nostri animali sono soggetti a controlli veterinari assidui, non solo da parte del personale inviato dalla Asl ma anche da parte dei nostri veterinari».«Abbiamo tutte le carte in regola – ha precisato ancora Dell'Acqua – Amiamo il nostro lavoro, amiamo far sorridere la gente». A riprova di quanto affermato dalla responsabile ci sono poi le parole pronunciate da Papa Francesco durante un'udienza concessa agli artisti dei circhi:«La gente che fa spettacolo nel circo crea bellezza e questo fa bene all'anima: abbiamo tanto bisogno di bellezza!». E proprio Papa Francesco qualche tempo fa decise di regalare un pomeriggio di relax a 2mila bisognosi (tra senzatetto, profughi e carcerati) portandoli proprio al circo.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Premio Scarpellino, Tarquinia protagonista con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tarquinia protagonista al Premio Scarpellino con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Bando spiagge, Mecozzi: ''Mi domando il motivo di tanto ritardo''

CIVITAVECCHIA – «Mi domando quali siano stati i motivi di tanto ritardo nel dover pubblicare i documenti del bando comunale e perché questi siano rimasti segretati nei cassetti dell’assessorato competente o del Sindaco per tanto tempo». Lo dichiara il consigliere comunale del Polo democratico Mirko Mecozzi che interviene sulla questione dei bandi per l’affidamento delle spiagge libere. (SEGUE)

LE TEMPISTICHE – Mecozzi ricorda come si sia arrivati a fine giugno e «dati i tempi ormai ridottissimi, già ci eravamo abituati all’idea che per questa stagione estiva l’assegnazione a privati della gestione della spiagge libere comunali fosse rimandata alla prossima estate. Oggi – prosegue Mecozzi – esce il coniglio dal cilindro con un bando comunale che vincola gli interessati a presentare la propria manifestazione di interesse al bando entro le ore 12 di martedì prossimo, quindi a Luglio». La perplessità di Mecozzi riguarda «la possibilità per il vincitore, e quindi il futuro gestore, di realizzare strutture in legno e manufatti ecocompatibili previa acquisizione delle regolari autorizzazioni. Ora – continua il consigliere di minoranza – mi chiedo a cosa ci si riferisce quando si parla di regolari autorizzazioni? Forse a quelle rilasciate dalla Capitaneria di porto, a quella del Demanio o a quella della Soprintendenza per la paesaggistica o a tutte e tre?  Se così fosse – incalza duro – i chioschi in legno e le strutture di completamento in materiali ecocompatibili li vedremo realizzati forse nel mese di ottobre, se tutto va bene, preso atto delle lungaggini con i quali si muovono gli enti citati». (Agg 30/06 ore 18,01 SEGUE)

L'ATTACCO – Secondo Mecozzi questa sarebbe l’ennesima occasione persa da questa amministrazione per dare ossigeno ad una categoria in difficoltà come quella del commercio cittadino. Duro il consigliere del Polo democratico che sottolinea come street food e mercatini vari «anche se non lo si vuole testardamente accettare, sottraggono risorse finanziarie ai nostri operatori commerciali locali. Altra dimostrazione  – conclude Mecozzi – dell’inefficienza di questa amministrazione». (Agg 30/06 ore 18,38)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli, sabato il primo matrimonio civile in una location esterna

LADISPOLI – La città balneare si prepara a ospitare il primo matrimonio civile non in Comune ma in una location esterna. Ad annunciare la novità è stato il primo cittadino Alessandro Grando che sabato pomeriggio celebrerà il matrimonio nel suggestivo anfiteatro romano della villa di Pompeo a Marina di San Nicola. L'evento, rappresenta, la prima applicazione del nuovo regolamento sulle celebrazioni dei riti civili, approvato dal Consiglio comunale. "La nostra città – ha detto Grando – ospita location favolose sia davanti al mare che negli spazi verdi. La villa di Pompeo a Marina di San Nicola è uno dei luoghi più belli del territorio, l’amministrazione comunale è lieta che gli sposi abbiano scelto questa location per il primo matrimonio civile fuori dal municipio. Cogliamo l’occasione per rinnovare un appello a tutti i titolari di attività ricettive, hotel, ristoranti, agriturismi, stabilimenti balneari, ovviamente minuti di regolari concessioni, che volessero ospitare i loro spazi per la celebrazione delle cerimonie. Ci auguriamo una massiccia partecipazione degli operatori economici”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Arresti a Trapani contro il caporalato «Immigrati pagati tre euro l’ora»

La polizia ha arrestato due agricoltori di Marsala con l’accusa di sfruttamento della manodopera aggravata. Pagavano gli immigrati regolari e clandestini tre euro all’ora e pane duro per pranzo e cena. I turni di lavoro arrivavano sino a 12 ore al giorno

Leggi articolo completo

@code_here@

MINISTERO DELL'INTERNO – COMUNICATO

Trasferimento della sede della Provincia Sicula dell'Ordine dei
Chierici Regolari Ministri degli Infermi, in San Giorgio a Cremano.
(18A03827)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###