REGOLAMENTO 2 ottobre 2018, n. 1541

Regolamento (UE) 2018/1541 del Consiglio, del 2 ottobre 2018, che
modifica i regolamenti (UE) n. 904/2010 e (UE) 2017/2454 per quanto
riguarda misure di rafforzamento della cooperazione amministrativa in
materia di imposta sul valore aggiunto – Pubblicato nel n. L 259 del
16 ottobre 2018
(18CE2250)

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REGOLAMENTO 16 ottobre 2018, n. 1550

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1550 della Commissione, del 16
ottobre 2018, relativo al rinnovo dell'autorizzazione dell'acido
benzoico come additivo per mangimi destinati a suinetti svezzati e
suini da ingrasso e recante abrogazione dei regolamenti (CE) n.
1730/2006 e (CE) n. 1138/2007 (titolare dell'autorizzazione DSM
Nutritional Products Ltd) – Pubblicato nel n. L 260 del 17 ottobre
2018
(18CE2259)

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DECISIONE 15 ottobre 2018, n. 1572

Decisione (UE) 2018/1572 del Consiglio, del 15 ottobre 2018, relativa
all'applicazione nell'Unione dei regolamenti n. 9, n. 63 e n. 92
della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite sulle
prescrizioni uniformi riguardanti l'omologazione dei veicoli a tre
ruote, dei ciclomotori e dei silenziatori dello scarico di ricambio
per i veicoli della categoria L per quanto riguarda le emissioni
sonore – Pubblicato nel n. L 262 del 19 ottobre 2018
(18CE2281)

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RETTIFICA 13 giugno 2018, n. 868

Rettifica del regolamento di esecuzione (UE) 2018/868 della
Commissione, del 13 giugno 2018, che modifica i regolamenti (UE) n.
1301/2014 e (UE) n. 1302/2014 per quanto riguarda le disposizioni
relative ai sistemi di misurazione dell'energia e di raccolta dei
dati (Gazzetta Ufficiale L 149 del 14 giugno 2018) – Pubblicato nel
n. L 260 del 17 ottobre 2018
(18CE2289)

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RETTIFICA 30 novembre 2017, n. 2226

Rettifica del regolamento (UE) 2017/2226 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 30 novembre 2017, che istituisce un sistema di
ingressi/uscite per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita
e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che
attraversano le frontiere esterne degli Stati membri e che determina
le condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini di
contrasto e che modifica la Convenzione di applicazione dell'accordo
di Schengen e i regolamenti (CE) n. 767/2008 e (UE) n. 1077/2011 (GU
L 327 del 9 dicembre 2017) – Pubblicato nel n. L 258 del 15 ottobre
2018
(18CE2219)

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DECISIONE 28 settembre 2018, n. 1485

Decisione (UE) 2018/1485 del Consiglio, del 28 settembre 2018,
relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in
merito alle modifiche degli allegati dell'accordo europeo relativo al
trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR) e dei
regolamenti allegati all'accordo europeo relativo al trasporto
internazionale di merci pericolose per vie navigabili interne (ADN) –
Pubblicato nel n. L 251 del 5 ottobre 2018
(18CE2186)

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REGOLAMENTO 12 settembre 2018, n. 1240

Regolamento (UE) 2018/1240 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 12 settembre 2018, che istituisce un sistema europeo di
informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e che modifica i
regolamenti (UE) n. 1077/2011, (UE) n. 515/2014, (UE) 2016/399, (UE)
2016/1624 e (UE) 2017/2226 – Pubblicato nel n. L 236 del 19 settembre
2018
(18CE1942)

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REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA – DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 17 aprile 2018, n. 109

Regolamento di modifica al Regolamento recante le modalita' di
applicazione del regime di sostegno comunitario alla riconversione e
ristrutturazione dei vigneti a partire dalla campagna vitivinicola
2017/2018, in attuazione dell'articolo 46 del Regolamento (UE)
1308/2013 e dei Regolamenti delegato (UE) n. 2016/1149 e di
esecuzione (UE) n. 2016/1150 della Commissione, emanato con decreto
del Presidente della Regione 30 maggio 2017, n. 117.
(18R00253)

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Il Paese che vorrei, una mozione per il coinvolgimento dei cittadini nella vita politica del territorio

SANTA MARINELLA – Il 5 novembre in Consiglio comunale sarà discussa una proposta di modifica dello Statuto comunale presentata da “il paese che vorrei” e volta a promuovere la partecipazione.

Gli strumenti di partecipazione popolare, pur essendo previsti nello Statuto comunale sin dal 2001, nella nostra città di fatto non possono essere applicati. Il desiderio dei cittadini di essere parte attiva della vita pubblica si è sempre infranto, infatti, contro soglie di sottoscrizioni altissime e contro la mancanza dei regolamenti operativi, mai approvati. Tutto questo ha fatto si che venisse negato il diritto alla partecipazione, riconosciuto a tutti i livelli normativi.

"Nel tempo, – spiegano dal Paese che vorrei –  questa grave lacuna ha costituito un deterrente alla discussione e alla formulazione di proposte collettive sui problemi del territorio. Si è diffuso invece un sistema attraverso il quale il cittadino è portato a rivolgersi direttamente al singolo referente dell’Amministrazione per la risoluzione di problemi e i rappresentanti politici si rivolgono ai cittadini solo in occasione delle tornate elettorali. Questo rapporto interpersonale ormai consueto, oltre a comportare evidenti lacune sotto il profilo della trasparenza, blocca lo sviluppo di una consapevolezza sulla natura collettiva di alcune istanze, sull’attuazione dei  diritti condivisi dai cittadini e sulla maggiore forza contrattuale insita nel coinvolgimento collettivo".

Per favorire la discussione pubblica e promuovere il confronto, “il Paese che Vorrei” ha ritenuto opportuno avanzare una proposta di modifica di alcuni articoli dello Statuto, che interessano proprio la partecipazione popolare. "In primo luogo  – spiegano – si richiede di adeguare allo standard nazionale il numero delle sottoscrizioni necessarie per avanzare istanze, petizioni, deliberazioni a iniziativa popolare e promuovere referendum. Attualmente il numero di sottoscrizioni richieste è spropositato rispetto alla realtà degli altri comuni (il 35% degli aventi diritto al voto contro una media nazionale del 10%). Inoltre, per rendere operativi gli strumenti di partecipazione, sono stati elaborati tutti i regolamenti necessari, raccolti in un Testo Unico in materia di democrazia partecipata".

Nel dettaglio gli istituti interessati alla modifica sono i seguenti: le istanze, con cui i cittadini possono sollecitare l’iniziativa del Comune su questioni di interesse generale; le petizioni popolari che offriranno la possibilità di chiedere direttamente a Sindaco, Giunta e Consiglio spiegazioni e delucidazioni nel merito di atti emanati dagli organi dell’amministrazione; le  proposte di deliberazione di iniziativa popolare attraverso cui i cittadini possono avanzare al Consiglio comunale vere e proprie proposte per l’emanazione di provvedimenti; il referendum consultivo che consiste nel chiamare i cittadini a esprimere il loro orientamento in merito a un tema, iniziativa o progetto e il referendum abrogativo, con cui i cittadini possono esprimersi in merito alla cancellazione totale o parziale di una deliberazione adottata dal Consiglio comunale o dalla Giunta.

"Queste modifiche – concludono dal Paese che vorrei –  intendono restituire voce ai cittadini riportandoli al centro della vita politica e sociale del nostro comune. Hanno l’ambizione di far rinascere negli abitanti di Santa Marinella la voglia e l’orgoglio di sentirsi parte di una collettività e di tornare a interessarsi ai temi che riguardano la città, i beni comuni, i servizi, il lavoro, la qualità della vita".

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Via ai cambi di destinazione d’uso

ALLUMIERE – Approvata ad Allumiere la nuova regolamentazione relativa ai cambi di destinazione d’uso degli immobili, così come previsto dai commi 1, 2 e 3 dell’art. 4 della Legge Regionale 7/2017. 
Nei giorni scorsi si è svolto il consiglio comunale e la nuova delibera è stata approvata. Sono compresi cambi d’uso su immobili ricadenti al di fuori delle zone individuate come insediamenti urbani storici dal PTPR ovvero zone Omogenee B e C sature ai sensi del DM 1444/68; cambi d’uso anche nella frazione di La Bianca, purché non ricadenti nelle aree di PTPR con vincolo dichiarativo art. 136 d.lgs. 42/04. Nei prossimi giorni si provvederá all’individuazione delle aree e dei limiti consentiti per attuare le modificazioni d’uso funzionale ai sensi dell’art. 23-ter nei perimetri del tessuto urbano storico art. 43 PTPR, attraverso apposito Regolamento Attuativo. 
I cambi d’uso sono consentiti nelle zone omogenee tipo B e C (sature), purché non ricadenti nelle aree di Paesaggio degli Insediamenti Urbani Storici del PTPR, i cambi di destinazione d’uso tra le categorie residenziale, turistico–ricettiva, produttiva, direzionale e commerciale. Per gli immobili ricadenti nelle zone individuate come insediamenti urbani storici dal PTPR, sono consentiti altresì cambi di destinazione d’uso tra le seguenti categorie: residenziale, turistico–ricettiva, commerciale, attività artigianali non inquinanti, studi tecnici, medici, uffici ecc. Per le Zone omogenee “D – aree industriali ecc.” rimangono applicate le attuali norme di PRG per cui non possono essere autorizzati cambi di destinazione d’uso. È stato stabilito in consiglio di procedere alla valutazione di alcuni ambiti all’interno del tessuto urbano cittadino su cui avviare un confronto con le realtà socio economiche presenti, per attivare Programmi di Rigenerazione Urbana, quali l’area di completamento centro abitato; l’area della frazione La Bianca; le aree in Piani di Lottizzazione saturi. Si prenderà atto delle altre previsioni normative della legge regionale 7/2017 che trovano applicazione diretta sulle procedure urbanistiche per adeguamenti anti sismici, efficientamenti energetici e messa in sicurezza degli immobili e alla adozione degli atti di conseguenza secondo quanto disposto di legge ovvero in applicazione di modifica dello strumento urbanistico vigente ai sensi dell’art. 1 L.R. 36/87. Contestualmente alla redazione dei Regolamenti Attuativi, l’amministrazione si impegna a redigere regolamenti o norme attuative in materia di parcheggi e viabilità nel centro urbano, ciò al fine di prevedere soluzioni organiche per una migliore qualità ambientale ed urbana di tutto il nucleo centrale. L’atto è stato immediatamente eseguibile

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