Invernale, buona la seconda

Un bel vento da terra di 12 nodi, un mare teso e liscio come una tavola, un bel sole inaspettatamente caldo. Questi i tre ingredienti che domenica hanno concorso ad una bellissima giornata di vela a Riva di Traiano, in occasione della tanto attesa ‘‘prima’’ dell’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli. Dopo la delusione di 15 giorni fa, con le regate annullate per l’allerta meteo, questa volta la giornata è andata nel verso giusto, con due splendide prove disputate e la piena soddisfazione di tutti gli equipaggi. Nel briefing mattutino, il Direttore di Corsa Fabio Barrasso, aveva parlato di una giornata sperimentale nella quale fare il primo test per l’eventuale doppia regata, ma le condizioni meteo sono state tali che, una volta in acqua, si è proceduto ad effettuare senza indugi anche la seconda prova. 
«Il vento da NE ci ha regalato un mare piatto – ha commentato Fabio Barrasso – ma ci ha fatto allontanare da riva, per evitare problemi con la boa di bolina. Il vento mediamente è stato sui 12 nodi, con punte di 15, ma anche con piccoli cedimenti fino a 9 nodi. La direzione non è stata sempre regolarissima, e ci ha fatto lavorare un bel po’ in acqua».
Da questa prima giornata emerge senza dubbio lo Swan 45 Ulika di  Stefano Masi, che, dopo due prove, si posiziona in testa alla classifica generale Regata sia in IRC sia in ORC.
In IRC è seguito da Athyris & C, Grand Soleil 43B di Piergiorgio Nardis (vincitore della 1a prova) e dal  First 40 Sayann di Paolo Cavarocchi (vincitore della seconda prova).
In ORC Ulika ha vinto entrambe le prove, ed in classifica generale è seguito da Milù III, Mylius 14E55 di Andrea Pietrolucci (2-2) e dal già citato Athyris & C. (4-4).
In classe Crociera, inizia benissimo l’X362 Sport Soul Seeker, di Federico Galdi (2-1), seguito dal campione uscente Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua (1-3) e dal Dufour 40 Fly Away 2 di Magliacani/Di Grazia (3-2).
In Gran Crociera due sole barche in acqua, con First Wave, First 405 di Guido Mancini, che si è aggiudicato entrambe le prove davanti al Sun Odyssey 37 Maia di Fausto Bolognese.
«Sono ancora molte le assenze dovute ai danni riportati per il maltempo delle scorse settimane –  commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – a cominciare dai due reduci dalla Middle Sea Race, Libertine, Comet 45s di Marco Paolucci, e SirBiss, Sydney 39 di Giuliano Perego, per finire al mitico “giallone” Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti, sempre tra i protagonisti vincenti dell’Invernale e non solo, seriamente danneggiato in porto dalla mareggiata del 30 ottobre scorso». 
Proprio a causa di queste defezioni, nei ‘‘per2’’ è sceso in acqua il solo Comfortina 42 Fair Lady Blue di Oscar Campagnola. 
Da segnalare anche la classifica in Regata 2: in IRC guida Canopo, GS 39.2 di Adriano Majolino, seguito da White Pearl, Sun Odissey 44i di Roberto Bonafede e da Vag 2, GS 40B di Alessandro Canova.
In ORC  sempre Canopo al comando, ma seguito da Tsunami, Canard 41MK2 di Matteo Ranucci e Laura Orslini, e da Tes, M37 di Tommaso di Nitto. 
Appuntamento per domenica 2 dicembre con la seconda giornata.
 

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Via al Trofeo Paolo Venanzangeli

Saltata la prima regata della stagione, causa un’allerta meteo emanata dalla Protezione Civile, l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, riparte domenica con l’auspicio che il tempo sia più clemente.
«Sembrerebbe una buona giornata per regatare – commenta il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con la previsione di un’aria sostenuta da NE di circa 15 nodi. Sarebbe lo scenario ideale per disputare due belle regate ed iniziare finalmente questa stagione 2018/2019».
La novità di questa stagione è appunto la disputa di due regate nella stessa giornata, con la conseguente maggiore combattività e la possibilità di prendersi immediatamente una eventuale rivincita. La classe regata sarà inoltre divisa in Regata 1 e Regata 2, secondo il Rating delle barche. 
Le barche iscritte sono in totale 50, con 24 in corsa nella più impegnativa classe Regata, oltre ad altre 4 imbarcazioni che regateranno in doppio, portando il totale della classe a 28. In classe Crociera gli iscritti sono 16, mentre nella Gran Crociera, che regaterà con Vele Bianche, saranno in 6 a contendersi il titolo. 
I regatanti si contenderanno anche i premi messi in palio dalla Garmin Marine Italia, ovvero 5 inReach Mini che andranno ai vincitori di ogni Divisione (Regata 1, Regata 2, per 2, Crociera, Gran Crociera).
“InReach Mini” è il comunicatore satellitare più compatto e leggero di sempre, ora anche connesso. In soli 100 grammi, inReach Mini offre messaggistica con copertura globale in Mediterraneo come in Oceano, insieme alla navigazione GPS essenziale. Oltre a inviare e ricevere messaggi di testo ed e-mail, inReach Mini dispone di una funzione di SOS interattivi direttamente collegata al centro di coordinamento emergenze internazionale GEOS®, garantendo così assistenza e soccorso immediato in caso di necessità, ovunque ci si trovi. In Reach Mini può essere associato a uno smartphone, a un tablet o a un dispositivo compatibile in modo da accedere a mappe topografiche, immagini aeree a colori e ad altre utili funzioni.  

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Invernale: l’allerta meteo lascia tutti a terra

 Il maltempo che sta flagellando l’Italia in questi giorni non ha risparmiato nemmeno l’Invernale Riva di Traiano, che domenica ha dovuto rinunciare a disputare la prima regata della stagione.
Tutti a casa, quindi, causa un’allerta meteo emanata dalla Protezione Civile che ha costretto il Comitato di Regata ad annullare la regata e a rimandare a casa tutti gli equipaggi che erano convenuti numerosi a questo primo appuntamento della stagione con l’Invernale di Riva.
Il briefing delle 9.30 si era svolto puntualmente, anche se sotto una pioggia battente, ma l’allerta meteo diramato dalla Protezione Civile anche per il Tirreno Centrale e le giustificate preoccupazioni della Guardia Costiera, hanno indotto il Comitato di Regata a prendere immediatamente la decisione di esporre l’intelligenza a terra e, dopo una breve analisi della situazione meteo in atto, di esporre l’intelligenza su alfa e rimandare tutti a casa. 
«È stata una decisione dettata dal buon senso –  ha commentato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – visto il tributo non solo di imbarcazioni e beni materiali ma soprattutto di vite umane che l’Italia ha pagato e sta pagando in questa terribile settimana. Stamattina (domenica – ndr) eravamo nel bel mezzo di due diverse celle temporalesche, con una burrasca in atto sulle coste orientali della Sardegna che era data in rotazione verso le coste laziali. Personalmente ho condiviso appieno le preoccupazioni espresse dalla Capitaneria di Porto, e penso che il Comitato di Regata abbia preso la decisione più logica e più saggia». 

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Invernale Riva di Traiano:  boom di adesioni

A pochi giorni dall’inizio dell’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, programmato per domenica 4 novembre 2018, le iscrizioni stanno per raggiungere quota 50, con tanti equipaggi che attendono con ansia l’ora della prima regata, alcuni anche regatando alla Middle Sea Race.  
Sono pronti a difendere il loro titolo i vincitori della scorsa stagione: Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano (Regata), Libertine, Comet 45 S di Marco Paolucci, (X2 ORC), Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua (Crociera), First Wave, First 405 di Guido Mancini (Gran Crociera). Ad attenderli tanti sfidanti agguerriti, con una flotta di Grand Soleil numerosissima (Athyris&C, Canopo, Javal 2, Luduan 2.0, Rosmarine 2, Vag 2, Gygas in Regata e Nau Blu II e Reset in Crociera) seconda solo a quella degli agguerritissimi First, che annoverano tra le loro file in Regata il campione uscente Tevere Remo Mon Ile oltre a Lancillotto, Sayann, Tany & Tasky e Vulcano 2. In Crociera schierano Bonarda, Corvina, Malandrina (campione uscente) Vahiné e in Gran Crociera il campione uscente  First Wave. 
Nelle tre classi in equipaggio, quindi, i titoli sono tutti dei First e la sfida con gli altri cantieri è dichiarata. 
«C’è stato un cambiamento quasi strutturale nelle iscrizioni – spiega il presidente del CNRT Alessandro Farassino – con un ritorno forte della classe Regata che aveva perso un po’ di appeal in favore della vela in doppio. Ad oggi abbiamo 24 iscritti in questa categoria, con equipaggi di altissimo livello che tornano a regatare a Riva. Per questo raggruppamento abbiamo pensato ad una diversificazione, con altre due classifiche oltre alla consueta «overall», ovvero la divisione in due gruppi, “Regata 1” e “Regata 2”, in funzione del rating, con classifiche separate. Un po’ di pepe in più per tutte le barche in regata».
Confermata la possibilità delle due regate nella stessa giornata fino ad un massimo di dodici prove nel corso dell’intero campionato. E questo, insieme alla doppia classifica per la classe Regata, consentirà regate più brevi e, probabilmente, più cattive, con la possibilità per gli equipaggi di prendersi immediatamente le loro rivincite, anche nell’ambito della stessa giornata. 
Al sabato saranno posizionate delle boe per consentire sessioni di allenamento agli equipaggi iscritti. In presenza di particolari condizioni meteo, la Direzione di Corsa potrà optare per un percorso costiero.

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Libertine primo al traguardo

Una regata “altalenante” la Roma/Giraglia 2018, vissuta bene o, a pochissime centinaia di metri di distanza, male dall’una o dall’altra barca. L’ha vinta Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, che ha conquistato la Line Honours con una fantastica discesa verso Riva di Traiano. Ma anche la loro regata è stata tormentata. Un’ottima risalita verso la Giraglia interrotta davanti alle coste del “dito” di Capo Corso. Ed anche sulla rotta del rientro, non tutto è filato liscio.
«È stata più dura di quanto pensassi – commenta Marco Paolucci – il vento fresco in partenza ci ha consentito una bella cavalcata fino alla Giraglia, poi le previsioni hanno un po’ disatteso le nostre aspettative e ci siamo trovati con un calo d’aria e un’onda noiosa che ci spingeva sempre verso il basso. Per passare la Giraglia, quindi, abbiamo impiegato molto tempo e siamo stati recuperati da due barche. Nella discesa, all’inizio abbiamo sbagliato una vela e di nuovo due barche ci hanno raggiunto, ma poi la nostra tenacia ci ha consentito di arrivare al giro di vento sotto l’Elba dove abbiamo fatto un’ottima manovra cambiando in un attimo una vela e prendendo finalmente il vento giusto che ci ha portato fino all’arrivo, dove ci siamo di nuovo fermati senza vento. Ma a Traiano, si sa, si soffre. E’ un classico». Conferma tutto Lorenzo Zichichi: «Cambi di vele effettivamente faticosi, ma il più pesante di tutti è stato sicuramente quello davanti al porto, perché ci sentivamo oramai arrivati ed invece abbiamo dovuto aspettare 40 minuti ed effettuare un cambio di vele per percorrere quei pochi metri che rimanevano. Devo dire, però, che la fatica è stata mitigata dal divertimento. Come sempre la Giraglia è stata bella, molto tattica, ed estremamente interessante. Senz’altro la nostra tenacia ha pagato, ed è lei che ci ha fatto vincere».  
Altra importante performance tra i monoscafi, è stata quella degli svizzeri di Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger. Per loro un bel 3° posto assoluto e la vittoria in IRC. 
«Regata bellissima e percorso fantastico. Per noi è andata benissimo – spiega Remo Leuzinger – perché, a parte due o tre buchi d’aria che erano anche preannunciati, abbiamo sempre avuto vento e ci siamo divertiti molto. E’ stato fantastico, specialmente il ritorno tra l’Elba e il Giglio, che abbiamo fatto in due ore con punte di 11 nodi e mezzo. Il bel tempo ha aiutato ed è stata un’esperienza davvero fantastica».
Spettacolare l’arrivo di Asià, l’unico catamarano in regata, che ha conquistato il secondo posto assoluto percorrendo gli ultimi 200 metri cantando a squarciagola. Un bel modo di esprimere la felicità per aver portato a termine una gran bella regata. Non avendo un ‘‘rating’’, l’Outremer 55 di Marcello Patrizi non è in classifica, ma la soddisfazione resta.
A vincere in IRC è stato Tivan, GS43, di Remo Leuzinger, seguito dal Modulo 72 Nayla di Fabio Pii (che ha fatto davvero una gran regata con una barca di soli 8 metri) e dal Comet 45S Vis Viva 3bù di Guglielmo Noya.
In ORC la vittoria è andata a Libertine, Comet 45S di Marco Paolucci, che ha lasciato al secondo posto il rientrante Mario Girelli in coppia con Marta Magnano che, con il suo Figaro 2 Zabriskie Point, ha accusato 2 ore e 23 minuti di ritardo, lasciando il terzo gradino del podio a Vis Viva 3bù.
I due solitari, Ugo Vinti, e Oscar Campagnola,  sono arrivati nella notte, rispettivamente alle ore 1.26 e alle 2.24.
«Uno spettacolo andarli a prendere in mare al buio – commenta il presidente Alessando Farassino –  perché sono due veri sportivi. Cinque barche nella notte sono state un bell’impegno, ma è una consuetudine alla quale non vogliamo rinunciare.  Alcuni commenti mi hanno colpito, come quello di Valerio Brinati, che appena arrivato, non faceva altro che parlare dei tramonti meravigliosi che questa regata regala. È bello capire quanto la vela e questa regata possano emozionare anche un marinaio di lungo corso  come Valerio».

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Libertine primo al traguardo

Una regata “altalenante” la Roma/Giraglia 2018, vissuta bene o, a pochissime centinaia di metri di distanza, male dall’una o dall’altra barca. L’ha vinta Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, che ha conquistato la Line Honours con una fantastica discesa verso Riva di Traiano. Ma anche la loro regata è stata tormentata. Un’ottima risalita verso la Giraglia interrotta davanti alle coste del “dito” di Capo Corso. Ed anche sulla rotta del rientro, non tutto è filato liscio.
«È stata più dura di quanto pensassi – commenta Marco Paolucci – il vento fresco in partenza ci ha consentito una bella cavalcata fino alla Giraglia, poi le previsioni hanno un po’ disatteso le nostre aspettative e ci siamo trovati con un calo d’aria e un’onda noiosa che ci spingeva sempre verso il basso. Per passare la Giraglia, quindi, abbiamo impiegato molto tempo e siamo stati recuperati da due barche. Nella discesa, all’inizio abbiamo sbagliato una vela e di nuovo due barche ci hanno raggiunto, ma poi la nostra tenacia ci ha consentito di arrivare al giro di vento sotto l’Elba dove abbiamo fatto un’ottima manovra cambiando in un attimo una vela e prendendo finalmente il vento giusto che ci ha portato fino all’arrivo, dove ci siamo di nuovo fermati senza vento. Ma a Traiano, si sa, si soffre. E’ un classico». Conferma tutto Lorenzo Zichichi: «Cambi di vele effettivamente faticosi, ma il più pesante di tutti è stato sicuramente quello davanti al porto, perché ci sentivamo oramai arrivati ed invece abbiamo dovuto aspettare 40 minuti ed effettuare un cambio di vele per percorrere quei pochi metri che rimanevano. Devo dire, però, che la fatica è stata mitigata dal divertimento. Come sempre la Giraglia è stata bella, molto tattica, ed estremamente interessante. Senz’altro la nostra tenacia ha pagato, ed è lei che ci ha fatto vincere».  
Altra importante performance tra i monoscafi, è stata quella degli svizzeri di Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger. Per loro un bel 3° posto assoluto e la vittoria in IRC. 
«Regata bellissima e percorso fantastico. Per noi è andata benissimo – spiega Remo Leuzinger – perché, a parte due o tre buchi d’aria che erano anche preannunciati, abbiamo sempre avuto vento e ci siamo divertiti molto. E’ stato fantastico, specialmente il ritorno tra l’Elba e il Giglio, che abbiamo fatto in due ore con punte di 11 nodi e mezzo. Il bel tempo ha aiutato ed è stata un’esperienza davvero fantastica».
Spettacolare l’arrivo di Asià, l’unico catamarano in regata, che ha conquistato il secondo posto assoluto percorrendo gli ultimi 200 metri cantando a squarciagola. Un bel modo di esprimere la felicità per aver portato a termine una gran bella regata. Non avendo un ‘‘rating’’, l’Outremer 55 di Marcello Patrizi non è in classifica, ma la soddisfazione resta.
A vincere in IRC è stato Tivan, GS43, di Remo Leuzinger, seguito dal Modulo 72 Nayla di Fabio Pii (che ha fatto davvero una gran regata con una barca di soli 8 metri) e dal Comet 45S Vis Viva 3bù di Guglielmo Noya.
In ORC la vittoria è andata a Libertine, Comet 45S di Marco Paolucci, che ha lasciato al secondo posto il rientrante Mario Girelli in coppia con Marta Magnano che, con il suo Figaro 2 Zabriskie Point, ha accusato 2 ore e 23 minuti di ritardo, lasciando il terzo gradino del podio a Vis Viva 3bù.
I due solitari, Ugo Vinti, e Oscar Campagnola,  sono arrivati nella notte, rispettivamente alle ore 1.26 e alle 2.24.
«Uno spettacolo andarli a prendere in mare al buio – commenta il presidente Alessando Farassino –  perché sono due veri sportivi. Cinque barche nella notte sono state un bell’impegno, ma è una consuetudine alla quale non vogliamo rinunciare.  Alcuni commenti mi hanno colpito, come quello di Valerio Brinati, che appena arrivato, non faceva altro che parlare dei tramonti meravigliosi che questa regata regala. È bello capire quanto la vela e questa regata possano emozionare anche un marinaio di lungo corso  come Valerio».

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Roma-Giraglia, la partenza è buona

La Roma Giraglia è partita ieri in perfetto orario alle ore 15  con vento e mare molto più forti rispetto alle previsioni anche di poche ore prima.
Il vento ha soffiato forte da circa 300° dai 16 ai 18 nodi, e l’onda si è alzata fino ad un metro. Il nuovo sistema di piombatura, più semplice e sicuro del precedente, è stato ampiamente illustrato durante il briefing dal direttore di corsa Fabio Barrasso, e sembra non aver creato problemi per l’installazione, avvenuta a bordo a cura degli equipaggi prima della partenza, con una sola barca in difficoltà per aver rotto il primo sigillo. Solo i solitari sono stati piombati in banchina e sono stati trainati fuori dai gommoni del Cnrt
La linea di partenza è stata allargata di 100 metri alla sinistra della boa per consentire una partenza agevole anche all’unico catamarano in regata, Asià,  l’Outremer 55 Light di Marcello Patrizi, che è stato il primo a tagliare la linea, seguito dal First 41 S5 Allegro Appassionato, con  Maurizio Gambini e Pierluigi Bettiol Furlan impegnati in doppio, e da Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger (in equipaggio).
Nella notte il meteo darà molto da lavorare agli equipaggi per scegliere le opzioni migliori. L’intensità, infatti, non sarà uniforme sull’area di regata. Il vento ruoterà, passando da maestrale a grecale, ma con un’intensità  fortemente diversa a seconda delle zone e potrebbe variare tra i 7 e i 23 nodi. Una notte, quindi, affatto tranquilla e foriera, anche, di possibili ribaltoni, perché chi è in testa potrebbe incontrare un buco di vento, mentre chi è dietro potrebbe volare sulle ali di un bel traverso ad oltre 20 nodi. 
Dopo un’ora di corsa, in testa a tutta la flotta c’è Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, seguita da Nuova di Sergio Mazzoli e Andrea Donato. La scelta di andare al largo al momento sta pagando.

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Roma-Giraglia: ecco le sfide in campo 

Finisce domenica l’estate nell’emisfero boreale ed è subito tempo, al Circolo Nautico Riva di Traiano, della prima regata d’autunno.  
È una delle “piccole” del CNRT, ma niente di minimal, anzi, una regata da 255 miglia molto complicata, con il solo scoglio della Giraglia da lasciare a dritta e il libero passaggio di tutte le altre isole dell’Arcipelago Toscano sia all’andata, sia al ritorno verso il traguardo di Riva di Traiano.  
Si parte giovedì 27 alle 15 e si spera di arrivare prima di “Assuntina”, il Pinguin 38 di Luca Di Rosa, barca detentrice del record in 38h30’.
«È una data completamente nuova e vedremo come andrà – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – soprattutto con il meteo. È la prima regata dopo le vacanze estive, e gli armatori stanno rispondendo bene. Ci sono già tre solitari iscritti, Mareamore, Dindarella e Fair Lady Blue, un catamarano, Asià, ed altre 12 imbarcazioni di cui ben sei in doppio, con delle sfide di assoluto rilievo».
Saranno infatti al via Matteo Miceli, il velista oceanico detentore del record di traversata atlantica in solitario su un catamarano non abitabile, Marco Paulucci con il suo Comet 45S Libertine, Davide Paioletti, con il velocissimo Sunfast 3600 Loli Fast e soprattutto il ritorno alle regate di Mario Girelli, che correrà in coppia  con Marta Magnano sul Figaro Zabriskie Point. E Mario, sui social, ha già espresso la sua voglia di navigare di nuovo in solitario. 
Come consuetudine del Circolo Nautico Riva di Traiano ci sarà la piombatura per tutte le barche con il nuovo sistema messo a punto dal direttore di corsa Fabio Barrasso e sperimentato con successo nella scorsa edizione della Roma per 2. 
Semplicità nei controlli e facilità di rimozione in caso di pericolo. 
«Regolarità e sicurezza sono due aspetti fondamentali di ogni regata – spiega Alessandro Farassino – ai quali prestiamo la massima attenzione e anche quest’anno ci sarà a bordo il tracker della YBTracking, con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo certificato dei dati di circa 11 metri». 
In questa regata, infatti, ci sono ben tre zone di interdizione a Giannutri, Montecristo e Pianosa, e un sistema affidabile e certificato è senz’altro utile a garantire la piena regolarità della competizione. Bando e iscrizioni on line su www.cnrt.it.

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Invernale Riva di Traiano: partenza il 4 novembre

Sarà il 4 novembre 2018 la data di inizio del Campionato Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli 2018/19, con nove date che porteranno i regatanti fin quasi alla primavera del 2019, con l’ultima regata prevista per il 16 marzo p.v. La novità di quest’anno è la possibilità di effettuare due regate nella stessa giornata, fino ad un massimo di dodici regate. Quando il meteo lo consentirà, quindi, ci saranno regate più brevi e, probabilmente, più cattive, con la possibilità per gli equipaggi di prendersi le loro rivincite nell’ambito della stessa giornata. Previste, comunque, anche due giornate di recupero previa apposita comunicazione, il 16 febbraio e il 2 marzo, nel caso in cui il meteo sia particolarmente sfavorevole. Il giorno precedente la regata saranno posizionate, su indicazione del Comitato di Regata, delle boe per consentire sessioni di allenamento per gli equipaggi iscritti. In presenza di particolari condizioni meteo, le regate potranno essere disputate anche su percorso costiero.  Sono previste le Divisioni “Regata”, “Regata/Crociera”, “Crociera”, e “Gran Crociera”. La partecipazione è ammessa, come da prassi oramai consolidata, anche per gli equipaggi in doppio, per i quali è prevista una classifica ad hoc in presenza di almeno tre imbarcazioni iscritte. Verrà stilata, inoltre, una classifica speciale per le imbarcazioni “Scuola”, in presenza di almeno quattro iscritti. «Appena pubblicato il bando, sono già arrivate molte iscrizioni – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e la voglia di misurarsi con questo campionato mi sembra stia crescendo. Il livello degli equipaggi anche quest’anno si prevede altissimo e conferma che dalla partecipazione all’Invernale di Riva si può solo uscire più forti, come dimostrano anche i risultati successivi degli equipaggi che si sono confrontati qui. E’ un campionato duro, certamente, ma accessibile a tutti, come non mi stanco mai di ripetere. Anche chi vuol competere a vele bianche può partecipare tranquillamente. Oltre i 15 nodi e in presenza di raffiche oltre i 18, i Gran Crociera non partono e, nel caso fossero già in regata, tornerebbero in porto. La sicurezza per noi è prioritaria, ma dal confrontarsi con equipaggi più competitivi si può solo imparare. Per poi magari fare, negli anni successivi, un bel salto di categoria, come è già successo a molti. Quest’anno rilanciamo nell’organizzazione, con le due regate in un giorno. Speriamo di farne dodici, meteo permettendo, e sarà un’altra difficoltà, ma anche un ulteriore stimolo. Non dimentichiamo che i campi di regata da gestire sono due, anche se parzialmente sovrapposti, per consentire ai X2 meno passaggi di boa». I Campioni uscenti sono Gianrocco Catalano, vincitore in «Regata» con il First 40 Tevere Remo Mon Ile, e detentore del Trofeo Challenge Roma d’Inverno, Davide Paioletti in doppio con il Sunfast 3600 Lolifast, Roberto Padua, dominatore della classe Crociera con il suo First 36.7 Malandrina, Guido Mancini, vincitore in  Gran Crociera con il First 405 First Wave. Il bando è scaricabile sul sito www.cnrt.it .
 

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