Evasione, a Santa Marinella si punta al recupero di quasi 5 milioni

SANTA MARINELLA – La nuova amministrazione comunale ha deciso di dare il via al progetto “Lotta all’allergia fiscale”, cioè recuperare qualcosa come 4,8 milioni di euro evasi negli ultimi cinque anni. 
A beneficiare di questa valanga di denaro che entro breve tempo entrerà nelle casse comunali, non sarà l’attuale maggioranza, ma andrà tra le risorse gestite dalla commissione straordinaria di liquidazione che si è insediata al Comune un paio di giorni fa. 
L’amministrazione dunque, ha dato via libera alla società Municipia, l’azienda che ha in appalto il recupero delle tasse evase, l’invio immediato di circa mille cartelle esattoriale ogni mese, per un totale, come dicevamo, di 4,8 milioni. 
Si tratta di 2,8 milioni di accertamenti e di due milioni di ingiunzioni e fermi amministrativi. Riguardano principalmente Imu, igiene urbana e inflazioni al codice della strada, relative agli anni fino al 2016. La procedura, oltre al pagamento immediato, prevede la rateizzazione in 24 mesi. 
“In dieci anni è passato il concetto di impunità fiscale – dice il sindaco Tidei – in qualche caso di immunità tacitamente offerta agli amici degli amici. Ora bisogna guarire in fretta dall’allergia fiscale e questo cambio di passo metterà alla prova il grado di maturità della comunità cittadina”. 
“Le famiglie in regola – continua il primo cittadino – subiscono già le altre misure rese necessarie dal dissesto, come l’aumento dell’Irpef al massimo e le nuove tariffe dei servizi e per questo la lotta all’evasione è un fattore cruciale di credibilità per questa amministrazione, tanto più che il risultato non figurerà in bilancio, ma andrà tra le risorse gestite dalla commissione straordinaria di liquidazione». 
«Alla base – dunque – conclude Tidei  – c’è solo un elementare principio di equità fiscale, prima gli evasori poi gli altri”. 
Tra nuovi accertamenti e riscossione coattiva si tratta di 3,5 milioni di Imu, oltre un milione di igiene urbana e di 312 mila euro d’infrazioni al codice della strada non pagate.

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Tassa d'ingresso, evasori nel mirino del Pincio

CIVITAVECCHIA – Nel mirino di Palazzo del Pincio c’è il recupero dell’evaso sulla tassa d’ingresso per i bus turistici. In seguito ai controlli effettuati dalla di Polizia locale e dei verbali emessi sulle violazioni commesse per la tassa d’ingresso sui bus turistici, l’ufficio tributi sta procedendo al recupero degli omessi versamenti e delle relative sanzioni con la notifica degli avvisi di accertamento ai vettori.

Da Palazzo del Pincio ricordano che nel 2014 il Comune, con proprio regolamento, ha introdotto l’obbligo per i bus turistici di pagare la tassa d’ingresso che può essere giornaliera (30 euro) o con abbonamento mensile, trimestrale, semestrale o annuale

L’assessore Florinda Tuoro ha spiegato che una parte “degli operatori del settore continua ad ignorare quest’obbligo creando un danno alla nostra città. Quella d'ingresso è una tassa di scopo e serve a ristorare la città del notevole impatto sul territorio che questi transiti comportano. In alcun giorni ci sono anche più di 80 autobus – prosegue Tuoro – inoltre le entrate sono finalizzate al miglioramento dei servizi di viabilità e al rifacimento delle strade. Fare finta che la tassa non esista da parte di alcuni vettori che operano anche in altre città, dove la tassa c'è e viene pagata, come Roma, Firenze eccetera non è accettabile. Questo – conclude l’assessore pentastellato – ci spinge ad inasprire i controlli e ad attrezzarci affinché la tassa venga pagata da tutti".

Il Comune a breve metterà a disposizione un portale dove sarà obbligatorio per i vettori registrarsi ed effettuare, se dovuto, il pagamento della tassa d'ingresso. “In questo modo – concludono da Palazzo del Pincio – i bus saranno inseriti in una white list e potranno effettuare il transito. Coloro che non provvederanno alla registrazione saranno sanzionati attraverso il controllo delle targhe effettuato dalla Polizia locale”.

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Tarquinia, torna a splendere la Tomba degli Scudi  

TARQUINIA – Rinasce la Tomba degli Scudi, gioiello artistico del IV secolo a. C. nella Necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia, sito nominato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco insieme alla necropoli di Cerveteri.

I dipinti murali e le rare epigrafi in lingua etrusca che decorano questo importante sepolcro gentilizio di età ellenistica sono tornati a splendere grazie a un complesso restauro durato due anni, che ha interessato la camera centrale della sepoltura e che ha permesso di renderla periodicamente fruibile al pubblico, dopo decenni di chiusura.

Nel 2014 la tomba che celebra le virtù e il rango dei Velcha, raffigurando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, è stata votata da 5.681 persone in occasione della settima edizione de ‘‘I Luoghi del Cuore’’, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 
Un gesto d’amore collettivo che ha acceso i riflettori su questo luogo dal valore speciale per la comprensione della cultura e della lingua etrusche ma che versava da anni in precario stato di conservazione, tanto da essere inaccessibile. Grazie ai tanti voti ricevuti dal Fai a favore della Tomba degli Scudi, infatti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la cui tutela ricade il bene, ha potuto partecipare al bando per la selezione degli interventi che la Fondazione promuove dopo ogni edizione del censimento e ricevere un contributo ‘‘I Luoghi del Cuore’’ di 24.500 euro per il restauro della camera centrale, bisognosa di cure. Le sue pareti riccamente dipinte presentavano numerose problematiche legate soprattutto all’alterazione del delicato equilibrio climatico: l’intonaco, molto friabile, tendeva a staccarsi dalla parete, su tutta la superficie erano presenti patine bianche di diversa natura e consistenza – in buona parte veli di carbonato di calcio prodotti da diversi tipi di batteri – oltre a chiazze di umidità e a diffuse macchie nere dovute ad alcune specie di funghi.

L’intervento di restauro.Il restauro – cominciato nell’estate 2016 e realizzato da Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi sotto la supervisione della Soprintendenza – ha permesso di salvare l’apparato pittorico ancora esistente della camera centrale della tomba e di riportare alla luce figure, iscrizioni e dettagli mai visti prima. L’intervento è stato realizzato con la modalità del “cantiere aperto”: la tomba è stata infatti resa fruibile al pubblico in corso d’opera grazie ad alcune visite guidate straordinarie a cura della Delegazione FAI di Viterbo per raccontare le fasi del recupero e le tecniche utilizzate. I lavori sono iniziati con un trattamento biocida a tomba sigillata, volto a eliminare le colonie di microrganismi presenti. Si è poi proceduto alla pulitura, al consolidamento dell’intonaco e al fissaggio della pellicola pittorica, a cui è seguita l’integrazione delle molte zone ormai prive di pittura, attraverso stuccature accurate e puntuali con cui è stato possibile perseguire una finalità conservativa e, allo stesso tempo, restituire leggibilità alle scene dipinte. Sono stati infine rimossi i vecchi componenti del primo impianto elettrico e, con essi, gli elementi in legno e i riempimenti in cemento messi in opera per fissarli. In corso di restauro particolare attenzione è stata inoltre riservata al mantenimento del delicato microclima della tomba, riducendo al minimo il numero di operatori presenti ogni giorno, tenendo chiusa la porta di ingresso e utilizzando tute impermeabili e corpi illuminanti a Led per non produrre un aumento della temperatura. 
L’intervento, che ha interessato le quattro pareti della camera centrale della Tomba – raccontato attraverso un video storytelling affidato dal FAI ai due documentaristi Gustav Hofer e Luca Ragazzi – è stato reso possibile grazie al contributo I Luoghi del Cuore e al cofinanziamento della Soprintendenza, a cui si sono aggiunti altri piccoli contributi ricevuti da partner locali: Isam srl, Ditech srl, Pottino & Pottino Avvocati Associati, Enza Zaden Italia srl, Lyons Club Tarquinia. Inoltre Skylab ha curato un progetto di comunicazione multimediale, ancora in fase di sviluppo.

Prossimi passi. Concluso il recupero della camera centrale – che è l’ambiente più importante della tomba – per completare il restauro della sepoltura rimangono da fare altri lavori sul soffitto, sulla camera di fondo – quella decorata con gli scudi da cui la tomba prende il nome – e sui due piccoli ambienti laterali, privi di decorazioni. L’auspicio è che l’intervento realizzato grazie al contributo I Luoghi del Cuore e reso possibile grazie alla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato rappresenti un traino per il reperimento di altri fondi, anche tramite il portale Art Bonus. Nel frattempo, la collaborazione tra FAI e Soprintendenza continuerà nell’ottica di permettere periodicamente la fruizione pubblica di questo luogo eccezionale (le prossime aperture – a cura della Delegazione FAI di Viterbo – sono in programma per domenica 30 settembre e sabato 27 ottobre), ma situato al di fuori del perimetro di visita della Necropoli dei Monterozzi.  Inoltre, il Comune di Tarquinia ha stanziato un contributo destinato a una pubblicazione sulla Tomba degli Scudi e sui restauri, attualmente in fase di preparazione.  Il Comune di Tarquinia si è anche impegnato a garantire lo sfalcio della vegetazione intorno alla Tomba, contribuendo in tal modo a rendere possibili le future aperture del bene al pubblico.
 

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Invernale Riva di Traiano: partenza il 4 novembre

Sarà il 4 novembre 2018 la data di inizio del Campionato Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli 2018/19, con nove date che porteranno i regatanti fin quasi alla primavera del 2019, con l’ultima regata prevista per il 16 marzo p.v. La novità di quest’anno è la possibilità di effettuare due regate nella stessa giornata, fino ad un massimo di dodici regate. Quando il meteo lo consentirà, quindi, ci saranno regate più brevi e, probabilmente, più cattive, con la possibilità per gli equipaggi di prendersi le loro rivincite nell’ambito della stessa giornata. Previste, comunque, anche due giornate di recupero previa apposita comunicazione, il 16 febbraio e il 2 marzo, nel caso in cui il meteo sia particolarmente sfavorevole. Il giorno precedente la regata saranno posizionate, su indicazione del Comitato di Regata, delle boe per consentire sessioni di allenamento per gli equipaggi iscritti. In presenza di particolari condizioni meteo, le regate potranno essere disputate anche su percorso costiero.  Sono previste le Divisioni “Regata”, “Regata/Crociera”, “Crociera”, e “Gran Crociera”. La partecipazione è ammessa, come da prassi oramai consolidata, anche per gli equipaggi in doppio, per i quali è prevista una classifica ad hoc in presenza di almeno tre imbarcazioni iscritte. Verrà stilata, inoltre, una classifica speciale per le imbarcazioni “Scuola”, in presenza di almeno quattro iscritti. «Appena pubblicato il bando, sono già arrivate molte iscrizioni – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e la voglia di misurarsi con questo campionato mi sembra stia crescendo. Il livello degli equipaggi anche quest’anno si prevede altissimo e conferma che dalla partecipazione all’Invernale di Riva si può solo uscire più forti, come dimostrano anche i risultati successivi degli equipaggi che si sono confrontati qui. E’ un campionato duro, certamente, ma accessibile a tutti, come non mi stanco mai di ripetere. Anche chi vuol competere a vele bianche può partecipare tranquillamente. Oltre i 15 nodi e in presenza di raffiche oltre i 18, i Gran Crociera non partono e, nel caso fossero già in regata, tornerebbero in porto. La sicurezza per noi è prioritaria, ma dal confrontarsi con equipaggi più competitivi si può solo imparare. Per poi magari fare, negli anni successivi, un bel salto di categoria, come è già successo a molti. Quest’anno rilanciamo nell’organizzazione, con le due regate in un giorno. Speriamo di farne dodici, meteo permettendo, e sarà un’altra difficoltà, ma anche un ulteriore stimolo. Non dimentichiamo che i campi di regata da gestire sono due, anche se parzialmente sovrapposti, per consentire ai X2 meno passaggi di boa». I Campioni uscenti sono Gianrocco Catalano, vincitore in «Regata» con il First 40 Tevere Remo Mon Ile, e detentore del Trofeo Challenge Roma d’Inverno, Davide Paioletti in doppio con il Sunfast 3600 Lolifast, Roberto Padua, dominatore della classe Crociera con il suo First 36.7 Malandrina, Guido Mancini, vincitore in  Gran Crociera con il First 405 First Wave. Il bando è scaricabile sul sito www.cnrt.it .
 

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Santa Severa Futsal pronto per una nuova avventura

Il Santa Severa Futsal si affaccia alla sua prima avventura in serie C2. E lo fa contando sull’entusiasmo di un quadro dirigenziale che, con tanta passione e non pochi sacrifici, ha costruito una squadra in grado, nei suoi primi tre anni di vita, di togliersi belle soddisfazioni. Un quadro dirigenziale che torna a contare sulla personalità, sul carisma e sulla competenza del dg Biagio Di Micco. 
Con Di Micco, al centro del progetto, il Santa Severa Futsal riacquista un grande dirigente, altra colonna portante del progetto guidato dal presidente Daniele Guidoni e il ds Pierfrancesco Luchetti. La sua capacità nel gestire i delicati equilibri dei rapporti interni si è rivelata fondamentale nelle passate stagioni e non è da escludere un suo sempre maggiore coinvolgimento a livello di campo. Nello staff tecnico entra Alessandro Piccini nella doppia veste di preparatore atletico e giocatore in grado di mettere d’accordo tutti con la sua grande competenza e personalità. «Squadra – dice il presidente Daniele Guidoni – che potrà contare quasi per intero sul gruppo storico, a partire da Lorenzo Appetecchi, portiere di grande spessore, il capitano Jeanpier Gaone, il tutto campista Luca Bellumori, la forza e il temperamento di David Zeppa, la tecnica e l’imprevedibilità di Simone Panunzi, la classe del vice capitano David Delluniversità, la potenza e il ruolo da leader di Simone Fantozzi e dopo una stagione in chiaro scuro per via degli infortuni si spera nel pronto recupero e nella lucidità di Cristiano Matteo, nel cinismo di Alessandro Guidoni, nel dinamismo e nella voglia di rivincita di Manuel Pizzi, la serietà di Federico Capoccia e Andrea Guidoni, lo spirito battagliero di Anas Salama e la grande disponibilità e voglia di Matteo Corona”. Gli addii di Alessio Donati e Daniele Santecchi sono stati per ragioni diverse dolorosi. A rinforzare la rosa ci saranno però anche i nuovi innesti. Decisamente di livello il parco Under, che potrà contare sul portierino Cesare Catena, sulla voglia di Matteo Agresti, sulla vivacità di Alessio Ragone, ed infine sul talento classe ‘95 di Manuel Morra. Di ottimo valore anche gli acquisti di Mattia Trombetta, Claudio Traini e Andrea Chinese».

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Andrea Pierosara: ''Non è un passo indietro, ma un momento di crescita''

«Non è un passo indietro la rinuncia alla serie C Silver, ma che sia da ora in avanti solo un ulteriore stimolo e un momento di crescita sportivo e societario. Perpetrato da qui in avanti solo con il nostro vivaio». Così il presidente del Pyrgi Santa Severa Andrea Pierosara. A due giorni dall’uscita dei calendari da parte della segreteria della Fip, che vedranno il Pyrgi Basket giocare il campionato di serie D, la massima carica Pierosara spiega i motivi della rinuncia, momentanea, alla C Silver. Un percorso meditato nel tempo e atto alla valorizzazione dei talenti che la società ha nel proprio settore giovanile. Una categoria che dopo cinque anni viene abbandonata, ma solamente per ritornarci più agguerriti che mai.
«Quello che posso dire con orgoglio – dichiara il Presidente Andrea Pierosara – è che la C Silver non è stata la punta di diamante isolata del Pyrgi Basket. Abbiamo in questi anni pianificato, ampliato, strutturato e fatto crescere tutto il minibasket nelle sedi di Civitavecchia e S. Marinella, oltre ad un settore giovanile che si è consolidato ed è cresciuto, portando avanti e sviluppando tutte le categorie maschili. A questo va aggiunto, senza dimenticarlo, che per due anni c’è stata nella nostra società anche una serie C Femminile. Cinque anni indimenticabili e pieni di soddisfazioni per la prima squadra, sudore e caparbietà nell esserci nel modo più appropriato. È indimenticabile anche il primo derby con la Cestistica, una differenza di storia di 70 anni di storia che non ha inciso e che ci aveva visto trionfare, per altro contro una squadra che in quell’anno sarebbe stata promossa. Questo ha fatto sì che, oltre a far crescere il nostro vivaio in maniera esponenziale, si sia portata avanti anche la territorialità degli atleti. Sono rari i casi di giocatori/amici di Roma che hanno indossato la maglia del Pyrgi, e chi lo ha fatto è stato solo per il semplice piacere di giocare con noi. Il tempo poi ha evidenziato alcune problematiche che ci hanno destabilizzato a livello di rosa. I problemi di studio di alcuni, collegati al lavoro di altri, così come altre distrazioni personali e senza dimenticare i gravi infortuni di quattro o cinque atleti, che prevedono ancora tempi lunghi di recupero o la fine delle stesse carriere, che sommato il tutto ci hanno messo in serie difficoltà nella pianificazione e nello sviluppo della serie maggiore. La passata stagione abbiamo giocato un dignitosissimo campionato di serie C, salvandoci ai playout e onorandolo appieno fino al fischio della sirena dell’ultima gara, dimostrando così che potevamo benissimo onorare la categoria. Nella decisione di scendere di categoria ha inciso, da una parte il livello di roster di squadra e la conseguente giovane età della rosa, che catapultata in serie C forse non si sarebbe espressa nelle sue potenzialità, così come i costi esorbitanti per la C. Ho chiesto così, dopo una lunga riflessione, al presidente del Comitato Fip Lazio di poter giocare la serie D. Campionato dove possono esordire i sedicenni o i diciassettenni e crescere in maniera adeguata, e con costi minori di mantenimento. È un punto d’inizio, diciamo un anno zero, dove nelle piene potenzialità del settore giovanile cerchiamo le basi solide per il futuro. Preferisco creare un settore agonistico forte e che sia la pietra miliare per il futuro della prima squadra. Ho investito pesantemente quest’anno sul settore giovanile, under 13/16/18 e minibasket in todos, dove ho apportato delle modifiche qualitative con l’aggiunta di quattro allenatori grandi di età e di esperienza, con la presenza anche di un allenatore a livello nazionale che porteranno indubbiamente una maggiore qualità e disponibilità verso i ragazzi. I giovani al centro del progetto, questo voglio come baluardo per l’intera stagione, mostrato nell’evento di giugno alla Marina e che sarà consolidato con la manifestazione “Settembre Sport” organizzato dal comune. Dove saremo l’unica presenza per il consorzio del basket e che mostreremo a chi vorrà avvicinarsi, utilizzando fino a consumarli i tre campi da gioco che saranno collocati per l’intera giornata sulla superficie della Marina. Il Pyrgi basket è più viva che mai, la nave ammiraglia che sembrava colpita dalla perdita della serie maggiore è solo in rifacimento per andare ancora più lontano. Con i nostri giovani alla guida».

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Mensa Ladispoli, recuperati 130mila euro

LADISPOLI – Sono 1.500 i genitori che negli anni passati avevano "dimenticato" di pagare il servizio mensa scolastica e che quest'anno, dopo l'ultimatum dell'amministrazione comunale hanno "saldato" la loro posizione, facendo recuperare al Comune ben 130mila euro. Ad annunciarlo è stato l'assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi che ha reso noti i primi dati del programma di recupero dell'evasione fiscale nel settore della refezione scolastica.

“L’ufficio pubblica istruzione – ha spiegato Cordeschi – che ringraziamo per la mole di lavoro svolto, ci ha informato che il 40% delle famiglie non in regola con i pagamenti hanno provveduto a regolarizzare la propria posizione o hanno chiesto la rateizzazione. Il messaggio lanciato dall’Amministrazione comunale è stato raccolto, ricordiamo ancora una volta che possono iscriversi alla mensa scolastica soltanto gli utenti che sono in regola col pagamento dei bollettini della refezione. O che abbiano chiesto la dilazione del debito. Invitiamo le famiglie in ritardo con i versamenti a regolarizzare rapidamente la loro posizione per evitare che l’omesso pagamento da parte loro provochi la non fruizione del servizio mensa per i loro figli a partire dal primo giorno di scuola.  Per venire incontro alle esigenze degli utenti,  la scadenza per le iscrizioni on line al servizio di refezione scolastica è stata prorogata al 17 settembre. Le iscrizioni si possono effettuare esclusivamente accedendo al portale  https://ladispoli.ecivis.it (sezione iscrizioni). Ricordiamo che presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico, dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 12:00, potrà essere fornita assistenza alla compilazione della domanda di iscrizione online agli utenti che sono impossibilitati, oppure hanno difficoltà nell'utilizzo del computer”.

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AZIENDA UNITA' LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 7 PEDEMONTANA – BASSANO DEL GRAPPA – CONCORSO (scad. 11 ottobre 2018)

Conferimento di un incarico quinquennale di direttore di struttura
complessa Recupero e rieducazione funzionale Asiago dell'Ospedale
nodo di rete Asiago.
(18E09012)

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La Csl Soccer sorride, il derby è suo

Sono quattro le squadre che veleggiano in testa alla classifica del girone A del campionato di Promozione a due giornate dall’inizio del campionato. Tra queste ci sono la Compagnia Portuale e il Corneto Tarquinia che vantano sei punti nel carniere dopo appena 180 minuti di gioco. La CPC2005 rifila una cinquina contro il Bomarzo, in un match senza storia, dove la predominanza della roja è stata ben chiara già dall’avvio. Altra compagine, questa, rispetto a quelle delle passate stagioni, concretezza e semplicità alla base di gioco e sviluppi tattici, con un’enorme dose di individualità tecniche. Finisce dunque cinque a zero coi portuali mai in difficoltà, e un Bomarzo che paga a caro prezzo le assenze e la foga dei portuali che in sette minuti mettono al sicuro il risultato. È Ruggiero al 4’ a sfruttare l’assist di Feuli, e poi Gallo al 7’ portano la CPC2005 avanti di due reti. Il match ristagna nella zona nevralgica, con il Bomarzo che non crea nulla fino allo scadere. Ripresa sulla stessa falsa riga della prima frazione. Il pubblico si alza in piedi per il quarto gol di Gallo, da manuale del calcio. In pieno recupero arriva anche il quinto gol. Progressione di Di Gennaro con Ingiosi che lo atterra, Papagno, apparso di manica larga concede il penalty.
In un derby fortemente contestato dai padroni di casa, il Santa Marinella esce sconfitto dal Comunale per 0-1 sui cugini della Csl Soccer. Nell’occhio del ciclone il direttore di gara Aronne di Roma 1 che è stato pesantemente accusato di aver penalizzato la compagine del tecnico Stuccilli. Il gol della vittoria lo mette a segno Gaudenzi, che dai 25 metri lascia partire una staffilata che si insacca a fil di palo. I tirrenici trovano il pari al 3’ della ripresa ma l’arbitro annulla per un inesistente fuorigioco. «La Federazione dovrebbe mettere a disposizione delle società arbitri all’altezza – dice un adirato Paolo Di Martino – perché molto spesso sono loro che determinano i risultati in campo. Lo hanno visto tutti che il gol che ci è stato annullato era regolarissimo, e le immagini dell’emittente locale lo dimostrano senza alcun dubbio. Ma non è tutto. Al 35’ del primo tempo ha espulso giustamente Iacovella, ma con lui sarebbe dovuto andare negli spogliatoi anche colui che ha reagito. Nella ripresa ha cacciato Capoccia per un normale fallo da ammonizione. In nove ci ha precluso ogni possibilità di recupero. Certo, non abbiamo giocato al meglio. Ci sono diversi giocatori che ancora non si sono calati in questa categoria e che non hanno capito che non bisogna rispondere alle provocazioni. Siamo stati poco reattivi sulle seconde palle e sinceramente non so se è una cosa mentale o fisica. Di certo arriviamo sempre secondi. In questa categoria vince chi ha voglia di vincere. Questa squadra non mi accontenta, siamo ancora sul mercato e vedremo cosa succederà fino al 31 marzo». Gioia massima invece sul fronte opposto. «Buona prova la nostra – racconta il diesse Daniel D’Aponte – certo, con la superiorità numerica sopraggiunta, sarebbe stato meglio mettere in ghiaccio il verdetto parziale, comunque ci godiamo Gaudenzi perché noi lo stiamo mettendo al centro del progetto e lui sta ripagando ampiamente la nostra fiducia». Meglio di così non poteva iniziare l’avventura in stagione al Galli per il Città di Cerveteri di mister Silvestri che si è imposta sull’Aurelio Roma Academy per 4-0 dominando sotto tutti i punti di vista. Un successo ancora più da assaporare per i verdeazzurri visto e considerato la cornice di pubblico sugli spalti. Palombini, un’autorete e due volte Bacchi, sono gli autori delle quattro reti e finalizzatori di un gioco corale entusiasmante sotto gli occhi dei supporter cerveterani. Soddisfatto il tecnico Silvestri. «Volevamo iniziare bene in casa e così è stato. Non abbiamo trovato un avversario di grande levatura, però la squadra ha dimostrato di avere carattere e spirito di iniziativa. Test più probanti ci diranno di che pasta siamo fatti. Ci tengo a ringraziare la tifoseria, non pensavo di trovare una tribuna così gremita. Se ci saranno vicino saranno il nostro dodicesimo uomo in campo e chi ci affronta ci dovrà temere». Vittoria esterna per 2 a 1 del Corneto Tarquinia sul campo del Montefiascone. Gli ospiti tengono il pallino del gioco e passano in vantaggio a tempo scaduto con una incornata di Gravina, Guidozzi trova dalla distanza un eurogol che supera Iacomini e regala il pari al Montefiascone ma sul finire Antonini dà ai suoi il gol della vittoria. «Dovevamo chiudere prima il risultato – dice il dg Granato – lo potevamo fare con Forieri ma non ci siamo riusciti. Loro sono giovani e sotto il profilo della corsa ci hanno messo in difficoltà. Antonini è stato bravo. Noi in testa? Siamo agli inizi, è presto, ma vogliamo fare un campionato importante. Cpc e Polisportiva Cimini sono le favorite». «L’obiettivo è quello di fare bene – spiega mister Del Canuto – a noi va bene così. Loro sono giovani e di buona qualità, corrono molto e sono certo che metteranno in difficoltà tutte le avversarie. Sono molto soddisfatto delle prime due giornate di campionato, certo, dobbiamo ancora migliorare». Prima sconfitta stagionale per l’Atletico Ladispoli, battuto sul campo dell’Urbetevere per 2 a 0. Un gol per tempo per i gialloblu, con gli ospiti che, a dispetto del risultato, provano più volte a mutarlo. Alla fine però la retroguardia dei padroni di casa ne esce corsara. Dopo un primo tempo combattuto, in pieno recupero, l’Urbe sblocca grazie alla rete di Montepaone. Sulla scia del vantaggio poi, a poco dopo dall’inizio della ripresa i locali finalizzano con Galderisi. Il match procede a pieni ritmi per tutta la seconda frazione in cui l’Atletico Ladispoli prova a riaprire il risultato, ma al triplice fischio l’Urbetevere sorride e incassa altri tre punti. «Non abbiamo rischiato quasi nulla – dice mister Neto – ma alla fine abbiamo preso due gol nati da errori nostri. È stata una partita equilibrata, con un secondo tempo migliore dove abbiamo cercato di pareggiare. Ci ha condizionati il gol preso poco prima di rientrare negli spogliatoi per il primo tempo. Nella ripresa la partita l’abbiamo fatta noi. Ai punti doveva finire in pari». Allo Scoponi sconfitta per 5-1 il Tolfa di mister Riccardo Sperduti contro gli ospiti dell’Acquapendente. «L’Acquapendente ci è stata superiore  – spiega il team manager Salvatore Incorvaia – sia sotto l’aspetto tecnico che sotto l’aspetto fisico. Partita che già al 20’ del primo tempo registrava un 3-0 e una tripletta del bravo Saleppico, messo per la verità in condizione di battere Boriello per tre volte con troppa facilità. Nel secondo tempo, sebbene c’è stata una reazione con il goal di Trincia, è ancora l’Acquapendente a segnare altre due volte. Si chiude una partita che va presa con il giusto insegnamento senza troppe ansie e con la consapevolezza che c’è molto da lavorare. L’Acquapendente vista d’altri punti ha tutte le carte in regola per competere alla vittoria finale».

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