D’ora in poi in serie D ci sarà anche l’Evergreen

Finalmente venerdì si può ufficialmente considerare l’inizio della stagione per l’Asd Evergreen Civitavecchia Calcio a 5. Compagine locale nata questa estate dall’iniziativa di un gruppo di ragazzi volenterosi di formare una nuova realtà a livello cittadino. I gialloblu, agli ordini di mister Marco Dominici, sono stati inseriti nel girone E di serie D laziale, dove avranno di fronte avversari del calibro di Empire, Eur Torrino, Casalotti e Olympus Parco Leonardo. «Sono stato colpito in positivo da questi ragazzi fin da subito – spiega il presidente Luigi Paolini – per la dedizione e la passione che mi hanno trasmesso sin dal primo giorno. Questo è un progetto nato sotto il segno del divertimento e della passione per il calcio a cinque e lo sport in generale. Vedere la loro forza di volontà e il mettersi in gioco a vantaggio della squadra, sia sotto il profilo sportivo che gestionale del progetto, dà fiducia in una futura generazione dello sport civitavecchiese che potrà dare tantissimo. Il divertimento e l’affiatamento non mancano e, sono sicuro, non mancheranno neanche le vittorie». Il primo appuntamento del campionato ci sarà venerdì alle 21 presso l’impianto Arena Secondiano Cosimi – Asp sito in via Martiri delle Fosse Ardeatine contro il quotatissimo Empire Futsal Academy.

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Microsoft premia l’eccellenza di Riccucci

CIVITAVECCHIA – «Quanto entro nelle aziende faccio due viaggi nel tempo, uno nel passato e uno nel futuro». Sono le parole di Mario Riccucci, un’eccellenza del territorio e un esperto di Digital transformation premiato nei mesi scorsi da un colosso come Microsoft per uno de suoi più recenti progetti di trasformazione digitale nell’ambito della pubblica amministrazione di un comune del Lazio. Quello di Riccucci è stato «scelto tra i vari progetti – ha spiegato il partner tecnical consultant Microsoft Giuseppe Aresta – perché è completo, usa tutte le tecnologie Office 365 e le ingloba nella realtà. Ha dato un valore aggiunto alla pubblica amministrazione riuscendo a semplificare le procedure e mettere in comunicazione tutto lo staff. È riuscito a centrare la mission Microsoft».

Il lavoro di Riccucci è stato selezionato per un case history, uno studio su una cosa ben fatta da mostrare agli altri partner e per Microsoft in Italia parliamo di ben 35mila soggetti o aziende. Riccucci è un silver partner, ed è il massimo livello di certificazione raggiungibile per chi lavora da solo.  Ma quello di Riccucci è un curriculum di tutto rispetto, un esperto nel settore della trasformazione digitale e della rete con un’esperienza ventennale. Basti pensare che nel 1995 fu proprio lui ad installare il primo nodo internet a Civitavecchia e in Italia «eravamo 10 o 15 ad offrire il servizio di accesso – ha spiegato Riccucci – siamo stati un’azienda che ha costruito internet».

Una tappa essenziale perché da lì l’esperto ha iniziato a lavorare con le tecnologie Cisco, leader mondiale nel settore, per poi nel 1999 – 2000 sviluppare una piattaforma di comunicazione multimediale chiamata Rentel.it simile all’attuale Skype (nato nel 2004). Riccucci attualmente sta lavorando con tre realtà cittadine la Mcp, la Ccms e la Valentini carri mettendo in atto un processo di trasformazione digitale. «Le aziende si trovano ad affrontare una svolta epocale e chi la fa ne godrà dei vantaggi – ha continuato Riccucci – mentre chi non si adeguerà al mondo digitale non so che tipo di futuro potrà avere”. Stare al passo con i tempi è quindi necessari per la sopravvivenza e per farlo è necessario formare personale e dirigenza per mettere in atto tutti i processi di informatizzazione, di miglioramento aziendale e snellimento del lavoro attraverso strumenti tecnologici.

Riccucci è stato tra i 150 imprenditori italiani selezionati per il padiglione Stazione futuro: l’Italia che verrà a Torino nell’ambito dei festeggiamenti ufficiali per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con una macchina per telecomunicazioni di due metri per due di altissimo livello. «Per me – ha concluso Riccucci – è stata una grande soddisfazione».

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Elicottero dei carabinieri forestali sulla zona industriale

CIVITAVECCHIA – Ha destato curiosità la presenza di un elicottero dei carabinieri forestali che per tutta la mattinata ha sorvolato la zona industriale e non solo. Soprattutto quando è atterrato all'interno di uno dei piazzali della piattaforma logistica dell'Icpl, da dove è ripartito dopo poco. In realtà l'interporto è servito solo come base, con la società che ha messo soltanto a disposizione l'area. L'elicottere, insieme ad alcune pattuglie terrestri, era impegnato in una normale operazione di controllo e monitoraggio del territorio.

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Elicottero dei carabinieri forestali sopra la zona industriale

CIVITAVECCHIA – Ha destato curiosità la presenza di un elicottero dei carabinieri forestali che per tutta la mattinata ha sorvolato la zona industriale e non solo. Soprattutto quando è atterrato all'interno di uno dei piazzali della piattaforma logistica dell'Icpl, da dove è ripartito dopo poco. In realtà l'interporto è servito solo come base, con la società che ha messo soltanto a disposizione l'area. L'elicottere, insieme ad alcune pattuglie terrestri, era impegnato in una normale operazione di controllo e monitoraggio del territorio.

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Oltre cinquecento euro per Marco e Francesco

LADISPOLI – Oltre 500 euro per Marco e Francesco. E' questo quanto sono riusciti a guadagnare domenica gli oltre 60 espositori che hanno letteralmente invaso i giardini di via Ancona di ogni tipo di giocattolo. Tutti bambini dai 5 ai 15 anni che hanno deciso di sostenere la causa di due loro coetani, Marco e Francesco affetti dalla Malattia di Batten. I genitori dei due piccoli hanno trovato una clinica dove i due bambini potrebbero essere sottoposti a una cura sperimentale: a Dallas, in Texas. Ma il posto da raggiungere è lontano e per farlo servono molti soldi. E allora la comunità già da quando la storia è stata resa pubblica si sono rimboccati le maniche per dare a questi due genitori e ai loro figli, la possibilità di volare in America per sottoporsi alle cure. Tra le persone di buona volontà, ci sono anche loro: proprio i bambini. Il ricavato della prima vendita di domenica al mercatino, e in alcuni casi l'intero ricavato, sono stati devoluti alla famiglia di Marco e Francesco. Tra loro anche i volontari dell'associazione Animo che hanno messo in vendita alcuni dei giocattoli donati all'associazione da alcune famiglie. Il tetto da raggiungere era di circa 3mila euro. Poco male: a coprire la cifra mancante ci penseranno degli imprenditori locali che hanno già dato la loro disponibilità a partecipare alla causa. Soddisfatta e strafelice il presidente del Comitato Cittadinanza Dinamica Ladispoli, Romina Crifò: «Sono fiera di loro – ha detto – e tutta la città dovrebbe esserlo. Complimentiamoci tutti con gli uomini e le donne del domani, che hanno il coraggio di andare oltre, verso l'infinito e oltre. Grazie per averci fatto sentire degli adulti migliori». Il ringraziamento è esteso anche ai genitori dei piccoli espositori che per tutta la mattina di domenica sono stati al fianco dei loro figli, sostenendoli in questa attività. «Il ringraziamento non va a loro solo per le donazioni raccolte – ha aggiunto Crifò – ma per lo spirito di gruppo che si sta creando. Hanno voglia di fare altro, di contribuire, di essere positivi». Ed è proprio questo il fine ultimo per il quale l'iniziativa è nata: «Far crescere il senso civico nella generazione del futuro, avvicinarli alla realtà della società nella quale vivono, riunirli in un unico scopo». E i bambini hanno già comprenso la strada da intraprendere. 
 

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Fiom – Cgil, Casafina confermato segretario generale

CIVITAVECCHIA – Il 2° Congresso della Fiom – Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo, che si è tenuto venerdì scorso, si è concluso con il rinnovamento del gruppo dirigente territoriale composto da delegati metalmeccanici e con la conferma di Giuseppe Casafina come segretario generale.

Hanno partecipato i delegati eletti nelle assemblee di base svolte sui posti di lavoro dell'Alto Lazio, Fabio Palmieri per la Fiom – Cgil nazionale, Francesca Megna per la Cgil Camera del lavoro territoriale, Ivano Tassarotti per il patronato Inca, Claudio Roggerone per l'Ufficio vertenze Cgil e Valerio Bruni per l'Anpi provinciale di Roma.

“Nell'ultimo anno i metalmeccanici dell'Alto Lazio – spiegano dal sindacato – hanno subito licenziamenti e chiusure, dopo che le aziende non sono riuscite a realizzare i piani di sviluppo previsti, né a differenziare le attività, una strada che invece sarebbe necessaria anche per far fronte al drammatico problema dei continui ribassi negli appalti. Un grave problema quest'ultimo – proseguono dalla Fiom – Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo – che non deve essere lasciato in balìa delle dinamiche di concorrenza tra le imprese appaltatrici, perché con una piena responsabilità sociale della committenza principale verso il territorio avrebbe proporzioni diverse e meno gravi”.

Dal sindacato evidenziano come si sia registrato anche il caso di un provvedimento giudiziario “nei confronti di un'impresa, con accuse gravissime tra cui quella di caporalato e sfruttamento del lavoro, per cui la Fiom – Cgil è costituita parte civile in udienza. È questa – continuano – in estrema sintesi la fase di crisi che il settore attraversa, fase che dura da tempo e che investe anche i lavoratori attivi, perché le condizioni di lavoro peggiorano e i ricorsi alle casse integrazioni rimangono costanti”.

Per superare la crisi che investe l'occupazione locale, secondo la Fiom, è necessario il massimo impegno da parte di tutti “dalle istituzioni locali alle grandi realtà industriali e affini, in particolare di Enel – concludono duri dal sindacato – vista l'importanza e la connotazione produttiva di un'area che vede la presenza, tra le altre attività, di due centrali ciascuna delle quali necessita di lavorazioni costanti, di manutenzione e pulizie per l'una e di demolizione per l'altra. Rimangono, infine, l'atteso sviluppo del Porto di Civitavecchia e la necessità di un progetto sulle cosiddette aree interne, necessità per il viterbese in particolare”.

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Sosta selvaggia davanti la Melone, il preside bacchetta i genitori

LADISPOLI – Lo aveva promesso a inizio anno scolastico e ha già mantenuto la promessa. Il dirigente scolastico della Corrado Melone, Riccardo Agresti, torna a rimproverare i genitori indisciplinati e ancora una volta (come promesso proprio all'apertura dell'anno scolastico, appunto) lo ha fatto postando la foto degli insciplinati, o meglio delle loro auto, sui social. "In foto la dimostrazione che ci sono genitori che non rispettano i propri figli o comunque se ne infischiano della sicurezza dei figli altrui. Non è la prima volta che degli ignoranti (ignorano le regole del codice della strada) mettono a rischio la sicurezza dei ragazzi i quali, invece di scendere in tranquillità dai pullman al rientro da una qualche uscita didattica, sono costretti a scendere sulla strada perché lo spazio riservato ai bus è occupato da incapaci (incapai a percorrere un tratto di strada dal parcheggio dedicato alle auto a Scuola). La maleducazione (sono stati educatiomale dai loro genitori e male educheranno i propri figli) di queste persone – prosegue Agresti – è assolutamente stigmatizzabile e rende conto della fatica che fanno i docenti ad insegnare il rispetto delle regole della civile convivenza! Il Sindaco aveva detto che sarebbero fioccate le multe, ma vediamo ancora solo estrema mancanza di rispetto del prossimo". 

Scena, quella immortalata dal dirigente della Melone, che si ripete davanti a quasi tutti gli istituti scolastici ladispolani. Auto in doppia, se non in tripla fila con i genitori, con al seguito bambini, che fanno la gimkana tra le auto, incuranti del pericolo per loro stessi, e per gli altri automobilisti che magari, proprio in quel momento si ritrovano a dover attraversare quel tratto stradale col rischio di incorrere in qualche incidente. Situazione, peraltro, denunciata anche da un genitore, come riporta lo stesso preside Agresti che, dopo la 'ramanzina' ha voluto condividere con gli internauti anche il commento di un genitore della Melone: "Buongiorno – si legge nella nota inviata al dirigente scolastico – sono un genitore disabile che se potesse avere l'uso pieno delle gambe,sarebbe molto volentieri ben disposto a parcheggiare la propria auto,munita di opportuno tagliando e comandi appunto adatti alla mia patologia,sarebbe,dicevo molto ben disposto a parcheggiare nelle piazze o nelle vie adiacenti alla scuola e fare quattro benedetti passi sulle proprie gambe.Purtroppo devo avvicinarmi molto in prossimità dell' Istituto Melone ,ma sempre attento a non invadere lo spazio e la libertà altrui. Guardi invece cosa siamo capaci di fare, il grado di menefreghismo e inciviltà raggiunti. Considerando che al peggio non ci sono limiti, con questa immagine (nella foto inviata al dirigente scolastico si vedono auto in doppia fila che invadono anche le strisce pedonali, ndr) voglio mettere in evidenza, il "coraggio" di alcune figure che senza pudore e con il massimo dell'egoismo e della arroganza e aggiungo assoluta stupidità, riescono a mettere regolarmente le loro auto nelle posizioni più idonee a mettere in pericolo gli stessi scolari,contravvenendo alle più elementari regole e impedendo anche il transito degli ausili per disabili e procurando disagio e difficoltà di cui i suddetti imbecilli sembrano non rendersene conto.Eppure secondo me,sono pienamente coscienti del loro deplorevole comportamento.Ma il livello di degrado raggiunto,li ha assuefatti alla malaeducazione e al sopruso.Un rimedio potrebbe essere il raggiungimento della consapevolezza degli utenti più ligi alle norme,che costoro possono venire redarguiti e invitati al rispetto verso tutti.
Caro signor preside, la saluto molto cordialmente, con l'amara certezza che anche non arrendendosi,purtroppo non saremo in grado di cambiare le cose".

Non è mancata la risposta del dirigente scolastico: "A questo genitore rispondo che credo nella funzione di crescita culturale ed educativa della Scuola e sono certo, guardando i nostri "meloncini", che il futuro sarà migliore della realtà attuale. Noi lavoratori della conoscenza non ci arrenderemo mai!".

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Crc, l’attesa è finita

La grande attesa è terminata. Alle 15.30 il Crc debutta nella nuova stagione di serie B. 
Al Moretti Della Marta, casa sportiva del club biancogiallorosso, arriva il Cus Siena, una formazione neopromossa, ma che dispone di buoni elementi. 
Una realtà da non sottovalutare quindi, che vorrà fare una bella figura al suo esordio nella serie cadetta. 
Il tecnico Giampiero Granatelli analizza il match: «Vogliamo partire bene, abbiamo lavorato per questo obiettivo. Dobbiamo cercare di fare un buon inizio di campionato. Il Cus Siena è una compagine interessante e che conosciamo bene. Una realtà solida, al mio primo anno a Civitavecchia li battemmo dopo due pareggi ai tempi supplementari con il nostro passaggio in serie B. Io sono pronto, ho girato tanti club, ma il posto dove ho lavorato meglio è Civitavecchia. Sapevo che il mio era un arrivederci, quando il presidente mi ha richiamato da Colleferro non ci ho pensato due volte». 
Il Crc si presenta con tante aspettative e l’allenatore del Civitavecchia sottolinea: «Abbiamo preso ragazzi con esperienze significative, abbiamo una coppia di mediani nuova, Luca Martinelli che è stato anche a Benevento, Lazio e Fiamme Oro, Luca Calandro, anche lui con un percorso importante, poi ci sono Fabio Cocivera, Marcello De Gaspari, anche loro ex Fiamme Oro, Giancarlini, quest’ultimo per tanti anni nella Lazio. I giovani poi sono il motore vero di questa squadra, sono tornato per questi ragazzi che conosco davvero bene. Sono fedeli all’ideologia del gioco, è importante che siano stati confermati qui. Gli altri erano tasselli che mancavano. Ripartiamo con un ottimo gruppo di base civitavecchiese e una schiera di elementi che completato l’organico. Cercheremo di fare subito il meglio, ma ci sono stati tanti innesti, dovremo puntare su una certa capacità di integrazione. Nel rugby mettere insieme tutto è non è semplice».

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Tarquinia, il Pd ad Areasx: ''Un confronto è ancora possibile e auspicabile''

TARQUINIA – Il Pd di Tarquinia pronto ad aprire ad Areasx e a tutte le forze politiche e sociali che vogliano costruire un'alternativa credibile a chi ha governato la città di Tarquinia in questi mesi. Lo afferma il segretario del Partito democratico Armando Palmini che tuttavia tira per le orecchie gli esponenti di Areasx. 

"Aune recenti esternazioni del rappresentante locale di Areasx, lasciano francamente perplessi e meritano una considerazione pacata ma ferma. – dice Palmini – Dire ad esempio “ il jobs act ha portato conseguenze a ogni livello come la recente esperienza di Mondo Convenienza dimostra”, significa ignorare che i contratti dei lavoratori di quel settore, tutti di vecchia stipula, sono disciplinati dalle norme antecedenti, il job act, e denota una forma di ostilità preconcetta e autodistruttiva che ha portato a divisioni le quali, fra parentesi, ben lungi dal garantire consensi e voti, hanno invece agevolato la vittoria di Lega e Movimento penta stellato e non certo  una crescita e a una evoluzione della sinistra italiana". 

"Inoltre, – aggiungono dal Pd – sui drammi del lavoro non è lecito speculare.  Dire “un partito come il PD che non ha alleanze e le cerca, non sia nella posizione per dettare condizioni e presentarsi con un candidato già pronto”, significa ignorare o quanto meno non ricordare, che nell’unico incontro con il Pd al quale Areasx ha partecipato, la prima cosa che la Segreteria ha ribadito autonomamente e serenamente, è che nessuno voleva imporre e neanche dettare condizioni. Entrambi gli schieramenti, infatti, e questo non viene detto alla stampa, hanno convenuto sulla necessità di un confronto sui programmi, sulle idee e sulle proposte. Confronto che riteniamo ancora auspicabile, non solo con Areasx, ma con tutte le forze politiche e le realtà sociali e culturali di Tarquinia, con l’obiettivo non di rivendicare poltrone ma costruire un'alternativa a quello che abbiamo visto in questi mesi alla guida del Comune e che francamente, non vorremmo mai più rivedere".

 

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