Nessun accordo: Di Majo tenta di salvare il traffico

CIVITAVECCHIA – Nessun accordo. Nulla di scritto. Solo la parola del presidente Francesco Maria di Majo che, consapevole di cosa può voler dire per lo scalo perdere un traffico da 140mila tonnellate come quello della Chiquita, si è impegnato a far sì che la prossima nave di banane possa attraccare a Civitavecchia.
La conferenza di servizi di ieri sera, la riunione ristretta con la società Cfft – rappresentata dagli avvocati e dai vertici italo belgi – e la Rtc – presente solo l’avvocato Alberto Rossi – e la lunga giornata di trattative di oggi non sono bastate a raggiungere lo scopo, quello cioè dell’accordo tra le parti per garantire non solo di salvare il traffico, ma anche di garantire quella serenità e quell’equilibrio che lo scalo oggi sembra aver completamente perso. 

In realtà ieri sera la riunione a Molo Vespucci si era chiusa, attorno alle 22, con un Di Majo moderatamente fiducioso e con spiragli di possibile intesa tra le parti, che si sono concentrate su cinque punti cardine attorno ai quali costruire l’accordo. L’avvocato di Rtc, chiaramente, ha chiesto di poter illustrare il tutto ai vertici della società la mattina successiva, con le parti che si sono accordate per una risposta entro le 13. Ma non c’è stato un segnale positivo per quell’ora, tutt’altro. Le due società sono tornate distanti. Nel corso della conferenza dei servizi la maggioranza dei presenti aveva sollecitato il presidente Di Majo a prorogare l’ordinanza almeno fino a giungo, quando il Tar del Lazio si pronuncerà nel merito sulla vicenda. Ma la proposta non è stata accolta, con l’avvocato di Rtc che aveva annunciato, in tal caso, l’opposizione a questa eventualità. E così le parti hanno iniziato ad intavolare una discussione, concentrata in modo particolare sulla possibilità, per Maersk – vettore di cui si serve Chiquita – di attraccare alla banchina 24 o comunque alla 25 sud, dove però spesso sono ormeggiate anche le navi da crociera, nonstante si tratti di una banchina commerciale. Ipotesi di accordo, frasi cancellate e modificate, bozze che passavano da un ufficio ad un altro, con la mediazione del presidente Di Majo. Ma alla fine nessuna firma. Da lì la decisione del numero uno di Molo Vespucci di far attraccare la nave, anche senza l’accordo. Sarà lui, a quanto pare, a gestire la questione, accordandosi anche con Roma Cruise Terminal per le navi da crociera.  

«Abbiamo fatto bene a non ritirare lo stato di agitazione e a mantenere lo sciopero per il 22 novembre – ha commentato Gennaro Gallo della Uiltrasporti – il nostro unico obiettivo è il mantenimento dei posti di lavoro e dei traffici, a prescindere dagli accordi. Va bene il rispetto delle regole, ma c’è da capire che, perdendo un traffico come questo, perde tutto il porto». Dello stesso avviso Alessandro Borgioni ed Angelo Manicone della Filt Cgil. «Lo sciopero rimane in piedi – hanno aggiunto – finché non avremo tutte le garanzie del caso che, ad oggi, ancora non ci sono». Una situazione che rischia davvero di esplodere, con l’Adsp impegnata ad uscire dall’impasse. 

 

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I  Vigili del fuoco e Tarquinia Calcio insieme per sensibilizzare i bambini

TARQUINIA – Ancora un’iniziativa del settore giovanile del Tarquinia Calcio, che continua a proporre ai propri giovani atleti appuntamenti di grande curiosità anche al di fuori del tradizionale ambito della scuola calcio. E così, venerdì 9 novembre, alle 16 e 30, allo stadio “Cardoni” si terrà “Obiettivo sicurezza”, pomeriggio dedicato alla sensibilizzazione antincendio per i bambini con i Vigili del fuoco di Tarquinia. Oltre alle spiegazioni e ai racconti di Vigili del fuoco e Protezione civile, ogni bambino avrà la possibilità di osservare da vicino le attrezzature utilizzate per spengere gli incendi: sarà consentito loro di sedersi sui mezzi utilizzati per i soccorsi e, qualora lo desiderino, potranno impugnare la ‘manichetta’, indossando casco e guanti, provando, a debita distanza, a spengere un fuoco. L’idea nasce dal Tarquinia Calcio, promossa da Massimiliano Coluccio, con la collaborazione sia dell’Università Agraria – ed a quel proposito, venerdì, saranno presenti i consiglieri Stefano Torquati, Matteo Costa e Alessandro Sacripanti – che dell’Aeopc Tarquinia, rappresentata da Sabrina Bizzarri, naturalmente con il supporto sia dei Vigili dei fuoco di Tarquinia, con Valter Ranucci, sia del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, con Gabriele Paglioni.

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La Fondazione Vulci alla Fiera Cavalli di Verona

MONTALTO DI CASTRO – Fondazione Vulci sarà presente con uno spazio espositivo da venerdì 26 a domenica 28 ottobre presso "Fiera Cavalli" a Verona. Parteciperanno alla manifestazione numerose associazione equestri locali, tra le quali i Cavalieri di Vulci con il presidente Agostino Mariotti che si esibiranno nelle quattro giornate al padiglione associazione italiana allevatori. L’associazione Cavalieri Maremmani, con Alessio Filippo e Lorenzo Cavallaro di Pescia Romana, si esibiranno da giovedì a sabato al galà serale.

Inoltre come ogni anno l'azienda "Terre di Maremma" di Domenico Eleuteri esporrà i prodotti tipici locali.

«Stiamo sponsorizzando il parco di Vulci non solo sotto il profilo archeologico – dichiara l'assessore alla cultura Silvia Nardi – ma anche per quanto riguarda l'aspetto naturalistico dell'area. Considerata la forte attrattiva rappresentata dal turismo equestre e dai sentieri a cavallo presenti anche all'interno del parco, proprio su questo settore l'amministrazione sta lavorando con le associazioni locali per realizzare e mettere a sistema percorsi fruibili ai turisti – conclude l'assessore – che andranno ad arricchire l'offerta del territorio per la stazione estiva».

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La Perla ha la sua Città della Scienza

SANTA MARINELLA – Alla presenza di moltissime autorità civili e militari e di diverse scolaresche, è stata inaugurata la Città della Scienza. Con il sindaco Pietro Tidei, c’era la figlia di Guglielmo Marconi, Elettra, i vertici dell’Aeronautica Militare il professor Livio Spinelli e tanti radioamatori. “Finalmente un vecchio ed importante progetto ha trovato la sua realizzazione – ha detto il primo cittadino – con l'inaugurazione della Città della Scienza e di Guglielmo Marconi, Santa Marinella trova la sua giusta collocazione tra tutte le città che hanno avuto l'onore di ospitare grandi personaggi che hanno fatto la storia dell'umanità. Un atto da troppo tempo dovuto a questo binomio e dei cui benefici potrà godere l'intero litorale. Lo stato di crisi, non ci deve far dimenticare che un progetto di sviluppo di una città, può trarre linfa vitale proprio da una adeguata attenzione anche all'immagine storica di quest'ultima. Un sentito grazie alla madrina dell'evento, la principessa Elettra Marconi, all'Aeronautica Militare rappresentata dal Generale del Comando Logistico Fantuzzi, al professor Livio Spinelli e tutti ai radio-amatori. All’interno del Centro Radioelettrico dell’Aeronautica a Lungomare Marconi, sono state istallate alcune stanze che ospitano materiale, attrezzature e documenti inediti, che sono la storia degli esperimenti compiuti dello scienziato italiano che, proprio a Capolinaro, ha iniziato le sue sperimentazioni sulle microonde e sul raggio laser che risultò determinante nel periodo bellico. “Un progetto – conclude Tidei – nato nel 2006, grazie anche all’Aereonatica Militare. Appena eletti, il nostro primo obiettivo e stato quello di riprendere questo progetto. Marconi realizzò esperimenti sulle micro onde che sono servite per i telefonini e la tv che vennero definiti una cosa rivoluzionaria che ha cambiato il mondo. Oggi vogliamo commemorare la sua memoria e ripartire con un progetto che consenta di ricostruire la torre usata dallo scienziato. Questo sito ha nel suo interno molte sezioni tra cui i reperti marconiani oltre a quelli su castrum novum”.

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San Liborio, sempre peggio

CIVITAVECCHIA – Sempre peggio a San Liborio tra degrado e perdite idriche. Nei giorni scorsi si è andato ad aggiungere un ulteriore disagio per i cittadini del popoloso quartiere periferico con via Nuova di San Liborio completamente al buio e non soltanto nel solito tratto, più volte segnalato, per diversi giorni.

Un problema che pare essere stato risolto al contrario della perdita tra via Nuova di San Liborio e l'incrocio con via Montanucci appare “inarrestabile”, per usare le parole del vice coordinatore locale di Forza Italia e rappresentante del’associazione Al servizio del cittadino. Siamo alla quinta riparazione, o forse più visto che ormai è difficile tenere il conto. L’acqua scorre indisturbata da parecchi giorni inondando anche via Montanucci e rendendo parecchio complicata la circolazione, visto che comunque l’asfalto si è andato deteriorando sempre di più. Per non parlare poi di chi utilizza i mezzi su due ruote. “Sindaco – tuona l’azzurro – prenda il suo scooter, indossi il suo fedele "tascapane" e si faccia un giro per il quartiere in serata visto che anche i residenti di San Liborio sono contribuenti del comune che amministra, dai quali pertanto riceve il compenso per la carica che ricopre da circa quattro anni e mezzo. E se proprio non avesse tempo o desiderio di farlo – aggiunge Frascarelli – si faccia raccontare dai suoi consiglieri che lì risiedono se San Liborio può essere considerato un quartiere vivibile”.

Una situazione più volte denunciata anche dai cittadini stessi negli ultimi anni, tanto che lo stesso assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli ha parlato dei piani di urbanizzazione di San Liborio, anche se parlato dei piani di urbanizzazione di San Liborio, anche se siamo ancora alla fase delle buone intenzioni, in attesa di progetti concreti. Ma a tornare sul tema è sempre Frascarelli a cui sembrerebbe riferirsi – in maniera neanche troppo velata – un post sui social dell’assessore Enzo D’Antò che parla ironicamente di “pseudo politici” che “per avere un pio’ di visibilità sono costretti ad andare in giro con un bicchierino di carta per raccogliere l’acqua di una perdita accusando l’amministrazione, pur sapendo che la competenza è di altri”. Uscita poco apprezzata dall’azzurro che tuona: “Sarebbe lodevole se la politica comunale di oggi, rappresentata dall'illustre assessore D'Antò, imparasse a fare nomi e cognomi. In questo post pieno di allusioni e illazioni diffamatorie per tutti gli amministratori che hanno governato Civitavecchia prima del 2014, il sottoscritto non citato esplicitamente viene descritto in maniera sarcastica da chi, carte alla mano, in 4 anni e mezzo di attività politica ha dato un notevole impulso al settore commerciale grazie ai suoi formidabili mercatini. Bene. Tutto ciò – continua duro il vice coordinatore locale FI – mentre chi scrive, nel frattempo, ha ascoltato la viva voce dei cittadini, raccogliendo terribili testimonianze contro l'amministrazione grillina, gravi ed assurde tanto da far accapponare la pelle. Quando non si hanno argomenti da trattare si ricorre all'insulto ed alle becere illazioni”.

Frascarelli ricorda come sia ancora in attesa del confronto pubblico più volte richiesto “Dica ai suoi colleghi di partito di scendere dal piedistallo e di confrontarsi con chi da 20 anni vive tra la gente realmente”.

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Sicurezza sul lavoro: novit� al processo contro il sindaco Cozzolino

CIVITAVECCHIA – Nuova udienza, ieri mattina in tribunale, per il procedimento che vede protagonista il sindaco Antonio Cozzolino, davanti al giudice per la vicenda relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro. 
Ad essere ascoltati il segretario generale Caterina Cordella ed il dirigente degli uffici finanziari, chiamati a testimoniare dalla difesa del primo cittadino, rappresentata dall’avvocato Roberto Immediata. 
Il nodo del contendere era la presenza o meno di copertura economica nei capitoli di spesa relativi, proprio per la sicurezza sui luoghi di lavoro. 
Ed entrambi, in aula, hanno confermato come i capitoli interessati fossero provvisti di dotazione economica adeguata. Non era invece questa la considerazione del responsabile della Asl che aveva eseguito gli accertamenti in alcuni uffici comunali. 
Una discrasia che non è passata inosservata proprio alla difesa del primo cittadino. 
A quanto pare, infatti, dopo aver rinunciato ai testi residui, l’intenzione è quella di chiedere che gli atti tornino alla Procura, ipotizzando una falsa testimonianza a carico del dipendente della Asl o una omissione di atti d’ufficio. 
O i documenti del Pincio infatti non sono stati letti correttamente oppure non sono mai arrivati alla Procura che, in base a quanto acquisito, aveva disposto un decreto penale di condanna, a seguito anche degli accertamenti della Asl in alcuni uffici comunali, a carico del sindaco Antonio Cozzolino.  
«Ritenendo di essere nel giusto e che le responsabilità di quanto accertato dalla Asl siano da cercare altrove – aveva spiegato lo stesso primo cittadino – ho fatto opposizione al decreto tramite il mio avvocato. Volendo, avrei potuto pagare una sanzione economica ed evitare il processo». 
Processo che invece va avanti davanti al dibattimento, con la prossima udienza che è stata fissata per il 7 giugno 2019.

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Stadio Fattori chiuso: s’infiamma la polemica

A tenere banco è ancora lo stadio Giovanni Maria Fattori. Il Civitavecchia Calcio 1920 sul suo sito internet lamenta il disinteresse dell’amministrazione, sul banco degli imputati per aver abbandonato il club dopo la chiusura dell’impianto di via Bandiera per motivi di sicurezza alla vigilia della seconda giornata di campionato. 
L’ATTACCO
«Alla dichiarazione del vicesindaco e delegato allo Sport Daniela Lucernoni – si legge sul portale del Civitavecchia Calcio 1920 – che diceva ‘‘Sono in contatto con le società di calcio che usufruivano del Fattori per assicurarmi che tutte le squadre cittadine trovino adeguati spazi per svolgere i loro campionati’’ ha fatto seguito il nulla più assoluto. Per quanto riguarda la società nerazzurra, ormai quasi centenaria, che porta il nome di Civitavecchia in tutto il Lazio rappresentando la città nella categoria più alta a livello regionale, l’assicurazione della Lucernoni si è limitata nel prendere atto che tutto il movimento dell’ASD Civitavecchia Calcio 1920, fatto di dirigenti, tecnici, atleti e anche di tifosi, si spostasse alla «Cavaccia» di Allumiere, perchè la città da lei rappresentata istituzionalmente non è in grado di trovare una più logica sistemazione: complimenti. Questo potrebbe essere il minimo, se considerato un ripiego momentaneo che la stessa Lucernoni avrebbe provato a scongiurare. ma da quello che ci risulta tutto è fermo ad un mese fa. Disinteresse più assoluto di una Amministrazione che in 4 anni non ha mai dimostrato di capire le problematiche della società nerazzurra e, concedetecelo, di tutto lo sport cittadino. Un lavoro quadriennale insufficiente che non può essere cancellato da un sabato alla Marina, tra l’altro organizzato a livello nazionale dal Coni con Società in trasferta da Roma. Prossimamente faremo un giro per le società sportive della nostra città (pallacanestro, pallamano, pallanuoto ecc..) per sapere se vivono gli stessi problemi o se sono soddisfatti della politica sportiva attuata negli ultimi anni da questa amministrazione. Sicuramente lo sport non deve occuparsi di politica, ma la politica, soprattutto a livello amministrativo, deve assolutamente occuparsene. Una Società, l’Asd Civitvecchia Calcio 1920, ormai stanca. Che si tiene in piedi grazie alla passione di pochi intimi che ogni giorno si fanno sempre meno numerosi. Ma cosa accadrebbe se l’attuale Dirigenza, con le sponsorizzazioni ormai quasi annullate dall’esilio forzato ad Allumiere, decidesse di fare un bel pacchetto, con tanto di nastro nerazzurro, e depositarlo sulla scrivania del Sindaco Cozzolino? Probabilmente la risposta di questa Amministrazione sarebbe… «Abbiamo problemi più importanti da risolvere» …. Non vogliamo entrare nel merito degli altri argomenti, ma secondo noi lo sport ha inesorabilmente bocciato il mandato fallimentare del Sindaco Cozzolino e della sua giunta.  La speranza è quella di vedere presto un’amministrazione che condivida passione, gioie e dolori, di chi dirige ed organizza lo sport in questa città, qualsiasi sia la disciplina. Questo – conclude la nota del club nerazzurro firmata dal responsabile area comunicazione Corrado Orfini – non per partito (politico) preso, ma semplicemente alla luce dei fatti di quanto visto negli ultimi 4 anni, con l’augurio di venire oggi stesso smentiti, ma con la consapevolezza che così non sarà».
LA REPLICA
Puntuale la risposta del vicesindaco Daniela Lucernoni: «Sono sempre stata a disposizione e pronta ad ascoltare tutte le associazioni sportive della nostra città e se il Civitavecchia Calcio ha bisogno di un confronto, sono pronta ad ascoltarli con la massima attenzione ed a collaborare per quanto nelle mie possibilità per risolvere i problemi. Lo stadio Fattori come tutti sanno vive da decenni degli evidenti problemi e abbiamo tentato in questi anni di riqualificarlo, per ora senza successo, sia chiedendo finanziamenti nazionali a fondo perduto sia facendo due bandi di lunga gestione andati deserti. Scongiurato nel 2013 il pericolo della cementificazione selvaggia, oggi è un bene monumentale tutelato e proprio nei giorni scorsi è arrivato il parere favorevole (con prescrizioni) della Soprintendenza al progetto presentato dalla Cpc, che ricordo ha presentato ufficialmente un progetto di riqualificazione in seguito all’avviso pubblico promosso dal Comune, al quale il Civitavecchia ha ritenuto opportuno non partecipare. La riqualificazione dello stadio Fattori è comunque inserita nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune all’anno 2019: qualora per qualunque motivo il percorso intrapreso dalla Cpc non dovesse volgere al termine, saremo pronti a valutare le strade alternative, compresa quella del finanziamento tramite il Credito Sportivo. La situazione, inutile negarlo, si è complicata con i problemi di staticità sollevati dalla Commissione Pubblico Spettacolo: l’obiettivo è affidare una perizia dettagliata già nel prossimo periodo per capire l’entità dei lavori necessari ad una completa messa in sicurezza. Detto ciò non posso che stigmatizzare l’uscita su stampa da parte del responsabile della comunicazione della società nerazzurra. Invito il Civitavecchia Calcio a fare maggiore attenzione ai soggetti a cui affidano le proprie parole, noti per essere quanto di più lontano ai valori dello sport. Rinnovo la mia disponibilità al presidente Biondi per un collaborativo confronto volto alla risoluzione dei problemi».

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Progetto Sprar: Onda popolare analizza il flop

CIVITAVECCHIA – "Il progetto Sprar per i migranti con richiesta d’asilo non decolla. Il bando di gara finalizzato all’accoglienza nella nostra città di 194 persone ripartite in tre tempi è andato deserto. Nessuna associazione vi ha partecipato. Risulta infatti che importanti Associazioni di volontariato attive in tutto il territorio nazionale ed in altri comuni del comprensorio, pur in collaborazione con altre associazioni umanitarie, sono state costrette a rinunciare a parteciparvi a causa di varie difficoltà ed incoerenze riscontrate nei parametri della gara stessa. Infatti il progetto messo a gara, finanziato con tre milioni di Euro da parte dello Stato, è stato ritenuto dalle Associazioni, che si occupano anche della gestione dei centri di accoglienza e Sprar, economicamente non conveniente visti i prezzi previsti nel Bando. Casualità o volontà deliberata per rendere tutto, in aggiunta alle politiche condotte, più difficile? Certo è che appaiono evidenti alcune criticità che lasciano quantomeno esterrefatti:
– impossibilità di reperire in Città (!) proprietari di alloggi disposti ad affittarli per tale tipo di destinazione;
– previsti costi per il personale specializzato da assumere per la fornitura del servizio, non allineati ai parametri minimi dei contratti nazionali;
– determinazione del Ministero dell’Interno, diretto dal leghista Matteo Slavini, di ridurre drasticamente la diaria destinata ad ogni richiedente asilo da Euro 35,00 ad Euro 22,00.
Quello che fa maggiormente riflettere è la tenaglia rappresentata, da un lato, dalla mancanza di abitazioni e dall’altro dalle scelte politiche dell’attuale Governo.
Sul primo, stupisce ed addolora che a Civitavecchia non si sia trovato alcun cittadino disposto a mettere a disposizione un proprio immobile a canone determinato. Dove è andata a finire la città dalle tradizioni solidali? A quanto sembra quindi, spira proprio una brutta aria, alimentata dalla paura della diversa provenienza e dall’insicurezza che hanno fatto breccia. Lascia riflettere il fatto che certi partiti razzisti, sovranisti e populisti, evidentemente soddisfatti dell’esito della Gara, stanno conducendo anche la nostra città come la nazione, verso i peggiori sentimenti che rischiano di consegnarci ad epoche buie già in passato rivelatesi dannose per l’umanità.
Per ciò che riguarda le scelte politiche, il quadro sopra delineato non cambia, anzi. La Lega ed i 5 Stelle sono al Governo proprio perché stanno cavalcando i peggiori istinti del momento. Sentimenti che hanno fatto breccia in milioni di cittadini immersi nel mare delle difficoltà quotidiane, sfruttate da quei partiti che così hanno conquistato il consenso, mescolandosi poi in un calderone dove ognuno afferma il contrario dell’altro ma resta unito pur di gestire il potere. Certe espressioni negative, proferite anche da esponenti di tali partiti, rivolte ad esseri umani che fuggono da guerre, povertà, persecuzioni e disastri ambientali, sono emblematiche di come l’attuale fase storica sia caratterizzata dalla volontà di erigere steccati piuttosto che accogliere, comprendere, solidarizzare. Al contrario noi riteniamo che è proprio la ricerca di solidarietà che fa crescere ed emancipare il popolo al di là di inumane e fuorvianti contrapposizioni.
Alla base di questa deriva pericolosa, noi rintracciamo la mano del capitalismo che trova la sua genesi nella prevaricazione del potente sul più debole e tanto infido da mistificare la realtà facendo passare le vittime per carnefici. Non sono, infatti, l’ingiusto ordine economico mondiale, la supremazia delle grandi potenze, lo sfruttamento di esseri umani ed ambiente ad essere messi sul banco degli imputati bensì chi ne è vittima.
Se, come Sinistra, non sapremo recuperare i nostri valori ideali, sociali ed umanitari, affermandoli in ogni luogo, ci aspetteranno decenni di sofferenze se non peggio".

Associazione politico culturale Onda popolare

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Lega a Tarquinia, ad Alessandro Giulivi l'incarico di responsabile territoriale

TARQUINIA –  Sala convegni di Villa Tirreno piena per ascoltare oggi pomeriggio a Tarquinia le parole del senatore Umberto Fusco. Il vice coordinatore regionale della Lega ha parlato alla platea ponendo alcuni punti fermi. Parlare della Lega, portare Tarquinia e le sue innumerevoli ricchezze all’attenzione nazionale e presentare l’ex sindaco Alessandro Giulivi quale referente territoriale per elaborare il programma con il quale il partito di Salvini si presenterà a Tarquinia nella competizione elettorale di primavera.

“Abbiamo anticipato i tempi – ha detto Fusco –  Oggi avremmo voluto parlare del partito Lega che viene a radicarsi nel territorio, nella parte del litorale. Nell’entroterra della Tuscia il partito è molto radicato e i sondaggi  sono molto ampi. Vedendo oggi la grande presenza qui a Tarquinia mi sembra chiaro che lo è anche qui. Si parte oggi con il migliore augurio, con la gamba giusta per poter raggiungere tutti quegli obiettivi che tutti noi leghisti, che stimano molto il segretario Matteo Salvini, ci prefissiamo in primavera quando Tarquinia andrà ad elezioni”.

Fusco ha ringraziato tutti i presenti: i dirigenti della Lega, presenti anche quelli della vicina Civitavecchia. Ha salutato gli amministratori della Lega di Viterbo, rappresentata dal vicesindaco e alcuni consiglieri comunali. “Vorrei ringraziare Roberta Roberti – ha detto il senatore – che nel 2017 ha coordinato, insieme a Felicita, il gruppo di Tarquinia. Noi non volevamo gente che veniva da altri partiti, noi siamo arrivati con la gente normale. Siamo un partito normale. C’era da prendere e cominciare a lavorare su Tarquinia,  ed io ho puntato su Roberta Roberti.  Nel 2017 e ancor prima,  nel momento difficile di un partito che doveva partire,  Roberta con la sua onestà e tranquillità ha lavorato e raccolto firme. Per me Roberta è un simbolo di riferimento qui a Tarquinia”. “E’ logico che oggi – ha aggiunto Fusco – ci sarà un altro tipo di politica, molto più frenetica e molto più frizzante. Ci sarà da combattere per questi valori che noi abbiamo e che vogliamo radicare”.

“Parto subito con un principio – ha chiarito Fusco –  io  e tutti quelli che sono con me devono parlare  del nostro partito,  della nostra Lega con  Salvini premier. A noi degli altri partiti dell’arco costituzionale , o persone o  liste civiche, non interessa parlare.  Sicuri che il mio gruppo non parlerà mai male di altri partiti. Chi lo farà,  sarà espulso dal partito.  Io voglio che la Lega parli del programma che deve fare qui a Tarquinia. Non vogliamo confusione”. 

Quindi l’obiettivo di prendere Tarquinia. “Oggi è solo un antipasto di quello che può succedere nei primi dell’anno quando si comincerà a concretizzare la squadra che io ho nel cuore. Ci presenteremo all’attenzione di Tarquinia per fare in modo di prendere questa città;- ha scandito Fusco –  una città fantastica, una città di cultura. Dopo Viterbo, che per abitanti la fanno seconda, Tarquinia è in prima linea anche in tema di cultura e ricchezza del  territorio, a tal punto da meritare di essere posta all’attenzione non solo regionale ma anche nazionale. E questo fa ben sperare di poter cambiare marcia”.

Fusco ha ribadito il suo ruolo di commissario e l’importanza strategica di Tarquinia e Civita Castellana: “Da oggi io sono il commissario qui a Tarquinia, sarò il responsabile in prima persona delle elezioni  a Tarquinia come sarà  a Civita Castellana sarà commissario per le elezioni il vicesindaco Contardo, al quale faccio un grande in bocca al lupo. Giovedì cominceremo a lavorare anche a Civita Castellana. Sono due città che a noi interessano, perché sono in due posizioni strategiche nel territorio di Viterbo”.

“Con Tarquinia cominceremo subito, ha aggiunto il senatore presentando Alessandro Giulivi: “ Io sono il commissario e con me ci sarà un referente per il territorio, Alessandro Giulivi: significa che tra pochi giorni sarà aperta una sede, che è aperta a tutti, a chiunque vuole entrare. Cominceremo a formare un programma e Giulivii sarà il responsabile che avrà l’onere di prendere tutte le varie istanze dei cittadini, tutte le indicazioni importanti per elaborare un programma  da porre all’attenzione della Lega e che si addice al territorio”.

Commosso l’ex sindaco Alessandro Giulivi, che nel suo inizio di intervento ha ricordato e rivolto un saluto all’ex sindaco Pietro Mencarini: “Ringrazio il senatore che ha dato questa grande opportunità a Tarquinia, – ha detto Alessandro Giulivi – ringrazio anche gli amministratori comunali. Il mio pensiero va comunque a Pietro Mencarini e a tutta l’amministrazione uscente che ha lavorato per un anno e mezzo con grande fatica, quindi un applauso a tutto quello che hanno fatto e che hanno subito in questi mesi. Hanno sicuramente dimostrato di aver voluto bene a Tarquinia. Ora dobbiamo ricominciare da questo. Da tutto quello che è stato fatto fino ad oggi. Di bene e anche di male. Anche in passato, la mia amministrazione ha sbagliato in alcune cose. Ma dobbiamo riconoscere i nostri errori; dobbiamo riconoscere quello che abbiamo fatto di bene ma anche di male. Quindi, in questa fase di ricostruzione di un tessuto politico che oggi non c’è più, bisogna lavorare per ricrearlo, alzando lo standard qualitativo della politica. Non si possono vedere campagne elettorali come quelle che ci sono state. Noi non risponderemo ad alcun tipo di attacco che non sia politico. Noi risponderemo solo con i fatti e non con le chiacchiere. Mi conoscete come ho lavorato come sindaco, continuerò a farlo, con l’aiuto di tutti voi, quindi ricostruiamo Tarquinia e ripartiamo da dove l’abbiamo lasciata. In bocca al lupo più di tutti a voi”.

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Chiusura Mondo Convenienza, domani l’incontro con l’Ugl

TARQUINIA – Un incontro fissato per domani pomeriggio per comprendere quali misure intende mettere in atto l’azienda. È quanto annuncia la responsabile confederale dell’Ugl Civitavecchia, Fabiana Attig, delegata a trattare l’intera vicenda riguardante le lavoratrici di Iris srl, Mondo Convenienza.
«Ringrazio tutte le forze politiche che da subito hanno alzato il livello di attenzione su questa anomala vicenda – afferma Fabiana Attig – che vede protagonista ancora una volta il famoso marchio di Mondo Convenienza. È del tutto evidente che, come organizzazione sindacale, prima di ogni intervento pubblico abbiamo inteso acquisire tutte le dovute informazioni per dare i migliori consigli, tesi a tranquillizzare tutte le lavoratrici  lasciate in balia dei molteplici annunci aziendali. Il sit in spontaneo di domenica ne è la prova. Chiedere per le vie brevi a delle lavoratrici  madri e mogli, radicate nel territorio di trasferirsi a Verona piuttosto che a Sassari o in altre regioni del nord Italia, non è certo un bel  biglietto da visita. Argomenti questi che respingiamo tassativamente». «Non esistono al momento comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive, che possano avallare tale comportamento – prosegue la responsabile dell’Ugl – Non sussistono neppure le condizioni per applicare tali scelte. Ricordiamo che per tali drastiche procedure occorrono almeno 70 giorni di preavviso. Non  soltanto l’impresa è (obbligata) ad attivare la procedura, coinvolgendo le organizzazioni sindacali». «In particolare – spiega la Attig – deve specificare quali sono i motivi che hanno condotto alla decisione di dare corso ad eventuali licenziamenti e soprattutto per quali ragioni ritiene impossibile utilizzare strumenti diversi da quelli del licenziamento o trasferimento di azienda dei lavoratori fuori dalla provincia di Roma e di Viterbo, ovviamente includendo la regione Lazio». 
Non avendo ricevuto alcuna di queste comunicazioni, l’Ugl di Civitavecchia rappresentata da Fabiana Attig  e l’Ugl Terziario di Viterbo con Massimo Basile hanno convocato l’azienda per domani alle 16,30 presso la sede di Civitavecchia, al fine di «comprendere quali misure intende mettere in atto l’azienda per eliminare o ridurre l’impatto  sociale che deriva dalla ulteriore possibilità di perdita di posti di  lavoro, elemento fondamentale nelle ipotesi in cui si dovesse arrivare ad un licenziamento collettivo.  E l’outlet di Civitavecchia ne è la prova.  Ma questa è tutta un’altra partita e la Iris srl e il famoso marchio di  Mondo Convenienza dovranno dare delle più che valide e convincenti  argomentazioni». 
 

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