Anche Fare Verde ha sottoscritto il manifesto di intenti relativo al contratto del lago

TARQUINIA – Anche l’associazione ambientalista Fare Verde, rappresentata dal presidente regionale Silvano Olmi, ha firmato il manifesto d’intenti relativo al Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia. La sottoscrizione è avvenuta martedì 11 dicembre 2018, alle ore 10, nella sala del consiglio provinciale di Viterbo, nell’ambito del convegno dal titolo: “Salvaguardare il proprio patrimonio idrico e ambientale. Non una sfida, ma un impegno del territorio”.

Il rappresentante di Fare Verde ha posto l’accento sulla necessità di intervenire sui depuratori e effettuare un controllo degli affluenti del fiume Marta. Inoltre, ha ringraziato Pietro Nocchi presidente della Provincia di Viterbo, Luciano Dottarelli del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia e la coordinatrice Rossana Giannarini.

“Un fatto importante è che stiamo discutendo dell’inquinamento del lago e del fiume a dicembre e non in prossimità della stagione balneare  – ha dichiarato Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – occorre intervenire al più presto sui depuratori e effettuare un controllo serrato su tutti i corsi d’acqua che alimentano il fiume Marta. Per fare questo occorrono fondi e la Regione Lazio deve intervenire con mezzi economici adeguati. Il lago di Bolsena, il fiume Marta e il mare tarquiniese sono beni di tutti – ha concluso Olmi – devono essere salvaguardati, non solo perché fanno parte dell’ambiente naturale ma anche per tutelare la salute pubblica e salvaguardare le attività economiche e balneari.”

 

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Anche Fare Verde ha sottoscritto il manifesto di intenti relativo al contratto del lago

TARQUINIA – Anche l’associazione ambientalista Fare Verde, rappresentata dal presidente regionale Silvano Olmi, ha firmato il manifesto d’intenti relativo al Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia. La sottoscrizione è avvenuta martedì 11 dicembre 2018, alle ore 10, nella sala del consiglio provinciale di Viterbo, nell’ambito del convegno dal titolo: “Salvaguardare il proprio patrimonio idrico e ambientale. Non una sfida, ma un impegno del territorio”.

Il rappresentante di Fare Verde ha posto l’accento sulla necessità di intervenire sui depuratori e effettuare un controllo degli affluenti del fiume Marta. Inoltre, ha ringraziato Pietro Nocchi presidente della Provincia di Viterbo, Luciano Dottarelli del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia e la coordinatrice Rossana Giannarini.

“Un fatto importante è che stiamo discutendo dell’inquinamento del lago e del fiume a dicembre e non in prossimità della stagione balneare  – ha dichiarato Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – occorre intervenire al più presto sui depuratori e effettuare un controllo serrato su tutti i corsi d’acqua che alimentano il fiume Marta. Per fare questo occorrono fondi e la Regione Lazio deve intervenire con mezzi economici adeguati. Il lago di Bolsena, il fiume Marta e il mare tarquiniese sono beni di tutti – ha concluso Olmi – devono essere salvaguardati, non solo perché fanno parte dell’ambiente naturale ma anche per tutelare la salute pubblica e salvaguardare le attività economiche e balneari.”

 

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Usi civici, Agraria assente alla Pucci

CIVITAVECCHIA – Un'otttantina di persone hanno partecipato, questo pomeriggio all'aula Pucci, all'assemblea pubblica voluta dall'amministrazione comunale, e in particolare dal sindaco Antonio Cozzolino e dal consigliere di maggioranza Emanuele La Rosa, per discutere della problematica degli usi civici, alla luce della novità rappresentata dall'approvazione, nei giorni scorsi in Consiglio, della delibera con la perizia rilasciata dal perito incaricato dall’amministrazione comunale Alessandro Alebardi. Presenti alla Pucci lo stesso perito, insieme ancvhe all'assessore all'Urbanistica Alessandro Ceccarelli. Assente l'Agraria che però avrebbe ricevuto l'invito soltanto ieri sera, con la Pec da parte del Comune arrivata alle 19 circa. Un invito che l'assessore dell'associazione, Damiria Delmirani,  ha ritenuto "decisamente tardivo oltre che inopportuno e non si comprende – si legge nella risposta inviata a Palazzo del Pincio – lo scopo di tale comportamento, considerato che l'organizzazione di un tale evento richiede tempi debiti di comunicazione oltre che di condivisione".

Quella di oggi è comunque stata l'occasione, da parte dei rappresentanti dell'amministrazione a Cinque Stelle, di informare i cittadini "che la nuova perizia – ha ricordato La Rosa – evidenzia che non esistono gli usi Civici. La politica ha il dovere di muoversi immediatamente per aiutare i cittadini che incolpevolmente hanno perso il pieno diritto di proprietà sui loro immobili. L’attuale perizia infatti non può eliminare da sola gli Usi Civici, può solo fornire delle informazioni, atti e pareri di parte: la definizione degli Usi Civici è demandata al Commissario oppure alla Regione Lazio".

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Parte della mostra "Navalia" ospitata in Capitaneria

CIVITAVECCHIA – La Capitaneria di porto apre ancora le porte alla cittadinanza. In questi giorni infatti la sede all'interno del porto storico sta ospitando una parte della mostra “Navalia – Potenza e Tecnologia della Flotta Romana”, riproposta fino a Natale per permettere a Civitavecchia ed ai viaggiatori in transito di poter godere di un’unica esposizione dedicata a rarissimi reperti storici della flotta romana.

La mostra, facilmente accessibile ed ubicata all’ingresso degli uffici della Guardia Costiera, sarà visitabile fino a Natale, negli orari di apertura al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 16.30. 

L’esposizione, realizzata dal Centro Archeologico Studi Navali – Laboratorio di Archeologia Sperimentale, pur rappresentando una piccola parte della vera e propria mostra "Navalia", costituisce un viaggio tra modelli di antichi relitti e particolari reperti, ricostruttivi di apparati e macchine funzionanti che hanno contribuito a permettere all’Impero Romano di raggiungere la sua grandezza e conquistare così mari ed oceani. La tecnologia rappresentata permette di comprendere le grandi capacità nautiche degli antichi, nonché la profonda conoscenza dell’idraulica di bordo, oltre che delle formidabili tecniche di costruzione navali acquisite dalla civiltà romana, costituendo così un’esperienza stimolante e di sicuro pregio storico.

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Perello: ''Lavoratori utilizzati per siti che non rientrano nell’appalto''

CIVITAVECCHIA – “Qualche ora fa è stata fatta recapitare a tutti i gruppi politici una lettera “denuncia” da parte della capofila Ati Sgm, indirizzata anche all’Anac, che senza troppi raggiri, accusa il Comune e la sua consociata Scale Enterprise, che da settembre 2018 lo stesso Comune ha emesso un buono d’ordine 1623 a favore della Scale Enterprise, per lavori urgenti di pulizia nella scuola di Don Milani e che a tutt’oggi tali attività si siano estese per altre scuole della città, come ad esempio il nido di Campo dell’oro, il nido dell’Uliveto e forse anche altre”.

Lo dichiara il consigliere comunale de La Svolta Daniele Perello che lancia l’ennesimo grido di allarme per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Lavori urgenti per cui “sono addirittura stati emessi degli ordini di servizio verso i lavoratori, i quali vengono spostati dal Comune verso queste scuole con una turnazione ben chiara: Tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, qualche volta anche fino alle 18. Affidamento questo – continua duro Perello – che la capofila Ati denuncia come danno e abuso nei suoi confronti, in quanto di tutto quello avvenuto è stato fatto senza che la stessa ne fosse obbligatoriamente informata così come previsto dal decreto legislativo 50-2016 articolo 48 comma 15”.

Perello promette affidamenti da parte sua e del gruppo che “rappresento in consiglio comunale approfondire tale irregolarità amministrativa, che per come è stata dettagliatamente rappresentata la questione, potrebbe divenire una violazione di carattere illecito. Una questione che obbligatoriamente – tuona il consigliere d’opposizione – ci porta ad approfondire l’intera vicenda ascoltando anche i lavoratori per conoscere le condizioni a cui sono sottoposti. Non vi è dubbio che le continue denunce da parte di un sindacato, sul presunto danno arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici dell’appalto di pulizie e portierato del Comune, non erano poi tanto infondate. E certamente non riconducibili a semplici schermaglie sindacali. In qualità di consigliere rimango basito dal silenzio dall’inerzia del Comune e degli uffici che di certo non potevano non sapere. Nessuno ha mai smentito quanto veniva denunciato, né il Sindaco, né il  delegato al lavoro Francesco Fortunato, che anzi, nei giorni scorsi dopo aver partecipato ad un incontro con la società Scala Enterprice srl – conclude duro – affermava  di aver risolto l’annoso problema delle ore da restituire ai lavoratori e che addirittura per la pulizia delle scuole venivano  erogate altre 200 ore in più. Quindi qualcuno sapeva ma non ha fatto nulla". 

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Appalto pulizie, Perello: ''Lavoratori utilizzati per siti che non rientrano nell’appalto''

CIVITAVECCHIA – “Qualche ora fa è stata fatta recapitare a tutti i gruppi politici una lettera “denuncia” da parte della capofila Ati Sgm, indirizzata anche all’Anac, che senza troppi raggiri, accusa il Comune e la sua consociata Scale Enterprise, che da settembre 2018 lo stesso Comune ha emesso un buono d’ordine 1623 a favore della Scale Enterprise, per lavori urgenti di pulizia nella scuola di Don Milani e che a tutt’oggi tali attività si siano estese per altre scuole della città, come ad esempio il nido di Campo dell’oro, il nido dell’Uliveto e forse anche altre”.

Lo dichiara il consigliere comunale de La Svolta Daniele Perello che lancia l’ennesimo grido di allarme per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Lavori urgenti per cui “sono addirittura stati emessi degli ordini di servizio verso i lavoratori, i quali vengono spostati dal Comune verso queste scuole con una turnazione ben chiara: Tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, qualche volta anche fino alle 18. Affidamento questo – continua duro Perello – che la capofila Ati denuncia come danno e abuso nei suoi confronti, in quanto di tutto quello avvenuto è stato fatto senza che la stessa ne fosse obbligatoriamente informata così come previsto dal decreto legislativo 50-2016 articolo 48 comma 15”.

Perello promette affidamenti da parte sua e del gruppo che “rappresento in consiglio comunale approfondire tale irregolarità amministrativa, che per come è stata dettagliatamente rappresentata la questione, potrebbe divenire una violazione di carattere illecito. Una questione che obbligatoriamente – tuona il consigliere d’opposizione – ci porta ad approfondire l’intera vicenda ascoltando anche i lavoratori per conoscere le condizioni a cui sono sottoposti. Non vi è dubbio che le continue denunce da parte di un sindacato, sul presunto danno arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici dell’appalto di pulizie e portierato del Comune, non erano poi tanto infondate. E certamente non riconducibili a semplici schermaglie sindacali. In qualità di consigliere rimango basito dal silenzio dall’inerzia del Comune e degli uffici che di certo non potevano non sapere. Nessuno ha mai smentito quanto veniva denunciato, né il Sindaco, né il  delegato al lavoro Francesco Fortunato, che anzi, nei giorni scorsi dopo aver partecipato ad un incontro con la società Scala Enterprice srl – conclude duro – affermava  di aver risolto l’annoso problema delle ore da restituire ai lavoratori e che addirittura per la pulizia delle scuole venivano  erogate altre 200 ore in più. Quindi qualcuno sapeva ma non ha fatto nulla". 

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Santa Fermina, Civitavecchia protagonista ai festeggiamenti di Amelia

CIVITAVECCHIA – Sabato scorso Santa Fermina è stata festeggiata ad Amelia e in onore dei 40 anni di gemellaggio tra le due città il comitato di Civitavecchia ha portato la statua della Santa al Duomo di Amelia. “Quest’anno i festeggiamenti sono stati molti sentiti per le due comunità – ha commentato il presidente del comitato permanente cittadino Ombretta Del Monte – stiamo andando oltre i due appuntamenti del 28 aprile e del 24 novembre, mettendo in campo più azioni in programma come quelle già svolte insieme all’Ente Palio Colombi la scorsa estate.  L’aver portato la statua di Santa Fermina nei festeggiamenti amerini è un gesto di stretta convivialità con la cittadina umbra. Insieme si cercano l'inserimento di prospettive e rappresentanze per dare risorse a nuovi obiettivi di crescita. Ringrazio tutte le rappresentanze amerine per la splendida accoglienza, in particolar modo la sindaca Laura Pernazza e il presidente Ente Palio Colombi, Carlo Paolocci".

Nutrita la delegazione civitavecchiese, rappresentata oltre che dalla De Monte, anche dal sindaco Antonio Cozzolino, il consigliere Salvatore Cardinale, il Direttore Marittimo del Lazio Vincenzo Leone, il vicario monsignor Rinaldo Copponi, monsignor Cono Firringa, l’avv. Roberto Saccarello Cavaliere di Grazia Magistrale Cisom Viterbo-Rieti, il priore David Trotti dell’Arciconfraternita del Gonfalone, il priore Giacomo Catenacci della Confraternita Orazione e Morte, Giovanni Zena responsabile dei portatori della Statua, Enrico Gargano presidente associazione Marinai d’Italia, Fabio Uzzo responsabile della staffetta di Civitavecchia, ed i fotografi Massimo La Rosa e Salvatore Rocchetti.

"Abbiamo ricevuto la consueta calorosa accoglienza, lampante testimonianza – ha sottolineato il sindaco Cozzolino – di quanto da entrambe le comunità sia vivo e sentito questo gemellaggio che quest'anno festeggia i suoi 40 anni. Voglio quindi ringraziare la sindaca Laura Pernazza e l'assessore alla cultura Federica Proietti nonché il presidente dell'ente Palio dei Colombi Carlo Paolocci. Dal nostro lato mi sento di dover ringraziare la presidente del comitato festeggiamenti di Santa Fermina Ombretta Del Monte e con lei tutti i miei concittadini che rendono lustro a Civitavecchia tenendo vivo il nostro gemellaggio con Amelia nel nome della comune Santa Patrona. Gemellaggio che quest'anno ha visto anche un forte coinvolgimento delle scuole e per questo ringrazio i bambini, le insegnanti e l'assessore Alessandra Lecis". 

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Snc, è il giorno dell’esordio

Il conto alla rovescia, iniziato verso la metà di settembre, è giunto alla conclusione e per l’entusiasmo degli amanti dello sport cittadino ritorna il grande appuntamento con la pallanuoto, a distanza di quasi sei mesi dall’ultima volta. Dopo sessanta giorni abbondanti di preparazione e di intense bracciate, la Snc di Marco Pagliarini si presenta ai nastri di partenza del campionato di serie A2 con tante ambizioni e con un’incessante voglia di affermarsi. Anche in questo campionato l’allenatore del team e i vertici della dirigenza in generale hanno intenzione di dare molto spazio e soprattutto fiducia ai giovani, affiancandoli ai vari senatori quali Daniele Simeoni e il capitano Davide Romiti, leader indiscusso del gruppo di Viale Lazio.
La compagine rossoceleste inizierà oggi alle 16 il suo cammino in trasferta contro l’Ancona in un contesto del tutto inedito, visto i molteplici anni passati nel girone sud. Saranno assenti i giovani Midio e Carlucci, entrambi influenzati.
Della sfida odierna ha parlato mister Pagliarini, facendo il punto della situazione sulla trasferta marchigiana e le probabili relative insidie legate ad essa: «Temiamo l’Ancona anche se non si tratta affatto di un timore reverenziale, ma è semplicemente una paura legata all’alto rispetto che nutriamo non solo nei confronti dei nostri immediati avversari, ma di tutte le altre formazioni in generale contro cui dovremo competere. Affronteremo una squadra in un match pieno di insidie: lo scorso anno l’Ancona ha cercato di ottenere una salvezza tranquilla e ci è riuscita perfettamente, tra l’altro con quattro o cinque giornate di anticipo.Voglio anche ricordare che è riuscita ad imporsi contro formazioni più quotate come il Bologna, che alla fine è arrivata ai playoff».
Secondo il selezionatore e motivatore della Snc, un’ulteriore difficoltà nel match di oggi potrebbe essere rappresentata dalla vasca scoperta che ospiterà la compagine di patron D’Ottavio, ennesimo elemento, dunque, che potrebbe compromettere una partita dall’esito tutt’altro che scontato.
Nonostante sia comunque una gara d’esordio, il match marchigiano di oggi sarà comunque fondamentale per il morale dei ragazzi che prima della sosta natalizia dovranno affrontare altri tre esami impegnativi.
«Il fatto di giocare quattro partite per poi fermarsi un mese potrebbe costiuire un problema per noi e per le altre concorrenti in gioco – conclude coach Pagliarini – in quanto non giocando con continuità è come se questo filotto iniziale di gare sia una sorta di preparazione al campionato, comunque sarebbe fondamentale iniziare nel migliore dei modi la nostra avventura».
Giunto ormai alla diciottesima stagione alla guida tecnica della sua squadra, l’inesauribile Marco Pagliarini spera dunque in un successo che possa dare fiducia ad un gruppo attualmente costruito per il mantenimento della categoria e per la valorizzazione dei giovani, fiore all’occhiello di una rosa il cui obiettivo principale è indubbiamente quello di emergere. (Ma. Gra.)
 

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Vertenza container: anche Rtc ricorre al Tar

CIVITAVECCHIA – C’è preoccupazione nello scalo. È questo il sentore che si respira in banchina, soprattutto alla luce della riunione che si è svolta martedì pomeriggio tra tutte le imprese portuali ex articolo 16 (autorizzate a svolgere le operazioni portuali ndr) che operano in porto, alla presenza anche di Uniport, con il presidente Federico Barbera. Una riunione nata dalla necessità di fare un punto alla luce della vertenza legata allo scarico dei container, esplosa a luglio con l’ordinanza del presidente Di Majo e non ancora risolta del tutto. Le imprese, presenti nella quasi totalità, hanno discusso di quanto sta avvenendo nello scalo, analizzando a 360 gradi la situazione attuale; e lo hanno fatto per diverse ore. Non è escluso che dall’incontro tra tutte le imprese possa scaturire una qualche iniziativa. Anche perché la preoccupazione nasce da quanto messo nero su bianco da Roma Terminal Container che, venerdì scorso, attraverso l’avvocato Giuliano Berruti, ha presentato un ricorso per motivi aggiunti – il primo era stato già presentato ad inizio ottobre e verranno discussi tutti il 5 giugno, insieme a quello presentato da Cfft – contro l’Autorità di Sistema Portuale (alla quale con il ricorso principale ha chiesto circa 3 milioni di risarcimento danni) e nei confronti di Cfft. Nel ricorso vengono giudicate illegittime le ordinanze del presidente Di Majo che hanno consentito a Cfft di continuare a gestire le operazioni di scarico delle navi di frutta destinata al terminal agroalimentare. Perché illegittima, a detta sempre di Rtc, sarebbe l’autorizzazione rilasciata dall’ente a Cfft (valida fino al 31 dicembre 2022) per scaricare in proprio direttamente alla 24, contravvenendo a quanto disposto dal piano regolatore portuale.  
Ma soprattutto Rtc, nelle 12 pagine di ricorso depositate la scorsa settimana, l’Autorità di Sistema Portuale, autorizzando la Cfft, ha posto in essere “uno schema atipico e in violazione della normativa di settore, quella rappresentata dagli articoli 16 e 18 della Legge 84/94” che individua le fattispecie di imprese portuali. Ed è questo che ha messo in allarme proprio le imprese ex art.16 che si sono riunite martedì pomeriggio, che si sono viste mettere in discussione il proprio lavoro. Ecco perché le imprese, tutte, hanno espresso preoccupazione per il futuro, non escludendo la possibilità di una qualche iniziativa da attuare nei prossimi giorni. 
Intanto la vertenza legata allo scarico dei container, in attesa di una soluzione ad ampio respiro da parte di Molo Vespucci auspicata anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, continua a tenere banco in porto. Da un lato c’è Rtc che, considerato l’attracco di martedì della Maersk con il suo carico Chiquita alla banchina 25 sud, ha presentato istanza di accesso agli atti in Capitaneria di porto per verificare quanto riportato nel verbale accosti. Mentre nel nuovo, quello redatto ieri mattina e che prevede gli accosti anche della prossima settimana, non sarebbe riportata la banchina di riferimento per la prossima bananiera che dovrebbe arrivare a Civitavecchia martedì prossimo. Questo in attesa di un’indicazione da parte dell’Authority che nel frattempo starebbe al lavoro proprio per trovare una soluzione a medio-lungo termine, anche attraverso una nuova ordinanza o una modifica di quella di luglio, contestata sia da Rtc che da Cfft. Una situazione quindi tutt’altro che risolta e che potrebbe aggravarsi con una presa di posizione delle imprese ex art. 16.

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Nessun accordo: Di Majo tenta di salvare il traffico

CIVITAVECCHIA – Nessun accordo. Nulla di scritto. Solo la parola del presidente Francesco Maria di Majo che, consapevole di cosa può voler dire per lo scalo perdere un traffico da 140mila tonnellate come quello della Chiquita, si è impegnato a far sì che la prossima nave di banane possa attraccare a Civitavecchia.
La conferenza di servizi di ieri sera, la riunione ristretta con la società Cfft – rappresentata dagli avvocati e dai vertici italo belgi – e la Rtc – presente solo l’avvocato Alberto Rossi – e la lunga giornata di trattative di oggi non sono bastate a raggiungere lo scopo, quello cioè dell’accordo tra le parti per garantire non solo di salvare il traffico, ma anche di garantire quella serenità e quell’equilibrio che lo scalo oggi sembra aver completamente perso. 

In realtà ieri sera la riunione a Molo Vespucci si era chiusa, attorno alle 22, con un Di Majo moderatamente fiducioso e con spiragli di possibile intesa tra le parti, che si sono concentrate su cinque punti cardine attorno ai quali costruire l’accordo. L’avvocato di Rtc, chiaramente, ha chiesto di poter illustrare il tutto ai vertici della società la mattina successiva, con le parti che si sono accordate per una risposta entro le 13. Ma non c’è stato un segnale positivo per quell’ora, tutt’altro. Le due società sono tornate distanti. Nel corso della conferenza dei servizi la maggioranza dei presenti aveva sollecitato il presidente Di Majo a prorogare l’ordinanza almeno fino a giungo, quando il Tar del Lazio si pronuncerà nel merito sulla vicenda. Ma la proposta non è stata accolta, con l’avvocato di Rtc che aveva annunciato, in tal caso, l’opposizione a questa eventualità. E così le parti hanno iniziato ad intavolare una discussione, concentrata in modo particolare sulla possibilità, per Maersk – vettore di cui si serve Chiquita – di attraccare alla banchina 24 o comunque alla 25 sud, dove però spesso sono ormeggiate anche le navi da crociera, nonstante si tratti di una banchina commerciale. Ipotesi di accordo, frasi cancellate e modificate, bozze che passavano da un ufficio ad un altro, con la mediazione del presidente Di Majo. Ma alla fine nessuna firma. Da lì la decisione del numero uno di Molo Vespucci di far attraccare la nave, anche senza l’accordo. Sarà lui, a quanto pare, a gestire la questione, accordandosi anche con Roma Cruise Terminal per le navi da crociera.  

«Abbiamo fatto bene a non ritirare lo stato di agitazione e a mantenere lo sciopero per il 22 novembre – ha commentato Gennaro Gallo della Uiltrasporti – il nostro unico obiettivo è il mantenimento dei posti di lavoro e dei traffici, a prescindere dagli accordi. Va bene il rispetto delle regole, ma c’è da capire che, perdendo un traffico come questo, perde tutto il porto». Dello stesso avviso Alessandro Borgioni ed Angelo Manicone della Filt Cgil. «Lo sciopero rimane in piedi – hanno aggiunto – finché non avremo tutte le garanzie del caso che, ad oggi, ancora non ci sono». Una situazione che rischia davvero di esplodere, con l’Adsp impegnata ad uscire dall’impasse. 

 

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