Adsp in missione a Singapore

CIVITAVECCHIA – L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha partecipato all'importante missione, svoltasi a Singapore, organizzata dal “The International Propeller Clubs” con il coordinamento dell'Ambasciata d'Italia nella città-Stato del sud-est asiatico.

Quest'anno l'evento prevedeva una nutrita partecipazione: rappresentanti di ben nove Autorità di Sistema Portuale, del Propeller Club nazionale, di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Presidenti di Associazioni del Cluster marittimo e logistico italiano, professionisti, nonché rappresentanti del mondo accademico ed universitario nazionale.

A rappresentare l'Adsp per conto del presidente Francesco Maria di Majo è stato l'avvocato Maurizio D'Amico, funzionario dell'ente; su invito del presidente, alla missione ha partecipato anche l'ingegner Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e profondo conoscitore delle dinamiche economiche e produttive di Singapore

Fitti gli appuntamenti della missione, durante la quale i rappresentanti dell’AdSP hanno incontrato  i membri della Singapore Logistics Association (SLA) e il Presidente della Camera di Commercio Internazionale di Singapore; i vertici della National University of Singapore (NUS), sede della Conferenza intitolata "Belt & Road Initiative: a vision from Italian and Singapore Maritime Clusters", in cui è intervenuto come relatore l'avvocato D'Amico; il CEO della Maritime and Porth Authority of Singapore (MPA) e il Group Chief Executive Officer del PSA International, uno dei maggiori operatori portuali al mondo, con successiva visita al terminal; rappresentanti dell'International Bunker Industry Association (IBIA) di Singapore; rappresentanti della Banca Intesa San Paolo presso la sua sede a Singapore, in cui si è svolto il seminario intitolato "The new challenges of Maritime Economy: a focus Mediterranean area and Far East"; il Vice Presidente della Singapore Stock Exchange; il Presidente della Singapore Shipping Association e  il Direttore Esecutivo della Singapore Maritime Foundation; i rappresentanti della Camera della Camera di Commercio italiana a Singapore.

Il supporto fornito dall'Ambasciatore Raffaele Langella è stato suggellato da un cocktail offerto alla delegazione nella sua residenza di Cornwall Garden.

Secondo la classifica dei 110 porti mondiali stilata da Alphaliner relativa al traffico di container realizzato nel 2017, Singapore è al secondo posto, con  un traffico di circa 33,67 milioni di TEU, superato soltanto da Shangai, con 40,23 milioni di TEU. Merita di essere sottolineato che uno dei fattori che ha contribuito al successo economico-finanziario di Singapore è sicuramente la lunga esperienza in tema di zone franche e di zone economiche speciali. Attualmente la città-Stato dispone di 9 "free trade zones" (FTZ), attraverso le quali le aziende possono importare, vendere o esportare merci senza pagare dazi doganali, accise o imposte su beni e servizi. Le FTZ di Singapore consentono alle società di immagazzinare temporaneamente le loro merci fino a quando non vengono caricate su una nave o un aereo senza sdoganamento.

Due delle più grandi zone franche di Singapore sono il porto di Jurong e l'aeroporto di Changi. Il porto di Jurong può ospitare fino a 15.000 imbarcazioni all'anno e rappresenta uno dei porti polivalenti più grandi del mondo con strutture che includono un gran numero di magazzini e uno dei più grandi terminal di cemento al mondo.

L'aeroporto di Changi è dedicato alle aziende che trasportano merci via aerea e la zona franca collegata all'aeroporto ospita sia magazzini per lo stoccaggio di merci, sia uffici per le aziende di Singapore che vi operano.

La partecipazione dell'Autorità di Sistema Portuale alla missione a Singapore, ha rappresentato un'ottima occasione di confronto e di interrelazione con il cluster portuale, marittimo e logistico di uno dei principali poli finanziari ed economici internazionali, nonché sede di uno dei più importanti hub portuali al mondo e, conseguentemente, di verifica di opportunità per la creazione di relazioni commerciali con il Far East. 

Il Presidente dell’AdSP ha delegato l'avv. Maurizio D'Amico, in rappresentanza dell’Ente, tenuto conto della sua esperienza sulle Zone Economiche Speciali rispetto alle quali, recentemente, la Regione Lazio ha adottato una delibera per avviare la procedura di costituzione di una Zona Logistica Semplificata nelle aree portuali e retroportuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

In virtù della sua esperienza nel settore logistico-portuale maturata, in particolare, proprio a Singapore e della sua conoscenza della realtà industriale ed economica dell’Asia Pacifica,  la partecipazione dell'ing. Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi, ha rappresentato, infine, un importante valore aggiunto alla missione. 

Con la partecipazione dell'AdSP all'evento, il Presidente di Majo conferma la volontà di perseguire anche un approccio marcatamente internazionale per concretizzare le prospettive strategiche di sviluppo del network portuale laziale.

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Adsp in missione a Singapore

CIVITAVECCHIA – L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha partecipato all'importante missione, svoltasi a Singapore, organizzata dal “The International Propeller Clubs” con il coordinamento dell'Ambasciata d'Italia nella città-Stato del sud-est asiatico.

Quest'anno l'evento prevedeva una nutrita partecipazione: rappresentanti di ben nove Autorità di Sistema Portuale, del Propeller Club nazionale, di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Presidenti di Associazioni del Cluster marittimo e logistico italiano, professionisti, nonché rappresentanti del mondo accademico ed universitario nazionale.

A rappresentare l'Adsp per conto del presidente Francesco Maria di Majo è stato l'avvocato Maurizio D'Amico, funzionario dell'ente; su invito del presidente, alla missione ha partecipato anche l'ingegner Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e profondo conoscitore delle dinamiche economiche e produttive di Singapore

Fitti gli appuntamenti della missione, durante la quale i rappresentanti dell’AdSP hanno incontrato  i membri della Singapore Logistics Association (SLA) e il Presidente della Camera di Commercio Internazionale di Singapore; i vertici della National University of Singapore (NUS), sede della Conferenza intitolata "Belt & Road Initiative: a vision from Italian and Singapore Maritime Clusters", in cui è intervenuto come relatore l'avvocato D'Amico; il CEO della Maritime and Porth Authority of Singapore (MPA) e il Group Chief Executive Officer del PSA International, uno dei maggiori operatori portuali al mondo, con successiva visita al terminal; rappresentanti dell'International Bunker Industry Association (IBIA) di Singapore; rappresentanti della Banca Intesa San Paolo presso la sua sede a Singapore, in cui si è svolto il seminario intitolato "The new challenges of Maritime Economy: a focus Mediterranean area and Far East"; il Vice Presidente della Singapore Stock Exchange; il Presidente della Singapore Shipping Association e  il Direttore Esecutivo della Singapore Maritime Foundation; i rappresentanti della Camera della Camera di Commercio italiana a Singapore.

Il supporto fornito dall'Ambasciatore Raffaele Langella è stato suggellato da un cocktail offerto alla delegazione nella sua residenza di Cornwall Garden.

Secondo la classifica dei 110 porti mondiali stilata da Alphaliner relativa al traffico di container realizzato nel 2017, Singapore è al secondo posto, con  un traffico di circa 33,67 milioni di TEU, superato soltanto da Shangai, con 40,23 milioni di TEU. Merita di essere sottolineato che uno dei fattori che ha contribuito al successo economico-finanziario di Singapore è sicuramente la lunga esperienza in tema di zone franche e di zone economiche speciali. Attualmente la città-Stato dispone di 9 "free trade zones" (FTZ), attraverso le quali le aziende possono importare, vendere o esportare merci senza pagare dazi doganali, accise o imposte su beni e servizi. Le FTZ di Singapore consentono alle società di immagazzinare temporaneamente le loro merci fino a quando non vengono caricate su una nave o un aereo senza sdoganamento.

Due delle più grandi zone franche di Singapore sono il porto di Jurong e l'aeroporto di Changi. Il porto di Jurong può ospitare fino a 15.000 imbarcazioni all'anno e rappresenta uno dei porti polivalenti più grandi del mondo con strutture che includono un gran numero di magazzini e uno dei più grandi terminal di cemento al mondo.

L'aeroporto di Changi è dedicato alle aziende che trasportano merci via aerea e la zona franca collegata all'aeroporto ospita sia magazzini per lo stoccaggio di merci, sia uffici per le aziende di Singapore che vi operano.

La partecipazione dell'Autorità di Sistema Portuale alla missione a Singapore, ha rappresentato un'ottima occasione di confronto e di interrelazione con il cluster portuale, marittimo e logistico di uno dei principali poli finanziari ed economici internazionali, nonché sede di uno dei più importanti hub portuali al mondo e, conseguentemente, di verifica di opportunità per la creazione di relazioni commerciali con il Far East. 

Il Presidente dell’AdSP ha delegato l'avv. Maurizio D'Amico, in rappresentanza dell’Ente, tenuto conto della sua esperienza sulle Zone Economiche Speciali rispetto alle quali, recentemente, la Regione Lazio ha adottato una delibera per avviare la procedura di costituzione di una Zona Logistica Semplificata nelle aree portuali e retroportuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

In virtù della sua esperienza nel settore logistico-portuale maturata, in particolare, proprio a Singapore e della sua conoscenza della realtà industriale ed economica dell’Asia Pacifica,  la partecipazione dell'ing. Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi, ha rappresentato, infine, un importante valore aggiunto alla missione. 

Con la partecipazione dell'AdSP all'evento, il Presidente di Majo conferma la volontà di perseguire anche un approccio marcatamente internazionale per concretizzare le prospettive strategiche di sviluppo del network portuale laziale.

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Dogane: sequestrati scaldacera e lampade Uv

CIVITAVECCHIA – I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Civitavecchia hanno sequestrato oltre 4.000 prodotti di cui 2.664 apparecchi elettrici a raggi ultravioletti (lampade UV) e 1.500 scalda cera.
Le lampade, provenienti dalla Cina e destinate a essere utilizzate nel campo della manicure per l’indurimento del gel per unghie, pur essendo provviste della marcatura CE non risultavano conformi alle prescritte condizioni di sicurezza. La loro pericolosità è stata confermata anche dagli accertamenti tecnici dell’Istituto Marchio di Qualità (IMQ).
Le scaldacera presentavano sulla confezione una fallace indicazione di qualità (prodotto certificato in Italia), atta a indurre in inganno il consumatore.
L’autore dell’illecito è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per violazione del codice del consumo e dell’art. 517 del Codice Penale (vendita di prodotti industriali con segni mendaci) .

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Niente Consob per Minenna. M5S e Lega trattano su Istat e Antitrust

L’ex assessore di Virginia Raggi non gradito al Quirinale. Cinque Stelle contrari ad accordi tra Carroccio e Forza Italia per prendersi le altre presidenze

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Raggi, il tributo di Beppe Grillo: «Ha perso 14 chili»

Il garante dei Stelle apre il suo spettacolo teatrale con la difesa della sindaca di Roma: «Si è vista archiviare 360 denunce. Le conveniva mollare per sopravvivere»

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Ladispoli, entro il 2020 la stabilizzazione della navetta per l'Aeroporto

LADISPOLI – Duecentosedici mila abitanti tra Tolfa e Allumiere, passando per la zona del lago, fino ad arrivare a Cerveteri e Ladispoli. Una stazione che con i suoi 8mila passeggeri al giorno si aggiudica il secondo posto, per ''popolosità'', nella Regione Lazio. Un trasporto pubblico che tenta di migliorare ogni giorno che passa con la sottoscrizione della convenzione tra Cerveteri e Ladispoli per il Tpl integrato, i treni nuovi messi a disposizione delle Ferrovie dello Stato, gli impianti Cotral e i suoi mezzi che circolano sul territorio, il restyling della stazione Ferroviaria. Ma ancora c'è tanto da fare per il miglioramento della viabilità e soprattutto dei collegamenti tra litorale e lago. A dirlo sono stati i partecipanti al Convegno sui trasporti organizzato dal Partito Democratico, moderato da Gerardo Bevilacqua del direttivo del Pd Ladispoli che ha aperto i lavori. 
A puntare i riflettori sui problemi da risolvere e imputabili all'inerzia di Città Metropolitana, è stato il consigliere metropolitano del Pd Federico Ascani. Si parla della Settevene Palo, strada provinciale che presenta criticità e obbliga al senso unico alternato già da diversi anni. «ERa il 2014 quando la strada è crollata», ha ricordato Ascani ripercorrendo un po' l'iter burocratico in Città Metropolitana. Prima col Commissario, poi nei pochi mesi di governo della sinistra dove la sistemazione della strada era rientrata nel Piano delle Opere Triennali; fino ad arrivare all'avvento del governo Raggi dove «sebbene abbiamo difeso il Consiglio l'inserimento della Settevene Palo nel Piano Triennale delle Opere – ha detto Ascani – la Giunta non ha dato seguito. Forse ora vedremo miracolosamente spostare i massi franati sulla strada qualche mese fa. Ma la situazione non è risolta». E fino a quando non sarà risolta Cotral sarà costretto a percorsi alternativi, con aumento degli orari di attesa per gli utenti e con l'utilizzo di strade secondarie che in questi giorni sono super affollati a causa della chiusura dell'arteria principale e che rischiano di franare anche loro come la Sasso – Manziana. 
E se da un lato, però, le criticità almeno per quanto riguarda il trasporto su gomma risulta problematico per le inadempienze denunciate anche dai consiglieri regionali del Pd Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci, presenti anche loro al convegno di ieri all'aula consiliare di palazzo Falcone; si è puntato anche e soprattutto a quanto realizzato in campo di trasporti col sostegno della Regione Lazio. A cominciare dall'arrivo dei nuovi treni sulla tratta Roma – Civitavecchia, del parcheggio di scambio alla stazione di Ladispoli realizzato sotto l'amministrazione Paliotta, fino ad arrivare al restyling della stazione in atto proprio in questi mesi.  «Noi siamo presenti sui territori – ha detto Nicola Passanisi della segreteria dell'Assessorato Regionale ai Trasporti – Cercheremo di portare avanti una politica dei trasporti vicina ai cittadini, ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione di tutte le amministrazioni comunali del territorio. 
Sollevata dall'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli Amelia Mollica Graziano la questione relativa alla tratta sperimentale con l'Aeroporto di Fiumicino. Tratta sospesa a causa della scadenza della convenzione siglata e che ad oggi, nonostante i solleciti inviati da ambo le amministrazioni comunali del territorio, non ha trovato un suo ripristino. «Si tratta di una navetta – ha detto – utilizzata moltissimo anche dai ragazzi che hanno voglia di fare una passeggiata al centro commerciale». L'Assessore ha puntato i riflettori anche sulla questione sicurezza: con l'introduzione della navetta infatti molti giovani anziché percorrere le strade del territorio in auto, con il rischio di incorrere in incidenti stradali che purtroppo in questo ultimo periodo sembrano notevolmente essere aumentati, possono invece spostarsi da un punto all'altro del litorale grazie ai servizi pubblici. Per non parlare poi dei lavoratori di Centri Commerciali e Aeroporto che utilizzavano la navetta per raggiungere il proprio posto di lavoro, con un notevole risparmio di carburante. 
Ma dalla Regione, a quanto pare, per il momento, non si starebbe valutando la possibilità di ripristino, anche in via sperimentale del collegamento. Il rappresentante della Pisana ha infatti sottolineato come al momento ci siano delle «deficienze economiche» ma che comunque la Regione conta di stabilizzare la navetta per l'Aeroporto entro il 2020. «Ci stiamo lavorando – ha detto Passanisi – dobbiamo solo come farla rientrare nella linea comunale».
Sicuramente una buona notizia anche se l'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli, Amelia Mollica Graziano auspica che «la linea venga ripristinata anche prima del 2020».
Presente ieri anche Andrea Ricci presidente del Comitato pendolari Fl5 Roma – Civitaecchia e come rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti che si è detto soddisfatto per «l'efficace integrazione del Tpl tra i due comuni». Pendolari e Osservatorio Regionale dei Trasporti soddisfatti che, nonostante il cambio di ''bandiera politica'' all'interno del palazzetto comunale ladispolano, la nuova amministrazione abbia proseguito sulla strada tracciata dalla precedente amministrazione comunale sul settore dei trasporti. Servizio, quello ad oggi offerto agli utenti dei due comuni dei litorale che «auspichiamo – ha detto Ricci – possa in qualche modo estendersi a Fiumicino, almeno per l'efficace linea Cerveteri- Aeroporto». Un processo, questo, che «suppone una regia convinta e forte». Ricci è intervenuto anche sulle critiche mosse alla Città Metropolitana per la sua assenza dal territorio: «Si è parlato di assenza della Città Metropolitana, ma è già impossibile fare il Sindaco di Roma, anche per motivi di ampiezza, figuriamoci della Città Metropolitana con un livello amministrativo in meno». Per questo motivo, per il rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti quello che serve, a tutti i livelli, è un «investimento politico in governo dei trasporti, perché le imprese nazionali e internazionali di trasporti sono corazzate». Un investimento politico, per esempio, «che sappia riportare la ferrovia a Fiumicino o ottenere quello scambio in più a Ladispoli che consenta di utilizzare il binario 1 come capolinea». Scambio per Ricci «fondamentale per potenziare il servizio» e che già ora potrebbe ridurre i disagi vissuti dai pendolari a causa dei lavori di restyling in stazione.

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Acea, Cozzolino incontr� Lanzalone

CIVITAVECCHIA – Le indagini relative allo stadio della Roma si sono concluse lo scorso martedì. Tra le persone che rischiano il processo ci sono il costruttore Luca Parnasi e l’ex presidente di Acea Luca Lanzalone. 
Con la chiusura delle indagini sono diventate pubbliche anche le intercettazioni e le chat degli indagati. Tra queste ce ne è una che vede citato il sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino. È la stessa Virginia Raggi, sindaco di Roma, tramite la messaggistica istantanea a scrivere a Lanzalone: «Ti chiederei di darmi un paio di date per incontrare i sindaci di Anguillara, Trevignano e Bracciano sulla questione del livello dell’acqua del lago». E aggiunge: «Poi ti chiede un appuntamento anche Antonio Cozzolino, sindaco M5S di Civitavecchia». Un incontro che poi c’è stato come spiega anche lo stesso sindaco di Civitavecchia. «Ho incontrato in alcune occasioni il dott. Lanzalone, nell’ambito del passaggio del servizio idrico dal Comune ad Acea sentenziato dal Consiglio di Stato – ha spiegato il Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino – come normale che sia, essendo lui in quel momento il massimo rappresentante di Acea, c’è stato un confronto sul tema che si è concluso poi con la firma di Comune e Acea circa le condizioni del passaggio del servizio idrico». 
Il Sindaco nel raccontare gli incontri spiega anche che «è stata una normale interlocuzione fra il Sindaco ed il presidente di Acea. La magistratura farà tutto il necessario per appurare eventuali responsabilità su altre situazioni ma io ed il Comune di Civitavecchia siamo completamente estranei ai fatti su cui la magistratura sta indagando». 
Intanto, nonostante il passaggio ad Acea, continuano i disservizi. A sottolinearlo il consigliere comunale Mirko Mecozzi. «Doppio disservizio, quello arrecato dal Medio Tirreno e quello arrecato da Csp. Vorrei ricordare a riguardo che ambedue gli acquedotti risultano ad oggi ancora di competenza di questa Amministrazione». Secondo il consigliere il problema principale  è «il bacino di calma di Lasco de Falegname che non è stato più svuotato e che inevitabilmente, ogni volta che piove in maniera importante, produce le odiate torbide che provocano il disservizio a S. Liborio ed a tante altre zone della città. Su queste questioni ho scritto fiumi di inchiostro. Vedo la mancanza di determinazione verso il gestore Acea che in questi casi, dovrebbe essere indotto dal Sindaco Cozzolino a incrementare, se non addirittura raddoppiare, la fornitura idrica almeno per contenere il disservizio in aree più circoscritte di quelle attualmente interessate dai disagi».

 

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“Amministrazione Mencarini, un tempo troppo breve per dare una valutazione attendibile”  

TARQUINIA –  Il teatro sarà inaugurato a breve. E a tagliare il nastro non ci sarà alcun sindaco, ma il commissario prefettizio. ''E forse è giusto così''.

Nemesi storica dell’ex presidente del consiglio comunale Arrigo Bergonzini e della ex assessora ai Lavori pubblici Laura Sposetti a circa un mese dalle dimissioni del sindaco Pietro Mencarini. I due ex amministratori parlano di un tempo di governo troppo breve per dare un giudizio sull’operato e ed elencano tuttavia alcune delle opere messe in cantiere.

“I cittadini romani stanno solo ora chiedendo conto alla sindaca Raggi della mancata soluzione di problemi annosi come la raccolta dei rifiuti, l'inquinamento, il traffico e la presenza dei bus turistici, il degrado urbano, l'occupazione abusiva degli immobili comunali, le questioni di ordine pubblico connesse e così di seguito – affermano Bergonzini e Sposetti – Due anni e sei mesi (medio termine di mandato) costituiscono, infatti, un tempo sufficiente per dare un giudizio sull'attività amministrativa, se non sulla base di risultati concretamente raggiunti quanto meno in termini di progettualità e di prospettive future. Nei confronti dell'amministrazione Mencarini tale giudizio rimane inevitabilmente sospeso sia perché un anno risulta obiettivamente un lasso di tempo troppo breve (luglio 2017 insediamento – agosto 2018 decadenza) per una valutazione attendibile e sia per alcune evidenti difficoltà operative, che si erano da tempo appalesate”.  “Non per questo – rimarca Bergonzini – il rammarico appare minore in riferimento alla mancata soluzione di alcuni problemi, che la stessa amministrazione uscente aveva inizialmente indicato come prioritari e per i quali l’assessora competente, alla quale ho tentato di dare tutto il supporto possibile in termini di conoscenza e di ricerca, si era particolarmente impegnata, pur con la grave colpa di non aver adeguatamente pubblicizzato l’attività progettuale posta in essere. Volendo elencare solo alcuni dei temi di maggiore interesse, partirei dal confronto o meglio dal contenzioso instaurato con la S.A.T. Società Autostrada Tirrenica per la sistemazione di tutte le criticità sulla viabilità principale e secondaria determinatisi a seguito dei lavori autostradali, quali la rotatoria allo svincolo sulla Provinciale Porto Clementino, le strade complanari e quelle vicinali (strada del Pidocchio), motivo di costante pericolosità. La sistemazione di una serie di spazi urbani a ridosso del centro storico, per la quale erano state avviate le pratiche amministrative per la eliminazione del distributore di carburanti sulla circonvallazione Cardarelli con una previsione di area a verde e parcheggio in prossimità della Torre di Dante contestualmente alla sistemazione del “Bucone”, con la prospettiva di poter effettuare un parcheggio sottostante il giardino pubblico limitrofo. La realizzazione di un'altra area a verde e parcheggio in zona Clementina su un’area oggetto di cessione da parte del privato e l’ampliamento del parcheggio fuori la Barriera S. Giusto, previo anche in quel caso il recupero di un’area di servizio carburanti. La definizione del rapporto concessorio trentennale con i proprietari del Top 16, iniziato proprio nel 1988, che prevedeva la presa in carico di tutte le opere di urbanizzazione (sistemate) e degli spazi comuni, oltre all’adempimento di altre obbligazioni contrattuali”. “Basti pensare – rimarcano i due ex amministratori – che ancora non è formalmente intervenuta la cessione in proprietà del Comune dei locali dove è ubicata la farmacia. L’avvio dei lavori per le opere di eliminazione del vincolo PAI su tutte le zone artigianali e commerciali fino alla stazione di Tarquinia, finanziate con fondi europei, di cui è stato fatto quanto meno il progetto esecutivo per i vari pareri ministeriali. La realizzazione di quest’opera attiene allo sviluppo produttivo ed occupazionale delle zone interessate suddette, nelle quali è ubicato anche il principale complesso scolastico di Tarquinia. La definizione delle proprietà Arsial, compresa la Cantina Cerveteri e tutti gli ampi terreni annessi, che permetterebbero la sistemazione definitiva sotto il profilo urbanistico di tutta la zona produttiva D/2, in cui è ricompresa la struttura. L’acquisizione in sicurezza di tutta una serie di terreni e strutture, come il centro chimico-militare, suscettibili di ampia utilizzazione a servizio della collettività, come anche varie aree al Lido di Tarquinia da destinare a verde e parcheggio. L’elenco completo delle iniziative avviate sarebbe troppo lungo. Purtroppo sono mancati i tempi necessari

Tutto questo al netto della questione riguardante “S. Giorgio”, che non compariva in alcun modo nel nostro programma elettorale, ma che alcuni hanno tentato di affrontare senza le opportune conoscenze storico-amministrative e senza la preparazione tecnico-urbanistica necessaria. Ma questa è un’altra storia….., che racconteremo più avanti. Così come storia diversa e particolare e quella del teatro comunale”. “Per tale questione – afferma Bergonzini – permettetemi di attingere ai ricordi dell’altra vita amministrativa, nel corso della quale mi sono interessato della vicenda per la prima volta nella seduta del consiglio comunale del 20/12/1988, del quale facevo parte come consigliere.  In quella occasione (Deliberazione n. 246) fu discussa ed approvata la risoluzione anticipata del contratto di locazione dell’immobile comunale adibito a “Cinena Teatro Moderno” nei confronti del gestore Ciatti Enzo, al quale veniva corrisposta una indennità di Lire 95.000.000=.  La motivazione era quella di avviare gli atti e le procedure per la realizzazione di una struttura destinata “ .. alla programmazione di spettacoli teatrali, sia per favorire l’avvicinamento del pubblico a questo genere di cultura sia per dare spazio a formazioni di teatro locali che potrebbero avere così a loro disposizione una struttura stabile ..”, come si legge nella relazione allegata alla delibera. Personalmente ero contrario a tale iniziativa, che ritenevo eccessivamente costosa ed inopportuna prima di una adeguata progettazione complessiva sulle opere, sui costi necessari e sui tempi di realizzazione. Intervenni in Consiglio (facevo parte della maggioranza di allora presieduta dal Sindaco prof. Ciurluini) e feci presenti le mie perplessità, concludendo che con questo modo di operare vi era il pericolo che dopo “VENTI ANNI” il Teatro non sarebbe ancora stato realizzato, avendo nel tempo il Comune investito enormi risorse economiche, secondo un costume italico dello “spreco” di risorse pubbliche. La mia rimase una voce isolata ed anche senza il mio consenso la deliberazione fu approvata con 24 voti favorevoli (praticamente all’unanimità) e 1 contrario. Ricevetti nell’occasione varie pressioni (lecite) sotto il profilo politico, come presunto avversario di iniziative culturali indispensabili per la “crescita” della Città.  Pur in presenza del mio (poco rilevante) parere contrario, con quell’atto e quell’impegno economico è partita l’avventura amministrativa per la realizzazione del Teatro, che, come semplice cittadino, ho sempre seguito nelle varie vicissitudini economiche e contrattuali.  E’ stata un’avventura sfortunata, caratterizzata da problemi di varia natura economica, amministrativa, giudiziaria e progettuale (anche se il progetto iniziale redatto dall’arch. Proli è veramente apprezzabile dal punto di vista funzionale ed estetico, come potrà fra non molto essere verificato da tutti i cittadini). L’elenco dei meriti e delle eventuali responsabilità appare attualmente inutile, certo è che “venti anni” non sono bastati, ce ne sono voluti trenta: Consapevole della cosa, quando sono stato nuovamente investito di una qualche responsabilità amministrativa, la prima cosa che ho segnalato come prioritaria all’assessorato ai Lavori pubblici è stato il completamento del teatro, la realizzazione dell’appalto sugli arredi e l’acustica, nonché la sistemazione della pensilina esterna e dell’atrio. Da parte dell’assessorato vi è stato il massimo impegno, cercando anche di abbreviare i tempi di gara e di consegna, nonostante alcuni ulteriori impedimenti di carattere burocratico e difficoltà operative varie.  Vi era la volontà di percorrere più in fratta possibile “l’ultimo miglio” di un percorso lungo ed impervio, sicuramente nato sotto una “cattiva stella”.  Eravamo, comunque, sicuri che dopo Trenta anni dalla prima delibera n. 246/1988 saremmo stati noi ad inaugurare finalmente il teatro, magari con soddisfazione immeritata rispetto all’impegno anche di precedenti amministratori, ma pensando legittimamente di poter decidere sugli aspetti gestionali futuri dell’opera. Tale sicurezza si è infranta sullo scoglio dello scioglimento prematuro dell’amministrazione Mencarini”. “In una sorta di nemesi storica il teatro dovrà essere inaugurato dal commissario. – concludono Bergonzini e la Sposetti – E a ben vedere, appare giusto così.  Il teatro costituisce un evento positivo per la città ed in qualche modo purificatore di errori passati, di incomprensioni ed incompetenze, che è auspicabile non si ripetano al momento di affrontare tutti i problemi che affliggano il nostro, pur privilegiato, Paese, dove “tutto è fermo ed incantato .. anche il “Vento”, secondo il ricordo di Cardarelli, ma dove tutto potrebbe essere al tempo stesso “in movimento”, favorito dalla felice collocazione territoriale sulle grandi vie di comunicazione nazionale e internazionale. L’auspicio è che i cittadini sappiano riavviare tale vivacità e capacità gestionale con le loro scelte elettorali prossime venture. Auguri a tutti, anche di buon Teatro”.

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Tav e sicurezza, tensioni M5S-LegaSalvini: se governassi da solo…

Saltano 180 milioni per Raggi. E scoppia il caso Garofoli, capo di gabinetto del Tesoro

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Ladispoli, i bambini della Melone incontrano il Presidente della Romania e la Sindaca di Roma

LADISPOLI – I ragazzi della Melone incontrano il presidente della Romania, Klaus Werner Iohannis, la sindaca di Roma Virginia Raggi, l'ambasciatore di Romania in Italia, George Gabriel Bologan e i rappresentanti della comunità romena in Italia. «Due di noi – raccontano gli alunni della seconda M – per l'occasione, hanno indossato abiti tradizionali romeni; alcuni di noi erano veramente emozionati nel vedere da vicino il Presidente della Romania». L'ambasciatore romeno, nel suo discorso, ha ricordato il filo che lega la Romania e l'Italia, concludendo poi con l'augurio che «il presente contribuisca a un futuro migliore per la comunità romena che vive in Italia. Nei dialoghi e negli incontri avuti – continuano i ragazzi della Melone – tutti i rappresentanti delle istituzioni italiane hanno parlato positivamente dei romeni che vivono e lavorano nella Penisola: ''i professori che insegnano nell'ambito del progetto Lingua, Cultura e Civilizzazione Romena o nelle grandi università d'Italia, le donne che stanno sacrificando anni delle loro vite curando i bambini oppure gli anziani di tante famiglie italiane, i ricercatori che partecipano all'affermazione della scienza italiana, i medici che danno la speranza e conforto, i numerosi studenti e allievi romeni in Italia''». Un appello alla solidarietà è arrivato invece dal Presidente della Romani che ha sottolineato come «ogni romeno in Italia è un rappresentante del suo paese e che è coinvolto nella risoluzione dei problemi affrontati dalla comunità romena. Ha concluso il suo intervento con un messaggio di solidarietà al milione e duecentomila romeni presenti in Italia». I ragazzi della seconda M hanno inoltre colto l'occasione per regalare sia al Presidente della Romania che alla Sindaca di Roma alcuni elaborati realizzati dagli alunni della quinta C della scuola primaria. 

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