Tarquinia, violento temporale sulla città: riuscito il piano di intervento

TARQUINIA – Dopo giornate caratterizzate da valori di temperatura elevati, ieri sera, sulla città di Tarquinia si è abbattuto un violento temporale. Piogge torrenziali, forti raffiche di vento che hanno causato non pochi disagi, dagli allagamenti agli alberi spezzati e poi precipitati sulle carreggiate, ostruendo le varie strade d’ingresso della città.

Il piano di intervento per liberare le carreggiate e rimetterle in sicurezza ha coinvolto attivamente la Polizia, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile comunale e il gruppo Aeopc .

Gli operatori sono intervenuti celermente, lavorando senza sostadalle ore 21,30 alle 2,30 del mattino e garantendo , nel minor tempo possibile, il consueto passaggio delle automobili sulle strade bloccate.

Fin dai primi momenti di pioggia, considerando ciò che le previsioni meteo avevano già annunciato, la Protezione Civile comunale era già attiva sul territorio e, coordinata dal consigliere Roberto Benedetti, è intervenuta con terna e motoseghe, nelle zone delle Grottelle, della Tarquiniense, a Tarquinia Lido e al Borgo dell’Argento per rimuovere gli alberi caduti, così come il gruppo Aeopc ha operato sulla strada Litoranea.

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Maltempo, anche Montalto chiede lo stato di calamità naturale

MONTALTO DI CASTRO – L’amministrazione comunale di Montalto di Castro ha avviato la procedura per richiedere lo stato di calamità naturale a seguito della violenta ondata di maltempo del 25 giugno scorso, che ha causato ingenti danni al comparto agricolo del territorio. 
L’abbondante pioggia, accompagnata da una forte grandinata e raffiche di vento, ha distrutto le coltivazioni ortive, oltre le produzioni cerealicole, olivicole e vitivinicole.

«Un danno ingente per i coltivatori – dichiara Rita Goddi, delegata all’Agricoltura del Comune di Montalto di Castro -. Abbiamo inviato una richiesta alla direzione Agricoltura della Regione Lazio di riconoscimento dello stato di calamità naturale, nonché l’adozione di tutte le iniziative di legge più opportune da parte degli organi tecnici al fine di avviare le valutazioni dei danni causati dal maltempo. Come Comune – conclude Rita Goddi – stiamo avviando tutte le azioni necessarie per affrontare questa emergenza, in un territorio rurale in cui l’allevamento e l’agricoltura sono le principali fonti di reddito della comunità di Montalto di Castro e Pescia Romana».
Il sindaco Sergio Caci e la delegata all’Agricoltura Goddi sono andati a trovare gli agricoltori di Pescia Romana, alcuni dei più colpiti dal maltempo dei giorni scorsi. «Saremo vicini ai coltivatori, che tanto amano la nostra terra – ha detto il sindaco – per intraprendere un percorso di risarcimento in una stagione nera come quella di quest’anno. Mi auguro che la Regione Lazio accolga la nostra richiesta e possa darci un aiuto concreto a sostenere l’indotto economico delle imprese agricole del nostro territorio».
L’amministrazione comunale ha disposto, al fine di agevolare l’accertamento, la raccolta delle segnalazioni di danno alle strutture e alle coltivazioni agricole. I moduli potranno essere reperiti presso l’ufficio agricoltura del Comune, il comando di Polizia locale o sul portale istituzionale dell’ente (http://comune.montaltodicastro.vt.it/news/1257-modulo-raccolta-delle-segnalazioni-di-danno-alle-strutture-e-alle-coltivazioni-agricole-a-causa-dellondata-di-maltempo-del-25-giugno-2018/). La documentazione compilata dovrà essere protocollata presso il Comune di Montalto, all’attenzione dell’ufficio agricoltura.  
 

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Maltempo, la Regione dirama l'allerta meteo

ROMA – Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal primo mattino di domani, giovedì 12 aprile e per le successive 18-24 ore si prevedono sul Lazio "precipitazioni sparse o diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento".

Il Centro Funzionale Regionale ha emesso pertanto un bollettino di criticità idrogeologica e idraulica con criticità idrogeologica codice giallo su tutte le zone di allerta del Lazio. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555.

 

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Cade un albero, ferito un vigilante

LADISPOLI  – Il maltempo e le forti raffiche di vento ieri hanno creato tantissimi problemi su tutto il litorale romano non risparmiando la costa di Ladispoli. Proprio ieri, infatti, a Marina di San Nicola il vento ha letteralmente sradicato un albero che cadendo ha ferito un vigilante di 62 anni che è rimasto contuso ad una spalla. Ad intervenire la Capitaneria di Porto e la Polizia Locale.

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Temporale: paura per 7 velisti

CIVITAVECCHIA – Cambia improvvisamente il tempo: paura sul litorale cittadino. Momenti concitati nel pomeriggio di ieri quando un improvviso fronte temporalesco molto forte, caratterizzato da pioggia e raffiche di vento a circa 50 – 60 nodi, si è abbattuto su Civitavecchia.

In porto il temporale ha spezzato gli ormeggi della nave da crociera Azzurra (P&O) attraccata alla banchina 13 sull’antemurale. Il comandante è riuscito a bloccare l’imbarcazione gettando le ancore. Intervenuti 3 rimorchiatori. Grazie ai piloti del porto e ai rimorchiatori la situazione è stata riportata alla normalità.

Parallelamente il fronte temporalesco si è abbattuto sul tratto di mare antistante la Lega navale durante un allenamento di una decina di piccoli atleti dai 9 ai 14 anni. Gli allenatori con i  gommoni hanno visto la ‘‘groppa’’ avvicinarsi rapidamente e sono riusciti, mantenendo il sangue freddo, a riportare a terra i ragazzi senza che nessuno riportasse danni.  

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Maltempo, Tarquinia inoltra la richiesta di calamità naturale

TARQUINIA – Giornata di incertezza quella di ieri per la macchina organizzativa comunale in relazione all’emergenza neve, con le previsioni che parlavano di precipitazioni a carattere nevoso a partire dalla notte ma senza particolari criticità.

SCUOLE CHIUSE OGGI. Massima allerta, comunque, per tutte le squadre di soccorso che hanno monitorato la situazione tutto il giorno, mentre la città continuava a vivere i disagi soprattutto legati agli impianti idrici che a causa del ghiaccio sono saltati in diverse zone. L’amministrazione comunale nel tardo pomeriggio ha deciso in merito alle scuole, con il sindaco Mencarini, il vicesindaco Catini e l’assessora Federica Guiducci in costante contatto con la Prefettura di Viterbo, fino alla decisione intorno alle 18 di prorogare la chiusura di tutti gli uffici scolastici. Diverse le valutazioni effettuate prima di emettere il provvedimento, come il possibile mal funzionamento dei termosifoni e degli impianti come accaduto ieri mattina a Montalto di Castro e le possibili assenze di insegnanti oltre le criticità contingenti. Il primo cittadino ha deciso di emettere l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, anche per la giornata di oggi dopo un’attenta valutazione delle condizioni meteorologiche che il bollettino di vigilanza meteorologica per il Lazio annunciava per la serata del 28/02/2018 e la loro estensione nella nottata del 01/03/2018, «nella fattispecie precipitazioni a carattere nevoso previste fino a quote di pianura sulle zone della provincia di Viterbo». «Tutto ciò – spiega l’amministrazione comunale – si rende necessario per salvaguardare l’incolumità pubblica e la sicurezza della popolazione poiché il persistere di temperature molto basse, che favoriscono la formazione di ghiaccio sulle strade, anche rurali, e sui marciapiedi con conseguenti rischi e disagi per la circolazione veicolare e pedonale, risulterebbe particolarmente insidiosa in prossimità dei plessi scolastici. L’ordinanza è stata necessaria proprio per la contingibilità della situazione paventata, nonostante gli spazi scolastici siano stati oggetto di particolare pulizia nella giornata odierna (ieri ndr) da parte degli operatori della Protezione civile con il supporto di molti volontari». Scuole chiuse anche a Montalto di Castro. Il sindaco Sergio Caci nel tardo pomeriggio ha emesso l’ordinanza di chiusura «Vista la necessità e l’urgenza di provvedere a garanzia dell’incolumità della cittadinanza»

RINVIATO IL CONSIGLIO. Il sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini a fronte del permanere delle situazioni di criticità, e al rischio di formazione di ghiaccio sulle strade, ha inoltre rinviato il consiglio comunale di ieri, previsto per le 18. «La decisione – ha spiegato il primo cittadino – è stata valutata nell’interesse di garantire una regolare partecipazione dei dipendenti coinvolti ed anche della cittadinanza, considerata l’importanza degli argomenti posti all’ordine del giorno. Successivamente sarà comunicata la nuova data di convocazione del consiglio comunale».

GRIDO DI ALLARME DI COLDIRETTI. Sul fronte agricoltura, arriva il grido di allarme anche da Coldiretti Lazio. «L’ondata di gelo siberiano che ha investito anche la capitale porterà gravi danni all’agricoltura in tutto il Lazio", afferma l’associazione di categoria. Molte strutture, in particolare le serre, sono state pesantemente danneggiate e c’è grande preoccupazione sia per le orticole in campo prossime alla raccolta (broccolo romanesco, carciofi, fave, finocchio, lattuga), sia per gli alberi già in fiore (pesche, susine, ciliegie), in alcune aree già con le gemme gonfie e quindi particolarmente sensibili al freddo». «Attualmente sono in corso verifiche sull’entità dei danni, ma da una prima stima nel Lazio si dovrebbero superare i 20 milioni di euro – spiega David Granieri, presidente Coldiretti Lazio – Molto dipenderà da quanto accadrà nei prossimi giorni, con la prevista ennesima gelata con possibilità di neve, e se le temperature dovessero crollare sotto lo zero il gelo distruggerebbe tutti i frutteti. A rischio anche vigneti e oliveti, se le minime dovessero scendere per lungo tempo su valori estremamente bassi, mentre criticità rilevanti riguardano il settore zootecnico". Tra le più colpite proprio la provincia di Viterbo, oltre a Latina e alla zona dei Castelli Romani, in particolare il Velletrano, e quella del litorale (Ostia, Maccarese). "Le colture di pieno campo sono state seriamente danneggiate, dal broccolo romanesco ai finocchi – sottolinea Valentino Della Porta, produttore agricolo – L’ulteriore prolungarsi di questa situazione avrebbe conseguenze assolutamente disastrose». (Agg 01/03 ore 00,27)

IL COMUNE INOLTRA LA RICHIESTA DI CALAMITA' NATURALE – Le insolite gelate che hanno flagellato le campagne tarquiniesi, hanno messo in seria difficoltà le aziende agricole del territorio, che contano già la perdita di migliaia di ettari di coltivazioni invernali e danni irreparabili all’economia del comprensorio.

Il sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini ha ufficialmente richiesto alla Regione Lazio lo stato di calamità naturale per il territorio del Comune di Tarquinia, colpito drammaticamente dall’eccezionale ondata di neve e gelo.

«Ai sensi della norma D.Lgs 29/03/2004; DRG23/02/2006 n 112, si comunica che nella notte tra il 25 ed il 26 febbraio 2018, si sono verificate abbondanti nevicate, accompagnate da forti raffiche di vento, seguite nei giorni 26,27 e 28 febbraio da forti gelate, che hanno causato nell’intero territorio comunale gravi e diffusi danni alle coltivazioni, con particolare riguardo alle ortive in pieno campo come carciofi, cavolfiori, finocchi ed hanno irrimediabilmente compromesso tali produzioni agricole», si legge nella missiva. «Si richiede pertanto – conclude il documento – il riconoscimento dello stato di "calamità naturale", per le valutazioni sopra esposte, nonché l’adozione di tutte le iniziative di legge più opportune da parte degli organi tecnici al fine di valutazione del danno».

La richiesta, firmata dal sindaco Pietro Mencarini e dall’assessore all’Agricoltura Alfonso Micozzi, è stata celermente inviata al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, al Presidente della Giunta Regionale del Lazio, all’Assessorato Sviluppo Agricolo e del Mondo Rurale della Regione Lazio e all’ADA Area decentrata Agricoltura della Regione Lazio.

Il Comune richiede dunque di effettuare urgenti sopralluoghi per la verifica e l’accertamento della situazione di emergenza e di estrema gravità, oltre a richiedere la concessione di aiuti economici per le aziende agricole colpite.

«Questa ondata di gelo, del tutto straordinaria, ha devastato economicamente ma ancor di più moralmente il mondo agricolo tarquiniese, ma un aspetto che vorrei sottolineare, è lo spirito di solidarietà e di collaborazione in situazioni di emergenza che caratterizza noi agricoltori – dichiara l’assessore Micozzi – vorrei pertanto ringraziare tutti coloro che si sono adoperati, mettendo a disposizione forze e mezzi, nel ripulire le strade rurali dalla copiosa quantità di neve, consentendo la viabilità ai residenti e collaborando con i volontari della protezione civile che hanno svolto un encomiabile lavoro». (agg. 01/03 ore 13,50)

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A Riva di Traiano due giorni di regate

Finalmente un weekend in linea con le giuste aspettative dei partecipanti al Campionato Invernale Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con il vento giusto e la possibilità di regatare regolarmente. Una condizione di assoluta normalità che questo inverno è stata negata molte volte. Ma in questo fine settimana, caratterizzato da pioggia, vento e anche un po’ di sole, finalmente tutti hanno potuto dare sfogo alla loro voglia di vela. 
Un fine settimana intenso, quindi, caratterizzato da ben tre prove, che si sono svolte tra sabato (giornata di recupero) e domenica, giornata vissuta con un po’ di batticuore per il temuto arrivo di Burian, manifestatosi poi domenica nel corso della seconda prova, con raffiche fino a 24 nodi.
«Giornate interessanti e molto impegnative – ha commentato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – che ci hanno visti impegnati domenica fino al tardo pomeriggio. Abbiamo regatato sempre molto al largo, con tutte le difficoltà organizzative che ciò comporta, per evitare i disturbi dell’orografia, sapendo che alle spalle abbiamo i monti della Tolfa Siamo così riusciti a portare a compimento ben tre prove, che rimettono in carreggiata questo folle invernale. La cosa bella è che quasi nulla è deciso e sabato 10 marzo, con l’ultima prova, ci sarà ancora da lottare e da divertirsi».(Agg. 27/02 ore 15.31 SEGUE)

LE REGATE DEL SABATO – «Sabato è stata una giornata in bilico fino alla mattina – ha spiegato il direttore di regata Fabio Barrasso – quando finalmente  abbiamo avuto una buona prospettiva di una finestra meteo favorevole tra le 11 e le 15. È andato tutto bene, anche se abbiamo avuto un salto di vento di circa 80° gradi che, per fortuna, si è verificato come da previsioni. Anche più di 15 nodi all’inizio della regata e una media, una volta che il vento si era stabilizzato, di 12 nodi».
I Per2 hanno percorso un lungo triangolo di circa 9 miglia totali, mentre per i Regata il percorso ha sviluppato 13 miglia, con tre giri sulle boe. Otto le miglia per i Crociera, con due soli giri di percorso.  Il vento è andato poi calando, non consentendo la disputa di una seconda prova, tranne che per i Gran Crociera, che sono riusciti, così, a disputare da 2a e la 3a prova del loro campionato. Questi i vincitori di giornata: in Regata IRC e ORC, Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano; in Crociera Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente; nei Per2 in IRC si è imposto Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini, e in ORC  Libertine, Comet 45 S di Marco Paolucci; nei Gran Crociera la prima prova è andata al First 405 First Wave di Guido Mancini, mentre la terza prova è stata vinta da Blues, Duck 31 di Dario Conte. (Agg. 27/02 ore 15.55 SEGUE)

LE REGATE DELLA DOMENICA – Domenica due prove per tutti, Regata e Crociera, Per2, ed una sola prova, invece, per i Gran Crociera, che sono stati rispediti in porto dopo che il vento aveva iniziato ad investire pesantemente il campo di regata soffiando ben oltre i 15 nodi che sono il limite massimo consentito per far regatare questa classe di imbarcazioni in piena sicurezza. Nella prima prova il vento ha fatto dapprima un po’ le bizze, poi si è stabilizzato a 010° e si è mantenuto costante nella direzione. Regata IRC – Nella 6a prova, vittoria per Aphrotide, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe, mentre nella 7a a prevalere è stato il First 34.7 Vulcano 2 di Giuseppe Morani. Regata ORC – 6a prova ad Aphrodite e 7a prova ad  Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti. Crociera – Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua, vinceva la 6a prova mentre Mylan, Sun Odyssey 49 di Anna Paolini, vinceva la settima. Nei Gran Crociera, disputata solo la 4a prova vinta da First Wave. Per2 IRC – 6a e 7a prova ad appannaggio di Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia: in ORC  Libertine vince entrambe le prove.(Agg. 27/02 ore 17.16 SEGUE)

LE CLASSIFICHE –  Regata IRC – Guida la Classifica Tevere Remo Mon Ile con 13 punti, seguito a 18 punti da Vahiné 7, Firt 45 di Francesco Raponi, e da Vulcano 2 con 21 punti. Regata ORC –  In testa  Tevere Remo Mon Ile (12,5 punti), seguito da Aeronautica Militare Duende (18 punti) e da Vahiné 7 (18 punti). Crociera – Malandrina, con 8 punti, guida la classifica, seguita da Maylan (12 punti) e da Fata Ignorante (28 punti). Gran Crociera –  First Wave con 5 punti precede Blues con 7 punti. Per 2 –  IRC Guida la classifica Loli Fast, Sunfast 3600 di Davide Paioletti, seguito da Don Pedro e da Gygas. In ORC  In testa c’è Libertine con 7 punti, seguita da Loli Fast (10 punti) e Jox, X41 di Pietro Paolo Placidi (23 punti). (Agg. 27/02 ore 18.10)

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