Acqua, Mecozzi all’attacco

CIVITAVECCHIA – “Una crisi idrica che attanaglia diverse aree della città ormai in pianta stabile e la cosa peggiore è che il Sindaco Cozzolino continua a dire che questo anno la fornitura è doppia rispetto allo scorso anno e quindi non si capisce cosa determina questa situazione insostenibile per migliaia di cittadini. Ad aggravare la situazione ci si è messa un’ordinanza  di non portabilità tuttora vigente che non ne consente l'uso se non attraverso degli accorgimenti sanciti dalla ASL. Appare chiaro quali e quante siano le responsabilità del fatto e l'Amministrazione non ne è affatto esclusa perché il Sindaco Cozzolino è e resta il maggior responsabile della tutela della salute pubblica ed è lui che deve intervenire con tutti i mezzi che ha a disposizione per obbligare ACEA a porre fine a questa vicenda dai lati oscuri”. 

È critico il consigliere di opposizione Mirko Mecozzi, alla luce dei numerosi disagi vissuti dai cittadini. E ricorda che “Il Sindaco di Cerveteri Pascucci è riuscito a far aumentare da Acea la portata idrica per Campo di Mare dando soluzione – ha spiegato – ad una questione analoga a Civitavecchia, con l'unica differenza che lui ci è riuscito e Cozzolino ancora no. Acea adotta la medesima tattica dello scorso anno riducendo al lumicino le portate idriche nel fine settimana, perché deve garantire un afflusso idrico superiore alle utenze litoranea a Nord di Roma che proprio nel fine settimana vedono duplicare i cittadini che si affollano sulle spiagge romane e tutto a danno dei civitavecchiesi che riescono a respirare, si fa per dire, solo nei giorni infrasettimanali. Anche le manovre suggerite dai tecnici comunali, sempre che siamo messe in atto – ha aggiunto – hanno dato risultati deludenti ed allora ci si chiede, se le portate sono doppie rispetto allo scorso anno, che fine faccia l'acqua immessa in rete anche perché mi sembra di osservare che le perdite idriche al momento sono abbastanza contenute rispetto al recente passato. Il giochino di dare la responsabilità agli altri non regge più, le risposte serie il cittadino le pretende dal suo Sindaco, quello che hanno votato affinché guidasse la città in un percorso di crescita e non certo di involuzione, cosa invece che sta sotto gli occhi di tutti. Appare chiaro proprio agli occhi di tutti, che in questi ormai quasi 5 anni di mandato non è stato creato un sol posto di lavoro, si è invece incrementato, la disoccupazione, l'incertezza del futuro delle aziende storiche, il commercio in crisi, gli esercizi commerciali chiusi, le periferie abbandonate, la crisi idrica, l'acqua non potabile, le strade dissestate, i cimiteri esauriti, il verde pubblico malcurato, il trasporto pubblico mediocre, la qualità dell'aria mediocre/pessima, la mortalità ai primi posti a livello nazionale e chi più ne ha più ne metta. Un quadro desolante – ha concluso Mecozzi – che fa di questa Amministrazione, nonostante i buoni propositi, forse, una delle peggiori che la storia di Civitavecchia ricordi e pensare che solo pochi anni fa è stata considerata quella della svolta e del cambiamento, peccato però che lo abbia fatto soltanto in negativo”. 

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Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Allumiere in fermento: arriva il Palio

ALLUMIERE – Ad Allumiere ormai si respira aria di Palio con l’adrenalina che sale sempre di più e col paese completamente vestito a festa con tutti i colori delle sei Contrade. Dappertutto è un risuonare di tamburi, uno sventolare di bandiere, un brulicare di persone intente a cucire, a stirare, a preprare ogni minimo particolare: tutto nel giorno del Palio dovrà essere perfetto. In ogni Contrada vige il massimo riserbo sui fantini e sui somari che gareggeranno per conquistare l’ambito Cencio. Sbanderatori e tamburini sono intenti a fare le prove cercando di tenere nascoste le prese più dificili e spettacolari. Da lunedì comincia la settimana di ‘‘passione’’, quella cioè che precede il Palio delle Contrade, giunto quest’anno alla 54^ edizione. Amministrazione Comunale, Pro Loco, Contrade e forze dell’ordine sono all’opera per garantire un’edizione pressochè perfetta del prossimo Palio: a garantire sicurezza e viabilità ci sarà una vera e propria task force (coordinata dal sindaco) con carabinieri, forestale, vigili urbani, volontari della Protezione Civile e polizia. La manifestazione si terrà il 18 e 19 agosto nel paese collinare ormai da mesi in fermento. Preparazione, tensione e rivalità si rinnovano, sempre uguali e sempre diverse, come ogni anno dal 1965. Le sei Contrade scalpitano e sono pronte a darsi battaglia per la conquista dell’ambito Cencio. I tre minuti della corsa degli asini in piazza della Repubblica decideranno il campione che, oltre al Cencio, porterà in Contrada anche il diritto di sbeffeggiare tutti gli avversari per un anno intero; fino alla prossima disputa, in un eterno ciclo di lavoro, passione, speranze, scaramanzie, sogni infranti e gioia dirompente. Sabato 18 la manifestazione si apre con la tradizionale Provaccia; alle 19.00 le sei Contrade potranno finalmente calcare l’anello in terra battuta della piazz circondata da . Ciascuna avrà circa 8 minuti per provare circuito e asini della scuderia e prendere una decisione fatale: scegliere i tre campioni a quattro zampe a cui affidare le speranze di tutti i contradaioli il giorno seguente. A seguito della Provaccia si prosegue con il Minipalio disputato su due batterie: il presidente della Contrada vincitrice viene premiato sul balcone del Comune. Dalle 21.30 si scioglie la tensione e la Notte delle Contrade si anima; come da tradizione le sei Contrade, ciascuna in una delle piazzette del paese, offrono da bere a paesani e visitatori: musica, divertimento, degustazione di prodotti locali proseguono fino a notte fonda. Nella ‘‘Notte colorata’’ si susseguiranno feste imperdibili, spettacolari e divertenti in ogni Contrada. Sono previste dj set, ballerine sud americane, danza del ventre, spettacoli per bambini, discoteca all’aperto con cubiste, schiuma party, animatori, balli di gruppo, prodotti enogastronomici e piatti tipici locali, vino birra, cocktail a fiumi e tanto altro il tutto in un clima di festa, di amicizia e anche di contesa fra le Contrade che faranno di tutto per fare la festa più bella e partecipata. La mattina di domenica 19, nonostante la baldoria della notte precedente, non si potrà mancare al rito della benedizione di asini e fantini sul sagrato della Chiesa di S.S. Maria Assunta e alla successiva ‘‘Punzonatura’’ (la numerazione degli asini che correranno il Palio domani pomeriggio. In aula consigliare verrà controllato, timbrato e sigillato il materiale per i fantini e per gli asini che saranno poi consegnati ai presidenti di ogni Contrada). Le Contrade hanno scelto i tre asini che correranno il Palio e quegli stessi asini vengono segnati con un numero progressivo che li rende riconoscibili: le speranze di tutto il paese saranno tutte riposte nella forza delle loro zampe. Alle 17 il corteo storico inizierà il suo maestoso cammino verso la piazza: circa 250 comparse faranno rivivere l’epoca del primo Rinascimento, della scoperta dei giacimenti di alumite e degli appalti di Da Castro, dei Medici e del Chigi in una spettacolare rievocazione storica. Papi, prelati, dame, signori, soldati, guardie, popolani, giocolieri, duellanti, nessuno sarà dimenticato grazie alle sapienti mani delle sarte delle Contrade che ogni anno regalano grandi emozioni al pubblico, numerosissimo, della manifestazione. Una giuria di docenti e di esperti valuterà ogni dettaglio per stabilire la Contrada vincitrice del trofeo: ‘‘Miglior corteo storico’’. Tra le comparse e nei cuori dei contradaioli un posto speciale è tradizionalmente riservato ad alfieri e tamburini. Gli sbandieratori di Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio si esibiranno e si sfideranno in una gara di agilità, abilità e coreografia. I loro lanci e le loro prese terranno col fiato sospeso il pubblico e delizieranno tutti con performances mozzafiato: questi verranno giudicati da una giuria di esperti della Fisb: la giuria sarà presieduta dal tecnico e maestro di bandiera Aquilino Mancinelli del gruppo sbandieratori di Soriano del Cimino; il gruppo migliore riceverà il trofeo. Al termine del Corteo Storico e delle esibizioni degli alfieri si procederà alla disputa del Palio vero e proprio. La piazza, come ogni anno tratterrà il fiato al primo clangore della prima prova delle gabbie. Come ogni anno attenderà trepidante la voce dagli altoparlanti che annuncerà il sorteggio delle gabbie fino ad esplodere in grida in esortazione, tifo, disperazione o gioia all’uscita degli asini in ogni batteria. Ma il vero boato sarà quello della Contrada che vincerà con la corsa liberatoria e trionfante dei contradaioli da ogni angolo della piazza sotto il balcone del Palazzo Comunale. Il coro esultante quando da quello stesso balcone, finalmente il Cencio, quest’anno realizzato dalla bravissima e poliedrica artista tolfetana Silvia Di Silvestro e offerto dalla farmacia Toti, sarà calato tra le mani dei fantini e del popolo. E poi il silenzio irreale del resto delle Contrade, che però non si abbatteranno e si prepareranno a rimboccarsi le maniche: guarderanno il vincitore portarsi a casa il Palio per cui hanno, in puro spirito volontaristico, lavorato per tutto un anno e in quel momento tutti sapremo che la sfida al Palio del prossimo anno sarà già iniziata. Da rilevare che a fine Palio si svolgerà la festa (aperta a tutti) nella Contrada vincitrice e poi in piazza dal balcone del Comune ci sarà la tradizionale Tombola. Molte le novità a corollario del Palio. In primis va rilevato che la delegata al Commercio Dania Trotti in collaborazione con il Comune di Allumiere ha dato il via alla 1^ edizione del ‘‘Palio in Vetrina’’. Il concorso, rivolto a tutti gli esercenti e attività economiche del Comune, prevede, previa adesione, l’allestimento delle proprie vetrine in base al tema del Palio, con addobbi e colori della Contrada appartenente. «L’iniziativa – spiega la delegata al Commercio, Dania Trotti – è finalizzata a rallegrare lo spirito di festa nelle vie cittadine e dar modo ai turisti di conoscere meglio la storia e la cultura del Palio e delle Contrade stesse, un ulteriore piccolo passo per portare a conoscenza una tradizione folcloristica e culturale, in  linea con la volontà della giunta stessa, di rendere il Comune di Allumiere protagonista del Palio a livello europeo. Si evidenzia che tutte le vetrine partecipanti al concorso verranno fotografate e giudicate da una giuria e verrà premiata la vetrina con l’addobbo migliore in concomitanza con la premiazione della gara del Palio. In questa settimana prima del Palio si terranno le varie ‘‘Cene del Contradaiolo’’ (una per ogni Contrada). Alle 18 ci sarà l’inaugurazione del Museo del Palio nel Palazzo Camerale. Il museo, che sarà diviso in sei sezioni, una per ogni Contrada, ospiterà anche delle teche in vetro nelle quali saranno riposti dei vecchi documenti messi a disposizione del grande Riccardo Rinaldi ideatore di questa manifestazione. Dalle 18.30 alle 20 spettacoli di giocoleria a cura dei giullari di Davide Rossi; alle 21.30 partenza del corteo storico da viale Garibaldi; alle 22.30 ci sarà la presentazione del Cencio; alle 23 spettacolo ‘‘La Terra dei briganti’’ a cura dei ‘‘Giullari di spade’’ e poi ‘‘Lunares in statera’’ a cura dei Giullari di Davide Rossi; alle 23.30 gran finale a sorpresa. «Il Palio ad Allumiere l’ho creato io – spiega Riccardo Rinaldi – lo volevo già anni indietro, ma non mi è stato possibile realizzarlo se non nel 1965. Ho inventato io gli stemmi e i colori, ho diviso il paese in 8 Contrade (2 non ci sono più – ndr) e ho pensato al Palio come summa di Corsa dei somari, corteo storico e gara degli sbandieratori. Per il nostro Palio mi sono ispirato a quello di Siena, patria del nostro Agostino Chigi».

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Ladispoli, nessuna rapina a sfondo razziale. Solo una lite tra vicini di spiaggia

LADISPOLI – C'è probabilmente una semplice lite tra "vicini di spiaggia" dietro all'episodio accaduto qualche giorno fa in uno degli arenili liberi di Ladispoli che sta facendo tanto discutere la città, politici annessi. Il caso della presunta rapina sulla spiaggia di Ladispoli tende così a sgonfiarsi. I carabinieri di Ladispoli coordinati dalla Compagnia di Civitavecchia stanno lavorando per ricostruire l'intera vicenda sulla quale persino partiti e liste civiche hanno cavalcato l'onda pur non conoscendo bene cosa realmente sia accaduto. Due le versioni prese in esame: quella dei ragazzi che avrebbero visto una delle tre ragazze bucare il loro pallone, sottrarre una catenina d'oro e appellare uno di loro con aggettivi a sfondo razzista, e quella delle tre ragazze che avrebbero raccontato una storia completamente diversa. La storia di un gruppo di ragazzi che le avrebbero provocate o addirittura importunate così da portarle a reagire forando il pallone. La collanina del minorenne, inoltre, non sarebbe stata strappata da una delle tre ragazze di Cerveteri ma sarebbe solo caduta in quelle fasi così concitate. Altro nodo di questa storia è il possesso di un’arma da taglio di una ragazza, a quanto pare nessun coltello è stato trovato. Sul caso ora stanno indagando i Carabinieri che hanno informato l'Autorità Giudiziaria che ora sta valutando il caso.

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«Guardarsi negli occhi»: i calciatori si fanno autogol con le frasi fatte

Tra le tante espressioni che sanno di luoghi comuni quella del «guardarsi negli occhi» è tipica dei giocatori. Come se questo gesto fosse l’unico segreto per vincere

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Porto: esodo di Ferragosto da bollino nero

CIVITAVECCHIA – Un lungo weekend da bollino nero quello che interesserà il porto, fino a domani. L’esodo di Ferragosto segnerà lunghe file, gran lavoro ed un alto livello di sicurezza all’interno dello scalo. Tra la giornata di ieri e quella di domani si registreranno circa 70mila passeggeri in transito, tra partenze ed arrivi. Le Autostrade del Mare sono prese d’assalto in questi giorni per la settimana di vacanza per eccellenza, quella appunto a cavallo del 15 agosto. Migliaia le persone dirette a Cagliari, Porto Torres, Olbia, Barcellona, Palermo e Tunisi. 

Per quanto riguarda la compagnia Grimaldi saranno 5500 i passeggeri in partenza, con 2400 auto al seguito. Sono 3500 invece quelli che si imbarcheranno su Gnv con 1220 auto. Tirrenia conterà la presenza, in partenza, di 21mila passeggeri e 6400 auto al seguito. A questi dovranno aggiungersi i passeggeri senza prenotazione e quelli che invece faranno scalo al porto cittadino. 
Per quanto riguarda le crociere, saranno 11 le navi presenti a Civitavecchia in questi tre giorni, per un totale di 36mila passeggeri.

Un boom di passeggeri che si traduce in un intenso lavoro per tutti gli operatori portuali, impegnati nelle diverse attività a supporto. Così come per forze dell’ordine e di Polizia che devono garantire la massima sicurezza. Il livello è alto, come si vede anche dalle file che si allungano proprio per i controlli da parte della Polizia di frontiera così come della Capitaneria di porto, Gdf, carabinieri e singole compagnie.    

Fino a qualche anno fa era più semplice partire: bastava avere biglietto e documento e si poteva raggiungere il porto anche con poco anticipo, a differenza di oggi, con controlli più intensi e verifiche per contrastare illegalità e terrorismo.
E poi, se non si hanno i documenti, il rischio concreto è di restare a terra, perdendo anche il biglietto, perché anche le compagnie di navigazione sono molto rigide su questo punto. Soprattutto i minori, anche se accompagnati dai genitori, devono avere un documento di riconoscimento: non valgono, in questo senso, codici fiscali e tessere sanitarie. 

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Oltre 1500 firme per Villa Bruschi

«Raccolte a luglio oltre 1500 firme». È soddisfatto il comitato Amici di villa Bruschi Falgari per la grande partecipazione dei tarquiniesi al censimento dei Luoghi del Cuore, promosso dal Fai con Intesa Sanpaolo. 
«Vogliamo ringraziare – spiega il comitato – le persone che ci stanno aiutando nella nostra iniziativa. Ristoratori, commercianti, privati cittadini e istituzioni hanno aderito con entusiasmo e stanno dando un contributo importante alla causa: quella di raccogliere più adesioni possibili per ottenere il finanziamento e, quindi, avviare un progetto di riqualificazione del parco della villa». C’è molto interesse intorno a villa Bruschi Falgari, un vero e proprio gioiello architettonico e paesaggistico di Tarquinia. «Siamo contenti – aggiunge il comitato – ma vogliamo fare una precisazione: la mostra su villa Bruschi Falgari, organizzata alla sala capitolare degli Agostiniani di San Marco, non ha nulla a che vedere con la raccolta firma per i Luoghi del Cuore. Per evitare fraintendimenti, ribadiamo che sono due iniziative completamente diverse con finalità differenti». Nel 2014 la città etrusca ha partecipato al censimento per la tomba etrusca degli Scudi. Un successo straordinario che ha permesso di ottenere i fondi necessari al restauro e alla riapertura al pubblico dell’ipogeo, che conserva al suo interno capolavori della pittura etrusca. 
«Ci auguriamo – conclude il comitato – di ottenere lo stesso risultato. Avviare un percorso virtuoso che permetta, nel corso del tempo, di restituire finalmente ai cittadini un luogo unico, che fonde genio artistico e natura».

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Rubinetti a secco e perdite: la rabbia cresce

CIVITAVECCHIA – Proseguono i disagi in molte zone della città mentre l’acqua rimane non potabile nelle zone a sud di Civitavecchia. Ieri sono ricominciati i disagi per gli utenti serviti dal serbatoio di via Galilei. Segnalazioni che arrivano dal martoriato piazzale Torraca, dalla zona Uliveto, viale Baccelli, viale Togliatti, via Montanucci e un’area di via Buonarroti. Per quanto riguarda invece l’ordinanza di non potabilità anche le nuove analisi hanno evidenziato parametri microbiologici superiori alla norma. I campioni sono stati prelevati dalle fontanine di viale Lazio, via del Tiro a Segno e di via San Gordiano. Ieri dovrebbero essere state effettuate nuove analisi, si attendono i risultati. La situazione è critica, soprattutto considerando che siamo al fine settimana e tra gli utenti c’è la preoccupazione che possa essere uno dei tanti neri, anzi nerissimi, sul fronte idrico.

Il malcontento serpeggia, amplificato dalla presenza di numerose perdite idriche sparse per tutta la città. Una delle più gravi è quella di via Mariano Mozzoni, in zona Boccelle. La segnalazione di un residente che da giovedì scorso si è visto il cortile invaso da un fiume d’acqua. Immediata la segnalazione ad Acea che è diventata quotidiana, ma di interventi ancora nessuna traccia. Intanto l’acqua continua a scorrere indisturbata e ha invaso l’esterno dell’abitazione del cittadino, andando a fuoriuscire dai buchi di scolo per l’acqua piovana di uno dei muri perimetrali dell’abitazione. «La mia paura – ha spiegato il cittadino – è che possa comprometterne la stabilità, senza contare che l’acqua è arrivata anche all’abitazione vicina. Una situazione assurda e nessuno interviene».

Uno dei tanti sprechi d’acqua che aumenta la rabbia dei cittadini impotenti che vedono litri e litri riversarsi per le strade mentre dai rubinetti non esce nemmeno una goccia.

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