Ad Includendum: una città per tutti

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – È in programma martedì prossimo, 18 dicembre alle 16, presso la sala “Gurrado” della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia il convegno “Ad Includendum”, organizzato dal Tavolo tecnico per la  cultura dell’agibilità. L’iniziativa nasce dalla volontà di divulgazione dell’Art. 32, compreso nella legge 41, “che parla espressamente del Peba, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, caratterizzato – ha spiegato il presidente del Tavolo, Elena De Paolis – da un elenco di comuni che hanno e non hanno avuto la possibilità di introdurre opere pubbliche e private nei confronti dei disabili; la legge è stata introdotta nel 1989 ma mai attuata”.

Il convegno nasce quindi come una sorta di provocazione nei confronti delle amministrazioni che dichiarano di non avere le possibilità economiche sufficienti per risolvere alcuni problemi riguardo l’accessibilità ai disabili. Per dare prova che l’articolo possa essere attuato, per davvero questa volta, al convegno prenderanno la parola esperti di fondi europei che sveleranno le possibilità per una riqualifica urbana; fondi non accessibili a chiunque. Questi saranno rivolti esclusivamente a quei comuni che presentano barriere architettoniche relativamente problematiche.

Fino ad oggi circa l’80% di quei fondi non viene utilizzato poiché le amministrazioni non sanno a chi rivolgersi e non ne hanno mai sentito l’obbligo. L’esito sperato dopo “Ad Includendum” è che i comuni siano preparati nella risoluzione di questi problemi. La legge vorrebbe che il punto della situazione sia fatto con particolare attenzione alle attività economico commerciali, prevedendo l’accesso dei locali a chiunque. Per ora i comuni regionali che hanno risposto all’appello del Tavolo Tecnico sono quelli di Santa Marinella, Tolfa e Ladispoli. “Ma quale Sindaco farà propria questa legge?” si chiede De Paolis.

Il convegno si caratterizza non per una soluzione adatta e specifica per chi ne ha bisogno, ma per rispettare il modello della Total Quality, per cui ogni prodotto deve rispettare delle norme, in modo da non arrecare pericolo, disagio ed affaticamento. Non si parla esclusivamente di persone con disabilità, ma anche di bambini, anziani, donne in gravidanza e i turisti con i loro bagagli; per una città più vivibile e sicura, con la realizzazione attraverso la fruizione di fondi che vengono utilizzati dalle amministrazioni territoriali e dagli enti pubblici a costo zero. Un risultato non meno importante è che la riqualifica può rimettere in circolo l’economia imprenditoriale; dallo stesso operaio all’accesso diretto nei locali commerciali.

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Ex Privilege: la Fiom spinge per l'avvio del cantiere

CIVITAVECCHIA – A quasi due mesi dalla formalizzazione di acquisto da parte della Royalton dell'area cantiere ex-Privilege, dopo quello dello yacht avvenuto già molti mesi prima, la Fiom Cgil Civitavecchia Roma Nord-Viterbo auspica un'accelerazione, per la creazione di posti di lavoro stabili, con lo sviluppo industriale e commerciale intorno al porto di Civitavecchia di cui il territorio e i suoi cittadini hanno bisogno.

"L'acquisto – spiegano dal sindacato – è una buona notizia accolta positivamente e con speranza soprattutto dalle persone che per anni hanno lavorato alla costruzione dello yacht ma che, a causa del fallimento, hanno perso il lavoro ed ora si trovano in condizioni di estrema di difficoltà perchè da molto tempo sono terminati anche tutti gli ammortizzatori sociali. Ma è arrivato il momento che cantiere riparta velocemente, per dare una spinta al progetto di sviluppo necessario al territorio, ma soprattutto per rendere giustizia agli ex lavoratori e i loro familiari, persone che stano continuando a pagare pagare sulla propria pelle gli effetti di un disastro di cui non hanno colpa".

E così la Fiom Cgil chiede l'avvio del cantiere, "un rapido inizio di quei lavori che ci aspettavamo iniziassero a gennaio 2019 – hanno concluso – e la presentazione del piano industriale di Royalton e Marine Goddess alle organizzazioni sindacali e alla cittadinanza tutta". 

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Registro tumori, Pap: ''Parlarne a ridosso della campagna elettorale è sconcertante''

CIVITAVECCHIA – “Parlare di registro tumori solo a ridosso della campagna elettorale è sconcertante e rivela lo spessore politico di chi evidentemente ama la propaganda spicciola e non ha alcuna intenzione di risolvere i problemi esistenti”.

Sulla mancata pubblicazione del Registro tumori interviene anche Potere al popolo Civitavecchia, dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra il sindaco Cozzolino, con il supporto del consigliere alla Pisana Porrello, e la Regione.

“Il registro dei tumori doveva essere online da tempo ed i suoi dati resi pubblici già da tre anni. Il presidente Zingaretti – continuano da Pap – lo annunciò molto tempo fa insieme al provvedimento di giunta che lo istituiva. Da quel momento però le dichiarazioni trionfalistiche e le promesse altisonanti hanno lasciato spazio al silenzio, all'omissione e all'omertà. Questo vero e proprio affronto alla popolazione civitavecchiese pare sia stato addirittura in grado di risvegliare nelle ultime ore – tuonano dal partito – il sindaco Cozzolino da quel letargo istituzionale che lo ha reso immobile e passivo di fronte a tutte le criticità ambientali del nostro territorio. Finalmente, ora che il suo mandato sta per concludersi, anche Cozzolino si è ricordato di questo importantissimo strumento di monitoraggio che doveva già essere a disposizione di medici, amministratori e cittadini. A questi due rappresentanti istituzionali vorremmo ricordare che il registro dei tumori è una cosa seria e la drammatica condizione ambientale che ormai da anni vivono i cittadini del territorio di Civitavecchia non consente a nessuna forza politica di poter parlare a sproposito, se non altro – incalzano – per una questione di rispetto nei confronti di chi sulla propria pelle ha vissuto e sta vivendo gli effetti nefasti che certi scandali ambientali – resi possibili da una politica da sempre debole, ingorda e asservita ai potenti di turno –  continuano a determinare”.

Duro Pap che punta il dito: “Non esiste oggi in campo alcuno schieramento politico in grado di poter affermare senza essere smentito di non avere sulla coscienza almeno una fonte inquinante. I cittadini di questo territorio – continuano dal partito – hanno il diritto di conoscere il loro stato di salute e da parte nostra non possiamo che rivolgere agli organi competenti l’invito a pubblicare il prima possibile i dati del registro tumori. Siamo pronti ad alzare il tiro, ad inchiodare i responsabili di ritardi ed omissioni alle loro responsabilità.  Allo stesso modo invitiamo quei politici “buoni per tutte le stagioni” e quelli che “improvvisamente hanno smesso di gridare” a scegliere un terreno diverso sul quale misurare la loro inconsistenza politica. La salute dei cittadini – concludono dal partito – va difesa con azioni politiche incisive, non certo utilizzata per inopportuni e offensivi teatrini di bassa lega".

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Il treno viene annunciato ma non si ferma, l'ira dei pendolari

LADISPOLI – Il treno viene annunciato ma non si ferma e passa oltre. Amara avventura ieri per i pendolari alla stazione di Ladispoli in attesa di poter salire sul treno 2341 proveniente da Pisa centrale e diretto a Roma Termini. Il treno è stato annunciato in arrivo in ritardo di 20 minuti ma "pur rallentando per il passaggio in stazione – ha denunciato una pendolare – non so è fermato saltando completamente la fermata e impedendo alle persone in attesa, di salire sul treno". Per non parlare poi di tutti quei viaggiatori che avrebbero dovuto terminare la loro corsa proprio a Ladispoli e che invece si sono visti costretti a proseguire verso San Pietro. "E' qualcosa di vergognoso – ha proseguito la pendolare – il treno seppur regolarmente annunciato in fermata al binario 3, non si è mai fermato". E proprio la pendolare ora si chiede di chi sia la responsabilità: se il macchinista, cioè, "abbia deciso arbitrariamente di non fermarsi o si sia ''semplicemente'' scordato di effettuare la fermata". "Servizio imbarazzante".

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Acqua: un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero

LADISPOLI –  Un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero per capire in che direzione bisogna andare sulla questione acqua. La volontà è dell'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che oggi ha incontrato la delegazione dei comuni che ad oggi non  hanno ancora aderito all'Ato di competenza per cercare di capire cosa fare e come muoversi. 

"Dopo gli incontri del 16 ottobre e del 20 novembre – hanno spiegato da Palazzo Falcone – sempre su richiesta del nostro Comune, oggi in Regione si sono riunite nuovamente le commissioni VIII e XII per discutere la posizioni di quei Comuni che ancora resistono all’ingresso in Acea.

 All’incontro era presente anche l’assessore Mauro Alessandri  che, durante il suo intervento, ha ribadito che la Regione dovrà applicare i poteri sostitutivi inviando un commissario se la situazione non cambierà.

Lo stesso Assessore, anche a seguito del colloqui avuti con il sindaco Alessandro Grando e con il consigliere delegato Filippo Moretti, ha però ammesso che si rende effettivamente necessario fare altri approfondimenti sulla particolare situazione che vivono quei comuni che ancora gestiscono in proprio il servizio idrico con buoni risultati sia in termini di servizi che di tariffe. 

Ma anche tutti i consiglieri regionali, ai quali Moretti aveva consegnato un nuovo documento che sosteneva tecnicamente e politicamente le ragioni dei Comuni “indipendenti”, si sono espressi a favore dell’istituzione di un tavolo tecnico al quale siedano rappresentanti della Regione, del Ministero dell’Ambiente, della Commissione parlamentare che sta esaminando la nuova proposta di legge sull’acqua pubblica e dei Comuni che vogliono continuare a gestire in proprio il servizio idrico integrato. Da questo tavolo dovranno scaturire indicazioni e risposte sulle eccezioni che i Comuni come il nostro hanno sollevato rispetto all’ingresso forzoso in Acea. 

Ma, nell’immediato, il risultato più importante è legato all’intenzione dichiarata dell’Assessore Alessandri  di  attendere le indicazioni che scaturiranno dal tavolo tecnico con il Ministero prima di applicare i poteri sostitutivi e commissariare i Comuni. 

A rafforzare le posizioni dei Comuni stessi sono state anche le dichiarazioni dei presidenti delle commissioni, Pirozzi e Novelli, che hanno proposto di porre all’attenzione del governo nazionale la richiesta di autonomia che proviene dai territori, sostenendo presso il Ministero le istanze e le motivazioni che hanno fatto resistere i sindaci e quindi i comuni.
Considerata l’apertura dell’assessore regionale, le due commissioni si sono impegnati ad organizzare un’audizione con con il Ministero e con l’VIII Commissione Parlamentare Ambiente ed i relatori della nuova legge in via di estensione, nel più breve tempo possibile. 

Di fatto, pur senza votare la risoluzione di moratoria proposta dal Comune di Ladispoli, sono state soddisfatte le istanze sostenute dal tutti i Comuni di cui Ladispoli è il capofila. 

Si tratta ora di proseguire un lavoro che, dopo anni di  incertezza, inizia finalmente a portare attenzione e soluzioni su un problema fortemente sentito dai cittadini che pretendono sia garantito un servizio idrico efficiente a costi accettabili".

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Acqua: un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero

LADISPOLI –  Un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero per capire in che direzione bisogna andare sulla questione acqua. La volontà è dell'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che oggi ha incontrato la delegazione dei comuni che ad oggi non  hanno ancora aderito all'Ato di competenza per cercare di capire cosa fare e come muoversi. 

"Dopo gli incontri del 16 ottobre e del 20 novembre – hanno spiegato da Palazzo Falcone – sempre su richiesta del nostro Comune, oggi in Regione si sono riunite nuovamente le commissioni VIII e XII per discutere la posizioni di quei Comuni che ancora resistono all’ingresso in Acea.

 All’incontro era presente anche l’assessore Mauro Alessandri  che, durante il suo intervento, ha ribadito che la Regione dovrà applicare i poteri sostitutivi inviando un commissario se la situazione non cambierà.

Lo stesso Assessore, anche a seguito del colloqui avuti con il sindaco Alessandro Grando e con il consigliere delegato Filippo Moretti, ha però ammesso che si rende effettivamente necessario fare altri approfondimenti sulla particolare situazione che vivono quei comuni che ancora gestiscono in proprio il servizio idrico con buoni risultati sia in termini di servizi che di tariffe. 

Ma anche tutti i consiglieri regionali, ai quali Moretti aveva consegnato un nuovo documento che sosteneva tecnicamente e politicamente le ragioni dei Comuni “indipendenti”, si sono espressi a favore dell’istituzione di un tavolo tecnico al quale siedano rappresentanti della Regione, del Ministero dell’Ambiente, della Commissione parlamentare che sta esaminando la nuova proposta di legge sull’acqua pubblica e dei Comuni che vogliono continuare a gestire in proprio il servizio idrico integrato. Da questo tavolo dovranno scaturire indicazioni e risposte sulle eccezioni che i Comuni come il nostro hanno sollevato rispetto all’ingresso forzoso in Acea. 

Ma, nell’immediato, il risultato più importante è legato all’intenzione dichiarata dell’Assessore Alessandri  di  attendere le indicazioni che scaturiranno dal tavolo tecnico con il Ministero prima di applicare i poteri sostitutivi e commissariare i Comuni. 

A rafforzare le posizioni dei Comuni stessi sono state anche le dichiarazioni dei presidenti delle commissioni, Pirozzi e Novelli, che hanno proposto di porre all’attenzione del governo nazionale la richiesta di autonomia che proviene dai territori, sostenendo presso il Ministero le istanze e le motivazioni che hanno fatto resistere i sindaci e quindi i comuni.
Considerata l’apertura dell’assessore regionale, le due commissioni si sono impegnati ad organizzare un’audizione con con il Ministero e con l’VIII Commissione Parlamentare Ambiente ed i relatori della nuova legge in via di estensione, nel più breve tempo possibile. 

Di fatto, pur senza votare la risoluzione di moratoria proposta dal Comune di Ladispoli, sono state soddisfatte le istanze sostenute dal tutti i Comuni di cui Ladispoli è il capofila. 

Si tratta ora di proseguire un lavoro che, dopo anni di  incertezza, inizia finalmente a portare attenzione e soluzioni su un problema fortemente sentito dai cittadini che pretendono sia garantito un servizio idrico efficiente a costi accettabili".

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Il Corneto Tarquinia vola, la Cpc2005 perde la vetta

Finisce 2-2 il confronto tra la Cpc2005 e il Città di Cerveteri, al termine di una gara gagliarda e divertente.  Resta dunque un tabù per i civitavecchiesi il campo etrusco, dove non sono riusciti mai a vincere, complice un Cerveteri che imbavaglia ogni manovra. Zeoli, disegna la sua squadra in maniera accorta, davanti Di Fiandra è supportato da Paraschiv e Teti nelle progressioni offensive. Il resto della squadra controlla ed è pronta a innescare gli avanti. La Compagnia Portuale è la stessa che ha dilagato in casa con la Pmc, ma non ha lo stesso impatto sulla partita. Gara statica per larghi tratti, sembra imbavagliare le manovre. Due occasioni per i portuali nel giro di un minuto alla mezz’ora, fino a quel momento solo tanta melina a centrocampo. Prima Tabarini, assist di Ruggiero, e poi ancora Serpieri di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 33’ passa la Compagnia Portuale, sale in cattedra Ruggiero che appena entrato in area viene atterrato da Giustini, calcio di rigore realizzato da Tabarini. Si attende il fischio di chiusura del primo tempo ma arriva, invece, il pareggio dei locali. Punizione dalla tre quarti battuta da Palombini, la sfera vaga nell’area, arriva Vignaroli che non sbaglia il tiro. Ad inizio ripresa il Cerveteri torna in vantaggio con Di Fiandra che, davanti a Pancotto, non sbaglia, mentre la Cpc2005 sembra uscire fuori dal letargo intorno al ventesimo con Serpieri e poi Feuli che vanno vicino al pari. Pari che giunge al 40’ dopo un lungo forcing. Ruggiero mette una palla d’oro per la testa di Funari che da due passi non sbaglia. Il tecnico del Cerveteri Michele Zeoli commenta positivamente il pari ottenuto: «Abbiamo sfruttato al meglio tutte le occasioni che ci sono capitate. Ci aspettavamo il forcing finale della Cpc. Se avessi avuto un difensore a disposizione ci saremmo potuti mettere in modo diverso. Mercoledì abbiamo un’altra partita e domenica di nuovo un’altra, ho dovuto fare i cambi in avanti». La Csl Soccer impatta 1-1 con l’Aranova sul campo Le Muracciole. Un buon risultato per la compagine di mister Fracassa che dopo essere andata in svantaggio al 25’ della ripresa, subendo il gol del solito Italiano, risponde prontamente grazie al sigillo del centravanti Carmine Gaeta a pochi minuti dal termine. Con questo segno ics i rossoblù rimangono saldamente al quinto posto a quota 22 punti all’attivo in compagnia del Tolfa. «È un buon risultato – spiegano dalla società – per come si è messa la gara, abbiamo sfornato una grande prestazione e meritavamo anche qualcosa di più, ma ci accontentiamo lo stesso. Ora bisogna pensare più al campionato che al mercato». Il Santa Marinella porta a casa un buon pareggio con il Pian Due Torri. Finisce 1 a 1 con un gol del neo acquisto Luca Di Meglio che si è dimostrato uno dei migliori in campo. Dunque, alla fine dei conti, per come è arrivato è sicuramente un buon punto che muove la classifica. I rossoblù si presentavano rimaneggiati in difesa, oltre alle defezioni per infortunio di Attardo e di Morasca, mister Fabrizio Morelli si vedeva costretto mettere al centro della difesa un Roberto Famà febbricitante e il centrocampista Carra. La gara, fin dall’inizio, viene incanalata dagli avversari sull’agonismo asfissiante tanto è che all’8’ passano in vantaggio con un bel tiro in diagonale a cui nulla può Sanfilippo. Il Santa Marinella non ci sta e si mette a specchio, ribattendo colpo su colpo le giocate degli avversari e al 39’ trova il meritato pareggio con il nuovo arrivato Di Meglio abile a fulminare, con un tiro potente, il portiere ospite. Nella ripresa l’intensità agonistica non cala e nella prima parte sono Zimmaro e compagni a creare le occasioni migliori, ma la retroguardia ospite tiene bene. «Abbiamo iniziato male per le tante assenze – dice mister Morelli – e sinceramente avevo paura di perdere. Fortuna che siamo riusciti a tesserare quei tre giocatori che ci hanno dato una grossa mano. Comunque abbiamo fatto la nostra partita, anche se negli ultimi dieci minuti abbiamo rischiato. Ora dobbiamo chiudere con la campagna acquisti e poi ci getteremo a capofitto nel campionato». Il Corneto Tarquinia è la squadra più in forma del campionato. Nella gara di ieri con l’Atletico Ladispoli, gli uomini di Del Canuto, hanno messo a segno sei reti. Dunque, quello etrusco, è il secondo miglior attacco del girone dopo quello della Cpc con 40 reti. Una doppietta a testa per i gemelli del gol Catracchia-Pastorelli. Troili ed il neo arrivato Massaini completano la sestina vincente che porta i tirrenici in testa alla classifica con gli stessi punti della Pmc. Buon pareggio per il Tolfa sul campo dell’Urbetevere. La squadra di mister Sperduti fa 1-1 contro i romani e conserva il sesto posto in classifica.

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Il Corneto Tarquinia vola, la Cpc2005 perde la vetta

Finisce 2-2 il confronto tra la Cpc2005 e il Città di Cerveteri, al termine di una gara gagliarda e divertente.  Resta dunque un tabù per i civitavecchiesi il campo etrusco, dove non sono riusciti mai a vincere, complice un Cerveteri che imbavaglia ogni manovra. Zeoli, disegna la sua squadra in maniera accorta, davanti Di Fiandra è supportato da Paraschiv e Teti nelle progressioni offensive. Il resto della squadra controlla ed è pronta a innescare gli avanti. La Compagnia Portuale è la stessa che ha dilagato in casa con la Pmc, ma non ha lo stesso impatto sulla partita. Gara statica per larghi tratti, sembra imbavagliare le manovre. Due occasioni per i portuali nel giro di un minuto alla mezz’ora, fino a quel momento solo tanta melina a centrocampo. Prima Tabarini, assist di Ruggiero, e poi ancora Serpieri di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 33’ passa la Compagnia Portuale, sale in cattedra Ruggiero che appena entrato in area viene atterrato da Giustini, calcio di rigore realizzato da Tabarini. Si attende il fischio di chiusura del primo tempo ma arriva, invece, il pareggio dei locali. Punizione dalla tre quarti battuta da Palombini, la sfera vaga nell’area, arriva Vignaroli che non sbaglia il tiro. Ad inizio ripresa il Cerveteri torna in vantaggio con Di Fiandra che, davanti a Pancotto, non sbaglia, mentre la Cpc2005 sembra uscire fuori dal letargo intorno al ventesimo con Serpieri e poi Feuli che vanno vicino al pari. Pari che giunge al 40’ dopo un lungo forcing. Ruggiero mette una palla d’oro per la testa di Funari che da due passi non sbaglia. Il tecnico del Cerveteri Michele Zeoli commenta positivamente il pari ottenuto: «Abbiamo sfruttato al meglio tutte le occasioni che ci sono capitate. Ci aspettavamo il forcing finale della Cpc. Se avessi avuto un difensore a disposizione ci saremmo potuti mettere in modo diverso. Mercoledì abbiamo un’altra partita e domenica di nuovo un’altra, ho dovuto fare i cambi in avanti». La Csl Soccer impatta 1-1 con l’Aranova sul campo Le Muracciole. Un buon risultato per la compagine di mister Fracassa che dopo essere andata in svantaggio al 25’ della ripresa, subendo il gol del solito Italiano, risponde prontamente grazie al sigillo del centravanti Carmine Gaeta a pochi minuti dal termine. Con questo segno ics i rossoblù rimangono saldamente al quinto posto a quota 22 punti all’attivo in compagnia del Tolfa. «È un buon risultato – spiegano dalla società – per come si è messa la gara, abbiamo sfornato una grande prestazione e meritavamo anche qualcosa di più, ma ci accontentiamo lo stesso. Ora bisogna pensare più al campionato che al mercato». Il Santa Marinella porta a casa un buon pareggio con il Pian Due Torri. Finisce 1 a 1 con un gol del neo acquisto Luca Di Meglio che si è dimostrato uno dei migliori in campo. Dunque, alla fine dei conti, per come è arrivato è sicuramente un buon punto che muove la classifica. I rossoblù si presentavano rimaneggiati in difesa, oltre alle defezioni per infortunio di Attardo e di Morasca, mister Fabrizio Morelli si vedeva costretto mettere al centro della difesa un Roberto Famà febbricitante e il centrocampista Carra. La gara, fin dall’inizio, viene incanalata dagli avversari sull’agonismo asfissiante tanto è che all’8’ passano in vantaggio con un bel tiro in diagonale a cui nulla può Sanfilippo. Il Santa Marinella non ci sta e si mette a specchio, ribattendo colpo su colpo le giocate degli avversari e al 39’ trova il meritato pareggio con il nuovo arrivato Di Meglio abile a fulminare, con un tiro potente, il portiere ospite. Nella ripresa l’intensità agonistica non cala e nella prima parte sono Zimmaro e compagni a creare le occasioni migliori, ma la retroguardia ospite tiene bene. «Abbiamo iniziato male per le tante assenze – dice mister Morelli – e sinceramente avevo paura di perdere. Fortuna che siamo riusciti a tesserare quei tre giocatori che ci hanno dato una grossa mano. Comunque abbiamo fatto la nostra partita, anche se negli ultimi dieci minuti abbiamo rischiato. Ora dobbiamo chiudere con la campagna acquisti e poi ci getteremo a capofitto nel campionato». Il Corneto Tarquinia è la squadra più in forma del campionato. Nella gara di ieri con l’Atletico Ladispoli, gli uomini di Del Canuto, hanno messo a segno sei reti. Dunque, quello etrusco, è il secondo miglior attacco del girone dopo quello della Cpc con 40 reti. Una doppietta a testa per i gemelli del gol Catracchia-Pastorelli. Troili ed il neo arrivato Massaini completano la sestina vincente che porta i tirrenici in testa alla classifica con gli stessi punti della Pmc. Buon pareggio per il Tolfa sul campo dell’Urbetevere. La squadra di mister Sperduti fa 1-1 contro i romani e conserva il sesto posto in classifica.

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Usi civici, Petrelli: "Lettura parziale da parte di Tidei"

CIVITAVECCHIA – "Il parere dell’ex sindaco Tidei sulla questione degli usi civici sembra essere, oltre che una lettura parziale della vicenda, un tentativo di screditare il parere di periti demaniali abilitati che, in quanto tali, hanno pari autorevolezza dei periti incaricati dall’Agraria". Ne è convinto il rappresentante di "Ripartiamo dai cittadini" Vittorio Petrelli che, sulle stesse Tenute, ha ricordato come l'Agraria ha elaborato due diverse perizie, domandandosi il perché e perché di queste due, una non potrebbe essere sbagliata. "Per non parlare dei danni cagionati a quei cittadini, liberati, che per 4 anni non hanno potuto esercitare il diritto di proprietà sul proprio immobile – ha aggiunto – piuttosto che affrontare l’aspetto delle perizie che giungono a conclusioni diverse, l’ex sindaco si fa forte della propria esperienza, omettendo di dire che nel 1916 una causa sentenziò l'inesistenza degli Usi Civici su quelle 3 Tenute. La stessa causa del 1990 è stata anomala perché ai cittadini non è stato mai notificato alcunché, nonostante il Commissariato abbia cercato di farlo. È stato come giocare con una porta sola, con quella dei cittadini che non avevano nessun giocatore a difenderli, neppure il portiere. I cittadini, abbandonati dalla politica e dalle istituzioni, si sono visti costretti a ricorrere, impiegando lo strumento dell'opposizione di terzi, previsto dalla normativa. Perché si gira la testa dall'altra parte di fronte ad atti pubblici dai quali si evince chiaramente che l'uso civico non c'è più da quasi 200 anni?  Poi ci si lamenta che escano fuori altre due perizie che non farebbero nient’altro che complicare la vicenda ed allungare i tempi di attesa? A chi dà fastidio che gli Usi Civici non ci siano più? Non certo ai cittadini. Per rispetto del Commissariato non rendiamo pubblici questi atti, ma dopo la sentenza lo faremo – ha concluso Petrelli – ben venga il confronto politico, così i cittadini potranno capire chi li vuole sudditi e chi li rispetta e li difende".

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Ladispoli ricorda i bimbi morti nell'esplosione dell'1 dicembre 1944

LADISPOLI – "Andavamo in giro sulla spiaggia alla ricerca di queste bombe, proiettili…. Non avevamo molto con cui giocare e ci arrangiavamo così …". Ma quel giorno, il gioco si trasformò in una terribile tragedia. Era l'1 dicembre 1944. Settantaquattro anni fa oggi. Alcuni bambini, come sempre si erano radunati nei pressi di Porto Pidocchio per trascorrere insieme la giornata. Stavano giocando tranquillamente quando all'improvviso il forte boato e tutto cambiò. Una delle bombe trovate per giocare esplose spazzando via la vita di due anime innocenti, Luigi Picchioni 7 anni e Claudio Zoffoli di 5. Con loro c'erano anche Augusto Moretti, Roberto Nardocci, Valter Valentini e Franco Prosperi. Loro rimasero miracolosamente vivi, ma segnati a vita da quel tragico evento. "Mi porto ancora dietro i segni di quel terribile giorno", hanno raccontato oggi durante la cerimonia di intitolazione della piazzetta sul lungomare Marco Polo ai loro amici rimasti uccisi dall'esplosione. "Un ricordo che non si cancella dalla mente". Voci strozzate, visi commossi i veri protagonisti di oggi: il giorno del ricordo. Con loro amici e parenti. Anche di chi oggi purtroppo non c'è più. 
Ed è talmente vivo il ricordo che l'amministrazione comunale non ha potuto dire di no alla richiesta di intitolare quel luogo a quei bambini. "Potevano essere i miei figli, i figli di chiunque", ha commentato il sindaco Alessandro Grando scoprendo la targa in via Bassano dedicata ai piccoli angeli che la cerimonia l'hanno vista dal cielo e a chi invece qui sulla terra continuerà fortemente a ricordarli per sempre. 

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