Nasce l’associazione commercianti per il rilancio del settore

di TONI MORETTI

CERVETERI – I commercianti di Cerveteri, rispondono con una associazione di settore alla necessità di essere partecipi alle scelte che l’amministrazione comunale fa per tentare il rilancio di un settore sempre stato in sofferenza ma che negli ultimi anni, coi morsi della crisi economica, ne risente ancora di più.  
Ci tengono  a sottolineare gli animatori e gli organizzatori dell’associazione dei commercianti,  che la loro azione non è il frutto di una protesta  ma soltanto l’espressione di un disagio alla risoluzione del quale vogliono partecipare in prima persona. 
E’ per questo che l’associazione, pur partita dai commercianti del centro storico che si sentono maggiormente penalizzati da azioni di sostegno non adeguate alle caratteristiche e alla vocazione della città, ha raccolto adesioni  di commercianti di tutta la città, di ogni zona, confidando in un apporto corale che si rivelerà, alla distanza, anche una fonte di pressione politica considerevole. Ieri pomeriggio, presso il ristorante “Da Bibbo”, c’è stata una riunione informativa prima della costituzione dell’associazione che avverrà giovedì prossimo, che ha visto ben 37 titolari di esercizi presenti che hanno fatto  un primo gesto a dimostrazione della collaborazione che si intende offrire. In risposta al ritardo colpevole o incolpevole che sia, per il posizionamento di decori e luminarie natalizie che impedissero un Natale desolato e buio, la nascente associazione ha provveduto  a posizionare un albero decorato a piazza Aldo Moro, sede non proprio entusiasmante di un villaggio natalizio ancora in costruzione che prevede si una pista di pattinaggio ma anche un blocco totale della circolazione in una delle piazze nevralgiche della città, con una viabilità alternativa che gli operatori economici non ritengono favorevole alle loro attività. Ma l’albero, sia pure di quattro metri, è una provocazione poiché verrà spostato a Piazza Risorgimento mentre in piazza Aldo Moro ne arriverà uno di ben sei metri che renderà dignitoso il Natale di questa città avviata ad un triste declino. La conseguenza immediata è stata la risposta dell’amministrazione che ieri sera ha mandato qualcuno a montare delle luminarie a Piazza Risorgimento. Ora è difficile capire il motivo vero ma sta di fatto che il movimento e la volontà dei commercianti ha salvato, è proprio il caso di dirlo, l’immagine di un gioioso Natale a Cerveteri come da tradizione.  

 

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Nasce l’associazione commercianti per il rilancio del settore

di TONI MORETTI

CERVETERI – I commercianti di Cerveteri, rispondono con una associazione di settore alla necessità di essere partecipi alle scelte che l’amministrazione comunale fa per tentare il rilancio di un settore sempre stato in sofferenza ma che negli ultimi anni, coi morsi della crisi economica, ne risente ancora di più.  
Ci tengono  a sottolineare gli animatori e gli organizzatori dell’associazione dei commercianti,  che la loro azione non è il frutto di una protesta  ma soltanto l’espressione di un disagio alla risoluzione del quale vogliono partecipare in prima persona. 
E’ per questo che l’associazione, pur partita dai commercianti del centro storico che si sentono maggiormente penalizzati da azioni di sostegno non adeguate alle caratteristiche e alla vocazione della città, ha raccolto adesioni  di commercianti di tutta la città, di ogni zona, confidando in un apporto corale che si rivelerà, alla distanza, anche una fonte di pressione politica considerevole. Ieri pomeriggio, presso il ristorante “Da Bibbo”, c’è stata una riunione informativa prima della costituzione dell’associazione che avverrà giovedì prossimo, che ha visto ben 37 titolari di esercizi presenti che hanno fatto  un primo gesto a dimostrazione della collaborazione che si intende offrire. In risposta al ritardo colpevole o incolpevole che sia, per il posizionamento di decori e luminarie natalizie che impedissero un Natale desolato e buio, la nascente associazione ha provveduto  a posizionare un albero decorato a piazza Aldo Moro, sede non proprio entusiasmante di un villaggio natalizio ancora in costruzione che prevede si una pista di pattinaggio ma anche un blocco totale della circolazione in una delle piazze nevralgiche della città, con una viabilità alternativa che gli operatori economici non ritengono favorevole alle loro attività. Ma l’albero, sia pure di quattro metri, è una provocazione poiché verrà spostato a Piazza Risorgimento mentre in piazza Aldo Moro ne arriverà uno di ben sei metri che renderà dignitoso il Natale di questa città avviata ad un triste declino. La conseguenza immediata è stata la risposta dell’amministrazione che ieri sera ha mandato qualcuno a montare delle luminarie a Piazza Risorgimento. Ora è difficile capire il motivo vero ma sta di fatto che il movimento e la volontà dei commercianti ha salvato, è proprio il caso di dirlo, l’immagine di un gioioso Natale a Cerveteri come da tradizione.  

 

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Un esposto su Villa Albani

CIVITAVECCHIA – Finestre e persiane realizzate con materiali non adatti alla struttura. Canaline a vista. Tubi e sfiati di caldaie ben evidenti all’esterno della palazzina. 
Lavori giudicati ‘‘abusivi’’ e per i quali è stato depositato un esposto alle forze dell’ordine per chiarire se vi siano state o meno responsabilità da parte di qualcuno e, nel caso, viene chiesto di accerterle e perseguirle. 
«Perchè – sottolinea il firmatario dell’esposto – un comune cittadino che fa abusi senza autorizzazioni viene sanzionato e gli si impone la demolizione dell’opera; ma ad altri che operano fuori dalle regole nessuno li persegue». Ed il caso in questione è quello relativo a Villa Albani, struttura su via Terme di Traiano che, oggi, ospita alcuni uffici della nuova municipalizzata Civitavecchia Servizi Pubblici. «Eppure la struttura – spiega il cittadino – non era stata dichiarata idonea per gli uffici pubblici, tanto che diversi dipendenti comunali sono stati trasferiti in altre sedi. In più ci sono gli abusi ben visibili sulle pareti esterne della struttura. Eppure, quando un immobile di un ente pubblico è soggetto alla legge 42/2004 in base all’articolo 21, ogni intervento da effettuare deve essere comunicato ed autorizzato dal Ministero dei Beni Culturali». Da qui la denuncia con la richiesta di verificare quanto presente all’interno e all’esterno di Villa Albani.   

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Jovanotti: «Concerti solo dopo che il fratino avrà nidificato»

LADISPOLI – «Lui è il fratino, un uccello che nidifica in alcune aree della nostra costa. E' una specie protetta. Qualcuno mi ha segnalato in questi giorni la sua esistenza pensando che non fossi al corrente delle abitudini dell'amico pennuto». La Lipu chiama e Jovanotti risponde tranquillizzando. Nei giorni scorsi la Lega italiana protezione uccelli aveva inviato una lettera al cantautore segnalando la presenza della specie protetta in alcune delle spiagge del suo tour. In particolare le spiagge di Ladispoli e Fermo. Ma Jovanotti tranquillizza: «Vorrei dire a chi è giustamente preoccupato per il fratino che anche io lo sono e, nelle settimane in cui Trident Music ha definito le spiagge dove ci sarà il Jova Beach Party si sono incontrati con Lipu  e continueranno a stare in contatto e Jova Beach arriverà sempre dopo che il fratino ha nidificato e abbandonato la zona (come sapete bene gli uccelli seguono calendari biologici di grande precisione). Le zone – ha proseguito il cantautore nel suo post Instagram – anche dopo la nidificazione e l'abbandono stagionale degli uccelli saranno isolate nei punti sensibili. E' importante che io scriva qui di nuovo che a monte del progetto Jova Beach c'è la volontà di renderlo compatibile con gli equilibri ambientali, anzi di più. Grazie al lavoro insieme a Wwf Italia l'intenzione è quella di dare vita a una festa che sia anche un modo per sperimentare una via innovativa per vivere gli spazi. Tutto sarà fatto per esplorare la possibilità di unire la festa vera a una visione del futuro. Senza nessun tono eroico o altro credo solo che Jova Beach Party possa essere una vera figata solo se progettato tenendo conto di questi aspetti fondamentali senza i quali oggi è impensabile il presente, e il futuro al quale poter aprirare. Ciao a tutti!».

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Jovanotti: «Concerti solo dopo che il fratino avrà nidificato»

LADISPOLI – «Lui è il fratino, un uccello che nidifica in alcune aree della nostra costa. E' una specie protetta. Qualcuno mi ha segnalato in questi giorni la sua esistenza pensando che non fossi al corrente delle abitudini dell'amico pennuto». La Lipu chiama e Jovanotti risponde tranquillizzando. Nei giorni scorsi la Lega italiana protezione uccelli aveva inviato una lettera al cantautore segnalando la presenza della specie protetta in alcune delle spiagge del suo tour. In particolare le spiagge di Ladispoli e Fermo. Ma Jovanotti tranquillizza: «Vorrei dire a chi è giustamente preoccupato per il fratino che anche io lo sono e, nelle settimane in cui Trident Music ha definito le spiagge dove ci sarà il Jova Beach Party si sono incontrati con Lipu  e continueranno a stare in contatto e Jova Beach arriverà sempre dopo che il fratino ha nidificato e abbandonato la zona (come sapete bene gli uccelli seguono calendari biologici di grande precisione). Le zone – ha proseguito il cantautore nel suo post Instagram – anche dopo la nidificazione e l'abbandono stagionale degli uccelli saranno isolate nei punti sensibili. E' importante che io scriva qui di nuovo che a monte del progetto Jova Beach c'è la volontà di renderlo compatibile con gli equilibri ambientali, anzi di più. Grazie al lavoro insieme a Wwf Italia l'intenzione è quella di dare vita a una festa che sia anche un modo per sperimentare una via innovativa per vivere gli spazi. Tutto sarà fatto per esplorare la possibilità di unire la festa vera a una visione del futuro. Senza nessun tono eroico o altro credo solo che Jova Beach Party possa essere una vera figata solo se progettato tenendo conto di questi aspetti fondamentali senza i quali oggi è impensabile il presente, e il futuro al quale poter aprirare. Ciao a tutti!».

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Perello: ''Lavoratori utilizzati per siti che non rientrano nell’appalto''

CIVITAVECCHIA – “Qualche ora fa è stata fatta recapitare a tutti i gruppi politici una lettera “denuncia” da parte della capofila Ati Sgm, indirizzata anche all’Anac, che senza troppi raggiri, accusa il Comune e la sua consociata Scale Enterprise, che da settembre 2018 lo stesso Comune ha emesso un buono d’ordine 1623 a favore della Scale Enterprise, per lavori urgenti di pulizia nella scuola di Don Milani e che a tutt’oggi tali attività si siano estese per altre scuole della città, come ad esempio il nido di Campo dell’oro, il nido dell’Uliveto e forse anche altre”.

Lo dichiara il consigliere comunale de La Svolta Daniele Perello che lancia l’ennesimo grido di allarme per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Lavori urgenti per cui “sono addirittura stati emessi degli ordini di servizio verso i lavoratori, i quali vengono spostati dal Comune verso queste scuole con una turnazione ben chiara: Tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, qualche volta anche fino alle 18. Affidamento questo – continua duro Perello – che la capofila Ati denuncia come danno e abuso nei suoi confronti, in quanto di tutto quello avvenuto è stato fatto senza che la stessa ne fosse obbligatoriamente informata così come previsto dal decreto legislativo 50-2016 articolo 48 comma 15”.

Perello promette affidamenti da parte sua e del gruppo che “rappresento in consiglio comunale approfondire tale irregolarità amministrativa, che per come è stata dettagliatamente rappresentata la questione, potrebbe divenire una violazione di carattere illecito. Una questione che obbligatoriamente – tuona il consigliere d’opposizione – ci porta ad approfondire l’intera vicenda ascoltando anche i lavoratori per conoscere le condizioni a cui sono sottoposti. Non vi è dubbio che le continue denunce da parte di un sindacato, sul presunto danno arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici dell’appalto di pulizie e portierato del Comune, non erano poi tanto infondate. E certamente non riconducibili a semplici schermaglie sindacali. In qualità di consigliere rimango basito dal silenzio dall’inerzia del Comune e degli uffici che di certo non potevano non sapere. Nessuno ha mai smentito quanto veniva denunciato, né il Sindaco, né il  delegato al lavoro Francesco Fortunato, che anzi, nei giorni scorsi dopo aver partecipato ad un incontro con la società Scala Enterprice srl – conclude duro – affermava  di aver risolto l’annoso problema delle ore da restituire ai lavoratori e che addirittura per la pulizia delle scuole venivano  erogate altre 200 ore in più. Quindi qualcuno sapeva ma non ha fatto nulla". 

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Appalto pulizie, Perello: ''Lavoratori utilizzati per siti che non rientrano nell’appalto''

CIVITAVECCHIA – “Qualche ora fa è stata fatta recapitare a tutti i gruppi politici una lettera “denuncia” da parte della capofila Ati Sgm, indirizzata anche all’Anac, che senza troppi raggiri, accusa il Comune e la sua consociata Scale Enterprise, che da settembre 2018 lo stesso Comune ha emesso un buono d’ordine 1623 a favore della Scale Enterprise, per lavori urgenti di pulizia nella scuola di Don Milani e che a tutt’oggi tali attività si siano estese per altre scuole della città, come ad esempio il nido di Campo dell’oro, il nido dell’Uliveto e forse anche altre”.

Lo dichiara il consigliere comunale de La Svolta Daniele Perello che lancia l’ennesimo grido di allarme per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Lavori urgenti per cui “sono addirittura stati emessi degli ordini di servizio verso i lavoratori, i quali vengono spostati dal Comune verso queste scuole con una turnazione ben chiara: Tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, qualche volta anche fino alle 18. Affidamento questo – continua duro Perello – che la capofila Ati denuncia come danno e abuso nei suoi confronti, in quanto di tutto quello avvenuto è stato fatto senza che la stessa ne fosse obbligatoriamente informata così come previsto dal decreto legislativo 50-2016 articolo 48 comma 15”.

Perello promette affidamenti da parte sua e del gruppo che “rappresento in consiglio comunale approfondire tale irregolarità amministrativa, che per come è stata dettagliatamente rappresentata la questione, potrebbe divenire una violazione di carattere illecito. Una questione che obbligatoriamente – tuona il consigliere d’opposizione – ci porta ad approfondire l’intera vicenda ascoltando anche i lavoratori per conoscere le condizioni a cui sono sottoposti. Non vi è dubbio che le continue denunce da parte di un sindacato, sul presunto danno arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici dell’appalto di pulizie e portierato del Comune, non erano poi tanto infondate. E certamente non riconducibili a semplici schermaglie sindacali. In qualità di consigliere rimango basito dal silenzio dall’inerzia del Comune e degli uffici che di certo non potevano non sapere. Nessuno ha mai smentito quanto veniva denunciato, né il Sindaco, né il  delegato al lavoro Francesco Fortunato, che anzi, nei giorni scorsi dopo aver partecipato ad un incontro con la società Scala Enterprice srl – conclude duro – affermava  di aver risolto l’annoso problema delle ore da restituire ai lavoratori e che addirittura per la pulizia delle scuole venivano  erogate altre 200 ore in più. Quindi qualcuno sapeva ma non ha fatto nulla". 

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Acquisiti dalla scientifica gli anfibi ritrovati in una discarica a Cerveteri

di TONI MORETTI

CERVETERI – Sembrerebbe che il ritrovamento avvenuto in una discarica abusiva di Cerveteri di un paio di anfibi nuovi del tipo di quelli usati dai parà per i lanci, possano dare un grande contributo alle indagini sull’omicidio del giovane paracadutista siciliano Emanuele Scieri, in servizio di leva presso la caserma Gamerra di Pisa quando venne ritrovato privo di vita il 16 agosto del 1999, circa diciannove anni fa.  Alessandro Panella, Andrea Antico e Luigi Zabara sono indagati per omicidio volontario in concorso, a seguito dell’interessamento della Commissione parlamentare d’inchiesta che nel settembre 2017 ha riaperto il caso. Per l’ex caporal maggiore Alessandro Panella, di Cerveteri, di 39 anni, erano stati disposti  gli arresti domiciliari da agosto di quest’anno ma da qualche giorno può tornare ad uscire di casa. Per lui è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in tutta evidenza più leggera della precedente.  I motivi della decisione, accolti dal gip Giulio Cesare Cipolletta, riguardano la non più sussistenza dei pericoli di inquinamento delle prove e di fuga. Nel primo caso è stata accolta la tesi che a distanza di ormai quasi vent’anni dai fatti non sia più possibile alterare eventuali elementi d’indagine. Nel secondo, invece sarebbe stato lo stesso Panella a consegnare i suoi documenti validi per l’espatrio infatti, lo stesso aveva anche il passaporto americano. Il tutto parte dalla trasmissione televisiva della RAI “Chi l’ha visto?” In un servizio mandato in onda la scorsa settimana viene trasmessa, parlando del caso, una intercettazione telefonica  nella quale il Panella diceva di essersi disfatto di certi stivaletti avendoli buttati.  A quel punto qualcuno ricordò che durante la bonifica effettuata dal nucleo comunale della Protezione civile di Cerveteri e dell’associazione Assovoce, avvenuta verso la fine di settembre, nei pressi della nuova sede che andranno ad occupare in via del Lavatore, un membro di quest’ultima (Assovoce appunto), rinvenne in una sorte di discarica abusiva due sacchi, in uno dei quali vi erano un paio di anfibi, perfettamente puliti e ingrassati. Il volontario li mise da parte ed avvertì del ritrovamento il responsabile della Protezione civile il quale gli disse di conservarli per metterli eventualmente a disposizione di qualche volontario che ne avesse avuto bisogno, visto lo stato e la fattura del ritrovamento. Il richiamo di Chi l’ha Visto e la coincidenza  che in quel periodo Panella fosse ai domiciliari proprio a Cerveteri, creò le condizioni per avvertire la redazione del programma che si è recata a Cerveteri con le autorità e la polizia scientifica alle quali sono stati consegnati gli anfibi. Ora ci si chiede: Non è che questi anfibi ritrovati, se dovessero risultare essere dell’indagato Panella, possano essere fondamentali all’indagine e all’accertamento delle responsabilità visto che sulla vittima sono state rinvenute lesioni riconducibili ad una sorte di pestaggio dovuta a calci sferrati con degli stivaletti compatibili con quelli ritrovati? Sapremo probabilmente di più nell’edizione di stasera di “Chi l’ha Visto?

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Cpc2005 e Td S. Marinella regine di derby

Il derby di Civitavecchia valevole per la nona giornata del campionato di serie C2 ha dato il suo verdetto: la regina della città, almeno per ora, è la Cpc2005, che espugna 5-2 il campo della Futsal Academy. Tante le defezioni in casa portuale,  prima e durante la gara. Cerrotta tra tutte, neanche partecipa alla diatriba, a cui si aggiunge durante il match quella di Ranzoni. Qualcuno il campo non lo vedeva da un po invece. Al rientro Frusciante dopo un lungo infortunio, cosi come Agozzino fermo da quasi un mese tra una squalifica e lo stop dei campionati. Corredo per gli annali e le statistiche, ma che  non frenano gli uomini di Angelo Branchesi, in tribuna e sostituito da Oreste Francavilla. Da annoverare le due espulsioni che segnano il referto, da una parte il portiere Saraudi nella prima frazione, dall’altra quella di Tangini a fine gara. Pubblico delle grandi occasioni, finalmente per il calcio a cinque cittadino ci sono due solide realtà da ammirare.  Queste le note a margine di un derby corretto ma in cui si sentiva il brivido, già dall’avvio. Al secondo minuto la Cpc2005 è già avanti, fucilata di Arduini da centrocampo che Ranzoni devia quel tanto che basta per insaccare. Zero a uno. La Futsal tenta di rientrare in gara quattro minuti dopo, bolide di Rocchi ma  è Persi a dire di no. Bell’intervento il suo. Al decimo la Futsal rimane temporaneamente in inferiorità numerica, Ranzoni si invola e Saraudi respinge la sfera fuori dall’area con le mani. Espulso. La Cpc2005 cerca di approfittare della superiorità numerica, punizione calciata da Tangini ma la sfera si spegne sul palo. Poco dopo Arduini e Agozzino quasi a botta sicura, ma l’estremo difensore del Futsal si supera in entrambe le occasioni. Al 19’ è però la Futsal a segnare e  agguantare il pari, è Fattori a beffare Persi. Uno a uno. La Cpc2005 non ci sta e due minuti dopo rimette la testa avanti, tiro di Agozzino con  Leone che è nei pressi della traiettoria e insacca. Uno a due. la Futsal chiude la prima frazione con un legno, lo colpisce Rosalba direttamente da calcio da fermo. Si va a riposo cosi, vantaggio meritato. Si rientra sul terreno di gioco e dopo qualche schermaglia la Cpc2005 triplica, calcio di punizione da quasi centrocampo  di cui se ne incarica lo specialista Agozzino: tiro e palla nel sacco. Uno a tre.  Persi poco dopo si oppone da far suo al tiro di un giocatore della Futsal, è il preludio però alla quaterna portuale. Galoppata di Frusciante e sfera a Leone che non sbaglia. Uno a Quattro. La Futsal al 23’ accorcia le distanze con Rosalba. I falli la fanno da padrone e si inizia con i tiri liberi, da entrambe le parti.  Agozzino su tiro libero non sbaglia e ristabilisce le distanze, siamo ora sul due a cinque. Dall’altra parte il protagonista è Persi, che prima  si mette in mostra  sul tiro di Notarnicola e poi su quello di Rosalba. L’ultima occasione per i portuali è di Panunzi, respinta. Non c’è più tempo se non per festeggiare negli spogliatoi. La Cpc2005 del binomio Cpc e Atletico Tirrena si aggiudica il primo derby di C2 nel calcio a 5 sulla Futsal Academy. 
Futsal Academy: Notarnicola, Pinna, Bertini, Rocchi, Fattori, Rasalba, Ferraccioli, Cibelli, Saraudi, Moretti, Lancia, Guzzone. Allenatore: F. Nunzi.
Cpc2005: Agozzino, Cacace, Cerrotta, Caselli, Frusciante, Arduini, Leone, Panunzi, Persi, Tangini, Petretto, Ranzoni. Allenatore: O. Francavilla (Branchesi in tribuna).
La nona giornata del girone di andata prevedeva anche il derby tra la Td Santa Marinella e il Futsal Santa Severa. La prima stracittadina nella storia delle due società di calcetto, che si è chiusa a favore dei ragazzi di mister Di Gabriele, che si sono imposti per 4-2. C’è da sottolineare che la gara è stata di una correttezza esemplare e pochi sono stati i falli sanzionati dall’arbitro nei confronti dei due quintetti. Iniziavano bene i padroni di casa che dopo appena sette minuti si trovavano in doppio vantaggio grazie ai gol di Nistor e di Maggi. Nella ripresa, la Td realizzava la terza marcatura (sempre con Nistor) e praticamente metteva una seria ipoteca alla vittoria finale. Ma a dare maggior soddisfazione ai locali, era il gol segnato da Kenji Fantozzi, classe 2001, il più giovane giocatore del campionato di C2, che al 18’ realizzava il quarto gol. Al 26’ però, il bomber santaseverino Simone Fantozzi, dopo aver tenuto in piedi la squadra praticamente da solo, si toglieva la soddisfazione di segnare una rete ai suoi ex, quando ormai i giochi erano fatti. «È stato un incontro molto corretto – dice il neo allenatore della Futsal Luchetti – purtroppo siamo stati sfortunati nelle conclusioni, mentre loro con due tiri hanno realizzato i due gol che ci hanno messo in ginocchio». 
«Sapevo che era una squadra tosta – afferma mister Di Gabriele – e per questo avevo chiesto ai giocatori di partire forte. Chiaramente potevamo fare di più ma sono contento così, in particolare del giovane Kenji che a 16 anni entra nel mondo del calcetto con un bel gol».
Sontuosa, infine, la prova del Real Fiumicino Futsal Isola, che vince 6-2 lo scontro diretto col Laurentino Fonte Ostiense e vola in testa in compagnia dell’Eur Massimo.
 

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