Comunicato relativo all'avviso del TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO,
riguardante

"Eredita' giacente di Melpignano Luigi" (Avviso TU18ABH9836
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – parte seconda – n. 115 del 2
ottobre 2018).

(TU18AZZ10341 )

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Roberto Taranta del  Movimento Cinque Stelle  difende la sindaca Raggi

ALLUMIERE – Il Movimento Cinque Stelle di Allumiere (Meetup Allumiere in Movimento), attraverso il suo portavoce, ossia il consigliere comunale, Roberto Taranta, interviene in merito alla ‘’discarica delle discordie’’ per smentire «le incongrue notizie che alcuni rappresentanti del nostro paese dal PD a Forza Italia passando per forze civiche incontrollate, stanno facendo circolare usando anche i potenti e veloci mezzi social, forse  per discolparsi appunto velocemente, riguardo al pericolo nato secondo questi tali, dal volere fantomatico della Raggi di far sorgere dalle parti nostre una discarica per lo smaltimento dei rifiuti romani e dei paesi limitrofi afferenti alla Città Metropolitana» . Taranta evidenzia: «Invitiamo i cittadini a documentarsi come umilmente abbiamo fatto noi per conoscere la verità e per non credere a prescindere a quel che si vuole dire dall’una o dall’altra parte, ma preferendo leggere con i nostri occhi quello che in circa 800 pagine «certi politici» sono stati capaci di scrivere tentando poi di discolparsi richiamando alle responsabilità di chi sarà semplicemente tenuto a rispettare normative e criteri imposti dall’alto. Ci riferiamo al Piano Regionale dei Rifiuti pubblicato su Bollettino Ufficiale n. 10 del 14 marzo 2012, vangelo nella pianificazione e programmazione per la raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti in tutta la Regione Lazio firmato mentre misteriosi oggi irreperibili movimenti ambientalisti del territorio, gridavano insieme proprio in quei mesi in cui il piano veniva approvato di aver scongiurato il pericolo. Di averlo scongiurato mentre appunto sempre nel 2012 dettava nel Piano Regionale al punto 16.3.3 e 16.4.3 i fattori preferenziali imposti nella individuazione di siti idonei nella scelta delle mappe designanti le zone preferite dalla Regione come appunto riporta il Piano stesso, per la realizzazione di impianti da destinare a discariche. In quei punti riportati rispettivamente a pag 311 e 313 si indica di considerare siti idonei infatti, ecco da dove nasce la matassa, le aree degradate da bonificare, discariche o cave e le aree militari o di interesse strategico nazionale previo assenso del Ministero della Difesa. Ebbene per questo allora ci chiediamo dove siano le battaglie che qualcuno diceva di aver vinto proprio nel 2012. Oggi forse quel qualcuno mascherato da altro tenta di manipolare l’opinione pubblica denunciando che la colpa sia della Raggi e della Città Metropolitana alle quali oggi spetta solo di disegnare una mappa comprendente tutti i possibili siti idonei, rispettando vincoli e criteri già dettati dalla Regione. Esprimere tutti i possibili siti, rispettando criteri imposti dall’alto, infatti non significa aver scelto dove realizzare gli impianti. È infatti la Regione che con il suo Piano, che non casualmente proprio i portavoce del M5S della Città Metropolitana oggi contestano e denunciano vecchio chiedendo che venga modificato. È il Piano Regionale dei rifiuti, che pianifica tutta la programmazione nella gestione dei rifiuti laziali e che ci teniamo quindi a sottolineare detta i criteri  principe che la Città Metropolitana è tenuta per legge a seguire nell’approvazione della mappa dei siti idonei, tra i quali appunto per la Regione dovranno ricadere come preferenziali quelli indicati a pag 311 e 313 del Piano firmato nel 2012 da chi governava già da quegli anni la Regione Lazio». Il pentastellato collinare invira poi: «Chi oggi riveste i panni di rappresentante scrivendo persino sui social, forse per discolparsi il più velocemente possibile, addirittura con dettami tipo «credo che…» di andare prima a leggere la opportuna normativa di riferimento. 

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«Rimborsi tornado, il Comune ha informato in ritardo»

LADISPOLI – C'è tempo solo fino al 22 ottobre per presentare la domanda di richiesta risarcimento dei danni causati dal tornado del 6 novembre 2016. Una finestra temporale troppo corta per «presentare centinaia e centinaia di domande». E così il consigliere comunale d'opposizione, Giuseppe Loddo, punta i riflettori sulla mancata tempestività del Comune nell'informare i cittadini. «Abbiamo appreso, con sincera soddisfazione, dalla stampa la buona notizia che la Protezione Civile Regionale ha comunicato al Comune di Ladispoli la possibilità per i privati e le aziende, che hanno subito danni in occasione della tromba d'aria del 6 novembre 2016, di chiedere i rimborsi. Nel medesimo articolo viene indicata la data del 22 ottobre 2018 il termine per la presentazione delle domande. Una finestra di circa 11 giorni compresi due sabati e due domeniche che riducono a 7 i giorni utili per presentare centinaia e centinaia di domande. Visto che il termine ci sembrava troppo breve e che diversi cittadini ci avevano contattato per capire se era possibile una proroga della scadenza – ha spiegato Loddo – ci siamo messi ad approfondire l'avviso pubblicato sul sito del comune e la documentazione allegata. La data di scadenza per la presentazione delle domande di rimborso scaturisce dal termine di 40gg dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della delibera del Consiglio dei Ministri del 06/09/2018 "Attuazione delle disposizioni previste dall'art. 1 commi 422 e seguenti della L. 208 del 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.213 del 13/09/2018. Ne consegue che le domande dovranno essere presentate entro il 22 ottobre 2018 inderogabilmente».
E se c'è stato ritardo nella comunicazione alla cittadinanza, per Si Può Fare, la colpa è solo del Comune: «La nota dell'Agenzia Regionale di protezione civile è pervenuta al Comune di Ladispoli il 25/09/2018. Considerato che la posta impiega in media uno o due giorni per arrivare ai destinatari dal protocollo ne consegue che l'amministrazione ha divulgato con circa 14gg di ritardo questa importantissima notizia. Giorni persi. Giorni che potevano servire per portare a conoscenza tutti gli interessati del provvedimento e che potevano essere utili per gli aventi diritto a reperire documentazione e informazioni per produrre un istanza corretta. La scadenza del 22 ottobre p.v, costringerà gli aventi diritto, (quelli che lo sapranno in tempo!), ad un vero e proprio tour de force per recuperare documentazione e presentare istanza. 
Molti anziani o i meno informatizzati rischiano di non saperlo in tempo e molti avranno necessità di aiuto per recuperare la modulistica e le informazioni. L'amministrazione del Sindaco Grando con questo ritardo nella pubblicazione dell'avviso di presentazione delle domande rischia di danneggiare molti cittadini che, già colpiti dal tragico evento del 6 novembre del 2016, potrebbero non vedere un euro di risarcimento. Il Movimento Civico "Si Può Fare" – ha concluso Loddo – si attiverà per contattare il maggior numero di cittadini interessati. La scadenza è vicinissima».

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REGOLAMENTO 4 luglio 2018, n. 1139

Regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 4 luglio 2018, recante norme comuni nel settore dell'aviazione
civile, che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per la
sicurezza aerea e che modifica i regolamenti (CE) n. 2111/2005, (CE)
n. 1008/2008, (UE) n. 996/2010, (UE) n. 376/2014 e le direttive
2014/30/UE e 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e
abroga i regolamenti (CE) n. 552/2004 e (CE) n. 216/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CEE) n. 3922/91
del Consiglio – Pubblicato nel n. L 212 del 22 agosto 2018
(18CE1835)

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DECISIONE 10 agosto 2018, n. 1135

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1135 della Commissione, del 10
agosto 2018, che stabilisce il tipo, il formato e la frequenza delle
informazioni che gli Stati membri devono trasmettere ai fini delle
relazioni sull'attuazione della direttiva 2010/75/UE del Parlamento
europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali
[notificata con il numero C(2018) 5009] – Pubblicato nel n. L 205 del
14 agosto 2018
(18CE1794)

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REGOLAMENTO 9 agosto 2018, n. 1128

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1128 della Commissione, del 9
agosto 2018, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n.
1354/2011 recante apertura di contingenti tariffari annui dell'Unione
relativamente a ovini, caprini, carni ovine e carni caprine –
Pubblicato nel n. L 205 del 14 agosto 2018
(18CE1787)

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REGOLAMENTO 13 agosto 2018, n. 1129

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1129 della Commissione, del 13
agosto 2018, che approva l'acetamiprid come principio attivo
esistente ai fini del suo uso nei biocidi del tipo di prodotto 18 –
Pubblicato nel n. L 205 del 14 agosto 2018
(18CE1788)

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REGOLAMENTO 28 maggio 2018, n. 1127

Regolamento delegato (UE) 2018/1127 della Commissione, del 28 maggio
2018, recante modifica del regolamento delegato (UE) 2015/2195 che
integra il regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio relativo al Fondo sociale europeo per quanto riguarda la
definizione di tabelle standard di costi unitari e di importi
forfettari per il rimborso da parte della Commissione agli Stati
membri delle spese sostenute – Pubblicato nel n. L 206 del 14 agosto
2018
(18CE1786)

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DECISIONE 5 luglio 2018, n. 1134

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1134 della Commissione, del 5
luglio 2018, relativa all'applicabilita' dell'articolo 34 della
direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio ad
appalti aggiudicati per determinate attivita' connesse alla fornitura
al dettaglio di energia elettrica e gas naturale in Repubblica ceca
[notificata con il numero C(2018) 4194] – Pubblicato nel n. L 205 del
14 agosto 2018
(18CE1793)

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REGOLAMENTO 13 agosto 2018, n. 1133

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1133 della Commissione, del 13
agosto 2018, che autorizza l'immissione sul mercato delle parti aeree
essiccate di Hoodia parviflora quale nuovo alimento a norma del
regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio e
che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della
Commissione – Pubblicato nel n. L 205 del 14 agosto 2018
(18CE1792)

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