Fiom – Cgil, Casafina confermato segretario generale

CIVITAVECCHIA – Il 2° Congresso della Fiom – Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo, che si è tenuto venerdì scorso, si è concluso con il rinnovamento del gruppo dirigente territoriale composto da delegati metalmeccanici e con la conferma di Giuseppe Casafina come segretario generale.

Hanno partecipato i delegati eletti nelle assemblee di base svolte sui posti di lavoro dell'Alto Lazio, Fabio Palmieri per la Fiom – Cgil nazionale, Francesca Megna per la Cgil Camera del lavoro territoriale, Ivano Tassarotti per il patronato Inca, Claudio Roggerone per l'Ufficio vertenze Cgil e Valerio Bruni per l'Anpi provinciale di Roma.

“Nell'ultimo anno i metalmeccanici dell'Alto Lazio – spiegano dal sindacato – hanno subito licenziamenti e chiusure, dopo che le aziende non sono riuscite a realizzare i piani di sviluppo previsti, né a differenziare le attività, una strada che invece sarebbe necessaria anche per far fronte al drammatico problema dei continui ribassi negli appalti. Un grave problema quest'ultimo – proseguono dalla Fiom – Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo – che non deve essere lasciato in balìa delle dinamiche di concorrenza tra le imprese appaltatrici, perché con una piena responsabilità sociale della committenza principale verso il territorio avrebbe proporzioni diverse e meno gravi”.

Dal sindacato evidenziano come si sia registrato anche il caso di un provvedimento giudiziario “nei confronti di un'impresa, con accuse gravissime tra cui quella di caporalato e sfruttamento del lavoro, per cui la Fiom – Cgil è costituita parte civile in udienza. È questa – continuano – in estrema sintesi la fase di crisi che il settore attraversa, fase che dura da tempo e che investe anche i lavoratori attivi, perché le condizioni di lavoro peggiorano e i ricorsi alle casse integrazioni rimangono costanti”.

Per superare la crisi che investe l'occupazione locale, secondo la Fiom, è necessario il massimo impegno da parte di tutti “dalle istituzioni locali alle grandi realtà industriali e affini, in particolare di Enel – concludono duri dal sindacato – vista l'importanza e la connotazione produttiva di un'area che vede la presenza, tra le altre attività, di due centrali ciascuna delle quali necessita di lavorazioni costanti, di manutenzione e pulizie per l'una e di demolizione per l'altra. Rimangono, infine, l'atteso sviluppo del Porto di Civitavecchia e la necessità di un progetto sulle cosiddette aree interne, necessità per il viterbese in particolare”.

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Andrea De Filippis indagato anche per lesioni e falso

CIVITAVECCHIA – È indagato anche per lesioni colpose e falso Andrea De Filippis, il 56enne personal trainer che ha confessato l’omicidio di Maria Tanina Momilia, la commessa di 39 anni trovata cadavere in un canale di Fiumicino. Ma i reati contestati riguardano un altro episodio, quello a seguito del quale l’ex poliziotto è stato congedato, dopo circa 30 anni di servizio.

L’episodio risale ad un paio di anni fa, con De Filippis incolpato del ferimento di un poliziotto per negligenza. E questo poliziotto è in servizio a Civitavecchia. È stato lui a denunciare quanto accaduto alla Procura di Civitavecchia.

Il poliziotto civitavecchiese, infatti, si era recato al poligono di Fiumicino per una esercitazione comandata.

Direttore di tiro, all’epoca, era proprio Andrea De Filippis. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni effettuate e le testimonianze degli altri cinque agenti impegnati nell’esercitazione, nessuno era stato dotato degli appositi occhiali, dotazione necessaria di sicurezza. Tanto che, eseguendo proprio un tiro, il poliziotto civitavecchiese si ferì, procurandosi una lesione all’occhio che lo tenne lontano dal servizio per diverso tempo.

Venne aperta quindi un’indagine, oltre all’inchiesta interna. Ci sono voluti un paio d’anni – con il procedimento passato dal sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei ad Alessandro Gentile -per l’iscrizione nel registro degli indagati proprio di Andrea De Filippis, che tra l’altro agli inquirenti avrebbe confermato la presenza degli occhiali; circostanza smentita invece dagli agenti presenti. Da qui l’accusa anche di falso.

Per De Filippis anche un provvedimento disciplinare, seguito da una lunga malattia che lo porta quindi ad essere riformato dopo 30 anni di servizio. A quel punto cambia vita e si dedica alle arti marziali, diventando istruttore federale ed insegnante nella palestra di Fiumicino dove, a quanto pare, è stata uccisa Maria Tanina.

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Andre De Filippis indagato anche per lesioni e falso

CIVITAVECCHIA – È indagato anche per lesioni colpose e falso Andrea De Filippis, il 56enne personal trainer che ha confessato l’omicidio di Maria Tanina Momilia, la commessa di 39 anni trovata cadavere in un canale di Fiumicino. Ma i reati contestati riguardano un altro episodio, quello a seguito del quale l’ex poliziotto è stato congedato, dopo circa 30 anni di servizio.

L’episodio risale ad un paio di anni fa, con De Filippis incolpato del ferimento di un poliziotto per negligenza. E questo poliziotto è in servizio a Civitavecchia. È stato lui a denunciare quanto accaduto alla Procura di Civitavecchia.

Il poliziotto civitavecchiese, infatti, si era recato al poligono di Fiumicino per una esercitazione comandata.

Direttore di tiro, all’epoca, era proprio Andrea De Filippis. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni effettuate e le testimonianze degli altri cinque agenti impegnati nell’esercitazione, nessuno era stato dotato degli appositi occhiali, dotazione necessaria di sicurezza. Tanto che, eseguendo proprio un tiro, il poliziotto civitavecchiese si ferì, procurandosi una lesione all’occhio che lo tenne lontano dal servizio per diverso tempo.

Venne aperta quindi un’indagine, oltre all’inchiesta interna. Ci sono voluti un paio d’anni – con il procedimento passato dal sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei ad Alessandro Gentile -per l’iscrizione nel registro degli indagati proprio di Andrea De Filippis, che tra l’altro agli inquirenti avrebbe confermato la presenza degli occhiali; circostanza smentita invece dagli agenti presenti. Da qui l’accusa anche di falso.

Per De Filippis anche un provvedimento disciplinare, seguito da una lunga malattia che lo porta quindi ad essere riformato dopo 30 anni di servizio. A quel punto cambia vita e si dedica alle arti marziali, diventando istruttore federale ed insegnante nella palestra di Fiumicino dove, a quanto pare, è stata uccisa Maria Tanina.

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INDIGO LEASE S.R.L.

Avviso di cessione di crediti pro soluto ai sensi del combinato
disposto degli artt. 1 e 4 della Legge n. 130 del 30 aprile 1999 (la
"Legge sulla Cartolarizzazione") e dell'art. 58 del D.Lgs. n. 385 del
1° settembre 1993 (il "Testo Unico Bancario"), unitamente alla
informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE)
2016/679 (il "Regolamento") e del Provvedimento dell'Autorita'
Garante per la Protezione dei Dati Personali del 18 gennaio 2007

(TX18AAB10273 )

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DUOMO SPV S.R.L.

Avviso di cessione di crediti pro soluto ai sensi del combinato
disposto degli articoli 1 e 4 della Legge 30 aprile 1999, n. 130 (la
"Legge sulla Cartolarizzazione"), nonche' informativa ai sensi
dell'articolo 13 del Regolamento (UE) n. 2016/679 del 27 aprile 2016,
recante il regolamento generale sulla protezione dei dati personali
(il "GDPR") e del Provvedimento dell'Autorita' Garante per la
Protezione dei Dati Personali del 18 gennaio 2007

(TX18AAB10274 )

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«Rimborsi tornado, il Comune ha informato in ritardo»

LADISPOLI – C'è tempo solo fino al 22 ottobre per presentare la domanda di richiesta risarcimento dei danni causati dal tornado del 6 novembre 2016. Una finestra temporale troppo corta per «presentare centinaia e centinaia di domande». E così il consigliere comunale d'opposizione, Giuseppe Loddo, punta i riflettori sulla mancata tempestività del Comune nell'informare i cittadini. «Abbiamo appreso, con sincera soddisfazione, dalla stampa la buona notizia che la Protezione Civile Regionale ha comunicato al Comune di Ladispoli la possibilità per i privati e le aziende, che hanno subito danni in occasione della tromba d'aria del 6 novembre 2016, di chiedere i rimborsi. Nel medesimo articolo viene indicata la data del 22 ottobre 2018 il termine per la presentazione delle domande. Una finestra di circa 11 giorni compresi due sabati e due domeniche che riducono a 7 i giorni utili per presentare centinaia e centinaia di domande. Visto che il termine ci sembrava troppo breve e che diversi cittadini ci avevano contattato per capire se era possibile una proroga della scadenza – ha spiegato Loddo – ci siamo messi ad approfondire l'avviso pubblicato sul sito del comune e la documentazione allegata. La data di scadenza per la presentazione delle domande di rimborso scaturisce dal termine di 40gg dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della delibera del Consiglio dei Ministri del 06/09/2018 "Attuazione delle disposizioni previste dall'art. 1 commi 422 e seguenti della L. 208 del 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.213 del 13/09/2018. Ne consegue che le domande dovranno essere presentate entro il 22 ottobre 2018 inderogabilmente».
E se c'è stato ritardo nella comunicazione alla cittadinanza, per Si Può Fare, la colpa è solo del Comune: «La nota dell'Agenzia Regionale di protezione civile è pervenuta al Comune di Ladispoli il 25/09/2018. Considerato che la posta impiega in media uno o due giorni per arrivare ai destinatari dal protocollo ne consegue che l'amministrazione ha divulgato con circa 14gg di ritardo questa importantissima notizia. Giorni persi. Giorni che potevano servire per portare a conoscenza tutti gli interessati del provvedimento e che potevano essere utili per gli aventi diritto a reperire documentazione e informazioni per produrre un istanza corretta. La scadenza del 22 ottobre p.v, costringerà gli aventi diritto, (quelli che lo sapranno in tempo!), ad un vero e proprio tour de force per recuperare documentazione e presentare istanza. 
Molti anziani o i meno informatizzati rischiano di non saperlo in tempo e molti avranno necessità di aiuto per recuperare la modulistica e le informazioni. L'amministrazione del Sindaco Grando con questo ritardo nella pubblicazione dell'avviso di presentazione delle domande rischia di danneggiare molti cittadini che, già colpiti dal tragico evento del 6 novembre del 2016, potrebbero non vedere un euro di risarcimento. Il Movimento Civico "Si Può Fare" – ha concluso Loddo – si attiverà per contattare il maggior numero di cittadini interessati. La scadenza è vicinissima».

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DUDAIM LOAN TRADING S.R.L.

Avviso di cessione di crediti pro soluto ai sensi degli articoli 1 e
4 della L. 130/1999 (la "Legge sulla Cartolarizzazione"), nonche'
informativa ai sensi degli Artt. 13 e 14 del Regolamento UE n.
679/2016 (il "Regolamento Privacy") e del Provvedimento
dell'Autorita' Garante per la Protezione dei Dati Personali del
18.01.2007

(TX18AAB10162 )

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VIVIBANCA S.P.A. – ERIDANO II SPV S.R.L.ERIDANO II SPV S.R.L.

Avviso di cessione di crediti pro soluto ai sensi del combinato
disposto degli articoli 1 e 4 della Legge n. 130 del 30 aprile 1999
(come successivamente modificata, la Legge sulla Cartolarizzazione) e
degli articoli della Legge n. 52 del 21 febbraio 1991 (la Legge 52)
ivi richiamati e informativa ai sensi degli articoli 13 e 14 del
Regolamento UE n. 679/2016 relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR), del
Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 (il Codice Privacy)
(per quanto applicabile) e del provvedimento dell'Autorita' Garante
per la Protezione dei Dati Personali del 18 gennaio 2007.

(TX18AAB10163 )

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SPV PROJECT 1713 S.R.L.

Avviso di cessione di crediti pro soluto ai sensi del combinato
disposto degli articoli 1, 4 e 7.1 della Legge 30 aprile 1999, n. 130
(come di volta in volta modificata, la "Legge sulla
Cartolarizzazione") nonche' informativa ai sensi dell'articolo 14 del
Regolamento (UE) 2016/679 (il "Regolamento Generale sulla Protezione
dei Dati"), del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (il
"Codice Privacy") e del Provvedimento dell'Autorita' Garante per la
Protezione dei Dati Personali del 18 gennaio 2007

(TX18AAB10164 )

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VIVIBANCA S.P.A. – ERIDANO II SPV S.R.L.ERIDANO II SPV S.R.L.

Avviso di cessione di crediti pro soluto ai sensi del combinato
disposto degli articoli 1 e 4 della Legge n. 130 del 30 aprile 1999
(come successivamente modificata, la Legge sulla Cartolarizzazione) e
degli articoli della Legge n. 52 del 21 febbraio 1991 (la Legge 52)
ivi richiamati e informativa ai sensi degli articoli 13 e 14 del
Regolamento UE n. 679/2016 relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR), del
Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 (il Codice Privacy)
(per quanto applicabile) e del provvedimento dell'Autorita' Garante
per la Protezione dei Dati Personali del 18 gennaio 2007.

(TX18AAB10165 )

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