Cordella in cerca di un nuovo incarico

CIVITAVECCHIA – Era nell’aria già da qualche mese. Ed il suo ‘‘guardarsi intorno’’ si è concretizzato nei giorni scorsi. Il segretario generale del Pincio, Caterina Cordella, ha infatti inviato una lettera alla nuova amministrazione di Anzio, dicendosi disponibile a ricoprire lo stesso incarico in quel comune. Evidentemente la poltrona del Pincio inizia a starle un po’ stretta, o meglio scomoda. I continui dissapori con i rappresentanti sindacali e con i dipendenti stessi,  i problemi della macchina comunale e, in ultimo, le segnalazioni sul suo operato e gli incarichi attribuiti arrivati fino all’Anac potrebbero averla spinta, infatti, a tentare la strada già battuta da altri dirigenti articolo 110, nominati proprio dal sindaco Cozzolino ad inizio mandato. Pierluigi Carugno, trasferitosi ad Acquasanta Terme, e poi il responsabile dei Servizi Finanziari Riccardo Rapalli, arrivato primo nella graduatoria finale per la selezione pubblica di un dirigente di area economico finanziaria presso il comune di Marino. In questo caso però il bando è stato ritirato e Rapalli ancora siede al Pincio. Per Cordella la situazione è differente, si tratta del segretario generale, figura di riferimento e di fiducia per un sindaco e per la sua amministrazione. E la sua posizione è finita all’Anac alla quale ha scritto il capogruppo de la Svolta Massimiliano Grasso, sottolineando una illegittima attribuzione degli incarichi. Secondo il consigliere Cordella non potrebbe rivestire, ad esempio, il ruolo di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e quello di responsabile dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari, e ci sarebbe inoltre un conflitto di interessi con la direzione dell’Ufficio Contratti. Nessuna irregolarità, secondo il Sindaco, che ha confermato le proprie scelte, nell’ottica di un efficientamento della macchina amministrativa. Ma a poco meno di un anno dalla scadenza del mandato, in vista delle prossime elezioni, il segretario generale guarda già oltre e cerca un nuovo ufficio.   

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 Il consigliere Amanati chiede aiuto ai cittadini per le pulizie di Ponton del Castrato

SANTA MARINELLA – Quando un’amministrazione non ha i fondi necessari per provvedere alla pulizia di beni comunali e del territorio, trova comunque il modo di provvedere alla risoluzione del problema chiamando in causa i volontari. Ed è così che il consigliere comunale di maggioranza Andrea Amanati, ha chiesto aiuto attraverso le pagine di facebook a tutti i cittadini che hanno uno spiccato senso civico, ad essere presenti all’incontro che si terrà oggi pomeriggio alle 17, per provvedere alla pulizia del fosso Ponton del Castrato. «Stiamo organizzando la pulizia generale del fosso Panton del Castrato in zona Alibrandi e del sottopassaggio pedonale – scrive Amanati – pertanto chiediamo a tutti i volontari, per quanto possibile, di essere presenti, più siamo e maggiore sarà il raggio di pulizia. Ci occorrono zappe, decespugliatori, guanti, rastrelli, sacchi neri, ma soprattutto tanta buona volontà. Chiunque ha la possibilità di portare qualcosa sarà il benvenuto. Questo è solamente il primo degli interventi che seguiranno la pulizia di tutti i fossati, in previsione delle prossime piogge. Insieme a noi, ci saranno i volontari della Propirgy e del Nucleo Sommozzatori. Abbiamo bisogno anche di un furgone per portare via il tutto. Grazie in anticipo a chi potrà partecipare. La sicurezza dei fossi è prioritaria nel nostro territorio». Una iniziativa che si ricollega ad un altro paio che si sono tenute in questi giorni, organizzate sempre da consiglieri comunali, con il supporto dei volontari e delle associazioni. Ieri infatti diverse persone, aiutate dalla società Gesam e dalla Multiservizi, hanno provveduto alla ripulitura dell’impianto di calcio e delle zone circostanti, mentre la scorsa settimana era stato il vice sindaco Andrea Bianchi a farsi promotore della raccolta di rifiuti ingombranti in zona Parco Kennedy, abbandonati la notte precedente da qualche inquinatore, sicuramente proveniente dai paesi limitrofi.

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Cfft: giornata cruciale

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale quella di oggi per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da domani. "Se non arriverà un segnale serio e concreto da parte di Molo Vespucci – ha spiegato Sergio Serpente, consigliere della Civitavecchia Fruits Forest Terminal – i problemi non saranno solo per Cfft ma per tutti". Anche perché se venisse impugnato il piano regolatore portuale – alla base dell’ordinanza – questo provocherebbe, a cascata, una serie di conseguenze per tutti gli insediamenti oggi presenti sulle banchine interessate, almeno la 24 e 25, e che da prg non dovrebbero essere lì, dalle crociere alle auto. "Auspichiamo una soluzione – ha aggiunto Serpente – che possa essere compatibile con il mantenimento dei traffici e con le richieste dei clienti, che sono stati rassicurati nel poter svolgere in servizio con le modalità che oggi vengono contestate". 

Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 

Oggi Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cffft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii la quale confida nel buonsenso «da parte di tutti gli attori che saranno presenti al tavolo. Questo porto – ha sottolineato – non può permettersi di perdere traffici". Ed il sindaco Cozzolino, in questo senso, è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata".

Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Oggi è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza. Non esistono mezze misure a questo punto della vertenza. Vogliamo lavorare, non fare battaglie. Ma certo che se arriverà una fumata nera, ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità. E il presidente deve sapere che tutto quello che accadrà dipenderà da lui". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di oggi in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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Vertenza Cfft: tutto rinviato in Regione

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale, quella di domani per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da mercoledì. Perché senza un segnale chiaro ed una soluzione concreta il rischio di sciopero è davvero alto. Soprattutto per non perdere i traffici consolidati nel tempo. 
Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 
Domani Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cfft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii. Il sindaco Cozzolino è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata». Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Domani è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di domani in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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San Giorgio, spiaggia e pineta sorvegliate speciali

TARQUINIA – Continua l’opera di controllo dell’amministrazione comunale di Tarquinia sul litorale tarquiniese, in particolare in località San Giorgio, dove nei giorni scorsi è scoppiato un incendio subito domato dal pronto intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile.

Questa mattina la polizia locale guidata dal maggiore Mauro Bagnaia ha effettuato un pattugliamento della pineta che sorge nella frequentata località balneare. Sotto gli alberi non c’erano autovetture parcheggiate e la presenza degli agenti è servita da deterrente.

Sono stati notati i resti di due falò, evidentemente accesi nei giorni scorsi. Contemporaneamente, una pattuglia della Guardia costiera ha controllato che sulla spiaggia venisse rispettata l’ordinanza balneare emessa dalla Capitaneria di Porto di Civitavecchia. Sia il personale della Guardia costiera che quello della Polizia locale sono stati accolti ovunque con viva simpatia dai numerosi bagnanti presenti sulla spiaggia. Non sono mancate parole di consenso all’opera svolta dagli agenti in difesa della pineta e per il rispetto delle regole.

«Ho notato apprezzamento da parte dei bagnanti – dice Silvano Olmi, consigliere comunale incaricato alla Sicurezza e all’Ambiente che ha assistito al pattugliamento – il personale della Polizia locale e della Guardia Costiera è stato accolto in maniera positiva dalla gente. In molti hanno avuto parole di stima per come è stato condotto il controllo di questa zona che, soprattutto nei fine settimana, è frequentata da molti bagnanti. Tutte le autovetture sono state parcheggiate lungo la strada d’accesso e nessuno è entrato con l’automobile dentro la pineta o sulla spiaggia. Contiamo, la prossima settimana, di installare alcuni nuovi cartelli di avviso e divieto, perché quelli presenti sono stati divelti o sporcati con la vernice. L’azione di controllo del Comune – conclude Olmi – compatibilmente con la disponibilità di personale, proseguirà anche nelle prossime settimane».
 

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Caso Cfft: giornate calde nello scalo

CIVITAVECCHIA – I portuali aspettano un segnale da parte dei vertici di Molo Vespucci. Lo stesso che aspetta anche la Cfft e la Chiquita, che ha minacciato di lasciare lo scalo se non potrà far arrivare i suoi container di banane direttamente al terminal agroalimentare. «Attendiamo un intervento che permetta di non far perdere traffici importanti al porto – ha spiegato il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni, siamo fiduciosi per una risoluzione del problema. Non vogliamo che passi il messaggio che lo scalo sia respingente ai traffici». Perché sarebbe una chiusura di cui oggi il porto non ha bisogno, tutt’altro. Le prossime ore saranno cruciali. Il rischio è che si possa andare al blocco delle attività portuali: uno sciopero nelle giornate più calde per i traffici. Lunedì l’Adsp ed i vertici di Cfft sono stati chiamati in audizione al Pincio per una commissione consiliare lavoro e partecipate, utile a raccogliere tutti gli elementi per affrontare poi la discussione, martedì mattina, in Regione Lazio, nell’ambito del tavolo tecnico convocato dagli assessori regionali Di Berardino e Alessandri.

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Usi civici, FdI si schiera con i cittadini

CIVITAVECCHIA – Fratelli d’Italia si schiera con i civitavecchiesi danneggiati dalla questione usi civici con il circolo “Giorgio Almirante” che aderisce alla petizione del comitato.

“Riteniamo inaccettabile – dichiarano dal direttivo del circolo Almirante – che centinaia di immobili a Civitavecchia non possano essere né acquistati né venduti a causa della situazione di impasse venutasi a creare sulla questione usi civici, in seguito alla approvazione della determinazione regionale del Lazio AO7844 del 2013, durante l’amministrazione di centrosinistra di Nicola Zingaretti”.

Per il circolo si tratta di una situazione assurda che danneggia gravemente centinaia di civitavecchiesi “con moltissimi rogiti bloccati da una situazione di assoluta incertezza e tanti cittadini costretti a sborsare somme importanti, per pagare un  balzello, quello degli usi civici, che, a Civitavecchia in particolare, alla luce della situazione venutasi a creare dopo la sentenza del Commissario del 1990, vede danneggiate decine e decine di famiglie in perfetta buona fede. Abbiamo apprezzato – evidenziano da FdI – a tal riguardo, l’iniziativa, promossa da un comitato spontaneo di alcuni cittadini, mossi da senso civico o direttamente interessati da questo grave problema, di proporre una petizione popolare indirizzata al presidente della Regione Lazio ed al Commissariato regionale per gli Usi Civici”.

Il circolo territoriale “Giorgio Almirante” ha deciso di aderire all’iniziativa e di supportare il comitato nella raccolta delle firme. “I cittadini di Civitavecchia – spiegano dal direttivo del circolo – potranno sottoscrivere da domani la petizione anche presso la sede del circolo in via Carducci 30 a Civitavecchia (rione San Giovanni) o chiedere informazioni rivolgendosi al circolo anche tramite posta elettronica all’indirizzo fdi-giorgioalmirante@libero.it oppure tramite la pagina Facebook Fratelli d’Italia Civitavecchia circolo Giorgio Almirante”.

Ma dal direttivo c’è la promessa ulteriore di un coinvolgimento dei consiglieri regionali e dei parlamentari di Fratelli d’Italia. “Per una definitiva soluzione del problema – proseguono dal circolo ‘’Almirante’’ – anche alla luce delle recenti sentenze (da ultimo della Corte Costituzionale il 31 maggio 2018), riteniamo opportuno, anzi, necessario, oltre all’immediato ritiro della determinazione regionale del Lazio del 2013, anche un forte e chiaro intervento legislativo in materia. I nostri rappresentanti – assicurano da FdI – offriranno un contributo costruttivo e determinante anche su questa materia, pronti a collaborare ed a cercare sinergie anche con esponenti di altri partiti e movimenti, qualora le proposte siano finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo di sanare una situazione divenuta insostenibile. Inoltre – concludono – insieme al nostro candidato sindaco Massimiliano Grasso ed agli amici dei partiti e delle liste civiche che compongono la nostra coalizione, già nelle prossime settimane organizzeremo iniziative che vedranno, sul tema degli usi civici, il coinvolgimento e la partecipazione, oltre che dei nostri parlamentari ed esponenti politici di livello nazionale, anche dei massimi esperti in materia, tecnici altamente qualificati (avvocati, architetti, docenti universitari, eccetera) che potranno offrire un contributo determinante per giungere alla soluzione definitiva e soddisfacente del problema, difendendo gli interessi ed i diritti di centinaia di Civitavecchiesi letteralmente intrappolati dalla problematica degli usi civici”.

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Agraria Tarquinia, Idea Sviluppo: ''Stefania Ceccarini si dimetta per coerenza''

TARQUINIA – E due. Il gruppo Idea Sviluppo all’Università Agraria di Tarquinia chiede le dimissioni della ex alleata Stefania Ceccarini. Dopo Guarisco, l’attenzione si sposta sulla Ceccarini. «Ci  dobbiamo correggere – dicono da Idea Sviluppo –  perché  nell’ultimo articolo si era  detto  che  all’Università  Agraria non succedeva nulla,  invece  non  è  così.  Leggiamo nei  quotidiani  che  l’assessore  al  Sociale, con  un  progetto  che  sanerà  il  bilancio  dell’Ente,  svolgerà  un  seminario  dedicato  alla  cucina  mediterranea   per  le  badanti, molto  lodevole  il  pensiero  ma  un ente  che  rischia il dissesto  finanziario dovrebbe  mettere  in  campo  altre  idee all’interno  della  sua  giunta, invece  le  piace  apparire  senza  portare  un  nulla  di  concreto”.  “Parliamo di un assessore nominato  da  Idea Sviluppo   che  al  primo  bivio  cambia  strada  e casacca, senza  un  minimo  di  dignità  verso  il gruppo  e  le  persone  che  gli  hanno  permesso  di  fare  questa  esperienza, in  barba  alle  sue  colleghe  che  forse  meritavano il suo posto per  meritocrazia. Un  assessore  poco  presente  in  giunta  ma  molto  presente  a  sagre  e  feste, dove  non  disdegna  selfie». «Proponiamo   al  medesimo  assessore  di  dimettersi  per  coerenza, e soprattutto  rispetto  verso  il  gruppo che  aveva  creduto  il  lei  e  gli  ha  permesso  di  prendere  una  delega  da  assessore  pur  non avendo raccolto  le  preferenze necessarie ad  essere  eletta.  Ha  beneficiato  dell’estrema  democraticità  del  gruppo  Idea sviluppo  che  ha  consentito  alla  stessa Ceccarini di  ricoprire  la  carica di  assessore  che  mai  avrebbe  potuto in  altre liste. Questo  è  il  giusto ringraziamento  ad  un  progetto  che  ha  dato dei  benefici  a  tutti. Vogliamo  capire  che la Ceccarini  è  alla  sua  prima  esperienza, ma ci sembra che sia manipolata da  qualche  mentore  politico e  si  sia  fatta  influenzare   per un  fantomatico  periodo  di  gloria. Ora  vedremo  se la Ceccarini  alle  prossime  giunte  sarà  più  presente, e se  porterà  idee  per  sanare  il  disavanzo  al  bilancio  consuntivo. E vedremo se saprà reperire quei  crediti  di  dubbia  esigibilità  che  ad oggi  continuano  ad allontanarsi  dalle  casse  dell’ente, costringendo  i  dipendenti  ad  arrivare  a  fine  mese  con  il  fiato  sospeso».

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Un successo assoluto per il Summer Tour

di MATTEO CECCACCI

Tre giorni di fuoco per la prima edizione del torneo di beach soccer Summer Tour organizzato da Ermanno Muneroni presso lo stabilimento Work in Progress di Santa Marinella. Una manifestazione che ha scaturito grandi emozioni ai numerosi partecipanti iscritti già da diversi mesi. La kermesse, andata in scena martedì, mercoledì e giovedì scorsi ha visto scendere in campo più di trenta squadre e un centinaio di bambini, soprattutto nel giorno di chiusura con protagonisti i nati dal 2008 al 2012. L’esordio di martedì ha visto calcare per la prima volta la sabbia della Perla del Tirreno la categoria femminile con ben quattro compagini; ad aggiudicarsi il primato è stato il team di Romina Falvo, Romina Lo Bue e Sara Torselletti. La seconda serata, invece, è stato il turno della maschile con formazioni tutte competitive che si sono date battaglia fino all’ultimo minuto di gioco. A trionfare ed alzare la coppa al cielo è stata la squadra di capitan Luca Bellumori. La terza ed ultima giornata è stata fantastica. Quattro ore intense con una miriade di bambini che hanno invaso l’intera spiaggia regalando agli spettatori presenti e ai passanti momenti bellissimi, dolci e allo stesso tempo divertenti. Un tripudio di gioia e felicità che ha fatto concludere il tris di serate nel migliore dei modi. Al termine delle gare dalla durata di 10’ ciascuna sono stati premiati tutti con una medaglia, oltre alla coppa consegnata alla prima squadra classificata.  Una prima tappa, dunque, straordinaria con un’organizzazione impeccabile grazie a Muneroni che ha ricevuto tanti elogi e complimenti. Le prossime date saranno a Tarquinia (Loc. S. Agostino) il 30-31 luglio e 1-2 agosto, a Tarquinia presso lo stabilimento Gravisca il 6-7 e 8 agosto e infine alla Marina di Civitavecchia il 17-18 e 19 agosto. «È stato – spiega l’organizzatore Muneroni – un evento straordinario, tre giorni di puro divertimento. La cosa più bella è stata la presenza di centinaia di bambini con i loro genitori che hanno fatto una vera e propria bella cornice alla kermesse. Ringrazio di cuore per l’ospitalità e per aver offerto anche le premiazioni lo stabilimento della Perla del Tirreno Work in Progress. Ora ci concentriamo per le prossime tre tappe per continuare questo favoloso successo ottenuto finora».

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