«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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Jovanotti: «Concerti solo dopo che il fratino avrà nidificato»

LADISPOLI – «Lui è il fratino, un uccello che nidifica in alcune aree della nostra costa. E' una specie protetta. Qualcuno mi ha segnalato in questi giorni la sua esistenza pensando che non fossi al corrente delle abitudini dell'amico pennuto». La Lipu chiama e Jovanotti risponde tranquillizzando. Nei giorni scorsi la Lega italiana protezione uccelli aveva inviato una lettera al cantautore segnalando la presenza della specie protetta in alcune delle spiagge del suo tour. In particolare le spiagge di Ladispoli e Fermo. Ma Jovanotti tranquillizza: «Vorrei dire a chi è giustamente preoccupato per il fratino che anche io lo sono e, nelle settimane in cui Trident Music ha definito le spiagge dove ci sarà il Jova Beach Party si sono incontrati con Lipu  e continueranno a stare in contatto e Jova Beach arriverà sempre dopo che il fratino ha nidificato e abbandonato la zona (come sapete bene gli uccelli seguono calendari biologici di grande precisione). Le zone – ha proseguito il cantautore nel suo post Instagram – anche dopo la nidificazione e l'abbandono stagionale degli uccelli saranno isolate nei punti sensibili. E' importante che io scriva qui di nuovo che a monte del progetto Jova Beach c'è la volontà di renderlo compatibile con gli equilibri ambientali, anzi di più. Grazie al lavoro insieme a Wwf Italia l'intenzione è quella di dare vita a una festa che sia anche un modo per sperimentare una via innovativa per vivere gli spazi. Tutto sarà fatto per esplorare la possibilità di unire la festa vera a una visione del futuro. Senza nessun tono eroico o altro credo solo che Jova Beach Party possa essere una vera figata solo se progettato tenendo conto di questi aspetti fondamentali senza i quali oggi è impensabile il presente, e il futuro al quale poter aprirare. Ciao a tutti!».

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Jovanotti: «Concerti solo dopo che il fratino avrà nidificato»

LADISPOLI – «Lui è il fratino, un uccello che nidifica in alcune aree della nostra costa. E' una specie protetta. Qualcuno mi ha segnalato in questi giorni la sua esistenza pensando che non fossi al corrente delle abitudini dell'amico pennuto». La Lipu chiama e Jovanotti risponde tranquillizzando. Nei giorni scorsi la Lega italiana protezione uccelli aveva inviato una lettera al cantautore segnalando la presenza della specie protetta in alcune delle spiagge del suo tour. In particolare le spiagge di Ladispoli e Fermo. Ma Jovanotti tranquillizza: «Vorrei dire a chi è giustamente preoccupato per il fratino che anche io lo sono e, nelle settimane in cui Trident Music ha definito le spiagge dove ci sarà il Jova Beach Party si sono incontrati con Lipu  e continueranno a stare in contatto e Jova Beach arriverà sempre dopo che il fratino ha nidificato e abbandonato la zona (come sapete bene gli uccelli seguono calendari biologici di grande precisione). Le zone – ha proseguito il cantautore nel suo post Instagram – anche dopo la nidificazione e l'abbandono stagionale degli uccelli saranno isolate nei punti sensibili. E' importante che io scriva qui di nuovo che a monte del progetto Jova Beach c'è la volontà di renderlo compatibile con gli equilibri ambientali, anzi di più. Grazie al lavoro insieme a Wwf Italia l'intenzione è quella di dare vita a una festa che sia anche un modo per sperimentare una via innovativa per vivere gli spazi. Tutto sarà fatto per esplorare la possibilità di unire la festa vera a una visione del futuro. Senza nessun tono eroico o altro credo solo che Jova Beach Party possa essere una vera figata solo se progettato tenendo conto di questi aspetti fondamentali senza i quali oggi è impensabile il presente, e il futuro al quale poter aprirare. Ciao a tutti!».

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Il treno viene annunciato ma non si ferma, l'ira dei pendolari

LADISPOLI – Il treno viene annunciato ma non si ferma e passa oltre. Amara avventura ieri per i pendolari alla stazione di Ladispoli in attesa di poter salire sul treno 2341 proveniente da Pisa centrale e diretto a Roma Termini. Il treno è stato annunciato in arrivo in ritardo di 20 minuti ma "pur rallentando per il passaggio in stazione – ha denunciato una pendolare – non so è fermato saltando completamente la fermata e impedendo alle persone in attesa, di salire sul treno". Per non parlare poi di tutti quei viaggiatori che avrebbero dovuto terminare la loro corsa proprio a Ladispoli e che invece si sono visti costretti a proseguire verso San Pietro. "E' qualcosa di vergognoso – ha proseguito la pendolare – il treno seppur regolarmente annunciato in fermata al binario 3, non si è mai fermato". E proprio la pendolare ora si chiede di chi sia la responsabilità: se il macchinista, cioè, "abbia deciso arbitrariamente di non fermarsi o si sia ''semplicemente'' scordato di effettuare la fermata". "Servizio imbarazzante".

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Consiglio dei giovani, il Pd interroga Grando sul bando regionale

LADISPOLI – Il Comune di Ladispoli intende partecipare al bando che la Regione ha emesso per l'istituzione dei consigli giovanili? La domanda arriva direttamente dal gruppo consiliare dem che ha interrogato il Sindaco sull'argomento, dopo che l'Anpi ha puntato i riflettori sulla vicenda. I dem, con la loro interrogazione, inoltre hanno chiesto di conoscere «se e quando si intende procedere per il rinnovo del consiglio comunale dei giovani della nostra città. Ricordiamo che il suddetto bando – hanno poi proseguito Federico Ascani, Monica Forchetta e Marco Pierini – prevede un finanziamento globale di circa 125mila euro. Il bando è in linea con la convenzione Onu sui diritti del fanciullo e la Carta europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale. A Ladispoli negli anni passati – hanno inoltre ricordato – esisteva un consiglio comunale dei giovani poi decaduto e mai ripristinato. Valutiamo questa iniziativa della Regione Lazio molto importante, soprattutto perché indirizzata alle nuove generazioni».

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''Ladispoli, i lavori in via Ancona grazie al contributo di Città Metropolitana''

LADISPOLI – I lavori in corso prima in via Odescalchi e ora in via Ancona per la realizzazione di opere per lo smaltimento delle acque piovane sono stati resi possibili grazie a un contributo della Città Metropolitana. "Un'opera – ha spiegato il consigliere del Pd Federico Ascani – che ha rischiato di non vedere la luce a causa delle numerose difficoltà tecniche e amministrative che ha incontrato nel tempo". 
Il capogruppo del dem Ladispoli e capogruppo del centrosinistra in Città Metropolitana, ripercorre un po' la storia dei lavori che finalmente hanno visto la luce. "Alla fine del 2015 – ha spiegato – grazie alla serie di incontri che ho organizzato nella sede di Città Metropolitana, coi tecnici e dirigenti sia del Comune di Ladispoli che di palazzo Valentini", hanno scongiurato l'ipotesi che i lavori non venissero realizzati. "Durante gli incontri – ha proseguito – avevamo sottolineato le difficoltà incontrate, ribadito l’importanza del progetto e le modalità di realizzazione in house, attraverso la Flavia Acque.  Questo ci ha permesso anche di ottenere un notevole risparmio di spesa che fu utilizzato per iniziare i lavori del collettore e per il rifacimento di via Odescalchi e ci permette oggi di proseguire con questi altri lavori. È certamente una di quelle cose che mi riempie di più di orgoglio perché riguarda la mia città".
 

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LADISPOLI – I lavori in corso prima in via Odescalchi e ora in via Ancona per la realizzazione di opere per lo smaltimento delle acque piovane sono stati resi possibili grazie a un contributo della Città Metropolitana. "Un'opera – ha spiegato il consigliere del Pd Federico Ascani – che ha rischiato di non vedere la luce a causa delle numerose difficoltà tecniche e amministrative che ha incontrato nel tempo". 
Il capogruppo del dem Ladispoli e capogruppo del centrosinistra in Città Metropolitana, ripercorre un po' la storia dei lavori che finalmente hanno visto la luce. "Alla fine del 2015 – ha spiegato – grazie alla serie di incontri che ho organizzato nella sede di Città Metropolitana, coi tecnici e dirigenti sia del Comune di Ladispoli che di palazzo Valentini", hanno scongiurato l'ipotesi che i lavori non venissero realizzati. "Durante gli incontri – ha proseguito – avevamo sottolineato le difficoltà incontrate, ribadito l’importanza del progetto e le modalità di realizzazione in house, attraverso la Flavia Acque.  Questo ci ha permesso anche di ottenere un notevole risparmio di spesa che fu utilizzato per iniziare i lavori del collettore e per il rifacimento di via Odescalchi e ci permette oggi di proseguire con questi altri lavori. È certamente una di quelle cose che mi riempie di più di orgoglio perché riguarda la mia città".
 

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Investe un anziano e va a fare la spesa, rintracciato il pirata della strada

MANZIANA – Aveva investito un anziano nei pressi del cimitero e si era subito allontanato, senza prestare soccorso all'uomo. Il fatto è successo martedì a Manziana. A indagare su quanto avvenuto i Carabinieri della stazione di Manziana che sono riusciti a ricostruire la dinamica dell'evento e a rintracciare il pirata della strada. Si tratta di una signora di 76 anni del posto che subito dopo l'incidente, non curandosi delle condizioni della vittima, ha proseguito tranquillamente la sua corsa per andare a fare la spesa a un supermercato fuori dal Comune di Manziana. La donna è stata ora deferita all'Autorità Giudiziaria per lesioni personali stradali e omissione di soccorso. Le condizioni della vittima, ancora ricoverata in ospedale, sono purtroppo peggiorate. 

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Inaugurata la nuova farmacia comunale

TOLFA – Una grande festa si è svolta domenica a Tolfa per inaugurare la nuova farmacia comunale che è stata aperta in un ampissimo locale della palazzina di proprietà della società Petra Prima nella centralissima piazza Vittorio Veneto. La farmacia comunale per anni è stata in via Roma ma è stato necessario spostarla per avere più spazio, più possibilità di parcheggi e per offrire più servizi. Questa nuova sede è facilmente accessibile ai disabili e c’è un capiente magazzino che ospiterà pure un laboratorio. L’onore del taglio del nastro è stato del  sindaco Luigi Landi affiancato dall’onorevole Alessandro Battilocchio e dalle farmaciste Elisabetta Lisi e Isabella Galimberti. Il parroco don Giovanni ha poi provveduto alla benedizione dei locali. Nel suo discorso, il primo cittadino ha ringraziato i presenti, fra cui esponenti dell’amministrazione (in particolare gli addetti dell’ufficio tecnico diretto dall’architetto Ermanno Mencarell), l’ex sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio e i medici generici di Tolfa ed Allumiere e i rappresentanti della Petra Prima. “La proprietà ci è venuta incontro con il costo dell’affitto – ha spiegato il sindaco Luigi Landi – permettendoci così di offrire un servizio adeguato ai tempi». Il sindaco ha poi annunciato la nascita di una app per ordinare direttamente le medicine. «La farmacia comunale è un importante punto di aggregazione per la gente – ha proseguito Landi – il fatto che sia bella e grande rispecchia l’importanza che il nostro paese riveste nel comprensorio e in Italia. Significativo che a gestire la farmacia siano due dottoresse, giovani e del posto». Landi ha poi ricordato la stretta collaborazione con la farmacia di Allumiere, la cui responsabile era presente e ha ringeaziato particolarmente Alessandro Battilocchio: “un parlamentare sempre presente fra la gente del suo collegio, ma allo stesso tempo in prima linea a livello nazionale”. La cerimonia si è conclusa  con un brindisi a base di Prosecco. Le due farmaciste saranno coadiuvate dai magazzinieri Lucia Di Pietro e Vincenzo Chiavoni. Intanto la commissione comunale sta lavorando per la sistemazione della segnaletica stradale davanti l’ingresso della farmacia per riservare un parcheggio ai disabili e alla possibilità  di creare parcheggi per una breve sosta destinata al rapido acquisto di medicinali.

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