Caso Cfft, la bananiera dirottata a Livorno

CIVITAVECCHIA – La bananiera non scaricherà a Civitavecchia. È scaduto l'ultimatum lanciato dalla Cfft all'Authority questa mattina alle 10. La nave è stata quindi dirottata a Livorno. Attesa febbrile per i lavoratori sotto Molo Vespucci, nella speranza di conoscere la decisione dell'Adsp con un presidio pacifico. Alle 10 è arrivata la conferma che la bananiera avrebbe scaricato in un altro porto, evidentemente l'Adsp non ha cambiato idea e la nave, come promesso, è salpata per altri lidi. 

Pesante l'assenza del presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo mentre il segretario generale Roberta Macii ha tentato di gestire la situazione con Cfft e Rtc, alla ricerca di una mediazione o di un possibile accordo.

I vertici della società italo belga con i sindacati hanno convocato una conferenza stampa presso il proprio terminal. (SEGUE)

"Non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo punto: oggi si scrive una delle pagine più brutte per il nostro porto". È l'amara considerazione del segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che questa mattina ha atteso sotto Molo Vespucci insieme ai lavoratori la decisione dell'Adsp. "Abbiamo trovato le porte chiuse – ha spiegato, rimarcando il fatto che la porta scorrevole dell'ente fosse stata bloccata – questo è il segnale dell'isolamento dell'Authority dal resto del contesto con cui invece dovrebbe dialogare. Un traffico che viene mandato via fa male a tutti. Questo è un porto in contrazione e cosa si fa? Si rischia di perdere uno dei pochi traffici in espansione, senza dare la possibilità ad una delle pochissime aziende che si sono date da fare, portando lavoro, di crescere". Il sindacato è molto critico: si aspettava una maggiore partecipazione da parte dell'Adsp e un accordo tra i due soggetti, impossibile però da trovare nei soli 45 giorni di proroga concessi questa estate. "Respingere i traffici oggi – ha aggiunto Borgioni – significa compromettere la credibilità dello scalo: sbaglia chi pensa che si possa vivere solo di crociere e traghetti. Una cosa è certa: qualcuno, nel breve periodo, deve avere il coraggio di decidere: le istituzioni preposte sono dentro Molo Vespucci". L'auspicio, considerato che il ritiro dell'ordinanza è stato chiesto più volte invano, è che almeno venga concessa un'ulteriore proroga, almeno fino a giugno, fino a quando cioè il Tar non esprimerà la propria sentenza nel merito. Perché perdere un traffico come quello di Chiquita significa depauperare il porto". 

In effetti si parla oggi di 140mila tonnellate di merce con 7000 container: il che significa il 10% del traffico container totale del porto. E per Cfft il 60% circa del lavoro. Numeri che parlano chiaro. (Agg. 08/11 ore 13.32)

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Caso Cfft, la bananiera non scaricher� a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – La bananiera non scaricherà a Civitavecchia. È scaduto l'ultimatum lanciato dalla Cfft all'Authority questa mattina alle 10. La nave scaricherà in un altro porto, molto probabilmente Livorno. Attesa febbrile per i lavoratori sotto Molo Vespucci, nella speranza di conoscere la decisione dell'Adsp con un presidio pacifico.

Alle 10 è arrivata la conferma che la bananiera avrebbe scaricato in un altro porto, evidentemente l'Adsp non ha cambiato idea e la nave, come promesso, è salpata per altri lidi.

Pesante l'assenza del presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo mentre il segretario generale Roberta Macii ha cercato di gestire la situazione con Cfft e Rtc, alla ricerca di una mediazione o di un accordo.

I vertici della società italo belga con i sindacati hanno convocato una conferenza stampa presso il proprio terminal. (SEGUE)

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Caso Cfft, la bananiera non si scaricher� a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – La bananiera non scaricherà a Civitavecchia. È scaduto l'ultimatum lanciato dalla Cfft all'Authority questa mattina alle 10. La nave scaricherà in un altro porto, molto probabilmente Livorno. Attesa febbrile per i lavoratori sotto Molo Vespucci, nella speranza di conoscere la decisione dell'Adsp con un presidio pacifico.

Alle 10 è arrivata la conferma che la bananiera avrebbe scaricato in un altro porto, evidentemente l'Adsp non ha cambiato idea e la nave, come promesso, è salpata per altri lidi.

Pesante l'assenza del presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo mentre il segretario generale Roberta Macii ha cercato di gestire la situazione con Cfft e Rtc, alla ricerca di una mediazione o di un accordo.

I vertici della società italo belga con i sindacati hanno convocato una conferenza stampa presso il proprio terminal. (SEGUE)

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Scarico container: la bananiera non scaricher� a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – La bananiera non scaricherà a Civitavecchia. È scaduto l'ultimatum lanciato dalla Cfft all'Authority questa mattina alle 10. La nave scaricherà in un altro porto, molto probabilmente Livorno. Attesa febbrile per i lavoratori sotto Molo Vespucci, nella speranza di conoscere la decisione dell'Adsp con un presidio pacifico.

Alle 10 è arrivata la conferma che la bananiera avrebbe scaricato in un altro porto, evidentemente l'Adsp non ha cambiato idea e la nave, come promesso, è salpata per altri lidi.

Pesante l'assenza del presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo mentre il segretario generale Roberta Macii ha cercato di gestire la situazione con Cfft e Rtc, alla ricerca di una mediazione o di un accordo.

I vertici della società italo belga con i sindacati hanno convocato una conferenza stampa presso il proprio terminal. (SEGUE)

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Scuola infanzia: lunedì apre il nuovo plesso di via Consalvi

di TONI MORETTI

CERVETERI – «Da lunedì 12 novembre gli alunni della scuola dell’infanzia dell’I.C. Giovanni Cena potranno iniziare le attività scolastiche all’interno del nuovo plesso di Via Consalvi. Viene così completata l’assegnazione di un nuovo spazio che, come promesso all’inizio dell’anno scolastico, potrà meglio rispondere alle esigenze delle famiglie e dei bambini interessati». Tanto dirama il sindaco Pascucci in un comunicato completo della cronistoria della vicenda di via Consalvi nel quale difende a spada tratta e ringrazia tutti i funzionari, i dirigenti presenti. Ringrazia la pazienza delle mamme  per il disagio subito a causa dell’inconveniente, pur ribadendo che non trattandosi di scuola dell’obbligo quasi gli si doveva gratitudine per tutto quanto ha fatto. Non dice nel comunicato cosa realmente è successo in quella riunione con le mamme convocate per annunciare la lieta novella. Non ha detto per esempio che non ha gradito la presenza della stampa sollecitata da alcune di loro. Non ha detto che qualcuna ha inveito contro di lui e contro l’assessore Cennerilli per la mancanza di presenza e di comunicazione. Non ha detto che ad un certo punto ha dovuto misurarsi con due figure di rilievo dei suoi uffici che hanno prodotto pareri opposti, tanto che ha promesso che sarebbe intervenuto su “qualche testa”, vedremo. Il comunicato sembra che dica, che nonostante le difficoltà brillantemente superate, tutto è risolto e lunedì i bambini potranno occupare via Consalvi. 
Tutto è bene quel che finisce bene. Se qualcuno si chiede perché si pagano con centinaia di migliaia di euro teste che sbagliano è errato. Bisogna aver fiducia, perché tanto tutto è bene quel che finisce bene.

 

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«Approdo turistico, il privato ci dica se è ancora interessato»

LADISPOLI – Mentre a palazzo Falcone prosegue l'iter per permettere la riapertura dei campeggi il prima possibile, e si dà il via libera in consiglio comunale alla variante urbanistica per l'individuazione di strutture ricettive all'aria aperta così da far tornare a vivere, in estate, la zona nord della città, con i commercianti da anni ormai che sentono la mancanza di questa importante fetta di turismo, della darsena, o meglio dell'approdo turistico non sembra ancora esserci traccia. Più volte annunciata dalla precedente amministrazione, inserita nel programma elettorale dell'allora assessore ai Lavori Pubblici di centrosinistra Marco Pierini, ad oggi, tutto sembra essere fermo. Nessun passo in avanti. Da un lato c'è l'oggi consigliere d'opposizione Pierini, per l'appunto, che spiega, interrogato sulla questione, in una trasmissione radiofonica, come la sua amministrazione avesse già predisposto tutto per far diventare l'approdo turistico una realtà, dall'altra però c'è il primo cittadino Alessandro Grando che sempre nel corso della stessa trasmissione, ha spiegato come in realtà, a palazzo Falcone, si stia lavorando per «reperire tutti i documenti prodotti in passato, anche quelli relativi alle Conferenze dei Servizi», il tutto con «difficoltà» perché a palazzo Falcone del progetto «non riusciamo a trovare molto». Ma nonostante il lavoro ''faticoso'' che l'amministrazione Grando sta compiendo, c'è poi anche un'altra faccenda da risolvere: se, cioè, il privato che inizialmente aveva espresso la volontà di realizzare l'opera sia ancora interessato oppure no. All'ncontro tra l'amministrazione e il soggetto interessato, non sarebbe seguito altro. «Gli abbiamo chiesto di dimostrare con i fatti – ha spiegato il Sindaco – di voler portare avanti quanto detto. O dimostra la sua disponibilità mettendo a disposizione della città gli investimenti che ha promesso – ha sottolineato Grando – oppure si faccia da parte e cercheremo qualcun altro interessato. Non possiamo rimanere fermi».

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Convegno Lega, impegno di Durigon per i lavoratori di Mondo Convenienza

TARQUINIA – Manovra finanziaria, benefici e investimenti, e non solo. Se n’è parlato presso la sala consiliare del Comune di Tarquinia, nel convegno organizzato dalla Lega Lazio – Salvini.

Presenti il coordinatore cittadino  Alessandro Giulivi, il senatore Umberto Fusco e il sottosegretario al  Lavoro Claudio Durigon. Nonostante l’incontro sia stato organizzato e deciso nella giornata di  ieri l’altro, la sala si è velocemente riempita e tra le persone interessate al  dibattito anche una delegazione dei lavoratori di Mondo Convenienza che,  dall’inizio del mese, hanno perso il posto di lavoro. I temi affrontati in questo incontro, dove hanno avuto spazio anche i  cittadini che hanno potuto formulare domande, i temi dell’ultima manovra  finanziaria. Pensioni e lavoro, ovviamente, i temi più approfonditi. Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha nuovamente  sottolineato come le misure saranno in ogni caso ‘strutturali’, ma è  chiaro che il Governo dovrà studiare qualche mossa per non rischiare di  ‘sforare’. Nella riforma delle pensioni ci sarà una norma anche per i giovani. Il  sottosegretario ha spiegato che chi è stato assunto dopo il 1996 e si trova interamente nel sistema contributivo, non ha l’integrazione al  minimo della pensione se questa risulta sotto una certa soglia. «Estenderemo ai giovani l’integrazione al minimo. Saranno necessari  almeno 20 anni di contributi». E sull’importo, ha detto, «stiamo ancora  ragionando».

Sempre Durigon ha avuto parole di conforto nei confronti dei lavoratori  di Mondo Convenienza e ha promesso di trovare una soluzione almeno per  coloro che erano in regime di 104. Il senatore Umberto Fusco ha elogiato il lavoro del Governo e lo sforzo  profuso per dare spazio agli italiani e rifondere speranza. L’impegno ad  aumentare il numero delle forze dell’ordine e garantire maggiore  sicurezza. Per il coordinatore cittadino, Alessandro Giulivi, le prove generali di  quella che sarà l’inaugurazione della sede della Lega Lazio. La data è  ancora da stabilire ma c’è chi giura che sarà il 24 novembre. In quell’occasione, il taglio del nastro sarà affidato ad Armando Siri,  sottosegretario del Ministero dei Trasporti con delega alle Politiche  urbane e aeroporti.
Sarà l’occasione per parlare della trasversale con concretezza e non  superficialità come fatto fino ad oggi e sarà finalmente annunciato il  grande progetto che il Governo ha messo in piedi per il rilancio del  territorio viterbese.
 

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Al Tamagnini grande festa con il ''Cpc Day''

Un autentico bagno di colori rosso portuale, il calore dei tanti bambini ad attenuare una serata fredda di fine ottobre, con la promessa di essere, da ora in avanti, un punto di riferimento per i diecimila abitanti del quartiere popolare di Campo dell’Oro. E non solo. Questo è stato nella giornata di mercoledì il centro sportivo Tamagnini di Piazzale dei Martiri di Via Fani. Questo ha promesso il presidente della Compagnia Portuale di Civitavecchia Enrico Luciani nel discorso conclusivo della manifestazione Cpc Day. Una passerella di giovani atleti che ha riempito sguardi e cuori, toccato con mano  e ascoltato dalle bocche di chi, nel contesto della serata, si è succeduto sul palco. La voce, l’anima portante ad indicare e dettare i tempi e che ha guidato col suo calore tutta la kermesse, è stata quella del giornalista Massimo Ciccognani. Un figlio di quella Civitavecchia sportiva che mai ha dimenticato le sue origini, in quel suo pellegrinare nel mondo per raccontare le gesta dei tanti campioni che con tenacia e determinazione nel tempo si sono contraddistinti, tutti  come lui  con nel cuore pulsante  la nostra città. Ribadito mercoledì sera tornando a casa, raccontando aneddoti e quant’altro, e mettendo in luce la bontà di quanto, negli anni, ha mostrato alla città la Compagnia Portuale di Civitavecchia. Se ce ne fosse stato bisogno si è rimarcato nel cumulo dei tanti pensieri una comunità, quella portuale, che a testa alta si è ritagliata con lealtà e dignità una fetta importante di stima e appiglio sociale nella città. Lavoro, sociale e quant’altro per la comunità e una degna vita al suo interno, fino alla nascita nel 2005 di una costola attiva nel mondo sportivo cittadino: la Cpc2005 Calcio. Una crescita esponenziale nell’ambito calcistico, partendo da quel lontano 2005 dalla sola passione calcistica in quei ritrovi all’Uliveto con un pallone portato da casa, fino ai più di trecento atleti che al Tamagni hanno sfilato sul palco. In quei duecento bambini della Scuola Calcio Elite “Manuele Blasi” visti sfilare dalla classe 2014 fino ai 2006 (passando per i 2013, 2012, 2011, 2010, 2009, 2008 e 2007), l’Under15, Under16, Under17, Under19 e Prima squadra c’è il cuore vivo e messo a nudo di qualcosa, forse nato per caso ma allo stesso tempo voluto, che negli anni è diventato una realtà unica nel suo contesto. Evoluto con  la sola voglia di fare e praticare sport, quell’attività fisica aperta a tutti senza nessuna distinzione,  che trova nella Cpc quell’ancora di salvezza per un’aggregazione necessaria per dir di esser vivi. Tante le personalità che hanno voluto esserci  all’evento, dal vice Sindaco Daniela Lucernoni al consigliere comunale Francesco Fortunato in rappresentanza del Comune, con cui si è rimarcata la voglia di rimettere in piedi lo stadio Fattori, alla dottoressa Roberta Macii a rappresentare il cuore dell’AdSP di Civitavecchia, Jhon Portelli per l’Rct e Stephen Clerk per la Cfft che sono due pilastri portanti del lavoro portuale, al presidente del Civitavecchia1920 Ivano Iacomelli e Stefano Ambrosi presidente della Leocon.
«Andare avanti con nel cuore la stessa emozione di ieri sera e quella volontà di lottare a testa alta, cadere per poi rialzarsi, sempre, ma con nell’anima quella tenacia che ci ha contraddistinto da quel lontano 2005». Questo il motto della Cpc.

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Acqua pubblica, Ferri (Pd): ''Cozzolino contro le linee del Movimento nazionale''

CIVITAVECCHIA – Dopo la kermesse nazionale del Movimento cinque stelle, a cui ha partecipato il sindaco Antonio Cozzolino, il segretario del Pd di Civitavecchia Germano Ferri chiede al primo cittadino come giustifichi la distanza della linea locale rispetto ai vertici grillini sull’acqua pubblica.

In particolare “avendo ascoltato il discorso tenuto sabato dal presidente della Camera dei deputati Roberto Fico – continua Ferri – sono qui a porgere alcune domande al nostro Sindaco. Del discorso di questo fine settimana del presidente della Camera mi ha colpito molto il passaggio relativo all'acqua pubblica. Citando le parole di Fico, "l'acqua è un bene comune inalienabile sul quale non si può fare in alcun modo profitto", continuando poi con l'affermazione che la lotta all'acqua pubblica è una battaglia soprattutto culturale di giustizia comune e, per tale motivo, il M5S – sottolinea Ferri – si impegnerà affinché tale diritto resti di gestione dello stato”.

Ferri ritiene che siano tutte parole condivisibili e si rivolge al Sindaco: “Cosa pensa delle parole del suo esponente politico nazionale in virtù del fatto che, per sanare il bilancio comunale, dopo aver promesso battaglie a livello locale per mantenere l'acqua pubblica, ha affidato frettolosamente il servizio ad Acea, andando contro quindi le linee del suo movimento a livello nazionale, passaggio – tuona il dem – effettuato senza neanche permettere un iniziale affiancamento dei tecnici Acea con gli esperti operai comunali i quali conoscono tutte le criticità del nostro complesso sistema idrico, causando – conclude duro – di conseguenza alla città tutte le problematiche affrontate questa estate”.

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Prociv: corso di sopravvivenza e orientamento

di TONI MORETTI

CERVETERI – I ragazzi, si conquistano se mantieni le promesse e non è venuto mena alla promessa fatta ai partecipanti dei due capi scuola tenuti questa estate nel parco dell’Istituto Mattei dalla Protezione Civile di Cerveteri. Durante la cena tenutasi alla fine del campo, alla presenza anche dei genitori dei ragazzi, galvanizzati da quanto i loro figli hanno dimostrato di aver appreso in quella sorte di saggio finale, Renato Bisegni, il responsabile, aveva promesso che nel corso dell’anno, quei ragazzi sarebbero stati chiamati ad altre esperienze formative e quel giorno è arrivato. Per la giornata di ieri e quella di oggi, il Nucleo comunale della Prociv  ha organizzato per quei ragazzi e per i loro genitori un corso di sopravvivenza base e di orientamento per essere preparati a superare, nel caso di ogni possibile ed improvvise evenienze le difficoltà derivanti dal trovarsi in un luogo sconosciuto e senza mezzi di fortuna. La località scelta è Macchia della Signora, una riserva naturale e zona boschiva di grande pregio che fa parte del territorio cerite.  Il corso durerà due giorni. Si dormirà nel sacco a pelo, riparati soltanto da teli apposti sugli alberi per difendersi dall’umidità. I servizi igienici saranno quelli offerti dalla natura, il fuoco, acceso con la pietra focaia, rimarrà acceso tutta la notte in quanto monteranno turni che ogni due ore provvederanno ad alimentarlo, il cibo sarà consumato al sacco. Bisogna dire che è stata veramente contagiosa questa ondata di operatività che è riuscita a trasmettere la Protezione civile tanto che anche i genitori hanno deciso di assoggettarsi agli istruttori Riccardo e Mario noti come inflessibili dispensatori quando sanzionano gli errori con punizioni, di decine di flessioni.
Due giorni quindi con formula H24 praticamente come una vera task force militare ma non è mancata per cena una ricca grigliata collettiva.

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