Santa Marinella, chiusura Bambin Gesù: piovono interrogazioni

SANTA MARINELLA – Non si placano le polemiche sul rischio chiusura del Bambin Gesù. Le voci allarmate della popolazione sono arrivare fino a Roma, tutti i partiti rappresentati nel consiglio regionale del Lazio si sono mossi e stanno redigendo le relazioni da inviare alla presidenza Zingaretti. Presenteranno interrogazioni il Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia e ha promesso un suo intervento anche la Lega. Il tema delle interrogazioni sarà centrato sul disagio alla popolazione più che sul mantenimento delle tradizioni locali legate alla struttura che entro tre anni, come dichiarato dall’assessore Renzo Barbazza, sarà abbandonata senza che un’attività analoga, in termini di supporto diagnostico e specialistico, possa rimpiazzarla. Barbazza ha parlato anche di possibile installazione, al posto dell’ospedale pediatrico, di un centro di primo intervento sanitario. I dubbi espressi nelle interrogazioni, a quanto trapelato finora, riguardano anche il reparto per la degenza post acuzie che fu realizzato tempo fa, inaugurato nel 2007 ma che ha fatto già parlare di se in quanto, i fondi per costruirlo, o parte di questi, furono reperiti con una raccolta televisiva stimolata dal noto presentatore Paolo Bonolis. Il progetto “Futuriamo” riuscì a raccogliere due milioni e mezzo di euro ai quali si aggiunsero 10mila euro donati dal Comune di Santa Marinella. Le donazioni furono sostenute dal programma Rai “Domenica In” ed ora tanti cittadini, reagiscono alla chiusura a pochi anni all’inaugurazione, pensando se sia stato giusto finanziare questo castello nel deserto con le proprie donazioni. A maggio scorso la Regione Lazio aveva rinnovato l’accreditamento della struttura di Santa Marinella per venti posti letto in regime di altra specialità riabilitativa e trattamento di gravi disabilità dell’età evolutiva con in aggiunta due posti per il day hospital riabilitativo neuromotorio oltre all’attività specialistica ambulatoriale. La Asl Roma 4, da parte sua, risponde con un comunicato sulle notizie di questi giorni. “Nessun accordo è stato posto in essere tra l’amministrazione comunale e la Asl per il trasferimento dei locali nella struttura del Bambin Gesù di Santa Marinella”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Traiano pieno per ''Banche – un ladro in casa''

CIVITAVECCHIA – Successo per lo spettacolo ‘‘Banche – un ladro in casa’’ organizzato da Donne in movimento grazie al lavoro della delegata dell’associazione Maria Luisa Russo al Traiano.

«L’evento ha portato i risultati sperati – spiega la vicepresidente Simona Galizia – e auspichiamo di aver ricordato alle persone l’importanza dei fatti accaduti ultimamente e che hanno portato anche a dolorose conseguenze». Tanta soddisfazione per il successo ottenuto dallo spettacolo reso possibile dall’impegno di Russo «che da anni – continua Galizia – porta sul territorio artisti di fama nazionale e internazionale e che ha scelto spontaneamente di far parte del nostro gruppo, mettendo a disposizione le sue competenze e abilità per il sociale. La presenza, inoltre, di ospiti istituzionali e artistici di un certo calibro ha fatto sì che tutto questo assumesse un peso maggiore e daremo continuità a tutto questo. A tal proposito – ha aggiunto Galizia – vogliamo ringraziare la Fondazione Cariciv nella persona del presidente Gabriella Sarracco, al senatore Andrea Augello e all’onorevole Roberta Angelilli per la presenza, visto anche il ruolo che il senatore ha ricoperto sul tema nel passato governo».

Un ringraziamento anche al capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso e all’onorevole Alessandro Battilocchio e a Enrico Luciani e Vincenzo Palombo per il supporto, oltre che alla scuole di danza di Cristina Belletti e Simonetta Travagliati, al service di Patrizi, al vapoforno di Campo dell'Oro e alla pittrice Paoloni. «Non è stato semplice organizzare un evento che lo stesso Fabrizio Coniglio, autore dell’opera, ha definito difficile per le tematiche trattate. Tutto questo – ha spiegato Russo – non ha però impedito il portare a compimento quella che sembrava una missione impossibile». Dim ha promesso di rinnovare il suo impegno anche il prossimo anno con collaborazioni importanti come quella con Gabriele Ciampi, compositore e direttore d’orchestra.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Migliaia di No Tav sfilano a Torino«M5S ha promesso, ora la fermi»

Dal Movimento a Rifondazione: battuta l’altra piazza. Contestato il vicesindaco

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

"Banche, un ladro in casa" domani al Traiano

CIVITAVECCHIA – È stato presentato martedì a Montecitorio, presso la Camera dei Deputati, e andrà in scena domani sera alle 21 al teatro Traiano lo spettacolo “Banche – Un ladro in casa”, promosso dall'associazione Donne in Movimentoche ha voluto ringraziare il deputato Alessandro Battilocchio per l'ospitalità. 
“È importante – fferma il Deputato – dare spazio a iniziative di questo tipo, soprattutto alle associazioni e alle strutture di un territorio così importante e pieno di talento. Donne in Movimento è un’associazione che si è distinta nel tempo per iniziative di qualità a anzi la ringrazio per ciò che fa a livello sociale e di volontariato. Quest’ultima azione, non meno importante, tiene accesa la luce sulla vicenda che ha coinvolto ultimamente le banche e, nel caso di Civitavecchia in particolare, Banca Etruria. La speranza è che il Governo attuale porti avanti quanto promesso a tutela di queste persone, non rimanendo una promessa elettorale da diventando un fatto concreto su cui lavorare nel futuro"

“Vogliamo ringraziare l’onorevole Battilocchio – ha aggiunto Simona Galizia, Vicepresidente di Donne in Movimento – per l’opportunità che ci ha concesso e per la continua presenza sul territorio, che da sempre si fa sentire senza mai abbandonarlo, dote rara di questi tempi per un deputato. Voglio inoltre ringraziare la nostra associata Maria Luisa Russo, nella quale abbiamo avuto modo di scoprire un’importante risorsa che è stata in grado di organizzare da sola un evento di questa portata. Ringrazio inoltra anche chi ha reso possibile questo, come Cristina Belletti della Talent Company e Simonetta Travagliati della Obelix Academy, che apriranno e chiuderanno l’evento con balletti delle loro scuole di danza, nonché gli attori Fabrizio Coniglio, Stefano Masciarelli e Bebo Storti. Vorrei infine ringraziare anche una persona che si è battuta da sempre su questo problema, lottando sia sotto il profilo informativo e comunicativo sia sotto l’aspetto istituzionale e sarà presente come invitata all’evento: Letizia Giorgianni Come Associazione siamo su ogni singola battaglia e a disposizione del territorio e di chi ne ha bisogno e continueremo senz’altro a farlo anche nei prossimi eventi che organizzeremo". 

Un'associazione. come ricordato dal presidente Paola Simonetti, è formata da “piccole grandi donne” che lavorano per aiutare chi è in difficoltà. "Il lavoro e la progettualità dell’Associazione è stata riconosciuta anche dalla Regione Lazio, che ha finanziato con bandi pubblici due progetti sulla sensibilizzazione alla violenza di genere e sulla lotta a bullismo e cyberbullismo – ha sottolineato – entrambi realizzati all’interno delle scuole di Civitavecchia. Non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto in quest’ultimo anno”. 

Protagonisti dello spettacolo Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio. “Non nascondiamo – afferma Coniglio – che è stato difficile portare l’evento nei teatri, nato da una lunga ricerca in tutta Italia in cui sono stati intervistati personalmente le vittime truffate dalle banche. Non a caso il titolo nasce proprio da una definizione che è stata data ad una di queste vittime proprio da un dipendente della banca, a significare che i colsi, una volta persi, non possono essere più ripresi. In questi casi, purtroppo, si sente sempre parlare di grandi sistemi, come le banche o il sistema bancario, ma mai delle persone coinvolte. È il sistema che si prende i soldi e i sogni delle persone, il loro futuro e il sacrificio della loro vita passata. Le pressioni commerciali non fanno sconti neanche ai venditori stessi dei titoli bancari, spesso soggetti a veri e propri ricatti lavorativi. In tutto questo chi perde è il territorio e il popolo che con fatica arriva a fine mese, e lo dimostriamo sul palco proprio grazie ai panni che andiamo a vestire, che sia un fazzoletto, un cappello o una sciarpa”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Servizio idrico integrato, il sindaco Caci: ''Nulla di fatto, ennesimo rinvio sulla moratoria''

MONTALTO – «Come temevo, le commissioni VII e XII della Regione Lazio, che avevano promesso di discutere l'istanza dei comuni efficienti ricadenti in Ato 1 e 2, al fine di ottenere una moratoria e continuare a gestire il servizio idrico integrato in proprio, non hanno mantenuto la parola data».

Così il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci, che da oltre tre anni ha rinunciato, insieme ad altri comuni della Tuscia e della provincia di Roma, a trasferire la gestione del servizio idrico a Talete o Acea. "Dopo l'audizione di noi sindaci presso la commissione del 16 ottobre scorso, durante la quale i consiglieri regionali si espressero tutti favorevolmente alle nostre richieste, il 21 novembre si è tenuta un'altra seduta che avrebbedovuto approvare la moratoria. Nulla di fatto. Dopo una prolungata sospensione, per consentire ai consiglieri di maggioranza di fare chiarezza fra loro, è arrivata l'ennesima dichiarazione di rinvio.

A sostenere palesemente la nostra moratoria, questa volta, solamente i consiglieri di centrodestra e del movimento cinque stelle. I due presidenti delle commissioni On. Valerio Novelli e On. Sergio Pirozzi – continua il sindaco Caci –  ci avevano assicurato, in quella sede, che le commissioni si sarebbero riunite la settimana successiva e comunque prima della scadenza della diffida, inviata dall'assessorato a rinunciare al servizio idrico gestito in proprio, che scade il 3 dicembre prossimo. Invece, ecco la sorpresa: prima una convocazione per il 30 novembre, poi dopo qualche minuto il rinvio a lunedì 3 dicembre, giusto in tempo con la scadenza della diffida.

Il PD, forse impegnato con i suoi congressi, quello regionale si terra il primo dicembre, fa passare in secondo piano l'interesse verso i cittadini. Non è ammissibile. Nel frattempo leggiamo sui quotidiani che il presidente di Talete ha proposto un aumento medio delle bollette. Altro motivo che rafforza la nostra richiesta e quella degli altri sindaci, di congelare la diffida a cedere gli impianti al soggetto gestore d’Ambito. Vogliamo dare la certezza ai cittadini di rimanere con il servizio attuale: efficiente e meno oneroso dal punto di vista economico. Noi sindaci non molliamo e se c'è bisogno – conclude il sindaco di Montalto di Castro – il 3 dicembre porteremo davanti ai cancelli della regione anche i nostri cittadini. Chi non fa il loro interesse se ne dovrà assumere tutta la responsabilità. Ringrazio tutti i miei colleghi, in particolar modo il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando ed i consiglieri regionali che stanno sostenendo la nostra iniziativa».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

De Leva (Csp) promette: prima di Natale intervento sul quartiere De Sanctis

CIVITAVECCHIA – «Prima di Natale interverremo sul quartiere De Sanctis». Lo ha promesso l’amministratore unico della Csp nel corso dell’incontro che si è svolto nel quartiere con gli abitanti grazie a La Svolta e al circolo ‘‘Almirante’’ di FdI. Per La Svolta era presente Roberto Scarmigliati e il capogruppo Massimiliano Grasso, per il circolo il delegato al verde Daniele Leoni e il presidente del circolo Paolo Iarlori. 
Il quartiere versa in uno stato di degrado da molto tempo, tra incuria e verde totalmente fuori controllo. La causa, annosa, è che una porzione è coperta dal contratto di servizio della Civitavecchia servizi pubblici e un’altra no. Il problema, come evidenziato da Scarmigliati, è che nemmeno la parte coperta dal contratto viene pulita. 
Che il comparto Verde sia la pecora nera della Csp non è un mistero, basta guardare come sono ridotte molte aree della città. De Leva non si nasconde e ammette di avere pochi operai a disposizione per problemi vari. «Quest’area va fatta – ha detto – se riusciamo anche prima di novembre. Per quanto riguarda la porzione non coperta secondo me semplicemente bisogna rivedere il contratto per fare in modo che la includa». 
Scarmigliati ha evidenziato come sia necessario intervenire anche su altre aree urgentemente come viale Togliatti, Gesù divino lavoratore, largo Marco Galli e San Liborio, anche per quanto riguarda la pulizia bordo strada e marciapiedi. De Leva si è mostrato disponibile, ha preso nota e promesso un rapido intervento. Da ricordare come i residenti del De Sanctis abbiano già pagato di tasca loro una prima pulizia.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Aridatece l'antemurale tocca quota 2500 firme

CIVITAVECCHIA – Duemilacinquecento firme. Tanti sono i civitavecchiesi che hanno risposto all'appello, firmando la petizione promossa da Roberto Melchiorri di "Civitavecchia C'è" e Antonio Margioni. E ci sarà tempo fino a fine mese per aderire all'iniziativa. Poi le firme verranno consegnate alla Capitaneria di porto e, per conoscenza, anche all'Autorità di Sistema Portuale e al Comune. 

"Nel frattempo – hanno spiegato i promotori dell'iniziativa – abbiamo chiesto a chi ha emesso l'ordinanza di chiusura un incontro per discutere del problema e stiamo pensando anche ad organizzare una "scampagnata" con pranzo all'antemurale. In attesa poi che, come promesso, la questione venga discussa anche in consiglio comunale". 

L'obiettivo è far tornare alla città, e quindi nella piena fruibilità da parte dei civitavecchiesi, uno dei luoghi del cuore più cari. E per far questo il gruppo di cittadini che si è costituito spontaneamente nei mesi scorsi ha prima organizzato una passeggiata , il 31 agosto scorso, che ha visto una grande partecipazione di cittadini, ha poi inviato una lettera sia alla Capitaneria che al Pincio e Molo Vespucci, rimasta però senza alcuna risposta, e infine promosso la petizione ancora in corso. Si può firmare la mattina al mercato oppure mattina e pomeriggio presso al sede di Civitavecchia C'è al Ghetto. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La storia infinita di Tim

La rete contesa come dodici anni fa, tra debiti (tanti) e giochi di potere. La tentazione dello «spezzatino» per un fondo attivista come Elliott è irresistibile. Separazione e fusione richiedono almeno due anni. Non due mesi come promesso dal governo

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La sfida di Katia contro la violenza: «L’ho promesso a mio figlio ucciso»

Crotone: riapre il centro in aiuto delle donne dove Giuseppe Parretta a gennaio fu ammazzato da un pregiudicato infastidito dal continuo passaggio di gente che disturbava il suo spaccio di droga

Leggi articolo completo

@code_here@

Caso Cfft, la bananiera dirottata a Livorno

CIVITAVECCHIA – La bananiera non scaricherà a Civitavecchia. È scaduto l'ultimatum lanciato dalla Cfft all'Authority questa mattina alle 10. La nave è stata quindi dirottata a Livorno. Attesa febbrile per i lavoratori sotto Molo Vespucci, nella speranza di conoscere la decisione dell'Adsp con un presidio pacifico. Alle 10 è arrivata la conferma che la bananiera avrebbe scaricato in un altro porto, evidentemente l'Adsp non ha cambiato idea e la nave, come promesso, è salpata per altri lidi. 

Pesante l'assenza del presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo mentre il segretario generale Roberta Macii ha tentato di gestire la situazione con Cfft e Rtc, alla ricerca di una mediazione o di un possibile accordo.

I vertici della società italo belga con i sindacati hanno convocato una conferenza stampa presso il proprio terminal. (SEGUE)

"Non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo punto: oggi si scrive una delle pagine più brutte per il nostro porto". È l'amara considerazione del segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che questa mattina ha atteso sotto Molo Vespucci insieme ai lavoratori la decisione dell'Adsp. "Abbiamo trovato le porte chiuse – ha spiegato, rimarcando il fatto che la porta scorrevole dell'ente fosse stata bloccata – questo è il segnale dell'isolamento dell'Authority dal resto del contesto con cui invece dovrebbe dialogare. Un traffico che viene mandato via fa male a tutti. Questo è un porto in contrazione e cosa si fa? Si rischia di perdere uno dei pochi traffici in espansione, senza dare la possibilità ad una delle pochissime aziende che si sono date da fare, portando lavoro, di crescere". Il sindacato è molto critico: si aspettava una maggiore partecipazione da parte dell'Adsp e un accordo tra i due soggetti, impossibile però da trovare nei soli 45 giorni di proroga concessi questa estate. "Respingere i traffici oggi – ha aggiunto Borgioni – significa compromettere la credibilità dello scalo: sbaglia chi pensa che si possa vivere solo di crociere e traghetti. Una cosa è certa: qualcuno, nel breve periodo, deve avere il coraggio di decidere: le istituzioni preposte sono dentro Molo Vespucci". L'auspicio, considerato che il ritiro dell'ordinanza è stato chiesto più volte invano, è che almeno venga concessa un'ulteriore proroga, almeno fino a giugno, fino a quando cioè il Tar non esprimerà la propria sentenza nel merito. Perché perdere un traffico come quello di Chiquita significa depauperare il porto". 

In effetti si parla oggi di 140mila tonnellate di merce con 7000 container: il che significa il 10% del traffico container totale del porto. E per Cfft il 60% circa del lavoro. Numeri che parlano chiaro. (Agg. 08/11 ore 13.32)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###