Santa Marinella: a segno ben nove colpi

Sta per volgere al termine la campagna acquisti del Santa Marinella. La coppia Di Martino-Stuccilli sta per chiudere la questione relativa ai rinforzi di una squadra che, dopo le note vicende estive che hanno registrato il divorzio tra la dirigenza del Santa Marinella e quella del Santa Severa, ha  portato anche all’abbandono del tecnico Michele Zeoli e di gran parte dei giocatori che vestivano la casacca rossoblu. Si sono salvati “dall’epurazione naturale” solo Andrea Sanfilippo e alcuni fuoriquota. Dopo essersi assicurati le prestazioni del bomber Francesco Bonaventura in arrivo dal Tolfa, i due mister hanno vincolato il giovane portiere Priori Gianmarco classe 2000, anche lui proveniente dal Tolfa e tre vecchie conoscenze di questa società, di ritorno dall’esperienza in terra toscana con la maglia del Manciano e cioè Federico Fanari centrocampista classe 1994, Davide Iacovella centrocampista classe 1987 e il bomber Marco Zimmaro classe 1990. Mercoledì i due dirigenti hanno rinforzato la rosa giocatori facendo firmare il vincolo a Carmine Tersigni, anno ‘83 difensore, lo scorso anno al S. Lorenzo, Andrea Bordoni (’91) una punta proveniente dal Maccarese, Gianluca Carra (’81) in arrivo dal Manciano, Manuel Arilli (2001) un attaccante ex Ladispoli, Alessandro Paoloni (‘81) portiere ex Latera, Patrizio Mancini (‘87) difensore ex Civitavecchia e Cpc, Matteo Scaramozzino (‘97) lo scorso anno al Manciano, il difensore D’Errico classe 2000 in arrivo dall’SFF, la punta Famà, ed infine Kevin Capoccia, classe ‘99, difensore proveniente dal Tolfa dove ha disputato 25 gare. La preparazione precampionato comincerà il 6 agosto ad Allumiere, mentre gli allenamenti settimanali e le gare di campionato, che aprirà i battenti il 2 settembre prossimo, si svolgeranno al Dlf di Civitavecchia. Intanto sono state programmate le amichevoli: l’11 agosto con il Canale Monterano al comunale di Civitavecchia, il 21 con la SFF Fiumicino, il 22 ad Allumiere con il Civitavecchia, il 26 con il Montalto ed infine il 29 con il Bassano Romano.

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Scarico del carbone, il tavolo si sposta in Regione

CIVITAVECCHIA – Alla fine ha prevalso il buonsenso. Perché il rischio di vedere avere un porto completamente bloccato per sette giorni era elevato. E Civitavecchia, soprattutto in questo momento, non può permetterselo, considerata l’alta stagione e le diverse vertenze già aperte e in attesa di soluzione all’interno dello scalo.

Così ieri sera, dopo circa quattro ore di riunione in Comune per discutere della questione legata allo scarico del carbone, con oltre 200 portuali in protesta sotto Palazzo del Pincio, Enel e sindacati hanno fatto un passo indietro. Inizialmente non si intravedeva una soluzione; ognuno era portatore delle proprie istanze, difendendo posizioni consolidate da giorni. Enel avanti con la gara per lo scarico del carbone. Sindacati decisi ad iniziare i sette giorni di sciopero, la politica che cercava uno spiraglio dove poter inserire una mediazione. E alla fine si è riusciti nell’intento.

“Enel dichiara la propria disponibilità alla temporanea sospensione dei termini per la presentazione delle offerte con l’obiettivo di aprire immediatamente un tavolo di confronto con le parti sociali ed istituzioni – si legge nel documento siglato nella tarda serata di ieri –  relativo alla trattazione delle tematiche occupazionali e portuali emerse nel tavolo del lavoro. Le organizzazioni sindacali sospendono temporaneamente le azioni di agitazione programmate”.

Oggi alle 16 è in programma un tavolo specifico in Regione Lazio, alla presenza dell’assessore Mauro Alessandri. Nel frattempo però, per la parte portuale delle problematiche rappresentate le parti hanno condiviso di chiedere all'assessore regionale un eventuale incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Una notizia, quella della firma della tregua, salutata con soddisfazione dai lavoratori di Minosse e Cpc rimasti sotto il Comune in attesa. “La fine di una giornata durissima, ma densa di soddisfazioni – ha commentato il vicepresidente di Minosse Maurizio Iacomelli – oggi abbiamo vinto una battaglia, dobbiamo vincere la guerra. Abbiamo dimostrato che la testa non la chineremo. Grazie ai lavoratori, ai sindacati, alle forze politiche, a tutti quelli che sono intervenuti in nostro sostegno”.

Per il presidente della Cpc Enrico Luciani si è scritta un’altra pagine importante per la città. “A conclusione di un grande pomeriggio di pacifica lotta – ha spiegato – si è giunti ad un primo risultato, il congelamento della procedura di gara. Ora bisogna vigilare per far sì che ciò che con forza e determinazione è stato fermato non possa essere riattivato”.

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Frascarelli: "Commercio, poche idee e confuse"

CIVITAVECCHIA – "La mancata sinergia tra Autorità portuale e Comune sta per causare alla città la perdita di un’altra opportunità di sviluppo". Ne è convinto il vice coordinatore di Forza Italia Giancarlo Frascarelli, riferendosi in modo particolare alle soste programmate da parte di grandi compagnie crocieristiche a Civitavecchia, "che invece sono nei fatti vanificate da delibere assunte da molo Vespucci, in particolare dall’ultima firmata il 4 aprile scorso. E si tratta – ha spiegato – di un danno arrecato al tessuto produttivo del territorio: come infatti ci hanno spiegato i vertici di Confcommercio, una recente sosta con circa mille crocieristi che si sono trovati al centro della città ha comportato un cospicuo incremento degli introiti di numerose attività commerciali, in netta controtendenza rispetto al periodo di cronica crisi che stanno attraversando. Questa boccata d’ossigeno per la nostra piccola imprenditoria purtroppo rischia di restare un caso isolato se tra amministrazione e le associazioni di categoria non ci sarà un confronto serio, finalizzato a trovare soluzioni e strategie per rianimare il settore. D'altronde sapere che alcune aziende leader del settore crocieristico vogliano concedere ai loro clienti l’opportunità di conoscere il nostro territorio, che invece resterà ostaggio del sistema di navettamento che relega i potenziali clienti delle attività commerciali in un luogo lontano dal centro della città, rappresenta davvero una dolorosa beffa".

E così anche Frascarelli sottolinea la possibilità di considerare l’ipotesi dell'utilizzo della banchina 7 (in prossimità degli ex silos) e prevedere un punto di snodo presso il Forte Michelangelo, con l’apertura tramite i cancelli a scomparsa direttamente sulla Marina, in modo da aprire ai visitatori la  città direttamente a due passi dal mercato, dal viale Garibaldi e dalle direttrici commerciali di corso Marconi, corso Centocelle e di piazza Regina Margherita. L'altra richiesta è rivolta invece all’amministrazione comunale, quella cioè, "se c’è, di battere un colpo. E di andare quindi a verificare le condizioni – ha aggiunto – per far sì che i traffici crocieristici si trasformino finalmente in un fattore di benessere, e non solo di disagi, per la città. Il rappresentante in Comitato portuale Fortunato, ha qualcosa da dire? Il sindaco Cozzolino, anziché discettare di altre 75 fantomatiche attività commerciali in ambito Sgr, può interessarsene? L'ipotesi di realizzare un outlet a Fiumaretta decreterebbe difatti il colpo letale per il commercio cittadino. L’assessore D’Antò, anziché distribuire a cadenza settimanale bancarelle di dubbio gusto che non portano nulla, anzi tolgono, al settore commerciale, riuscirà a incidere positivamente? Non vogliamo porre limiti alla speranza che finalmente il Comune smetta di essere latitante su questi temi così importanti. Ma su questo argomento – ha promesso Frascarelli – resteremo vigili e continueremo a battere anche nei prossimi giorni".

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Civitavecchia apre le porte ad Ishinomaki

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia si prepara ad ospitare dieci studenti giapponesi. Proseguono le attività programmate per dare concretezza al nuovo accordo di gemellaggio con la città nipponica di Ishinomaki. È stato infatti organizzato uno scambio culturale per gli studenti. Domenica arriveranno in città 10 studenti giapponesi, che saranno ospitati direttamente dalle famiglie di altrettanti studenti scelti nelle scuole superiori cittadine. Gli studenti giapponesi si fermeranno in città fino al 27 marzo e il 28 si recheranno a Roma, dove saranno ricevuti presso l’ambasciata del Giappone.

L'arrivo è previsto per domenica alle 10,30 con l'accoglienza da parte del Sindaco e dai rappresentanti delle scuole, alla presenza della banda Ponchielli che eseguirà gli inni nazionali italiano e giapponese. Lunedì alle 9,30 presso l'aula Pucci ci sarà la firma dell'accordo tra il comune di Civitavecchia e quello di Ishinomaki. A seguire presentazione della città di Ishinomaki da parte degli studenti giapponesi a quelli italiani con proiezione di video.

Martedì alla Cittadella della Musica l’istituto Calamatta ha preparato una serie di iniziative tra cui una sfilata dei ragazzi giapponesi con abiti italiani e di ragazzi italiani che indossano lo Yukata.

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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