Aumentano i servizi alla farmacia comunale di Montalto Marina

MONTALTO DI CASTRO – Più servizi nella farmacia comunale a Montalto Marina. Dalla prenotazione delle prestazioni del servizio sanitario nazionale all’autocontrollo dei valori nel sangue. «La farmacia comunale a Montalto Marina rinnova il look offrendo importanti servizi per cittadini e turisti, oltre a garantire assistenza e professionalità con orario no-stop durante il weekend». Lo annuncia soddisfatto l’assessore e delegato alle partecipate Marco Fedele. Si tratta di un nuovo piano di riorganizzazione della gestione della farmacia, che si pone sul territorio come centro di servizi sanitari nel quale, accanto alla tradizionale attività di distribuzione di farmaci, è possibile anche usufruire di una pluralità di servizi, essenziali per i cittadini, connessi alla cura, all’informazione sanitaria, alla prevenzione e al mantenimento del benessere psicofisico. Oltre all’autocontrollo della pressione arteriosa, da oggi è possibile prenotare, tramite il servizio Recup, visite mediche, analisi e prestazioni del servizio sanitario nazionale. Altra novità, l’utenza ha la possibilità di eseguire un autocontrollo della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi; tutto effettuato con la strumentazione Roche (Cobas b 101 Pst). Su richiesta dell’utente, è inoltre possibile stampare gratuitamente i risultati analitici online. Ma non solo servizi. La farmacia comunale ha anche ampliato lo spazio espositivo per un più facile accesso ai prodotti da banco, quelli sanitari e cosmetici. Per sopperire ad eventuali necessità di parafarmaci nelle ore di chiusura della farmacia, è stato altresì installato all’esterno della struttura un distributore automatico funzionante 24 ore su 24.   «Con la preziosa disponibilità dell’amministratore unico dott. Simone Ambrosini, del direttore della farmacia comunale dott.ssa Annamaria Tocci e dei suoi collaboratori – aggiunge l’assessore Marco Fedele – stiamo migliorando il servizio ai cittadini e ai turisti, garantendo loro, oltre ad una prestazione farmaceutica di qualità, un punto di riferimento e di ascolto in ambito socio-sanitario». La farmacia comunale segue i seguenti orari: dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 12,30 e dalle ore 17 alle ore 20. Martedì pomeriggio riposo settimanale. Per il mese di agosto, nei giorni venerdì, sabato e domenica, la farmacia comunale segue l’orario continuato: dalle ore 8,30 alle ore 21,30.
 

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Tolfarte si chiude con numeri da record

TOLFA – ‘‘Tolfa un posto dove puoi essere ciò che vuoi’’: questa la frase che ha concluso il meraviglioso spettacolo in piazza vecchia dell’artista Sand Artist Stefania Bruno, che lavorando creativamente la sabbia su lavagna luminosa proiettata sul grande schermo del palco principale, ha raccontato la nascita del Festival: dall’idea iniziale fino alla consacrazione come uno degli eventi principali in Italia e fuori dall’Italia. Al termine della sua emozionante performance c’è stata una standing ovation per la Comunità Giovanile (promotori del Tolfarte) che è salita sul palco per i saluti finali. Effettivamente Tolfa lo scorso weekend si è confermata capitale della cultura e ombelico dell’arte a tuttotondo. Artisti di strada, pittori, artigiani, pittori, scultori, circensi si sono dati appuntamento a Tolfa e hanno dato vita a un Festival eccezionale che, nonostante la pioggia ha registrato il record di presenze. Meravigliose mostre pittoriche e fotografiche; allestimenti artistici meravigliosi per le vie del centro storico; le bellissime botteghe degli artigiani tolfetani; le bancarelle degli artigiani con manufatti davvero particolari e originali; bei concerti; punti ristoro con ottimo cibo; allegria, arte, spettacolo e tante emozioni sono stati ancora una volta il perfetto mix di questo festival. Davvero encomiabile il lavoro del sindaco, del vicesindaco e dell’assessore alla Cultura che hanno lavorato al massimo senza risparmiarsi. Perfetta l’organizzazione dell’evento e davvero da applausi i ragazzi della Comunità Giovanile di Tolfa, capitanati dal presidente Fabio Fronti. Quest’anno l’efficienza della CGT si è estesa anche nel fronteggiare i due brevi episodi meteo avversi dimostrando grande professionalità e capacità di coordinamento: «Un piccolo esercito di 60 giovani  – ha sottolineato Fronti  – organizzati in gruppi di lavoro, che nella 4 giorni non si sono risparmiati in nulla». Imponente la macchina del servizio d’ordine con i vigili urbani, i carabieri, la Prociv di Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Aepoc di Tarquinia, Avab di Bracciano: hanno lavorato con impegno e efficienza e i risultati si sono visti. Tre giorni intensi anche per il deputato Alessandro Battilocchio, tra i fondatori del Tolfarte. Quella che è andata in archivio è stata un’edizione eccezionale in fatto di presenze: decine di migliaia di spettatori e turisti da Lazio, Toscana e altre parti d’Italia, abituati alla bellezza del percorso artistico di TolfArte, quest’anno hanno potuto apprezzare diverse novità: dagli spettacoli alla Rocca dei Frangipane, alla raffinata installazione in stile vittoriano del Blink Circus, alla presenza di nuovi spazi espositivi nei suggestivi palazzi del Centro Storico. Grande successo anche per il Tolfarte Kids che ha visto tantissime famiglie portare i propi figli: i bambini si sono divertiti fra attrazioni, parate, spettacoli, attività di ogni genere. Da applausi anche i bellissimi allestimenti per le vie del paese ad opera dell’eclettico e bravissimo artista tolfetano Riccardo Pasquini. Particolari e divertenti le vignette coi modi di dire dei tolfetani. Molto suggestivi gli aquiloni realizzati dagli artisti Norberto Cenci, Sara De Nardis, Marco Delli Veneri, Giovanna Gandini, Marzia Gandini, Metello Iacobini, Paolo Andrea Pandolfi, Michel Patrin, Elisabetta Piu, Paolo Ronchi, Gabriella Sabbadini su iniziativa della poliedrica artista e direttrice artistica Simona Sarti. «E’ stata – spiega il direttore artistico del Tolfarte, Claudio Coticoni – un’edizione stupenda e intensa. Il successo di pubblico registrato conferma un trend di continua crescita. E’ oramai conclamato come TolfArte rappresenti un modello di sviluppo del territorio, a testimonianza di quanto sia importante investire in cultura. Per questo ringrazio l’amministrazione comunale che da sempre crede nel progetto». Soddisfatto l’assessore alla cultura Cristiano Dionisi (tra i fondatori del Tolfarte): «La macchina organizzativa quest’anno è stata perfetta, grazie anche al supporto della Protezione Civile e delle altre autorità di pubblica sicurezza. Un grande ringraziamento va a tutti i cittadini di Tolfa che hanno contribuito in ogni aspetto organizzativo, ai tanti volontari che sono stati al nostro fianco, al sindaco Luigi Landi che da sempre sostiene TolfArte attivamente e in prima linea insieme al vicesindaco Stefania Bentivoglio». Il ‘‘Premio alla memoria dell’Avvocato Vincenzo Cacciaglia’’ è stato assegnato da una giuria apposita al miglior artigiano di TolfArte 2018 Florence Evrard Granozio con le sue particolari lavorazioni in plastica riciclata, oro e argento. Per il contest del ‘‘balcone più bello’’ è stato premiato quella di Sonia Cervellin: «Il balcone è il mio – spiega la signora Cervellin – ma è stato progettato e realizzato dai miei genitori Laurina Rietti (pittrice) e Renato Cervellin, insieme allo scultore Pino Vidili, tutti dell’Associazione Artistico Culturale Traiano onlus di Civitavecchia”. Prezioso e costante il sostegno del Comune di Tolfa, della Fondazione Cariciv, dei main sponsor Enel e Sicoi e di tantissimi altri sponsor e sostenitori dell’evento. Confermato anche il carattere di internazionalità del Tolfarte grazie alla presenza di artisti e artigiani stranieri e delle due delegazioni gemellate: quella maltese di Ghajnsielem e quella del festival norvegese Kulturisten di Nesodden. Grande colore e punto di forza è stata ancora una volta la partecipazione attiva della cittadinanza. «Rilevante nell’edizione 2018, quanto l’entusiasmo e la gioiosità del Festival – spiegano gli organizzatori – abbia contagiato non solo la stampa locale ma anche quella nazionale, con una serie di bellissime interviste e lunghi articoli che hanno raccontato la manifestazione, non solo per pura cronaca dei fatti, ma anche per far vivere ai lettori le numerose sfaccettature emotive, artistiche, umane di TolfArte». (Rom. Mos.)

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Riduzione dei costi di lavoro: Cgil e Usb contro la decisione della ditta Guerrucci

CIVITAVECCHIA – Sindacati contrari alla riduzione dei costi di lavoro richiesta dalla ditta Guerrucci. Categoriche le sigle Fiom-Cgil e Usb Lavoro privato, soprattutto alla luce delle riduzioni strutturale già avvenute negli anni passati, sia sul piano occupazionale che delle retribuzioni, ma soprattutto dopo la netta indisponibilità manifestata dai lavoratori nelle assemblee. Una posizione, quella dei sindacati, assunta dopo l’incontro di mercoledì con la direzione della ‘’Mario Guerrucci’’, avente per oggetto proprio la discussione sulla richiesta aziendale di riduzione dei costi del lavoro. « L’azienda aveva dichiarato una perdita mensile del 27% riferita a luglio 2018  – dichiarano Cgil e Usb – con il nuovo appalto in confronto al SAL del mese precedente in regime di vecchio appalto, perdita che si riduce al 20% se confrontata con la media mensile da giugno 2017 a giugno 2018. L’azienda dichiara che il costo del lavoro in Guerrucci è più alto del 20% rispetto ai valori ritenuti “in linea con il mercato” – prosegue la nota – ma il valore del lavoro in Guerrucci ha una storia data da competenze, professionalità e dagli accordi sindacali con cui è stato ottenuto e non è possibile scaricare sulle retribuzioni di operai e impiegati tutte le minori entrate del nuovo regime di appalto (che a maggio l’azienda aveva stimato al -35% mensile)».

«L’azienda ha comunque ribadito la necessità di riduzione dei costi – fanno sapere i sindacati – dichiarando che dal 1 agosto non riconoscerà più i buoni pasto di 5,29 euro giornaliere, in attesa di altre decisioni ben più pesanti che non ha meglio specificato. Inoltre ha dichiarato la volontà di istituire, dal 1 settembre, un nuovo sistema di turnazione sicuramente più gravoso che prevede la riduzione da 10 a 8 squadre, di 12-14 persone ciascuna, con 1 squadra “jolly” per il sabato/domenica (2 autisti + 1 caposquadra)». Fiom-Cgil e Usb Lavoro invita l’azienda a non procedere con queste iniziative unilaterali «che disdettano di fatto gli accordi vigenti e che soprattutto scaricano i pesi solo sulle retribuzioni. A fine agosto con data da definire convocheremo un’assemblea con tutti i lavoratori per discutere ulteriormente della situazione aziendale e per decidere insieme tutte le iniziative di mobilitazione necessarie se la Direzione non ritirerà questi provvedimenti» Prioritario, secondo i sindacati, invertire la tendenza degli ultimi anni in cui le discussioni, con le imprese di Civitavecchia e non solo, sono ormai incentrate sulle richieste di riduzione dei costi, quando non proprio sui posti di lavoro.

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Scandaloso furto al Nucleo Subacqueo

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Io mi domando, ma come fai a specchiarti la mattina dopo aver sfondato un vetro di una postazione di protezione civile, dove c’è gente che sacrifica il loro tempo anche per la tua incolumità, per rubare oggetti che utilizziamo per il soccorso come le radio, i giubbotti di salvataggio e altri accessori, e infine rubare una testuggine lacustre americana che domani il dott. Francesco Mantero veniva a recuperare perché ritrovata in spiaggia. Mi domando ma non ti fai un pò schifo da solo senza che te lo debba dire io? Se pensi che questi atti ci fanno gettare la spugna hai capito male. Il motto del nucleo subacqueo Cerveteri é non arrenderci. Ti piacerebbe ma hai sbagliato persone. Ora controllerò le telecamere dello stabilimento limitrofo e se ti becco credimi ti tolgo il vizio di fare lo stronzo, essere ignobile con una scatola cranica piena di letame». Con questa nota, il Nucleo subacqueo Cerveteri Onlus, commenta l’episodio vandalico di cui sono stati vittima. Di  notte, infatti, la loro sede posizionata a Campo di Mare è stata presa di mira da ignoti che l’hanno devastata:  vetri rotti e materiale rubato, come le radio, giubbotti di salvataggio e accessori vari, oltre ad una testuggine lacustre americana, recuperata e accudita dai volontari del Nucleo che proprio in queste ore sarebbe stata consegnata ad esperti che l’avrebbero riportata nel suo habitat naturale. Tanti i commenti sui social che definiscono i malcapitati che si sono macchiati di questo vile gesto «criminali, vigliacchi, infami, vermi, persone senza cuore e senza cervello» e così via.  
Fabrizio Pierantozzi, coordinatore del Gruppo, interviene sul furto della testuggine lacustre americana e lancia un appello: «La avevamo salvata e portata in sicurezza, prestandole tutte le cure di cui aveva bisogno. Chiedo solamente a chi l’ha presa, di portarla in un posto sicuro, magari lasciandola proprio davanti la nostra sede e permetterci così di non farla morire. Chiunque ne fosse in possesso in questo momento, per farla sopravvivere la testuggine ha bisogno di una vaschetta con un po di acqua dolce e si nutre di macinato, in quanto carnivora. Almeno in questo caso, auspichiamo in un pizzico di buon senso dagli autori di questo assurdo gesto fatto nei nostri confronti».
«Alla stupidità non c’è mai fine. Mi domando davvero, con quale coraggio e forza, qualcuno abbia potuto compiere quanto hanno subito i volontari del Nucleo Subacqueo Cerveteri Onlus, una realtà preziosa della nostra città che quotidianamente offre la propria presenza e professionalità al servizio dei bagnanti e del nostro mare. A loro, a nome della città di Cerveteri, tutto il nostro sostegno e solidarietà», è il commento del sindaco Pascucci, che precisa: «Questi volontari svolgono ogni giorno un lavoro prezioso, una serie di attività dalle quali ognuno di noi dovrebbe imparare. Lavorano a stretto contatto con la nostra Protezione Civile nel progetto Mare Sicuro, offrono la loro professionalità per il benessere collettivo. Tutte iniziative che svolgono solo per amore della collettività. Non capisco davvero dunque per quale motivo si possa fare un gesto come quello che hanno subito – ha concluso il primo cittadino – sono certo che nonostante questo, la loro forza e la loro voglia di mettersi a disposizione della città non sarà scalfita, ma anzi, ripartiranno ancora più forti e pronti».

 

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I vertici Fns Cisl in visita al carcere di Aurelia

CIVITAVECCHIA – I vertici della Fns Cisl in visita all’istituto penitenziario Nc Civitavecchia per esaminare le criticità e ascoltare il personale. All’assemblea hanno partecipato i segretari  nazionali del sindacato, Mattia D’Ambrosio e Fabrizio Ciuffini. Presente anche il segretario generale di Roma capitale e Rieti, Riccardo Ciofi, e il segretario generale aggiunto Fns Cisl Lazio, Massimo Costantino.

Lo scopo dell’incontro “è stato quello di verificare le criticità dell’istituto – spiega Costantino – ma anche e soprattutto ascoltare il personale  sulle varie questioni. Si è discusso  anche sulla problematiche dei detenuti affetti da patologie psichiatriche, dai numerosi servizi finalizzati alla sorveglianza a vista di singolo soggetti che si protraggono per mesi creando disaggio e aggravio di lavoro al personale di Polizia penitenziaria che spesso e vittima di aggressioni verbali  ma – sottolinea il segretario generale aggiunto del Lazio – fisiche. Questo anche perché queste forme di sorveglianza diretta a vista avviene in spazi ridotti ed inadeguati. La professionalità che dimostra il personale di Polizia penitenziaria, nonostante queste critiche condizioni operative ed in considerazione della carenza numerica dell’ organico, è sempre alta, svolta sempre con grande attenzione e scrupolosità. Solo per questo – conclude Costantino – anche a Civitavecchia resta possibile assicurare il loro compito al servizio dello Stato, nel rispetto  della legalità e nell’interesse primario della sicurezza per i Cittadini”.

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Vertenze portuali: l'eco diventa nazionale

CIVITAVECCHIA – C'è preoccupazione, e non solo ormai a livello locale, per le possibili ripercussioni negative dovute alla decisione dell'Adsp di disporre lo scarico dei container solo ed esclusivamente alla banchina 25 dal 15 settembre prossimo. E l'eco dei malumori e delle criticità presenti all'interno dello scalo ha raggiunto livelli nazionali. 

Lo dimostra anche l'intervento di Federico Barbera, presidente Uniport – l'associazione che, all’interno di Fise, rappresenta le imprese portuali che svolgono operazioni di imbarco e sbarco, spostamento delle merci, attività accessorie alla navigazione, terminals operator e servizi portuali – che ha scritto alla Direzione Trasporto Marittimo del Ministero dei Trasporti chiedendo di intervenire  tempestivamente in relazione a quanto sta accadendo presso i porti di competenza delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno del Nord e Centro Settentrionale. "Con l’ordinanza dello scorso 13 luglio, l’Autorità ha imposto alle cosiddette “navi in servizio di linea” – ha spiegato – di utilizzare un unico terminal contenitori autorizzato nel porto di Civitavecchia. In questo modo si è impedito a uno storico operatore del settore su navi specializzate nel trasporto di frutta, sia essa trasportata in stiva o con contenitori frigorifero, di decidere liberamente come svolgere le attività oggetto del proprio piano industriale, favorendo un diretto competitor". Secondo Barbera “si tratta una decisione liberticida, che dà il via libera ad un nuovo monopolio e che rischia – ha aggiunto – di avere ripercussioni occupazionali, oltre che di penalizzare operatori che in passato hanno investito sulle infrastrutture del porto. Abbiamo chiesto al Ministero dei Trasporti di acquisire dettagli su quanto sta accadendo e di intervenire per favorire omogeneità di regole a livello nazionale, piena concorrenza, investimenti e sviluppo di nuovi traffici”.

Preoccupazione anche del centro studi marittimi "Raffaele Meloro". "Si stanno consumando una serie di situazioni che mettono seriamente a rischio l’occupazione portuale e tutto l’indotto connesso – hanno sottolineato – è saltata la “pace sociale” e con essa si stanno deteriorando equilibri faticosamente costruiti nel corso di alcuni decenni, grazie ad una sapiente concertazione che mirava a rendere il porto di Civitavecchia una punta di diamante del Mediterraneo. I toni delle parti coinvolte in contratti e concessioni che riguardano i lavoratori portuali sono estremamente accesi. Sarebbe auspicabile mettere in campo la capacità  di mediare e creare un tavolo permanente che metta di fronte i soggetti tutti: Adsp, Comune, Enel, Rtc, Compagnia portuale, Cfft e le aziende che sono legate ad essi, nonché sindacati e lavoratori. La  professionalità e la competenza di ogni componente, relativamente al proprio ambito,  garantirebbe un’analisi obiettiva dei problemi e contribuirebbe alla loro soluzione".

Secondo il centro studi "ognuno deve riprendersi il proprio ruolo e, soprattutto, garantire le maestranze in primis, in quanto sono quelle che alla fine pagano per tutti e ciò non solo è sbagliato, ma profondamente ingiusto. Il porto non può permettersi di perdere posti di lavoro – hanno aggiunto – ma anche aziende e compagnie che operano con professionalità e hanno investito nella logistica, rispondendo alle richieste di clienti importanti che potrebbero scegliere di andarsene, dirottando importanti traffici verso altri scali. Le banane, ad esempio, furono una vera e propria conquista per il nostro porto ed oggi rischiano di cambiare destinazione. A questo addio ne seguirebbero altri non meno pesanti. Può permettersi l’economia cittadina di rinunciare a società che hanno investito milioni di euro, creando occupazione? Perché non si pretende il mantenimento di promesse che sono rimaste sulla carta, quando avrebbero dovuto creare occupazione per un comprensorio che tanto ha dato in termini di ambiente e di salute? Anche se si perdesse un solo posto di lavoro, la città dovrebbe mobilitarsi perché è solo il lavoro che rende gli uomini liberi. Non spegniamo il faro del nostro porto, diamo a Civitavecchia ciò che merita: rispetto, qualità della vita, occupazione. Non gettiamo alle ortiche – hanno concluso – la storia millenaria del nostro scalo, dimostriamo invece che Traiano scelse bene e creiamo pace sociale così da assicurare lavoro alla comunità. Il mare è il nostro tesoro, il porto ci renda orgogliosi di Civitavecchia".

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Tarquinia, l’assessorato ai Servizi sociali  e  l’istituto Cardarelli insieme per l’inclusione

TARQUINIA – L’inclusione è un principio irrinunciabile del nostro tempo. Il Comune di Tarquinia parte dalla scuola, scegliendo l’I.I.S.S. ‘‘Vincenzo Cardarelli’’ come partner per rafforzare e diffondere tale valore nella comunità cittadina, con sensibilità e naturalezza. «Come assessorato ai Servizi sociali – spiega il delegato Manuel Catini – ho stanziato dei fondi che consentiranno all’istituto scolastico V. Cardarelli di adattare al suo specifico contesto l’Index per l’inclusione scolastica, uno strumento di autovalutazione ed auto miglioramento. Ho accolto con piacere il progetto Index che mi è stato proposto dalla dirigente scolastica Laura Piroli; la vicinanza del Comune alla scuola è un valore fondamentale al quale non ho voluto rinunciare. Un percorso innovativo che sono sicuro sarà portato avanti con estrema professionalità». «La sperimentazione partirà a settembre – afferma la dirigente scolastica Laura Piroli – così da riflettere in modo nuovo sull’idea di inclusione sin dai primissimi giorni di scuola. Al Cardarelli, infatti, siamo convinti che non vi sia vera differenza tra inclusione sociale e scolastica e che essa si realizzi quando l’organizzazione del contesto, la scuola ma anche la città, sia scevra degli ostacoli che impediscono l’apprendimento e la partecipazione. Sono certa che l’Index sia lo strumento più efficace per accrescere il livello dell’inclusione di adulti e minori a scuola e, conseguentemente, nell’intera comunità. Ringrazio l’assessore ai Servizi sociali Manuel Catini e l’intera amministrazione per aver creduto da subito a questa iniziativa. L’Index permette di auto valutare il grado di inclusività di un sistema a partire da cinque valori fondanti: uguaglianza, partecipazione, sostenibilità, comunità e rispetto per la diversità. «Adottare l’Index nel nostro istituto è un grande privilegio – sottolinea la professoressa Tiziana Civitelli referente per l’area dell’inclusione». Sono poche le scuole del territorio ad averlo fatto, il che dimostra ancora una volta il carattere innovatore e pionieristico del Cardarelli e la sfida che l’amministrazione comunale ha raccolto. Il lavoro sarà impegnativo e coinvolgerà un buon numero di docenti, guidati da un formatore esperto chiamato “amico critico”. Si partirà da un’approfondita analisi della scuola e dei suoi bisogni che vedrà protagonisti gli insegnanti e gli studenti, ma anche le famiglie e tutto il personale scolastico. Verrà poi elaborato un piano di sviluppo, per passare infine all’azione. Il percorso dovrà essere poi verificato per divenire a sua volta il punto di partenza di una nuova analisi, nella consapevolezza che l’inclusione è un processo inesauribile e circolare».

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Il sindaco Pascucci saluta il luogotenente carica speciale Umberto Polizzi

CERVETERI – Il luogotenente carica speciale dell’Arma dei Carabinieri e comandante di Stazione Umberto Polizzi lascia Cerveteri.

Questo pomeriggio il sindaco Pascucci ha ricevuto in Municipio il Comandante Polizzi, al quale ha rivolto il suo personale ringraziamento a nome dell’intera comunità di Cerveteri per il lavoro svolto negli anni in cui ha prestato servizio presso il Comando di Cerveteri.

Dopo più di due anni di servizio a Cerveteri, Polizzi ha assunto quest’oggi il comando della Stazione Carabinieri di Ladispoli. Campano di origine, nella sua ormai quasi quarantennale carriera, ha ottenuto brillanti risultati in ogni incarico nonché numerosi e prestigiosi attestati tra cui la nomina a cavaliere ufficiale al merito della Repubblica e la medaglia Mauriziana, ha altresì retto i comandi delle Stazioni Carabinieri di Spoleto, Avellino e  Napoli Scampia nonché svolto servizio alla sezione omicidi e criminalità organizzata di Napoli.

“Per la nostra città il Luogotenente Polizzi ha rappresentato un punto di riferimento – ha detto il sindaco Pascucci – un uomo di Stato ligio al dovere che ha saputo onorare sin dal suo primo giorno di permanenza a Cerveteri la divisa che quotidianamente indossa”.

“L’attività del Luogotenente Polizzi è stata incessante, con indagini e pattugliamenti che hanno portato a brillanti risultati, ma anche nella normale quotidianità, facendo sentire forte la presenza dell’Arma dei Carabinieri – prosegue il primo cittadino – lo ha fatto offrendo il sostegno in tante circostanze, come ad esempio nell’iniziativa ‘Cerveteri per la Sicurezza’, il ciclo di incontri nel territorio promosso dallo stesso Comandante per informare i cittadini e le cittadine su come sventare truffe e tentativi di furti in casa. Senza dimenticare il supporto offerto durante l’emergenza incendi nell’Estate del 2017 e la presenza, fondamentale, nel febbraio di quest’anno in occasione della nevicata che si è abbattuta su tutto il nostro litorale”.

“Ci tengo, di vero cuore – conclude Pascucci – a ringraziarlo a nome di tutta la nostra comunità, certo che anche nel suo prossimo incarico, nella vicina Ladispoli, porterà l’impegno e la passione che hanno contraddistinto il suo incarico nella nostra Città. Allo stesso modo, invio il mio più caloroso augurio di buon lavoro al Luogotenente Franco Di Ruscio, nominato reggente della Stazione dei Carabinieri di Cerveteri, certo che la sua professionalità e dedizione al lavoro saranno un punto di forza per la nostra città”.

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L’addio al maggiore Luigi Trionfo

CERVETERI – Nel pomeriggio si sono svolti i funerali del maggiore Luigi Trionfo, vigile in forza alla Polizia Locale, venuto a mancare all’età di 61 anni presso il Policlinico Gemelli dopo aver lottato invano contro una lunga malattia. Dalle ore 17 fino al termine della funzione funebre, tenutasi presso la Chiesa Santissima Trinità, è stato indetto il lutto cittadino. Pertanto al fine di permettere al personale dipendente di presenziare alla cerimonia funebre è stata disposta la chiusura anticipata degli uffici comunali. 
Il cordoglio del sindaco Pascucci: «Gino, così lo chiamavamo tutti, è stato sempre disponibile e professionale nello svolgimento del suo servizio. Da Sindaco, da cittadino e da amico voglio ringraziarlo per quanto ha fatto per noi in tutti questi anni. Alla famiglia e ai cari di Gino, tutta la vicinanza mia, dell’Amministrazione comunale e della città di Cerveteri tutta. Ci mancherà la tua professionalità, la tua disponibilità e il saper fare sempre il tuo dovere con il sorriso».  «È stato per un periodo il nostro vigile di quartiere a Valcanneto. Grazie Gino per la tua disponibilità e gentilezza che non facevi mai mancare. Un abbraccio alla famiglia e le più sentite condoglianze», ha scritto il consigliere comunale Andrea Mundula. Tanti i messaggi di cordoglio sui social da parte dei tanti amici che lo ricordano come «una persona eccezionale, un grande uomo, dedito al lavoro, padre di famiglia e grande amico».  «Ricorderò sempre le giornate lavorative trascorse con te, caro Gino e con gli altri colleghi. Grazie per ciò che mi hai insegnato. Voglio ricordare con gioia il tuo indelebile umorismo. Ciao Gino» scrive un’amico. Per rispetto della funzione, l’inaugurazione delle passerelle per i diversamente abili a Campo di Mare è stata spostata al prossimo giovedì, sempre alle 17.30. 

 

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Elena Lucernoni si laurea campionessa italiana

Elena Lucernoni trionfa al 14° trofeo nazionale Formula Uisp a Scanno. Per l’atleta delle Roller Fairies, formazione di pattinaggio artistico della Cv Skating, una grandissima soddisfazione.
Si è laureata campionessa italiana nella categoria F3B, anno 2006, sbaragliando una nutrita concorrenza.
Buoni piazzamenti, ma fuori dal podio, per Elisa Lucernoni e Fabrizia Di Marzio, nelle rispettive categorie.
«Siamo veramente orgogliosi di questo risultato – spiegano i dirigenti della Cv Skating – merito del duro lavoro delle ragazze e della grande professionalità delle istruttrici. Nonostante il caldo di giugno le atlete si sono allenate in pista per molte ore e con grande dedizione: i risultati del weekend confermano che il tempo è stato ben speso e le soddisfazioni che ne sono arrivate in cambio ripagano gli sforzi. 
I nostri sentiti complimenti alle atlete per le qualità fatte vedere in gara».
 

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