Istituto Calamatta protagonista al Maker Faire di Roma

CIVITAVECCHIA – Da oggi ben tre progetti innovativi realizzati dagli studenti dell’Istituto “L. Calamatta” sono presenti, nella sezione Calls for Schools, al più grande evento europeo sull’innovazione: il Maker Faire di Roma.

Alla selezione per l’edizione 2018, in programma dal 12 al 14 ottobre alla fiera di Roma, hanno partecipato scuole secondarie di secondo grado nazionali e appartenenti ai Paesi dell’Unione Europea. L’Istituto “L. Calamatta” rientra tra gli istituti individuati che hanno potuto contare su uno spazio gratuito alla Maker Faire Rome nel quale esporre i propri prototipi.

“Prototipi di alto spessore contenutistico e di estrema raffinatezza, alcuni dei quali definirei, quasi “ready to market” sottolinea Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma. La massiccia partecipazione e la capillare provenienza dei progetti sono il segnale di come la scuola italiana stia raggiungendo una professionalità elevata nella preparazione dei nostri ragazzi al tema della digitalizzazione. I prototipi, interamente realizzati con le stampanti 3D del FabLab dell’Istituto, sono stati ideati nel corso del progetto di Impresa Formativa Simulata “Impresa in Azione”

Grande sostegno alla squadra di 15 studenti che presenterà alla platea dell’evento i progetti realizzati è stata dato dall’ingegner Ireneo Germani, il quale ha messo a disposizione la sua alta professionalità, competenza e capacità di promozione dei talenti.

I prototipi che vedono gli studenti del Calamatta protagonisti del Maker Faire 2018 sono un innovativo sistema da installare a bordo di imbarcazioni a vela per aumentarne prestazioni e manovrabilità attraverso un sistema evoluto di chiglia basculante, retrattile e bulbo intelligente; un salvagente innovativo autogonfiabile totalmente automatico; occhiali per disabili visivi dotati di sensori in grado di rilevare gli ostacoli intorno alla persona che li indossa.

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Dipartimento di salute mentale: quattro medici sospesi per assenteismo

VITERBO – Quattro medici sospesi per assenteismo. Nella giornata odierna la Procura della Repubblica di Viterbo ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di alcuni dipendenti della Asl, in carico al Dipartimento di salute mentale. La Asl di Viterbo, anche in questo filone di indagine, come nei precedenti, ha fornito la più ampia e totale collaborazione agli inquirenti nel percorso di accertamento e di verifica dei reati contestati.

"Il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica nei mesi scorsi è prezioso e irrinunciabile, – affermano dalla Asl – anche perché contribuisce a debellare un fenomeno insopportabile che, per quanto circoscritto, colpisce l’immagine e l’integrità dell’intero sistema sanitario locale.La Asl di Viterbo, proprio per individuare eventuali atteggiamenti deprecabili e non rispettosi della legge, nonché del codice etico del dipendente pubblico, da tempo, ha istituito una commissione ispettiva aziendale e approvato un apposito regolamento, con l’obiettivo anche di accertare e verificare le presenze e le assenze in servizio del personale presente nelle varie sedi aziendali".

"Anche, e soprattutto, a seguito delle comunicazioni odierne della Procura della Repubblica di Viterbo, il lavoro della commissione proseguirà, con ancora più forza e costanza, – affermano dalla dirigenza sanitaria – nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei mesi che verranno e, laddove si accerteranno comportamenti anomali, per i quali si rendesse necessario un approfondimento di natura diversa, si provvederà ad informare gli organi competenti. Così come è avvenuto nel recente passato, la Asl adotterà tutte le misure e i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge, fino al licenziamento. È un atteggiamento rigoroso e irrinunciabile, che l’azienda deve, prima di tutto, ai suoi cittadini assistiti, ma anche a tutti quei dipendenti che, giustamente indignati insieme a questa direzione, oggi si sentono ulteriormente colpiti personalmente nella loro dignità e professionalità".

 

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Dipartimento di salute mentale: quattro medici sospesi per assenteismo

VITERBO – Quattro medici sospesi per assenteismo. Nella giornata odierna la Procura della Repubblica di Viterbo ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di alcuni dipendenti della Asl, in carico al Dipartimento di salute mentale. La Asl di Viterbo, anche in questo filone di indagine, come nei precedenti, ha fornito la più ampia e totale collaborazione agli inquirenti nel percorso di accertamento e di verifica dei reati contestati.

"Il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica nei mesi scorsi è prezioso e irrinunciabile, – affermano dalla Asl – anche perché contribuisce a debellare un fenomeno insopportabile che, per quanto circoscritto, colpisce l’immagine e l’integrità dell’intero sistema sanitario locale.La Asl di Viterbo, proprio per individuare eventuali atteggiamenti deprecabili e non rispettosi della legge, nonché del codice etico del dipendente pubblico, da tempo, ha istituito una commissione ispettiva aziendale e approvato un apposito regolamento, con l’obiettivo anche di accertare e verificare le presenze e le assenze in servizio del personale presente nelle varie sedi aziendali".

"Anche, e soprattutto, a seguito delle comunicazioni odierne della Procura della Repubblica di Viterbo, il lavoro della commissione proseguirà, con ancora più forza e costanza, – affermano dalla dirigenza sanitaria – nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei mesi che verranno e, laddove si accerteranno comportamenti anomali, per i quali si rendesse necessario un approfondimento di natura diversa, si provvederà ad informare gli organi competenti. Così come è avvenuto nel recente passato, la Asl adotterà tutte le misure e i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge, fino al licenziamento. È un atteggiamento rigoroso e irrinunciabile, che l’azienda deve, prima di tutto, ai suoi cittadini assistiti, ma anche a tutti quei dipendenti che, giustamente indignati insieme a questa direzione, oggi si sentono ulteriormente colpiti personalmente nella loro dignità e professionalità".

 

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Telecamere negli asili e nelle case di cura

CIVITAVECCHIA – Telecamere negli asili e nelle case di cura. È questo il titolo del convegno che si terrà lunedì alle 17 presso la sede di via delle Azalee, 5c. L’incontro è promosso da Emanuela Mari Presidente del Club forza Silvio ‘‘Realtà nuova Civitavecchia’’ e ha come obiettivo principale l’illustrazione della proposta di legge dell’onorevole Annagrazia Calabria sull’ installazione delle telecamere negli asili nido e nelle case di cura. (SEGUE) 

LE DICHIARAZIONI – «Seppur a Civitavecchia non si siano registrati negli ultimi anni episodi di maltrattamenti grazie alla professionalità e all’umanità delle maestre, educatrici, assistenti e operatori socio assistenziali, questo resta un tema molto sentito soprattutto dalle donne che lavorano  – commenta Mari-  Infatti, spesso siamo costrette ad affidare i nostri affetti più cari, i figli agli asilo nido e i genitori  alle cure delle  strutture socio – assistenziali». (Agg. 04/10/2018 ore 19,27)

GLI OSPITI – Presenti all’incontro, oltre al coordinatore comunale di Forza Italia Roberto D’Ottavio, il consigliere comunale Massimiliano Grasso, i parlamentari del territorio Alessandro Battilocchio, firmatario della proposta di legge, ed il senatore Francesco Battistoni , che renderanno partecipi sui temi più caldi in discussione in Parlamento. Madrina d’eccezione sarà l’onorevole Calabria che illustrerà nel dettaglio come la proposta di legge,  la quale l’urgenza  è stata votata all’unanimità alla Camera dei deputati il 19 settembre scorso, impatterà sulla nostra società. (Agg. 04/10/2018 ore 19,42) 

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Giulia Mazzoldi: "Il cinema, un tassello importante per l'economia del territorio"

CIVITAVECCHIA – «Il cinema è diventato un tassello importante per il nostro territorio che da agosto ad oggi, tra Civitavecchia e Santa Severa, ha ospitato ben tre produzioni, tutte soddisfatte per la professionalità, la riservatezza e la discrezione; senza dimenticare la boccata d’ossigeno per l’occupazione, seppur temporanea». La location manager Giulia Mazzoldi accende i riflettori sul settore cinematografico che potrebbe diventare davvero un’occasione di sviluppo, anche economico, per il territorio. Nelle ultime settimane la Lux Vide (che sta mandando in onda le nuove puntate di ‘‘Non dirlo al mio capo 2’’ con sugestivi scorci di Civitavecchia), ha iniziato le riprese de ‘‘L’isola di pietro 2’’ con Gianni Morandi e Cristina Marino, girato al porticciolo di Santa Marinella: oltre all’utilizzo di barche, gommoni e maestranze locali, hanno lavorato una decina di comparse, tra cui la campionessa di motocross Sharon Chima, ingaggiata come controfigura della Marino in una scena in moto. «Capitolo a parte per ‘‘I Medici’’, alla terza serie con Raul Bova, Francesco Montanari e Alessandra Mastronardi. Oltre al disbrigo di svariate autorizzazioni, permessi e concessioni, casting per la ricerca di comparse con la collaborazione di Fabio Bacheca, location manager sul territorio – ha aggiunto Mazzoldi – sono stati collocati per più di una settimana per l’allestimento e lo smontaggio del set alcuni manovali disoccupati. In poco più di 10 giorni è stata creata una scenografia ripresa da autentiche stampe del 500 davvero faraonica, un mercato ortofrutticolo allestito grazie alla merce acquistata presso il mercato di Civitavecchia (frutta, pesce, baccalà e verdure) un piccolo golfo, con annesso pontile costruito con minuzia certosina: arredatori, scenografi ed assistenti si sono alternati sotto le mura del Castello di Santa Severa ed all’interno dei cortili. Utilizzate alcune imbarcazioni e guardianie notturne e diurne, mentre in un solo giorno sono state impiegate 100 comparse». Infine è tornata la Tao Due con ‘‘Rosy Abate 2-la serie’’.

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Adsp: Lega e Fdi chiedono il commissariamento

CIVITAVECCHIA – "Il Presidente dell’Autorità di Sistema portuale Francesco Maria di Majo non fa altro che aggiungere quotidianamente motivazioni, semmai ce ne fosse bisogno, alla ferma determinazione del gruppo della Lega di Civitavecchia di chiedere quanto prima al Governo in carica la sua immediata rimozione con un commissariamento dell'Ente”. Arriva dal nuovo entrato nella Lega, Stefano D’Angelo, l’ennesima critica contro il vertice di Molo Vespucci. 

“Se non fossero sufficienti i numeri sempre più disastrosi della gestione di questo strano personaggio, ad oggi si aggiungono alle nostre motivazioni – oltre alla sua incompetenza tecnica- anche la sua evidente partigianeria politica che  – ha aggiunto – mai come in questo momento sta creando danni irreparabili all’intera struttura dell’Autority portuale di Civitavecchia. Vengono addirittura organizzati all’interno dell’Ente convegni con tanto di simbolo del Partito Democratico, tra i cui partecipanti viene annoverato il Presidente-Militante Francesco Maria di Majo. Si è dato così inizio alla tarantella della campagna elettorale per le amministrative del 2019 in cui il presidente ha evidentemente deciso di scendere in campo, in cui il presidente ha evidentemente deciso di parteggiare per il suo partito del cuore in maniera esplicita e diretta. È inoltre di questi giorni la notizia di una profonda revisione della pianta organica dell’autorità portuale in cui, in maniera scientifica, si sono penalizzate ed umiliate risorse e professionalità che ben operano ed hanno operato negli anni nell’esclusivo interesse del porto di Civitavecchia favorendo, con nomine ed incarichi scellerati – ha ribadito D’Angelo – compagni di partito che evidentemente sono più disponibili a portare a termine il piano di distruzione del porto di Civitavecchia messo in atto, ormai da due anni, dal peggior presidente dell’autorità portuale della storia di questa città. Sono stati affidati servizi strategici e uffici di grande importanza a persone che altro non hanno dimostrato nella loro vita se non di appartenere ad un partito politico ed essere fedeli ad una tessera che ormai non ha più alcun valore”.

Secondo la Lega, quindi, l’obiettivo di Di Majo è quello di affossare il porto; motivo per il quale si sono detti pronti a scendere in campo in ogni modo, partendo dalla richiesta di commissariamento dell’ente. “Consegneremo inoltre ufficialmente a tutti i nostri interlocutori politici, attraverso la nostra Consigliera Alessandra Riccetti – ha concluso D’Angelo – documenti tali da comprovare la grave incompatibilità del presidente Francesco Maria Di Majo con il ruolo che in maniera inadeguata sta svolgendo come Presidente della Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia”. 

Anche Fratelli d’Italia critica aspramente i vertici di Molo Vespucci, invitando il Governo ad intervenire, in fretta, proprio con il commissariamento dell’ente, fornendo cosi anche una risposta all’ultima interrogazione dell’onorevole Rampelli. Una volta che sono state messe in evidenza le diverse criticità, dovute soprattutto alle tante vertenze aperte nel porto, il circolo locale di FdI ha parlato di “un Presidente politicizzato, che ha dimostrato incompetenza e faziosità nella gestione di un ente così importante, al servizio non già di interessi generali ma di una determinata fazione, non può continuare ad agire indisturbato, nell’indifferenza del governo e, in particolare, del ministro dei Trasporti. Fratelli d’Italia – hanno aggiunto – da molti mesi ha denunciato all’opinione pubblica ed alle istituzioni preposte al controllo la necessità di intervenire su Molo Vespucci, commissariando l’ente, facendosi anche portavoce, in questa fondamentale battaglia in difesa del nostro Porto, delle preoccupazioni e delle giustificate grida di allarme di tanti operatori economici ridotti sul lastrico o duramente colpiti da questa pessima gestione. Recentemente anche l’on. Fabio Rampelli, autorevole esponente di Fratelli d’Italia e Vicepresidente della Camera dei Deputati, preso atto di quanto sta accadendo nel nostro scalo portuale su sollecitazione del nostro circolo, ha depositato una interrogazione parlamentare con la quale ha giustamente chiamato in causa il ministro dei Trasporti Toninelli. Da ultimo perfino l’Amministrazione Comunale di Civitavecchia si è accorta della situazione – hanno ribadito da FdI – stigmatizzando finalmente l’operato dell’avvocato Di Majo, aderendo alla richiesta di un consiglio comunale, già avanzato dal consigliere di opposizione Massimiliano Grasso, per far rendere al Presidente Di Majo il conto della sua pessima gestione innanzi alla massima assise cittadina. Riteniamo che la misura sia colma: se il Ministro ed il Governo non darà tempestivamente seguito all’interrogazine parlmametare dell’on. Rampelli ed alle numerose denunce e segnalazioni sulla pessima gestione di Molo Vespucci del Presidente Di Majo, provenienti da Fratelli d’Italia e da tanti operatori economici ed addetti ai lavori, qualora il Ministro Toninelli non provvederà con urgenza a commissariare Molo Vespucci – hanno concluso – vorrà dire che anche il Ministro Toninelli e l’attuale governo giallo-verde diventeranno complici di quanto sta avvenendo nella nostra Autorità di Sistema Portuale”. 

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Oltre 200 ufficiali  impegnati  nelle esercitazioni

SANTA MARINELLA – Dall’esercitazione multinazionale Coronat Mask 2018, programmata nell’ambito dell’iniziativa multinazionale Framework Nations Concept “Cluster CBRN Protection”, di cui l’Italia è parte, si è potuta vedere la grande professionalità dei 220 tra ufficiali e sottufficiali dell’esercito che lavorano nell’ambito delle attività Nbc. L’esercitazione, era volta a favorire lo sviluppo di concrete capacità operative assegnabili ad una Combined Joint CBRN defence Task Force, una unità specialistica annualmente creata a favore della Nato per la specifica minaccia, addestrando e certificando gli assetti specialistici dei Paesi partecipanti. Nell’ambito dell’attività, sono state schierate contemporaneamente quattro distinte task force multinazionali Cbrn, in Italia, in Germania e nella Repubblica Ceca, che utilizzano il medesimo scenario di riferimento sotto un’unica regia posta presso il Comando Cbrn dell’esercito tedesco e valutate dalla Nato. E’ stata, di fatto, della più grande esercitazione multinazionale condotta sotto l’egida della Nato nel settore della difesa Cbrn che vede impiegati oltre mille militari provenienti da 14 paesi dell’alleanza, che ha visto l’Italia coinvolta a pieno titolo anche inviando a Tisa nella Repubblica Ceca, un assetto del 7° reggimento NBC con capacità di campionamento sotto il comando della task force ceca. Il 7° reggimento difesa Nbc “Cremona”, unità specialistica dell’Esercito, unica nel suo genere, di stanza a Civitavecchia, sta preparando i propri quadri nell’attività di gestione di un evento sia esso sul territorio nazionale o in operazioni fuori area con il concorso di assetti di altre nazioni Nato e delle altre forze armate e addestrando le proprie unità specialistiche ad operare in scenari sempre più complessi e diversificati. Per tale compito, ha schierato presso l’area addestrativa del Poligono di Tiro di Santa Severa e altre aree, una task force del livello reggimento, con assetti specialistici per decontaminazione e il campionamento e molteplici sistemi complessi, quali il veicolo da ricognizione, i laboratori mobili campali, le stazioni di decontaminazione Nbc. A Santa severa è stata presentata una realistica e concreta dimostrazione delle capacità esercitate nel corso della COMK2018 e del livello di integrazione acquisito nel corso dell’attività, attraverso la condotta di alcuni atti tattici significativi simulando l’intervento di soccorso di un contaminato Nbc ed il suo trasporto in alto bio contenimento, l’immissione con velivolo Aves di un team Nbc in un’area sospetta e la decontaminazione del velivolo che ha supportato l’attività.

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Icpl: i lavoratori si candidano a gestire la struttura

CIVITAVECCHIA – I dipendenti Icpl dichiarano di essere pronti a gestire direttamente la piattaforma logistica di Civitavecchia.
"Come abbiamo dimostrato in questi anni, specialmente negli ultimi mesi – hanno infatti spiegato – all’interno di Icpl ci sono tutte le professionalità necessarie alla completa gestione della struttura. Vogliamo inoltre porre all’attenzione di tutti che sebbene la nostra azienda non sia sana finanziariamente per i pregressi noti motivi, la stessa è in piena operatività. Lo scorso anno ha fatturato circa 1,7 milioni di euro e questo anno ne prevede 2 con soli 38 dipendenti di cui 10 part time. Vogliamo quindi proporci alla gestione della struttura per salvaguardare i posti di lavoro, inclusi quelli dell’indotto e per metterci al riparo da ogni eventuale speculazione. Non abbiamo intenzione di sfidare ad una eventuale asta i partecipanti – hanno aggiunto – e non ne avremmo nemmeno le capacità economiche. Ma è il momento che tutti sappiano che c’è una via d’uscita rappresentata dalla gestione diretta da parte dell’attuale personale dell’Interporto e la elaborazione di un eventuale piano di rientro. Dunque la paventata chiusura va scongiurata come anche una svendita speculativa".

I lavoratori della piattaforma logistica colgono quindi l'occasione "per invitare tutti i creditori e presentarci come alternativa credibile e senz’altro interessata al reale futuro dell’azienda in quanto – hanno sottolineato – unica fonte di sostentamento per noi e le nostre famiglie. Sollecitiamo il Sindaco a farsi parte utile per la convocazione dei creditori tra i quali ci siamo anche noi nonché il Comune stesso, ovvero i cittadini di Civitavecchia. Facciamo anche appello a tutte le forze politiche locali per avere un sostegno fattivo in questo piano di salvataggio qualora la procedura fallimentare non dovesse trovare in tempi brevi una soluzione più efficace. Siamo pronti a rilevare l’interporto". 

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Vertenza Cfft, Rampelli scrive al Ministro

CIVITAVECCHIA – La vertenza relativa alla movimentazione dei container e, più in generale, la gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale arrivano all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. È stato infatti il parlamentare di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Camera Fabio Rampelli a presentare un’interrogazione a risposta scritta per chiedere “quali urgenti iniziative di competenza intenda attuare per garantire che la Cfft, azienda leader nel settore, possa proseguire il proprio lavoro, e se non ritenga opportuno attuare ogni utile iniziativa in grado di assicurare un piano regolatore portuale adeguato e aggiornato sulla base dello sviluppo portuale attuale e delle attività in essere sul territorio portuale”. L’onorevole Rampelli fa sue le preoccupazioni seguite all’ordinanza del presidente Di Majo che vieta di fatto lo scarico dei container di frutta direttamente alla banchina 24, quella agroalimentare, imponendo la movimentazione alla 25, quella container, gestita da Rtc. “L’applicazione dell’ordinanza – si legge nel testo dell’interrogazione – avrebbe effetti devastanti sul porto di Civitavecchia, distruggendone l’economia e colpendo duramente le imprese che, fino ad oggi, hanno investito e garantito occupazione (le vertenze Royal Bus, Port Mobility e Cfft costituiscono la prova più lampante, unitamente alla gestione del contenzioso con Total Erg, relativamente alle tariffe per lo scarico e movimentazione di idrocarburi nel porto di Civitavecchia, che espone l’Adsp di Civitavecchia al rischio di dissesto finanziario). In tal modo si arrecherebbe un grave danno ad una attività condotta fino ad oggi con grande professionalità e con investimenti milionari, a solo beneficio della Rtc, società concessionaria della banchina 25, che fino ad oggi ha disatteso gli impegni alla base della concessione ottenuta”. E Rampelli ricorda i numeri di Cfft, che nel 2017 ha movimentato oltre 200mila tonnellate di frutta, operando “negli interessi del porto di Civitavecchia, affinché abbia pieno sviluppo e per favorire, con le proprie attività – ha aggiunto – sia l’occupazione locale, che l’intero indotto dell’economia portuale da essa attivato. Ad oggi, Cfft è la realtà aziendale con maggior sviluppo occupazionale del porto, attirando il maggior numero di traffici commerciali ed investendo negli anni il maggior numero di capitali sul territorio, risultando essere – conclude l’interrogazione – una primaria risorsa economica per la collettività”. E mentre sul tema portuale si attende anche la risposta dello stesso ministro Toninelli all’interrogazione presentata lo scorso aprile dal senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello, che aveva preso spunto dal contenzioso milionario tra Molo Vespucci e Total Erg, criticando aspramente l’operato del presidente Di Majo, per quanto riguarda la vertenza Cfft si continua a lavorare a Molo Vespucci.

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Pietro Lucidi è il presidente della Multiservizi

SANTA MARINELLA –La Multiservizi ha un nuovo presidente. Si tratta di Pietro Lucidi, personaggio noto negli ambienti delle amministrazioni comunali per aver rivestito, per tanti anni, l’incarico di segretario comunale. Il primo bando per la nomina del presidente, era scaduto il 15 luglio scorso ed ovviamente erano stati presentati, dai vari candidati, i relativi curriculum. Dopo aver nominato i tre membri del nuovo collegio sindacale, il sindaco si era riservato la facoltà di scegliere anche il presidente. Intanto erano stati eletti il ragioniere Marco Fava con la funzione di presidente del collegio, e i due revisori effettivi il dottor Carlo Romano e la dottoressa Francesca Frusciante. Eletti anche i membri supplenti nelle figure del dottor Vincenzo Nocera e il dottor Mauro Ranieri. Dopo aver indetto il bando pubblico per la nomina del presidente della Multiservizi, a cui avevano risposto tredici candidati, il primo cittadino ha provveduto a valutare i curriculum per verificare se ci fosse la professionalità adeguate all’incarico di amministratore unico della partecipata. Non avendo trovato la figura giusta, il sindaco ha deciso di riaprire i termini della procedura. Anche in questo secondo bando sono stati presentati diversi curriculum, ma questa volta il sindaco ha trovato la figura giunta. Pietro Lucidi, ex segretario generale al Comune di Civitavecchia è nato nel ’49 ad Allumiere. Laureato in Scienze Politiche, ha iniziato subito a rivestire un ruolo importante nelle amministrazioni comunali con la funzione di segretario comunale. Il suo nuovo incarico prevede la presentazione entro novembre il progetto del piano annuale di gestione, entro l’aprile del 2019 il report intermedio dello stato di attuazione del piano e nel settembre del prossimo anno il referto finale di gestione.

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