Cerveteri, allagamenti sulle zone più a rischio del territorio

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Tanti gli interventi effettuati dal gruppo comunale di Protezione civile di Cerveteri, guidato dal funzionario Renato Bisegni, per superare le criticità provocate dall’intensa ondata di maltempo che da ieri notte si è abbattuta sul territorio cerveterano.  La forte pioggia che è caduta incessantemente, accompagnata anche da un calo delle temperature, ha procurato pesanti allagamenti sopratutto nelle zone di campagna, creando problemi al traffico veicolare.    
«Dalle ore 12 circa (ieri per chi legge) i volontari del Gruppo Comunale  Cerveteri sono operativi per i vari allagamenti nelle zone più a rischio del territorio – dice il funzionario Bisegni – Al momento decine gli interventi portati a termine. I volontari con tre equipaggi attrezzati sono ancora fuori per monitorare il territorio». 
Le zone più colpite dagli allagamenti  sono: via di San Paolo, via Castel Campanile, via di Ceri, Madonna dei Canneti e la frazione de I Terzi.

 

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Minaccia dipendenti comunali con un coltello: denunciato

LADISPOLI – Momenti di tensione all’interno del comune di Ladispoli, dove, questa mattina, un disoccupato 53enne, per cercare di ottenere l’aumento dell’assegno mensile elargito dai servizi sociali, dopo aver minacciato alcuni dipendenti comunali con un coltello, si è procurato ferite ad un braccio.

I Carabinieri della Stazione di Ladispoli, intervenuti in ausilio a personale della Polizia Locale presente all’interno degli uffici comunali, dopo una estenuante trattativa, sono riusciti a disarmare l’uomo, facendo intervenire personale del 118 per le cure del caso.  Il 53enne è stato denunciato in stato di libertà per minaccia aggravata e interruzione di pubblico servizio.

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Appalto pulizie, Attig: ''Gravi irregolarità a danno dei lavoratori''

CIVITAVECCHIA – “I lavoratori messi a rischio epidemiologico, da parte di una sedicente referente di cantiere della Scala Enterprise. Assunta a 20 ore settimanali a Napoli come semplice addetta alle pulizie, ma stranamente timbra il cartellino presso il comune di Civitavecchia come ogni lavoratore, con la sola differenza che anziché fare 20 ore settimanali ne fa 40”.

Lo dichiara il responsabile confederale Ugl Civitavecchia – sede Utl di Roma – Fabiana Attig che torna ad intervenire sulla problematica vicenda legata all’appalto pulizie. Ennesimo grido dall’allarme del sindacato che spiega di non “aver mai ricevuto alcuna comunicazione da parte della Scala Enterprese di un trasferimento di cantiere di una dipendente dalla Regione Campania al comune di Civitavecchia. Né tanto meno – continua dura – ha fatto alcuna trattativa per l’incremento delle ore di questa lavoratrice, che tutto fa tranne che lavorare come addetta alle pulizie. Impartisce ordini di servizio – tuona – dispone del personale a suo uso e consumo violando tutte le regole e le norme contrattuali come quando ha obbligato alcuni lavoratori a svolgere compiti non rientranti nell’appalto”.

Grave quanto segnalato dal sindacato che spiega come tra i lavori svolti ci sarebbe “la rimozione di notevoli quantità di guano di piccione nei locali della Fiumaretta, sotto gli occhi anche del Rup che immaginiamo abbia ignorato anche il conseguente smaltimento, avvenuto senza le dovute attrezzature e la profilassi che si conviene, in quanto rifiuto speciale. Non soltanto – continua dura Attig – fatto ancor più grave è che la Scala Enterprise, sempre attraverso la sua referente di cantiere, molto in sintonia con gli uffici comunali, utilizza personale e ore dell’appalto del comune di Civitavecchia per altri lavori extra, come ad esempio per la pulizia e lo sgrosso di plessi Scolastici non appartenenti all’appalto stesso, nonostante il Sindaco, il Rup e il delegato al lavoro siano stati prontamente messi a conoscenza già da diversi mesi. Visto il silenzio assordante L’Ugl denuncia pubblicamente questo comportamento indecoroso e illegale. Lavoratori appartenenti all’appalto delle pulizie – aggiunge la sindacalista – del comune di Civitavecchia, vengono utilizzati, senza contratto, senza copertura assicurativa e senza retribuzione per lavori che il Comune affida alla Scala Enterprise al di fuori dell’appalto delle pulizie. Come ad esempio la scuola elementare Gianni Rodari, nei mesi passati oggetto di atti vandalici e tutte le scuole cittadine, che sono state Seggio per le recenti votazioni del 4 Marzo 2018, pulite dal personale della Scala Enterprise srl, già impiegate per l’appalto delle pulizie e portierato dello stesso Comune. Non solo gli stessi lavoratori durante il periodo elettorale – dichiara Attig – sono stati mandati a consegnare le schede elettorali presso la Prefettura di Roma con mezzi della protezione civile. Sebbene a più rate abbiamo denunciato tali comportamenti al sindaco Cozzolino non ha mai inteso dare spiegazioni alla scrivente, né chiederle alla Scala Enterprece”.

Per Attig quanto verificato fino ad ora, “con l’ennesimo sgrosso delle scuole per l’imminente apertura, è già oggetto di una denuncia. Così come sarà oggetto di denuncia a difesa di tutti i lavoratori coinvolti, la mancata ripartizione delle ore che non gli sono state attribuite, ma che al contrario sono state utilizzate dalla Sacla Enterprise per profitto diverso dal loro impiego. Un utilizzo – conclude Attig – questo potrebbe aver procurato un danno economico al Comune stesso in quanto ente, e un indebito vantaggio alla Scala Enterprise. Per questi e ad altri motivi l’Ugl ha già avviato tutto l’iter prontamente documentato al fine che chi si è reso complice di tale comportamento venga punito e allontanato”.

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Esplosione nella villetta: al vaglio il comportamento di Raffi

SANTA MARINELLA – Ha creato sgomento in città la vicenda che ha visto come vittima Ermanno Raffi, deceduto nell’esplosione del suo appartamento della palazzina di via dei Gladioli. 
Gli inquirenti, insieme ai tecnici dei Vigili del fuoco, in queste ore stanno ancora vagliando quali siano state le cause che hanno determinato lo scoppio della casa dell’uomo morto carbonizzato, anche se appare evidente che a scatenare l’esplosione sia stata una fuga di gas. 
Sulla base dei profili dei due fratelli, che abitavano in quell’appartamento, gli inquirenti non escluderebbero nemmeno che lo scoppio non sia stato casuale, ma che possa essere stato procurato dallo stesso Raffi pensando di poterla fare finita con un gesto eclatante. Questa potrebbe essere una interpretazione dell’atteggiamento del proprietario dell’appartamento, che dopo il primo “boato” non ha voluto mettersi in salvo, ma è stato visto armeggiare in casa con tre bombole, mentre le fiamme avevano già avvolto la villetta. Una ipotesi, questa, che probabilmente è al vaglio delle autorità competenti, che dovranno stabilire come sono andati i fatti. Forse saranno sentite anche quelle persone accorse nei pressi della villetta, uscite in strada dopo aver udito la prima esplosione e che hanno dichiarato di aver visto Raffi trafficare all’interno del suo appartamento poco prima del secondo scoppio. Resta comunque il fatto che due fratelli dalla condizione disagiata, siano stati lasciati al loro destino, anche se uno dei due ha avuto maggiore fortuna trovandosi al momento della tragedia ricoverato all’ospedale. 
Una tragedia che si è consumata nella notte tra giovedì e venerdì, quando il rione Fiori è stato squarciato da un’esplosione avvenuta nell’appartamento di via dei Gladioli avvenuta per una fuga di gas dovuta ad una bombola Gpl. 
Lo scoppio è stato seguito da una seconda esplosione che ha causato la morte del proprietario dell’abitazione, il 63enne romano Ermanno Raffi. Sul posto, sono intervenuti immediatamente i Vigili del fuoco di Civitavecchia e di Cerveteri, i Carabinieri, le ambulanze della Misericordia e della Croce rossa e una pattuglia della Polizia di Stato, chiamati dai vicini. 
Solo per un miracolo non si è registrata una seconda vittima.  Il titolare dell’appartamento adiacente a quello del Raffi, Emanuele Lanfranchi, invece di essere nella camera da letto, quella che è stata maggiormente danneggiata dall’esplosione, era nel salone a guardare la televisione. 

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«Acqua, dal 5 Stelle solo disinformazione»

LADISPOLI – Avvocatura del Comune a lavoro per verificare se «susstitano i presupposti per procedere con una denuncia per procurato allarme». Le affermazioni del Movimento 5 Stelle di Ladispoli relative alla potabilità o meno dell'acqua e la richiesta di pubblicazione delle analisi effettuate sulle casette dell'acqua e delle fontanelle sono finite sotto i riflettori dei legali di palazzo Falcone su richiesta del sindaco Alessandro Grando. «Sono mesi che il Movimento 5 Stelle di Ladispoli – ha detto il primo cittadino – conduce una becera campagna di disinformazione sulla gestione dell'acquedotto comunale. E' arrivato il momento di dire basta a questo modo irresponsabile di fare politica, che come effetto produce solamente un inutile allarmismo tra i cittadini di Ladispoli». E il Sindaco tranquillizza. La Asl «per mezzo dell'Arpa Lazio effettua regolarmente le analisi sulla qualità dell'acqua erogata dal nostro acquedotto e, in caso di sforamento dei parametri di legge, invita il gestore del servizio a provvedere a ristabilire le condizioni di norma o, in alternativa, chiede al Sindaco di emanare un'ordinanza di non potabilità». Fatta eccezione per il pozzo Statua che serve direttamente la frazione dei Monteroni, Grando assicura l'acqua per il resto della città è potabile. Da qui l'invito del primo cittadino ai 5 Stelle di «cercare degli informatori più attendibili all'interno della società Flavia Servizi, dove evidentemente qualche dipendente nostalgico delle allegre gestioni passate sta cercando di screditare l'operato della nuova amministrazione». «Grazie all'encomiabile lavoro dei tecnici comunali siamo riusciti a cogliere questo obiettivo, costruendo in tempo record un dearsenificatore e progettando l'escavazione di un secondo pozzo in località Statua, che ci consentirà in futuro di avere maggiore disponibilità di acqua e attraverso il quale potremmo risolvere o quantomeno mitigare il problema dell'eccesso di sale ai Monteroni».

«Non sapendo fare e pur di apparire – conclude Grando – alla collaborazione hanno preferito fin da subito lo sciacallaggio, e questo ultimo episodio ne è un esempio lampante!».

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Allarme bomba al porto, denunciato un nigeriano

CIVITQVECCHIA – È stato denunciato per procurato allarme il trentenne nigeriano che ieri mattina ha abbandonato un grosso trolley fuori il comando della Capitaneria di porto. L’uomo era sbarcato dal traghetto proveniente da Cagliari,; dopo essere sceso da uno shuttle bus aveva deciso di abbandonare la valigia sul marciapiede e andare via. Una volta arrivato alla stazione è salito su un treno diretto a Roma, è sceso a Termini ed è stato trovato nella tarda serata in un albergo della Capitale. 

Gli uomini della Polizia di frontiera, coordinati dal sostituto procuratore Delio Spagnolo, hanno messo in atto una capillare attività di indagine fatta di riscontri, controlli incrociati, verifiche sulle carte di imbarco, fino ad arrivare al nome del ragazzo. Rintracciato ha ammesso le sue responsabilità ed è stato denunciato. 

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È una Vecchia giovane dentro e fuori

di MATTEO CECCACCI

Preparazione atletica bagnata, stagione fortunata, almeno si spera. Così si può definire l’inizio del cammino del Civitavecchia Calcio 1920 che ha preso il via mercoledì alla Cavaccia. Un grande gruppo coeso, compatto e solido che sotto la pioggia allumierasca  ha dimostrato di avere tanta voglia di fare. Intanto continua anche il calciomercato con l’acquisto del difensore classe ‘00 ex Atletico Ladispoli Daniel Franceschetti. Ottima, dunque, la prima impressione da parte dei  dirigenti societari, tutti presenti, che hanno visto la rosa, quasi al completo, approcciare bene e relazionarsi nel modo giusto sia sotto l’aspetto umano che di gioco. Buone anche le sensazioni sui nuovi acquisti, partendo da Vittorini, Nuti e il portiere Tomarelli, passando al centrocampista Mannozzi e ai difensori Boriello e Simmi, finendo con gli attaccanti Moneti e Zagarella da cui i tifosi si aspettano moltissimo. Una bella cornice anche quella che si è verificata oggi durante la seconda seduta di allenamento con la presenza più importante per il club di patron Ivano Iacomelli: i giovani. Sono proprio loro, infatti, i pezzi da novanta del club; presenti, oltre ai soliti under dello scorso anno gli ex pupilli Elite di Rocchetti: Loi, Bellumori, Rasi, Cedeno e Belloni. Unica notizia amara è la presenza del baby Cerroni con le stampelle, che martedì scorso si è procurato un infortunio al ginocchio che lo costringerà ad iniziare la preparazione grossomodo a metà agosto. Il diesse Petronilli: «C’è tanta motivazione, abbiamo elementi validi per fare bene». Il tecnico Rocchetti: «Valorizzare i giovani sarà l’unica cosa che conta. È un gruppo compatto».

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