Evade dai domiciliari e partecipa a una rissa: in manette

LADISPOLI – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato un individuo responsabile di evasione e danneggiamento.

In particolare, nella notte di ieri, i Carabinieri della Stazione di Ladispoli sono intervenuti presso un locale del centro dove era stata segnalata un’accesa lite tra due individui. I militari giunti sul luogo hanno constatato che i due si erano allontanati ma nel corso delle immediate ricerche hanno individuato, nelle immediate vicinanze, A.V., 31enne residente a Ladispoli, attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in evidente stato di agitazione e alterazione.

Il predetto è stato bloccato e accompagnato presso la Caserma di via Livorno per gli accertamenti del caso dove lo stesso ha dato in escandescenze e con un calcio ha danneggiato la porta della sala d’attesa.

In seguito, l’uomo che presentava una ferita al mento, che si era procurato, verosimilmente, nel corso della lite, è stato trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Civitavecchia per le cure del caso, venendo riscontrato affetto da ferita da arma bianca in paziente con abuso di sostanze stupefacenti.

Successivamente accompagnato presso gli Uffici della Caserma di via Sangallo, l’uomo ha continuato a dare in escandescenze e anche qui ha danneggiato una porta con un calcio, prima di essere definitivamente ristretto presso la Casa Circondariale di Civitavecchia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per rispondere dei reati di evasione e danneggiamento. 

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Scuola infanzia: nubi su via Consalvi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il silenzio del quale sia Giuseppe Zito, assessore ai lavori pubblici nonché vice sindaco e sia Francesca Cennerilli, assessore alle politiche scolastiche e sociali fanno uso circa le risposte e le richieste di delucidazioni che le mamme chiedono sulla situazione di Via Consalvi, è assordante e suscita nelle stesse ulteriori preoccupazioni ed incrementa nuovi sospetti.  
A via Consalvi, si sa, è stato preso in locazione dall’amministrazione comunale, un locale che avrebbe dovuto alloggiare fin dall’inizio dell’anno scolastico, bambini della scuola materna del Giovanni Cena, visto che, per disguidi avuti con la proprietà, chiamiamoli disguidi, non erano stati confermati quelli di via Marieni, occupati fino allo scorso anno scolastico.  I locali di via Consalvi avevano bisogno di lavori di adeguamento che come spesso succede hanno sforato i tempi previsti per la realizzazione tanto che i bambini, dopo essere stati ospitati all’istituto Giovanni Cena con un arrangiatissimo programma didattico concepito per gestire l’emergenza abortito in pochi giorni, sono stati destinati al vecchio plesso in disuso del Quartaccio.
Tutto doveva risolversi in pochi giorni. La comprensione stava nel perdonare il ritardo rispetto alle date di inizio dell’anno scolastico. Di aver avuto bisogno di nuove aule all’improvviso per mancanza di pianificazione adeguata. Per essersi rifugiatti in un plesso dismesso poiché ritenuto insicuro in quanto in campagna e raggiungibile attraverso una rete viaria non proprio idonea per il trasporto scolastico. Ma per un breve periodo, nonostante nessuno abbia chiesto scusa per il disagio procurato per un manifesto errore, si può fare. 
Ora però che si ipotizza, perlomeno dalle informazioni che ritengono di avere le mamme in ebollizione, un nuovo impiccio, ancora una volta figlio di errori dovuti ad incompetenza, se così fosse, qualche testa deve saltare. Non fosse altro per il rispetto dovuto ad una intera comunità, alla quale sono stati presi i figli in ostaggio, coinvolgendoli in una situazione dalla quale sembra difficile uscire. Si chiede di comprendere e di capire, rivolgendosi anche in maniera supponente che sfiora l’arroganza, cosa?  Chi è pagato per commettere degli errori? 
Bhe! Se è così è chiedere un po’ troppo.  Cosa può essere successo? 
Vediamo se è possibile bucare la coltre di “riservatezza” per arrivare in qualche modo al bandolo della matassa. 
Partiamo dall’Assessorato alla scuola. Preso atto che non erano più disponibili i locali di via Marieni, questi uffici hanno chiesto nuove aule. Quando? Hanno corredato la richiesta con i numeri esatti degli alunni da allocare, frutto di una pianificazione precedente? Se questo è stato fatto, Il dirigente che ha promosso il bando per la ricerca delle aule necessarie ha tenuto conto delle caratteristiche del locale richiesto e del numero dei metri-quadrati occorrenti? 
Allora come ha potuto crearsi il corto circuito che si è verificato che vede la ASL rilasciare le autorizzazioni e il dirigente dell’Area 3 che pare opponga resistenza o perlomeno voglia fare ulteriori verifiche?   
Via Consalvi è a posto, i lavori sono ultimati, rimane il nodo delle autorizzazioni e bisogna effettuare delle verifiche di legge che allargano il campo della compatibilità perché vanno dalla metratura per ogni soggetto occupante, all’abbattimento delle barriere architettoniche  e tanto altro. Il rischio che quei bimbi svernino al Quartaccio? Purtroppo c’è. 
De Angelis che con Orsomando hanno presentato una interrogazione ed una mozione a risposta scritta sull’argomento dice: «Sapevano che il rischio c’era ma l’anno taciuto scientemente». Lamberto Ramazzotti ipotizza siano stati commessi degli errori. Angelo Galli, consigliere di maggioranza dice: «E’ tutto a posto, i lavori sono finiti e il trasferimento si farà al massimo entro quindici  giorni». 

 

I consiglieri De Angelis e Orsomando prentantano un’interrogazione ed una mozione

CERVETERI – I consiglieri Aldo de Angelis (capogruppo Legalità e Trasparenza) e Salvatore Orsomando di Forza Italia annunciano di aver presentato una mozione e un interrogazione per chiedere perché i bambini destinati al plesso del Quartaccio sono ancora li e non sono stati trasferiti in via Consalvi. I due consiglieri scrivono in una nota che: «Dopo aver letto sui vari social alcune accorate grida d’aiuto di alcune  famiglie e dopo aver preso visione di alcuni documenti abbiamo deciso di presentare una specifica interrogazione a risposta scritta per chiedere 1) Perché i bambini, alla data attuale, ancora non sono stati mandati nei locali di via Consalvi e per quale data, eventualmente, si pensa di provvedere a tale trasferimento. 2) Cosa c’è che non va, quali sono le motivazioni e perché  i locali di via Consalvi risultano essere ancora chiusi e se gli stessi hanno ottenuto tutte le certificazioni di legge previste con relativi collaudi. 3) Se non si ritiene opportuno di chiedere scusa ai genitori, quantomeno per le promesse non mantenute, visto che, pur non trattandosi di scuola dell’obbligo, è pur sempre un servizio che l’ Amministrazione dovrebbe rendere ai propri concittadini senza ledere, in primis, i bambini stessi che hanno tutti i stessi diritti perché sono tutti uguali». 
Con la mozione, invece chiedono «un impegno definitivo nel dislocare immediatamente i bambini destinati al plesso del Quartaccio presso i locali di via Consalvi fornendo alle famiglie imminente data certa e ufficiale entro la quale si realizzerà materialmente e definitivamente tale evento naturalmente, sempre se gli stessi locali siano stati ritenuti idonei, collaudati e a norma. Come abbiamo anche chiesto di impegnarsi a verificare immediatamente, prima del dislocamento, il corretto rilascio delle certificazioni dovute per legge e il rispetto della normativa di edilizia scolastica in merito ai medesimi locali di via Consalvi fornendo preventiva comunicazione alle famiglie coinvolte».

 

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Il Cotral parte senza l’autista

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Tragedia sfiorata ieri mattina attorno 9,45 quando un mezzo del trasporto pubblico della Cotral, in sosta in piazza Aldo Moro, per cause ancora in via di accertamento, ha iniziato la sua corsa senza controllo lungo via delle Mura Castellane, dove è situato il Parco delle Rimembranze, agevolato da una discesa sempre più accentuata. Il mezzo inizialmente impatta contro il muretto del Parco, situato a sinistra, sale in parte sul marciapiede prende due alberi di leccio tranciando enormi rami e un palo della luce che viene scardinato poi devia sulla destra prendendo delle auto in sosta per poi proseguire sulla sinistra tranciando altri grossi rami dagli alberi e contorcendo un altro palo della lune. A fermare la sua folle corsa una Opel Adam bianca, parcheggiata sulla sinistra. Inutile il disperato tentativo dell’autista dell’autobus, una donna, che scesa dal mezzo stava ferma  sulla piazza e accortasi di quando stava accadendo si è messa a correre per cercare di raggiungerlo e bloccarlo. Sul posto sopraggiungono immediatamente la Polizia Locale, l’Assovoce, i Vigili del Fuoco e gli operatori del 118.
Diversi i danni alle strutture e ad una decina di auto in sosta, ma fortunatamente non ci sono stati feriti. Sotto shock l’autista dell’autobus e la proprietaria della Opel, che solo casualmente per pochi secondi infatti non si è trovata all’interno della sua auto al momento dell’impatto. La prima, a seguito di un malore è stata ricoverata per controlli all’ospedale e la seconda molto scossa e disperata nel vedersi l’auto completamente distrutta è stata assistita sul posto dagli operatori sanitari presenti.
Allibito Salvatore Fadda proprietario della Total Erg, che mentre riforniva un’auto si è visto piombare l’autobus a qualche metro di distanza. Il mezzo infatti proseguendo la sua folle corsa a sinistra, si è poi  spostato sulla destra dopo aver saltato miracolosamente il distributore di carburante.    
Gli operai della Multiservizi subito all’opera per mettere in sicurezza quel palo della luce tranciato con tanto di fili elettrici scoperti per terra e liberare la strada invasa dai rami e dai tronchi degli alberi. La strada di via delle Mura Castellane è stata chiusa al traffico per diverse ore per consentire alla Polizia locale di effettuare tutti i rilievi di rito e poi la rimozione dei mezzi incidentati. Tra le prime ipotesi una distrazione o un guasto tecnico al sistema frenante. Si cercherà, tramite le immagini delle videocamere interne all’autobus, di ricostruire la vicenda per capire se il mezzo è stato lasciato a motore acceso o spento. Va detto che questi tipi di autobus hanno dei sistemi particolari, per cui anche se fosse stato lasciato in moto, c’è un blocco che non lo fa muovere con la porta aperta, che però dopo sei sette minuti si spegne automaticamente. Poi bisogna capire dove è stato parcheggiato nella piazza. Se l’autobus fosse parcheggiato all’interno degli spazi loro assegnati difficilmente può muoversi anche perché in quel punto è presente una gobbetta sulla piazza che gli avrebbe impedito di procedere. Se si parcheggia, invece, fuori dagli spazi quella gobbetta non c’è e quindi è più facile scendere lungo la via delle Mura Castellane. Però la responsabilità dell’autobus c’è tutta perché in ogni caso ha procurato ingenti danni e anche se esce fuori un problema di natura tecnica questo è un onere della prova da vedersi all’interno del Cotral. 

 

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Cpc2005 sugli scudi

Fine settimana sugli allori per le giovanili portuali, in cui si raccoglie una vetta momentanea, un secondo, un terzo e quarto posto.  
Secco il due a zero di sabato della Juniores U19 sull’Aranova, che gli vale il terzo posto in classifica, mentre straripano gli Allievi U17 regionali di Di Pietro sul campo del Time Sport Garbatella segnando ben cinque reti, con il concomitante pareggio del Palocco in casa, che gli permette di raggiungerla in vetta al girone a suon di reti. 
Gli Allievi U16 fascia B di Colapietro ne segnano tre in casa dell’Aurelia Antica, con la quarta posizione raggiunta. 
I Giovanissimi U15 provinciali pareggiano 0-0 in casa dell’Astrea, uscendo a testa alta  davanti a una delle formazioni candidate alla conquista del titolo, raccogliendo il momentaneo secondo posto del girone.  
Di Pietro alla quarta giornata porta i suoi a guardar tutti dall’alto. Pareggio casalingo del Palocco con lo Sporting Tanas che, complice la cinquina rifilata dai ragazzi U17 regionali di Di Pietro al  Garbatella, vale la momentanea vetta per la Cpc2005 in concomitanza del Palocco stesso. Gara senza storia già dal primo tempo con i portuali che dopo dieci minuti sono già sul due a zero, marcatore di entrambe le reti bomber  Fusini. 
La furia della Roja non si placa e Di Domenico fa tre poco dopo, con Buono che allo scadere della prima frazione porta i suoi sul quattro a zero. Non c’è gara e la Cpc2005 nella ripresa controlla, segnando  con Grossi la rete che vale la manita al Garbatella.
Colapietro con i suoi U16 fascia B dopo il pareggio beffa dell’esordio,  contro una delle contendenti al titolo, straripa in casa dell’Aurelia Antica rifilandogliene tre. Bomber Amato ne segna due già nella prima frazione, con Moretti che chiude la gara nella ripresa trasformando il calcio di rigore che si era procurato. Quarta posizione in cassaforte, la vetta è a soli due punti.
I Giovanissimi U15 provinciale di Midei dopo i sette gol dell’esordio sul malcapitato Atletico Ladispoli, giocano la seconda contro quell’Astrea candidata alla vittoria finale e capace di farne, a suo tempo, ben dieci al Palidoro all’esordio. Ne esce una buona gara dove i portuali non mostrano cedimenti e ottengono un buon punto a reti inviolate. 

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Cerveteri, allagamenti sulle zone più a rischio del territorio

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Tanti gli interventi effettuati dal gruppo comunale di Protezione civile di Cerveteri, guidato dal funzionario Renato Bisegni, per superare le criticità provocate dall’intensa ondata di maltempo che da ieri notte si è abbattuta sul territorio cerveterano.  La forte pioggia che è caduta incessantemente, accompagnata anche da un calo delle temperature, ha procurato pesanti allagamenti sopratutto nelle zone di campagna, creando problemi al traffico veicolare.    
«Dalle ore 12 circa (ieri per chi legge) i volontari del Gruppo Comunale  Cerveteri sono operativi per i vari allagamenti nelle zone più a rischio del territorio – dice il funzionario Bisegni – Al momento decine gli interventi portati a termine. I volontari con tre equipaggi attrezzati sono ancora fuori per monitorare il territorio». 
Le zone più colpite dagli allagamenti  sono: via di San Paolo, via Castel Campanile, via di Ceri, Madonna dei Canneti e la frazione de I Terzi.

 

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Minaccia dipendenti comunali con un coltello: denunciato

LADISPOLI – Momenti di tensione all’interno del comune di Ladispoli, dove, questa mattina, un disoccupato 53enne, per cercare di ottenere l’aumento dell’assegno mensile elargito dai servizi sociali, dopo aver minacciato alcuni dipendenti comunali con un coltello, si è procurato ferite ad un braccio.

I Carabinieri della Stazione di Ladispoli, intervenuti in ausilio a personale della Polizia Locale presente all’interno degli uffici comunali, dopo una estenuante trattativa, sono riusciti a disarmare l’uomo, facendo intervenire personale del 118 per le cure del caso.  Il 53enne è stato denunciato in stato di libertà per minaccia aggravata e interruzione di pubblico servizio.

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Appalto pulizie, Attig: ''Gravi irregolarità a danno dei lavoratori''

CIVITAVECCHIA – “I lavoratori messi a rischio epidemiologico, da parte di una sedicente referente di cantiere della Scala Enterprise. Assunta a 20 ore settimanali a Napoli come semplice addetta alle pulizie, ma stranamente timbra il cartellino presso il comune di Civitavecchia come ogni lavoratore, con la sola differenza che anziché fare 20 ore settimanali ne fa 40”.

Lo dichiara il responsabile confederale Ugl Civitavecchia – sede Utl di Roma – Fabiana Attig che torna ad intervenire sulla problematica vicenda legata all’appalto pulizie. Ennesimo grido dall’allarme del sindacato che spiega di non “aver mai ricevuto alcuna comunicazione da parte della Scala Enterprese di un trasferimento di cantiere di una dipendente dalla Regione Campania al comune di Civitavecchia. Né tanto meno – continua dura – ha fatto alcuna trattativa per l’incremento delle ore di questa lavoratrice, che tutto fa tranne che lavorare come addetta alle pulizie. Impartisce ordini di servizio – tuona – dispone del personale a suo uso e consumo violando tutte le regole e le norme contrattuali come quando ha obbligato alcuni lavoratori a svolgere compiti non rientranti nell’appalto”.

Grave quanto segnalato dal sindacato che spiega come tra i lavori svolti ci sarebbe “la rimozione di notevoli quantità di guano di piccione nei locali della Fiumaretta, sotto gli occhi anche del Rup che immaginiamo abbia ignorato anche il conseguente smaltimento, avvenuto senza le dovute attrezzature e la profilassi che si conviene, in quanto rifiuto speciale. Non soltanto – continua dura Attig – fatto ancor più grave è che la Scala Enterprise, sempre attraverso la sua referente di cantiere, molto in sintonia con gli uffici comunali, utilizza personale e ore dell’appalto del comune di Civitavecchia per altri lavori extra, come ad esempio per la pulizia e lo sgrosso di plessi Scolastici non appartenenti all’appalto stesso, nonostante il Sindaco, il Rup e il delegato al lavoro siano stati prontamente messi a conoscenza già da diversi mesi. Visto il silenzio assordante L’Ugl denuncia pubblicamente questo comportamento indecoroso e illegale. Lavoratori appartenenti all’appalto delle pulizie – aggiunge la sindacalista – del comune di Civitavecchia, vengono utilizzati, senza contratto, senza copertura assicurativa e senza retribuzione per lavori che il Comune affida alla Scala Enterprise al di fuori dell’appalto delle pulizie. Come ad esempio la scuola elementare Gianni Rodari, nei mesi passati oggetto di atti vandalici e tutte le scuole cittadine, che sono state Seggio per le recenti votazioni del 4 Marzo 2018, pulite dal personale della Scala Enterprise srl, già impiegate per l’appalto delle pulizie e portierato dello stesso Comune. Non solo gli stessi lavoratori durante il periodo elettorale – dichiara Attig – sono stati mandati a consegnare le schede elettorali presso la Prefettura di Roma con mezzi della protezione civile. Sebbene a più rate abbiamo denunciato tali comportamenti al sindaco Cozzolino non ha mai inteso dare spiegazioni alla scrivente, né chiederle alla Scala Enterprece”.

Per Attig quanto verificato fino ad ora, “con l’ennesimo sgrosso delle scuole per l’imminente apertura, è già oggetto di una denuncia. Così come sarà oggetto di denuncia a difesa di tutti i lavoratori coinvolti, la mancata ripartizione delle ore che non gli sono state attribuite, ma che al contrario sono state utilizzate dalla Sacla Enterprise per profitto diverso dal loro impiego. Un utilizzo – conclude Attig – questo potrebbe aver procurato un danno economico al Comune stesso in quanto ente, e un indebito vantaggio alla Scala Enterprise. Per questi e ad altri motivi l’Ugl ha già avviato tutto l’iter prontamente documentato al fine che chi si è reso complice di tale comportamento venga punito e allontanato”.

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Esplosione nella villetta: al vaglio il comportamento di Raffi

SANTA MARINELLA – Ha creato sgomento in città la vicenda che ha visto come vittima Ermanno Raffi, deceduto nell’esplosione del suo appartamento della palazzina di via dei Gladioli. 
Gli inquirenti, insieme ai tecnici dei Vigili del fuoco, in queste ore stanno ancora vagliando quali siano state le cause che hanno determinato lo scoppio della casa dell’uomo morto carbonizzato, anche se appare evidente che a scatenare l’esplosione sia stata una fuga di gas. 
Sulla base dei profili dei due fratelli, che abitavano in quell’appartamento, gli inquirenti non escluderebbero nemmeno che lo scoppio non sia stato casuale, ma che possa essere stato procurato dallo stesso Raffi pensando di poterla fare finita con un gesto eclatante. Questa potrebbe essere una interpretazione dell’atteggiamento del proprietario dell’appartamento, che dopo il primo “boato” non ha voluto mettersi in salvo, ma è stato visto armeggiare in casa con tre bombole, mentre le fiamme avevano già avvolto la villetta. Una ipotesi, questa, che probabilmente è al vaglio delle autorità competenti, che dovranno stabilire come sono andati i fatti. Forse saranno sentite anche quelle persone accorse nei pressi della villetta, uscite in strada dopo aver udito la prima esplosione e che hanno dichiarato di aver visto Raffi trafficare all’interno del suo appartamento poco prima del secondo scoppio. Resta comunque il fatto che due fratelli dalla condizione disagiata, siano stati lasciati al loro destino, anche se uno dei due ha avuto maggiore fortuna trovandosi al momento della tragedia ricoverato all’ospedale. 
Una tragedia che si è consumata nella notte tra giovedì e venerdì, quando il rione Fiori è stato squarciato da un’esplosione avvenuta nell’appartamento di via dei Gladioli avvenuta per una fuga di gas dovuta ad una bombola Gpl. 
Lo scoppio è stato seguito da una seconda esplosione che ha causato la morte del proprietario dell’abitazione, il 63enne romano Ermanno Raffi. Sul posto, sono intervenuti immediatamente i Vigili del fuoco di Civitavecchia e di Cerveteri, i Carabinieri, le ambulanze della Misericordia e della Croce rossa e una pattuglia della Polizia di Stato, chiamati dai vicini. 
Solo per un miracolo non si è registrata una seconda vittima.  Il titolare dell’appartamento adiacente a quello del Raffi, Emanuele Lanfranchi, invece di essere nella camera da letto, quella che è stata maggiormente danneggiata dall’esplosione, era nel salone a guardare la televisione. 

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