Sequestrati in porto 270 kg di tabacco da masticare

CIVITAVECCHIA – I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Civitavecchia hanno scoperto e sequestrato all’interno dell’area portuale circa 270 kg di tabacco da masticare. Il tabacco era contenuto in 40 cartoni nascosti in un container proveniente dal Bangladesh dichiarato contenere generi alimentari. L’importatore, di nazionalità bengalese, titolare di una ditta individuale con sede a Roma, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per contrabbando di Tle.

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«Aria irrespirabile tutte le sere»

LADISPOLI – Puntuale quasi come un orologio. E' l'odore acre che quasi ogni sera, da diversi anni ormai, colpisce i cittadini del quartiere Miami. Che qualcosa bruci nell'aria risulti alquanto evidente ai residenti della zona. E che questo qualcosa possa essere nocivo per la salute degli stessi risulta altrettanto evidente dal cattivo odore che emana: quasi come fosse della plastica (nei migliori dei casi) a bruciare. Purtroppo, ado ggi, le segnalazioni effettuate alle Forze dell'Ordine (Carabinieri e Polizia locale) non hanno sortito alcun effetto. Non si è infatti ancora riusciti a capire da dove questi odori acri arrivino e soprattutto chi li produca e perché. Tanto che ora il Comitato di Quartiere Miami, come anticipato già nei giorni scorsi, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo un suo intervento «per cercare di verificare, nei tempi e nei modi più opportuni – si legge nel documento – (p. es: tramite ispezioni sui sistemi di controllo tracciabilità dei rifiuti e/o sulle bolle di accompagnamento merci, mappature termodinamiche aeree, centraline di rilevazione e analisi qualità dell'aria, etc.) se nelle aree circostanti il quartiere possano esserci attività illecite di privati e/o imprese (artigianali, industriali, agricole) al fine di tutelare e prevenire ogni possibile ripercussione alla salute delle famiglie interessate da questi spiacevoli episodi».
Nell'esposto il Comitato di quartiere cerca di ripercorrere un po' la storia di quanto si ritrova ad affrontare, definendo la situazione, a causa della frequenza con cui si ripete,«una situazione non più sostenibile e tollerabile in quanto a causa di potenziale e immediato pericolo per la salute degli abitanti della zona».«Ci si riferisce in particolare – si legge nell'esposto – al fatto che ormai negli ultimi giorni, praticamente tutte le sere, solitamente all'imbrunire e dal tramonto in poi, l'aria diventa quasi irrespirabile a causa di odori acri assimilabili a gomma/plastica bruciata e/o solventi, prodotti chimici». Inutile denunciare poi la situazione sui giornali nella speranza che gli autori del disagio vi pongano la parola fine. I fumi e i cattivi odori persistono. «Conseguentemente all'aver recepito numerose segnalazioni da parte dei residenti – prosegue il Comitato nell'esposto – e viste le difficoltà nel poter dare soluzione a questi accadimenti, è stata sollecitata l'iniziativa di far presente la gravità della situazione alle autorità comunali tramite apposita raccolta firme». Ora “l'ultima speranza” per risolvere definitivamente il problema: che la Procura scopra cosa accade al tramonto nei pressi del quartiere Miami e mettervi la parola fine.

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Rapinò l'ufficio postale ferendo il direttore: arrestata ex guardia giurata

BRACCIANO – I Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Civitavecchia – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – nei confronti di un 51enne romano poiché ritenuto il responsabile della rapina all’ufficio postale di Bracciano dello scorso mese di luglio.

Nello specifico, il 51enne – con un passato da guardia giurata – con il volto travisato da un berretto ed armato di coltello e pistola, fece irruzione nell’ufficio postale e, dopo aver minacciato il direttore puntandogli il coltello alla gola, gli ordinò di consegnargli il denaro contenuto nelle casse e nel “caveau”.

A seguito dell’iniziale resistenza da parte della vittima, il rapinatore lo colpì più volte con il coltello, ferendolo alle braccia e al volto e riuscendo ad impossessarsi della somma di 31.000 euro circa, per poi darsi alla fuga a bordo di una Ford Focus di colore grigio, senza la targa posteriore. 

L’attività investigativa immediatamente avviata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bracciano e coordinata dal Sostituto Procuratore presso la Procura di Civitavecchia Mirko Piloni ha permesso di ricostruire fedelmente i movimenti del reo, sia nella fase di avvicinamento al luogo del delitto, sia durante la successiva fuga dopo il colpo.

Di fondamentale importanza sono stati l’attenta analisi del traffico telefonico e la visione dei sistemi di videosorveglianza insistenti sul Comune di Bracciano e su tutta l’area provinciale di Roma-Ovest. In particolare, è emerso che il rapinatore, poco prima di effettuare il colpo, sostò alcuni minuti in un bar poco distante dall’ufficio postale per osservare l’obiettivo in modo indisturbato e senza sollevare sospetti.

Pertanto, l’Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative, ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, ritenuta proporzionata ed adeguata all’entità e gravità dei fatti.

Per il 51enne, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.

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Bracciano, rapinò l'ufficio postale: 51enne in manette

BRACCIANO – I Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Civitavecchia – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – nei confronti di un 51enne romano poiché ritenuto il responsabile della rapina all’ufficio postale di Bracciano dello scorso mese di luglio.
Nello specifico, il 51enne – con un passato da guardia giurata – con il volto travisato da un berretto ed armato di coltello e pistola, fece irruzione nell’ufficio postale e, dopo aver minacciato il direttore puntandogli il coltello alla gola, gli ordinò di consegnargli il denaro contenuto nelle casse e nel “caveau”.
A seguito dell’iniziale resistenza da parte della vittima, il rapinatore lo colpì più volte con il coltello, ferendolo alle braccia e al volto e riuscendo ad impossessarsi della somma di 31.000 euro circa, per poi darsi alla fuga a bordo di una Ford Focus di colore grigio, senza la targa posteriore. 
L’attività investigativa immediatamente avviata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bracciano e coordinata dal Sostituto Procuratore presso la Procura di Civitavecchia – Dott. Mirko Piloni – ha permesso di ricostruire fedelmente i movimenti del reo, sia nella fase di avvicinamento al luogo del delitto, sia durante la successiva fuga dopo il colpo.
Di fondamentale importanza sono stati l’attenta analisi del traffico telefonico e la visione dei sistemi di videosorveglianza insistenti sul Comune di Bracciano e su tutta l’area provinciale di Roma-Ovest. In particolare, è emerso che il rapinatore, poco prima di effettuare il colpo, sostò alcuni minuti in un bar poco distante dall’ufficio postale per osservare l’obiettivo in modo indisturbato e senza sollevare sospetti.
Pertanto, l’Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative, ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, ritenuta proporzionata ed adeguata all’entità e gravità dei fatti.
Per il 51enne, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.
 

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PROCURA DELLA REPUBBLICA DI REGGIO EMILIA presso il Tribunale di Reggio Emilia

Notifica per pubblici proclami – Decreto di citazione diretta a
giudizio – Procedimento penale n. 3931/2015 RGNR

(TX18ABA9066 )

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PROCURA DELLA REPUBBLICA DI REGGIO EMILIA presso il Tribunale di Reggio Emilia

Notifica per pubblici proclami – Decreto di citazione diretta a
giudizio – Procedimento penale n. 3931/2015 RGNR

(TX18ABA9066 )

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Vecchia: un punto in classifica, mille euro di multa e sei mesi  d’inibizione a patron Biondi

Il Civitavecchia Calcio riparte da zero punti in classifica. La Procura Federale ha infatti penalizzato con un punto, 1000 euro di multa e l’inibizione per sei mesi del presidente Stefano Biondi, la società civitavecchiese sulla vicenda del mancato pagamento dell’ex allenatore Luigi Staffa. «Solo la capacità e la professionalità dell’avvocato Simone Feoli e la credibilità dell’attuale dirigenza è riuscita a sovvertire le richieste della Procura che erano di tre punti e 1500 euro di multa – commenta il general manager Ivano Iacomelli -. Ieri (giovedì – ndr) abbiamo portato le nostre tesi difensive, che al di là del mio pensiero su Costanzo Arduini e Luigi Staffa che erano venuti insieme e che ancora oggi lo sono e di un loro accordo mai rispettato fra le parti, sono state accolte. Accusiamo il punto di penalizzazione con amarezza ma se è il prezzo che dobbiamo pagare per toglierci questi due personaggi, siamo molto contenti di questo finale. «Dal punto di vista del diritto – ha commentato l’avvocato Simone Feoli – è andata benissimo, è stato un successo. L’inadempimento era documentato e le richieste della Procura Federale erano corrette secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale. I giudicanti hanno compreso la buona fede della società che purtroppo continua a pagare per fatti addebitabili a terze persone». La questione era riconducibile totalmente ad Arduini e Staffa, che ha portato lui a Civitavecchia e che avevano rapporti diretti.

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Ponte Morandi Genova, ecco i 20 indagati: «Sapevano dei rischi, ma nessuno è intervenuto» | La rabbia in città: «Ricostruzione? Tutto fermo»

Nell’inchiesta, coordinata dalla procura di Genova, sono venti gli indagati tra vertici di Autostrade e del ministero delle Infrastrutture. Autostrade è indagata anche come società per la violazione della legge 231 sulla sicurezza dei lavoratori.

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Fondi Lega: il Riesame conferma il sequestro dei 49 milioni. Salvini: «Sono tranquillo»

Accolto il ricorso della Procura. L’accusa è truffa ai danni dello stato, stimata in 49 milioni, per rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010. Conte: «Difficoltà per la Lega»

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