Usi civici, l’Agraria non ci sta: ''Matassa che vogliamo sbrogliare per la collettività''

CIVITAVECCHIA – «La questione usi civici per noi è un tormentone e una matassa intrigata che in ogni modo vogliamo sbrogliare a favore della collettività e non contro i cittadini». Lo dichiara dall’Università Agraria Damiria Delmirani che cerca di fare chiarezza dopo gli attacchi giunti in questi giorni contro l’ente, in primis da parte del Sindaco.

«La scrivente, insieme al Presidente, convocati ultimamente per ben due volte in commissione Lavori pubblici – spiega Delmirani – con la presenza di un legale di parte, ha convenuto con l’organo comunale, la necessità di redigere una convenzione tra le parti (convenzione in corso di elaborazione) al fine di gestire in termini di legge la problematica. In attesa di quanto detto, una scheggia impazzita, all’interno dell’Ente, pubblica una perizia di un perito demaniale nominato dal Comune senza verificare se sia stato deliberato l’avvio del procedimento (di competenza dell’università Agraria). Scadono i trenta giorni, la scheggia impazzita motu proprio, scrive una mail al Comune invitando a non versare somme in quanto non sono state rispettate le procedure (che la scheggia stessa ha disatteso pubblicando)». L’Università ha quindi inviato una lettera di sollecito al Comune.

Sul tema è intervenuto anche il segretario locale del Pd Germano Ferri che  cataloga il tutto come un «altro esempio di incompetenza 5 stelle».

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UNIVERSITA’ DI CATANIA – CONCORSO (scad. 24 maggio 2018)

Procedure di selezione per la stipula di ventisei contratti triennali
di lavoro subordinato a tempo determinato, per lo svolgimento di
attivita' di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di
servizio agli studenti.
(18E03660)

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''Tanti progetti per il presente e il futuro di  Allumiere''

ALLUMIERE –  «Ancora progetti per il presente ed il futuro della nostra comunità. I buoni progetti vengono condivisi ed approvati all’unanimità oltre gli schieramenti politici: ottimo lavoro». Ad esprimersi così il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini dopo che è stato approvato all’unanimità nel consiglio comunale di giovedì il project financing per il progetto di efficientamenro energetico comprensivo di fornitura elettrica. «Tra le linee programmatiche generali dell’amministrazione comunale di Allumiere vi sono iniziative rivolte all’utilizzo di energie pulite, alla tutela delle emissioni, nonché alla riduzione dell’inquinamento luminoso e atmosferico e, quindi ambientale – spiega il sindaco Pasquini – la nostra amministrazione ha avviato una politica di razionalizzazione delle energie comuni, attuando una serie di interventi e misure volte a realizzare un piano di efficientamento finalizzato al contenimento e riduzione dei costi di gestione degli impianti di pubblica illuminazione, oltre che alla loro messa in sicurezza normativa. Usufruendo di finanziamenti ministeriali e regionali nel corso degli anni ha attuato interventi di efficientamento negli edifici scolastici sul territorio comunale. L’attività di programmazione amministrativa del Comune di Allumiere è volta ad eseguire interventi in pubblica utilità e risulta in linea anche con le politiche nazionali e regionali in tema di risparmio energetico e di razionalizzazione ed ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici; attualmente sono presenti e stimati nel territorio comunale circa 730 punti di illuminazione pubblica e circa 450 punti di illuminazione negli edifici scolastici di proprietà comunale. La rete della pubblica illuminazione risulta in gestione al Comune di Allumiere che assicura il servizio di erogazione della stessa attraverso la fornitura energetica da parte di ENEL nonché attraverso la manutenzione ordinaria/straordinaria sui punti luce stradali e di spazi urbani comunali. Quindi  riteniamo necessario dare corso ad interventi di efficientamento della pubblica illuminazione comunale che, in via definitiva, producano una diminuzione della spesa corrente attualmente sostenuta dall’Ente con riferimento a tale servizio. Stante l’indisponibilità di risorse necessarie da parte del nostro Comune, ravvisiamo l’esigenza di avvalerci di meccanismi di ricorso al sistema di partenariato pubblico – privato con la previsione dell’attivazione di procedure di project-financing». Quindi con l’appricazikbe unanime della delibera si procederà con modalità tecnologiche innovative alla realizzazione di un programma di efficientamento della rete di illuminazione pubblica esistente comprensivo della gestione del servizio di pubblica illuminazione e di fornitura ed erogazione dell’energia elettrica; il tutto finalizzato a conseguire una riduzione dei livelli di spesa corrente rispetto a quelli attualmente sostenuti dal Comune. Le procedure dovranno comunque prevedere la valorizzazione del patrimonio pubblico infrastrutturale con nuove opere “compensative” o con interventi di riqualificazione urbana e di valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale; sarà quindi demandato il responsabile del settore tecnico l’adozione di ogni atto, adempimento, e/o procedura necessari ed opportuni al fine di dare integrale esecuzione con riferimento alle motivazioni indicate nel presente atto deliberativo, con particolare riguardo al partenariato pubblico/privato e alla procedura di project financing. «Siamo felici per questo ulteriore passo in avanti. Il project è stato approvato all’unanimità».

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Appalti a Tvn, sale la tensione

CIVITAVECCHIA  – Torna a salire la tensione in città tra operai ed imprese interessate, per il prolungarsi delle procedure di aggiudicazione di alcuni importanti appalti Enel all’interno della centrale di Torrevaldaliga Nord. L’allarme era stato lanciato già nei mesi scorsi. Ed oggi la preoccupazione è tanta, alla luce della decisione presa da aziende cittadine che, nei giorni scorsi, hanno inviato ai propri operai alcune decine di preavvisi di licenziamento, considerata una situazione di incertezza alla vigilia della scadenza di alcune proroghe contrattuali concesse in attesa dell’espletamento delle nuove gare.

Una situazione che va ad acuire una crisi ormai purtroppo generalizzata e che riguarda sia il porto che la città: il rischio concreto che buona parte delle manutenzioni Enel venga assegnato ad aziende di fuori crea tensione e allarme sociale.

Anche tra i lavoratori, sebbene siano tutelati dalle clausole di salvaguardia occupazionale: passare da una azienda locale radicata ad una ditta nuova che non ha nulla a che fare con il territorio e che poi potrebbe anche disporre trasferimenti e spostamenti del personale, non può lasciare tranquilli.

Ma soprattutto, come ribadito più volte dal consigliere della Svolta Massimiliano Grasso in questi ultimi mesi, la salvaguardia “politica” deve necessariamente essere attuata anche verso le imprese locali, che da sempre lavorano e reinvestono gli utili sul territorio e che hanno sostenuto i costi di formazione del personale. “È evidente che la politica non deve fare o tentare indebite ingerenze – aveva infatti sottolineato qualche mese fa, riferendosi proprio al rapporto tra Enel ed imprese – ma deve in ogni caso svolgere il suo ruolo di tutela e garanzia per le realtà territoriali, dialogando a monte con le istituzioni e i grandi gruppi che insistono su quest’area”.

E invece sembra proprio che negli ultimi tempi la politica, e quella di Enel in particolare, va verso la concentrazione di appalti sempre più grandi, tagliando fuori le aziende locali che dovrebbero rassegnarsi a far da subappaltatori. E questo nel silenzio delle istituzioni, a partire dall’amministrazione comunale, che hanno rinunciato ad interpretare ogni ruolo di garanzia e tutela dell’imprenditoria locale e quindi dell’economia del territorio.

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 16 marzo 2018

Definizione degli atti da depositare presso l'ufficio del registro
delle imprese da parte dell'impresa sociale e delle relative
procedure. (18A02820)

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Parco della Resistenza, Mari (FI): "Agraria e Comune la smettano di fare scaricabarile"

CIVITAVECCHIA – Sulla vicenda dei ritardi nell'avvio dei lavori di riqualificazione del Parco della Resistenza, interviene anche il vice coordinatore di Forza Italia Emanuela Mari, invitando Pincio ed Agraria a smetterla di giocare a scaricabarile. 

Ed invia due domande ad entrambi gli enti, per fare chiarezza sulla vicenda. Chiede infatti al Comune se sia consapevole che, per tutelare i diritti dell'Ente, "presuntivamente lesi dalla Sentenza Commissariale del 1990 e dalla successiva determinazione regionale del 2013, l’unica via – ha spiegato Mari – è quella di proporre ricorso al Commissariato, atteso che la sentenza, favorevole o sfavorevole, che sarà pronunciata dal Commissario a seguito del ricorso di alcuni cittadini avrà efficacia soltanto nei confronti dei ricorrenti e non estenderà i suoi effetti nei confronti di altri soggetti, compreso il Comune". All'Agraria invece viene chiesto se sia a conoscenza dell'ordinanza pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29/11/2017 "con la quale il Commissariato Usi Civici ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art.8  della Legge Regionale del Lazio n.1/1986, sulla quale si fonda la procedura di consolidamento finora utilizzata dall’Ente per sanare le situazioni di uso civico “demaniale”. Mi chiedo quindi se l'Università Agraria – ha aggiunto – abbia svolto correttamente le proprie funzioni informando i cittadini che si sono rivolti dopo il 29 novembre per attivare quella procedura, segnalando il rischio che, nel caso di sentenza sfavorevole, le procedure in corso per le quali non risultasse ancora stipulato l’atto notarile di consolidamento risulterebbero definitivamente bloccate ed il cittadino interessato si troverebbe nella sgradevole situazione di aver sostenuto delle spese in vista di un obbiettivo non più realizzabile, con l’aggravante di essersi autodenunciato come occupatore abusivo di un terreno demaniale". 

Mari spera quindi di poter ricevere risposte in tal senso, soprattutto "per i cittadini che, purtroppo – ha concluso – stanno subendo sulla loro pelle lo scandaloso scaricabarile".

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Parco della Resistenza, l'Agraria non ci sta

CIVITAVECCHIA – “Rimango basito dopo le affermazioni del primo cittadino: siccome si accusa questo ente di allungare artatamente i tempi per la risoluzione della questione del parco della Resistenza, è bene chiarire anche per evitare di insinuare nella testa dei cittadini dubbi alimentati ad arte dal signor Cozzolino atti a mascherare prevalentemente una sua profonda incapacità nel gestire la questione”. È duro il presidente dell’Università Agraria di Civitavecchia Daniele De Paolis, alla luce delle dichiarazioni del primo cittadino in merito ai ritardi per la riqualificazione del parco della Resistenza legati agli usi civici.

“Non ci sono mai stati accordi verbali e le lungaggini che attribuisce al sottoscritto – ha spiegato il presidente De Paolis – sono soltanto da attribuire ad una incapacità nel leggere e saper interpretare carte quali i verbali redatti in commissione ed anche sottoscritti in Regione.  La procedura da adottare in materia di liquidazione di usi civici del privato gravato e demaniale è sempre stata chiara a tutti e la posizione adottata dall’ente non ha mai lasciato dubbi in proposito anche perché la materia, pur se complessa ed articolata, non lascia spazio ad eventuali scorciatoie di comodo”. E proprio perché l’Agraria si dice vicina alle esigenze dei cittadini, con chiarezza e trasparenza, De Paolis sottolinea che “questa amministrazione ha trattato e tratterà la materia degli usi civici sempre con la medesima linea di condotta. Ad oggi – ha ribadito – l’unico accordo che risulta nei verbali è quello della stipula di una convenzione. Saremmo stati disposti ad accettare anche una lettera di intenti per lo snellimento delle procedure ma ad oggi non e stato fornito nessun tipo di documentazione a partire dalla ricognizione di tutte le particelle comunali ricadenti  sia in zona Quartucci (privato gravato) che Mortelle (demaniale) e anche quelle particelle date in diritto di superficie, documento fondamentale che avrebbe portato alla redazione di una perizia globale”. L’Agraria, secondo quanto riferito da De Paolis, viste le difficoltà economiche del Pincio di ottemperare ai pagamenti dell’intero importo che sarebbe emerso della perizia, sarebbe stata disposta anche far stabilire dal perito demaniale un canone annuo di affrancazione per poi procedere alla sdemanializzazione di volta in volta in base alle necessità che si presentavano, “considerando anche  l’eventualità del pagamento a compensazione.  Invitiamo pertanto il Sindaco – ha aggiunto De Paolis – a provvedere con urgenza alla consegna della documentazione ribadita più volte  per poi procedere alla liquidazione, per primo del parco ed in seguito di tutte quelle particelle in questione. Fermo restando che il sottoscritto comprende benissimo l’utilità per la cittadinanza di un ripristino di un parco caro a tutti, invito Cozzolino  ad adoperarsi concretamente, invece di sprecare parole e tempo sui giornali, per fornire a questo ente tutto ciò che è necessario per la risoluzione delle problematiche che gravano sul Comune, manifestando concretamente la volontà di sbloccare una situazione ferma non per volere del sottoscritto”. 

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UNIVERSITA’ DI SASSARI – CONCORSO (scad. 30 maggio 2018)

Procedure di selezione per la copertura di quattro posti
di professore di ruolo di prima fascia

(18E03556)

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UNIVERSITA’ DI VERONA – CONCORSO (scad. 20 maggio 2018)

Procedure di selezione per la copertura di tre posti di ricercatore a
tempo determinato

(18E03552)

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UNIVERSITA’ DI VERONA – CONCORSO (scad. 20 maggio 2018)

Procedure di selezione per la copertura di due posti di ricercatore a
tempo determinato
(18E03553)

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