Csl Soccer, dopo Diakhoumpa ecco De Souza

di MATTEO CECCACCI

La Csl Soccer si regala un altro super acquisto in meno di sette giorni che porta il nome di Vinicius De Souza Ferreira. Trent’anni compiuti lo scorso due dicembre nativo della città di Campinas in Brasile, forte e pregiato attaccante reduce dall’esperienza in Toscana con il Chiusi in Promozione, svincolato appena ha aperto il mercato di riparazione. Nel suo curriculum si possono notare i trascorsi con la Vigor Acquapendente, Pol. Monti Cimini e Civitavecchia Calcio 1920 dove ha militato solo per due mesi. I suoi punti di forza sono la tecnica e la velocità e nella sua carriera ha avuto l’onore di giocare anche con il campione Ronaldinho in Cina. Un centravanti, dunque, che va a rafforzare il reparto offensivo insieme a Gaeta e bomber Saraceno, d’altronde la società l’aveva detto anzitempo che avrebbe investito su un difensore, un centrocampista e un attaccante. Tutti obiettivi quasi raggiunti, venerdì 7 dicembre, infatti, ha firmato il diciottenne senegalese Papa Elhadji Diakhoumpa per il reparto arretrato e ora si è a caccia di un  centrocampista d’esperienza che potrebbe essere Cristopher Petrini per un probabile e piacevole ritorno in rossoblu dopo aver giocato lo scorso anno in Prima Categoria sempre con Fracassa in panchina.
«Sono onorato – esordisce il neoacquisto Vinicius De Souza Ferreira – di aver firmato per questo club e felice di indossare una maglia come quella della Csl».
«È un innesto – spiega il ds D’Aponte – per noi importante, ora bisogna chiudere il mercato con l’acquisto di un centrale, speriamo bene».
 

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Bambin Gesù, si lavora su soluzioni alternative

SANTA MARINELLA – Pur non essendo direttamente coinvolta nella scelta che faranno i vertici del Bambin Gesù circa una eventuale chiusura della sede locale dell’ospedale pediatrico, l’amministrazione comunale ha in serbo alcune soluzioni per cercare di non creare problemi alla cittadinanza. A spiegare quali saranno i passi che la giunta Tidei farà, qualora il Vaticano dovesse chiudere il portone del Bambin Gesù, è l’assessore ai servizi sociali e alla sanità. “La nostra amministrazione – dice Renzo Barbazza – si sta prodigando per evitare la probabile chiusura dei servizi sanitari offerti fino ad oggi dal Bambin Gesu. I due incontri, che di recente sono stati effettuati con i vertici della struttura, hanno avuto il significato di verificare la fondatezza delle voci che, da molto tempo, si rincorrono in tal senso e la risposta che ci è stata data è di conferma a questa volontà di continuare il depotenziamento delle attività fino alla loro dismissione nell'arco di tre anni. Da parte nostra, è stata espressa una forte contrarietà a questa decisione, con la sottolineatura dell'importanza storica che l’ospedale rappresenta per la città e per tutto il comprensorio. Considerando, tuttavia, che si tratta di una realtà sanitaria privata, pur convenzionata, sulle cui scelte aziendali ne il Comune ne la Regione ne la Asl possono intervenire sul piano decisionale, la nostra amministrazione, nel caso in cui non si riesca a scongiurare tale eventualità, sta cercando di individuare soluzioni alternative che consentano comunque di mantenere a Santa Marinella gli stessi servizi offerti fino dal Bambin Gesu'”. Barbazza infatti propone di potenziare la struttura qualora venisse chiusa, con un posto di primo soccorso, non solo pediatrico, che non è mai stato istituito, e che richiede spazi idonei per poter funzionare adeguatamente, e che l'attuale ambulatorio di via Valdambrini non è in grado di poter fornire. “Ed anche la specialistica ambulatoriale – continua l’assessore – potrebbe essere potenziata, grazie ai numerosi spazi esistenti nella struttura del lungomare Marconi. Questa soluzione, ripeto, è secondaria e alternativa alla eventualità che i vertici del Bambin Gesu' intendano non recedere dal loro intento e la nostra amministrazione, di concerto con la Asl, ha il dovere di pensare di provvedere affinché i servizi sanitari attualmente garantiti alla città vengano mantenuti e incrementati, potendo contare su una dislocazione più centrale e accessibile per l'utenza locale, territoriale e regionale. Anche in termini di sicurezza stradale e maggiore individuabilità logistica, oltre che di utilizzazione di spazi e locali già pronti. Riteniamo che anche in questo modo si possa salvare e difendere la sanità pubblica della nostra città, senza demagogia e strumentalizzazioni politiche finalizzate solo a seminare confusione e mancanza di verità”. Anche perché c’è da sottolineare che il progressivo depotenziamento del Bambin Gesù e' in atto da molti anni. “Il pericolo della possibile chiusura della struttura esiste da almeno una decina di anni – conclude Renzo Barbazza – con uno smantellamento progressivo di servizi ed il loro spostamento a Palidoro. Ma noi accogliamo favorevolmente questo coinvolgimento, perché siamo convinti che tutta la città, maggioranza ed opposizione comprese, debbano unirsi e trovare una soluzione, non solo opponendoci alla chiusura, ma anche, qualora questa fosse inevitabile, individuando soluzioni alternative altrettanto valide e funzionali per la nostra città”.

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Boato sul litorale: esclusa la scossa sismica

CIVITAVECCHIA – Si era pensato inizialmente ad un terremoto, ipotesi poi scartata dalla Protezione Civile che si è messa subito in contatto con l'INGV. Perché in tanti, questa mattina attorno alle 8.15, hanno sentito forte e chiaro un boato. L'area interessata è quella di Civitavecchia e del litorale nord di Roma, anche se diverse sono state le segnalazioni anche nelle zone interne del viterbese. 

Ai piani alti di San Liborio soprattutto molti hanno visto porte e finestre vibrare, ma anche in centro il rumore è stato sentito forte. Si è pensato subito ad una scossa di terremoto, ma l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia non ha riscontrato alcun fenomeno in zona. 

E così l'ipotesi più probabile è quella del passaggio di un aereo militare che ha superato la barriera del suono, dando vita al cosiddetto "boom sonico". 

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Vecchia-Bricchetti: per ora nessun contatto

di MATTEO CECCACCI

Era un venerdì pomeriggio del 23 giungo 2017 quando il capitano Daniele Bricchetti lasciò il Civitavecchia Calcio per accasarsi alla Pol. Monti Cimini e ad oggi, esattamente dopo un anno e cinque mesi, potrebbe esserci un gradito ritorno. 
L’ex difensore nerazzurro, attualmente in forza al Ronciglione United, sarebbe disposto a vestire nuovamente la maglia nerazzurra, ma c’è da dire che l’ultimo incontro tra Bricchetti e i vertici societari risale a ben tre mesi fa. Il classe 1989 nativo di Brescia, trent’anni il prossimo aprile, è già da tempo sotto gli occhi dei dirigenti della Vecchia. 
«Era settembre – spiega Bricchetti – quando parlai con il presidente Iacomelli e il dirigente Ceccacci per un probabile ritorno, ma la chiacchierata non ebbe nessun tipo di esito, o meglio, avevamo deciso di rinviare il tutto a dicembre, ma ad oggi non ho avuto più contatti con nessuno. Non escludo, comunque, un mio ritorno; lunedì apre ufficialmente il mercato e sicuramente qualcosa si muoverà. Il Civitavecchia lo porto nel mio cuore».
A chiarire la situazione ci pensa anche il ds Petronilli: «Bricchetti per noi sarebbe un ottimo acquisto, infatti siamo andati anche a vederlo. Inoltre stiamo cercando un centrocampista di contenimento, mentre l’attaccante Filoia è stato tesserato».

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A Montespaccato serve un miracolo

di MATTEO CECCACCI

Terminata la pausa di riflessione la macchina del calcio dilettante laziale riprende a muoversi e nel campionato di Eccellenza sono subite scintille. Nel match valevole per la 12^ giornata il Civitavecchia Calcio 1920 sfida alle 11 sul rettangolo verde di Via Stefano Vaj il Montespaccato di patron Lorenzo Minciotti. Una partita molto difficile per i nerazzurri di mister Andrea Rocchetti che si trovano in una situazione di piena emergenza, dalla difesa all’attacco: la retroguardia, completamente assente, sarà da inventare viste le assenze dello squalificato Fatarella e dell’infortunato dell’ultimo minuto Boriello, così come la zona offensiva che dovrà fare  a meno per l’ennesima volta degli attaccanti Vittorini e Serafini, convocati lo stesso dall’allenatore nonostante non abbiano recuperato pienamente la loro condizione fisica, ma quel che è certo è che partiranno dalla panchina, pronti a subentrare nei secondi 45’ per dare manforte ai compagni. Sicuramente sarà complicato conquistare la terza vittoria stagionale e ottenere i tre punti, perché se da una parte c’è una Vecchia rimaneggiata, dall’altra c’è una compagine che staziona al quarto posto in classifica dal  nome Montespaccato, allenata da quel Belli che sta facendo sognare mezza frazione capitolina e, reduce dalla batosta subita a Forano dalla Valle Del Tevere al 93’, vuole a tutti i costi vincere, soprattutto davanti al pubblico amico per cercare di avvicinarsi alla vetta che dista solo sei lunghezze. Alla Vecchia non resta che sperare in un vero e proprio miracolo, molto difficile chiaramente, perché se ancora oggi si stenta a credere a quelli del passato, figuriamoci oggigiorno, ma nulla di tutto questo sarà certezza se non dopo il triplice fischio del direttore di gara.
Tornando alla drammatica situazione della rosa, i dubbi di formazione sono pochi: in difesa Verdicchio farà l’esordio alla prima da titolare affiancato da tutti gli under della Juniores, mentre in attacco probabile la coppia Moneti e Cristian Vittorini.
Importante, comunque, sarà non subire il settimo ko di fila per non peggiorare l’attuale situazione.
 

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Pyrgi, scontro casalingo ostico per i ragazzi di coach Catinari

Squadra quella romana capolista, in ex equo con La Salle, Roma Nord e Collefiorito, del girone A della serie D laziale. Impegno sulla carta ostico visto che i romani vengono dall’inaspettata sconfitta casalinga con il Tuscolano, mentre il Pyrgi  è reduce dalla sconfitta di misura nel recupero con il Cave. Coach Catinari nelle ultime ore sta valutando gli infortuni, probabile che scenda in campo lo stesso roaster che ha giocato domenica scorsa. Sileoni e Di Giovanni le situazioni che destano più incognite. Si spera nei recuperi di quel gap mentale che non l’ha ancora vista vincere tra le mura amiche,  due su due le sconfitte fino ad ora. Lo spera anche coach Catinari e su questo sta lavorando, trovare l’equilibrio giusto nelle fasi concitate della gara affiancherebbe la parte caratteriale che non manca a questa compagine. 
A livello statistico l’incontro di oggi bissa quello giocato mercoledi tra gli Under18 delle due società, al Palafucini ha vinto il Montesacro.

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Traffico Chiquita: i sindacati chiedono un impegno scritto

CIVITAVECCHIA – Si parlerà di traffico di banane, ma forse non soltanto di questo, domani pomeriggio al Ministero dei Trasporti dove sarebbe stato convocato soltanto il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo per discutere della delicata vertenza che si protrae ormai da mesi, senza che sia stata trovata una soluzione definitiva. A quanto pare, però, il numero uno di Molo Vespucci vorrebbe che a partecipare ci fossero anche gli attori principali di questa vicenda, e quindi Rtc e Cfft che però, non essendo stati invitati direttamente dal Mit, starebbero valutando di presentarsi o meno alla riunione. Nel frattempo è previsto per martedì l’arrivo della nave della Maersk che dovrà scaricare le banane Chiquita a Civitavecchia, alla luce dell’impegno del presidente Di Majo, nonostante non sia stata trovato un accordo tra Rtc e Cfft. Un impegno però finora solo a parole, al quale infatti non ha fatto seguito alcun atto formale per la revoca o la sospensione degli effetti dell’ordinanza di luglio che impone la movimentazione dei container solo alla banchina 25. Nè tantomeno un decreto ad hoc o qualsiasi atto che consenta a Chiquita di attraccare altrove. Tanto che, ancora ad oggi, non è stata indicata ufficialmente la banchina di approdo: il verbale accosti della scorsa settimana indicava la 25 nord, ragione per la quale la nave era stata dirottata su Livorno. La cosa più probabile, in base proprio all’impegno del presidente, è l’accosto alla 25 sud, accanto ai magazzini refrigerati. Ma si attende appunto un qualcosa di scritto, così come hanno anche richiesto Filt Cgil e Uiltrasporti, per sospendere lo sciopero del 22 che sembra preoccupare molto anche lo stesso Ministero. 

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Pyrgi in cerca di punti per risalire la china

Destinazione PalaCarucci per il Pyrgi questo pomeriggio alle 18, di fronte sul parquet, oltre al Terracina, ci saranno quei due punti, a questo punto ossigeno puro, per risalire in classifica. 
Perché se da una parte se ne è vinta una sola, all’esordio in casa dei Castelli Romani, dall’altra averne perse due tra le mure amiche, una di una lunghezza e l’altra per una manciata di punti, ha un po’ destabilizzato una rosa a cui serve, a questo punto, solo un filotto di risultati per tornare a capire la propria valenza. 
Senza dimenticare comunque che il Pyrgi dovrà recuperare domenica prossima la gara con il Cave, sospesa per la troppa umidità quando si era avanti dii sei punti. 
Se da una parte i veterani stanno tirando il gruppo, facendo leva sull’esperienza in modo da coinvolgere anche i meno anziani di età, dall’altra il coinvolgimento dei giovani comincia ad essere parte attiva di questa realtà. E così dopo la buona gara del classe 2002 Biritognolo nell’ultima uscita, coach Catinari inserisce un altro giovanissimo per Terracina, Feligioni classe 2001. 
Non dovrà trarre in inganno la posizione del Terracina, ultima a zero punti, perché quella facilità nel risultato finale, probabile nella mente dei giocatori, potrebbe indurre a prendere il match sottogamba. 
Per la gara sono stati convocati Cimò, Galli, Treglia, Di Giovanni, Biritognolo, Feligioni, Mangiola, Sileoni, Antista, Gonzales, Cappelletti e La Rocca. 
Due punti per ridare morale, in fondo finora è sembrato veramente minimo lo scarto con le pretendenti al titolo.

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Scarico container: ultimatum di Cfft

CIVITAVECCHIA – Scade questa mattina alle 10 l'ultimatum lanciato da Cfft all'Authority. Se entro quell'ora non verrà modificata la banchina di attracco per la nave ferma a Vado, in attesa di conoscere la propria rotta, la bananiera prenderà altri lidi, andando a scaricare la merce in altri scali, probabilmente a Salerno. Tanto che, a quanto pare, già da ieri il dipendente addetto al controllo della qualità delle banane di Chiquita è stato mandato proprio in questo porto.

La situazione relativa allo scarico e carico dei container nello scalo rischia di esplodere da un momento all'altro, con conseguenze devastanti sotto vari aspetti: occupazionale, economico, di immagine. 

L’Authority, almeno fino alla serata di ieri, aveva deciso di proseguire sulla strada dell’ordinanza del 13 luglio, quella che di fatto prevede che ogni operazione relativa allo sbarco ed imbarco container venga svolta al terminal gestito da Rtc alla 25. Più volte i clienti del terminal dell’ortofrutta, in particolare Maersk e Chiquita, che fino a ieri hanno scaricato alla 24, ad un passo dai magazzini frigo, hanno minacciato di lasciare il porto di Civitavecchia nel caso in cui fosse stata negata questa possibilità, che in termini di mercato significa abbattimento di tempi e costi. Ed oggi questa decisione sempre essere sempre più concreta. 
Civitavecchia Fruit Forest Terminal, attraverso il manager Steven Clerckx, ha lanciato un ultimatum, che scadrà questa mattina alle 10: se entro quell’ora non verrà modificata la banchina di attracco, destinando quindi la nave alla 24, questa cambierà rotta e virerà in altri porti. I legali della società italo belga hanno presentato una nuova diffida, la seconda in poche ore, ancora più incisiva e stanno valutando tutte le iniziative da intraprendere a tutela di Cfft e del porto tutto; tra queste anche l’ipotesi di presentare una denuncia in Procura, ipotizzando i reati di abuso d’ufficio ed omissione di atti d’ufficio. La perdita della nave, e quindi del traffico, rappresenta un danno notevole per la società e per il porto: si parla di un taglio almeno del 20% del personale di Cfft e di un danno da milioni e milioni di euro.

Tanto che i lavoratori di Cfft sono stati in presidio ieri a Molo Vespucci per tutto il giorno, in attesa di una risposta che potesse tranquillizzarli sul futuro. Sul posto anche il sindaco Antonio Cozzolino. «Trovo difficilmente accettabile una situazione del genere dopo gli incontri e le riunioni svoltesi anche in Regione – ha commentato – a questo punto ritengo opportuno che l’AdSP prenda la cosa di petto con Cfft e Rtc e arrivi ad una soluzione che eviti ulteriori problemi ad un porto che già ne ha tanti e non se ne può permettere altri. Forse seguire la vicenda con più attenzione e assiduità sarebbe stato opportuno per un ente responsabile dell’andamento di una delle infrastrutture più importanti della Regione e del Paese». In realtà nel primo pomeriggio di ieri, in extremis, era arrivata a Cfft una nozza di un probabile accordo da parte di Rtc, giudicata però irricevibile dai vertici della società italo belga. 
 

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