Dimissioni Mencarini, a Tarquinia politica in fermento

TARQUINIA – Gran fermento nella politica tarquiniese dopo le dichiarazioni di dimissioni del sindaco Pietro Mencarini. In attesa del consiglio comunale fissato per giovedì 13 settembre alle 18, i gruppi politici cercano di elaborare strategie in vista di un possibile ritorno alle urne nel maggio 2019. Se il primo cittadino non ritirerà la propria decisione entro il 24 settembre, entro cioè 20 giorni dalla data delle dimissioni (3 settembre) riportata dall’ufficio protocollo (secondo il parere del Consiglio di Stato sarebbe questo il calcolo corretto dei 20 giorni, ma in ogni caso questo punto dovrà essere chiarito dal prefetto), arriverà il commissario di nomina prefettizia. Secondo i bene informati potrebbe trattarsi del vice prefetto Grillo, ma il condizionale è d’obbligo perché ancora può accadere di tutto. 
Intanto però, per non farsi trovare impreparati, i politici, soprattutto d’opposizione, cominciano ad elaborare nuove strategie. Si parla della proposta di un grande centro, un grande contenitore con un nome nuovo, che vedrebbe scendere in campo l’instancabile Renato Bacciardi, con il placet dell’ex sindaco Mauro Mazzola che sarebbe pronto a dare il proprio appoggio esterno e con l’adesione di alcuni scontenti del Pd. 
Alla ribalta, in queste ore, anche la discussione interna alla Lega che, con le dichiarazioni del senatore Fusco, sarebbe decisa a correre da sola sia nella città tirrenica – in caso di elezioni anticipate -, sia nella città di Civita Castellana.  In casa democrat potrebbe essere pronto a scendere in campo il consigliere Sandro Celli, costretto un anno fa a fare un passo indietro dopo le primarie che hanno visto prevalere Ranucci; proprio  Anselmo Ranucci, alla luce delle recenti affermazioni,  sarebbe invece deciso a  ritirarsi definitamente dalla politica. Il segretario del Partito democratico Armando Palmini dal canto suo potrebbe anche decidere di prendersi la sua rivincita, ma saranno le consultazioni primarie con ogni probabilità a dettare il nome.  Il Movimento Cinque stelle dovrà riavviare il classico iter interno al movimento, mentre Areasx, con Piero Rosati, con ogni probabilità sarà della partita. Sul fronte centrodestra, in questi giorni sembra dilagare la stanchezza, ma non si esclude il ritorno al vigore e alla voglia di sfida. Bisognerà, prima di tutto, capire come si chiuderà l’intera vicenda delle dimissioni, per poi, eventualmente, ripartire nella giusta direzione. I consiglieri di maggioranza, tutti, hanno espresso ferma volontà affinché il sindaco Mencarini ci ripensi, nonostante la perentorietà delle recenti dichiarazioni del primo cittadino. 
Dai corridoi della maggioranza nessuno parla delle presunte registrazioni che sarebbero state effettuate nella stanza del sindaco durante alcuni suoi incontri privati. Non si esclude che l’argomento sarà tirato in ballo anche nel corso del consiglio comunale nell’ambito dei vari interventi dei singoli  consiglieri. 
In ogni caso l’assise riguarderà esclusivamente la ratifica delle dimissioni del sindaco Mencarini, se tali saranno confermate e che in ogni caso potranno essere revocate, se i conti sono giusti, fino al 23.

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Pd, Renzi: «Non parteciperò alle primarie. Il fuoco amico ci ha fatto perdere due volte»

L’ex premier a Stasera Italia su Rete 4: «Le ho vinte due volte e per due volte sono stato bersaglio». Poi sul ponte di Genova: «Non mi sento responsabile di cosa è successo»

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Tre nomi per affondare il Pd

CIVITAVECCHIA – Con il mese di settembre si cominceranno a chiarire diversi punti interrogativi  circa la campagna elettorale delle elezioni amministrative del 26 maggio 2019.

Al momento, infatti, ad aver ufficializzato la propria candidatura con largo anticipo – cominciando già a lavorare sul programma e ad incontrare cittadini, associazioni e movimenti per condividere i punti principali cercando di allargare ulteriormente al centro la coalizione – sono state le liste civiche attorno alla Svolta, a cui si è aggregato gran parte del centrodestra, con Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il candidato scelto è il leader civico Massimiliano Grasso, in un primo momento ‘‘benedetto’’ anche dalla Lega, che dopo il successo elettorale di Matteo Salvini si è però tirata indietro, in attesa che da Roma arrivino indicazioni per il gruppo dirigente locale. Attorno ai salviniani c’è ovviamente, in questo momento di grande consenso per il Ministro dell’Interno, notevole fermento: dai fratelli D’Angelo ad Enrico Zappacosta (che giura a tutti di "non occuparsi di politica", marcando stretto il senatore azzurro Francesco Battistoni, ma potendo contare sulla vicinanza con chi nella Lega sul litorale conta veramente: il commissario provinciale Claudio Durigon). Senza dimenticare chi nella Lega è arrivato prima delle elezioni: la capogruppo consiliare Alessandra Riccetti, ex presidente del consiglio comunale M5S, che ai grillini locali ne ha dette di tutti i colori e che – in caso di riproposizione in chiave civitavecchiese del contratto di governo – rischierebbe di trovarseli nuovamente alleati. 

Ancora nell’ombra Sandro De Paolis, che aspira apertamente a candidarsi, ma in Forza Italia è chiuso dalla scelta già fatta dal coordinamento guidato da Roberto D’Ottavio, con il via libera del coordinatore regionale del partito Claudio Fazzone. De Paolis per mesi ha condotto più o meno riservatamente proprie consultazioni per cercare di comporre una sola lista civica con 24 big delle preferenze, ma il progetto (mutuato direttamente dal modello M5S) pare tramontato. Resterebbe proprio la carta leghista, anche se dopo quanto accaduto a Fiumicinio, dove l’amico e mentore del capogrupo azzurro Mario Baccini è rimasto vittima di una ‘‘faida’’ in salsa leghista, che gli ha fatto perdere le elezioni, pare difficile che De Paolis possa passare tra i salviniani.

Entro il mese si dovrebbe sapere se il sindaco Antonio Cozzolino si ricandiderà per il Pincio o meno: dietro di lui scalda i motori Enzo D’Antò. 

Ma la mossa di fine agosto l’ha piazzata Pietro Tidei, che anche da sindaco di Santa Marinella non molla la presa su Civitavecchia. Secondo i bene informati, infatti, Tidei si sarebbe presentato dal governatore Nicola Zingaretti sostenendo la debolezza delle candidatura in pectore di Marco Piendibene e proponendo una rosa di 3 nomi: quelli del generale Paolo Poletti (già ‘‘lanciato’’ da Marietta Tidei a luglio e il quale nel gfrattempo avrebbe condotto proprie consultazioni tra esponenti del centrosinistra locale per sondarne gli umori), del dottor Carlo Tarantino, già presidente di Ippocrate nominato da Gianni Moscherini, e in quota rosa quello di Stefania Milioni, che fu assessore in quota An nella giunta De Sio. 

A sinistra c’è poi l’ingognita di Enrico Luciani, che sarebbe pronto a correre in primarie di coalizione. Questi i nomi ai blocchi di partenza, in attesa dei movimenti autunnali.

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San Giorgio e Moscherini: scoppia il caso

TARQUINIA – «Ormai siamo al caos totale dove non si capisce più neanche da chi è composta questa maggioranza». Il consigliere comunale d’opposizione Sandro Celli interviene sul dibattito relativo alle soluzioni per San Giorgio, bacchettando l’esponente della minoranza Gianni Moscherini e chiedendo conto alla giunta Mencarini su un eventuale ingresso in maggioranza dell’esponente del ‘‘Cantiere della nuova politica’’.  
«La situazione è talmente paradossale da sfiorare il ridicolo, – tuona il consigliere del Partito democratico –  con un’amministrazione completamente incapace di prendere una qualunque decisione su un qualunque argomento e un consigliere di minoranza che detta l’agenda politica e l’attività amministrativa della stessa senza che nessuno lo smentisca. Il tutto mentre Catini & c. provano, senza crederci neanche loro, a smentire allargamenti della maggioranza. Le cose sono due, o questa giunta è arrivata alla consapevolezza della propria inconcludenza e chiede aiuto affidandosi a chiunque bussi alla porta del sindaco prospettando anche assurdità purché sia qualcosa da dare in pasto ai cittadini che sono ormai stanchi dell’assoluto nulla amministrativo in cui siamo caduti, oppure stanno prendendo in giro i cittadini perché hanno veramente arruolato tra le loro fila Moscherini  facendolo entrare dalla finestra, dopo che al ballottaggio avevano chiesto agli elettori di chiudere ogni porta del Comune per impedire l’ingresso di colui che descrivevano come un autentico pericolo pubblico”. “Ormai non possiamo più stupirci di niente, – aggiunge Celli – neanche che un consigliere di minoranza convochi, con il tacito assenso del Sindaco, una conferenza stampa per essere lui ad annunciare, su una questione  tanto importante come quella di San Giorgio, quale sarà la soluzione che applicherà la maggioranza. Non solo, ma addirittura  annuncia lui la convocazione della specifica commissione consiliare con tanto di data e ordine del giorno nonché del successivo specifico consiglio comunale. Questo non è fare opposizione costruttiva, questo è amministrare per conto terzi. Ma il Sindaco? La giunta? Gli altri consiglieri di maggioranza? Tutti d’accordo? Si sono auto commissariati senza dircelo? A loro sono rimaste solo le feste di paese con le quali cercano di sopravvivere litigandosele tra loro visto che tutte le delibere di almeno 4 assessorati raccontano solo di spese e distribuzione di contributi per decine di migliaia di euro  con le stesse motivazioni e per le stesse manifestazioni». 
«Basta, – tuona Sandro Celli – non potete delegare ad amministrare al vostro posto qualcuno che i cittadini non hanno scelto. Se non riuscite ad amministrare o non volete prendervi nessuna responsabilità dimettetevi e mettete fine a questa agonia amministrativa. A Moscherini  invece chiedo, al di là dei soliti proclami ad effetto elettorale, di dirci chiaramente, visto che comunque l’applicazione della legge 28/80 non lo prevede, quale sarebbe l’iter e la norma che da la possibilità di sospendere le demolizioni.  Ci dica con quale potere il consiglio comunale può deliberare di sospendere, come da lui affermato, le ordinanze dirigenziali  di demolizione quali atti dovuti per legge. Proprio come per il bando della raccolta differenziata, si sta di nuovo perdendo tempo e, purtroppo, anche tanto del lavoro già svolto, quando ci sono convenzioni già approvate e altre con un iter già avanzato.  Ricominciare da zero con l’applicazione della legge 28/80 significherà rimettere in discussione un equilibrio sociale faticosamente raggiunto, riavviare tutto l’iter per le autorizzazioni VAS-VIA,  far fronte a tutti i ricorsi di chi si vedrà ingiustamente privato di un legittimo diritto, dover mettere a bilancio milioni di euro di tutti i cittadini per la realizzazione delle opere primarie e secondarie che in quel caso saranno completamente a carico del Comune come prevede la stessa legge, nonché perdere tanta della cubatura edificabile prevista dall’attuale PRG. In pratica si rifermerà tutto ad eccezione delle demolizioni».

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AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI COSENZA – CONCORSO (scad. 19 agosto 2018)

Conferimento dell'incarico quinquennale di direttore della struttura
complessa Cure primarie, distretto Valle Crati

(18E07035)

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AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI COSENZA – CONCORSO (scad. 19 agosto 2018)

Conferimento dell'incarico quinquennale di direttore della struttura
complessa Cure primarie, distretto Valle Crati

(18E07035)

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AZIENDA UNITA' LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 8 BERICA DI VICENZA – CONCORSO (scad. 16 agosto 2018)

Conferimento di un incarico di direttore dell'unita' operativa
complessa di cure primarie Distretto Est, area sanita' pubblica,
disciplina di igiene, epidemiologia e sanita' pubblica o
organizzazione dei servizi sanitari di base.
(18E06855)

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Tidei: "Poletti � una risorsa per la citt�"

CIVITAVECCHIA – Partecipato convegno con molti componenti del Pd che vedono anche una possibile investitura a candidato sindaco nel convegno. Partecipato convegno per “Le opportunità della legge sulla rigenerazione urbana” fortemente voluto e organizzato da Marietta Tidei presso il Forte Michelangelo venerdì pomeriggio.

La consigliera regionale del Pd ha invitato a una tavola rotonda Alessio Gismondi, presidente della Cna, il presidente locale di Unindustria Stefano Cenci, il presidente del comitato interprofessionale Luca Timidei e l’assessore alle politiche abitative e urbanistiche della Regione Lazio Massimiliano Valeriani. Nel corso del convegno sono state presentate le possibilità che la nuova legge dà ai comuni proponendo anche un prospetto della Civitavecchia futuribile. Una sorta di auspicio e una introduzione per il discorso programmatico elettorale del 2019. «Grazie ai tanti professionisti, alle imprese e ai cittadini che sono venuti all’incontro con l’assessore Massimiliano Valeriani sulla rigenerazione urbana. Costruire una città diversa, più bella, vivibile e con una migliore qualità della vita si può. Esistono gli strumenti e le risorse umane e professionali in grado di provarci. Iniziamo a parlarne», ha scritto su facebook la consigliera regionale.

Il convegno, a cui era presente anche l’amministrazione comunale di Civitavecchia, è stato anche l’occasione per testare il momento di tensione interno al Partito democratico. È bastato infatti alla Tidei citare il generale Paolo Poletti – presente in sala –  come “risorsa importante per la città che spero possa lavorare con noi in futuro”, per mettere in allarme gran parte del Pd:  nelle parole della consigliera regionale non pochi hanno infatti letto una vera e propria ‘‘incoronazione’’ in vista delle prossime elezioni amministrative. 
Il  generale Poletti nella sua carriera ha ricoperto importanti incarichi istituzionali, come capo di stato maggiore della Guardia di finanza, fino a vice direttore dell’Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna. Tanti i dem che hanno gridato alla fuga in avanti della Tidei  in vista delle comunali 2019, anche se proprio lei si è mostrata meravigliata da tanto clamore, limitandosi a dire di avere ‘‘soltanto’’ salutato un amico presente in sala. Primarie sempre più probabili a questo punto, visto il clima di tensione tra le diverse componenti del Pd e con Luciani e Onda Popolare che potrebbero essere pronti a schierarsi con una delle parti dem o a scendere in campo direttamente. Le grandi manovre sono iniziate. 

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AZIENDA LIGURE SANITARIA DELLA REGIONE LIGURIA DI GENOVA – CONCORSO (scad. 15 luglio 2018)

Conferimento dell'incarico quinquennale di direzione della struttura
complessa Cure primarie e funzioni distrettuali

(18E05754)

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Al Corsini-La Rosa la Festa del Minivolley

Si è svolta presso la palestra A. Corsini – M. La Rosa, nei giorni 4 e 5 giugno, la Festa del Minivolley. 
Il torneo organizzato ha fornito l’occasione per far giocare e salutare i tanti bambini delle scuole primarie ‘‘G. Rodari’’ e ‘‘A. De Curtis’’ che nel corso di questa stagione agonistica che volge al termine hanno partecipato ai corsi di minivolley promossi dall’Asp Civitavecchia nell’ambito del Progetto ‘‘Adotta un Diritto’’. 
Il progetto è stato realizzato grazie al patrocinio del main sponsor Enel Group e seguito per la società locale da Luigi Mancini. 
«Una festa semplice – ha spiegato Mancini – ma, forse, proprio per questo densa di significati, tutti positivi. Queste due giornate trascorse in palestra insieme a tutti i bambini e le bambine che ho seguito in questi quattro anni insegnando loro i fondamentali di questa magnifica disciplina mi hanno emozionato e gratificato ben oltre ogni più rosea aspettativa. Sono orgoglioso di tutti loro, indistintamente, vederli giocare, divertirsi, rammaricarsi per un’azione andata storta o festeggiare per una bella azione portata a termine, mi ha dato la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro sotto l’aspetto strettamente umano, prima ancora che sotto l’aspetto squisitamente sportivo, lavorando, con i più grandi anche sul senso della competizione, ma anche del divertimento e l’accettazione della sconfitta. A tutti questi ragazzi va il mio sentito grazie per quanto di buono siamo riusciti a fare insieme. I bambini sono stati tutti presenti e abbiamo dovuto fare vari turni per ospitarli tutti. Non è stato facile organizzare questa due giorni, e ringrazio per la grossa mano Michele Amoni, Francesco Milea, Francesco D’Iorio e Francesca Della Rosa».
Tutti i bambini che hanno partecipato al progetto “Adotta un Diritto” avranno la possibilità di prendere parte gratuitamente al Camp dell’Asp Civitavecchia, che prenderà il via lunedì al Palasport di Civitavecchia per tutto il mese di giugno.
 

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