Porta a porta: assemblea serale domani alla Pucci

CIVITAVECCHIA – Proseguono gli incontri pubblici per illustrare alla cittadinanza il nuovo sistema di raccolta differenziata “porta a porta”. Il secondo appuntamento è previsto per domani all’aula Pucci alle 18:30 per i commercianti e alle 21 per le utenze domestiche. Ad illustrare il nuovo di sistema di raccolta differenziata “porta a porta” sarà come sempre il responsabile di zona della Achab Srl, Maurizio Pierdomenico, la società che si sta occupando del progetto e della comunicazione.

Intanto sempre domani, dalle 14.30 alle 17.30, il personale della Civitavecchia Servizi Pubblici Srl sarà a disposizione per consegnare il kit di tipo domestico nell’area parcheggio della caserma “Stegher” in via Antonio da Sangallo, per gli abitanti della Zona 1/Centro.  

Per ritirare il kit occorre presentare documento di identità, codice fiscale, numero di telefono e/o email per ricevere comunicazioni sul servizio.

Tre i punti di raccolta fissi: presso gli uffici Csp a Villa Albani in via Terme di Traiano, a via Veneto 10/B a Campo dell’Oro ed in via Tarquinia presso gli uffici comunali all’ex centrale di Fiumaretta, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 14 ed il martedì e giovedì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 17.

Se si intende ritirare il kit per conto di altri utenti occorre allegare il foglio di delega (sul sito internet www.civitavecchiaservizipubblici.it nella sezione “Raccolta Differenziata” della Home Page) allegando la fotocopia del documento di identità ed il codice fiscale del titolare dell’utenza.

Le utenze che hanno difficoltà a raggiungere i luoghi di distribuzione possono richiedere la consegna a domicilio su appuntamento chiamando il numero verde 800.950.855 attivo nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 14 ed il martedì e giovedì dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 17.

Tutte le informazioni sono sul nostro sito internet www.civitavecchiaservizipubblici.it e sulla nostra pagina facebook Civitavecchia Servizi Pubblici Srl.

        

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Missione Mibil: corso Cbnr per Reggimento Genio Libanese

CIVITAVECCHIA – Si è concluso nei giorni scorsi, con la cerimonia finale di consegna degli attestati di partecipazione, il corso “CBRN Advanced” organizzato dalla Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano a favore di personale specialistico in forza alla CBRN Company del Lebanese Engineering Regiment, unica unità militare libanese responsabile della difesa CBRN (Chemical, Biological, Radiological, Nuclear).

Il corso, della durata di 6 settimane, tenuto da un Mobile Training Team composto da cinque istruttori dell’Esercito Italiano appartenenti al 7° Reggimento Difesa NBC “Cremona” di Civitavecchia, ha permesso la formazione di complessivi 21 allievi tra Ufficiali, Sottufficiali e Militari di Truppa.

Durante il corso, gli specialisti italiani, oltre a perfezionare le tecniche per l’individuazione e l’identificazione di sostanze CBRN, hanno trattato e sviluppato, in modo dettagliato, le procedure per la raccolta di campioni in aree contaminate.

L'attività addestrativa, sviluppata anche attraverso la realizzazione di vari scenari di rischio chimico e radiologico, ha permesso ai frequentatori di applicare praticamente quanto appreso durante la parte teorica.

Il personale specialistico libanese ha consolidato le procedure tecnico-tattiche da adottare in caso di evento CBRN, arrivando a condurre, in modo autonomo e con piena padronanza, un esercizio complesso che ha previsto la ricognizione chimico – radiologica, la delimitazione di un' area contaminata, la raccolta di campioni e la successiva decontaminazione del personale e degli equipaggiamenti.La missione MIBIL operante in Libano dal 2015, organizza, conduce e coordina attività di formazione e addestramento in favore delle Forze Armate Libanesi, inquadrandosi nel più ampio contesto internazionale che si propone di supportare le istituzioni della nazione mediorientale al fine di incrementarne le capacità complessive.

Alla cerimonia di consegna degli attestati hanno presenziato, oltre ad altre autorità militari libanesi, il primo consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Libano, Dottoressa Simona de Martino, l’Addetto Militare dell’Ambasciata italiana in Libano, Colonnello Massimiliano Sforza, il Comandante della Missione, Colonnello Stefano Lagorio e il Comandante del reggimento genio LAF Colonnello Roger El Khoury.

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Entro gennaio strade e via Giordano Bruno

CIVITAVECCHIA – «Il nuovo anno porterà con se la partenza di una serie di interventi piuttosto corposi sui lavori pubblici di Civitavecchia». Parola dell’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli. Il pentastellato promette l’avvio, entro la fine di gennaio, di alcuni dei lavori più attesi dai civitavecchiesi come ad esempio le asfaltature a Civitavecchia zona nord e zona sud e, finalmente, si interverrà sulla voragine di via Giordano Bruno.

«A breve, comunque entro il 2018, si vedranno i primi piccoli interventi – spiega l’assessore Ceccarelli – su mercato e Terrazza Guglielmi ma i lavori veri e propri, quelli più corposi, partiranno nei prossimi mesi dopo l’espletamento della gara dalla Sua (Stazione unica appaltante)».

Per quanto riguarda i lavori sulle strade «il ritardo di circa 1-2 mesi – spiega Ceccarelli – sull’inizio che avevamo previsto è dovuto al fatto che, con procedure a norma di legge, la ditta che ha vinto l’appalto (in zona sud) lo sta sub-appaltando e quindi ci sono dei tempi tecnici da rispettare; per quanto riguarda la zona nord la gara è stata espletata dalla Sua più tardi nel tempo e quindi si sta perfezionando il contratto».

Per i lavori su via Annovazzi, invece, c’è ancora qualche problema. Sulla via insiste una voragine da parecchio tempo e i lavori sono stati rimandanti, il motivo è semplice: si tratta di una fognatura privata. Nel caso non provveda il privato, lo farà l’amministrazione «in danno al privato». Inoltre il Comune ha chiesto una relazione ad un agronomo riguardo i problemi causati dalle radici degli alberi su molte strade. «Infine, per quanto riguarda via Giordano Bruno, come già detto a Striscia la Notizia – conclude Ceccarelli – i lavori inizieranno entro gennaio 2019. Stessa tempistica per porta Tarquinia: entro gennaio 2019 l’obiettivo è far partire i lavori».

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Non si ferma in stazione e tira dritto verso Santa Marinella: pendolari infuriati

LADISPOLI – Sono rimasti a bocca aperta e soprattutto a piedi i pendolari che questa mattina stavano affollando la banchina direzione Civitavecchia della stazione di Marina di Cerveteri. Il treno 2336 proveniente da Ladispoli arriva, non si ferma e passa oltre lasciando a piedi i pendolari che aspettavano il convoglio per andare a lavoro o a scuola. Tra i pendolari in attesa c'erano infatti anche diversi studenti. Rabbia e sconcerto con alcuni viaggiatori che si sono dovuti rimboccare le maniche per poter raggiungere la meta. Tra questi anche pendolari diretti a Grosseto che obbligatoriamente hanno dovuto ricorrere al mezzo privato (il prossimo treno della mattina a lunga percorrenza era previsto per le 11). 
Solo pochi giorni fa lo stesso episodio ma in direzione contraria. Il treno regionale veloce proveniente da Pisa centrale non si è fermato alla stazione di Ladispoli. In quell'occasione il convoglio aveva potuto effettuare una fermata intermedia, anche se non prevista a Maccarese con i pendolari che erano riusciti a tornare a casa con il treno direzione Civitavecchia che li stava aspettando in stazione. Per il macchinista erano scattati i provvedimenti disciplinari.

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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Il treno non si ferma per una dimenticanza

LADISPOLI – Una dimenticanza. E' questo il motivo per il quale il treno regionale veloce 2341 proveniente da Pisa centrale e diretto a Roma Termini non ha fermato a Ladispoli. A chiarire la vicenda è stata proprio Trenitalia che però ha voluto anche sottolineare come episodi del genere non devono accadere. Un errore del macchinista per il quale da Trenitalia chiedono scusa ai viaggiatori.

A raccontare il fatto era stata una pendolare in attesa alla stazione di LAdispoli insieme ad altri viaggiatori che hanno sentito sì gi altoparlanti annunciare in arrivo al binario 3 il regionale veloce "incriminato" ma non sono potuti salire sul treno perché questi non si è fermato in stazione. Una volta accortosi della dimenticanza, il convoglio è stato fatto fermare a Maccarese dove i pendolari che sarebbero dovuti scendere a Ladispoli sono potuti tornare indietro con il regionale 12254. "La sicurezza dei viaggiatori – tengono a precisare da Trenitalia – non è stata però mai messa in pericolo perché i sistemi che controllano la circolazione hanno rilevato il passaggio del treno e seguito la marcia del convoglio". Per quanto riguarda il macchinista "distratto" è stato invece avviato l'iter disciplinare previsto dal contratto di lavoro. 

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Registro tumori, è scontro aperto

CIVITAVECCHIA – È scontro sul registro tumori ma dalla Regione arrivano rassicurazioni sull’imminente pubblicazione. Tutto parte dall’allarme lanciato nei giorni scorsi del sindaco Antonio Cozzolino che evidenziava ritardi ingiustificati da parte della Pisana. Ieri il supporto del consigliere regionale David Porrello. «La giunta Zingaretti – ha tuonato il pentastellato – chiarisca il clamoroso ritardo nella pubblicazione del registro tumori, come previsto dalla nostra legge approvata nella scorsa legislatura, e che viene giustamente reclamato da territori come il comune di Civitavecchia – ha sottolineato – che vivono tutti i giorni sulla propria pelle le conseguenze e i disagi delle emergenze ambientali vicino alle proprie case ma lontane dagli occhi, e a quanto pare anche dall’agenda di priorità, delle istituzioni regionali».

Porrello ricorda come il registro tumori sia stato «istituito grazie ad una legge del M5S» e che «doveva essere pubblicato on line entro il 31 dicembre 2015 ma ad oggi ancora non se ne vede traccia. Eppure – ha continuato – lo scorso marzo il Dep, il Dipartimento epidemiologico della Regione, rispondendo al sindaco di Civitavecchia, Cozzolino, ne aveva dato per imminente la pubblicazione. Ma – ha incalzato Porrello – ad oggi nulla è cambiato e il grido di dolore di enti e comunità locali è rimasto». L’appello del pentastellato è simile a quello di Cozzolino: «La Regione dia al più presto una risposta sull’iter di applicazione – ha concluso duro – in base a quanto dichiarato dai suoi stessi uffici competenti nei mesi scorsi».

Ma la risposta dalla Pisana non si fa attendere e arriva dall’assessore alla sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato. «Voglio tranquillizzare il consigliere regionale Porrello – ha detto D’Amato – circa l’impegno della Regione sul registro tumori. Vi sono stati dei tempi tecnici per avere l’ok al regolamento da parte del garante nazionale per la privacy per la gestione dei dati sensibili, ma posso annunciare – ha rassicurato – che molto presto ci sarà nella Regione Lazio la più grande operazione italiana di open data sullo stato di salute della popolazione nel rispetto della volontà del Consiglio regionale». Il problema del registro tumori rimane in piedi a Civitavecchia, nonostante i proclami da parte di politici che negli anni non sono mai mancati e che hanno trovato sponda anche presso la Asl Roma 4.

La situazione su tutto il territorio è allarmante, prendendo per buone le ultime cifre divulgate dall’associazione ‘‘Civitavecchia C’è’’, a quanto pare ottenute proprio dall’azienda sanitaria locale: in città, solo nei primi cinque mesi del 2018, la Asl avrebbe attivato 150 nuove esenzioni, 102 delle quali per malattie oncologiche (il famoso codice 048). Nonostante tutto del registro di tumori non si parla quasi più se non a ridosso delle campagne elettorali. Cosa hanno da dire a tale proposito la Regione Lazio e la Asl Roma4? Civitavecchia e i comuni limitrofi attendono da anni di conoscere i dati legati alla salute pubblica di un territorio che risulta tra i più inquinati.

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Sconti Inail e incontri con l’industria: il governo ci riprova con le imprese

Di Maio punta al taglio del 30% ai premi. Previsto un vertice con le case automobilistiche. Le preoccupazioni per il pressing dei «falchi» nella Ue. E il leader del Movimento molto probabilmente oggi vedrà Beppe Grillo

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