Il grano senatore Cappelli protagonista in collina

ALLUMIERE – L’Università Agraria di Allumiere punta sulla tradizione per investire sul futuro. Lo storico grano Senatore Cappelli torna disponibile per panificazione e pastificazione direttamente dalle colture dell’ente agrario di Allumiere. Ieri e oggi pasta e pane prodotti con la farina di questo prestigioso grano prodotto biologicamente dall’Agraria di Tolfa è stato presentato ieri e verrà presentato e fatto degustare anche oggi nella Festa d’Autunno. Il famoso Pane Giallo di Allumiere veniva tradizionalmente lavorato con la farina di grano duro ottenuta dal frumento Senatore Cappelli che è anche idoneo alla pastificazione motivo per cui sarà disponibile presso molti punti vendita di Allumiere la pasta prodotta con questa farina. I primi prodotti derivati dalla nuova coltivazione dell’Università Agraria saranno ufficialmente presentati, con la collaborazione di Slow Food-Costa della Maremma Laziale con lo show cooking con i cuochi Paolo Cappelletti del ristorante ‘’Orsola’’ e da Claudiio Appetecchi del ristorante ‘‘La Fontanaccia’’ Durante la giornata sarà possibile assistere a show cooking, acquistare e degustare i prodotti da forno e la pasta ottenuti dal grano duro di Senatore Cappelli. Per gli amanti della semplicità e della tradizione ovviamente non mancherà la classica bruschetta di pane giallo con l’olio nuovo fornito dal frantoio dell’Università Agraria. La cultivar di grano duro Cappelli venne creata dal genetista e ricercatore Nazareno Strampelli e rilasciata nel 1915. Il ricercatore dedicò questa nuova specie di frumento al marchese Raffaele Cappelli, Senatore del Regno d’Italia, che mise a disposizione dello scienziato campi, risorse e attrezzature per le sue ricerche. Il Grano Cappelli ebbe enorme successo in Italia e all’estero per le caratteristiche di rusticità, adattabilità e tardività. Era questo un fattore fondamentale consentiva di evitare la raccolta durante la calura di agosto e con essa il picco della malaria. Era d’altro canto una cultivar predisposta all’allettamento e alle ruggini così, quando negli anni ’70 del ‘900, vennero immesse sul mercato nuove specie di frumento più basse, redditizie e resistenti alle malattie, sebbene nutrizionalmente inferiori, il Grano Cappelli perse lentamente il suo primato. La rimessa a coltura di questa varietà di frumento da parte dell’Università Agraria di Allumiere è una misura volta alla riscoperta della tradizione di panificazione allumierasca. Il famoso Pane Giallo di Allumiere veniva tradizionalmente lavorato con la farina di grano duro ottenuta dal frumento Senatore Cappelli. “Abbiamo fatto questa scelta di puntare sulla qualità – spiega il presidente dell’Università Agraria Pietro Vernace – e siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo. Vogliamo continuare a portare il nostro territorio con le sue ricchezze e peculiarità sulle tavole di tutti. I nostri prodotti sono sinonimo di qualità, di biologico, di genuinità. Siamo orgogliosi poi per il fatto che abbiamo ottenuto il marchio Slow Food per la nostra carne maremmana biologica. Vogliamo continuare a puntare sull’agricoltura e sull’allevamento e a tal proposito annunciamo che abbiamo acquistato altri due tori per aumentare il bestiame. Intanto proseguono le attività di frangitura delle olive al nostro frantoio. Farina, olio, grano e carne di qualità: vogliamo rilanciare allumiere e i suoi prodotti tipici”. 
 

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Crociere: Civitavecchia al secondo posto nel Mediterraneo

CIVITAVECCHIA – L’Italia si conferma prima nazione del Mediterraneo per numero di passeggeri movimentati con sei scali nella top ten dei porti crocieristici dell’area. È quanto emerge dai dati presentati a Trieste nel lancio della ottava edizione di Italian Cruise Day, il forum annuale sul comparto crocieristico ideato e organizzato da Risposte Turismo – società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica, in programma venerdì 19 ottobre presso la Stazione Marittima di Trieste. L’Italia si conferma quindi leader nel Mediterraneo nella classifica guidata dallo scalo di Barcellona che resta stabile a 2.710.000 passeggeri movimentati, con Civitavecchia che mantiene la seconda posizione, alle spalle di Barcellona, sia per numero di passeggeri movimentati (2,452 milioni, +10,4%), sia di toccate nave (770, +5,8%). Civitavecchia si avvicina al porto Catalano con un +10% rispetto al 2017. La Spagna si prende anche il terzo posto con il porto di Palma de Maiorca che ha ospitato due milioni 87.000 passeggeri, e un notevole +25% rispetto all’anno precedente. 
Al quarto posto Marsiglia che, con 1.700.000 passeggeri movimentati, precede Venezia, quinta con 1.475 milioni di passeggeri movimentati e 495 toccate nave. Al sesto posto il porto ateniese del Pireo che si piazza davanti a Genova, che guadagna una posizione rispetto allo corso anno ed è settima con 1.022 milioni di passeggeri movimentati. Ottava è Napoli con 1 milione di passeggeri movimentati e 370 toccate nave, in crescita sia per passeggeri che numero di accosti rispetto al 2017, mentre nona è Savona con 897.000 e decimo Livorno che con 795.000 passeggeri torna nella top ten degli scali del Mediterraneo dopo un’assenza lunga sei anni. 
I porti italiani si prendono anche altre due posizioni se consideriamo la top 20, con Palermo sedicesima (580 mila passeggeri movimentati e 172 toccate navi) e Bari diciassettesima (550 mila passeggeri movimentati e 210 toccate nave). Lo scalo pugliese è quello che fa registrare l’incremento più alti con un +38,3% di passeggeri e un +46,9% di navi attraccate. La leadership italiana viene evidenziata anche dal numero di crocieristi che iniziano o finiscono la propria crociera in Italia: a fine anno, infatti, quasi la metà degli imbarchi e sbarchi nel Mediterraneo sarà avvenuto nei porti italiani. Un risultato particolarmente significativo, si sottolinea nel rapporto, dal punto di vista del coinvolgimento dell’intera filiera della crocieristica e che rappresenta un’opportunità per i territori coinvolti sia pre, sia post navigazione.

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Rapaccioni fa sorridere il Tarquinia Calcio

Una rete a metà primo tempo di Moreno Rapaccioni, al debutto in maglia blugranata, permette al Tarquinia Calcio di uscire vincitore dal campo della Querciaiola ed iniziare nel migliore dei modi il proprio campionato di Seconda Categoria. I ragazzi guidati da Mister Fernando Parmigiani si sono presentati con parecchi debuttanti sul campo della Quercia e al termine di una preparazione con qualche difficoltà logistica, ma al fischio d’inizio hanno messo in mostra quanto di buono già mostrato nelle amichevoli precampionato. Possesso palla e controllo del gioco, nonostante le difficoltà causate dal terreno  per condurre una prima frazione solida e determinata, sbloccata su azione d’angolo al 24’ ma ricca anche di possibilità di raddoppio, in particolare con Forieri, costretto ad abbandonare il campo nella ripresa per qualche acciacco fisico. Nella ripresa i blugranata soffrono più che altro la mancanza d’esperienza e la disabitudine a condurre il match, perdono qualche metro in campo e lasciano il pallino del gioco ai padroni di casa: questi creano alcune occasioni per il pari, ma Paracucchi tra i pali si conferma un valore aggiunto, anche in termini di sicurezza. Il finale, invece, vede finalmente il Tarquinia esultare sul campo della Quercia, dove mai in passato i blugranata avevano saputo portare a casa i tre punti, e garantisce ai ragazzi tre punti e tanta sicurezza nei propri mezzi. «Sono contento del risultato e della prestazione – commenta a fine match Mister Parmigiani – perché la preparazione è stata difficile. Senza la possibilità sino a pochi giorni fa di lavorare bene sul campo, ma la squadra ha fatto bene nonostante un terreno di gioco che penalizzava entrambe le squadre, ma soprattutto la nostra, che ha cercato di fare gioco palla a terra. Ora dobbiamo cambiare mentalità: il primo tempo è stato ottimo, ma dobbiamo avere la capacità di condurre il gioco per tutti i novanta minuti con personalità. Quest’entusiasmo può aiutarci, se giochiamo il pallone possiamo davvero essere una bella squadra».
 

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Il derby è della Csl Soccer

Il primo storico derby di Promozione tra la Csl Soccer e la Cpc2005 se l’aggiudica la squadra di casa che batte i portuali per 3 a 2. Una gara che ha lasciato strascichi polemici, con la dirigenza dei portuali adirata subito dopo il fine gara. Cose che capitano quando si perde, soprattutto se a vincere è la “cugina”. La partita inizia nel migliore dei modi per il club di patron Vitaliano Villotti che appena dopo 2’ fa esplodere l’intera tribuna del Gagliardini grazie al gol dell’1-0 siglato da Gianmarco Campari che, sfruttando un ottimo cross di Castagnola, spiazza di destro l’estremo difensore portuale. La Cpc non ci sta e dopo 8’ arriva il colpo di testa del difensore Thomas Funari, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo infila il pallone alle spalle di Paniccia e pareggia. Nella ripresa il pubblico scalda entrambe le compagini grazie alle belle coreografie, ma i primi ad approfittare di questo sono i rossi che vanno avanti al 7’ con bomber Ruggiero. La Csl non cede, insiste e lotta su ogni pallone segnando il segno ics 3’ più tardi con l’ex viterbese Saraceno che dalla sinistra sfonda la porta della Cpc. Il gol definitivo porta la firma di Carru al 25’ con una strepitosa conclusione dai venti metri, con il pallone che s’insacca alle spalle di Nunziata. I successivi 20’ vedono una Cpc che dà il tutto per tutto per trovare il 3 a 3, ma la Csl difende bene e sfiora addirittura il 4-2 colpendo all’ultimo minuto di gioco la traversa. Al triplice fischio del direttore di gara, esulta la Csl Soccer e l’intero Dlf si tinge di rossoblù con la tribuna che diventa una vera e propria bolgia spruzzando grande gioia e felicità per la terza vittoria in campionato. Tre punti d’oro che hanno un valore inestimabile, un bel bottino che ferma la corsa della Cpc2005 che tanto bene stava facendo e con questo stop perde il primo posto, scendendo al secondo in compagnia della Vigor Acquapendente e Duepigrecoroma a quota 12 punti con la Csl che insegue a -2 al sesto posto in solitaria.  
Il Tolfa, con un gol siglato dal bomber Trincia ha fatto suo il derby contro il Canale Monterano. I ragazzi di mister Sperduti grazie ad una buona prestazione corale, hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva sul difficile campo di Canale. «Nel primo tempo meglio – dice mister Sperduti – abbiamo tenuto il pallino del gioco e potevamo passare in vantaggio con Lavagnini che, con un tiro piazzato, ha dato solo l’illusione del goal, purtroppo però, sul finire del primo tempo abbiamo perso Lavagnini per infortunio e quindi si è allungata la lista degli assenti. Ci eravamo presentati in campo orfani di Sgamma, Carlini e Capolonghi. Il secondo tempo è iniziato con il Canale Monterano più intraprendente e propositivo, ma al 23’ siamo passati in vantaggio, abbiamo ottenuto una punizione al limite dell’area, ad incaricarsi della battuta è stato capitan Cascianelli che, invece di calciare verso la porta, ha messo la palla in profondità sulla quale si è avventato Trincia che, con un tiro imparabile, ha superato il portiere del Canale Marani». I padroni di casa si sono resi pericolosi solo due volte, prima hanno colpito un palo e poi un colpo di testa dell’attaccante di casa è stato neutralizzato da Boriello. Prima del triplice fischio finale, il Tolfa ha sfiorato il raddoppio con Trincia che da ottima posizione ha calciato al lato. 
Quarta sconfitta in cinque gare per il Santa Marinella che resta ancorata nelle zone di bassa classifica con soli tre punti nel carniere. Questa volta, i ragazzi del neo tecnico Morelli, hanno regalato i tre punti all’Aranova che si è imposta per 3 a 0. Il Santa Marinella, colpito a freddo nel primo quarto d’ora con due reti che in pratica mettono fine alla partita, ha cercato con tutte le sue forze di riaprire la gara e lo ha fatto con buone trame da gioco ma a mancare sono stati proprio i gol. Nella ripresa, i rossoblù accusavano il solito vuoto mentale e fisico e non arrivavano praticamente mai a insidiare la porta del numero uno locale. «Se devo dire la mia – commenta mister Morelli – ho visto una buona squadra nel primo tempo che è stato positivo nonostante gli errori grossolani commessi sui due gol. Abbiamo avuto un buon possesso della palla ed abbiamo creato quattro o cinque occasioni da gol. Quello che è successo nella ripresa devo ancora capirlo. Non siamo riusciti a arrivare in porta in 45 minuti. Credo che sia tutta una questione mentale visto che le cose non vanno bene. Dovrò lavorare sul carattere dei giocatori, sulla loro situazione mentale, cercando di far capire loro che non tutto è perduto e quindi la situazione si può recuperare in ogni momento. Se ci sono giocatori però che non intendono combattere per la nostra causa è bene che lascino il posto agli altri». 
Nella gara tra il Corneto Tarquinia e il Cerveteri, ad avere la meglio sono stati i viterbesi che si sono imposti per 4 a 1. Il match è stato equilibrato nel primo tempo. Nella ripresa i ceriti hanno provato subito a rimettersi in carreggiata incassando però la rete del raddoppio.  «Abbiamo subito attaccato – dice mister Silvestri – ma la rete del 2-0 ci ha messo a terra. Abbiamo tenuto bene il campo poi in mischia abbiamo segnato. L’espulsione di Esposito ci ha tagliato le gambe. In gran parte sono stati gli episodi a condannarci, alcune disattenzioni si sono rivelate fatali. Il punteggio è esagerato per quanto abbiamo fatto, sicuramente dobbiamo essere più cinici. Sono orgoglioso di questa squadra e sicuro dobbiamo lavorare anche per migliorare sulla nostra mentalità». 
La Vigor Acquapendente piega all’inglese l’Atletico Ladipoli e si tiene in scia delle migliori del girone. I gialloblù chiudono avanti il primo tempo grazie al centro di Verri e poi nel finale di gara con Avola i viterbesi chiudono il cerchio e si prendono i tre punti.

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Scarico del carbone: fronte comune contro Enel

CIVITAVECCHIA – Dopo la fumata nera di ieri, torna a riunirsi questo pomeriggio alle 18 il tavolo interassessorile in Regione sulla delicata vertenza legata allo scarico del carbone. A 48 ore dalla scadenza della tregua decisa a luglio da Enel e portuali, la situazione è tutt'altro che tranquilla. Gli animi si sono riscaldati proprio a seguito della riunione di ieri, nel corso della quale sono emerse posizioni troppo distanti tra loro. Enel è decisa a proseguire sulla strada del bando per l'affidamento del servizio. Senza se e senza ma. Le richieste del Comune, ad esempio, per rendere più esplicito e concreto il passaggio legato alla clausola sociale, oppure le criticità sollevate dall'Autorità di sistema portuale nella lettera recapitata a viale Regina Margherita lunedì sera sono cadute nel vuoto. I sindacati hanno alzato la voce. Sindaco e responsabili di Molo Vespucci hanno fatto intendere che la strada intrapresa non è quella corretta. Lo stesso assessore regionale Di Berardino, considerata proprio la difficoltà di trovare una posizione conciliante e le parti arroccate sulle proprie posizioni, ha sospeso tutto, dando tempo per riflettere e tornare al tavolo con la voglia di discuretere. Ma non sarà facile. Se anche questa sera non si riuscirà a trovare una sintesi, una soluzione che possa soddisfare le esigenze delle diverse parti in causa, è probabile che la discussione possa arrivare ad un livello ancora superiore, quello del Ministero. 

Nel frattempo, però, gli animi si sono scaldati. I portuali non ci stanno. E lo hanno dimostrato, adesso in modo pacifico, con un presidio spontaneo fuori i canceli della centrale Enel di Torre Nord. Si sono presentati lì ieri sera, attorno alle 22, e sono tornati questa mattina. (SEGUE)  

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DECISIONE 26 luglio 2018, n. 1067

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1067 della Commissione, del 26
luglio 2018, che modifica la decisione 2011/163/UE relativa
all'approvazione dei piani presentati da paesi terzi a norma
dell'articolo 29 della direttiva 96/23/CE del Consiglio [notificata
con il numero C(2018) 4804] – Pubblicato nel n. L 192 del 30 luglio
2018
(18CE1762)

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Pietro Lucidi è il presidente della Multiservizi

SANTA MARINELLA –La Multiservizi ha un nuovo presidente. Si tratta di Pietro Lucidi, personaggio noto negli ambienti delle amministrazioni comunali per aver rivestito, per tanti anni, l’incarico di segretario comunale. Il primo bando per la nomina del presidente, era scaduto il 15 luglio scorso ed ovviamente erano stati presentati, dai vari candidati, i relativi curriculum. Dopo aver nominato i tre membri del nuovo collegio sindacale, il sindaco si era riservato la facoltà di scegliere anche il presidente. Intanto erano stati eletti il ragioniere Marco Fava con la funzione di presidente del collegio, e i due revisori effettivi il dottor Carlo Romano e la dottoressa Francesca Frusciante. Eletti anche i membri supplenti nelle figure del dottor Vincenzo Nocera e il dottor Mauro Ranieri. Dopo aver indetto il bando pubblico per la nomina del presidente della Multiservizi, a cui avevano risposto tredici candidati, il primo cittadino ha provveduto a valutare i curriculum per verificare se ci fosse la professionalità adeguate all’incarico di amministratore unico della partecipata. Non avendo trovato la figura giusta, il sindaco ha deciso di riaprire i termini della procedura. Anche in questo secondo bando sono stati presentati diversi curriculum, ma questa volta il sindaco ha trovato la figura giunta. Pietro Lucidi, ex segretario generale al Comune di Civitavecchia è nato nel ’49 ad Allumiere. Laureato in Scienze Politiche, ha iniziato subito a rivestire un ruolo importante nelle amministrazioni comunali con la funzione di segretario comunale. Il suo nuovo incarico prevede la presentazione entro novembre il progetto del piano annuale di gestione, entro l’aprile del 2019 il report intermedio dello stato di attuazione del piano e nel settembre del prossimo anno il referto finale di gestione.

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