A Civitavecchia il Natale è in riva al mare

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – Tutto pronto per ‘‘Natale in riva al mare’’ che vestirà la città a festa fino al 6 gennaio. Un cartellone ricco di iniziative che sarà caratterizzato da spettacoli itineranti nella suggestiva cornice del centro di Civitavecchia. Si parte questa sera con il concerto degli allievi dell’Unione musicale alla Cittadella della Musica alle 20,30. Domani ci si sposta a piazza Calamatta con uno spettacolo degli artisti di strada e l’apertura della Casa di Babbo natale dalle 16 alle 20.

Un’iniziativa resa possibile dalle associazioni Canto d’amore e Arcangeli di Natale che hanno collaborato per la creazione e la progettazione. Nella casa Babbo Natale sarà affiancato dagli elfi e dall’associazione Le Radici e Le Ali. Per i bambini sono state preparate molte attività come ad esempio disegno, artigianato, scultura o lettura di fiabe. Il clou della celebrazione sarà il 23 dicembre, quando i bambini che visiteranno la dimora di Babbo Natale potranno partecipare alla creazione di opere che verranno poi  esposte; ai bambini verrà poi dato un attestato di partecipazione e potranno portare a casa la loro opera d’arte. Dal 30 dicembre la Casa di Babbo Natale si trasformerà nella Casa della Befana, che arriverà da Porta Livorno.

Il 20 Dicembre invece tutti i visitatori potranno ammirare il Presepe vivente. Gli artisti di strada saranno sempre presenti, alternando compagnie internazionali come Los Filonautas, Amorua, Catapulta e Circus Follies e locali, tra i quali Brillo, Mago Lapone, Giò di Fuoco. Verranno presentati spettacoli di ogni genere, con mangiafuoco, giocolieri, trampolieri, acrobati ed equilibristi. La compagnia Catapulta si occuperà dell’istallazione di un laboratorio circense per bambini, dove potranno essere circensi per un giorno. In caso di pioggia gli spettacoli verranno effettuati all’interno della Cittadella della Musica, sempre dalle 16 alle 18. Ci sarà anche il mercatino artigianale dell’associazione Impara l’arte a largo Plebiscito. Inoltre grazie all’Umc alla Cittadella saranno protagonisti concerti di ogni genere e con partecipanti di tutte le età. Il pubblico potrà scegliere se divertirsi con concerti di musica pop, sentire il calore dei canti Gospel e rilassarsi con concerti dedicati ai grandi della musica classica. Saranno presenti la scuola di canto Lorena Scaccia, la banda Ponchielli,  che il 23 dicembre suonerà per le vie della città, l’8 Dicembre si potranno ascoltare i ragazzi della scuola media Manzi che si esibiranno nei canti della pastorella. In concerto anche il coro della Unitre, tutto over 70, che si cimenterà anche in riflessioni e poesie nate nel periodo del primo conflitto mondiale, in occasione del centenario. 
Spazio all’arte con la mostra pittorica nella ex chiesetta Santa Maria di Dio e la mostra fotografica su Civitavecchia nel foyer del teatro Traiano dal 26 Dicembre fino alla fine dell’evento. Forte è anche la partecipazione di Telethon, che presenterà lo spettacolo “Fra le nuvole con Claudia”.

 

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Prima Domenica D’Avvento

di don IVAN LETO

I temi che caratterizzano la liturgia della Parola di questa prima domenica di Avvento si intrecciano simbolicamente con la prospettiva suggerita dai testi scritturistici presentati nelle ultime domeniche del tempo ordinario. La visione che si apre al nostro sguardo è ancora quella del tempo e della storia colti nella loro fase finale. Sono tempi e giorni, come ci ricorda il profeta Geremia, che verranno, e che dunque devono essere attesi nella pazienza e nella speranza, sapendo discernere fin d’ora i segni della salvezza veniente. La prospettiva sugli ultimi tempi offre cosi una qualità singolare alla storia che l’uomo è chiamato a vivere, plasmando quegli atteggiamenti che ci permettono di camminare sul crinale del già e non ancora: la vigilanza, l’attenzione ai segni, la pazienza, il discernimento. È soprattutto la pericope di Luca ad aiutarci a focalizzare questa visione di fede sulla storia e sul suo compimento. Pur rifacendosi al ricco immaginario apocalittico fornito dalla tradizione giudaica, la prospettiva del discorso escatologico di Gesù riportato in Luca non sembra eccessivamente preoccupata di fornire elementi di identificazione o criteri precisi di discernimento che permettano di intravedere l’approssimarsi del compimento della storia. Ciò che deve stare a cuore al discepolo è piuttosto il modo con cui si è chiamati a vivere in questa storia da credenti, tenendo sempre lo sguardo volto al compimento. Di fronte agli eventi che annunciano un disfacimento di questo tempo e di questo mondo e che, generando angoscia e disperazione, rendono l’uomo incapace di guardare in faccia la storia per comprenderne il senso, colui che ha atteso il Figlio dell’uomo intuisce che tutto ciò che sta avvenendo orienta all’incontro. E infine non si deve dimenticare che gli imperativi della pazienza, della vigilanza e della speranza assumono un orizzonte ecclesiale. Non sono rivolti semplicemente al singolo discepolo, ma alla comunità dei discepoli, alla Chiesa. E sulla qualità di testimonianza offerta da questi imperativi, la Chiesa gioca l’autenticità della sua presenza nel tempo e nella storia. Una Chiesa che sa attendere è una Chiesa viva: sa vivere in coscienza l’unicità e l’irripetibilità del tempo in cui è inserita; è capace di andare al di là di quello che fa, meno preoccupata di riempire con le sue opere gli spazi che la storia gli offre, quanto piuttosto preoccupata a far calare in essa il senso di una incompiutezza, di una speranza, di un cammino verso quella pienezza nell’incontro con il Veniente..
Don Ivan Leto
 
* Parroco di San Gordiano Martire in Civitavecchia 
Diocesi Civitavecchia-Tarquinia

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Di Majo indagato e il MIT manda l'ispezione

CIVITAVECCHIA – Francesco Maria Di Majo nell’occhio del ciclone: da ieri si è infatti appreso che è indagato e sotto ispezione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La bufera, ancora una volta, parte dalla Pas, la Port Authority Security, società  controllata al 100% dall’Autorità di Sistema Portuale. 
E questa volta sarebbe proprio il presidente dell’ente, Francesco Maria Di Majo, ad essere chiamato in causa direttamente dalla Procura. 
Questo a seguito di un esposto presentato nelle scorse settimane da un professionista locale, che aveva partecipato all’avviso di selezione pubblica per titoli, per ricoprire l’incarico di amministratore unico, sia nel 2017 che quest’anno. 
Nell’esposto, finito sui tavoli della magistratura nei primi giorni di ottobre, venivano messe nero su bianco presunte illegittimità, criticità e vizi proprio nella procedura del bando. Ed il nome del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria Di Majo è quello ricorrente nell’esposto. 
Tanto che, proprio in questi giorni, il fascicolo preso in carico dal sostituto procuratore Alessandro Gentile sarebbe passato da ‘‘contro ignoti’’ a ‘‘noti’’, con il presidente Di Majo iscritto nel registro degli indagati. Per lui l’accusa di abuso d’ufficio proprio per la gestione del procedimento relativo alla nomina dell’amministratore unico. 
Intanto la società continua a non vedere certo il proprio futuro, anche alla luce di quanto certificato dagli uffici amministrativi di Molo Vespucci che a quanto pare avrebbero fatto i conti di fine anno e non avrebbero da versare più di circa 80mila euro, nelle casse della controllata che quindi, a dicembre, si troverebbe in sofferenza economico-finanziaria. Al punto da non poter pagare stipendi e tredicesime. Chi e come riuscirà a sbrogliare questa matassa, soprattutto per tutelare i lavoratori il cui destino sembra essere giorno dopo giorno appeso ad un filo? 
Difficile dirlo. Soprattutto perché da ieri il vertice dell’Adsp ha un problema di non poco conto da affrontare.  

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti deciso di inviare i suoi ispettori a Molo Vespucci. Un arrivo imminente da parte dei tecnici di piazzale di Porta Pia. Evidentemente gli esposti presentati, le vertenze sorte tra le banchine dello scalo, alcune in parte risolte altre ancora in alto mare, i contenziosi con diverse società, i rapporti tesi con Palazzo del Pincio, le interrogazioni parlamentari hanno pesato sulla decisione del ministro Toninelli di sottoporre a controllo la gestione dell’ente targata Francesco Maria di Majo, arrivato a metà del suo mandato.

L’ispezione, preannunciata ieri a Molo Vespucci dalla direzione generale porti del Ministero, inizierà nei prossimi giorni e dal suo esito dipenderà il destino della presidenza di Di Majo.

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Marino: ''Per vincere il centrodestra deve andare unito''

“Rilanciare l'unità del centrodestra  per le prossime elezioni comunali”. Questo il grido di battaglia dell’ex consigliere comunale Pasquale Marino che in una nota stampa commenta il momento locale di Forza Italia. “L'incontro di sabato scorso fra i partiti e liste civiche locali, con la presenza di un esponente locale della Lega, è di buon auspicio considerato che anche a livello provinciale e regionale il coordinatore di Forza Italia,  Alessandro Battilocchio, che ricordiamo essere stato eletto alla circoscrizione uninominale della Camera dei Deputati con i voti  di Lega , Forza Italia, Fratelli di Italia e Noi con l'Italia UDC, sta conducendo una trattativa con responsabili e coordinatori dei partiti”.

Secondo Marino “tutti hanno convenuto che per vincere l'elezioni occorre presentarsi uniti. Per ottenere ciò occorre, però, che i protagonisti  compiano un atto di umiltà facciano un passo indietro e cedano   qualcosa delle proprie  legittime aspirazioni che ogni formazione nutre.  Per i programmi  non ci saranno problemi e si troverà senz'altro una sintesi”.

Marino commenta anche il candidato presentato da mesi da Forza Italia: “Per la candidatura del Sindaco auspico che si troverà una convergenza. Mi compiaccio con Massimiliano Grasso, aspirante candidato a Sindaco sostenuto da una parte del CDX e liste civiche , che nel suo intervento ha confermato la  disponibilità a fare un passo a lato e mettersi in discussione per facilitare l'unione della coalizione; questo suo atteggiamento è lodevole, importante e decisivo per convincere la Lega a tornare sul tavolo delle trattative. Mi auguro che, nel frattempo, Lega ed  altre formazioni politiche abbiano individuato i nomi da proporre al tavolo ufficiale che sarà convocato molto presto dall'Onorevole Battilocchio. In certi ambienti si parla di un giovane dirigente politico, di un medico ospedaliero, di un imprenditore marittimo, di un generale già in servizio in una locale caserma che potrebbero essere presentati come competitor. Il mio auspicio è che si trova la giusta sintesi in modo che a gennaio dopo le feste si possa iniziare la campagna elettorale con idee chiare e con un candidato a sindaco condiviso che porti alla vittoria  di F.I. , F.d.I,  Lega e Componenti civiche alleate”.

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Scarico del carbone: il Tar rinvia l'udienza a fine gennaio

CIVITAVECCHIA – È stata rinviata al 30 gennaio prossimo l’udienza di fronte al Tar del Lazio per discutere dei ricorsi presentati da Minosse – la società che da anni si occupa dello scarico del carbone alla banchina della centrale Enel di Tvn – e dalla Compagnia portuale contro la decisione della Spa elettrica di ricorrere ad un bando di gara, definito una “violazione aperta al sistema portuale regolato dalla legge 84/94”. Bando che gli avvocati che assistono Minosse, i legali Enrico Pierantozzi ed Angelo Sammarco, hanno contestato anche davanti alla Procura della Repubblica. “Il rinvio a fine gennaio – ha siegato l’avvocato Pierantozzi – è stato concesso per consentirci di presentare dei motivi aggiunti; finalmente infatti l’Adsp ci ha permesso di poter accedere agli atti, così come richiesto formalmente a luglio scorso”. Nel frattempo la stessa società attende di conoscere l’esito del bando con il quale Enel andrà ad indicare il soggetto che si occuperà delle operazioni di scarico del carbone presso il molo di Tvn.   

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Scarico del carbone: il Tar rinvia l'udienza a fine gennaio

CIVITAVECCHIA – È stata rinviata al 30 gennaio prossimo l’udienza di fronte al Tar del Lazio per discutere dei ricorsi presentati da Minosse – la società che da anni si occupa dello scarico del carbone alla banchina della centrale Enel di Tvn – e dalla Compagnia portuale contro la decisione della Spa elettrica di ricorrere ad un bando di gara, definito una “violazione aperta al sistema portuale regolato dalla legge 84/94”. Bando che gli avvocati che assistono Minosse, i legali Enrico Pierantozzi ed Angelo Sammarco, hanno contestato anche davanti alla Procura della Repubblica. “Il rinvio a fine gennaio – ha siegato l’avvocato Pierantozzi – è stato concesso per consentirci di presentare dei motivi aggiunti; finalmente infatti l’Adsp ci ha permesso di poter accedere agli atti, così come richiesto formalmente a luglio scorso”. Nel frattempo la stessa società attende di conoscere l’esito del bando con il quale Enel andrà ad indicare il soggetto che si occuperà delle operazioni di scarico del carbone presso il molo di Tvn.   

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Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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Allarme topi alla Livatino, la denuncia dei genitori

LADISPOLI – Invasione di Topi alla scuola Livatino? La questione era emersa già la scorsa settimana a seguito delle segnalazioni dei genitori che avevano rilevato, insieme al personale scolastico e docente, tracce ed escrementi di roditori nei corridoi del plesso di competenza della Castellammare e che, in stato di allarme, avevano deciso di lasciare i propri figli a casa, nonostante nessuno degli organi competenti avesse dichiarato la scuola inagibile.

La ditta era stata attivata, in quei giorni, per un sopralluogo: esito? Non veniva rilevata la presenza di topi dentro la scuola. A confermare questa versione le stesse fonti comunali.

Silenzio per qualche giorno. Bimbi di nuovo in classe. Ma poi la situazione di protesta è riemersa e ieri, in relazione a nuovi abbondanti avvistamenti di escrementi di roditori, i genitori in presenza di docenti, hanno lanciato nuovamente l'allarme informando i vertici scolastici e stavolta anche le forze dell'ordine.

Secondo le ultime notizie i tecnici si sarebbero recati nuovamente presso l'istituto per un altro sopralluogo, di cui si attende l'esito.

Genitori sul piede di guerra dunque, fortemente preoccupati per le condizioni igienico sanitarie del plesso dove c'è anche la mensa dei bambini del tempo prolungato.

Da verificare se la segnalazione è stata inoltrata anche alla asl a seguito degli ultimi interventi e delle scorse settimane.

La scuola, come da prassi, topi o non topi, fino a contrordine, resterà aperta. Molti bambini anche questa mattina sono rimasti a casa. Tra le testimonianze raccolte risulterebbe che i roditori hanno preso di mira persino gli armadietti interni alle aule, rosicchiando crackers e biscottini destinati alla merenda dei piccoli, rompendone quindi gli involucri e lasciando escrementi in aula dopo i gustosi banchetti.

Segnalazioni insistenti quelle delle famiglie, che andranno verificate con accuratezza e contezza da tutti gli organi preposti: non è possibile demandare questo ruolo ai genitori.
E non tarda ad arrivare la replica da parte dell'amministrazione comunale che parla di “allarmismi diffusi in queste ore sui social e sul web, in merito alla presunta presenza di topi nella scuola Livatino”. Da palazzo Falcone fanno sapere che proprio questa mattina a scuola si sarebbero presentati ispettori della Asl “chiamati da alcuni genitori legittimamente preoccupati dalle voci, hanno effettuato un accurato controllo del plesso scolastico. Durante l’ispezione di tutti gli ambienti dell’istituto era presente il consigliere comunale Emiliano Fiorini, delegato alla manutenzione scolastica”.

“Al termine della lunga ispezione – spiega il consigliere Fiorini – gli inviati dell’Asl hanno rivolto i loro complimenti alla scuola ed all’amministrazione comunale per la pulizia e la situazione igienico sanitaria della scuola. Nel corso del sopralluogo non sono stati trovati escrementi di roditori, ne tracce della loro presenza. L’unico piccolo roditore era stato rinvenuto qualche ora prima in una delle otto trappole che la ditta aveva posizionato all’interno dell’edificio.

Ricordiamo alle famiglie degli alunni che il plesso è stato totalmente bonificato e sanificato, così come accade quotidianamente grazie al lodevole impegno delle collaboratrici scolastiche che elogiamo anche a nome dell’assessore alle politiche sociali Lucia Cordeschi. Siamo perplessi dall’atteggiamento allarmistico di alcune persone che hanno diffuso notizie totalmente infondate e pretestuose, inondando il web di informazioni che hanno ottenuto soltanto l’effetto di gettare nella paura centinaia di famiglie. Purtroppo a Ladispoli ci sono ancora personaggi che tentano vigliaccamente di fare politica sulla pelle dei nostri figli. A tutti coloro che sui social hanno annunciato di voler invadere il palazzetto comunale per chiedere spiegazioni su questa fantomatica invasione dei ratti, annunciamo di essere pronti ad accoglierli in modo caloroso”.

 

 

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Vertenza Cfft: la bananiera pronta a proseguire verso Salerno

CIVITAVECCHIA – C'è una nave carica di banane ferma a Vado Ligure, porto dove al momento non dovrebbe sostare perché in viaggio verso Civitavecchia, ma pronta a proseguire la rotta fino allo scalo di Salerno. Il problema è quello relativo alla banchina dove poter attraccare: il piano accosti approvato questa mattina indica per la bananiera la banchina 25 nord. Questo significa che l'Authority ha deciso di proseguire sulla strada dell'ordinanza del 13 luglio, quella che di fatto prevede che ogni operazione relativa allo sbarco ed imbarco container venga svolta al terminal gestito da Rtc alla 25 appunto. 

Più volte i clienti del terminal dell'ortofrutta, in particolare Maersk e Chiquita, che fino a ieri hanno scaricato alla 24, ad un passo dai magazzini frigo, hanno minacciato di lasciare il porto di Civitavecchia nel caso in cui fosse stata negata questa possibilità, che in termini di mercato significa abbattimento di tempi e costi. Ed oggi questa decisione sempre essere sempre più concreta. 

I lavoratori di Cfft si sono presentati attorno alle 13 a Molo Vespucci, accompagnati dal segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni: assente il presidente Francesco Maria di Majo, sono stati ricevuti dalla segretaria generale Roberta Macii che ha confermato: "Stiamo lavorando per voi", andando poi in riunione insieme anche al sindaco Antonio Cozzolino, giunto poco dopo sul posto. I lavoratori sono rimasti in sala comitato, e staranno lì tutto il giorno, finché non avranno una risposta dall'Adsp. Un dato è certo: la questione è delicata e ci sono molti interessi da tutelare. C'è l'occupazione, ci sono gli interessi economici della società italo belga, quelli di Rtc e quelli del porto, che rischia di perdere un traffico importante. 

E la politica non sta a guardare. Il vice presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti alla Regione, Roberta Angelilli del centrodestra fa appello direttamento al Governatore Zingaretti. “Ho chiesto a lui e all'assessore ai Trasporti Mauro Alessandri – ha spiegato – di intervenire sull’Autorità Portuale affinché si risolva immediatamente il problema dell’approdo a Civitavecchia del carico di banane. Infatti, per una sorta di groviglio burocratico-amministrativo, il porto di Civitavecchia rischia di perdere un traffico commerciale importantissimo, cosa che comporterebbe dei danni molto gravi per il sistema portuale e l’occupazione”. 

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