L’associazione Icaro presenta il nuovo libro su Bettino Craxi. Ospite la figlia Stefania

CIVITAVECCHIA – Verrà presentato questo pomeriggio alle 17 presso il teatro sala Gassman di Civitavecchia il libro: Craxi, uno sguardo sul mondo.
Il testo pubblicato da Mondadori che assembla ricordi, commenti e pensieri del leader socialista verrà illustrato dal senatore Francesco Battistoni e dal deputato Alessandro Battilocchio. 
Entrambi i parlamentari, eletti nei collegi uninominali. hanno voluto fortemente presenziare all’evento nonostante gli impegni istituzionali.
L’evento è stato organizzato dall’associazione giovanile Icaro.
Sarà infatti uno dei componenti della neonata associazione ad aprire il dibattito che sarà mdoerato dal direttore di Civonline.it Luca Grossi.
Ospite d’onore sarà Stefania Craxi, figlia del compianto statista e Senatrice della Repubblica italiana.
Nel testo vengono illustrate le lettere private che capi di Stato e rappresentati delle massime Istituzioni mondiali hanno inviato allo statista socialista negli anni di Governo e nel periodo di esilio tunisino.
Un capitolo molto in evidenza è quello dedicato all’Europa in cui Craxi si dice preoccupato sugli sviluppi economici dell’allora nascente Unione Europea.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Devastato l’impianto sportivo alla Cavaccia

ALLUMIERE – Il Meetup collinare di Allumiere in Movimento preoccupato per le condizioni dell’impianto sportivo della Cavaccia. «Mentre il sindaco di Santa Marinella si preoccupa di denunciare le condizioni della Marina di Civitavecchia a seguito della forte mareggiata dei giorni scorsi – scrivono dal Meetup collinare di Allumiere in Movimento – noi ci preoccupiamo di constatare un fatto increscioso, verificatosi a seguito delle straordinarie perturbazioni dei giorni scorsi. L’impianto sportivo in zona Cavaccia di Allumiere versa in uno stato di devastazione incredibile. Basta vedere le decine di pannelli solari a terra volati assieme alle decine di metri quadrati di cappotto termico installato per isolare le pareti degli spogliatoi, per capire che forse qualcosa poteva essere realizzato meglio. Un restyling definito avveniristico anni fa e mostrato come fiore all’occhiello della ex giunta targata PD. Ora ci preoccupiamo per chi rischierà di pagarne i danni davvero innumerevoli». I pentastellati di Allumiere evidenziano poi: «Comprendendo la straordinarietà dell’evento non avremmo certamente denunciato questa situazione se l’impianto non si mostrasse oggi come fosse letteralmente scoppiata una bomba. Chiederemo, quindi, al portavoce del Movimento 5 Stelle, Roberto Taranta di interrogare il sindaco su quanto accaduto, perché possa essere spiegato cosa poteva essere fatto meglio e su cosa questa amministrazione dovrà far in modo di  intervenire perché vengano ridotti possibilmente i rischi in futuro che opere del genere possano ritrovarsi in condizioni simili dopo riqualificazioni costate come questa circa 2 milioni di euro».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Grave dopo il volo da oltre 15 metri

CIVITAVECCHIA – Un volo di circa 15 metri. Ed un rumore assordante. 
«Sembrava fosse venuto giù un palazzo per il boato sentito» ha detto una signora affacciata alla finestra. 
«Ero appena rientrato da lavoro, ho sentito un rumore fortissimo» ha raccontato preoccupato un ragazzo, subito sceso in strada per capire cosa fosse accaduto. E appena arrivato all’altezza del civico 105 di via Calisse si è reso conto di quanto effettivamente successo. 
Una gru semovente, forse a causa di una forte folata di vento, si è ribaltata. Un operaio, N.B. di 53 anni, di nazionalità romena e dipendente di una ditta civitavecchiese, era al lavoro all’interno del cestello della piattaforma aerea: cestello che è venuto giù, schiantandosi a terra. 
Un volo di oltre 15 metri, attutito probabilmente alla fine da un cartello stradale che lo ha rallentato: l’operaio, rimasto all’interno del cestello, ha sbattuto violentemente la testa a terra. 
I residenti ed i passanti che in quel momento, attorno alle 12.30, si trovavano in zona sono subito accorsi sul posto: considerato il volo, la situazione sembrava piuttosto critica per il 53enne. 

VIDEO 1 –  VIDEO 2

Ma all’arrivo del 118 – sul posto insieme ai  Vigili del fuoco, polizia, polizia locale, ispettori della Asl Rm4 e carabinieri che stanno coordinando le indagini – l’uomo era comunque cosciente. Le sue condizioni sono subito apparse gravi, tanto che è stato caricato in ambulanza ed affidato alle cure dei sanitari. Ma una volta arrivato al San Paolo, è stato trasferito immediatamente a bordo dell’eliambulanza, per essere portato al policlinico Gemelli di Roma. Per lui un trauma cranico e la prognosi riservata; i medici lo hanno sedato per capire se oltre al trauma cranico possa avere delle emorragie interne.   
Stando alle prime ricostruzioni, l’operaio stava lavorando all’ultimo piano della palazzina, ad un’altezza di oltre 15 metri, nell’ambito della ristrutturazione della facciata dell’edificio. Il cantiere era aperto già da diversi giorni. A quanto pare il 53enne, al momento dell’incidente, indossava tutti i dispositivi individuali di sicurezza previsti. Il caschetto giallo di protezione, ad esempio, è stato trovato a qualche metro di distanza, sbalzato dietro un’auto in sosta proprio a seguito della caduta. Via Calisse, nel tratto compreso tra viale Baccelli e via Adua, è stata interdetta al traffico per diverse ore, per consentire agli inquirenti di eseguire tutti i rilievi del caso e soprattutto poi ai Vigili del fuoco di procedere alla messa in sicurezza dell’area e alla rimozione della gru. Proprio questo non è stato un lavoro semplice per gli uomini della Bonifazi, impegnati nelle operazioni di recupero con due autogru che hanno lavorato in contemporanea: una proprio dei Vigili del fuoco e l’altra dell’impresa Grandi Sollevamenti di Civitavecchia, intervenuta sul posto in ausilio dei pompieri. 
Il mezzo è stato chiaramente sottoposto a sequestro da parte della autorità giudiziaria che ha aperto un’inchiesta sull’incidente, con le indagini affidate ai carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale, diretti dal comandante Giuliano Mangoni. Già nella giornata di ieri sono stati ascoltati i primi testimoni. Sul posto si sono raccolte le dichiarazioni anche del titolare della ditta per la quale il 53enne lavora da oltre 15 anni. 
Bisognerà capire i motivi per i quali una gru di quelle dimensioni si sia ribaltata,  con il braccio completamente piegato ed il cestello schiacciato a terra. Ai carabinieri, una volta acquisite anche le relazioni dei tecnici della Asl e dei Vigili del fuoco, spettarà ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, e quindi chiarire se i problemi di stabilità siano stati dovuti a qualche procedura sbagliata, e quindi se vi siano o meno responsabilità, o se veramente  possa essere stato il vento a far precipitare l’operaio al suolo. 
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Antonio Cozzolino che, una volta appreso dell’incidente, ha espresso vicinanza alla famiglia dell’operaio, augurandogli una pronta guarigione. 

VIDEO 1 – VIDEO 2

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Fiumaretta e via Pecorelli, avanti tra le critiche

CIVITAVECCHIA – Due progetti che vanno avanti, a stento, con il fondo immobiliare che però, ad oggi, dopo oltre tre anni dalla sua prima comparsa in Consiglio comunale, non ha prodotto gli effetti sperati. Ieri infatti si è tornati a parlare di valorizzazione immobiliare, portando in votazione il progetto del compendio di via Pecorelli, che da ex impianto sportivo dovrebbe diventare un’area a servizio della città. “Un progetto importante – ha spiegato il sindaco Cozzolino – come gli altri che a breve verranno inseriti nel fondo. Una struttura che andrà ad ospitare tutte e sei le sedi della Asl Rm4 sparse nella città, razionalizzando il servizio”. Al termine del periodo concordato, l’immobile entrerà nelle disponibilità della Asl . “Un progetto che conviene a tutti – ha concluso il Sindaco – con questo atto che approviamo non si chiude un iter, ma va avanti dal punto di vista amministrativo e burocratico”.

Pur condividendo la finalità del progetto, sia il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso che il consigliere del Pd Rita Stella hanno votato contrari. “Si va ad inserire in un progetto condivisibile – ha sottolineato Grasso, criticando ancora una volta il metodo utilizzato – un’altra variante urbanistica vera e propria”. Soffermandosi sulle tempistiche ed evidenziando come in quattro anni non si è arrivati, concretamente, a nulla, Grasso ha quindi definito il fondo immobiliare una “scatola vuota”, tornando poi a puntare il dito anche contro il progetto del “Welcome center” di Fiumaretta, con annesso outlet da 70 negozi. “Uno scempio”, ha ribadito Grasso, sottolineando la “diversità di vedute” tra il movimento nazionale e quello locale, sull’outlet come per il forno crematorio.

“Il progetto di valorizzazione di Fiumaretta – ha ribadito Cozzolino – non va svilito e rapportato alla mera costruzione di un centro commerciale, ma sarà il punto di osmosi tra città e porto, che da oltre dieci anni si aspetta. Un Welcome center dove la parte commerciale è sicuramente importante, perché opere di questa entità e importo finanziario non possono reggersi senza l’apporto di capitali privati che devono inevitabilmente avere un loro ritorno economico.  

La consigliera Stella ha invece sottolineato come “già a luglio 2015, quando il fondo approdò in consiglio, denunciammo che sarebbe stato un iter lungo. E oggi – ha spiegato – ancora siamo così, con un regolamento che ancora deve essere asseverato dalla Consob e con un fondo dove ancora non è stato conferito concretamente nulla”. E tornando anche lei su Fiumaretta ha sottolineato come “si è ancora in tempo – ha concluso – per consultare la città e in particolare i commercianti. Per via Pecorelli, infine, benché interessante come progetto, è pur sempre una variante urbanistica”. È stato quindi Emanuele La Rosa (M5S) a ribadire la bontà di entrambi i progetti, lasciandosi sfuggire il fatto che comunque l’amministrazione non ha messo del tutto nel cassetto l’idea di realizzare anche un albergo a Fiumaretta. “È vero, siamo andati un po’ lunghi – ha concluso – ma le tematiche sono complicate e le leggi, nel frattempo, sono cambiate”. 

Il consiglio comunale, sempre con i voti della maggioranza, ha poi approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2017. Bilancio chiuso con un passivo di circa 6 milioni di euro, appesantito dai risultati di Hcs e delle sot del gruppo, con i bilanci delle vecchie società che generano un negativo di 2,4 milioni di euro. Da qui il dibattito si è concentrato anche sul recente fallimento di Città Pulita, seguito a  breve dall'autofallimento anche di Argo. Il consigliere Grasso si è detto preoccupato circa le difficoltà per i lavoratori della ex sot di recuperare il proprio Tfr, sia in termini di tempo che economici. Ma per il Sindaco problemi non ce ne sono: "Anche se comunque la moneta concordataria di Hcs è sufficiente a coprire i debiti nei confronti dei lavoratori – ha ricordato – il Tfr per legge è garantito dal fondo dell'Ips".   

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Blocco del cantiere Privilege, l'amministrazione è fiduciosa

CIVITAVECCHIA – "Siamo in costante contatto con la curatela fallimentare che ci ha rassicurato di come la predisposizione della documentazione per portare a termine l'acquisizione dell'area di cantiere da parte della Royalton sia comunque in essere da giorni e che si concluderà a breve". Lo  ha assicurato il sindaco Antonio Cozzolino, all'indomani della denuncia da parte del presidente di Unindustria Stefano Cenci e del capogruppo de la Svolta Massimiliano Grasso sul blocco della procedura per la formalizzazione dell'acquisto del cantiere da parte della Royalton. La curatela, infatti, non avrebbe fornito in tempo utile per la stipula del contratto l'Ape, l'attestato di prestazione energetica. Il sindaco, comunque, non si dice preoccupato. 

"Una volta ultimate queste procedure burocratiche, i cui tempi mi hanno rassicurato saranno abbastanza brevi – ha aggiunto il primo cittadino – la questione passerà all'Autorità di Sistema Portuale che dovrà avviare la procedura di subentro di concessione che ovviamente sarà sottoposta ad un'attenta analisi delle documentazione dell'azienda, compreso il piano industriale e occupazionale. Superata questa fase burocratica, sarà mia premura tornare a sollecitare l'impiego dei lavoratori ex Privilege nel prossimo cantiere".  

"Il consigliere Grasso dovrebbe sapere, in quanto dipendente dell'Autorità di Sistema Portuale – ha sottolineato il consigliere comunale Francesco Fortunato – che anche se il rogito si fosse concluso nelle settimane addietro, il cantiere comunque non avrebbe potuto aprire visto che il subentro della nuova azienda è subordinato a tutto un percorso burocratico che dovranno seguire gli uffici dell'Autorità di Sistema Portuale. Capisco e comprendo che lo sblocco della vertenza occupazionale sia una delle priorità per il mondo del lavoro cittadino ma visti i numerosi casi del recente passato, che hanno lasciato ferite aperte nella città, l'analisi documentale dovrà, oltre a rispettare le leggi, essere accurata e scrupolosa per evitare il ripetersi di brutte esperienze che questa città già troppe volte ha vissuto". 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Le strategie su Regionali e Rai Berlusconi pronto a vedere Salvini

Il pranzo con Tajani ad Arcore. I suoi: la prossima settimana ci sarà il vertice. Da ex premier si dice preoccupato per la crisi libica, ricorda il precedente del 2011 quando Gheddafi venne esautorato

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Alla festa del Pd applausi a Fico (M5S): «Preoccupato per la Libia. Problema lasciato dalla Francia»

Il presidente della Camera dei deputati è stato accolto con calore nella sala dibattiti. Su Salvini: «Di rispondergli sempre non me ne frega niente»

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

«Scuola di via Rapallo, nessun gravissimo problema strutturale»

LADISPOLI – «Smentiamo in modo categorico che nel plesso di via Rapallo ci siano gravissimi problemi strutturali che potrebbero provocare un crollo». A smentire gli allarmismi che da qualche tempo stanno circolando sul web è stato il consigliere delegato alla Manutenzione scolastica Emiliano Fiorini. «Come avevamo annunciato di recente – ha spiegato il consigliere delegato – sono scaturite delle criticità durante gli interventi nel plesso di via Rapallo per cui è stato necessario posticipare l'apertura della scuola subito dopo il ponte di Ognissanti o, al massimo, dopo le vacanze natalizie. Se non sorgeranno ulteriori imprevisti, consegneremo alle famiglie e al corpo docente un istituto rinnovato e funzionale, grazie alla direzione dei lavori coordinati dal direttore Pamela Stracci che segue assiduamente tutto lo svolgimento degli interventi e ha informato più volte l'amministrazione comunale sulla correttezza, pulizia e rispetto delle normative da parte della ditta appaltatrice». E rispondendo a chi in questo periodo si era mostrato preoccupato per l'assenza di operai, il consigliere delegato tranquillizza:«C'è stato solo un naturale fermo per le ferie di ferragosto». Da qui la decisione dell'amministrazione comunale di “trasferire” almeno per il momento gli alunni della scuola di via Rapallo a Marina di San Nicola e in via Fratelli Bandiera «in attesache sia completata la ristrutturazione dell'edificio. A loro disposizione ci saranno delle navette gratuite che, all'andata, partiranno dalla scuola di via Rapallo per i plessi di Marina di San Nicola e via Fratelli Bandiera. Al ritorno saranno lasciati in via Rapallo». Servizio navetta a disposizione anche a per i bambini delle sezioni della materna di via La Spezia trasferiti in via Aldo Moro. «Invitiamo quindi tutti i genitori interessati a recarsi presso lo Sportello Scuolabus della Flavia Servizi per effettuare la richiesta del servizio navetta. Lo sportello – ha concluso il Fiorini – è aperto al pubblico il martedì dalle 10 alle 11.30 e dalle 16 alle 17.30 e il giovedì dalle 11 alle 12.30 e dalle 16 alle 17.30”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Probabile l'origine dolosa dell'incendio

CIVITAVECCHIA – Una densa colonna di fumo nero visibile in tutta la città. Odore acre. Sirene. Così si è svegliata ieri mattina Civitavecchia. Poco dopo le sette si è infatti sviluppato un grosso incendio in zona industriale, all’interno del centro recupero rottami e demolizioni fratelli Bertini, in via Busnengo. La Procura ha aperto un fascicolo per chiarirne l’origine, con le indagini affidate agli uomini del dirigente del commissariato di Polizia Nicola Regna. Occorrerà attendere i risultati e le relazioni prodotte dai Vigili del fuoco per avere una certezza su quanto accaduto anche se tutto lascia presupporre si possa trattare di un incendio doloso. Anche il sindaco Antonio Cozzolino, intervenuto sul posto, ha avallato questa tesi: «Probabilmente qualcuno – ha dichiarato ieri – ha tirato un innesco dalla strada». E questo bisognerà fare chiarezza. Fondamentali saranno anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle diverse attività che insistono in quella zona e già al vaglio degli inquirenti.

LA CRONACA – L’incendio è partito da alcuni container contenenti autoveicoli demoliti e pronti per il trasporto via mare. Fiamme altissime e fumo nero hanno preoccupato chi lavora nella zona e gli stessi cittadini. Subito sul posto squadre dei Vigili del fuoco della caserma Bonifazi (tre automezzi in totale, con autobotte ed autoscala), gli agenti del commissariato di Polizia, quelli della Polizia locale e i carabinieri. Presente anche il sostituto procuratore Federica Materazzo, sul luogo dell’incendio per acquisire le prime informazioni. In ausilio anche i vigili del fuoco di Cerveteri, un automezzo per il trasporto di autoprotettori, i volontari della Protezione civile di Civitavecchia, i gruppi comunali di Tarquinia e di Allumiere, Esercito, tutti con cisterne per rifornire quelle dei Vigili del fuoco. Anche la ditta Guerrucci ha inviato sul posto una cisterna da 12 mila litri. 
Inizialmente era stato richiesto l’intervento di un elicottero anche se poi il comando provinciale dei Vigili del fuoco ha deciso di non far intervenire mezzi aerei. Sul posto anche una squadra dal Nomentano di Roma fornita di liquido schiumogeno, oltre al nucleo Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico). Per velocizzare le operazioni di soccorso si è deciso di far rifornire gli automezzi in banchina dalla motobarca dei Vigili del fuoco VFR12. Allertate anche Prefettura e Protezione civile regionale. In fiamme pneumatici e, a quanto pare, dell’olio contenuto all’interno di alcuni mezzi. L’incendio è stato messo sotto controllo attorno alle 9 e domato definitivamente poco prima delle 13; i Vigili del fuoco sono però stati impegnati per ore per il contenimento, la bonifica e la messa in sicurezza dell’area: operazioni del genere, infatti, richiedono lo smassamento dei materiali andati a fuoco con l’ausilio dei mezzi meccanici. Non si sono registrati feriti. 
 

L’ALLARME AMBIENTALE – La nube che si è sprigionata ha messo in allerta la città, tanto che è stato richiesto l’intervento immediato dell’Arpa Lazio per i rilievi atmosferici. I tecnici giunti da Roma hanno proceduto ai campionamenti, anche per valutare l’entità del rischio per la salute pubblica. Le uniche raccomandazioni giunte da Palazzo del Pincio sono state quelle di tenere chiuse le finestre per evitare di inalare direttamente il fumo, specialmente per i residenti della zona di Borgata Aurelia e Santa Lucia.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tumori: 102 nuovi malati in 5 mesi

CIVITAVECCHIA – Dal 1 gennaio al 31 maggio sono state attivate 102 esenzioni 048, ossia per soggetti affetti da patologie neoplastiche e da tumori dal comportamento incerto. A questi si aggiungono 29 asmatici, 12 persone affette da cardiopatia ipertensiva, 4 colpiti da altre forme di cardiopatia ischemica cronica, 2 pazienti con insufficienza respiratoria cronica, 2 con aterosclerosi, e poi un paziente per aritmie cardiache, per cardionefropatia ipertensiva e per ipertensione secondaria maligna. Sono questi i dati forniti dalla Asl Rm4 su richiesta dei comitati cittadini ‘‘In nome del popolo inquinato’’, ‘‘Civitavecchia C’è’’ e ‘‘Comitato Puntone de Rocchi’’. Comitati che se da un lato si dicono preoccupati per il dato sanitario – anche se va poi messo a confronto con altre realtà ed analizzato con più attenzione – dall’altro mettono in evidenza in modo particolare il dato politico, tornando a chiedere che fine abbia fatto il registro tumori cittadino, con il team guidato dal dottor Mauro Mocci. 

In questo senso il consigliere della Svolta Massimiliano Grasso, che ha accompagnato i comitati alla Asl, sostenendo questa battaglia, si è detto pronto anche a presentare un’interrogazione per capire quali siano le intenzioni dell’amministrazione e, in particolare del Sindaco, presidente tra l’altro della conferenza locale della Sanità. «Su questo aspetto e su molti altri temi su cui questa amministrazioni aveva fondato le basi – ha spiegato Grasso – è calato il silenzio. Ringraziamo intanto la Asl per la disponibilità; l’azienda ha anche assunto una epidemiologa che andrà ad analizzare questi dati andandoli a confrontare con altre realtà».

Un silenzio inaccettabile, secondo Roberto De Vito. È stato Roberto Melchiorri a rimarcare la necessità di procedere sulla strada del registro tumori – sul quale peraltro erano stati investiti anche dei finanziamenti – definendolo «uno strumento essenziale perché ci permetterebbe di avere un quadro chiaro di una situazione drammatica». Preoccupato anche Angelo Pierotti: «Parliamo di 154 nuovi malati per cinque mesi, uno al giorno – ha aggiunto – un dato tra l’altro incompleto, perché non considera decessi o persone in attesa. Eppure assistiamo a proclami, con i dati dell’Arpa che indicano una qualità buona dell’aria, con l’amministrazione che dice che qui non si inquina più. E invece la correlazione tra malattie ed ambiente non è da sottovalutare: il problema c’è e va affrontato. Basta con questo silenzio». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###