Missione Mibil: corso Cbnr per Reggimento Genio Libanese

CIVITAVECCHIA – Si è concluso nei giorni scorsi, con la cerimonia finale di consegna degli attestati di partecipazione, il corso “CBRN Advanced” organizzato dalla Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano a favore di personale specialistico in forza alla CBRN Company del Lebanese Engineering Regiment, unica unità militare libanese responsabile della difesa CBRN (Chemical, Biological, Radiological, Nuclear).

Il corso, della durata di 6 settimane, tenuto da un Mobile Training Team composto da cinque istruttori dell’Esercito Italiano appartenenti al 7° Reggimento Difesa NBC “Cremona” di Civitavecchia, ha permesso la formazione di complessivi 21 allievi tra Ufficiali, Sottufficiali e Militari di Truppa.

Durante il corso, gli specialisti italiani, oltre a perfezionare le tecniche per l’individuazione e l’identificazione di sostanze CBRN, hanno trattato e sviluppato, in modo dettagliato, le procedure per la raccolta di campioni in aree contaminate.

L'attività addestrativa, sviluppata anche attraverso la realizzazione di vari scenari di rischio chimico e radiologico, ha permesso ai frequentatori di applicare praticamente quanto appreso durante la parte teorica.

Il personale specialistico libanese ha consolidato le procedure tecnico-tattiche da adottare in caso di evento CBRN, arrivando a condurre, in modo autonomo e con piena padronanza, un esercizio complesso che ha previsto la ricognizione chimico – radiologica, la delimitazione di un' area contaminata, la raccolta di campioni e la successiva decontaminazione del personale e degli equipaggiamenti.La missione MIBIL operante in Libano dal 2015, organizza, conduce e coordina attività di formazione e addestramento in favore delle Forze Armate Libanesi, inquadrandosi nel più ampio contesto internazionale che si propone di supportare le istituzioni della nazione mediorientale al fine di incrementarne le capacità complessive.

Alla cerimonia di consegna degli attestati hanno presenziato, oltre ad altre autorità militari libanesi, il primo consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Libano, Dottoressa Simona de Martino, l’Addetto Militare dell’Ambasciata italiana in Libano, Colonnello Massimiliano Sforza, il Comandante della Missione, Colonnello Stefano Lagorio e il Comandante del reggimento genio LAF Colonnello Roger El Khoury.

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«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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Viabilità e sosta selvaggia, FdI: ''Situazione critica''

CIVITAVECCHIA – Il circolo Giorgio Almirante di Fratelli d’Italia lancia l’ennesimo allarme per la viabilità cittadina. Tra sosta selvaggia, traffico, strade dissestate e voragini la quotidiana circolazione dei civitavecchiesi si fa sempre più complessa. È questo, sostanzialmente, quello che viene evidenziato da Luminita Craciun e Mirko Giannino della commissione viabilità del circolo con tanto di documentazione fotografica. Una decisione presa dopo le numerose segnalazioni inviate e ricevute.

“Nonostante fosse una giornata tranquilla – spiegano da FdI –  nella quale non erano presenti navi da crociera, che contribuiscono notevolmente alla congestione delle arterie principali di Civitavecchia (a causa delle decine di bus da turismo che congestionano il centro città in barba a qualsiasi ordinanza emanata dall’amministrazione comunale), la situazione è e  rimane sempre molto critica: fermate dei bus usate normalmente come parcheggi, attraversamenti pedonali ignorati e occupati da veicoli in sosta vietata, furgoni ed auto in doppia fila quasi ovunque, aree di carico e scarico fantasma. Se a tutto questo si aggiungono decine di bus turistici che non rispettano l'ordinanza vigente, le centinaia di ncc (più o meno legali) che con le crociere prendono d'assalto le nostre strade, ecco chiarite le ragioni per le quali Civitavecchia è una città congestionata dal traffico – tuonano Craciun e Giannino – con le vie del centro città praticamente impercorribili, soprattutto per chi guida un bus o un furgone”.

Ma per i due rappresentanti del circolo ‘’Almirante’’ c’è un’altra nota negativa: la presenza nel centro città di mezzi pesanti sopra a 7 t che percorrono quotidianamente la mediana e viale G Baccelli. Una situazione che va a creare difficoltà e problemi “malgrado la segnaletica stradale e le ordinanze comunali teoricamente vietino il transito dei mezzi pesanti – sottolineano – evidentemente, lo ribadiamo, l’amministrazione comunale non ha né la voglia né la capacità di far rispettare le sue stesse ordinanze. Anche le condizioni in cui versa il manto stradale di gran parte delle strade cittadine sono a dir poco raccapriccianti”.

Strade dissestate e voragini che rendono “la nostra povera città simile a Beirut o Sarajevo dopo la guerra: i pochi tratti decenti sono frutto dei lavori di altri e della manutenzione stradale promessa dall’amministrazione comunale non vi è traccia. Ogni giorno si aprono pericolosissime buche e voragini – concludono Craciun e Giannino – attorno alle quali si moltiplicano, mestamente, le transenne, vero emblema del fallimento della giunta pentastellata”.

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Cpc2005 e Td S. Marinella regine di derby

Il derby di Civitavecchia valevole per la nona giornata del campionato di serie C2 ha dato il suo verdetto: la regina della città, almeno per ora, è la Cpc2005, che espugna 5-2 il campo della Futsal Academy. Tante le defezioni in casa portuale,  prima e durante la gara. Cerrotta tra tutte, neanche partecipa alla diatriba, a cui si aggiunge durante il match quella di Ranzoni. Qualcuno il campo non lo vedeva da un po invece. Al rientro Frusciante dopo un lungo infortunio, cosi come Agozzino fermo da quasi un mese tra una squalifica e lo stop dei campionati. Corredo per gli annali e le statistiche, ma che  non frenano gli uomini di Angelo Branchesi, in tribuna e sostituito da Oreste Francavilla. Da annoverare le due espulsioni che segnano il referto, da una parte il portiere Saraudi nella prima frazione, dall’altra quella di Tangini a fine gara. Pubblico delle grandi occasioni, finalmente per il calcio a cinque cittadino ci sono due solide realtà da ammirare.  Queste le note a margine di un derby corretto ma in cui si sentiva il brivido, già dall’avvio. Al secondo minuto la Cpc2005 è già avanti, fucilata di Arduini da centrocampo che Ranzoni devia quel tanto che basta per insaccare. Zero a uno. La Futsal tenta di rientrare in gara quattro minuti dopo, bolide di Rocchi ma  è Persi a dire di no. Bell’intervento il suo. Al decimo la Futsal rimane temporaneamente in inferiorità numerica, Ranzoni si invola e Saraudi respinge la sfera fuori dall’area con le mani. Espulso. La Cpc2005 cerca di approfittare della superiorità numerica, punizione calciata da Tangini ma la sfera si spegne sul palo. Poco dopo Arduini e Agozzino quasi a botta sicura, ma l’estremo difensore del Futsal si supera in entrambe le occasioni. Al 19’ è però la Futsal a segnare e  agguantare il pari, è Fattori a beffare Persi. Uno a uno. La Cpc2005 non ci sta e due minuti dopo rimette la testa avanti, tiro di Agozzino con  Leone che è nei pressi della traiettoria e insacca. Uno a due. la Futsal chiude la prima frazione con un legno, lo colpisce Rosalba direttamente da calcio da fermo. Si va a riposo cosi, vantaggio meritato. Si rientra sul terreno di gioco e dopo qualche schermaglia la Cpc2005 triplica, calcio di punizione da quasi centrocampo  di cui se ne incarica lo specialista Agozzino: tiro e palla nel sacco. Uno a tre.  Persi poco dopo si oppone da far suo al tiro di un giocatore della Futsal, è il preludio però alla quaterna portuale. Galoppata di Frusciante e sfera a Leone che non sbaglia. Uno a Quattro. La Futsal al 23’ accorcia le distanze con Rosalba. I falli la fanno da padrone e si inizia con i tiri liberi, da entrambe le parti.  Agozzino su tiro libero non sbaglia e ristabilisce le distanze, siamo ora sul due a cinque. Dall’altra parte il protagonista è Persi, che prima  si mette in mostra  sul tiro di Notarnicola e poi su quello di Rosalba. L’ultima occasione per i portuali è di Panunzi, respinta. Non c’è più tempo se non per festeggiare negli spogliatoi. La Cpc2005 del binomio Cpc e Atletico Tirrena si aggiudica il primo derby di C2 nel calcio a 5 sulla Futsal Academy. 
Futsal Academy: Notarnicola, Pinna, Bertini, Rocchi, Fattori, Rasalba, Ferraccioli, Cibelli, Saraudi, Moretti, Lancia, Guzzone. Allenatore: F. Nunzi.
Cpc2005: Agozzino, Cacace, Cerrotta, Caselli, Frusciante, Arduini, Leone, Panunzi, Persi, Tangini, Petretto, Ranzoni. Allenatore: O. Francavilla (Branchesi in tribuna).
La nona giornata del girone di andata prevedeva anche il derby tra la Td Santa Marinella e il Futsal Santa Severa. La prima stracittadina nella storia delle due società di calcetto, che si è chiusa a favore dei ragazzi di mister Di Gabriele, che si sono imposti per 4-2. C’è da sottolineare che la gara è stata di una correttezza esemplare e pochi sono stati i falli sanzionati dall’arbitro nei confronti dei due quintetti. Iniziavano bene i padroni di casa che dopo appena sette minuti si trovavano in doppio vantaggio grazie ai gol di Nistor e di Maggi. Nella ripresa, la Td realizzava la terza marcatura (sempre con Nistor) e praticamente metteva una seria ipoteca alla vittoria finale. Ma a dare maggior soddisfazione ai locali, era il gol segnato da Kenji Fantozzi, classe 2001, il più giovane giocatore del campionato di C2, che al 18’ realizzava il quarto gol. Al 26’ però, il bomber santaseverino Simone Fantozzi, dopo aver tenuto in piedi la squadra praticamente da solo, si toglieva la soddisfazione di segnare una rete ai suoi ex, quando ormai i giochi erano fatti. «È stato un incontro molto corretto – dice il neo allenatore della Futsal Luchetti – purtroppo siamo stati sfortunati nelle conclusioni, mentre loro con due tiri hanno realizzato i due gol che ci hanno messo in ginocchio». 
«Sapevo che era una squadra tosta – afferma mister Di Gabriele – e per questo avevo chiesto ai giocatori di partire forte. Chiaramente potevamo fare di più ma sono contento così, in particolare del giovane Kenji che a 16 anni entra nel mondo del calcetto con un bel gol».
Sontuosa, infine, la prova del Real Fiumicino Futsal Isola, che vince 6-2 lo scontro diretto col Laurentino Fonte Ostiense e vola in testa in compagnia dell’Eur Massimo.
 

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Christian Gasparri approda nel professionismo

di ALESSIO ALESSI

Christian Gasparri è pronto per il grande salto nel professionismo. 
Sabato scorso a Roma, all’interno del Trofeo delle Cinture organizzato da Michele Carpinelli e Simone D’Alessandri, è arrivata l’ufficialità. 
A seguirlo sarà la 3 Gloves Promotion. Il 19enne farà il suo esordio nei pesi superpiuma il 9 febbraio al Palatlantico di Roma; ancora riserve sul nome dell’avversario. Gia in programma anche la seconda uscita: il 13 aprile nella sua Tarquinia.  
Praticamente cresciuto a pane e pugilato, ha cominciato a tirare i primi pugni fin da bambino, sul ring della Cosmo Boxe ha imparato la nobile arte grazie al padre Riccardo e allo zio Angelo Gasparri, il suo modello, come da lui stesso ribadito più volte, è stato il fratello Stefano. 
Tutti gli addetti ai lavori lo hanno sempre definito un «predestinato» e lui, anno dopo anno, non ha mai deluso le aspettative, conquistando i campionati italiani assoluti da School Boys, Junior e Youth, poi il Guanto d’Oro da Elite e il bronzo all’International Cup; come se non bastasse è stato il pugile più giovane di sempre chiamato tra le fila della Nazionale azzurra.
«È stata una scelta ben pensata – ha spiegato il papà e maestro Riccardo Gasparri – avvenuta in seguito ad una chiamata della società che lo seguirà da professionista, la quale gli ha fatto una buona offerta. Christian sa che inizierà un percorso molto differente da quello del dilettantismo, fatto di più contatto e match più lunghi; insomma, quasi un altro sport. Nonostante ciò, credo che il suo pugilato si può ben sposare con il professionismo. Sono già tre mesi che stiamo lavorando su questo cambio di rotta e sono sicuro che il futuro gli riserverà grandi soddisfazioni».
Gli ingredienti per il successo ci sono tutti, ora sta a Christian Gasparri trasformare il sogno in realtà.  

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Marina: al via i lavori di messa in sicurezza

CIVITAVECCHIA – Sono partiti i lavori di ripristino e messa in sicurezza della Marina, danneggiata dall'eccezionale ondata di maltempo del 30 ottobre scorso. Nei giorni scorsi, infatti, è stato allestito il cantiere che interesserà, in modo particolare, la zona dell'anfiteatro, maggiormente colpita dalla violenta mareggiata, e quella del parchetto per i bambini alla fine di piazza della Vita.  

"Non potendo attivare le procedure di somma urgenza, non previste per casi del genere – ha spiegato il sindaco Antonio Cozzolino – abbiamo dovuto distogliere dei finanziamenti dal fondo di riserva per poter far partire i primi lavori". Ci vorranno un paio di settimane per la messa in sicurezza delle parti più ammalorate e per rendere quindi di nuovo fruibile l'area, chiusa da inizio mese proprio a causa dei danni causati dal maltempo: pavimentazione divelta, grossi massi portati dal mare, detriti di ogni genere e grandezza in tutta la piazza. Il primo sopralluogo effettuato dagli uffici del Pincio aveva stimato danni per qualche decina di migliaia di euro. 

"Ovviamente poi si dovrà necessariamente intervenire sul molo sopraflutto a protezione dell'antemurale – ha aggiunto il Sindaco – che oggi praticamente non esiste più. In questo caso, tra autorizzazioni e finanziamenti opportuni passerà del tempo, non è un lavoro di immediata soluzione, a meno che l'Autorità di Sistema Portuale non intervenga direttamente, rispettando vecchi accordi presi. Noi comunque cercheremo di perseguire entrambe le strade, per percorrere poi quella più breve". 

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''Ladispoli, rotatoria sull'Aurelia: se ne occupi Cerveteri''

LADISPOLI – Della convenzione tra Anas, Comune di Cerveteri e comune di Ladispoli per la manutenzione della rotatoria sulla via Aurelia che conduce allo svincolo per l'autostrada, l'amministrazione comunale ad oggi non sapeva nulla. A dirlo, cercando di fare chiarezza su quanto emerso nelle settimane scorse, è proprio l'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis. 
Come si ricorderà infatti, sui social, anche per mano di alcuni consiglieri d'opposizione del comune caerite, era nata una polemica circa lo stato di degrado che avanzava all'interno della rotatoria: erba così alta da impedire la visuale alle auto. Tanto che il consigliere Gianfranco Fioravanti, aveva deciso di intervenire di sua spontanea volontà, andando in soccorso degli amici di Cerveteri. Ma dagli atti emersi successivamente, quel soccorso, seppur spontaneo, era apparso dovuto. Infatti, secondo una convenzione stipulata qualche anno fa tra Anas, e i due Comuni del territorio, la manutenzione della rotatoria spetterebbe proprio al Comune di Ladispoli. 

“Sin dai primi giorni dell'insediamento, l'Amministrazione del sindaco Grando si è attivata per fare luce sulla competenze della manutenzione del verde sulla rotatoria dell’Anas al km 40,700 della via Aurelia, davanti al Centro di Arte e Cultura, opera viaria ricadente interamente nel territorio del nostro comune”.
”La rotatoria dell’Anas rappresenta la porta di ingresso di Ladispoli sul lato nord e, nell'ottica di restituire un'immagine rispettabile della nostra città, abbiamo sempre attuato gli interventi necessari alla cura delle superfici verdi. Un imprenditore di Ladispoli – prosegue l’assessore De Santis – in più occasioni si è offerto di sfalciare anche la rotonda dell’Anas al km 41,500 nei pressi del bivio che conduce all’autostrada per Civitavecchia ed all'ingresso di Cerveteri. Occorre precisare che questa opera viaria, nonostante rappresenti uno degli accessi più trafficati verso Cerveteri, a livello di confini è ricompresa in parte anche nel comune di Ladispoli. Nelle ultime settimane abbiamo letto sui social e sulla stampa la polemica riguardante il diverso stato di mantenimento e manutenzione delle due rotatorie, ritengo sia quindi necessario fare chiarezza. L'Amministrazione comunale di Cerveteri ha scelto di rispondere sui social e sulla stampa locale che il motivo per il quale non hanno provveduto alla manutenzione della rotonda in corrispondenza del Km 41,500 è una convenzione stipulata nel 2014 fra Anas e l'ex sindaco di Ladispoli. Atto nel quale Paliotta si impegnava alla manutenzione di entrambe le aree verdi della via Aurelia, a totale cura e spese del Comune di Ladispoli, a tempo indeterminato. Questa vicenda presenta dei lati poco chiari. Una convenzione stipulata da un ente pubblico, infatti, non può essere sottoscritta semplicemente dal sindaco, bensì necessita dell’approvazione preventiva del Consiglio comunale o della Giunta. Atti dei quali non c'è nessuna traccia. Come se non bastasse la convenzione in questione, fino a pochi giorni fa, era del tutto sconosciuta anche agli stessi uffici comunali che si occupano della manutenzione del verde. Praticamente la conoscevano solo Paliotta, il Comune di Cerveteri e l'Anas".
Da qui la decisione dell'amministrazione comunale di inoltrare una comunicazione ufficiale ad Anas per evidenziare "l'irregolarità dell'atto". Gli amministratori di palazzo Falcone, inoltre, hanno comunicato ad Anas la disponibilità a stipulare una nuova convenzione ma per la sola rotatoria davanti al Centro di Arte e Cultura. 
"Se il Comune di Cerveteri tiene all'immagine dei suoi ingressi – ha concluso De Santis – non dovrà fare altro che seguire il nostro esempio".

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''Ladispoli, rotatoria sull'Aurelia: se ne occupi Cerveteri''

LADISPOLI – Della convenzione tra Anas, Comune di Cerveteri e comune di Ladispoli per la manutenzione della rotatoria sulla via Aurelia che conduce allo svincolo per l'autostrada, l'amministrazione comunale ad oggi non sapeva nulla. A dirlo, cercando di fare chiarezza su quanto emerso nelle settimane scorse, è proprio l'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis. 
Come si ricorderà infatti, sui social, anche per mano di alcuni consiglieri d'opposizione del comune caerite, era nata una polemica circa lo stato di degrado che avanzava all'interno della rotatoria: erba così alta da impedire la visuale alle auto. Tanto che il consigliere Gianfranco Fioravanti, aveva deciso di intervenire di sua spontanea volontà, andando in soccorso degli amici di Cerveteri. Ma dagli atti emersi successivamente, quel soccorso, seppur spontaneo, era apparso dovuto. Infatti, secondo una convenzione stipulata qualche anno fa tra Anas, e i due Comuni del territorio, la manutenzione della rotatoria spetterebbe proprio al Comune di Ladispoli. 

“Sin dai primi giorni dell'insediamento, l'Amministrazione del sindaco Grando si è attivata per fare luce sulla competenze della manutenzione del verde sulla rotatoria dell’Anas al km 40,700 della via Aurelia, davanti al Centro di Arte e Cultura, opera viaria ricadente interamente nel territorio del nostro comune”.
”La rotatoria dell’Anas rappresenta la porta di ingresso di Ladispoli sul lato nord e, nell'ottica di restituire un'immagine rispettabile della nostra città, abbiamo sempre attuato gli interventi necessari alla cura delle superfici verdi. Un imprenditore di Ladispoli – prosegue l’assessore De Santis – in più occasioni si è offerto di sfalciare anche la rotonda dell’Anas al km 41,500 nei pressi del bivio che conduce all’autostrada per Civitavecchia ed all'ingresso di Cerveteri. Occorre precisare che questa opera viaria, nonostante rappresenti uno degli accessi più trafficati verso Cerveteri, a livello di confini è ricompresa in parte anche nel comune di Ladispoli. Nelle ultime settimane abbiamo letto sui social e sulla stampa la polemica riguardante il diverso stato di mantenimento e manutenzione delle due rotatorie, ritengo sia quindi necessario fare chiarezza. L'Amministrazione comunale di Cerveteri ha scelto di rispondere sui social e sulla stampa locale che il motivo per il quale non hanno provveduto alla manutenzione della rotonda in corrispondenza del Km 41,500 è una convenzione stipulata nel 2014 fra Anas e l'ex sindaco di Ladispoli. Atto nel quale Paliotta si impegnava alla manutenzione di entrambe le aree verdi della via Aurelia, a totale cura e spese del Comune di Ladispoli, a tempo indeterminato. Questa vicenda presenta dei lati poco chiari. Una convenzione stipulata da un ente pubblico, infatti, non può essere sottoscritta semplicemente dal sindaco, bensì necessita dell’approvazione preventiva del Consiglio comunale o della Giunta. Atti dei quali non c'è nessuna traccia. Come se non bastasse la convenzione in questione, fino a pochi giorni fa, era del tutto sconosciuta anche agli stessi uffici comunali che si occupano della manutenzione del verde. Praticamente la conoscevano solo Paliotta, il Comune di Cerveteri e l'Anas".
Da qui la decisione dell'amministrazione comunale di inoltrare una comunicazione ufficiale ad Anas per evidenziare "l'irregolarità dell'atto". Gli amministratori di palazzo Falcone, inoltre, hanno comunicato ad Anas la disponibilità a stipulare una nuova convenzione ma per la sola rotatoria davanti al Centro di Arte e Cultura. 
"Se il Comune di Cerveteri tiene all'immagine dei suoi ingressi – ha concluso De Santis – non dovrà fare altro che seguire il nostro esempio".

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Piendibene e Marietta separati in casa

CIVITAVECCHIA – Continuano le mosse dei protagonisti del centrosinistra cittadino. Il consigliere comunale Marco Piendibene, forte dell’appoggio dell’area Carluccio-Stella, ha puntato forte su Bruno Astorre per vincere le primarie regionali e spianare la strada alla sua candidatura a sindaco con gli ex SEL di Luciani pronti a supportarlo. Dall’altra parte Marietta Tidei allontana questo disegno con forza. Con una lettera a un telematico locale la consigliera regionale ha invitato tutti “gli uomini di buona volontà” a superare gli steccati e riunirsi per il bene di Civitavecchia. Una chiamata alle armi che sa di scesa in campo. Secondo alcuni una possibile candidatura annunciata da tempo da La Provincia. Secondo altri, un messaggio forte e chiaro al proprio partito.
Certo è che la consigliera regionale vorrebbe smontare il progetto piendibeniano auspicando una reunion di ex amministratori anche al di fuori del Pd.In fondo la stessa Tidei avrebbe una condizione ottimale per scendere in campo. L’incompatibilità tra ruolo di consigliere regionale e sindaco di Civitavecchia le permetterebbe di concorrere rimanendo alla Pisana, dimettendosi solo in caso di vittoria. 
Nel silenzio, anche su quanto sta accadendo al porto, Luciani guarda le mosse dei suoi avversari, aspettando con ansia il congresso Pd. In caso di vittoria di Zingaretti e di Astorre, la sua entrata nel Pd sarebbe  praticamente scontata. Il quadro è quindi in continuo movimento, con una certezza: le divisioni, sia a destra che a manca, non fanno che consentire al M5S, chiunque sarà il suo candidato, di aumentare le possibilità di ripetere quanto accaduto nel 2014.

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