Nuovo regolamento entrate, Tuoro: ''Sarà possibile rateizzare in tempi più lunghi''

CIVITAVECCHIA – Approvato in conferenza capigruppo il nuovo regolamento generale delle entrate comunali. Lo spiega l’assessore al Bilancio Florida Tuoro che spiega: «Sarà portato in discussione per l’approvazione al prossimo consiglio comunale». Tuoro sottolinea l’impegno dell’amministrazione nella lotta all’evasione. «In media il recupero dell’evasione si è attestato in questi anni su circa 5 milioni di euro l’anno. Negli ultimi mesi – prosegue l’assessore – è stata riattivata la riscossione coattiva tramite un nuovo concessionario che proprio in questi giorni sta notificando gli atti di recupero».

Proprio in questo contesto, spiega Tuoro, si inserisce il nuovo regolamento delle entrate: «Darà la possibilità a quanti hanno debiti con il Comune di poter rateizzare le somme dovute – continua Tuoro – su un arco temporale più esteso rispetto al precedente regolamento. Ciò riguarderà sia le entrate tributarie, sia le extratributarie che le patrimoniali: in base all’importo dovuto sarà possibile chiedere direttamente all’ufficio una rateizzazione che potrà essere massimo di 36 rate per quanto riguarda le entrate extratributarie, 30 rate per quanto riguarda le tributarie e per la riscossione coattiva fino ad un massimo di 54 rate».

La tabella dettagliata sarà riportata all’interno del regolamento che una volta approvato sarà pubblico sul sito istituzionale del Comune. «Questo aggiornamento – conclude l’assessore Tuoro – era necessario da anni: il vecchio regolamento fu approvato nel 2001 e dal 2007 la crisi economica ha impoverito il tessuto economico locale. Pertanto l’amministrazione intende agevolare molti cittadini che pur volendo pagare con regolarità hanno avuto ed hanno oggettive condizioni di difficoltà».

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L’obiettivo è chiudere in bellezza

La Margutta Asp vuole rimettersi in carreggiata. Dopo il ko della settimana scorsa in casa del Volley Friends Roma, le rossoblu affrontano alle 19 al Palasport il Quintilia con l’unico obiettivo di tornare al successo. Di fronte, Iengo e compagne avranno una formazione che si trova a metà della classifica del girone B femminile e che aveva iniziato alla grande la stagione con quattro vittorie di fila. Poi una fase di flessione che ha portato anche ad un cambio di allenatore, con l’arrivo in panchina di Stefano De Sisto.
«Affrontiamo una sfida che può essere estremamente semplice oppure molto complicata – afferma l’allenatore Alessio Pignatelli – e questo lo scopriremo solamente oggi. Noi siamo un po’ stanche sia dal punto di vista fisico che da quello mentale, ma credo sia normali trattandosi dell’ultimo appuntamento prima della pausa per le festività natalizie. Una cosa è certa: vogliamo chiudere in bellezza l’anno e puntare a riprenderci il primo posto».
Primo posto che in caso di vittoria potrebbe tornare nelle mani di Iengo e compagne, visto il concomitante impegno dell’attuale capolista Virtus Aprilia contro il Duemila12, sestetto che occupa il secondo posto insieme alle civitavecchiesi. Il tecnico Alessio Pignatelli potrà contare sulla rosa al completo.

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Snc in vasca per sventare il pericolo crisi

di MARCO GRANDE

Tra i dilemmi legati al bilancio complessivamente negativo delle prime tre uscite stagionali e i problemi relativi alle condizioni fisiche del portiere Giordano Visciola, la Snc guidata da mister Marco Pagliarini si appresta a scendere in acqua nella quarta giornata del campionato di serie A2, in quella che sarà l’ultima sfida dell’anno solare 2018.
Alle 15 al PalaEnel Marco Galli arriva il R.N. Sori, formazione che attualmente in classifica vanta gli stessi punti acquisiti dai civitavecchiesi, ma che è indubbiamente galvanizzata dal successo interno contro i lombardi del Brescia Waterpolo di una settimana fa. La squadra di patron D’Ottavio s’è avvicinata alla partita con seri dubbi circa il ruolo per il quale potrà concorrere in questo campionato, considerando la discontinuità di gioco e di risultati che sta contraddistinguendo queste prime partite piuttosto opache.
In occasione dell’appuntamento odierno i padroni di casa potranno contare sul sostegno e sul calore del proprio pubblico, consapevole del momento che sta attraversando la società di Viale Lazio.
Contro i liguri, intanto, mister Pagliarini potrà contare tra i pali sulla freschezza e sulla voglia di emergere del nuovo arrivato Mirco Pinci, che ha parlato del periodo altalenante dei suoi ma che non ha tralasciato allo stesso tempo i propri obiettivi personali da conseguire nell’arco di questa stagione.
«Dopo il successo ad Ancona abbiamo abbassato il livello di concentrazione – esordisce il 18enne – e abbiamo giocato con superficialità contro il Como e lo Sturla. Ci stiamo comunque allenando con la giusta intensità in vista della gara contro i liguri».
Il talento cresciuto nell’Alma Nuoto si è poi detto onorato di difendere la porta della Snc e ha parlato della sua perfetta ambientazione e simbiosi con il nuovo ambiente, frutto anche dell’accoglienza calorosa dei suoi compagni.
Non mancano poi neanche delle parole rivolte nei confronti della sua guida tecnica: «Il mister mi ha trasmesso sin da subito molta fiducia – continua Pinci – e ritengo personalmente che da una persona con il suo carisma non si finisca mai di imparare. Dal punto di vista umano, nonostante lo conosca soltanto da pochi mesi, ho subito compreso l’importanza che riveste in lui il termine “rispetto” e ciò mi fa capire che tipo di persona sia».
Circa i propri obiettivi, infine, il classe 2000 specifica di ambire a giocare sempre di più e di continuare a lavorare sodo per la Nazionale giovanile, con la calottina della quale vanta svariate presenze all’attivo.
Parole chiare e determinate, quelle dell’estremo difensore, atteso da una prova molto importante allo Stadio del Nuoto, ovvero quella di provare a rendere meno amara l’assenza del leader Visciola e di contribuire per la società di patron D’Ottavio a conquistare tre punti fondamentali contro una crisi che obiettivamente sembra essere alle porte.
Pare che anche in questa circostanza mister Marco Pagliarini sia intenzionato a dare spazio sia ai giovani emergenti che ai senatori, con la speranza che la voglia di stupire dei primi e l’esperienza dei secondi la facciano da padrone in una sfida il cui risultato è tutt’altro che deciso.
Oltre a Visciola, non sarà della partita lo squalificato Echenique.

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Felice Raponi: ''I giovani fiore all’occhiello''

Nuova puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. 
L’intervista della settimana è ancora una volta focalizzata sulla “cantera” civitavecchiese, questa volta abbiamo incontrato il tecnico del minirugby under 10 Felice Raponi. 
Una vita di rugby potrebbe essere il titolo di un libro che racconta la sua vita in questo sport?
«Sì, è così. Tutto iniziò all’età di 17 anni, cominciando con un amico che mi portò al campo. Mi sono subito innamorato dello spirito e dei valori di questo sport. Lasciai il judo, dove ero molto competitivo, ma il rugby mi ha appassionato di più da subito».
Che cosa vuol dire essere stato giocatore di rugby e poi diventare allenatore?
«Essere giocatore significa conoscere tutte le dinamiche di gioco, vuol dire sostenere un compagno di squadra, aiutarlo e stare bene con un gruppo. Come coach, avendo acquisito le conoscenze sul campo, è importante trasmetterle ai ragazzi. È più facile per chi ha giocato, si conosce meglio questo mondo».
Come vede le nuove promesse giovanili del Crc? Quale futuro potranno avere in questo sport?
«Ci sono elementi validi in ogni categoria, dalle 6 all’under 18. È chiaro che non sono molti perché i numeri devono crescere in futuro. Abbiamo già dei ragazzi scelti per le regionali, questo per la società è un bel fiore all’occhiello».
Che cosa distingue un giovane rugbista che potrebbe raggiungere obiettivi importanti da un altro che non trova soddisfazione nel praticare questo sport? 
«Il rugby non è solo arrivare ad un obiettivo chissà dove, quello che è importante è dare a tutti la possibilità di fare sport, sia da piccoli che da grandi. Ogni ragazzo ha la sua dimensione, noi dobbiamo dare a tutti le stesse chance».
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Questo Crc in serie B dove potrà arrivare?         
«Domenica ha dimostrato che può arrivare davvero in alto. Abbiamo pareggiato con una delle big, pochi giorni fa ne abbiamo battuta un’altra, nonostante alcuni titolari fissi, ad esempio Onofri, Rossi, Diottasi, tutti elementi di alto livello, fossero out. Bisogna vedere le squadre davanti a noi se faranno dei passi falsi, ma le premesse sono davvero buone».

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«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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Calamatta, avviati i lavori di bonifica

CIVITAVECCHIA – Sono partiti nei giorni scorsi i lavori di bonifica presso la scuola media Calamatta, oggetto nel gennaio 2018 di un atto vandalico decisamente consistente che ha portato ai danni all'edificio.

"Appena terminati i lavori di bonifica, entro dicembre 2018 – ha spiegato l'assessore all'Edilizia Scolastica Gioia Perrone – si potrà riaprire la palestra scolastica, tornando a dare un servizio fondamentale ai nostri giovani concittadini, e si potrà partire con la prima parte dei lavori veri e propri per quanto riguarda un'ala dell'edificio. La seconda parte dei lavori è stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche che sarà a breve sottoposto all'attenzione del consiglio comunale: una volta approvato si potrà procedere all'emanazione delle gare pubbliche per affidare la seconda ed ultima parte dei lavori. L'obiettivo – ha concluso – è restituire alla cittadinanza una scuola perfettamente rispondente alle esigenze degli alunni e del personale scolastico entro l'inizio dell'anno 2019-20". 

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Visciola out anche contro il Sori

di MARCO GRANDE

La sfortuna si rivela l’ennesimo elemento caratterizzante l’inizio di stagione della Snc di mister Marco Pagliarini: dopo le due sconfitte consecutive subìte dal Como Nuoto e dallo Sportivo Surla, infatti, la società di Viale Lazio deve fare i conti con la voce “infortuni”.
La prima pedina della rosa ad essere indisponibile è il portiere Giordano Visciola, fermato a causa di una lesione di primo grado al legamento, che lo ha costretto di fatto a rinunciare alla trasferta ligure di sabato scorso e ad uscire anzitempo nella gara casalinga contro i comaschi di due settimane fa.
Proprio il classe 1991 della squadra rossoceleste ha parlato del problema che sta condizionando il proprio inizio di stagione: «Ho effettuato la prima ecografia – esordisce Visciola – con il dottor Stefano Iacomelli, presso il quale sono attualmente in cura: mi è stato pronosticato uno stop di circa dieci giorni e il successivo periodo di riabilitazione, ma vorrei avere ulteriori approfondimenti ed è per questo che nei prossimi giorni mi sottoporrò ad altri controlli da parte del medico della Nazionale Giovanni Melchiorri. Ritengo personalmente che sia importante venire a conoscenza del parere di più specialisti affinchè possa accelerare i tempi di recupero e dunque risolvere il mio dilemma».
Una tegola non indifferente per la rosa laziale, che nel prossimo match interno contro il R.N. Sori non potrà contare sull’esperienza e sull’affidabilità del portiere 27enne, ma che punterà indubbiamente sulla freschezza e la voglia di emergere del classe 2000 Mirco Pinci.
«Il periodo natalizio per me non è fortunato – continua il portiere – in quanto anche nel corso della passata stagione, a ridosso degli ultimi giorni di dicembre, ho avuto un problema all’occhio che mi ha portato in sala operatoria e cosi ho dovuto rinunciare agli ultimi impegni dell’anno solare».
L’estremo difensore aggiunge poi che, nonostante sia triste per il suo attuale deficit fisico, non è solito buttarsi giù di morale e ne approfitta anche per parlare dell’opaco momento che sta vivendo il gruppo sul piano dei risultati: «La nostra rosa è composta prevalentemente per il 70% da giocatori giovani, molto ambiziosi ma allo stesso tempo privi di esperienza – continua – e ritengo che tutti all’interno del team debbano essere consapevoli dell’importanza di giocare per questa società, affermata da tempo sia a livello regionale che nazionale. Agli occhi degli altri avversari non siamo visti come una squadra giovane bensì come un collettivo da battere».
Visciola conclude con la convinzione che il pubblico troverà una Snc diversa a partire dalla ripresa nel 2019 e che l’unico fattore in grado di determinare il cambiamento sarà la ricerca e, una volta trovato, il consolidamento dell’equilibrio. Sabato, intanto, arriva un altro test importante contro il Sori per gli uomini di patron D’Ottavio.

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Tarquinia, spettacolo Andos: “Sperimentando insieme non si è sole”

TARQUINIA – Venerdì 14 dicembre alle ore 21,30 al Cinema Etrusco di Tarquinia si svolgerà una serata di spettacolo e informazione realizzata dall'A.N.D.O.S. Comitato di Tarquinia ONLUS, con il patrocinio della Città di Tarquinia ed il contributo della Susan G. Komen Italia.
Lo spettacolo teatrale "Sperimentando insieme non si è sole" affronta il tema del tumore al seno e della prevenzione in modo insolito.
Protagoniste sono donne che hanno vissuto, direttamente o indirettamente, l'esperienza della malattia e che raccontano il loro percorso, fondendo leggerezza ed impegno e vincendo la difficile scommessa di rompere il tabù del tumore. Perchè dopo il cancro la vita può ripartire con slancio e può a volte riservare sorprese inaspettate, come quella di ritrovarsi attrici su un palco.
L'evento è il risultato di un progetto in cui due psicologhe, una musicoterapista e una regista hanno integrato scrittura terapeutica, laboratori sensoriali e teatroterapia al fine di offrire alle donne l'opportunità di elaborare e dare un nuovo senso al proprio vissuto di malattia, condividere il proprio cammino e non sentirsi sole.
Così ne esce una grande avventura multisensoriale che assapora ogni aspetto e ogni attimo della nostra esistenza. Non è un semplice spettacolo in rosa. Non tratta di famose attrici. Anche nel buio della notte si può incontrare un sorriso che illumini il nostro cammino, ed è ancora meglio se si ride insieme.
“A volte nella vita succedono cose che non possiamo controllare, – dichiara la regista – eventi che mettono a dura prova il nostro equilibrio e che non possiamo impedire che accadano. Sono momenti che lasciano un segno in noi e in chi sta intorno a noi. Il segreto è affrontarli con sguardo positivo al futuro. Senza mollare mai la presa. Senza arrendersi. Combattendo e nutrendoci dell'energia positiva di chi ci sta vicino. Perché in queste situazioni non si è mai sole.”
L’iniziativa inoltre vuole sensibilizzare le donne a svolgere un ruolo attivo nella tutela della propria salute – il tumore al seno è la patologia oncologica più diffusa tra le donne (1 su 8 si ammala), ma sempre più curabile se diagnosticata in tempo – utilizzando lo strumento della parola e la sua forza, per diffondere il messaggio di sottoporsi regolarmente ai controlli, perché la prima arma contro il tumore al seno è la prevenzione
A finanziare il progetto, la Susan G. Komen Italia, un’associazione di volontariato senza scopo di lucro che dal 2000 opera nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. Gli obiettivi principali sono quelli di promuovere sia la prevenzione primaria, l’importanza di una corretta alimentazione, sia la secondaria, la necessità di uno screening costante e qualificato in quanto la diagnosi precoce resta lo strumento più importante per sconfiggere questo tipo di carcinoma.
La serata vuole essere tutta all’insegna della condivisione, della speranza, della gioia e sarà ad ingresso gratuito, ma si potrà fare una donazione, contribuendo così a finanziare progetti e attività a sostegno dell’ANDOS.
Tutti insieme contro il tumore del seno, per rendere questa malattia sempre più curabile.
 

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Natale, Mecozzi: Ancora nessun addobbo a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Ancora nessun addobbo natalizio a Civitavecchia a solo pochi giorni dalle feste. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale del Polo democratico Mirko Mecozzi che torna ad attaccare l’amministrazione a Cinque stelle parlando di una città ridotta ad essere “un fanalino di coda sociale. Lo è per la disoccupazione – tuona il consigliere d’opposizione – per la qualità dell'aria, per le malattie respiratorie, per la mortalità da malattie tumorali, per la qualità dei servizi quali l'acqua, il decoro urbano, la viabilità  e chi più ne ha più ne metta”. 

Un elenco delle molte criticità di Civitavecchia a cui, secondo Mecozzi, vanno ad aggiungersi gli addobbi natalizi. Mancano pochi giorni al Natale e la città non è ancora stata addobbata.     

“Si rammenta che gli addobbi natalizi – continua Mecozzi – da sempre hanno rappresentato e continueranno a rappresentare un messaggio  di amore e serenità tra i popoli del mondo ed è compito di chi amministra vestire gli abiti di messaggeri di pace. Un messaggio che a Civitavecchia tarda ad arrivare – tuona – tra l' indifferenza di chi in questi giorni si sta preoccupando di individuare, tra le proprie fila pentastellate, chi meglio potrà rivestire la carica di Sindaco alle prossime amministrative”. 

Mecozzi spiega come la gente sia in attesa del Natale, soprattutto i bambini, e “di vedere le strade illuminate a festa, le canzoni natalizie riempire l'aria di suoni festosi, i commercianti esporre i loro prodotti in vetrine addobbate, ma questi – conclude il consigliere d’opposizione – sono sogni di altri tempi e non saranno certo quattro lucette appese negli ultimi giorni antecedenti il Natale, si parla del 14 Dicembre, a far si che Civitavecchia indossi il suo abito natalizio”.

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