Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Lacrime di San Lorenzo: dove e quando vederle

CIVITAVECCHIA – Se un tempo il 10 agosto era la "notte delle stelle cadenti" oggi queste si possono ammirare con qualche giorno di ritardo. A spiegarlo è l'associazione astrofili civitavecchiese, che consiglia dove e quando poter godere di questo spettacolo. 

"La Terra nel suo giro di rivoluzione attorno al Sole incontra residui di comete ormai dissolte che danno luogo a gruppi di meteore famose, in particolare tra esse ricordiamo le Perseidi o lacrime di San Lorenzo che raggiungono – ha spiegato Carlo Rossi – il massimo della frequenza di caduta attorno al 12-13 agosto di ogni anno. Il 10 agosto, notte di San Lorenzo si vedono poche meteore, molti secoli fa il massimo della caduta era il 10 agosto, ora a causa della precessione degli equinozi, la data si è spostata al 13 agosto. Le meteore prendono il nome delle costellazioni da dove sembrano provenire (sciame delle Perseidi dalla costellazione di Perseo). In particolare le Perseidi sono dovute ai residui (polvere) della cometa Swift – Tuttle".

Come spiegano gli astrofili, quest'anno le condizioni sono particolarmente favorevoli dato che la Luna sarà "nuova". Il massimo della caduta si avrà verso le 2 – 3 di notte del 13 agosto. "Consigliamo di partire la sera di domenica 12 e di recarsi – hanno aggiunto – in un posto molto buio (le meteore sono poco visibili sulla spiaggia o in città) ed attendere la notte inoltrata quando la costellazione di Perseo sarà alta sull'orizzonte. Le meteore provengono da Perseo ma le scie luminose si vedono anche nelle costellazioni dell'Orsa Maggiore, Orsa minore, Cigno, Pegaso, in genere da Nord Est o Nord Ovest. I posti migliori nel comprensorio dove si potranno vedere fino a 60 – 100 meteore/ora, sono Sant'Antonio ad Allumiere, il Sasso della Strega (Pian dei cavallari) a Tolfa o meglio Montericcio fra Civitavecchia e Tarquinia (percorrere tutta la strada asfaltata fino al piazzale polveroso) o comunque in posti molto bui. Per fotografare le meteore ci vuole un cavalletto e una fotocamera digitale reflex con alte sensibilità e tempi di esposizione lunghi".

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''Più tutele per i disabili sulle strisce blu''

LADISPOLI – "Le strisce blu a Ladispoli, nella stagione estiva per quanto riguarda la fruizione del nostro lungomare ma essenzialmente tutto l’anno, non sono disciplinate  con l’adeguata sensibilità per quanto riguarda le esigenze dei diversamente abili". A parlare è l'esponente dem Emanuele Perini. "Sebbene nel nostro paese  essi non  hanno diritto all’esenzione del ticket a meno che il Comune non preveda esplicitamente, con specifiche disposizioni in merito, l’esonero nei loro confronti (principio espresso in una sentenza della Suprema Corte n.13851 del 21.03.2017) nello specifico la disciplina del nostro Comune che li riguarda (oltre alle 2 ore di sosta tollerate per chi espone il contrassegno) non presenta misure atte a venire incontro alle esigenze dei più disagiati. Perché non inserire, come è stato fatto in altri comuni, in caso che il posto appositamente designato per i disabili sia occupato, la possibilità per i possessori del contrassegno di poter parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu immediatamente limitrofe?  Dobbiamo immaginare di costruire una città sempre più accessibile e vicina a tutti, offrendo la possibilità di un sereno parcheggio per esempio vicino al mare a che non ha la possibilità di parcheggiare lontano dalla spiaggia, dove i posti sono gratuiti". 

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Santa Marinella, l’inizio promette bene

Partita la preparazione del Santa Marinella Calcio. Lunedì pomeriggio i rossoblu si sono ritrovati al Comunale di Civitavecchia per sostenere il primo allenamento della stagione alla presenza dei dirigenti e dei tecnici Stuccilli e Di Martino. Il gruppo ha lavorato per oltre due ore prima di lasciare lo stadio. La società ci tiene a ringraziare la Cpc2005 del presidente  Sergio Presutti per l’ospitalità. 
Il team, potrà disporre anche quest’anno del supporto della Gi.Ma. Sicurezza, con cui ha rinnovato l’accordo come sponsor e che abbinerà la sua attività commerciale al sodalizio tirrenico. 
Entrato in società nel 2013, dalla stagione 2015-2016 Patrizio Gramegna è il massimo responsabile del club rossoblu, quest’anno al suo fianco avrà come membri del direttivo Venanzio Bravetti, Alessandro Civico, Massimo Di Stefano, Massimo Falasca, Guido Rosati, Gavino Usai e Luciano Varchetta. 
«Tra la fine della scorsa stagione e l’inizio della nuova – spiega il patron – non abbiamo mai staccato la spina. Io e il mio gruppo di dirigenti siamo felici, perché anche quest’anno porteremo il nome della nostra città nel Lazio. D’altro canto siamo anche rammaricati, perché per la quinta stagione consecutiva, ci troveremo a giocare un intero campionato in trasferta per la nota indisponibilità degli impianti sportivi cittadini. Il campo di calcio è tutto per una squadra dilettantistica: è la sua sede, è il suo fortino inespugnabile, è il punto di ritrovo di simpatizzanti e tifosi, e questo a noi purtroppo manca. Poi ci sono anche gli elevati costi di gestione, il decremento di spettatori e tifosi sballottati da un campo all’altro e la mancanza del settore giovanile. Mi auguro che tutto ciò prima o poi finisca. La società – conclude Gramegna – ha totale fiducia nella gestione tecnica di Di Martino e Stuccilli, persone valide e competenti che, nonostante un budget di spesa ben definito, mi sembra che stiano facendo bene. Sono arrivati calciatori di categoria e tanti giovani di buon livello, siamo contenti tra l’altro di poter riabbracciare alcuni dei protagonisti della bella cavalcata di due anni fa che ci ha ridato la promozione, quali Fanari, Iacovella, Mancini, Paoloni, Scaramozzino e Zimmaro». 

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Incendio Bertini, l'Arpa rassicura

CIVITAVECCHIA – Sono arrivate le prime risposte di Arpa Lazio alle richieste di indagini ambientali formulate dal Comune e dalla Asl in relazione all’incendio che la scorsa settimana ha interessato l’Autodemolizioni Bertini in zona industriale. L’analisi dei dati degli inquinanti rilevati nelle stazioni della rete regionale di monitoraggio «localizzate in prossimità dell’incendio (stazione Fiumaretta) e ubicata nel quadrante interessato dalla direzione prevalente dei venti nella fascia orario 9-13 (stazione Aurelia) – scrivono da Arpa – non ha evidenziato superamenti dei limiti. Anche l’analisi dei dati di concentrazione oraria non ha evidenziato superamenti dei limiti».

Per quanto riguarda le “aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio” Arpa ha trasmesso, inoltre, una mappa che “descrive graficamente, in termini percentuali, le aree di massima potenziale ricaduta degli inquinanti al suolo senza alcuna informazione legata alla concentrazione”, localizzate a nord-est del territorio comunale. Arpa ha evidenziato tuttavia che “l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte”. Arpa ha precisato che l’incendio in questione “non presenta le caratteristiche sopra richiamate”.

Ma al Comune non basta. Il sindaco Cozzolino e l’assessore Manuedda vogliono escludere con il massimo grado di certezza, anche con analisi chimico-fisiche, la ricaduta di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. Per questo, una volta ottenuti anche i risultati della centralina mobile posizionata da Arpa il giorno dell’incendio e che ha analizzato le polveri presenti in aria nei cinque giorni successivi, torneranno a chiedere «di analizzare anche campioni di terreno e di acque nelle aree di potenziale massima ricaduta di inquinanti. Prendiamo atto delle precisazioni di Arpa sulla durata relativamente contenuta dell’incendio e sui limiti che questo comporta per la significatività della simulazione dell’area di eventuale ricaduta al suolo degli inquinanti, ma riteniamo – hanno sottolineato – che, data la tipologia di materiali interessati dall’incendio, sia necessario procedere con ulteriori analisi”.

Nel frattempo vanno avanti le indagini. È stata rigettata l’istanza di dissequestro dell’area presentata dall’avvocato Lorenzo Mereu proprio perché non sarebbero ancora conclusi gli accertamenti. Presentata quindi una nuova richiesta per poter accedere e procedere almeno con le operazioni di bonifica. «Ci interessa – ha spiegato il legale – riprendere l’attività; il vero danno oggi è rappresentato dalla chiusura del centro. Non siamo ancora potuti entrare nell’area, ma ad oggi il danno si aggira a più di 100mila euro». 

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''Dalla maggioranza un silenzio assordante''

TARQUINIA – Anche il consigliere comunale d’opposizione in quota Pd Sandro Celli commenta il recente intervento del consigliere comunale Gianni Moscherini del ‘‘Cantiere della nuova politica’’. 
«Il silenzio assordante della maggioranza, – afferma Celli – dopo le abituali farneticazioni di Moscherini, che, ormai senza freni, individua i problemi della città nei dipendenti e dirigenti del Comune e li minaccia di epurazione, sono un chiaro segnale di ciò che sta accadendo. Parte della maggioranza non è stata ancora avvisata ma prenda atto che il loro timoniere è ormai Moscherini. L’amministrazione, ormai allo sbando, ha di fatto abdicato le sue funzioni proprio a colui che aveva additato come pericolo pubblico per la città, chiedendo consensi a difesa del nostro territorio da questo personaggio. Il quale ha già anche deciso che il ruolo migliore, per una gestione incondizionata, sarà quello di “Super manager con il controllo su tutta la macchina amministrativa”. In pratica una sorta di sindaco ombra o di commissario. L’ormai ex consigliere di minoranza, di fatto è già operativo tanto che, non solo annuncia le decisioni dell’amministrazione e minaccia epurazioni, ma bacchetta addirittura gli altri consiglieri di maggioranza. Oramai il dibattito politico esclude la maggioranza e si impernia solo su Moscherini. L’opposizione, quella reale, invece, risponde e critica solo le sue scelte da Sindaco ombra. In questo paradosso, il ruolo di quella che dovrebbe essere la maggioranza è impalpabile». «Ormai – accusa il democrat – è messa all’angolo, silente e frastornata come un pugile alle corde. Non riesce neanche, come doveroso, a difendere i suoi dipendenti dagli attacchi vergognosi di Moscherini per paura di contrariarlo. Eppure ci sono giovani consiglieri che ci hanno messo la faccia pensando di poter lavorare ed impegnarsi per la propria città. Ma ora vengono inevitabilmente coinvolti in questa situazione grottesca fatta di strani giochetti decisi da pochi e utili solo ad uso e consumo degli interessi di questi. Abbiate uno scatto d’orgoglio. La vostra dignità personale e politica non può permettere tutto ciò. Per quanto riguarda poi le dichiarazioni bugiarde e prive di qualsiasi contenuto del neo Sindaco ombra  Moscherini come le sue battute stantie e gli annunci elettorali su progetti irrealizzabili, non sono altro che la trama di un film già visto a Civitavecchia dove i cittadini lo hanno sonoramente bocciato al primo mandato». «Certo, – aggiunge Celli – potrei dirgli che il capitolato per il bando di gara della raccolta dei rifiuti non solo è già stato elaborato ma è stato anche approvato in consiglio comunale; potrei dirgli che la tariffa sui rifiuti negli ultimi 5 anni della nostra amministrazione è stata costantemente in calo mentre il bel regalo ai cittadini dell’aumento della bolletta è arrivato al primo piano finanziario gestito da loro; potrei spiegargli che a differenza della città da lui amministrata Tarquinia era una delle città più pulite d’Italia; potrei ricordargli che ho spiegato perché per San Giorgio la legge 28/80 è una soluzione sbagliata mentre lui non ha ancora risposto sul come farà a sospendere le demolizioni dopo averlo pomposamente promesso; potrei dirgli che al termine della sua fallimentare esperienza da amministratore pubblico come Sindaco di Civitavecchia le aziende municipalizzate contavano milioni di euro di debiti, ed il Comune in enorme sofferenza finanziaria dopo spese ed investimenti che i civitavecchiesi hanno dimostrato chiaramente di non aver gradito; potrei dirgli tanto altro ma so che è inutile perché di tutto ciò non gli importa nulla. D’altronde per lui il fatto che i cittadini non lo abbiano voluto Sindaco è solo un dettaglio insignificante, l’obiettivo è arrivare in ogni modo a gestire le scelte su Tarquinia e se per arrivarci deve entrare dalla finestra, chi se ne frega della coerenza politica».

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Cfft: giornata cruciale

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale quella di oggi per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da domani. "Se non arriverà un segnale serio e concreto da parte di Molo Vespucci – ha spiegato Sergio Serpente, consigliere della Civitavecchia Fruits Forest Terminal – i problemi non saranno solo per Cfft ma per tutti". Anche perché se venisse impugnato il piano regolatore portuale – alla base dell’ordinanza – questo provocherebbe, a cascata, una serie di conseguenze per tutti gli insediamenti oggi presenti sulle banchine interessate, almeno la 24 e 25, e che da prg non dovrebbero essere lì, dalle crociere alle auto. "Auspichiamo una soluzione – ha aggiunto Serpente – che possa essere compatibile con il mantenimento dei traffici e con le richieste dei clienti, che sono stati rassicurati nel poter svolgere in servizio con le modalità che oggi vengono contestate". 

Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 

Oggi Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cffft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii la quale confida nel buonsenso «da parte di tutti gli attori che saranno presenti al tavolo. Questo porto – ha sottolineato – non può permettersi di perdere traffici". Ed il sindaco Cozzolino, in questo senso, è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata".

Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Oggi è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza. Non esistono mezze misure a questo punto della vertenza. Vogliamo lavorare, non fare battaglie. Ma certo che se arriverà una fumata nera, ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità. E il presidente deve sapere che tutto quello che accadrà dipenderà da lui". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di oggi in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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Tidei: ''Non era necessario scomodare il prefetto''

SANTA MARINELLA – Immediata la risposta del sindaco Piertro Tidei, alle rimostranze fatte dall’associazione commercianti del Centro, all’ordinanza firmata dal primo cittadino che istituisce l’isola pedonale nella zona di piazza Trieste e piazza Civitavecchia fino al 30 agosto.

“Non era necessario – dice il sindaco – scomodare il Prefetto, i vigili del fuoco di Roma, la Questura e quanti in indirizzo, nell’esposto ricevuto dai commercianti di Piazza Trieste per un progetto, quello dell’isola pedonale, in fase sperimentale per soli tre week end. Tralasciando i dati che ci dicono che un’attività commerciale a Santa Marinella ha un ciclo vitale di circa dodici mesi, qualcosa in più per quelle di somministrazione, l’isola pedonale è un atto di civiltà e d’obbligo per una città che vuole essere a vocazione turistica. Quando a Civitavecchia ho introdotto lo stesso provvedimento, la novità non ha trovato immediato accoglimento, specialmente dalla categoria realmente beneficiaria, quella degli operatori commerciali che, a distanza di un anno, mi hanno chiesto di prolungare il periodo di chiusura al traffico”.

“Dobbiamo guardare in avanti – prosegue Tidei – ricordando che la civiltà si misura in passi e non con il numero delle automobili, per questo motivo siamo intenzionati a portare avanti a Santa Marinella il progetto delle isole pedonali da estendere possibilmente anche in altre aree cittadine. A Cerveteri, Ladispoli, Civitavecchia, Fiumicino sono solitamente i commercianti a dare ausilio al Comune durante la stagione estiva , specialmente nelle chiusure al traffico locale dove loro stessi installano dehors garantendo alla clientela la possibilità di degustare un buon prodotto senza smog e senza il rischio di poter essere investiti”.

“Ciò detto – conclude il primo cittadino – oltre alla mia disponibilità ad un incontro, posso confermare che la gestione della sicurezza in piazza Trieste sarà garantita dai volontari della Protezione Civile e dalla Polizia Locale, nonostante la carenza di organico e senza onere per i commercianti. Colgo l’occasione per richiamare la categoria al rispetto delle norme per l’occupazione di suolo pubblico nonché al pagamento dell’imposta Cosap dovuta, ricordando che si tratta di un beneficio e non di un diritto”.

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Sprar, Lucernoni: “I 900mila euro sono fondi del Ministero dell’Interno”

CIVITAVECCHIA – “I 900mila euro del progetto Sprar, che ricordo è stato votato a larga maggioranza in consiglio, sono fondi del Ministero dell'Interno, oggi a guida Lega, e quindi non fondi comunali”. È la replica dell’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni che interviene dopo le dichiarazioni del capogruppo della Lega Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico. Un botta e risposta sul tema migranti con la Riccetti che accusa la giunta pentastellata di mettere gli interessi dei richiedenti asilo davanti a quelli dei civitavecchiesi e la Lucernoni che fa chiarezza: “I progetti per i civitavecchiesi in difficoltà sono tanti, rivolti a tutte le categorie sociali, e gestiti dall'ufficio Servizi sociali. L'ex presidente del consiglio – tuona l’assessore ai Servizi sociali – ora consigliere di opposizione, d'altronde dovrebbe sapere cosa fanno tutti gli uffici del comune, invece evidentemente preferisce fare bassa demagogia”.

Riccetti e D’Amico si scagliano contro l’operato della giunta a Cinque stelle e ribadiscono la loro contrarietà all’accoglienza dei “194 stranieri con un importo a base d’asta pari a 45 euro ospite al giorno a dispetto di una media nazionale che viaggia sui 35. E soprattutto senza tener conto della sforbiciata al business dei migranti che il Governo (Lega – 5 Stelle) farà sull’accoglienza”. Insomma i due invitano Cozzolino ad adeguarsi alle politiche nazionali: “farebbe bene – incalzano Riccetti e D’Amico – a seguire la linea di Governo di cui fa parte”. La Lega rimprovera l’amministrazione ma per Lucernoni è tutto regolare visto che c’è l’approvazione del Ministero dell’Interno e conclude: “Ricordo infine che i servizi offerti ai richiedenti asilo non sono arbitrari ma sono stabiliti da leggi dello Stato. Qualora il Ministro – dichiara Lucernoni – decidesse di apportare cambiamenti al progetto SPRAR noi come amministrazione locale non potremo far altro che prenderne atto e agire di conseguenza”.

Ma sullo Sprar arriva anche il secco No del circolo territoriale di FdI Giorgio Almirante che lancia anche un appello all’unità del centrodestra su quella che è, ed è stata, una battaglia comune.

Il direttivo di “Almirante” punta il dito contro la giunta a Cinque stelle: “Quello che più indigna è che non un euro sia stato stanziato – nei quattro anni e mezzo precedenti – per i cittadini civitavecchiesi in difficoltà. Al contrario, negli ultimi anni, si è pensato solo a ridurre le risorse dei servizi sociali e quindi gli aiuti per gli italiani in difficoltà. Il circolo territoriale di Fratelli d’Italia “Giorgio Almirante” è da sempre contro la logica del sostegno fornito prima agli stranieri (nella stragrande maggioranza dei casi clandestini)”.

FdI ribadisce la sua “ferma opposizione a questa scellerata decisione dell’amministrazione comunale, contro la quale è stata promossa una petizione popolare che ha già raccolto oltre cinquecento firme, con la petizione promossa dal nostro circolo ed al quale hanno aderito tutte le altre forze politiche del centrodestra. Qualora i cittadini dessero fiducia a Fratelli d’Italia – promettono dal FdI – alle imminenti elezioni amministrative del prossimo maggio, l’impegno del circolo Almirante è categorico: tutte le delibere, adottate contro i civitavecchiesi, saranno revocate e le risorse verranno destinate, senza esitazione, agli Italiani in difficoltà. Nella prima giunta di centrodestra si revocherà immediatamente l’adesione allo scellerato progetto Sprar e le risorse saranno assegnate ai civitavecchiesi in difficoltà”.

Dopo la promessa l’appello: “Su questa battaglia – proseguono dal direttivo – sul quale abbiamo la certezza di contare su tutte le altre forze di centrodestra che si riconoscono, con noi, nella candidatura a sindaco di Massimiliano Grasso, auspichiamo di poter contare anche sulla collaborazione della Lega, alla quale lanciamo un appello. Abbandoni la Lega ogni tatticismo – dicono – che genera dubbi e lascia vociferare circa un suo avvicinamento ai 5 stelle. Il posto della Lega è qui, nel centrodestra, come è sempre stato, al fianco di Fratelli d’Italia e della maggioranza dei cittadini di Civitavecchia nella battaglia contro provvedimenti scellerati  come l’adesione al progetto Sprar, contro il quale – concludono dal circolo Almirante – proprio come avvenne un anno fa contro la minaccia di istituire un hotspot a Civitavecchia, quando in città vennero sia la nostra portavoce nazionale Giorgia Meloni sia il leader leghista Matteo Salvini, Lega e Fratelli d’Italia dovranno essere pronti a mobilitarsi con il coinvolgimento anche dei rispettivi leader nazionali”. 

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