I ragazzi non possono andare ad allenarsi: la Csl Soccer li va a prendere con il pulmino

di MATTEO CECCACCI

È una Csl Soccer campione anche fuori dal terreno di gioco.
Questa volte le belle notizie non arrivano dalla prima squadra allenata da mister Daniele Fracassa, ma giungono dal settore giovanile rossoblu diretto dal responsabile Marco La Camera che in poco tempo ha dato vita ha due iniziative a dir poco straordinarie.
La prima è del tutto innovativa, mentre la seconda prosegue da ben quattro anni grazie alla sinergia tra La Camera e il vice presidente della Snc Enel Civitavecchia Simone Feoli. Appena iniziata la stagione, ancora prima del via dei campionati, si era verificato il problema che molti ragazzi non potevano essere presenti agli allenamenti, perché i genitori per motivi lavorativi erano impossibilitati ad accompagnarli: un fatto all’ordine del giorno, assolutamente normale, ma che ha subito messo in moto l’intero staff dirigenziale dell’agonostica che ha prontamente rimediato alla problematica, andando a prendere i ragazzi a casa con un pulmino a nove posti a spese proprie.
La seconda iniziativa, invece, è il continuo di un progetto che va avanti da ben quattro anni grazie alla fattiva collaborazione tra la società rossoblu della Csl Soccer e quella rossoceleste della Snc Enel Civitavecchia. Ogni giovedì, infatti, tutti i ragazzi della scuola calcio e quelli dell’agonistica potranno andare al PalaGalli a sostenere una lezione di nuoto guidata da istruttori qualificati a prezzi modici a carico delle famiglie. 
Due idee, dunque, molto importanti e costruttive che rende il settore giovanile della Csl Soccer sempre più in pole position.
«Sono molto fiero – commenta il responsabile dell’agonistica Marco La Camera – di queste due belle iniziative che abbiamo messo in atto. Quella di andare a prendere i ragazzi era una priorità, non potevamo negare ai ragazzi per tre volte a settimana la gioia di allenarsi, mentre il corso di nuoto è un progetto che portiamo avanti da anni che rende felici tutti».

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Un muro difende la Barcaccia

di TONI MORETTI

CERVETERI – Quello che è successo in consiglio comunale avanti ieri quando si è discusso l’ordine del giorno proposto dal consigliere  Saverio Garbarino del Movimento Cinque Stelle, c’è chi giura che è stata una vera e propria prova di tenuta della maggioranza. 
Garbarino ha posto una questione squisitamente politica invitando e chiedendo conforto all’intero consiglio comunale affinchè si esprimesse in tal senso, alle dimissioni della consigliera Alessandra Barcaccia a dimettersi dalla commissione mensa della scuola. Con una premessa che non lasciava dubbi ad altre interpretazioni, asserendo cioè che non c’era nulla di illegale nel fatto che la consigliera facesse parte di quella commissione interna, Garbarino ha puntato tutto sulla opportunità e sul metodo che sostiene la consigliera Barcaccia abbia usato per occupare questa posizione. 
«Alessandra Barcaccia sostiene, – afferma Garbarino – di essere stata costretta ad occupare l’incarico in quanto non c’erano mamme disposte a ricoprirlo.  Ciò non mi risulta dai contatti e dalle lamentele che ho avuto da alcune delle medesime, che sostengono che sia stata la consigliera stessa ad escludere altri dalla partecipazione dicendo che le votazioni erano state fatte e non c’erano altri posti disponibili Nel verbale redatto dal consiglio di Istituto, la Barcaccia stessa avrebbe dichiarato che qualora fossero giunte altre disponibilità, lei si sarebbe dimessa».
A questo punto, l’interessata dice che il suo caso è stato costruito su chiacchiere da bar, non si è capito a chi si riferisse, i suoi colleghi della maggioranza sono intervenuti tutti, e nessuno ha espresso qualcosa che potesse nuocergli. Hanno parlato e decantato aspetti della personalità che nessuno ha mai messo in discussione. 
Un muro insomma, intorno alla Barcaccia e alla sua carica tanto che con la bocciatura di Garbarino, politicamente si può interpretare come una vittoria di Pirro.  
La maggioranza ha voluto smentire le voci che circolavano da giorni circa riunioni di maggioranza burrascose, magari non per la questione di cui specificatamente si tratta ma per altre cose. Ha fatto vedere i muscoli dimostrando di potere, volendo, difendere anche l’indifendibile, ma la vittoria in senso politico è indubbio che è andata a Garbarino. Il problema etico rimane. La forzatura pure. Il dubbio sull’accanimento a voler rimanere ad ogni costo in quel ruolo non si dirada. 
Garbarino ha dichiarato che non molla. Ricostruirà la vicenda e punterà a dimostrare perlomeno chi è bugiardo. 

 

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Ladispoli, proseguono i controlli del territorio da parte della Polizia

LADISPOLI – Proseguono i controlli straordinari da parte dela Polizia di Stato del Commissariato di viale della Vittoria di Civitavecchia, del dottor Regna, in collaboraborazione con le pattuglie del Reparto di Prevenzione Crimine del Lazio. Nella giornata di ieri gli agenti hanno eseguito numerosi controlli sul territorio tra le 14 e le 20. Non solo pattuglie ma anche agenti in abiti civili si sono concentrati in particolar modo nell'identificazione di diversi soggetti (per un totale di 103 persone identificate). Sette i posti di controllo effettati con ben 55 auto poste a controlli, 5 verbali emessi per violazioni al Codice dela Strada, una carta di circolazione rititrata e un ritiro di patente. E' stato inoltre sequestrato anche un veicolo. Gli agenti hanno effettuato controlli anche a persone sottoposte a misure di prevenzione. I controlli, inoltre, sono stati estesi anche a tre Compro Oro presenti sul territorio. 

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Nessun accordo: Di Majo tenta di salvare il traffico

CIVITAVECCHIA – Nessun accordo. Nulla di scritto. Solo la parola del presidente Francesco Maria di Majo che, consapevole di cosa può voler dire per lo scalo perdere un traffico da 140mila tonnellate come quello della Chiquita, si è impegnato a far sì che la prossima nave di banane possa attraccare a Civitavecchia.
La conferenza di servizi di ieri sera, la riunione ristretta con la società Cfft – rappresentata dagli avvocati e dai vertici italo belgi – e la Rtc – presente solo l’avvocato Alberto Rossi – e la lunga giornata di trattative di oggi non sono bastate a raggiungere lo scopo, quello cioè dell’accordo tra le parti per garantire non solo di salvare il traffico, ma anche di garantire quella serenità e quell’equilibrio che lo scalo oggi sembra aver completamente perso. 

In realtà ieri sera la riunione a Molo Vespucci si era chiusa, attorno alle 22, con un Di Majo moderatamente fiducioso e con spiragli di possibile intesa tra le parti, che si sono concentrate su cinque punti cardine attorno ai quali costruire l’accordo. L’avvocato di Rtc, chiaramente, ha chiesto di poter illustrare il tutto ai vertici della società la mattina successiva, con le parti che si sono accordate per una risposta entro le 13. Ma non c’è stato un segnale positivo per quell’ora, tutt’altro. Le due società sono tornate distanti. Nel corso della conferenza dei servizi la maggioranza dei presenti aveva sollecitato il presidente Di Majo a prorogare l’ordinanza almeno fino a giungo, quando il Tar del Lazio si pronuncerà nel merito sulla vicenda. Ma la proposta non è stata accolta, con l’avvocato di Rtc che aveva annunciato, in tal caso, l’opposizione a questa eventualità. E così le parti hanno iniziato ad intavolare una discussione, concentrata in modo particolare sulla possibilità, per Maersk – vettore di cui si serve Chiquita – di attraccare alla banchina 24 o comunque alla 25 sud, dove però spesso sono ormeggiate anche le navi da crociera, nonstante si tratti di una banchina commerciale. Ipotesi di accordo, frasi cancellate e modificate, bozze che passavano da un ufficio ad un altro, con la mediazione del presidente Di Majo. Ma alla fine nessuna firma. Da lì la decisione del numero uno di Molo Vespucci di far attraccare la nave, anche senza l’accordo. Sarà lui, a quanto pare, a gestire la questione, accordandosi anche con Roma Cruise Terminal per le navi da crociera.  

«Abbiamo fatto bene a non ritirare lo stato di agitazione e a mantenere lo sciopero per il 22 novembre – ha commentato Gennaro Gallo della Uiltrasporti – il nostro unico obiettivo è il mantenimento dei posti di lavoro e dei traffici, a prescindere dagli accordi. Va bene il rispetto delle regole, ma c’è da capire che, perdendo un traffico come questo, perde tutto il porto». Dello stesso avviso Alessandro Borgioni ed Angelo Manicone della Filt Cgil. «Lo sciopero rimane in piedi – hanno aggiunto – finché non avremo tutte le garanzie del caso che, ad oggi, ancora non ci sono». Una situazione che rischia davvero di esplodere, con l’Adsp impegnata ad uscire dall’impasse. 

 

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COMUNE DI GIZZERIA – CONCORSO

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di due posti
di istruttore tecnico direttivo, categoria D, a tempo indeterminato
e pieno.
(18E11684)

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ESTAR – DIARIO

Diario delle prove pratica e orale del concorso pubblico unificato,
per titoli ed esami, per la copertura di due posti a tempo
indeterminato di operatore socio-sanitario categoria BS per
l'Azienda ospedaliero-universitaria senese.
(18E11649)

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COMUNE DI MATERA – CONCORSO (scad. 16 dicembre 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di due posti
di specialista area di vigilanza, categoria D1, a tempo pieno ed
indeterminato.
(18E11621)

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COMUNE DI MUSEI – CONCORSO (scad. 16 dicembre 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di tre posti
di istruttore amministrativo contabile, categoria C1, a tempo
indeterminato, di cui due posti a tempo parziale al 44,32 % ed un
posto al 15,10% riservato a personale dipendente dell'ente.
(18E11620)

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COMUNE DI PESCARA – CONCORSO (scad. 16 dicembre 2018)

Concorso pubblico per la copertura di ventuno posti
a tempo indeterminato di vari profili e categorie

(18E11632)

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