''Arsial pronta a cedere terreni al Comune''

SANTA MARINELLA – Attacco a 360 gradi del sindaco Pietro Tidei nei confronti dell’ex candidato alla Regione Lazio Sergio Pirozzi, che tacciava come una operazione a fondo speculativo edilizio, la concessione dei terreni dell’Arsial destinati al Comune di Santa Marinella per realizzare le case popolari. 
«Dopo la sonora batosta ricevuta alle elezioni regionali – dice Tidei – Pirozzi sembra aver smesso di amare Santa Marinella, la stessa città a cui giurava amore eterno sponsorizzando il suo “scarponcino” Bacheca, Pirozzi quindi non meriterebbe nessuna risposta ai suoi “sembrerebbe, si parla, si prevede”. La meritano però i cittadini che non devono cadere nel tranello delle fake news. Arsial è disponibile a cedere al Comune di Santa Marinella diverse decine di ettari di terreni abbandonati, di cui una piccola parte da destinare ad Ater, per la realizzazione di edilizia economica popolare, dove la stessa azienda si è impegnata a realizzare un parco pubblico e degli impianti sportivi a costo zero per le casse comunali. Dopo 60 anni, si concretizza la possibilità di realizzare alloggi popolari per i nostri cittadini. Per quanto concerne gli immobili all’interno dell’ambito territoriale oggetto di cessione, l’agenzia regionale si è impegnata, prima della cessione stessa, alla risoluzione di eventuali problematiche preesistenti». «Questa sarebbe la speculazione di cui parla Pirozzi? – si chiede il sindaco – proprio lui che da Sindaco di Amatrice ha combattuto in prima linea l’emergenza abitativa. Dove era Pirozzi quando il suo candidato Bacheca approvava la lottizzazione che fece cadere la mia giunta? Attribuire colpe alla Regione e ad Arsial per essere venute incontro ad un Comune dissestato, mi sembra davvero una cosa paradossale. Alla Regione abbiamo chiesto invece di ricevere quei terreni e beni dell’ex Pio Istituto S. Spirito di Santa Severa, non per costruire case, ma per realizzare servizi, parcheggi , impianti sportivi». «Nessun consumo ulteriore di suolo è scritto a caratteri cubitali nel programma elettorale della mia coalizione – conclude Tidei – Pirozzi torni ad amare Santa Marinella e porti un contributo concreto ad un ente dissestato proprio dal suo Scarponcino».

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Maltempo e danni all'agricoltura, approvato l’ordine del giorno di Silvia Blasi

TARQUINIA – Maltempo e danni all’agricoltura, approvato l’ordine del giorno della consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Silvia Blasi.
«Ho fortemente a cuore l’agricoltura e le aree rurali in quanto settore strategico per l’economia del nostro territorio e contributo fondamentale al benessere presente e futuro. – commenta Silvia Blasi – I recenti eventi atmosferici occorsi nel sud del Lazio ci ricordano la grande vulnerabilità di questo settore che necessita di maggiori tutele e semplificazioni amministrative sia per i danni provocati dalle ondate eccezionali di maltempo sia in relazione all’accesso ai fondi regionali del Psr». 
«Ricordo che proprio Tarquinia e Montalto di Castro – aggiunge la consigliera Silvia Blasi – il 14 giugno scorso sono state colpite da una forte grandinata che ha mandato in rovina coltivazioni di grande pregio. Si è trattato di un evento eccezionale per intensità e danni provocati, come certificato dalla relazione degli Uffici regionali di Viterbo, provocando perdite economiche per oltre 1,5 milioni di euro solo alle imprese agricole colpite, senza contare tutto l’indotto venuto a mancare come il lavoro stagionale e le commesse con i distributori». 
«Da subito – prosegue la consigliera del Movimento Cinque stelle –  mi sono attivata divenendo prima firmataria di un ordine del giorno approvato all’unanimità in consiglio regionale che impegna l’assessore regionale all’Agricoltura affinché provveda ad attivarsi con il Ministero competente per verificare la possibilità di agire in deroga ai criteri di cui al decreto legislativo 102/2004, proprio perché i danni sono assicurabili. In questi mesi ho interloquito con strutture regionali e del Ministero, e mi auguro che vengano trovate le risorse per compensare le enormi perdite avute nel settore».
 

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Nessun accordo: Di Majo tenta di salvare il traffico

CIVITAVECCHIA – Nessun accordo. Nulla di scritto. Solo la parola del presidente Francesco Maria di Majo che, consapevole di cosa può voler dire per lo scalo perdere un traffico da 140mila tonnellate come quello della Chiquita, si è impegnato a far sì che la prossima nave di banane possa attraccare a Civitavecchia.
La conferenza di servizi di ieri sera, la riunione ristretta con la società Cfft – rappresentata dagli avvocati e dai vertici italo belgi – e la Rtc – presente solo l’avvocato Alberto Rossi – e la lunga giornata di trattative di oggi non sono bastate a raggiungere lo scopo, quello cioè dell’accordo tra le parti per garantire non solo di salvare il traffico, ma anche di garantire quella serenità e quell’equilibrio che lo scalo oggi sembra aver completamente perso. 

In realtà ieri sera la riunione a Molo Vespucci si era chiusa, attorno alle 22, con un Di Majo moderatamente fiducioso e con spiragli di possibile intesa tra le parti, che si sono concentrate su cinque punti cardine attorno ai quali costruire l’accordo. L’avvocato di Rtc, chiaramente, ha chiesto di poter illustrare il tutto ai vertici della società la mattina successiva, con le parti che si sono accordate per una risposta entro le 13. Ma non c’è stato un segnale positivo per quell’ora, tutt’altro. Le due società sono tornate distanti. Nel corso della conferenza dei servizi la maggioranza dei presenti aveva sollecitato il presidente Di Majo a prorogare l’ordinanza almeno fino a giungo, quando il Tar del Lazio si pronuncerà nel merito sulla vicenda. Ma la proposta non è stata accolta, con l’avvocato di Rtc che aveva annunciato, in tal caso, l’opposizione a questa eventualità. E così le parti hanno iniziato ad intavolare una discussione, concentrata in modo particolare sulla possibilità, per Maersk – vettore di cui si serve Chiquita – di attraccare alla banchina 24 o comunque alla 25 sud, dove però spesso sono ormeggiate anche le navi da crociera, nonstante si tratti di una banchina commerciale. Ipotesi di accordo, frasi cancellate e modificate, bozze che passavano da un ufficio ad un altro, con la mediazione del presidente Di Majo. Ma alla fine nessuna firma. Da lì la decisione del numero uno di Molo Vespucci di far attraccare la nave, anche senza l’accordo. Sarà lui, a quanto pare, a gestire la questione, accordandosi anche con Roma Cruise Terminal per le navi da crociera.  

«Abbiamo fatto bene a non ritirare lo stato di agitazione e a mantenere lo sciopero per il 22 novembre – ha commentato Gennaro Gallo della Uiltrasporti – il nostro unico obiettivo è il mantenimento dei posti di lavoro e dei traffici, a prescindere dagli accordi. Va bene il rispetto delle regole, ma c’è da capire che, perdendo un traffico come questo, perde tutto il porto». Dello stesso avviso Alessandro Borgioni ed Angelo Manicone della Filt Cgil. «Lo sciopero rimane in piedi – hanno aggiunto – finché non avremo tutte le garanzie del caso che, ad oggi, ancora non ci sono». Una situazione che rischia davvero di esplodere, con l’Adsp impegnata ad uscire dall’impasse. 

 

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La gestione Di Majo nel mirino di Perello

CIVITAVECCHIA – "La vertenza Cfft apre un altro spaccato sociale pesantissimo in città. Il rischio di perdere un gruppo come Chiquita, storico nel porto di Civitavecchia, apre un confronto ed una riflessione da farsi su ciò che è stato fatto ed abbiamo fatto in porto sia logisticamente che politicamente da quel piano regolatore del 2003 approvato in consiglio comunale, fino ad oggi". 

Un intervento fiume, quello del consigliere della Svolta Daniele Perello, pronto a trasformarsi in un atto di indirizzo concreto. "L'assenza della politica comunale da parte del sindaco Cozzolino e la reazione sorpresa e incredula dell'attuale presidente di Majo – ha aggiunto – devono aprire una discussione sul suo mandato e sui mandati di una certa parte politica appartenente al Pd su questo terrirorio". 

Ed elenca dodici criticità che hanno caratterizzato, finora, la gestione Di Majo sull'ente portuale. Si parte dal "mancato intervento su Enel", consentendo alla Spa elettrica "in contrasto con quanto disposto dalla Legge 84/94, di bandire una gara pubblica per l’individuazione dell’impresa portuale da adibire alle operazioni di scarico del carbone, consentendo ad Enel – ha aggiunto – di trarne un risparmio dal ribasso di asta, a danno delle imprese e dell’occupazione locale. Poi la nomina irregolare ed illegittima dell’amministratore unico della Pas srl, società inhouse dell’Adsp, per la quale il presidente Di Majo ha ritenuto di nominare come amministratore unico con pieni poteri una figura già assunta, con altro bando a sua volta oggetto di esposti e contestazioni, come direttore tecnico della società, con il compenso di circa 230.000 euro lordi all’anno. L’ulteriore nomina pone la figura del direttore tecnico dipendente della Pas srl, al tempo stesso amministratore unico e legale rappresentante della stessa società, in evidente situazione di incompatibilità, coincidendo il ruolo ed i poteri del controllato con quelli del datore di lavoro e del controllore. Peraltro, qualora venisse accertata l’irregolarità della nomina, il Presidente dell’Adsp andrebbe sanzionato con l’inibizione temporanea dal potere di nomina, ai sensi della Legge Severino. Sempre sulla medesima società partecipata dall'Adsp apprendiamo dalla stampa che è in corso una indagine della Procura della Repubblica di Civitavecchia che mira ad accertare ipotesi di abusi da parte degli amministratori della Pas ed omissioni di controlli da parte di dirigenti e in ultima analisi dello stesso presidente dell'Adsp". A ciò si aggiunte, ancora, la perdita di traffici e, probabilmente, di posti di lavoro, come sta avvenendo per il caso della Cfft: le prime due navi sono state dirottate su Livorno, "con gravi danni economici e di immagine per il porto – ha spiegato Perello – e le aziende coinvolte. Peraltro, come affermato dallo stesso Di Majo, il presidente dell'Adsp si è avvalso per definire l'ordinanza di una commissione consultiva di cui ha chiamato a far parte i rappresentanti di altri tre porti concorrenti, tra cui un dirigente livornese. E forse non è un caso se le 140mila tonnellate annue di banane Chiquita sono finite a Livorno". E ancora il rischio concreto di esporre l’ente a numerosi contenziosi derivanti da cause del lavoro già annunciate da numerosi dipendenti dell’Adsp a causa delle successive riorganizzazioni interne dell’ente, condotte in diversi casi senza il preventivo accordo con le organizzazioni sindacali, il calo complessivo dei traffici del porto di Civitavecchia registrato nel 2017, quando il tonnellaggio complessivo, rispetto al 2016, è diminuito dello 0,4%, con la perdita, a beneficio del porto di Gioia Tauro, dell’importantissimo traffico delle autovetture Fca prodotte a Melfi e destinate negli Usa e in altri paesi esteri. E poi il ritiro di importanti investitori sul porto di Civitavecchia, "come ad esempio il gruppo Gavio, concessionario della Darsena Energetico Grandi Masse, la cui concessione – ha aggiunto – è stata dichiarata decaduta. Lo stesso Gruppo Gavio ha aperto un contenzioso con l'ente chiedendo la restituzione di circa 30 milioni di euro. Il blocco di iniziative di crescita e di sviluppo degli altri due porti del Network, Fiumicino e Gaeta, il rischio concreto ed attuale di default a causa della cosiddetta vicenda TotalErg, per la quale il giudice amministrativo ha nominato un commissario ad acta. Considerato che, come risulta dalle statistiche dei traffici dell’ADSP pubblicate da Assoporti nell’anno 2017 il network dei porti di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta ha movimentato circa 10 milioni di tonnellate di rinfuse liquide (oli minerali) e carbone e ritenuto che sarebbe stato necessario riproporre l’aumento dell’aliquota della tassa, con la sopra descritta adeguata motivazione, per circa 1 euro a tonnellata, risulta del tutto evidente come la immotivata mancanza di iniziativa da parte del Presidente dell’ADSP abbia causato all’ente un mancato introito di circa 10 milioni di euro, nel solo anno 2017". Perello ha poi parlato di un'amministrazione dell'ente "politicizzata", citando la partecipazione del presidente Di Majo "alla campagna elettorale del governatore del Pd Nicola Zingaretti e della consigliera regionale Marietta Tidei. Attualmente Di Majo secondo quanto si apprende dalla stampa si sta adoperando per sostenere politicamente il candidato Bruno Astorre nelle elezioni per il congresso del Partito Democratico, consentendo anche l'inserimento in lista della propria addetta stampa – ha aggiunto – con la quale, sebbene sia priva dei necessari titoli professionali e della necessaria esperienza, ha sostituito il precedente capo dell'ufficio stampa, dipendente dell'ente, perché consigliere comunale non della stessa parte politica di Di Majo. Il presidente Di Majo – ha poi aggiunto – nonostante l'ente abbia in cassa accantonati, come risulta dal bilancio, oltre 40 milioni di euro, si è rifiutato per motivi politici, di pagare all'amministrazione M5S del Comune di Civitavecchia i 2 milioni annui previsti dal protocollo d'intesa sottoscritto dal precedente Presidente". E infine "la presunta mancanza di parte dei requisiti dichiarati al momento della nomina a presidente dall’avv. Di Majo, visto il curriculum vitae presentato dall'avv. Francesco Maria di Majo per la selezione dei candidati alla presidenza delle Autorità di Sistema Portuale istiuite con il D.Lgs. 169/2016, in cui si fa riferimento, per la “comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale” quali requisiti soggettivi richiesti dall'art 10. del predetto D.Lgs. 169/2016 per essere nominati Presidente di Adsp, ad una collaborazione a progetto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri “per la finalizzazione di uno studio sulla riforma del settore portuale” richiesto dal Dipe (Dipartimento Programmazione e Coordinamento Politica Economica della PdCM)". Per questo il consigliere della Svolta chiede che vengano valutate le dichiarazioni dell'Avv. Di Majo contenute nel suo curriculum vitae, e l'effettiva avvenuta collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e se comunque la semplice partecipazione, in qualità di consulente a progetto di un soggetto terzo, finalizzata allo studio sulla riforma portuale, "costituisca o meno requisito di “comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale”, richiesto per la nomina a Presidente di Autorità di Sistema Portuale". 

Perello chiede quindi di verificare se "l’inerzia del Presidente e le azioni descritte possano costituire colpa grave da cui siano derivati o possano derivare danni all’ente. Qualora fosse confermata la mancanza del requisito di “comprovata esperienza” alla base della nomina a Presidente, già oggetto di una interrogazione parlamentare a cui ancora non è stata data risposta – ha sottolineato – se non ritenga, il Ministro Toninelli, di aprire un procedimento amministrativo per valutare in sede di istruttoria se si configurino elementi di mala gestio dell’ente tali da renderne necessario l'immediato commissariamento".

Il consigliere della Svolta si è detto quindi pronto a raccogliere tutto questo all'interno di una mozione – interrogazione in Consiglio Comunale, provvedendo a protocollarla poi nelle opportune sedi superiori. 

"Nell'interesse della comunità che rappresentiamo – ha concluso – va riconosciuta ciò che è la storia della città per capire cosa sarà. Questo non deve portare né a nostalgie nè a ritorni a passati già conosciuti, bensì alla possibilità di individuare chi meritocraticamente già conosce questo territorio e abbia la volontà di scommetterci per competenze e visioni. I porti nella storia d'Italia sono la ricchezza e lo sviluppo commerciale e sociale di una comunità  e Civitavecchia, negli ultimi anni, si sta spegnendo lentamente sotto ogni settore". 

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Cpc e Corneto provano ad accorciare sulla vetta

Nell’undicesima giornata del campionato di Promozione, la Cpc2005 fa visita al Canale Monterano. Dopo la vittoria interna a spese del Montefiascone, in cui si sono ritrovati gol e determinazione, c’è la trasferta in terra viterbese per gli uomini di Caputo. Se da una parte vincere è l’obiettivo primario, dall’altra l’occhio va alle sfide delle dirette concorrenti di questa rincorsa al primato. La capolista Monti Cimini in casa affronterà il Pian due Torri, la seconda in graduatoria, la Vigor, a un punto di distanza, sarà impegnata invece sul campo del Montefiascone, mentre la Corneto, a pari punti coi portuali e con tre punti di distanza dalla vetta, affronterà il Bomarzo al Bonelli. Per la trasferta dei portuali, il Canale viene dall’importante vittoria ottenuta in casa dell’ostico Pian due Torri, in una classifica che li vede ora in un confortante ottavo posto. Da un campionato anomalo dove il divario tra le prime della classe e il resto del gruppo è più che evidente, perdere terreno nelle sfide sulla carta più soft potrebbe diventare pericoloso. La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, sfida il fanalino di coda Aurelio Roma, con soli due punti all’attivo. Alle 11, i rossoblù del tecnico Daniele Fracassa, saranno impegnati nella Capitale per cercare di espugnare l’ostico campo e tornare a vincere in trasferta. I leoni, infatti, non fanno bottino pieno fuori dal “Gagliardini” da ben cinque partite di fila tra campionato e Coppa Italia. Giovedì scorso la Csl ha giocato anche un’amichevole con il Montalto di Salipante, compagine che milita in Eccellenza. Il tecnico civitavecchiese schiererà il 3-5-2, saranno assenti Gaeta e Siani per problemi fisici, mentre Luca Bresciani è in dubbio. Una sfida, dunque, tutta da vivere per una Csl che vuole avvicinarsi il più possibile alla vetta. «Francamente ci stiamo provando – dice il ds D’Aponte – nulla accade per caso ci tengo a sottolinearlo, il parco giocatori è di livello, l’ambiente ha le sue diatribe come tutte le famiglie calcistiche e non, ma nel complesso è coeso, le motivazioni a spingerci oltre un limite, aumentano ogni giorno, dobbiamo lavorare con umiltà però, verranno momenti meno belli e li dovremmo essere lucidi». Oggi pomeriggio alle 14.30 al Tamagnini, saranno di scena in un derby che si preannuncia molto bello, il Santa Marinella e il Tolfa. I tirrenici dovranno fare i conti con gli infortunati perché, a quanto sembra, sia Iacobucci (capocannoniere dei rossoblù con sei gol realizzati) per un ginocchio gonfio che Rosati, sofferente di una distorsione, dovranno saltare questa gara. «Il Tolfa e un’ottima squadra – dice mister Morelli – difficile da affrontare, forte agonisticamente e se vuoi batterla devi giocartela con la concentrazione giusta. Noi, se non diamo il 101 per cento delle nostre possibilità, non facciamo nulla. Purtroppo la rosa è ancora corta e abbiamo delle assenze, quindi serviranno due centrocampisti un attaccante alla riapertura del mercato dicembrino. Finalmente ho visto uno spogliatoio coeso e questo produce molto ottimismo». Sull’altra sponda mister Sperduti sarà privo di Cascianelli e Mecucci. «Troveremo una squadra diversa rispetto a quella affrontata in Coppa Italia – spiega il tecnico collinare – ora ha più fiducia di se stessa, dopo il successo di domenica scorsa con il Cerveteri. Dovremo far fronte ad un gruppo agguerrito che ci aspetta per confermare il loro buon momento. È una partita importante dove ci sono tre punti in palio, ma noi l’abbiamo preparata bene. Grande rispetto per loro, nonostante la differenza in classifica. Non abbiamo obiettivi particolari in questa stagione, ma con il Santa Marinella giocheremo per vincere». Gara tutta da giocare tra il Città di Cerveteri e l’Urbetevere. Questa mattina al “Galli”, mister Zeoli dovrà rinunciare ai soliti Bacchi, D’Amelio e Paris oltre a Giustini squalificato. Tre sconfitte nelle ultime quattro gare per i verdazzurri. «Ho visto una squadra moscia domenica con il Santa Marinella – dice il presidente Ranieri – bisogna partire sempre dal fatto che stiamo giocando tre gare a settimana con 12-13 giocatori in organico, dunque dobbiamo stare vicini alla squadra perchè siamo in un momento difficile. Dobbiamo andare avanti domenica per domenica e cercare di rimetterci in carreggiata. È vero che con il Santa Marinella non dovevamo perdere, ma bisogna capire che mister Zeoli deve sopportare delle grosse difficoltà di effettivi a disposizione. Questa rosa oggettivamente non è da quarto posto né prima con Silvestri e né ora con Zeoli. Basta guardare le rose delle squadre che occupano i primi sei sette posti della classifica per rendersene conto». Pronostico tutto a favore per il Corneto Tarquinia che questa mattina in casa, nella gara contro un Bomarzo privo di Daniele Ingiosi che nei giorni scorsi ha lasciato la comitiva. Del Canuto avrà tutta la rosa a disposizione, eccezion fatta di Vincenzi. L’Atletico Ladispoli, invece, viaggia alla volta della Capitale per affrontare il Duepigreco Roma.

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Cerveteri tra i ‘‘Luoghi del cuore’’ del FAI

CERVETERI – Sul sito della FAI – Fondo Ambiente Italiano, c’è la possibilità di votare Cerveteri fino al 30 novembre 2018 come I Luoghi del Cuore – Censimento dei luoghi italiani. Dopo ogni edizione il FAI interviene concretamente a favore di una selezione dei beni più votati. Partecipa al censimento e aiuta i tuoi luoghi del cuore a scalare la classifica. 
«Il FAI – scrivono sul sito su i ‘’Luoghi da proteggere’’ – è nato da un forte desiderio di proteggere la bellezza del nostro Paese, per tutelare luoghi speciali, che tutto il mondo ci invidia, ma anche per dare valore a beni minori troppo spesso dimenticati. Per questo, nel corso degli anni la nostra attività si è diversificata. Non solo ci prendiamo cura dei luoghi che ci vengono affidati tramite lasciti o donazioni ma ci occupiamo per esempio di far conoscere beni particolari, generalmente inaccessibili, aprendoli durante le Giornate FAI; di segnalare alle Istituzioni i beni più amati dai cittadini che li votano durante il censimento “I Luoghi del Cuore”; o, ancora, di sottoscrivere convenzioni riservate ai nostri iscritti per ingressi scontati presso tante realtà culturali italiane, siano esse gallerie, teatri, dimore storiche, musei e così via. Perché i luoghi, ogni luogo, parla di noi, è il nostro specchio e conoscerlo e averne cura significa occuparci di noi stessi, della nostra stessa vita». 
Per poter votare occorre registrarsi gratuitamente al sito, oltre ad accedere ad un’area privata, potrete votare i luoghi del cuore e aggiungere informazioni, notizie ed eventi per arricchire le loro schede. Se fate parte di un comitato che raccoglie voti, potrete creare la vostra pagina personale sul sito. Ricordatevi c’è tempo solo fino al 30 novembre.

 

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Lega, il ministro Gian Marco Centinaio a Tarquinia per parlare di Agricoltura e turismo

TARQUINIA – Continua la marcia di avvicinamento alle prossime elezioni di primavera per la Lega Lazio.
In questo contesto, mercoledì 14 novembre alle ore 19, il coordinatore cittadino della Lega, Alessandro Giulivi, ha organizzato un incontro presso la sala consiliare con il Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, il vice coordinatore regionale e senatore Umberto Fusco, il coordinatore regionale del partito Onorevole Francesco Zicchieri.
Agricoltura e turismo l’argomento dell’incontro.
“Abbiamo bisogno di un nuovo corso dove abbiamo tutti l’obbligo di far tornare Tarquinia ad essere protagonista. Bisogna guardare avanti con fiducia e coraggio – questo il messaggio del coordinatore cittadino Alessandro Giulivi. Il nostro territorio ha bisogno di progetti seri e di risposte. Grazie alla disponibilità dei ministri della Lega e dei coordinatori regionali e locali, abbiamo finalmente la possibilità di tornare a far sentire la nostra voce. Invito tutti gli agricoltori ed operatori turistici a partecipare attivamente e collaborare in questo nuovo percorso. Insieme possiamo farcela”.

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Treno crocieristi: l'idea non tramonta

CIVITAVECCHIA – Il treno dedicato ai crocieristi torna a essere una possibilità. Ad annunciarne la sua introduzione, con delle linee sperimentali è stato Nicola Passanisi, della segreteria dell’Assessorato regionale ai Trasporti intervenuto giovedì pomeriggio al convegno sui trasporti organizzato dal Partito democratico e a cui erano presenti oltre che il rappresentante della Pisana anche i consiglieri regionali Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci, il consigliere metropolitano Federico Ascani e il portavoce dell’Osservatorio Regionale sui Trasporti Andrea Ricci. Durante il convegno, la consigliera regionale dei dem, Marietta Tidei, aveva espresso la necessità da parte della Regione di effettuare uno sforzo in più «per alleggerire i treni dedicati ai pendolari» che ogni giorno si spostano da Civitavecchia a Roma andando ad inserire dei nuovi collegamenti dedicati proprio ai turisti in arrivo al Porto. A cominciare proprio da treni diretti dalla città portuale alla Capitale e perché no anche a dei treni che colleghino lo scalo civitavecchiese con l’Aeroporto di Roma. E così Passanisi ha annunciato che da marzo 2019 a Civitavecchia approderanno le prime linee sperimentali dedicate proprio ai crocieristi. Una novità questa annunciata già nei mesi scorsi e che sarebbe dovuta entrare in vigore, sempre in via sperimentale dal 15 ottobre all’8 dicembre che prevedeva anche un trasbordo dei passeggeri delle navi, fino alla stazione di Civitavecchia, a bordo di autobus in partenza proprio dal porto. In stazione invece sarebbero dovuti essere presenti due coppie di treni Vivalto a sei carrozze con una capacità totale di 720 posti a sedere che avrebbero dovuto fare la spola tra Civitavecchia e la Capitale con arrivo a Roma Ostiense. Progetto che però era sfumato ancor prima di partire a causa di costi troppo alti. Ora a quanto pare, a detta di Passanisi il progetto è pronto a esser tirato fuori dal cassetto. Servizio che però non prevede il trasporto dei crocieristi dal porto alla stazione ferroviaria. Assenza questa definita dal rappresentante dell’Osservatorio Regionale dei Trasporti Andrea Ricci, «grave mutilazione» a cui va incontro l’iniziativa. Ricci ha infatti ricordato come negli anni passati erano stati già attivati dei treni dedicati ai crocieristi ma che alla fine, a causa dell’arrivo dei viaggiatori a piedi in stazione, e a una scarsa pubblicizzazione del servizio, la maggior parte di questi si riversavano comunque sui treni dei pendolari. «Confidiamo – ha detto Ricci – che le prevendite siano efficaci e che queste vadano a sopperire in modo organico all’assenza di un trasporto tra il porto e la stazione ferroviaria».

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‘‘Fare Rete’’ dice no all'abbattimento dei pini

S. MARINELLA – “Da quest’amministrazione comunale che non delibera ma emette comunicati stampa a profusione, veniamo a leggere della possibilità di abbattere i pini che decorano da oltre cento anni la piazzetta storica di Santa Marinella, cioè piazza Trieste”. Ad affermarlo è Giovanni Ghezzi portavoce di Fare Rete Santa Marinella. “La cosa – continua Ghezzi – viene mascherata come intervento sulla sicurezza e a questo non crediamo affatto. Se si fosse trattato di mettere in sicurezza la città si sarebbe intervenuto su tante altre situazioni, cominciando per esempio a recintare e perimetrare l’area ed a mettere in sicurezza le auto. Invece si preferisce tagliare, senza integrare le alberature con altre essenze e senza passare prima per un importante potatura che potrebbe restituire alle piante l’equilibrio statico perso assieme al passare degli anni. Piuttosto riteniamo che l’operazione intera possa mascherare una speculazione ai danni delle attività commerciali che insistono sulla piazza e su tutto il centro storico. Per questa ragione e nell’ottica di massima trasparenza che con piacere notiamo adottata dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pietro Tidei, proponiamo la sospensione di ogni licenza o autorizzazione di occupazione del suolo pubblico della piazza e degli imbocchi stradali affluenti per ventiquattro mesi dall’abbattimento delle piante secolari”. “In questa maniera – conclude il portavoce di Fare Rete – nessuno potrà approfittare degli spazi di rispetto che si potranno venire a creare a discapito dell’effige di una città che oggi non può essere più raffigurata in uno o due castelli di proprietà privata”.

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Cpc2005 in casa della capolista per sognare

Nel match valevole per la 6^ giornata del campionato di serie C2 scendono in campo le cinque squadre del comprensorio. La Cpc2005 sarà impegnata alle ore 17 sul campo della capolista Laurentino Fonte Ostiense, e per gli uomini di Branchesi ora inizia il duro scoglio da affrontare dopo una buona partenza. Dopo la vittoria sul Santa Severa tanto faticosa quanto entusiasmante per come arrivata, la Cpc2005 nata dall’unione di intenti tra i portuali e l’Atletica Tirrena dovrà mostrare già da oggi di quale pasta è fatta. Se fino ad ora hanno prevalso le individualità, sabato scorso Persi Cerrotta e Arduini su tutti, che hanno portato l’imbattibilità, il quarto posto e gli undici punti in dote, da adesso contro le battistrada del girone servirà, oltre che alzare l’asticella, anche il gioco di squadra. I romani a punteggio pieno dopo cinque giornate e già in fuga sulle inseguitrici, tre i punti di vantaggio su Eur Massimo e Real Fiumicino, saranno indubbiamente un banco di prova importante per i portuali. A dirigere il match il signor Francesco Paganini di Ciampino.
Per il Real Fiumicino/Futsal Isola sfida nella capitale alle 18.30 contro il Blue Green.
«La prima sconfitta in campionato? Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. La colpa è principalmente nostra. Non siamo entrati nel modo giusto, eravamo tutti un po’ sottotono. L’atteggiamento conta tantissimo. Sabato abbiamo la possibilità di resettare tutto. Vogliamo dare una risposta forte». Così Alessandro Sarra, portierino dalle doti immense, parla già da leader.
«L’obiettivo è voltare pagina, senza troppo rimuginarci sopra – continua l’estremo difensore del Real Fiumicino/Futsal Isola- perché In un campionato così competitivo un passo falso ci può stare. Il Blue Green è una squadra fisica, organizzata, in casa fa sempre molto bene. Noi però abbiamo doti tecniche importanti. Conterà molto la testa e l’atteggiamento. Vogliamo vincere e recuperare i 3 punti persi. Finora è stato un cammino esaltante, non vogliamo fermarci. Siamo consapevoli delle nostre potenzialità, ma dobbiamo pensare partita per partita. È un girone troppo livellato per fare previsioni. Noi però reciteremo un ruolo importante, questo è sicuro».
La Futsal Academy di patron Elso De Fazi alle 15 affronta il Santa Severa in un match tutto da gustare: i civitavecchiesi con nove punti all’attivo cercheranno a tutti i costi un’altra vittoria per accorciare la distanza sulla capolista, mentre i santamarinellesi vogliono rifarsi dal derby molto teso e contestato con la Cpc2005 perso al fotofinish.
La Td Santa Marinella, a quota quattro punti, sarà di scena alle 15 nella casa del Valentia, terza della classe.

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