Dimissioni Mencarini, Idea Sviluppo e Bergonzini: “Irricevibile la sostituzione di Catini, Serafini e presidente del consiglio, se è vera”

TARQUINIA – Il presidente del consiglio comunale Arrigo Bergonzini e il gruppo politico di Idea Sviluppo prendono posizioni in merito ad alcune affermazioni giornalistiche che vedrebbero il sindaco orientato a sostituire le figure dei due assessori, Serafini e Catini e del presidente del consiglio Bergonzini. 

“Non è dato a sapere se le affermazioni sulle presunte condizioni poste dal Sindaco per il ritiro delle proprie dimissioni e riguardanti specificatamente la posizione degli assessori Serafini, Catini e quella del Presidente del Consiglio Bergonzini, siano semplici congetture giornalistiche o indiscrezioni fuorvianti di soggetti interessati. Nell'uno e nell'altro caso non meritano alcun credito; se invece hanno un qualche fondamento di verità riguardo alla fonte, appaiono infondate, inaccettabili ed irricevibili nel momento in cui non sono in alcun modo motivate e corredate da attribuzione di eventuali responsabilità gestionali ed amministrative nei confronti di alcuni soggetti piuttosto che di altri. Non si può ragionare in termini di simpatia e adesione acritica al volere di alcuni. I fatti ed i progetti amministrativi devono essere scevri da mere divergenze caratteriali o da questioni umorali”.

“Riguardo, infine, alle ulteriori indiscrezioni su presunte azioni di maldestro spionaggio, – ribadiscono Serafini e Bergonzini – si ribadisce con forza che il nostro gruppo è assolutamente estraneo ad ogni atto in tal senso, avendo l'abitudine ed il difetto di affrontare a viso aperto ogni questione controversa, magari urlando ma mai e poi mai spiando”.

 

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Sprar, il bando slitta di un mese

CIVITAVECCHIA – Il bando Sprar slitta di un mese. Ci sono troppi punti da chiarire e correzioni da effettuare e Città Metropolitana decide di rinviare al 1 iottobre la presentazione della domanda per partecipare alla gara per quanto riguarda il Sistema per richiedenti asilo e rifugiati. Troppe domande, troppi dubbi da parte di chi vorrebbe partecipare. Come ad esempio su quante persone sarà possibile ospitare, unità lavorative disponibili nel territorio o costi del personale. Modificato anche il numero di migranti che arriverà nella prima fase, 65. Insomma Città Metropolitana rimanda di un mese ma intanto la politica civitavecchiese si anima e lo scontro sul tema Sprar si accende proprio tra Movimento cinque stelle e Lega. Nel mese scorso Alessandra Riccetti e Alessandro D’Amico si erano scagliati contro i pentastellati invitandoli ad un passo indietro, nel rispetto delle politiche nazionali. Intervento poco gradito dalla maggioranza comunale con il vicesindato Daniela Lucernoni che ha ricordato come il progetto fosse approvato dal Ministero dell’Interno. Da una parte c’è il Governo giallo – verde, con il ministro Matteo Salvini che annuncia tagli sul fronte accoglienza e sugli Sprar e dall’altra a livello locale le posizioni sono molto lontane. Il tema Sprar a Civitavecchia allontana Lega e M5S. Se da una parte Riccetti ha più volte invitato la maggioranza ad allinearsi alle politiche nazionali dei pentastellati dall’altra Lucernoni l’ha accusata di voler fare bassa demagogia. Posizioni lontane, idee distanti, Lega e M5S a Civitavecchia non vanno d’accordo. 

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Giammaria: secondo podio consecutivo

Una prestazione perfetta e un terzo posto in PRO AM hanno contrassegnato il weekend appena concluso per Raffaele Giammaria, impegnato a Silverstone (UK) nel terzultimo appuntamento stagionale dell’International GT Open 2018.
Il pilota italiano, al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 di Imperiale Racing in equipaggio con il giovane pilota cinese Jia Tong Liang, ha affrontato il weekend britannico con grande determinazione, intenzionato a ripetere la buona prestazione dell’Hungaroring conclusasi con il primo podio stagionale.
Già dalle prove libere Giammaria ha dato prova di avere il passo dei migliori, e ha confermato un ottimo passo anche in Q1. Grazie ad un ottimo feeling con la vettura di Sant’Agata Bolognese, l’italiano ha fermato i cronometri in 1’59.305, prestazione che ha consentito al portacolori Imperiale Racing di chiudere al primo posto in PRO AM e in sesta piazza assoluta.
Gara uno è stata decisamente elettrizzante. Giammaria ha dimostrato ancora una volta la sua grande esperienza e alla luce delle sue ottime sensazioni ha allungato lo stint fino agli ultimi minuti della finestra regolamentare. Questa strategia gli ha permesso di scalare la classifica fino alle primissime posizioni e conservare la leadership in PRO AM fino al pit-stop. Il compagno di equipaggio ha poi condotto una buona seconda parte di gara, si è difeso dagli attacchi degli avversari e ha chiuso al terzo posto in PRO AM, secondo podio consecutivo stagionale, e undicesimo assoluto.
Più complessa gara due, con Liang che ha qualificato la vettura al ventiduesimo posto e nel corso del primo giro è finito in testacoda dopo un contatto con l’Audi R8 LMS #96 di Oliver Wilkinson, sanzionato poi con una penalità dai Commissari Sportivi. Ripartito dall’ultima posizione, il pilota cinese ha consegnato la vettura a Giammaria in posizione molto arretrata, con il pilota italiano che ha rimontato preferito non forzare in vista dei prossimi appuntamenti e ha chiuso al diciannovesimo posto e decimo in PRO AM.
Raffaele Giammaria: «Sono sicuramente soddisfatto della mia prestazione a Silverstone, ho avuto un ottimo feeling con la vettura anche se c’è ancora margine per migliorare e questo mi ha consentito di esprimermi al meglio, già dalle prove libere. Ho potuto spingere a fondo in Q1 e partendo poi in terza fila ho potuto battagliare nelle posizioni di vertice nel corso di tutto il mio stint in gara uno. Abbiamo conquistato il secondo podio consecutivo, un risultato sicuramente importante che mi permette di guardare al prossimo appuntamento di Monza con il giusto ottimismo». 
Giammaria tornerà al volante della Lamborghini Huracán GT3 di Imperiale Racing dal 21 al 23 settembre per il penultimo appuntamento dell’International GT Open 2018 all’Autodromo Nazionale di Monza (ITA).

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Trionfo del Comune di Allumiere nell'XI edizione del Drappo dei Comuni

TOLFA  – Proseguono a Tolfa i festeggiamenti in onore del patrono Sant'Egidio. Dopo la cena di gala con gli abbinamenti Comuni-Scuderie e l'elezione di Miss Drappo 2018 oggi è il giorno del Drappo.

La giornata è cominciata con la seconda edizione della ''Giostra degli anelli'' organizzata dall'Asd Cavalieri Tolfa presieduta da elisabetta Marini in collaborazione con il Comune e con la Pro Loco. Divertente e appassionante la gara equestre coi fanitini che in corso lungo la strada interrata di viale d'Itlia con una lancia dovevano centrare gli anelli. Ad avere la meglio è stato Angelo Volpi del Rione Casalaccio; secondo posto per Pierluigi Papa per il Rione Sughera; terzo Emiliano Marini dei Cappuccini. Speaker dell'evento Lucia Tagliani.

Al vincitore il Drappo realizzato da Silvia Di Silvestro; coppe per il secondo e terzo classificato.

A seguire si è svolto il partecipatissimo primo Palio degli asini promosso dalla scuderia ''Come va va'' del presidnete Patrizio Carminelli in collaborazione con il Comune di tolfa e la Pro Loco. Ideatore della gara Eraldo Pagliarini; mossiere Orfeo Fracassa; addetti alle gabbie e giudici di campo Amedeo belloni, Franco Marcelli, Marco Mecucci e Alessio Testa (quest'ultimo è il presidente della Pro Loco).

Alla competizione sono stati iscritti 27 somari e ad avere la meglio su tutti la scuderia Burò che ha fatto da ''asso piglia tutto'' piazzando i propri asiini nelle prime 4 posizioni della classifica: vincitore assoluto Bruno.

Ora sta per partire il corteo con il sindaco, le autorità degli 8 Comuni in gara, i gonfaloni, Miss Drappo 2018 Ilaria Mariani, Miss Giuria Popolare 2018 Elena Ciambella e il Drappo 2018 realizzato da Silvia Di Silvestro.Il corteo sarà accompagnato dalla banda musicale Verdi di Tolfa diretta dal maestro Stefania Bentivolgio e si susseguiranno poi le varie batterie.

Prima batteria Civitavecchia (su Vidoc, scuderia Carduccii) contro Cerveteri (su Su Conte, scuderia Monte Castagno); seconda batteria Oriolo Romano (su Nalmahmoud, scuderia Orlandi) contro Santa Marinella (su Tuscia, scuderia Pennesi-Pierotti); terza batteria Allumiere (su Urban Shire, scuderia Fontana Tonna) contro Tolfa (su Sorighittu, scuderia Monumento); quarta e ultima batteria Canale Monterano (su Saphiria, scuderia Monte Canino) contro Manziana (su Spoon River, scuderia Pasquali).

(Segue con aggiornamenti in diretta)

PRIMA BATTERIA: Il cavallo Vidoc della scuderia Carducci si è infortunato quindi vittoria del Comune di Cerveteri con Su Conte della scuderia Monte Castagno

SECONDA BATTERIA: Si è appena conclusa la seconda batteria fra i Comuni di Oriolo Romano (con il cavallo Nalmahmoud della scuderia Orlandi) contro il Comune di Santa Marinella (sul cavallo Tuscia, della scuderia Pennesi-Pierotti): vince e passa il turno il Comune di Santa Marinella.

TERZA BATTERIA: sta per partire ora la terza batteria che è un vero e proprio derby. A sfidarsi, infatti, saranno i Comuni di Allumiere con il cavallo Urban Spire della scuderia Fontana Tonna contro il comune di Tolfa col cavallo Sorighittu della scuderia Monumento. Si è appena conclusa l'avvincente gara che ha visto vincere il cavallo Urban Shire della scuderia Fontana Tonna per il Comune di Allumiere.

QUARTA BATTERIA: sta per partire la quarta e ultima batteria che vede sfidarsi Canale Monterano (su Saphiria, scuderia Monte Canino) contro Manziana (su Spoon River, scuderia Pasquali). Vittoria per Canale Monterano con Saphiria.

 

PRIMA SEMIFINALE: Cerveteri contro Santa Marinella. La vittoria se l'è aggiudicata il Comune di Santa Marinella col cavallo Tuscia della scuderia Pennesi-Pierotti montato dal fantino Palbucci. Santa Marinella (campioni uscenti 2017) sono quindi il primo Comune finalista.

SECONDA SEMIFINALE: Allumiere contro Canale Monterano. La sfida si è appena conclusa con la vittoria del Comune di Allumiere con il cavallo Urban Spire e il fantino Di Stasio.

FINALE TERZO E QUARTO POSTO: Sta per partire la finalina che vede sfidarsi Canale Monterano contro Cerveteri. A vincere è stato il cavallo Su Conte della scuderia Monte Castagno per il Comune di Cerveteri con il fantino Pasini Jacopo che, quindi, si aggiudica il terzo posto. Medaglia di legno per il Comune di Canale Monterano (con Saphiria scuderia Monte Canino fantino Mario Mocci) che chiude al quarto posto.

FINALE PRIMO E SECONDO POSTO: A sfidarsi i Comuni di Allumiere (cavallo Urban Spire della scuderia Fontana Tonna fantino Di Stasio) e Santa Marinella (cavallo Tuscia della scuderia Pennesi-Pierotti fantino Palbucci). Vittoria per il Comune di Allumiere col fantino Di Stasio. Il Comune collinare raggiunge così le due vittorie come Trevignano.

Dal balcone il presidente della pro Loco alessio Testa e il sindaco Luigi Landi hanno calato il Drappo alla squadra vincitrice della Fontana Tonna che ha rappresentato il Comune di Allumiere. Secondo posto per il Comune di Santa Marinella e terzo posto per CErveteri.

 

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Pampinella vince la Coppa Italia

È Tommaso Pampinella il nuovo campione d’Italia di Sup. Il pluripremiato atleta civitavecchiese continua quindi a mettere trofei e vittorie nel suo palmares. Dopo il terzo posto ottenuto domenica scorsa a Livorno si è concluso ufficialmente il Campionato Italiano di SUP Race FISW e Pampinella è potuto salire sul massimo gradino del podio. «Mi sentivo molto stanco essendo l’ultima delle 11 gare di campionato – spiega Pampinella – per questo è stata davvero dura, ma sono riuscito comunque a non mollare e a rimanere sempre tra le prime posizioni, il risultato finale mi ha permesso di portare a casa la vittoria della Coppa Italia 2018. E’ stato un campionato davvero duro e aperto fino all’ultima giornata e posso ritenermi più che soddisfatto del risultato ottenuto». Le gare si sono svolte a Livorno, Firenze, Taranto, Vasto, Milano, Anzio, Maccarese, Senigallia, Cecina, Noli e Antignano: «Sono stato costretto a saltare tre gare a causa degli impegni internazionale dell’Eurotour e per questo – prosegue Pampinella – è stato ancora più difficile portare a casa il titolo. Ci tengo a ringraziare i miei sponsor che mi hanno supportato durante il campionato, la Lni Civitavecchia per avermi dato la possibilità di allenarmi nelle migliori condizioni possibili e il mio club di appartenenza, l’ASD The Beach Club. Ora non resta che riposarmi qualche giorno per poi riprendere gli allenamenti e in vista degli assoluti a Riva del Garda l’1 e 2 settembre per poi prepararmi alla fase finale della stagione 2018». Complimenti a Pampinella da parte del vice presidente della Lni, Giovanni Spinelli: «Tommaso è un campione in correttezza, serietà e impegno. Siamo orgogliosi di averlo nel roster dei nostri tecnici perchè è un campione in acqua e nella vita ed è un buonissimo esempio per tutti. A lui i miei complimenti e quelli di tutto il nostro Circolo». 

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Ladispoli, ancora polemiche su piazza Almirante

LADISPOLI – "Daremo vita ad un comitato per togliere le vie dedicate a tutti i comunisti nella zona artigianale di Ladispoli". Al momento sembra essere solo una provocazione quella lanciata dai social dal consigliere comunale di maggioranza di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita. Una polemica infinita insomma riguardo alla ormai celebre piazza Almirante di Ladispoli pronta a prendere a sorgere di fronte all’ex stadio Martini Marescotti e all’attuale piazza Grande, il progetto urbanistico finito più volte nel mirino di ambientalisti e soprattutto il Movimento Cinque Stelle. Ardita è scatenato: “se la sinistra continua a fare ostruzionismo, saremo obbligati a presentare una proposta per verificare nella commissione toponomastica se più o meno le vie dedicate al alcuni personaggi della sinistra locale o nazionale a Ladispoli se erano meritevoli di ricevere un’intitolazione di una via o di una piazza”, rilancia Giovanni Ardita.

Nettamente contro le posizioni di Ardita e company è il Comitato cittadino appena nato per dire “no” all’intitolazione a Giorgio Almirante, ex segretario del Msi.

“Siamo cittadine e cittadini liberi, associati, appartenenti a partiti politici ed istituzioni e abbiamo scelto di riunirci in un comitato per dire No a Piazza Almirante a Ladispoli. Nella vita si può scegliere di raccontare e vivere molte storie ma quella di piazza Almirante si sta rivelando decisamente una storia sbagliata. Almirante non si è mai pentito delle sue posizioni fasciste e sulle leggi razziali”, è un passaggio della nota del Comitato.

“La nostra comunità – sostiene il Comitato – ha avuto storicamente il dono dell’accoglienza. Sin dalle origini, quando famiglie intere si trasferirono dalle colline di Cerveteri così come da Pozzuoli, Mantova, Macerata, dalla Sicilia, dalla Sardegna ecc. sulla costa di Ladispoli. Lo stesso è avvenuto anche negli ultimi decenni, con il transito dei russi e dei cileni ad esempio e con l’arrivo di cittadini comunitari, immigrati e innumerevoli romani espulsi dalla Capitale a causa della crisi. Tutto ciò ci ha reso una comunità importante ed eterogenea, quasi una piccola metropoli. Ora ci troviamo di fronte a chi, attraverso continue provocazioni, sta cercando di snaturare l’essenza della nostra Ladispoli”.

 

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Ladispoli, ancora polemiche su piazza Almirante

LADISPOLI – "Daremo vita ad un comitato per togliere le vie dedicate a tutti i comunisti nella zona artigianale di Ladispoli". Al momento sembra essere solo una provocazione quella lanciata dai social dal consigliere comunale di maggioranza di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita. Una polemica infinita insomma riguardo alla ormai celebre piazza Almirante di Ladispoli pronta a prendere a sorgere di fronte all’ex stadio Martini Marescotti e all’attuale piazza Grande, il progetto urbanistico finito più volte nel mirino di ambientalisti e soprattutto il Movimento Cinque Stelle. Ardita è scatenato: “se la sinistra continua a fare ostruzionismo, saremo obbligati a presentare una proposta per verificare nella commissione toponomastica se più o meno le vie dedicate al alcuni personaggi della sinistra locale o nazionale a Ladispoli se erano meritevoli di ricevere un’intitolazione di una via o di una piazza”, rilancia Giovanni Ardita.

Nettamente contro le posizioni di Ardita e company è il Comitato cittadino appena nato per dire “no” all’intitolazione a Giorgio Almirante, ex segretario del Msi.

“Siamo cittadine e cittadini liberi, associati, appartenenti a partiti politici ed istituzioni e abbiamo scelto di riunirci in un comitato per dire No a Piazza Almirante a Ladispoli. Nella vita si può scegliere di raccontare e vivere molte storie ma quella di piazza Almirante si sta rivelando decisamente una storia sbagliata. Almirante non si è mai pentito delle sue posizioni fasciste e sulle leggi razziali”, è un passaggio della nota del Comitato.

“La nostra comunità – sostiene il Comitato – ha avuto storicamente il dono dell’accoglienza. Sin dalle origini, quando famiglie intere si trasferirono dalle colline di Cerveteri così come da Pozzuoli, Mantova, Macerata, dalla Sicilia, dalla Sardegna ecc. sulla costa di Ladispoli. Lo stesso è avvenuto anche negli ultimi decenni, con il transito dei russi e dei cileni ad esempio e con l’arrivo di cittadini comunitari, immigrati e innumerevoli romani espulsi dalla Capitale a causa della crisi. Tutto ciò ci ha reso una comunità importante ed eterogenea, quasi una piccola metropoli. Ora ci troviamo di fronte a chi, attraverso continue provocazioni, sta cercando di snaturare l’essenza della nostra Ladispoli”.

 

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Pascucci a Salvini: «Sgombera Casapound»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Come sindaco di Cerveteri, come consigliere dell’Area Metropolitana e come coordinatore nazionale del Movimento Italia In Comune, Alessio Pascucci interviene con una missiva inviata al Ministro degli Interni Matteo Salvini, al Prefetto Basilone e alla sindaca Raggi. «Nella Capitale esiste  – scrive Pascucci – un elenco di immobili occupati stilato, con deliberazione n.50 del 26 aprile 2016 dal Prefetto Tronca. In tale deliberazione vengono individuati 16 immobili da sgomberare con assoluta priorità, fra i quali vi è anche il palazzo di Via Napoleone III n. 8,occupato dal 2003 dal movimento politico ‘Casapound’ che ha trasformato tale immobile pubblico nella sede ufficiale del partito. Come sindaco, io voglio essere tranquillo che il ministro dell’Interno intende far rispettare la legge ovunque questa venga infranta, senza andare a colpire qua e là. Per questo motivo ho inviato la lettera e mi aspetto una risposta forte e decisa come quelle date finora sui migranti o sui campi rom. Sono certo che Salvini farà rispettare la legge anche ai neofascisti di Casapound».  
«L’illegalità – continua Pascucci – non ha colore di pelle o nazionalità, esattamente come i bisogni delle persone. Se uno stabile è occupato illegalmente occorre verificare le condizioni di quelle persone, censirle e, laddove ne abbiano diritto, offrire loro delle soluzioni alloggiative alternative. Ci risulta però che in quell’immobile vivano anche amici e parenti dei leader di partito. E’ una cosa inaccettabile – prosegue  Pascucci -. E’ incredibile che in Italia un partito politico possa avere una sede abusiva in un palazzo illegalmente occupato dal 2003, fare attività politica, conferenze stampa e convegni e inneggiare al fascismo, cosa che dovrebbe essere considerato un reato, almeno finchè il ministro Fontana non farà cancellare la legge Mancino. Quella sede,  dista fra l’altro  pochi passi dal Viminale. Uno schiaffo in faccia alla tanto decantata legalità che per il momento a destra può non essere rispettata. Sarebbe un bel segnale di legalità se il ministro Salvini venisse a via Napoleone III, magari indossando le felpe con gli slogan di Casapound, e spiegasse a queste persone che quel palazzo è del demanio e non può essere occupato e trasformato in sede politica. Lo farà o proseguirà ad inseguire gli immigrati che arrivano sui barconi?». 
Dura, decisa e maschia la presa di posizione di Pascucci, che fa le prove generali di come affrontare il suo ruolo di coordinatore di Italia in comune, che fino ad oggi non si è distinto con posizioni eclatanti nei confronti di questa dubbia quanto infelice coalizione di governo. Sembra che il movimento, definito ormai da tutti il “partito dei sindaci”, abbia difficoltà ad uscire da quel ghetto dove si è autoconfinato, fatto di esaltazione  delle buone pratiche amministrative fatte dagli amministratori locali. Se è vero, come sarà vero, che il futuro terreno di contesa sarà la riaffermazione di basilari postulati politici offuscati dai gas velenosi fuoriusciti dalle pance della gente e  provocati da chi riesce a parlare solo con quelle creando un contagio epidemico, Italia in Comune dovrà attrezzarsi a fare da argine per non rimanere intossicato e stordito dalle esalazioni.

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Movida notturna: giro di vite della Polizia

CIVITAVECCHIA – Nelle ore serali e notturne di ieri, gli agenti del Commissariato di Polizia di Civitavecchia,in sinergia con personale della Polizia Locale hanno effettuato appositi controlli amministrativi ad esercizi di somministrazione di cibo e bevande in zona centro cittadino, proseguendo nell’attività intrapresa volta a fronteggiare i fenomeni della “Movida Notturna” per tutelare la salute ed il riposo dei cittadini.

In particolare la notte scorsa sono stati, 19 gli esercizi commerciali sottoposti ad approfonditi accertamenti, durante i quali si è proceduto all’identificazione di numerose persone, tra avventori e personale addetto alla vendita e sono state elevate ben 4 contravvenzioni per occupazione di suolo pubblico, mentre le posizioni di altri 4 esercizi sono ancora da verificare. Venivano inoltre contravvenzionati i gestori di ulteriori 2 esercizi pubblici per musica ad alto volume. Nel corso dell’attività intrapresa, sono state controllate inoltre numerose autovetture ed elevate 2 contravvenzioni al Codice della Strada. 

Altre 2 sanzioni amministrative sono state poi elevate per contravvenzioni all’Ordinanza del Sindaco emanata per contrastare il fenomeno della prostituzione.

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