COMUNE DI CHIARI – CONCORSO

Procedure selettive pubbliche per la copertura a tempo indeterminato
di varie posizioni professionali.
(18E13118)

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Più di 2.300 posizioni aperte nelle aziende del boom tedesco

I colloqui di Basf, Siemens, Arvato e Miele in Germania e in Italia

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Manovra: Italia-Ue, posizioni più vicine. Ma resta lo scoglio del deficit

Il timore di alcuni Paesi che Roma tagli il contributo a Bruxelles, se salta l’intesa per evitare la procedura. Salvini: «Non può dipendere tutto da uno zero virgola»

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Peschi e i fratelli Tarallo vincitori al Giro d’Italia Ciclocross

La trasferta di Gallipoli del Team Bike Race Mountain Civitavecchia è stata senza dubbio molto impegnativa, ma anche ricca di soddisfazioni. La quinta tappa del Giro d’Italia Ciclocross si è disputata su un percorso particolarmente difficile, ricco di tratti in sabbia lungo la costa della località pugliese, ma i ragazzi e le ragazze che difendono i colori arancio fluo sono riusciti ancora una volta a togliersi delle grandi soddisfazioni.
A livello individuale i due risultati più importanti arrivano grazie a Sara e Andrea Tarallo: i due riescono ad ottenere entrambi la vittoria, Andrea nella prova per i G4 (che si è disputata sul percorso short track) e Sara nella gara promozionale delle G6. A queste due vittorie così importanti si associa quella di Daniele Peschi, che è anche maglia rosa nella propria categoria ID-2. 
Sale ancora una volta sul podio Aurora Pallagrosi, che termina la propria gara seconda alle spalle di Federica Venturelli la gara delle ragazze esordienti. Per lei, fino ad oggi, la stagione di ciclocross è stata costantemente ricca di successi e di piazzamenti, che le stanno permettendo di lottare fino alla fine nelle posizioni più importanti della classifica generale.  Sale sul podio anche Niccolò Perrone nella gara dei G2, secondo, mentre Manuel Rescia ottiene la quindicesima posizione tra gli Esordienti dopo aver avuto diversi incidenti nella prima parte di corsa. Ripartito dall’ultima posizione, il giovane talento del Team Bike Race Mountain Civitavecchia riesce a conquistare un piazzamento onorevole. Tra i Master, Vladimiro Tarallo sale sul podio in terza posizione nella categoria M3, ottavo assoluto nella prima fascia. Il Team Bike Race Mountain Civitavecchia, a una tappa dalla fine del Giro d’Italia Ciclocross, è in ottava posizione nella classifica generale per squadre. L’obiettivo di rientrare nelle prime 10 squadre del campionato italiano di società si fa così sempre più vicino per la formazione arancio-fluo, che si giocherà tutto nell’ultima tappa del GIC che si svolgerà a Roma il prossimo 6 gennaio. 
Una parte degli amatori del Team Bike Race Mountain Civitavecchia hanno preso parte alla gara di Montefiascone: Simone Renzicchi è arrivato terzo tra gli M1, Ivano Libriani 13/o M5, Egidio Priante e Claudia Cantoni entrambi primi rispettivamente tra gli M7 e le W2.

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Welcome center, Nunzi: “Si rivelino i dati del progetto”

CIVITAVECCHIA – “Mi sembrerebbe giusto che Confcommercio specificasse al più presto, dopo l'approfondito studio fatto dai propri esperti, ai suoi numerosi iscritti,possibilmente in una assemblea pubblica, le modalità del progetto, i metri quadri che sviluppa e le indicazioni che l'hanno portata ad assumere posizioni così trancianti, anche se contestate dalla amministrazione”. Il rappresentante di Meno poltrone più panchine Tullio Nunzi torna ad intervenire sul tanto contestato Welcome center e sull’Outlet a Fiumaretta un qualcosa di fortemente contestato, recentemente proprio dalla Confcommercio Civitavecchia, e di nebuloso “per cittadini e commercianti”.

“Per quanto mi riguarda – prosegue Nunzi – ribadisco che si tratta di un progetto assurdo, una scelta fatta contro la volontà dei commercianti; se  è stato reputato non adeguato un sondaggio, si ascoltino almeno le indicazioni di una delle associazioni più rappresentative del commercio”.

Per Nunzi esiste il rischio concreto di “affossare un settore che in questa città ha sempre avuto una capacità occupazionale” nonché di mettere fine “ad una sinergia tra porto, città e crocerismo, necessaria per rilanciare l'economia dissestata di una città in emergenza continua. Non conoscendo il progetto i dati attinenti ai metri quadri sviluppati, risulta difficile intervenire, però – conclude Nunzi – credo che qualche cosa da un punto di vista ambientale ed urbanistico si possa dire,da parte dei vari esperti”. 

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Welcome center, Nunzi: “Si rivelino i dati del progetto”

CIVITAVECCHIA – “Mi sembrerebbe giusto che Confcommercio specificasse al più presto, dopo l'approfondito studio fatto dai propri esperti, ai suoi numerosi iscritti,possibilmente in una assemblea pubblica, le modalità del progetto, i metri quadri che sviluppa e le indicazioni che l'hanno portata ad assumere posizioni così trancianti, anche se contestate dalla amministrazione”. Il rappresentante di Meno poltrone più panchine Tullio Nunzi torna ad intervenire sul tanto contestato Welcome center e sull’Outlet a Fiumaretta un qualcosa di fortemente contestato, recentemente proprio dalla Confcommercio Civitavecchia, e di nebuloso “per cittadini e commercianti”.

“Per quanto mi riguarda – prosegue Nunzi – ribadisco che si tratta di un progetto assurdo, una scelta fatta contro la volontà dei commercianti; se  è stato reputato non adeguato un sondaggio, si ascoltino almeno le indicazioni di una delle associazioni più rappresentative del commercio”.

Per Nunzi esiste il rischio concreto di “affossare un settore che in questa città ha sempre avuto una capacità occupazionale” nonché di mettere fine “ad una sinergia tra porto, città e crocerismo, necessaria per rilanciare l'economia dissestata di una città in emergenza continua. Non conoscendo il progetto i dati attinenti ai metri quadri sviluppati, risulta difficile intervenire, però – conclude Nunzi – credo che qualche cosa da un punto di vista ambientale ed urbanistico si possa dire,da parte dei vari esperti”. 

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Acqua: un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero

LADISPOLI –  Un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero per capire in che direzione bisogna andare sulla questione acqua. La volontà è dell'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che oggi ha incontrato la delegazione dei comuni che ad oggi non  hanno ancora aderito all'Ato di competenza per cercare di capire cosa fare e come muoversi. 

"Dopo gli incontri del 16 ottobre e del 20 novembre – hanno spiegato da Palazzo Falcone – sempre su richiesta del nostro Comune, oggi in Regione si sono riunite nuovamente le commissioni VIII e XII per discutere la posizioni di quei Comuni che ancora resistono all’ingresso in Acea.

 All’incontro era presente anche l’assessore Mauro Alessandri  che, durante il suo intervento, ha ribadito che la Regione dovrà applicare i poteri sostitutivi inviando un commissario se la situazione non cambierà.

Lo stesso Assessore, anche a seguito del colloqui avuti con il sindaco Alessandro Grando e con il consigliere delegato Filippo Moretti, ha però ammesso che si rende effettivamente necessario fare altri approfondimenti sulla particolare situazione che vivono quei comuni che ancora gestiscono in proprio il servizio idrico con buoni risultati sia in termini di servizi che di tariffe. 

Ma anche tutti i consiglieri regionali, ai quali Moretti aveva consegnato un nuovo documento che sosteneva tecnicamente e politicamente le ragioni dei Comuni “indipendenti”, si sono espressi a favore dell’istituzione di un tavolo tecnico al quale siedano rappresentanti della Regione, del Ministero dell’Ambiente, della Commissione parlamentare che sta esaminando la nuova proposta di legge sull’acqua pubblica e dei Comuni che vogliono continuare a gestire in proprio il servizio idrico integrato. Da questo tavolo dovranno scaturire indicazioni e risposte sulle eccezioni che i Comuni come il nostro hanno sollevato rispetto all’ingresso forzoso in Acea. 

Ma, nell’immediato, il risultato più importante è legato all’intenzione dichiarata dell’Assessore Alessandri  di  attendere le indicazioni che scaturiranno dal tavolo tecnico con il Ministero prima di applicare i poteri sostitutivi e commissariare i Comuni. 

A rafforzare le posizioni dei Comuni stessi sono state anche le dichiarazioni dei presidenti delle commissioni, Pirozzi e Novelli, che hanno proposto di porre all’attenzione del governo nazionale la richiesta di autonomia che proviene dai territori, sostenendo presso il Ministero le istanze e le motivazioni che hanno fatto resistere i sindaci e quindi i comuni.
Considerata l’apertura dell’assessore regionale, le due commissioni si sono impegnati ad organizzare un’audizione con con il Ministero e con l’VIII Commissione Parlamentare Ambiente ed i relatori della nuova legge in via di estensione, nel più breve tempo possibile. 

Di fatto, pur senza votare la risoluzione di moratoria proposta dal Comune di Ladispoli, sono state soddisfatte le istanze sostenute dal tutti i Comuni di cui Ladispoli è il capofila. 

Si tratta ora di proseguire un lavoro che, dopo anni di  incertezza, inizia finalmente a portare attenzione e soluzioni su un problema fortemente sentito dai cittadini che pretendono sia garantito un servizio idrico efficiente a costi accettabili".

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Acqua: un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero

LADISPOLI –  Un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero per capire in che direzione bisogna andare sulla questione acqua. La volontà è dell'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che oggi ha incontrato la delegazione dei comuni che ad oggi non  hanno ancora aderito all'Ato di competenza per cercare di capire cosa fare e come muoversi. 

"Dopo gli incontri del 16 ottobre e del 20 novembre – hanno spiegato da Palazzo Falcone – sempre su richiesta del nostro Comune, oggi in Regione si sono riunite nuovamente le commissioni VIII e XII per discutere la posizioni di quei Comuni che ancora resistono all’ingresso in Acea.

 All’incontro era presente anche l’assessore Mauro Alessandri  che, durante il suo intervento, ha ribadito che la Regione dovrà applicare i poteri sostitutivi inviando un commissario se la situazione non cambierà.

Lo stesso Assessore, anche a seguito del colloqui avuti con il sindaco Alessandro Grando e con il consigliere delegato Filippo Moretti, ha però ammesso che si rende effettivamente necessario fare altri approfondimenti sulla particolare situazione che vivono quei comuni che ancora gestiscono in proprio il servizio idrico con buoni risultati sia in termini di servizi che di tariffe. 

Ma anche tutti i consiglieri regionali, ai quali Moretti aveva consegnato un nuovo documento che sosteneva tecnicamente e politicamente le ragioni dei Comuni “indipendenti”, si sono espressi a favore dell’istituzione di un tavolo tecnico al quale siedano rappresentanti della Regione, del Ministero dell’Ambiente, della Commissione parlamentare che sta esaminando la nuova proposta di legge sull’acqua pubblica e dei Comuni che vogliono continuare a gestire in proprio il servizio idrico integrato. Da questo tavolo dovranno scaturire indicazioni e risposte sulle eccezioni che i Comuni come il nostro hanno sollevato rispetto all’ingresso forzoso in Acea. 

Ma, nell’immediato, il risultato più importante è legato all’intenzione dichiarata dell’Assessore Alessandri  di  attendere le indicazioni che scaturiranno dal tavolo tecnico con il Ministero prima di applicare i poteri sostitutivi e commissariare i Comuni. 

A rafforzare le posizioni dei Comuni stessi sono state anche le dichiarazioni dei presidenti delle commissioni, Pirozzi e Novelli, che hanno proposto di porre all’attenzione del governo nazionale la richiesta di autonomia che proviene dai territori, sostenendo presso il Ministero le istanze e le motivazioni che hanno fatto resistere i sindaci e quindi i comuni.
Considerata l’apertura dell’assessore regionale, le due commissioni si sono impegnati ad organizzare un’audizione con con il Ministero e con l’VIII Commissione Parlamentare Ambiente ed i relatori della nuova legge in via di estensione, nel più breve tempo possibile. 

Di fatto, pur senza votare la risoluzione di moratoria proposta dal Comune di Ladispoli, sono state soddisfatte le istanze sostenute dal tutti i Comuni di cui Ladispoli è il capofila. 

Si tratta ora di proseguire un lavoro che, dopo anni di  incertezza, inizia finalmente a portare attenzione e soluzioni su un problema fortemente sentito dai cittadini che pretendono sia garantito un servizio idrico efficiente a costi accettabili".

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La Cpc2005 ospite del Cerveteri, la Csl si contende il terzo posto

Per la 13^ giornata del campionato di Promozione girone A, la Cpc2005 sarà impegnata questa mattina all’Enrico Galli contro il Città di Cerveteri. Terzo match settimanale per gli uomini di Paolo Caputo che, dopo la roboante vittoria in campionato di domenica con la PMC e la vittoria di Tolfa in Coppa Italia, si giocano da capolista, nel difficile catino di Cerveteri, la permanenza in vetta. L’anno scorso, la compagine portuale, diretta dall’allora tecnico Blasi, incappò nel primo passo falso della sua gestione. Dominò per larghi tratti ma venne poi punita proprio da uno degli ex di turno della gara e cioè Spanò. Per gli annali, l’altro ex della gara è Metta, che non andò a segno contro i portuali ma che guidò i suoi nel tre a uno del Fattori. Visti i precedenti, è una di quelle gare da prendere con le pinze, la caparbietà della formazione cerveterana ha sempre dato fastidio seppur quest’anno il cammino, fino ad ora, non è stato poi cosi limpido. La scossa c’è stata dopo l’avvicendamento tra Silvestri e Zeoli, che ha preso i primi di ottobre il timone della squadra, che ha portato, anche grazie anche all’apporto di bomber Di Fiandra, ad una seconda parte più redditizia sul piano dei punti. Sarà comunque un match complicato, come del resto avviene ogni volta che si incontra questa compagine.
Un pensiero andrà indiscutibilmente a Franco Di Bello, l’indimenticato massaggiatore estrusco che li priverà di quelle sane chiacchierate di sport e d’amicizia intrise di passione usando come espediente il mondo del calcio, che tanto hanno accompagnato gli sportivi nei pre e nei dopo gara di questi match. «Oggi – dice il portavoce della Cpc – sarà anche l’occasione per aderire all’iniziativa proposta da mister Graniero, in riferimento al noto caso Bernardini. Un gesto ben visibile sul viso, utilizzando una striscia nera, per essere da una parte vicini alla classe arbitrale e dall’altra per mostrare con chiarezza che amiamo il calcio pulito e senza appendici violente».
La Csl Soccer, vuole ottenere i tre punti, soprattutto dopo l’uscita dalla Coppa Italia di mercoledì scorso quando, al campo Galli, il Città di Cerveteri ha battuto i rossoblù per 1 a 0. Alle 11, presso l’impianto Le Muracciole, sarà battaglia fino all’ultimo secondo contro la compagine dell’Aranova di mister Bernardini, perché la squadra possiede grandi qualità e molti giocatori importanti. I leoni del tecnico Daniele Fracassa, dovranno ancora fare a meno del centravanti Emanuele Siani, infortunato, ma ancora più critica è la situazione degli addii, infatti ieri hanno lasciato la rosa Spirito, Nunziata e il giovane De Felici. Un momento, quindi, piuttosto critico per il presidente Villotti, che ora si trova a dover rivoluzionare una squadra nel mercato di dicembre che si è aperto ufficialmente ieri. Anche il Santa Marinella ha proceduto ad un consistente rinnovo dell’organico. Dopo i saluti di Paoloni, Stembock, Bordoni e Fanari e con i probabili addii anche di Bonaventura e Iacobucci, la società ha proceduto ieri a tesserare Nicolas Puca, un centrocampista classe ‘99 in forza al Passoscuro ma proveniente dall’Atletico Ladispoli, l’attaccante Luca Di Meglio in arrivo dal Campus Eur squadra di Eccellenza, realizzatore con il Pescatori Ostia di ben 21 gol tra campionato e Coppa, e i due “colored” Dumbia Zaled e Demio Barfet della Costa d’Avorio e per la prima volta tesserati in Italia. Per la gara di oggi pomeriggio al Tamagnini (ore 14,30) contro il Pian Due Torri, il tecnico non potrà disporre di Attardo e di Morasca infortunati. «La squadra si sta formando bene – dice mister Morelli – purtroppo ci mancano due fuori quota classe 2000 ma per il resto ci stiamo rinforzando rispetto alle scorse settimane. Questa sarà una partita molto delicata perché potrebbe consentirci di rilanciarci nelle posizioni più consone e di giocare con maggiore tranquillità». La capolista Corneto Tarquinia ospita un dimesso Atletico Ladispoli che dopo la sconfitta di domenica scorsa subita in casa con l’Aranova ora è penultimo in classifica. I viterbesi, forti del primo posto, faranno valere la loro consistenza tecnica. Infine il Tolfa di mister Sperduti sarà di scena stamani sul rettangfolo dell’Urbetevere, battuto domenica scorsa dal Santa Marinella.
 

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''Si attesti la reale pericolosità degli alberi''

SANTA MARINELLA – La lista civica Il Paese che Vorrei interviene in merito al ventilato abbattimento di alcuni pini presenti in piazza Trieste. “Questa piazza – dicono i responsabili della lista – rappresenta un elemento importante della città anche in virtù della presenza delle sue alberature che, immerse nello scenario architettonico, convivono con i frequentatori della piazza offrendo godibilità ambientale e benessere. Oggi, sulla base di una relazione fondata su un’indagine visiva priva di ogni elemento di dettaglio sulle criticità e sui conseguenti indici di rischio, l’amministrazione vorrebbe procedere al loro abbattimento. Ci preme sottolineare che non abbiamo posizioni preconcette nei confronti dell’abbattimento, quindi chiediamo che il Comune affronti questo problema applicando le stesse regole che impone per l’abbattimento di alberature private. Cosa deve fare un cittadino che ritiene pericoloso un suo albero per procedere all’abbattimento? Deve far eseguire una relazione basata su indagini strumentali per attestare la reale pericolosità dell’albero, deve dichiarare nella relazione tecnica quale albero intende mettere a dimora in sostituzione di quello che si accinge ad abbattere, deve sostituire l’albero abbattuto con quello che ha indicato. Chiedere che l’amministrazione si comporti allo stesso modo con cui prevede che si comportino i cittadini, non ci sembra pretendere troppo. La relazione elaborata dall’agronoma incaricata dal Comune, non rileva alcuna malattia degli alberi e, nel suggerirne l’eliminazione, non si avvale di alcuna rilevazione strumentale. Diverse tecniche potrebbero essere utilizzate per consentire di misurare, e non solo ipotizzare, la reale stabilità dell’albero e quindi la sua eventuale pericolosità». «Se per salvaguardare la sicurezza dei cittadini sarà necessario abbattere alcuni pini – dicono dal Paese che Vorrei – chiediamo tre semplici cose. Che questa decisione venga presa a fronte di dati che attestino il reale pericolo, che la relazione individui la specie di alberi da mettere a dimora in sostituzione dei pini da abbattere, che contestualmente all’abbattimento vengano impiantati altri alberi per ripristinare le condizioni di godibilità della piazza. L’eventuale abbattimento costituisce una perdita di valore per la collettività e il regolamento comunale impone che questo danno sia quantomeno mitigato dall’immediata nuova piantumazione». «Queste considerazioni – conclude la nota – scaturiscono da una sensibilità ambientale e un amore nei confronti del nostro territorio che speriamo siano condivisi dall’amministrazione, il loro accoglimento costituirebbe l’esempio del corretto comportamento che il Comune ha il dovere di dare ai suoi cittadini sul tema della tutela dell’ambiente, dei beni comuni e del patrimonio collettivo».

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