Arrivano le prime nove colonnine per la ricarica di mezzi elettrici

CIVITAVECCHIA – Novità in arrivo in città. Nell’ambito infatti degli interventi sostitutivi alle prescrizioni Via per la centrale di Tvn, Enel installerà le prime nove colonnine per la ricarica di mezzi elettrici. A breve, infatti, il Comune concederà le autorizzazioni al posizionamento delle infrastrutture. Le colonnine saranno dislocate soprattutto nella parte centrale della città. In particolare due saranno installate su lungomare Thaon De Revel in prossimità dell’incrocio con via Annibale Lesen. Si passa poi in piazza Vittorio Emanuele nei pressi dell’incrocio con via Mazzini, dove ne verranno posizionate altre due. Altre due colonnine, invece, saranno installate a viale Della Repubblica nei pressi della stazione ferroviaria. E ancora una colonnina sarà posizionata, rispettivamente, a piazzale Degli Eroi in prossimità lato nord del monumento, a piazza Giuseppe Verdi in prossimità lato nord del parco e a viale  Guido Baccelli/Largo D’Ardia in prossimità dei civici 17-18.

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Angelo Sale: ristrutturata la tribuna ospiti

Ultimati i lavori, seppur esigui, della tribuna riservata agli ospiti dello stadio Sale di Ladispoli. Posizionata a fianco della centrale,  realizzata in ferro e rimuovibile, potrà ospitare 140 posti a sedere mentre  il settore potrà contenerli fino a 250.  Tuttavia è un passo in avanti in vista dell’apertura della nuova stagione in programma il 2 settembre
«Da Giugno a Luglio abbiamo vissuto un’emozione bellissima nel partecipare attivamente alla promozione della Us Ladispoli Calcio – spiega il consigliere comunale Giovanni Ardita – dalla categoria Eccellenza alla serie D, le trasferte dell’Abruzzo e del Veneto hanno ridato quel senso di appartenenza ai colori rossoblu, vedendo tanta tanta gente che con passione e amore ha trascinato la squadra di mister Bosco e del presidente Paris ad un traguardo impossibile. Neanche il tempo di festeggiare nella via principale di Ladispoli con caroselli e musica in prossimità del Manhattan, il giorno dopo ci siamo messi a lavorare duro per supportare una società di calcio che ha nel presidente Paris Ladispolano puro amato in città, ci siamo messi a tavolino con il sindaco Grando che con tanto impegno e competenza ha cercato le soluzioni giuste per cercare di sopperire a delle carenze della struttura sia nella sicurezza che nell’andare a completare l’impianto di calcio. Senza tribuna degli ospiti, il campo non era abilitato per giocare in casa, con il rischio di chiedere ospitalità al Cerveteri o al Civitavecchia, qualcuno giustamente ci ha chiesto una struttura cosi nuova e che ha avuto dei costi elevati ha delle carenze strutturali. È un punto di partenza, del resto più di questo ora non si poteva fare. La copertura della tribuna – conclude l’esponente di Fdi – è uno dei prossimi obiettivi per i quali ci stiamo lavorando. È essenziale, sia per l’estate che per l’inverno, essendo lo stadio in una posizione nevralgica a livello climatico».

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Incendio Bertini, l'Arpa rassicura

CIVITAVECCHIA – Sono arrivate le prime risposte di Arpa Lazio alle richieste di indagini ambientali formulate dal Comune e dalla Asl in relazione all’incendio che la scorsa settimana ha interessato l’Autodemolizioni Bertini in zona industriale. L’analisi dei dati degli inquinanti rilevati nelle stazioni della rete regionale di monitoraggio «localizzate in prossimità dell’incendio (stazione Fiumaretta) e ubicata nel quadrante interessato dalla direzione prevalente dei venti nella fascia orario 9-13 (stazione Aurelia) – scrivono da Arpa – non ha evidenziato superamenti dei limiti. Anche l’analisi dei dati di concentrazione oraria non ha evidenziato superamenti dei limiti».

Per quanto riguarda le “aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio” Arpa ha trasmesso, inoltre, una mappa che “descrive graficamente, in termini percentuali, le aree di massima potenziale ricaduta degli inquinanti al suolo senza alcuna informazione legata alla concentrazione”, localizzate a nord-est del territorio comunale. Arpa ha evidenziato tuttavia che “l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte”. Arpa ha precisato che l’incendio in questione “non presenta le caratteristiche sopra richiamate”.

Ma al Comune non basta. Il sindaco Cozzolino e l’assessore Manuedda vogliono escludere con il massimo grado di certezza, anche con analisi chimico-fisiche, la ricaduta di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. Per questo, una volta ottenuti anche i risultati della centralina mobile posizionata da Arpa il giorno dell’incendio e che ha analizzato le polveri presenti in aria nei cinque giorni successivi, torneranno a chiedere «di analizzare anche campioni di terreno e di acque nelle aree di potenziale massima ricaduta di inquinanti. Prendiamo atto delle precisazioni di Arpa sulla durata relativamente contenuta dell’incendio e sui limiti che questo comporta per la significatività della simulazione dell’area di eventuale ricaduta al suolo degli inquinanti, ma riteniamo – hanno sottolineato – che, data la tipologia di materiali interessati dall’incendio, sia necessario procedere con ulteriori analisi”.

Nel frattempo vanno avanti le indagini. È stata rigettata l’istanza di dissequestro dell’area presentata dall’avvocato Lorenzo Mereu proprio perché non sarebbero ancora conclusi gli accertamenti. Presentata quindi una nuova richiesta per poter accedere e procedere almeno con le operazioni di bonifica. «Ci interessa – ha spiegato il legale – riprendere l’attività; il vero danno oggi è rappresentato dalla chiusura del centro. Non siamo ancora potuti entrare nell’area, ma ad oggi il danno si aggira a più di 100mila euro». 

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Vandalizzata ancora ''Mirabilia urbana''

CIVITAVECCHIA – Ancora un danneggiamento per ‘‘Mirabilia urbana’’. Questa volta ad essere vandalizzata è stata l’opera di Lucio Perone. Recentemente l’altra statua posizionata davanti al teatro Traiano era stata riparata dall’artista Peppe Perone. Questa volta però le telecamere ci sono e si sta già lavorando all’identificazione del colpevole. 

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Scandaloso furto al Nucleo Subacqueo

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Io mi domando, ma come fai a specchiarti la mattina dopo aver sfondato un vetro di una postazione di protezione civile, dove c’è gente che sacrifica il loro tempo anche per la tua incolumità, per rubare oggetti che utilizziamo per il soccorso come le radio, i giubbotti di salvataggio e altri accessori, e infine rubare una testuggine lacustre americana che domani il dott. Francesco Mantero veniva a recuperare perché ritrovata in spiaggia. Mi domando ma non ti fai un pò schifo da solo senza che te lo debba dire io? Se pensi che questi atti ci fanno gettare la spugna hai capito male. Il motto del nucleo subacqueo Cerveteri é non arrenderci. Ti piacerebbe ma hai sbagliato persone. Ora controllerò le telecamere dello stabilimento limitrofo e se ti becco credimi ti tolgo il vizio di fare lo stronzo, essere ignobile con una scatola cranica piena di letame». Con questa nota, il Nucleo subacqueo Cerveteri Onlus, commenta l’episodio vandalico di cui sono stati vittima. Di  notte, infatti, la loro sede posizionata a Campo di Mare è stata presa di mira da ignoti che l’hanno devastata:  vetri rotti e materiale rubato, come le radio, giubbotti di salvataggio e accessori vari, oltre ad una testuggine lacustre americana, recuperata e accudita dai volontari del Nucleo che proprio in queste ore sarebbe stata consegnata ad esperti che l’avrebbero riportata nel suo habitat naturale. Tanti i commenti sui social che definiscono i malcapitati che si sono macchiati di questo vile gesto «criminali, vigliacchi, infami, vermi, persone senza cuore e senza cervello» e così via.  
Fabrizio Pierantozzi, coordinatore del Gruppo, interviene sul furto della testuggine lacustre americana e lancia un appello: «La avevamo salvata e portata in sicurezza, prestandole tutte le cure di cui aveva bisogno. Chiedo solamente a chi l’ha presa, di portarla in un posto sicuro, magari lasciandola proprio davanti la nostra sede e permetterci così di non farla morire. Chiunque ne fosse in possesso in questo momento, per farla sopravvivere la testuggine ha bisogno di una vaschetta con un po di acqua dolce e si nutre di macinato, in quanto carnivora. Almeno in questo caso, auspichiamo in un pizzico di buon senso dagli autori di questo assurdo gesto fatto nei nostri confronti».
«Alla stupidità non c’è mai fine. Mi domando davvero, con quale coraggio e forza, qualcuno abbia potuto compiere quanto hanno subito i volontari del Nucleo Subacqueo Cerveteri Onlus, una realtà preziosa della nostra città che quotidianamente offre la propria presenza e professionalità al servizio dei bagnanti e del nostro mare. A loro, a nome della città di Cerveteri, tutto il nostro sostegno e solidarietà», è il commento del sindaco Pascucci, che precisa: «Questi volontari svolgono ogni giorno un lavoro prezioso, una serie di attività dalle quali ognuno di noi dovrebbe imparare. Lavorano a stretto contatto con la nostra Protezione Civile nel progetto Mare Sicuro, offrono la loro professionalità per il benessere collettivo. Tutte iniziative che svolgono solo per amore della collettività. Non capisco davvero dunque per quale motivo si possa fare un gesto come quello che hanno subito – ha concluso il primo cittadino – sono certo che nonostante questo, la loro forza e la loro voglia di mettersi a disposizione della città non sarà scalfita, ma anzi, ripartiranno ancora più forti e pronti».

 

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Il Surf Expo stupisce sempre di più con un mare di eventi ed iniziative

Ha preso il via ieri, presso la spiaggia del castello di Santa Severa, la 20^ edizione del Surf Expo, punto di riferimento per gli appassionati di tutta Italia di surf. Nello splendido scenario dell’arenile ai piedi del maniero medioevale, oggi e domenica si festeggerà il ventennale dell’evento dedicato alla surf-culture più famosa e partecipata d’Italia. Negli anni la manifestazione ha ospitato alcuni tra i più grandi interpreti del surfing internazionale, dal campione del mondo Sunny Garcia, al world guinnes recordman Garrett McNamara, fino ad arrivare al nostro portabandiera Leonardo Fioravanti. Surf Expo ha dato un grande contributo a questo tratto di costa accendendo ogni volta i riflettori su discipline che fino a pochi anni fa erano reputate minori, basti pensare alla crescita dello stand up paddle grazie ai due mondiali organizzati con 10mila dollari di montepremi e i migliori specialisti al mondo a sfidarsi. Al castello, presso il museo civico del mare e della navigazione, è stata inaugurata una sala dedicata a questa  manifestazione e al suo ideatore Alessandro Marcianò. L’edizione di quest’anno ospita una vera e proprio leggenda vivente del surf, Tom Curren un americano che ha vinto tre titoli mondiali ed è riconosciuto come il terzo surfista più influente di tutti i tempi. Curren si esibirà sul palco allestito sotto le mura del castello domani sera poco prima del celebre beach party che porterà il pubblico a scatenarsi fino a notte fonda. Confermate le numerose attività che hanno reso il Surf Expo leader assoluto del settore, dalla Quiklsilver e Roxy Surf School, Rip Curl Aperitif e Wetsuit Clinics, la Decathlon Sup Academy e poi il metodo di allenamento Indoboard surf training, la zona action posizionata sopra la spiaggia con la Wood Wave, una vera onda in legno), una fantastica ruota panoramica in stile venice beach, il Free Fall, il fitness yoga, il work out stage, surf  meccanico e escursioni in Sup. Immancabili anche il bikini fashion show, con le modelle pronte a infiammare la folla sfilando sulla passerella allestita direttamente in spiaggia e presentando i migliori brand del mondo surf. Per la 20^ edizione del Surf Expo, in collaborazione con la Regione Lazio, offre anche la possibilità di dormire all’interno del castello medievale.

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Installate tre telecamere per il controllo delle targhe

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Il vicesindaco Giuseppe Zito annuncia che giovedì scorso sono state installate tre telecamere, due sull’aurelia e una all’ingresso della zona a traffico limitato (centro storico). 
«Sono telecamere – dice Zito – studiate per i controlli delle targhe, ad oggi consentono di verificare se gli autoveicoli sono assicurati, revisionati o sottoposti a fermi amministrativi ma appena le banche dati saranno affidabili ci daranno l’opportunità di verificare in tempo reale il transito di veicoli rubati.  Inoltre la telecamera posizionata nel centro storico fungerà anche da varco ZTL. Insieme al sistema di videosorveglianza che sarà installato durante l’estate è un primo passo verso la messa in sicurezza dei territori». 
Il vicesindaco fa riferimento al sistema di videosorvegliana proposto dalla Telecom ed acquisito dal Comune attraverso il portale Consip che verrà installato nel corso dell’estate. Infatti, la scorsa settimana è stato sottoscritto il contratto con Tim per l’installazione di 20 telecamere di videosorvegianza che verranno installate nei punti strategici, di cui cinque a Cerenova (via Campo di Mare incrocio via Aurelia, via Fontana Morella angolo via Roma, via Caere Vetus, piazza Volsinia, via del Bagaloro), tre a Valcanneto (via Doganale angolo via Giordano, via Paisiello e via Monteverdi), le altre nel capoluogo (via Fontana Morella angolo via Morlacca, incrocio via Settevene Palo con via Chierieletti, strada provinciale 4A angolo via della Lega, via Settevene Palo bis angolo via Paolo Borsellino, via Passo di Palo e via Aldo Quarino, Rotonda Largo Almunecar, via della Necropoli angolo via del Sasso, via Fontana Morella angolo via di Zambra, via Fontana Morella angolo via dell’Acqua Matta). Un grande passo avanti per mettere in sicurezza  Cerenova e Valcanneto sorvegliando l’intera area con tutti gli accessi e le uscite. A Cerveteri capoluogo però non si riuscirà a fare tutte le entrate per cui, come ha detto a suo tempo il vicesindaco Zito, si dovrà attuare  un secondo lotto per completare il capoluogo e raggiungere anche le altre frazioni.  Certamente il problema della sicurezza è un tema molto sentito dai cittadini che sollecitano da tempo l’amministrazione a provvedere ad un sistema di controllo esteso a tutto il territorio. 

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A Valcanneto installata la casetta dell’acqua

CERVETERI – Installata ieri mattina in Largo Giordano a Valcanneto la nuova casetta dell’acqua a servizio della frazione. Nel giro di pochi giorni entrerà in funzione. Il tempo necessario affinché Acea e Enel provvedano all’allaccio delle rispettive utenze e il macchinario sarà a disposizione dei cittadini. Il servizio era stato interrotto lo scorso autunno per cause non dipendenti dall’Amministrazione comunale.  «Siamo soddisfatti per essere riusciti a ripristinarla, soprattutto perché posizionata in una zona molto vissuta della frazione – ha detto il sindaco Pascucci. Un servizio, ma anche uno strumento per risparmiare molti soldi per il cittadino. Facendo una stima, si calcola che su base annua una famiglia potrà risparmiare fino a 200 euro, ai quali si va ad aggiungere tutta la plastica risparmiata delle confezioni di acqua oggi sul mercato. Un litro di acqua prelevata dai nostri impianti costerà quindi circa il 70% in meno di un litro di acqua in bottiglia». «Utilizzare i distributori è molto facile – spiega il primo cittadino – sarà sufficiente acquistare  nei punti convenzionati che comunicheremo nei prossimi giorni e poi rifornirsi presso l’impianto. L’ acqua, sempre fresca, sia liscia che gassata, è sottoposta a tutti i controlli previsti dalla legge e ad una ulteriore micro-filtrazione. Tutti i cittadini in possesso della vecchia scheda potranno continuare ad utilizzarla tranquillamente fino al 30 settembre prossimo. Invariati i costi: con 5 centesimi si potrà acquistare un litro di acqua liscia, con 6 centesimi uno di acqua gassata».

 

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Videosorveglianza, il Pincio cerca fondi extracomunali

CIVITAVECCHIA – Un progetto da 107.400 euro che, in caso di approvazione, sarà finanziato al 60% con fondi extracomunali e al 40% con quelli del Pincio. L'amministrazione comunale ha presentato una domanda di finanziamento per accedere ai fondi messi a disposizione dalla Prefettura di Roma con il DM del 31 gennaio 2018. Nel dettaglio il progetto prevede l'istallazione di 45 telecamere : 3 davanti alla Cattedrale, dove si trovano il capolinea e le fermate dei bus cittadini, 6 al sottopasso ferroviario, 10 a piazzale Guglielmotti, 6 per monitorare il parco giochi e 4 a monitorare l’area giochi per i bimbi retrostante la scuola Cialdi e limitrofa all’area del campo polivalente. Ancora 4 telecamere all'ingresso del cimitero vecchio, 4 all’autoparco comunale di via Braccianese Claudia, 3 nell'area antistante il parco di San Liborio, 3 tr ail parco di San Liborio e via Orti di Santa Maria. Una telecamera sarà posizionata invece sulla rotatoria di via Morandi all’Uliveto, 2 collocate all’ecocentro in zona industriale, 2 poste nel nuovo parco di San Liborio, 7 a via Grandi, piazzale Bruno Buozzi e piazzale Di Vittorio.

"Quest'amministrazione ha fin dal primo momento collaborato con dedizione con le forze dell'ordine per una maggiore sicurezza del territorio – ha spiegato l'assessore all'Innovazione Tecnologica Gioia Perrone – e la videosorveglianza è un tema, per questi motivi, che ci sta particolarmente a cuore. Oltre agli investimenti già effettuati e ai lavori in itinere, grazie all'ottimo lavoro dell'ufficio contiamo di continuare ad investire sulla videosorveglianza cercando di cogliere l'opportunità messa a disposizione dalla Prefettura di Roma. La nostra intenzione è quindi quella di implementare ulteriormente gli impianti esistenti per rafforzare la sicurezza nel centro cittadino individuando nuove aree centrali da sorvegliare ed inoltre intervenire su alcune telecamere collocate in aree periferiche, ma il cui segnale viene registrato in loco o attraverso sistemi radio che oggi si ritiene opportuno adeguare ai nuovi standard di sicurezza del segnale. Con la realizzazione di questo progetto, si raggiunge l’obiettivo del monitoraggio di una apprezzabile area centrale e di alcune aree strategiche limitrofe al centro urbano".

 

 

 

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Differenziata: sempre peggio

CIVITAVECCHIA – Sempre peggio la differenziata. Sono molti i cittadini a lamentare eccessivi ritardi nel ritiro dei rifiuti differenziati con i cassonetti, soprattutto quelli della carta, stracolmi da giorni. Poi l’annuncio da parte del Sindaco che, tramite una nota, ha avvisato di una manomissione nella mattinata di ieri a «due mezzi di Csp che avrebbero dovuto essere impiegati per la raccolta differenziata sono stati manomessi – ha spiegato Cozzolino – all’interno del ricovero mezzi in via Leopoli. Questo ha creato un disservizio di cui la Csp si scusa con gli utenti».

Però pare che i disagi continuino da giorni, almeno stando alle lamentele, con tanto di foto annesse, di alcuni cittadini. Il malcontento serpeggia, specie dopo il caso delle settimane scorse nei giorni a cavallo tra aprile e maggio quando un mix tra compattatori rotti e festività hanno messo in ginocchio la raccolta rifiuti, con cassonetti strabordanti sacchi della spazzatura. Una fase emergenziale a cui, come lo stesso amministratore di Csp Francesco De Leva ha spiegato, si è fatto fronte utilizzando i mezzi della differenziata in attesa dell’arrivo dei mezzi a noleggio, con tempi che si allungano e rifiuti che si accumulano.

Ora spunta nuovamente la teoria dei sabotaggi.  «Purtroppo – ha continuato Cozzolino – questa settimana è stata caratterizzata da episodi che hanno visto prima il danneggiamento di una delle isole ecologiche per la differenziata che era stata posizionata presso la scesa a mare del Piccolo paradiso e poi qualcuno ha pensato bene di devastare le gomme di due mezzi che dovevano essere usati per la differenziata. Per quanto riguarda i danneggiamenti ai mezzi – ha dichiarato il primo cittadino pentastellato – una volta accertato che non ci sono state intrusioni nel deposito, verrà avviata la dovuta indagine interna da parte di Csp e presi i provvedimenti del caso. Per il danneggiamento al Piccolo paradiso – ha sottolineato – si sta già ovviando con l’installazione di telecamere nei prossimi giorni».

Insomma, torna la costante di questi anni, c’è da aspettare. Che sia per l’installazione di telecamere o per una raccolta di rifiuti quantomeno puntuale. Si attende. L’unica cosa che non ci si risparmia è lo sdegno. «Resto allibito – ha concluso il Sindaco – da queste bieche azioni che faremo di tutto perché non restino impunite, così come farà eventualmente la direzione di Csp. Sia come amministratori che soprattutto come cittadini, siamo stufi dei sabotaggi – conclude Cozzolino – che la città sta subendo da qualche tempo e che mi hanno anche portato ad incontrare qualche mese fa il Prefetto». Sabotaggi a parte il danneggiamento risale a ieri, mentre i disagi pare a molto prima.

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