''Marco sei sempre nei nostri cuori''

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Marco sei sempre nei nostri cuori». Con queste parole, tra gli applausi delle persone presenti si è conclusa sabato pomeriggio la cerimonia per il posizionamento in via Alcide De Gasperi a Ladispoli, nei pressi di casa Ciontoli, della targa commemorativa in ricordo di Marco Vannini tanto voluta da mamma Marina e papà Valerio. «Chi diceva di amarti ti ha lasciato morire ma nessuno farà mai morire il nostro amore per te. Mamma e papà». Queste le parole incise sulla targa, posizionata all’interno di un’aiuola recintata per lui. Parole che illuminate dai raggi del sole a momenti brillavano come se fossero scolpite in oro. Tanta soddisfazione traspariva negli occhi dei genitori dai volti questa volta sorridenti. E si, mamma Marina per la prima volta si è presentata volutamente trasformata nell’aspetto: sorridente e con un filo di trucco negli occhi quasi volesse trasmettere a Marco la soddisfazione del raggiungimento di un primo risultato reale frutto della sua ostinazione e della sua lotta alla ricerca di verità e giustizia. E’ contenta.
«La targa io e mio marito Valerio l’abbiamo voluta per Marco – dice mamma Marina – e lui doveva vedere la serenità nei nostri occhi. Per noi è stato come fare qualcosa per nostro figlio. Quando mi è stato detto che è stata strappata la foto di mio figlio dai Ciontoli mi sono sentita oltraggiata e ho avuto la sensazione come se Marco fosse  rimasto mortificato. Per cui abbiamo voluto fare una cosa per lui bella a vedersi. E per questo ci siamo impegnati anima e corpo per poter dare un giorno di serenità a nostro figlio. Tutta l’attenzione su Marco è incentrata sul processo e su quanto emerge a livello processuale, questa targa, invece, è un modo dove io posso dare qualcosa a lui. In quella targa c’è tutto l’amore per nostro figlio».
Per mamma Marina è stato quindi un momento molto diverso dalle sue partecipazioni alle udienze o alle trasmissioni televisive. Un momento intimo con quell’unico figlio strappato alla vita appena ventenne come testimoniano le pietre, venti appunto, posizionate intorno all’aiuola a lui dedicata.  
«Nonostante l’ora e il derby in corso, tante le persone presenti che hanno voluto dimostrare il loro affetto la loro solidarietà che nutrono per noi» dice mamma Marina avvicinata, abbracciata e accarezzata da tanti amici, conoscenti e persone sconosciute che hanno partecipato. «In particolare – continua – mi hanno colpito due persone. Un uomo che veniva da Nepi,  peraltro era lì da diverso tempo che aspettava perché non aveva compreso bene l’ora della cerimonia e non voleva perderla, e poi una signora anziana, che aveva più di novant’anni, che veniva da Roma.  Stava seduta su una sedia e aveva difficoltà ad alzarsi. Allora mi si è avvicinata la figlia per chiedermi di andare dalla mamma. L’anziana come mi ha visto è scoppiata a piangere, nonostante non avesse  mai conosciuto mio figlio. Mi ha chiesto un ricordo di Marco ed io le ho dato la sua foto che porto sempre con me e lei la mette dentro al petto dicendo: ora lo porto nel mio cuore».  Vedere l’anziana piangere è stato un momento molto forte per mamma Marina perché gli ha ricordato la perdita di suo padre che è vento a mancare qualche anno fa  travolto dal dolore per la morte del nipote.  
«Signora siamo con lei», «signora continui la sua battaglia», «Noi siamo con lei», «Lei ci da tanto coraggio per andare avanti», «Marco è come un figlio per noi» dicevano a mamma Marina che aggiunge:  «Alcune  persone addirittura piangevano e tutte stavano lì per aiutarci e sostenerci. Questo è per me e la mia famiglia importante.  Quando mi abbracciavano era come se fosse mio figlio a farlo e mi dicesse: mamma sto qua, stai tranquilla. Sono con te e papà. E questo mi dà la forza di non mollare».  
Nonostante la targa sia stata tanto voluta mamma Marina non sa se ci andrà spesso in quel luogo: «Non ci vado quasi mai laggiù. Vedere quella casa mi fa star male e quella targa è il simbolo della tragedia in quella via. Non so se ci andrò». 
In disparte, seduta su una sedia, assiste alla cerimonia, col volto segnato dal tempo e dal dolore, nonna Gina, la mamma ottantaduenne di Marina che cerca con la sua presenza, quasi fosse un ombra, di proteggere la figlia. Ogni tanto si asciuga con un fazzoletto le lacrime che non riesce a trattenere. «Marco era bello come il sole», ripete più volte piangendo. «Lo avete conosciuto?» chiede alle tante persone che le si avvicinano, che le accarezzano con amorevolezza quel volto nel quale traspare tutta la sua angoscia per quella perdita inconsolabile.  Nonna Gina dice che: «Ai figli le si vuole bene, ai nipoti ancora di più. Arrivare alla mia età dopo tante sofferenze, adesso che potevo star bene, vedere i miei figli e i miei nipoti sistemati avrei preferito morire piuttosto che vivere questo grosso dolore insopportabile che mi sta annientando».
Papà Valerio: «E’ stato emozionante svelare la targa. Non vedevo l’ora che arrivasse questo momento. Sono molto soddisfatto soprattutto della presenza del sindaco Grando che ha partecipato con gioia alla cerimonia e ha a cuore la vicenda di mio figlio. Mi ha fatto molto piacere sapere che domenica c’è stato un via vai di persone che si sono fermate a vedere la targa. Tutto questo è molto bello».  

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Mirabilia urbana, in riparazione le matite di Lucio Perone

CIVITAVECCHIA – «Entro un mese l’opera sarà restaurata». È la promessa di Lucio Perone autore della scultura di una mano che regge alcune matite posizionata davanti al Traiano, una delle due che compongono ‘‘Mirabilia urbana’’. Nei mesi scorsi una delle matite era stata danneggiata e ora l’artista è già al lavoro per il restauro. «Rinforzerò l’opera  – ha spiegato Perone – e in poco tempo sarà di nuovo davanti al Traiano. Vorrei dire soltanto che è un qualcosa della città e quindi di ogni cittadino, abbiatene cura». Inoltre l’autore recentemente ha donato una ‘‘matita meridiana’’ che è stata posizionata nella Piazza del Sapere del campus di Fisciano. L’opera si chiama ‘‘Ombra’’.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Una targa per Marco Vannini

LADISPOLI – "Chi diceva di amarti ti ha lasciato morire ma nessuno farà mai morire il nostro amore per te. Mamma e papà. Ucciso il 18-5-2015". Questa la frase incisa sulla targa in ricordo per Marco Vannini posizionata questo pomeriggio in via Alcide De Gasperi a Ladispoli. Presenti nell'aiuola realizzata per lui anche 20 pietre posizionate da un residente della zona. Venti: una per ogni anno di Marco.
 Strada chiusa da Polizia Municipale e Carabinieri e presidiata dai volontari della Protezione civile comunale,  per dare la possibilità ai tanti che hanno deciso di sostenere anche questa volta Marina e Valerio di essere presenti a questo appuntamento. "Abbiamo voluto realizzare un qualcosa di più duraturo che nessuno stavolta possa strappare via come i fiori messi davanti quella casa maledetta", ha detto mamma Marina. Una targa "Per ricordare che qui è morto Marco, in una casa dove dicevano di amarlo". Presente anche papà Valerio, commosso e col fiato corto, in un luogo che ancora oggi a distanza di 3 anni continua a causargli un dolore immenso al cuore. Perché qui ha perso la persona più cara della sua vita: suo figlio Marco. "Quando Marina e Valerio mi hanno chiesto la possibilità di posizionare qui la targa – ha detto il sindaco Grando -non ho esitato un istante a dire loro di si. Un piccolo gesto per dimostrare loro la vicinanza dell'intera città". Un piccolo gesto perché l'amministrazione ha già in mente altro per continuare a onorare il giovane Marco. "Anche noi continueremo a sostenere Marina e Valerio fino a quando Marco non avrà ottenuto giustizia e verità. Per questo attendiamo con ansia l'8 gennaio. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Una targa per Marco Vannini

LADISPOLI – Una targa in memoria di Marco Vannini. E' quella che sarà posizionata sabato 26 settembre alle 16 in via Alcide De Gasperi, proprio davanti casa della famiglia Ciontoli. A volere la targa commemorativa era stata la famiglia del giovane 20enne che aveva ottenuto il consenso da parte dell'amministrazione comunale. E così sabato pomeriggio si procederà al posizionamento della targa alla presenza del sindaco di Ladispoli Alessandro Grando. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Arrivano le prime nove colonnine per la ricarica di mezzi elettrici

CIVITAVECCHIA – Novità in arrivo in città. Nell’ambito infatti degli interventi sostitutivi alle prescrizioni Via per la centrale di Tvn, Enel installerà le prime nove colonnine per la ricarica di mezzi elettrici. A breve, infatti, il Comune concederà le autorizzazioni al posizionamento delle infrastrutture. Le colonnine saranno dislocate soprattutto nella parte centrale della città. In particolare due saranno installate su lungomare Thaon De Revel in prossimità dell’incrocio con via Annibale Lesen. Si passa poi in piazza Vittorio Emanuele nei pressi dell’incrocio con via Mazzini, dove ne verranno posizionate altre due. Altre due colonnine, invece, saranno installate a viale Della Repubblica nei pressi della stazione ferroviaria. E ancora una colonnina sarà posizionata, rispettivamente, a piazzale Degli Eroi in prossimità lato nord del monumento, a piazza Giuseppe Verdi in prossimità lato nord del parco e a viale  Guido Baccelli/Largo D’Ardia in prossimità dei civici 17-18.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Angelo Sale: ristrutturata la tribuna ospiti

Ultimati i lavori, seppur esigui, della tribuna riservata agli ospiti dello stadio Sale di Ladispoli. Posizionata a fianco della centrale,  realizzata in ferro e rimuovibile, potrà ospitare 140 posti a sedere mentre  il settore potrà contenerli fino a 250.  Tuttavia è un passo in avanti in vista dell’apertura della nuova stagione in programma il 2 settembre
«Da Giugno a Luglio abbiamo vissuto un’emozione bellissima nel partecipare attivamente alla promozione della Us Ladispoli Calcio – spiega il consigliere comunale Giovanni Ardita – dalla categoria Eccellenza alla serie D, le trasferte dell’Abruzzo e del Veneto hanno ridato quel senso di appartenenza ai colori rossoblu, vedendo tanta tanta gente che con passione e amore ha trascinato la squadra di mister Bosco e del presidente Paris ad un traguardo impossibile. Neanche il tempo di festeggiare nella via principale di Ladispoli con caroselli e musica in prossimità del Manhattan, il giorno dopo ci siamo messi a lavorare duro per supportare una società di calcio che ha nel presidente Paris Ladispolano puro amato in città, ci siamo messi a tavolino con il sindaco Grando che con tanto impegno e competenza ha cercato le soluzioni giuste per cercare di sopperire a delle carenze della struttura sia nella sicurezza che nell’andare a completare l’impianto di calcio. Senza tribuna degli ospiti, il campo non era abilitato per giocare in casa, con il rischio di chiedere ospitalità al Cerveteri o al Civitavecchia, qualcuno giustamente ci ha chiesto una struttura cosi nuova e che ha avuto dei costi elevati ha delle carenze strutturali. È un punto di partenza, del resto più di questo ora non si poteva fare. La copertura della tribuna – conclude l’esponente di Fdi – è uno dei prossimi obiettivi per i quali ci stiamo lavorando. È essenziale, sia per l’estate che per l’inverno, essendo lo stadio in una posizione nevralgica a livello climatico».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Incendio Bertini, l'Arpa rassicura

CIVITAVECCHIA – Sono arrivate le prime risposte di Arpa Lazio alle richieste di indagini ambientali formulate dal Comune e dalla Asl in relazione all’incendio che la scorsa settimana ha interessato l’Autodemolizioni Bertini in zona industriale. L’analisi dei dati degli inquinanti rilevati nelle stazioni della rete regionale di monitoraggio «localizzate in prossimità dell’incendio (stazione Fiumaretta) e ubicata nel quadrante interessato dalla direzione prevalente dei venti nella fascia orario 9-13 (stazione Aurelia) – scrivono da Arpa – non ha evidenziato superamenti dei limiti. Anche l’analisi dei dati di concentrazione oraria non ha evidenziato superamenti dei limiti».

Per quanto riguarda le “aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio” Arpa ha trasmesso, inoltre, una mappa che “descrive graficamente, in termini percentuali, le aree di massima potenziale ricaduta degli inquinanti al suolo senza alcuna informazione legata alla concentrazione”, localizzate a nord-est del territorio comunale. Arpa ha evidenziato tuttavia che “l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte”. Arpa ha precisato che l’incendio in questione “non presenta le caratteristiche sopra richiamate”.

Ma al Comune non basta. Il sindaco Cozzolino e l’assessore Manuedda vogliono escludere con il massimo grado di certezza, anche con analisi chimico-fisiche, la ricaduta di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. Per questo, una volta ottenuti anche i risultati della centralina mobile posizionata da Arpa il giorno dell’incendio e che ha analizzato le polveri presenti in aria nei cinque giorni successivi, torneranno a chiedere «di analizzare anche campioni di terreno e di acque nelle aree di potenziale massima ricaduta di inquinanti. Prendiamo atto delle precisazioni di Arpa sulla durata relativamente contenuta dell’incendio e sui limiti che questo comporta per la significatività della simulazione dell’area di eventuale ricaduta al suolo degli inquinanti, ma riteniamo – hanno sottolineato – che, data la tipologia di materiali interessati dall’incendio, sia necessario procedere con ulteriori analisi”.

Nel frattempo vanno avanti le indagini. È stata rigettata l’istanza di dissequestro dell’area presentata dall’avvocato Lorenzo Mereu proprio perché non sarebbero ancora conclusi gli accertamenti. Presentata quindi una nuova richiesta per poter accedere e procedere almeno con le operazioni di bonifica. «Ci interessa – ha spiegato il legale – riprendere l’attività; il vero danno oggi è rappresentato dalla chiusura del centro. Non siamo ancora potuti entrare nell’area, ma ad oggi il danno si aggira a più di 100mila euro». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Vandalizzata ancora ''Mirabilia urbana''

CIVITAVECCHIA – Ancora un danneggiamento per ‘‘Mirabilia urbana’’. Questa volta ad essere vandalizzata è stata l’opera di Lucio Perone. Recentemente l’altra statua posizionata davanti al teatro Traiano era stata riparata dall’artista Peppe Perone. Questa volta però le telecamere ci sono e si sta già lavorando all’identificazione del colpevole. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Scandaloso furto al Nucleo Subacqueo

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Io mi domando, ma come fai a specchiarti la mattina dopo aver sfondato un vetro di una postazione di protezione civile, dove c’è gente che sacrifica il loro tempo anche per la tua incolumità, per rubare oggetti che utilizziamo per il soccorso come le radio, i giubbotti di salvataggio e altri accessori, e infine rubare una testuggine lacustre americana che domani il dott. Francesco Mantero veniva a recuperare perché ritrovata in spiaggia. Mi domando ma non ti fai un pò schifo da solo senza che te lo debba dire io? Se pensi che questi atti ci fanno gettare la spugna hai capito male. Il motto del nucleo subacqueo Cerveteri é non arrenderci. Ti piacerebbe ma hai sbagliato persone. Ora controllerò le telecamere dello stabilimento limitrofo e se ti becco credimi ti tolgo il vizio di fare lo stronzo, essere ignobile con una scatola cranica piena di letame». Con questa nota, il Nucleo subacqueo Cerveteri Onlus, commenta l’episodio vandalico di cui sono stati vittima. Di  notte, infatti, la loro sede posizionata a Campo di Mare è stata presa di mira da ignoti che l’hanno devastata:  vetri rotti e materiale rubato, come le radio, giubbotti di salvataggio e accessori vari, oltre ad una testuggine lacustre americana, recuperata e accudita dai volontari del Nucleo che proprio in queste ore sarebbe stata consegnata ad esperti che l’avrebbero riportata nel suo habitat naturale. Tanti i commenti sui social che definiscono i malcapitati che si sono macchiati di questo vile gesto «criminali, vigliacchi, infami, vermi, persone senza cuore e senza cervello» e così via.  
Fabrizio Pierantozzi, coordinatore del Gruppo, interviene sul furto della testuggine lacustre americana e lancia un appello: «La avevamo salvata e portata in sicurezza, prestandole tutte le cure di cui aveva bisogno. Chiedo solamente a chi l’ha presa, di portarla in un posto sicuro, magari lasciandola proprio davanti la nostra sede e permetterci così di non farla morire. Chiunque ne fosse in possesso in questo momento, per farla sopravvivere la testuggine ha bisogno di una vaschetta con un po di acqua dolce e si nutre di macinato, in quanto carnivora. Almeno in questo caso, auspichiamo in un pizzico di buon senso dagli autori di questo assurdo gesto fatto nei nostri confronti».
«Alla stupidità non c’è mai fine. Mi domando davvero, con quale coraggio e forza, qualcuno abbia potuto compiere quanto hanno subito i volontari del Nucleo Subacqueo Cerveteri Onlus, una realtà preziosa della nostra città che quotidianamente offre la propria presenza e professionalità al servizio dei bagnanti e del nostro mare. A loro, a nome della città di Cerveteri, tutto il nostro sostegno e solidarietà», è il commento del sindaco Pascucci, che precisa: «Questi volontari svolgono ogni giorno un lavoro prezioso, una serie di attività dalle quali ognuno di noi dovrebbe imparare. Lavorano a stretto contatto con la nostra Protezione Civile nel progetto Mare Sicuro, offrono la loro professionalità per il benessere collettivo. Tutte iniziative che svolgono solo per amore della collettività. Non capisco davvero dunque per quale motivo si possa fare un gesto come quello che hanno subito – ha concluso il primo cittadino – sono certo che nonostante questo, la loro forza e la loro voglia di mettersi a disposizione della città non sarà scalfita, ma anzi, ripartiranno ancora più forti e pronti».

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Il Surf Expo stupisce sempre di più con un mare di eventi ed iniziative

Ha preso il via ieri, presso la spiaggia del castello di Santa Severa, la 20^ edizione del Surf Expo, punto di riferimento per gli appassionati di tutta Italia di surf. Nello splendido scenario dell’arenile ai piedi del maniero medioevale, oggi e domenica si festeggerà il ventennale dell’evento dedicato alla surf-culture più famosa e partecipata d’Italia. Negli anni la manifestazione ha ospitato alcuni tra i più grandi interpreti del surfing internazionale, dal campione del mondo Sunny Garcia, al world guinnes recordman Garrett McNamara, fino ad arrivare al nostro portabandiera Leonardo Fioravanti. Surf Expo ha dato un grande contributo a questo tratto di costa accendendo ogni volta i riflettori su discipline che fino a pochi anni fa erano reputate minori, basti pensare alla crescita dello stand up paddle grazie ai due mondiali organizzati con 10mila dollari di montepremi e i migliori specialisti al mondo a sfidarsi. Al castello, presso il museo civico del mare e della navigazione, è stata inaugurata una sala dedicata a questa  manifestazione e al suo ideatore Alessandro Marcianò. L’edizione di quest’anno ospita una vera e proprio leggenda vivente del surf, Tom Curren un americano che ha vinto tre titoli mondiali ed è riconosciuto come il terzo surfista più influente di tutti i tempi. Curren si esibirà sul palco allestito sotto le mura del castello domani sera poco prima del celebre beach party che porterà il pubblico a scatenarsi fino a notte fonda. Confermate le numerose attività che hanno reso il Surf Expo leader assoluto del settore, dalla Quiklsilver e Roxy Surf School, Rip Curl Aperitif e Wetsuit Clinics, la Decathlon Sup Academy e poi il metodo di allenamento Indoboard surf training, la zona action posizionata sopra la spiaggia con la Wood Wave, una vera onda in legno), una fantastica ruota panoramica in stile venice beach, il Free Fall, il fitness yoga, il work out stage, surf  meccanico e escursioni in Sup. Immancabili anche il bikini fashion show, con le modelle pronte a infiammare la folla sfilando sulla passerella allestita direttamente in spiaggia e presentando i migliori brand del mondo surf. Per la 20^ edizione del Surf Expo, in collaborazione con la Regione Lazio, offre anche la possibilità di dormire all’interno del castello medievale.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###