Centro storico: proseguono spediti i lavori

CERVETERI – «Un lavoro di restyling importantissimo, che cambia totalmente volto al nostro Centro Storico. Stanno proseguendo velocemente i cantieri relativi al secondo lotto di lavori, realizzati grazie ad un finanziamento della Regione Lazio pari a 350mila Euro e a 150mila euro delle casse comunali». Lo ha dichiarato il vicesindaco Giuseppe Zito, che proprio martedì pomeriggio ha effettuato un sopralluogo nell’area del cantiere.
«Partiti subito dopo la metà di aprile, la ditta vincitrice dell’appalto sta proseguendo a passo spedito i lavori – ha detto Giuseppe Zito – dopo aver adeguato i sottoservizi e realizzato dei camminamenti pedonali in basaltina, dalla giornata di lunedì si è cominciato a posare il selciato lungo tutta la via Santa Maria, dall’ingresso della Piazza fino alle attività commerciali. Tra pochissimi giorni, lo spiazzale adiacenti i vari esercizi sarà nuovamente percorribile normalmente. A tal proposito colgo l’occasione per ringraziarli per la disponibilità avuta in queste settimane molto difficili proprio davanti la loro attività, così come ringrazio i residenti. Una volta ultimata questa parte dei lavori, i cantieri si sposteranno in Piazza Tripoli, via dell’Arco Scuro, Piazza Vicinatello e aree limitrofe».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Saline, in campo le ginnaste di  Arteritmica

TARQUINIA – Tarquinia ha festeggiato il primo maggio col cuore rivolto alle Saline.
E’ infatti dell’altra sera il messaggio lanciato da Arianna Girardi e dalle ginnaste della sd Arteritmica sul grido ormai ‘‘di tendenza’’ di #SalviamoLeSaline: sei magnifiche fotografie nate da un connubio esplosivo tra gli scatti di Francesco Taurozzi ed i corpi delle ragazze atte a posare in figure di ginnastica ritmica, nella location iconica della ex foce di ponente delle Saline.
In una manciata di ore, l’iniziativa ha superato il centinaio di like ed é risultata condivisissima su Facebook; dal gruppo ‘‘Tarquinia nel Cuore’’ grande soddisfazione: «Le ginnaste e l’attivissima Arianna hanno fatto un appello forte e bellissimo. Che siano d’esempio per come tali discipline possano anche lanciare messaggi sociali importanti. Questo é avere Tarquinia nel cuore».
E l’occasione apre lo spazio ad un nuovo appello: «Mai le Saline hanno versato in un simile stato; nel tripudio di interdizioni presente, lo stato di abbandono é totale»; e gli attivisti non perdono occasione per fare un elenco delle mancanze: «Le aiuole sono sommerse di infestanti; i tombini sono completamente arrugginiti ed alcuni sono persino sfondati; la struttura dell’ecoalbergo sta crollando, e recentemente ci sono stati i cedimenti di alcuni marcapiani; parti di una copertura abbandonata sono sulla strada ormai da piú di due mesi; la bascula rotta e sfondata dall’aprile del 2016 continua a giacere senza alcun intervento». «Insomma – conclude ‘‘Tarquinia nel cuore’’ – mentre si vocifera di grandi progetti di stampo politico di prossima presentazione, il compendio continua a versare in una situazione quasi surreale, oggetto di sempre piú attenzione da parte dei tarquiniesi, ormai stufi di un simile monumento al degrado e all’abbandono.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###