Acqua: nuovi problemi per i cittadini

CIVITAVECCHIA – Non c'è pace per i civitavecchiesi. Ancora disagi sul fronte idrico. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, è arrivato al Pincio una comunicazione urgente da parte di Acea per infromare di "un danno occulto sulla condotta di adduzione ai serbatoi Galilei e Montanucci". Motivo per il quale "la portata in ingresso agli stessi risulta insufficiente per garantire la corretta fornitura di acqua alle utenze alimentate da questi impianti"

Interessate, in questo caso, le zone centrali di Civitavecchia, San Gordiano, lungomare e aree limitrofe. Acea conferma di essersi comunque prontamente attivata avviando gli interventi necessari. Nella giornata di oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità. "Per minimizzare il disagio alla cittadinanza – hanno aggiunto dalla Sap capitolina – è stato predisposto un servizio alternativo di rifornimento tramite autobotti in stazionamento. Dalle 8 alle 21 di oggi le autobotti saranno presenti in viale Lazio, angolo via Lombardia, e in via Lepanto, angolo via Neni. Per i casi di effettiva necessità potrà essere anche predisposto un servizio di rifornimento con autobotte da richiedere preventivamente via fax al numero 0657994116. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800130335. 

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Coppa del Mondo: Camboni sfiora la medaglia

Mattia Camboni sfiora il podio della Japan World Cup Series 2019. Ad Enoshima il portacolori del GS Fiamme Azzurre ha gareggiato ieri nella Medal Race della classe RS:X maschile chiudendo con un quarto posto finale.
Camboni, secondo sulla linea di partenza con i primi quattro windsurfisti tutti pericolosamente vicini, purtroppo chiude la prova a punteggio doppio in settima posizione, mentre Badloe (NED) vince l’oro con il secondo posto, Sanz Lanz (SUI) conquista l’argento con un quarto nella Medal, e Le Coq (FRA) è terzo con un quinto parziale. 
Mattia Camboni chiude così la sua miglior Coppa del Mondo di sempre e una grande stagione in cui è diventato anche il primo campione europeo di tavola a vela italiano. 
«È comunque il miglior risultato della mia vita – dichiara il windsurfista cresciuto nella Lni Civitavecchia – ma rimane un bel po’ di rammarico per una medaglia persa all’ultimo e a pari punti. È stata sicuramente la miglior stagione sportiva di sempre, piena di successi inaspettati e quest’ultima competizione è la prova che una medaglia è alla mia portata. Voglio fare un ringraziamento speciale alla Federazione Italiana Vela e al mio super coach Riccardo Belli dell’Isca senza il quale non sarei qui e al quale devo molto per questi miei risultati e non solo. Ringrazio inoltre il mio gruppo sportivo Fiamme Azzurre per il supporto che mi ha dato quest’anno e tutte le persone che mi sono state vicino fin da sempre. Ora un mese di stop completo dall’attività e ci vediamo il prossimo anno, ancora più forti».

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Andrea Pierosara: ''Non è un passo indietro, ma un momento di crescita''

«Non è un passo indietro la rinuncia alla serie C Silver, ma che sia da ora in avanti solo un ulteriore stimolo e un momento di crescita sportivo e societario. Perpetrato da qui in avanti solo con il nostro vivaio». Così il presidente del Pyrgi Santa Severa Andrea Pierosara. A due giorni dall’uscita dei calendari da parte della segreteria della Fip, che vedranno il Pyrgi Basket giocare il campionato di serie D, la massima carica Pierosara spiega i motivi della rinuncia, momentanea, alla C Silver. Un percorso meditato nel tempo e atto alla valorizzazione dei talenti che la società ha nel proprio settore giovanile. Una categoria che dopo cinque anni viene abbandonata, ma solamente per ritornarci più agguerriti che mai.
«Quello che posso dire con orgoglio – dichiara il Presidente Andrea Pierosara – è che la C Silver non è stata la punta di diamante isolata del Pyrgi Basket. Abbiamo in questi anni pianificato, ampliato, strutturato e fatto crescere tutto il minibasket nelle sedi di Civitavecchia e S. Marinella, oltre ad un settore giovanile che si è consolidato ed è cresciuto, portando avanti e sviluppando tutte le categorie maschili. A questo va aggiunto, senza dimenticarlo, che per due anni c’è stata nella nostra società anche una serie C Femminile. Cinque anni indimenticabili e pieni di soddisfazioni per la prima squadra, sudore e caparbietà nell esserci nel modo più appropriato. È indimenticabile anche il primo derby con la Cestistica, una differenza di storia di 70 anni di storia che non ha inciso e che ci aveva visto trionfare, per altro contro una squadra che in quell’anno sarebbe stata promossa. Questo ha fatto sì che, oltre a far crescere il nostro vivaio in maniera esponenziale, si sia portata avanti anche la territorialità degli atleti. Sono rari i casi di giocatori/amici di Roma che hanno indossato la maglia del Pyrgi, e chi lo ha fatto è stato solo per il semplice piacere di giocare con noi. Il tempo poi ha evidenziato alcune problematiche che ci hanno destabilizzato a livello di rosa. I problemi di studio di alcuni, collegati al lavoro di altri, così come altre distrazioni personali e senza dimenticare i gravi infortuni di quattro o cinque atleti, che prevedono ancora tempi lunghi di recupero o la fine delle stesse carriere, che sommato il tutto ci hanno messo in serie difficoltà nella pianificazione e nello sviluppo della serie maggiore. La passata stagione abbiamo giocato un dignitosissimo campionato di serie C, salvandoci ai playout e onorandolo appieno fino al fischio della sirena dell’ultima gara, dimostrando così che potevamo benissimo onorare la categoria. Nella decisione di scendere di categoria ha inciso, da una parte il livello di roster di squadra e la conseguente giovane età della rosa, che catapultata in serie C forse non si sarebbe espressa nelle sue potenzialità, così come i costi esorbitanti per la C. Ho chiesto così, dopo una lunga riflessione, al presidente del Comitato Fip Lazio di poter giocare la serie D. Campionato dove possono esordire i sedicenni o i diciassettenni e crescere in maniera adeguata, e con costi minori di mantenimento. È un punto d’inizio, diciamo un anno zero, dove nelle piene potenzialità del settore giovanile cerchiamo le basi solide per il futuro. Preferisco creare un settore agonistico forte e che sia la pietra miliare per il futuro della prima squadra. Ho investito pesantemente quest’anno sul settore giovanile, under 13/16/18 e minibasket in todos, dove ho apportato delle modifiche qualitative con l’aggiunta di quattro allenatori grandi di età e di esperienza, con la presenza anche di un allenatore a livello nazionale che porteranno indubbiamente una maggiore qualità e disponibilità verso i ragazzi. I giovani al centro del progetto, questo voglio come baluardo per l’intera stagione, mostrato nell’evento di giugno alla Marina e che sarà consolidato con la manifestazione “Settembre Sport” organizzato dal comune. Dove saremo l’unica presenza per il consorzio del basket e che mostreremo a chi vorrà avvicinarsi, utilizzando fino a consumarli i tre campi da gioco che saranno collocati per l’intera giornata sulla superficie della Marina. Il Pyrgi basket è più viva che mai, la nave ammiraglia che sembrava colpita dalla perdita della serie maggiore è solo in rifacimento per andare ancora più lontano. Con i nostri giovani alla guida».

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Idrico, Mecozzi: "La responsabilità dei disservizi è dell’amministrazione''

CIVITAVECCHIA – «Ci risiamo, è bastata una pioggerellina più intensa del normale che l’impianto di potabilizzazione gestito da Csp, e di fatto dall’amministrazione comunale, andasse in tilt lasciando per l’ennesima volta alcune aree della città ancora una volta a secco tra la rabbia e la disperazione dei suoi abitanti».

Lo dichiara Mirko Mecozzi, consigliere comunale del Polo democratico dopo i disagi dei giorni scorsi con quartieri a secco per giorni – San Liborio ben tre – o pressione dell’acqua troppo bassa. «La responsabilità dei disservizi idrici – tuona Mecozzi – che puntualmente si presentano, è presumibilmente da addebitarsi in forma esclusiva, alla incapacità di questa amministrazione di garantire un servizio essenziale come quello di erogare acqua potabile alle aree rifornire da un Impianto che ancora oggi viene gestito da Csp». Il motivo per Mecozzi è semplice, il bacino di calma del Mignone – Lasco del Falegname – dell’impianto Csp è colmo e non riesce più «a drenare le particelle di fango in sospensione nell’acqua che vengono trasportate dalle pompe di sollevamento direttamente presso l’impianto di potabilizzazione di Monte Augiano che non riesce, in sintesi, a lavorare l’acqua torbida in arrivo determinandone il fermo e o riduzione della portata per Civitavecchia. Se non erro – ricorda il consigliere – quello della pulizia del bacino di calma del fiume Mignone, era stato uno degli argomenti che questa amministrazione al suo insediamento aveva classificato come priorità 1. Ora – conclude Mecozzi – a distanza di quasi cinque anni ed a ridosso della imminente campagna elettorale, guarda caso, l’argomento torna ad essere di principale attualità».

Mecozzi ricorda anche,per quanto riguarda le due rotatorie in programma, che “il progetto esecutivo è stato approvato e finanziato dalla precedente amministrazione comunale e non sono bastati 5 anni per sbrogliare la matassa degli usi civici. Circa i 2 milioni di euro per le manutenzioni stradali rammento ancora una volta, che sono sempre frutto della passata amministrazione comunale che li aveva previsti, ma purtroppo non utilizzati per la realizzazione del raddoppio della viabilità di viale della Vittoria”. 

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Madonna delle Grazie, due giorni di spiritualità e fede

CIVITAVECCHIA – Due giorni di grande spiritualità e fede. Tantissimi civitavecchiesi hanno partecipato alle iniziative organizzate dall'Arciconfraternita del Gonfalone per festeggiare la Madonna delle Grazie. 

"Sabato la processione che ha visto una grande partecipazione di popolo e che si è snodata nel centro storico ed ha vissuto il suo momento più intenso nel passaggio all’interno del porto e nella benedizione del Mare in uno scenario mozzafiato – ha ricordato il priore David Trotti – è stato anche un momento di intensa preghiera e di raccoglimento apprezzato da tutti. Bellissimo il passaggio per via Pietro Manzi illuminata in terra con padelle romane che hanno reso il passaggio suggestivo. Infine l’ingresso di Maria a piazza Leandra della Statua portata dalle consorelle". La festa è continuata domenica nella giornata di preghiera per Civitavecchia con la chiesa della Stella aperta tutto il giorno. 

"Avevamo chiesto ai civitavecchiesi credenti e non credenti di venire a visitare la chiesa e di lasciare un foglietto di carta con una preghiera od una speranza per la loro città – ha aggiunto – si è trattato di un grande successo testimoniato dal numero di foglietti messi nell’urna che poi è stata calata nelle cripte della Chiesa. Anche qui alle 20 tante persone, per un momento significativo e sentito e anche forte dal punto di vista emotivo e spirituale. Siamo felici che i nostri concittadini condividano con noi la consapevolezza del potere della preghiera e speriamo che la nostra città risulti arricchita dalla tanta devozione vissuta. Da parte mia un ringraziamento a tutti coloro che con noi hanno vissuto e permesso di realizzare la processione ed in particolare a don Cono che ci guida e ci stimola a far sempre meglio ed a don Augusto Baldini che ha fatto vivere le preghiere e le riflessioni durante la processione permettendoci di cogliere il senso vero della testimonianza che rendiamo con la processione ed ai tanti civitavecchiesi che ci hanno voluto regalare la loro presenza e soprattutto speranza e preghiera sabato e domenica". 

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Acqua: domani sopralluogo a Lasco del Falegname

CIVITAVECCHIA – Un sopralluogo a Lasco del Falegname per pianificare la pulizia del bacino di captazione. È quello che sarà in programma domani, al quale parteciperà l'assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Ceccarelli, insieme ad alcuni tecnici comunali, alla luce dell'ennesimo weekend di disservizi che ha interessato soprattutto il quartiere di San Liborio. 

Il problema dei rubinetti a secco è stato causato dalla situazione di torbidità del bacino del Nuovo Mignone, "da cui viene aspirata l’acqua che va alla potabilizzazione, 170 metri più in alto. I filtri che tolgono la fangosità – ha spiegato l'assessore – ce la fanno fino ad una certa concentrazione di fango. Poi bisogna ridurre la portata per avere acqua pulita da mandare a Civitavecchia. Dato che l’acquedotto serve prioritariamente la parte alta della città, le spese le fa sicuramente San Liborio. Una volta pulito e con torbide normali, questo “laghetto” dovrebbe diventare un bacino di calma dove il fango si deposita e lascia passare acqua più pulite. Scopo: non ridurre, come ora, la portata".

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Si allaga il sito archeologico di Palo, Prociv a lavoro

LADISPOLI – Non sono ancora state messe da parte ufficialmente le tute e il materiale della campagna antincendio che i volontari della Protezione civile di Ladispoli sono già a lavoro per liberare alcune zone dall'acqua portata dal violento nubifragio della notte scorsa. Allagata l'area archeologica di Palo. Qui i volontari della Prociv, grazie alle idrovore in loro possesso sono riusciti a liberare lo scavo che nella notte si era allagato. Un impegno costante il loro che li ha visti protagonisti, insieme a tanti altri volontari di svariate associazioni del territorio, nei week end pedonali su viale Italia. A complimentarsi con loro il Capo della Segreteria del Sindaco Incaricato della Tutela Animali, dell'Ambiente e della Protezione civile, Miska Morelli: «I volontari – ha detto – sono stati presenti per tutta l'estate», ricordando in particolar modo l'intervento del 15 agosto sera che ha salvato la vita a un uomo trovato riverso in una pozza di sangue in una delle vie centrali della città. «La Protezione civile – ha proseguito Morelli – è attiva tutti i giorni con il nucleo antincendio, ma non appena inizierà il periodo invernale – ha aggiunto – sarà pronta a dare ancora il suo contributo». Tra un intervento e un altro, inoltre, novità in arrivo per i volontari. Si andrà a lezione di diritto. A promuovere l'iniziativa, grazie alla disponibilità del responsabile curativo Salvatore Zingale, sarà nella sua veste privata, il presidente del Consiglio Maria Antonia Caredda: «Abbiamo preso accordi – ha spiegato – per impartire ai ragazzi, utilizzando la mia professionalità, lezioni di diritto così da renderli edotti su ciò che possono fare e ciò che non devono fare». Intanto sono ancora aperte le iscrizioni per coloro i quali desiderassero diventare parte attiva della Protezione civile. «Siamo sempre aperti ad accogliere nuovi volontari – ha detto la Responsabile della Comunicazione Irene Fossa – Chiunque lo desideri ci può contattare anche tramite la nostra pagina Facebook per chiedere informazioni».
 

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Emergenza sott'acqua, la mappa delle camere iperbariche

ROMA – Sono 65 le camere iperbariche attive in Italia, molte concentrate al Sud: Campania e Sicilia spiccano con, rispettivamente, 15 e 13 centri (di cui 2 a Ustica e Lampedusa aperti solo da maggio a ottobre). Ma non tutte sono attrezzate per gestire le emergenze. La mappa salvavita per i subacquei è realizzata dalla Simsi (Società italiana di medicina subacquea e iperbarica) e aggiornata a maggio 2018. Dalla 'cartina' pubblicata dalla società scientifica emerge il grande vuoto dell'Abruzzo, fra le regioni affacciate sul mare. "Bisogna dire che non tutti i centri sono in grado di gestire casi di embolizzazione grave; inoltre alcune strutture fanno i conti con problematiche gestionali e con la drammatica carenza degli anestesisti". A spiegarlo all'AdnKronos Salute è Cesare Iesu, presidente Aaroi-Emac Sardegna (sindacato anestesisti e rianimatori) e vice presidente Aaroi-Emac Area Centro.

Guardando alla cartina (www.simsi.it), i centri iperbarici sono 2 in Piemonte, 1 in Trentino, 4 in Lombardia (tra Milano, Brescia e la bergamasca), 2 in Liguria, 1 in Friuli, 4 in Veneto, 3 in Emilia Romagna, 1 nelle Marche, 7 in Toscana, 3 nel Lazio (ma "il centro di Roma ha avuto qualche problema e i pazienti per un certo periodo sono stati portati a Napoli"), 1 in Molise, 15 in Campania, 4 in Puglia, 2 in Calabria, 2 in Sardegna (a Sassari, dove però non vengono trattate le urgenze, e a Cagliari), 13 in Sicilia (2 dei quali attivi solo in estate). Servizi fondamentali per la sicurezza dei sub, che possono fare la differenza tra la vita e la morte, o la paralisi. Costretti però a fare i conti con la drammatica carenza di anestesisti. "Da tempo lamentiamo la mancanza di almeno 4.000 specialisti. Nemmeno con montagne di ore di lavoro straordinario, spesso regalate, ferie e riposi rinviati all'infinito, arginiamo gli effetti della carenza di personale. Solo in Sardegna parliamo di un centinaio di anestesisti in meno", assicura Iesu.

Così nella regione, appena 2 settimane fa, un sub colpito da Mdd (malattia da decompressione) alla Maddalena è stato portato dall'elisoccorso in volo 'radente' fino a Cagliari per il trattamento in camera iperbarica. Una storia a lieto fine. "In Sardegna, ora come ora – conferma l'esperto – se c'è un'emergenza nel Nord, dove si concentrano i centri diving, il subacqueo viene portato all'Ospedale Marino di Cagliari: la struttura di Sassari non ha anestesista e non può gestire le urgenze, mentre alla Maddalena c'è sì una camera iperbarica da poco rinnovata, ma è chiusa perché non ci sono specialisti con le necessarie competenze".

"In passato alla Maddalena c'era la Marina americana – ricorda Iesu – e la camera iperbarica sull'isola ha una presenza 'storica'. Oggi non è attiva per le emergenze, perché nell'ospedale non c'è una Rianimazione né un rianimatore, dopo che il collega è andato in pensione. Insomma, in caso di incidenti i sub devono spostarsi a Cagliari in elisoccorso, che in molti casi non può ancora assicurare un'attività h24".

Spostare un paziente vittima di un'embolia non è semplicissimo. E l'impresa si complica se occorre coprire grandi distanze o ci si muove all'estero. "Non si può ricorrere ad aerei di linea perché pressurizzati a 1800-2000 metri – spiega Carlo Marenghi, responsabile Unità medica di Europ Assistance Italia, specializzata in assicurazioni viaggio – dunque non resta che l'elicottero in volo radente. Nel caso di patologie dei subacquei, ma anche di altre problematiche come gangrena gassosa, otite media non perforata e occlusione intestinale, il paziente non può essere messo su un aereo di linea, ma c'è la possibilità di effettuare un volo su piccoli aerei ambulanza che pressurizzano la cabina a quota zero, cioè come se viaggiassero a livello del mare".

In caso di embolia, ricorda Iesu, il tempo è fondamentale. "Più le ore passano, più aumenta il rischio che si inneschino eventi come ipossie e ischemie, e il danno può diventare permanente", avverte il medico, che è anche un appassionato subacqueo. "E' fondamentale poter contare su un numero di anestesisti e rianimatori in grado di gestire un'embolia gassosa, specie nelle regioni affacciate sul mare", ribadisce Iesu.

Ma come ridurre i rischi di emergenze sott'acqua? "Quest'anno abbiamo seguito 12 sub (la media è di circa 15 l'anno), la maggior parte provenienti dai diving del Nord della Sardegna – spiega Luca Patrignani, responsabile della Rianimazione e della Medicina iperbarica dell'Ospedale Marino di Cagliari, attiva H24 con una decina di tecnici, 10 medici e 8 infermieri specializzati – A incappare in problematiche sono stati più spesso gli istruttori, anche perché fanno sovente immersioni ripetute. E le patologie riscontrate sono state anche importanti, come nel caso del sub di Milano. Esistono però dei sistemi per ridurre al minimo i rischi: raccomandiamo di non immergersi mai da soli, di rivolgersi a diving qualificati e di non strafare. Meglio rinunciare a un'immersione – raccomanda – se ci si sente stanchi o non in forma".

"Inoltre occorre considerare che, per fare questo sport, specie per immersioni profonde o con nitrox, serve un allenamento – ammonisce l'esperto – E' bene poi sottoporsi a controlli medici regolari, che però non sempre evidenziano problematiche, come il forame ovale pervio, che aumentano il rischio di Mdd".

Altra regola importante: non sottovalutare "mai sintomi, anche lievi, che possono manifestarsi dopo un'immersione. Se ci si sente poco bene, si ha una sensazione strana, compare un formicolio agli arti o un arrossamento su torace e gambe, oppure un dolore improvviso, è bene recarsi subito in pronto soccorso. Il fattore tempo è importante. L'ultima paziente che abbiamo seguito si era immersa a Lavezzi e si è accorta di una strana reazione cutanea: da Palau l'hanno portata da noi per un intervento in codice rosso". Se l'ossigeno per i sub "è salvavita, i trattamenti in camera iperbarica sono come 'antibiotici', ma non mi stancherò mai di ricordare che non bisogna perdere tempo e iniziare il trattamento prima possibile", conclude Patrignani.

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È subito Cpc2005

Comincia alla grande per la Compagnia Portuale, atletico Ladispoli e Corneto Tarquinia, il campionato di Promozione. Pareggi invece per il Cerveteri e la Csl, sconfitte per il Santa Marinella e il Tolfa. La CPC2005 dunque si impone per 2 a 0 sul campo della Vigor Acquapendente. Ad un primo tempo d’attesa, è seguita una ripresa arrembante che con Ruggiero e Gallo, hanno liquidano l’avversaria di turno. Caputo opta per il classico 4-2-3-1. La prima vera occasione dopo neanche un minuto è della Vigor, lancio in profondità per Coccetti ma Treccarichi è pronto a interdire e a sventare l’occasione. La CPC2005 non cresce, la Vigor sembra più pericolosa ma la gara non decolla sul piano dello spettacolo. Altro piglio della Compagnia Portuale nella ripresa, col gol che arriva quasi subito. Azione corale al secondo minuto, Metta pennella per Ruggiero che davanti a Calza non sbaglia, la Vigor tenta un abbozzo di reazione ma sono gli ospiti a segnare ancora. Fuga di Funari sull’out destro, cross per Gallo che insacca in controbalzo. Continuando il silenzio stampa imposto dalla società ai suoi tesserati, non è stato possibile sentire il commento del tecnico. «Un silenzio stampa che continuerà fino al prossimo maggio», dice chiaramente l’addetto stampa Spreghini. Esordio positivo per la Csl Soccer che nel match con il Città di Cerveteri chiude la gara sull’1 a 1 subendo il gol del pareggio a tempo quasi scaduto. Un match molto equilibrato, frutto dei tanti talenti scesi nel terreno di gioco del Gagliardini in un Dlf gremito di supporter rossoblù. Nei primi 45’ fanno bene entrambe le formazioni, ma a spingere di più è la Csl Soccer, grazie alle occasioni di Gaeta prima e Siani dopo. Nella ripresa i rossoblù si fanno sentire e alla prima buona occasione siglano il vantaggio grazie al bomber Iacopo Gaudenzi che, raccogliendo la respinta di un difensore avversario, lascia partire da fuori area un bolide di esterno destro che si insacca sotto il sette alle spalle del portiere. Il Città di Cerveteri si fa avanti e dopo aver contestato un calcio di rigore, sigla il pari a 2’ dalla fine grazie a Vignaroli. «Dispiace – spiega il tecnico Daniele Fracassa – aver preso gol a pochi minuti dalla fine. Il rammarico purtroppo c’è, ma il Città di Cerveteri è una squadra forte. Sono contento delle giocate degli under, soprattutto dell’eccezionale prestazione di Gaudenzi, oltre a Saraceno, De Felici e Gallina. Ora penseremo a mercoledì, poi ritorneremo a lavorare per il campionato; c’è tanto da migliorare». «Siamo soddisfatti per questo pareggio – commenta il ds degli etruschi Fabio Ciampa – la squadra ha tenuto bene su un campo davvero difficile. Nel primo tempo abbiamo avuto diverse opportunità ma la palla non è entrata. E quando la Csl Soccer si è portata in vantaggio non ci siamo affatto disuniti. Alla fine Vignaroli è riuscito ad avere la meglio svettando sul suo marcatore. Bravi tutti, e anche il nostro giovane portiere Troiani, un 2000 che ha compiuto diverse prodezze». Parte male il campionato per il Santa Marinella che esce sconfitta dal campo dell’Atletico Ladispoli per 2 a 1. Al termine di una prestazione da dimenticare, gli uomini di Stuccilli e Di Martino, si fanno surclassare da un gruppo formato da tutti Under che hanno dominato sia sul piano del gioco che su quello dell’Impegno. Dopo essere passata in vantaggio con un gol di Iacobucci, la compagine tirrenica subisce l’uno-due dei locali che vanno a segno con Rossi e Gagliardi. «Chiediamo scusa ai nostri tifosi – dice Paolo Di Martino – per la pessima prova offerta dai nostri giocatori. Sapevo che non stavamo nelle migliori condizioni ma subire così con un gruppo di giovani Under è una cosa inconcepibile, dovremo rivedere molte cose». Match pirotecnico al Bonelli tra la Corneto Tarquinia e il Tolfa. L’undici di Del Canuto parte forte e chiude il primo tempo in vantaggio grazie al gol di Antonini. Nella ripresa si svegliano i collinari che prima pareggiano con Cascianelli e poi ribaltano con Trincia. Si scatenano i padroni di casa che firmano il 2 a 2 con Catracchia e poi, a tempo praticamente scaduto, esultano con Gravina per il definitivo 3 a 2.

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Si torna in sella con ''In bici sotto questo sole’’

CIVITAVECCHIA – Torna l'appuntamento con la mobilità a impatto zero di “In bici sotto questo sole”. Domenica alle 9 si terrà la manifestazione locale non competitiva interamente dedicata alla vita all’aria aperta ed alla bicicletta. L’evento è giunto alla sua diciottesima edizione ed è stato fortemente richiesto dai suoi stessi partecipanti.

“Una giornata in cui rilassarsi in compagnia di amici – spiegano gli organizzatori – con un appuntamento condiviso in maniera autentica, insieme, pedalando e divertirsi senza smettere di stupirsi della bellezza del nostro territorio oltre che a curare così il proprio benessere”.

L’iniziativa, è promossa dall'oratorio salesiano "Don Bosco" e patrocinata dal comune di Civitavecchia, l'evento consiste in una vera e propria "scampagnata in bici" alla riconquista degli spazi urbani. Una passeggiata dedicata alle famiglie e agli amatori a cui si partecipa pedalando, con qualsiasi tipo di bici, in nome del rispetto dell’ambiente e per il gusto di praticare questo tipo di attività openair.

Il percorso è alla portata di tutti, si snoderà sia in parte sul territorio comunale che portuale.

L’appuntamento per le iscrizioni è a partire dalle 9 presso il cortile dell'oratorio Salesiano "Don Bosco” di via Buonarroti 13, mentre la partenza è prevista alle 10 per poi percorrere circa dieci chilometri attraversando parte delle vie cittadine ed interno porto facendo ingresso dal varco Nord (stabilimento Molinari), ed infine terminare nel cortile del Forte Michelangelo, dove sarà offerto un piccolo ristoro ed infine celebrata la Santa Messa nella biblioteca del Centro storico culturale del corpo delle Capitanerie di porto. A tutti gli iscritti verrà distribuito un gadget della manifestazione ed a termine evento verranno assegnati tre simpatici riconoscimenti alle categorie “Senior” “Famiglia più numerosa” e “Junior”. 

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