Europei: Russo e Lodadio portano l’Italia in finale

È tutto vero, i due ginnasti dell’As Gin Marco Lodadio e Andrea Russo hanno ottenuto inaspettatamente l’accesso alle finali della gara a squadre agli Europei di Glasgow in Scozia. I campioni nostrani insieme a Tommaso De Vecchis e Marco Sarrugerio oggi alle 14 ora italiana disputeranno l’ultimo atto, dopo aver affrontato un percorso non poco facile che stava portando gli atleti addirittura fuori dai giochi. Ad andare forte ottenendo risultati strepitosi nei quattro attrezzi è stato Andrea Russo: 14.200 agli anelli, 13.400 alle maniglie, 13.133 alla sbarra e 12.900 al cavallo con maniglie. Tutto il contrario, invece, la prova di Marco Lodadio che ha deluso nel suo attrezzo di punta: gli anelli. Il ginnasta ha fatto 14.366, che non gli ha consentito il pass alla finale di specialità. 
«Non sono riuscito – spiega il campione dell’As Gin Marco Lodadio – ad entrare in finale agli anelli perché i giudici non mi hanno riconosciuto un elemento, quindi il mio punteggio di partenza era inferiore rispetto al solito. Non sono d’accordo con la decisione della giuria, ma l’accetto lo stesso».
L’importante, dunque, è che i pupilli di Pierluigi Miranda sono approdati in finale. Ora non resta che sperare in un buon risultato della Nazionale italiana in modo tale da portare ancora una volta in alto il nome di Civitavecchia grazie a Marco Lodadio e Andrea Russo.

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Ladispoli, strage di auto sul lungomare

Andare a fare jogging, o rilassarsi sulla spiaggia per una agognata e meritata tintarella e tornare scoprendo che l’auto è stata scassinata. Non c’è un solo caso a Ladispoli, ben due in pochi giorni sulla ciclabile di Palo in via Corrado Melone, e anche altri simili episodi sul lungomare di Marina San Nicola, frazione balneare rinomata. Un incubo per gli automobilisti. “Il tempo di andare a fare una corsetta, poco più di mezz’ora, poi sono tornata indietro e purtroppo i vetri della mia macchina erano stati sfondati”, è il commento amaro di una delle vittime che ha subito il furto della borsetta. Non solo auto. I malviventi a Ladispoli hanno preso di mira anche le biciclette. Sempre più persone segnalano il furto della propria due ruote che era stata magari legata anche con una catena. Niente, i balordi non si fermano e ci impiegano pochi secondi per sbarazzarsi dell’incomodo e portarsi via la bici come se nulla fosse. Nelle scorse settimane era tornata in azione anche la banda delle gomme, aspettando cioè che i clienti dei vari supermercati della città uscissero con la spesa trovando il pneumatico bucato. Un diversivo per rubare abilmente portafogli e cellulare o la borsa, comunque tutto lasciato incustodito sul sedile dell’auto. Casi registrati nel parcheggio della Conad di viale Europa e dell'Eurospin di via Palo Laziale. Varie indagini sulle quali stanno lavorando i carabinieri della stazione di Ladispoli, coordinati dalla compagnia di Civitavecchia. Così come stanno indagando su uno degli ultimi raid avvenuto sulla via Aurelia all’ingresso nord quando i rapinatori, di notte, sono entrati nel bar di un distributore di benzina saccheggiando la cassa e portando via l’incasso. Ci sarebbero le telecamere ad aver ripreso la scena o comunque frammenti della rapina che ha riacceso i fari inevitabilmente sulla sicurezza a Ladispoli, dopo i tantissimi furti nelle periferie durante il periodo invernale.

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Bus in fiamme: aperta anche un’indagine interna

CIVITAVECCHIA – Anche Csp ha aperto un’indagine interna per chiarire le cause dell’incendio che, ieri sera, ha completamente distrutto l’autobus numero 9 del tpl, in fiamme a via Terme di Traiano e in servizio sulla linea D. Un mezzo con circa dieci anni di vita, che aveva sì presentato qualche problema nel corso del tempo, ma che a marzo aveva superato la revisione. I vertici della società stanno controllando i fogli di marcia degli ultimi 20 giorni e hanno chiesto una relazione dettagliata all’autista. «Nessuna spia e nessun problema al motore – ha raccontato – poi all’improvviso fumo e l’odore di bruciato». Alle prime avvisaglie l’uomo ha subito fermato il bus in una posizione di sicurezza, ha fatto scendere tutti i passeggeri – una decina quelli presenti – tentando di spegnere l’incendio con un estintore. Ma non è stato possibile, tanto che in mezz’ora le fiamme hanno distrutto il bus. La carcassa è sotto sequestro. Vigili del fuoco e carabinieri stanno portando avanti le indagini per risalire alla causa dell’incendio. La causa più probabile, al momento, sembra essere il corto circuito.

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Cpc2005, il settore giovanile è pronto

Delineate le rose delle giovanili portuali, con il tesseramento dei giocatori in rosa che è oltre il 95 per cento del totale, e quindi prossimo al completamento. Liste già sui tavoli dei tecnici, con quest’ultimi che stanno approntando la preparazione e delineando i primi test amichevoli. Passi importanti per il settore giovanile, anima e corpo per un futuro sempre più basato sulla civitavecchiesita’, col tutto che è avvenuto sotto l’occhio vigile e attento del presidente Sergio Presutti e del direttore generale Patrizio Presutti, presenti ad ogni vagito di questa rinascita. L’anno zero non comprendeva solo una casa propria dove alzare il vessillo rosso portuale, ma il totale coinvolgimento di uno staff di educatori e tecnici di prim’ordine. Un lavoro certosino, in parallelo alla società, svolto dal direttore sportivo delle giovanili Alessio Baffetti, che ha rivoluzionato staff tecnico e dirigenziale, portando da una parte sia la competenza calcistica necessaria per un salto in avanti, che, allo stesso tempo, facendo lievitare il numero delle squadre iscritte e dei giocatori a un livello mai raggiunto in questi tredici anni di attività. Sarà solo il rettangolo verde a dare, sul finire di maggio, l’effettiva consistenza e valenza delle rose a disposizione dei tecnici. Al momento rimane la convinzione che non manchi la competitività, e che vada cercata, al momento, l’amalgama di gruppo per i risultati posti come obiettivo. Pochi giorni e prenderà il via la stagione, il resto, da ora in avanti, sarà solo calcio giocato e sudore negli allenamenti.

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Europei: ora tocca a Lodadio e Russo

Il consigliere nazionale della FGI, Pierluigi Miranda, presidente As Gin Civitavecchia, esulta per la grande prestazione dell’Italbaby.  «Siamo al settimo cielo – spiega Miranda – la nostra squadra azzurra Junior ha vinto il titolo ai Campionati Europei tenutesi a Glasgow (Scozia – ndr). Nelle finali per attrezzo dei Campionati Europei junior le nostre eccezionali azzurrine hanno vinto 2 ori, 2 argenti e un bronzo, portando il bottino del team Italia a 7 medaglie, dopo l’oro a squadra e quello individuale di Giorgia Villa nell’All Around. Buona prestazione, poi. della squadra femminile Senior che ha chiuso al 6° posto». Miranda e l’As Gin da ieri, poi, sono in fibrillazione doppia: «Come As Gin siamo agli Europei di Glasgow coi nostri atleti Marco Lodadio e Andrea Russo e il coach Gigi Rocchini che fanno parte del team azzurro che da oggi è impegnato nel Campionato Europeo a Glasgow. Dopo le belle soddisfazioni che come Federazione ci siamo presi agli Europei femminili auspichiamo di far bene anche nel maschile. Mister Rocchini han allenato al meglio i nostri due ragazzi e quindi hanno tutte le carte in regola per far bene e per regalarci emozioni e soddisfazioni». Ora si svolgeranno due giorni di gare di qualificazione e poi i migliori accederanno alle finali e l’auspicio di tutti che a strappare il pass siano anche Lodadio e Russo. 

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Antonio Tiberi pedala più forte di tutti

Weekend ricco di grandi risultati per il team Franco Ballerini-Primigi Store che nelle tre corse affrontate ha occupato tutte e tre le posizioni del podio.
È di pochi minuti fa la notizia del successo di Antonio Tiberi che ha dominato in solitario il Gp Neri Sottoli dopo aver staccato tutti i suoi rivali sulle durissime pendenze del Fornello, incrementando e poi gestendo il vantaggio nei successivi 40 km e chiudendo con 1’ di vantaggio sugli inseguitori. Per Tiberi si tratta del sesto successo stagionale che porta il team Franco Ballerini-Primigi Store a quota sette.
Tiberi era stato assoluto protagonista anche nella giornata di domenica conquistando la medaglia d’argento ai campionati nazionali Juniores a 20’’ da Andrea Piccolo. In 24 ore due risultati di prestigio per un corridore che, nonostante sia solo al primo anno, sta dimostrando qualità impressionanti. «È un periodo positivo – spiega il team manager Marco Cacciamani – che ci sta portando molte soddisfazioni. Dobbiamo continuare così».
Il terzo podio del weekend, invece, è stato ad appannaggio di Luca Roberti che ha ceduto la maglia di campione Regionale del Lazio a Martin Marcellusi lottando comunque fino alla fine per salire nella top 3. Missione compiuta in una corsa che ha visto Marcellusi attaccare da lontano con Roberti che ha tenuto duro chiudendo al 3° posto alle spalle di Giustino.

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Cimitero nuovo, Ramazzotti: «La gara una farsa»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Diceva un personaggio politico dal quale non smetteremo mai di imparare, logorato dal tempo, che non ha potuto mai dominare ma che spesso ha condizionato a suo piacimento, ma non certo dal potere, che a lui non è mai mancato, che: “A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina”, e questa frase ci mette nella condizione di autoassolverci, quando si è cominciato a pensare male dell’operato del sindaco Pascucci e della sua amministrazione, stando ai risultati e a come questi sono ottenuti.  Lungi da noi l’idea che il pensare male possa significare l’addebito  di qualcosa di illegale. Il pensar male, per lo meno per quanto ci riguarda, è nell’esprimere alcune riserve nel suo credo e metodo di conduzione politica, avendo propagandato il suo disegno con ben altri principi, circa la necessità di trasparenza, di inclusione e di partecipazione all’azione amministrativa, con il coinvolgimento dei cittadini e delle forze di minoranza, nel rispetto dei rispettivi ruoli, per una democrazia tanto elogiata espressa da una Costituzione tanto amata. C’è chi ha cominciato a sospettare che ad  un uomo, costretto a far tutto da solo , perché circondato per poter resistere da opportunisti che “tengono famiglia” pronti a voltare gabbana di fronte ad ogni opportunità, da professionisti del mettere radici e di non mollarle, costi quel che costi in settori redditizi parlando del sociale in senso lato, sia diventato faticoso, gestire in senso ortodosso democrazia e Costituzione ed opta quindi per metodi più sbrigativi, concedendosi qualche strappo alla buona prassi confondendo le idee mettendo in luce il reparto bambole di pezza, vuote, che “sotto il vestito”, non hanno veramente niente. Ora riepiloghiamo, c’era un cimitero da fare, in cassa non c’era un soldo, la legge dava un’opportunità facendolo finanziare da un privato che lo avrebbe poi gestito in convenzione, la vicina Ladispoli ne aveva uno con queste caratteristiche, e lui non ha mai avuto rapporti con Ladispoli e i suoi amministratori, (una bugia questa che grida vendetta), si chiede una manifestazione di interesse per un project financing e guarda caso, l’interesse lo manifesta solo quella ditta confenzionando progetto, portando il terreno con metodi da privati, legati al massimo profitto con piccoli costi, se poi tratti col pubblico meglio zero, ma sei costretto a fare la gara, (che palle), capitolati da rispettrare, disciplinare da seguire con le opposizioni sempre in allerta e pronte a sabotare, fossero poi almeno preparate e competenti , ma perché tanto fastidio e prendersi tante noie? Vogliamo fare il cimitero? Facciamolo. 
A questo punto, fa peccato Ramazzotti, che vista come è andata la gara, cioè che è saltata per l’esclusione della sola concorrente che guarda caso era quella che aveva presentato il progetto, ma guarda un po’, che sfoga sulla su profilo facebook  il suo pensiero dicendo: «Oggi a Cerveteri tutti parlano del fatto che nessuno si è aggiudicata la gara per il cimitero privato nelle campagne delle due casette, come dissi in consiglio pura follia e atti che lasciano varie ombre. Chi esulta oggi non sa che essendo andata la gara deserta il proponente società  SARA  puó avere il giocattolo (che giocattolo) a trattativa privata. Tutto fatto ad arte, quando il bando (ben confezionato) impone alla ditta vincitrice di rimborsare circa 600mila euro alla ditta proponente (SARA), quale matto partecipa alla gara. Nessuno come volevasi dimostrare. Sono disgustato e penso che sarei stato meno arrabbiato se fossi stato ignorante (dal verbo ignorare.)».
Avrà senz’altro commesso peccato Lamberto Ramazzotti, che Dio lo perdoni, ma si ha la netta impressione che possa averci azzeccato.

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Il ministro Trenta in Libia: «Occorre fermare la tratta di esseri umani»

Secondo fonti ministeriali «la visita rientra nell’azione che il governo sta portando avanti per il contenimento dei flussi migratori»

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Raccolta sfalci: c’è l’ordinanza

SANTA MARINELLA – «Come noto l’ordinanza sulla raccolta degli sfalci sfornata grazie alla maestria amministrativa di Pietro Tidei è entrata in vigore a decorrere dal 15 luglio e per le note polemiche, ha avuto come solo effetto quello di far venire allo scoperto la vera maggioranza della città, perché per il resto, tutto è come prima, forse anche peggio». Questo il commento del consigliere del M5S Francesco Settanni all’indomani dell’ordinanza sindacale che obbliga i residenti a trasportare i rifiuti da giardino presso l’isola ecologica o agli scarrabili collocati in via Delle Colonie e alla Zona 167 a Santa Severa. «Di fatto – continua Settanni – l’ordinanza contrasta con gli art. 41 e 53 del regolamento comunale sui rifiuti, ha motivazioni surrettizie che non ne confermano il carattere di straordinarietà, lasciando intravedere un abuso d’ufficio, rende un favore alla ditta Gesam che male ha operato in questi anni nel servizio di raccolta rifiuti. Ho fatto delle fotografie, passando in auto davanti a due luoghi simbolo della città e cioè la Casetta Rosa e Villa Bettina, dove ho intravisto dei sacchi neri lasciati davanti al cancello e mi è quindi venuto naturale rendere una testimonianza per poi, strada facendo, cominciare a fare ulteriori verifiche lungo il percorso. Sono passato in pieno centro cittadino ed anche lì c’erano rami di palma e rottami di mobilio fermi da tantissimi mesi e nessuno mai ha pensato di farli togliere, poi, per il resto, di sacchi con sfalci depositati davanti ai cancelli la città è disseminata. In questa indecorosa realtà, Tidei conta di portare qui trecentomila turisti? Affinché gli ordini possano essere eseguiti, portando al successo un’operazione così difficile, bisogna essere innanzitutto coerenti e fattibili in relazione alla situazione operativa, deve esserci l’azione di controllo di chi comanda per verificare che non ci siano scostamenti fra quanto disposto e la realtà al fine di riemanare degli ordini correttivi. Orbene, che a Santa Marinella si è abituati a fare un pò come ci pare è risaputo, così come non vi sono controlli. La vecchia amministrazione era l’esempio palese del vivi e lascia vivere, ovvero del non governo della città, e pertanto é quasi del tutto naturale che essa continui la sua vita in questa anarchica atmosfera in cui proprio la presenza di chi era nella vecchia amministrazione è stata sapientemente riciclata nella nuova amministrazione dicendola lunga sul come potrà veramente cambiare la storia e l’immagine di questa città”. “Forse con l’amministrazione Tidei – conclude Settanni – come Giuseppe Tomasi di Lampedusa scriveva nel suo Gattopardo, tutto deve cambiare affichè tutto resti come prima, a cominciare dalle note cariche politico-amministrative già attribuite, per poi finire ad ordinanze che servono solo a creare disagi ai cittadini a nulla servendo, visto che nessuno si prende la briga di farle rispettare”.

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Agraria, raggiunti importanti obiettivi

ALLUMIERE – Fontana Tonna comunica ai cittadini la situazione dopo il primo anno e mezzo di insediamento nella giunta dell’Agraria «rispettando ciò che avevamo messo nel programma». Per il problema idrico «La caldissima stagione estiva del 2017 – spiegano da Fontana Tonna – è stata affrontata portando al minimo il disagio per la mancanza di acqua nei fontanili, vigilando sul Pozzo di Poggio Felcioso e collaborando giornalmente col Comune di Civitavecchia (allora gestore della conduttura dell’Oriolo) per la fornitura dell’acqua nei fontanili dei comparti; quest’anno stiamo in contatto con ACEA (oggi nuovo gestore dell’Oriolo) per risolvere definitivamente il problema idrico nei nostri comparti e il Pozzo di Poggio Felcioso è monitorato per evitare dannosi sprechi». I fontanaroli proseguono: «Abbiamo cercato di migliorare il risultato del frantoio qualitativamente e quantitativamente dando possibilità di lavoro per 2 mesi a 6 compaesani. Grazie al buon risultato economico ottenuto abbiamo acquistato e sostituito dei pezzi logori per avere un impianto funzionante già dall’inizio della prossima stagione. Per l’agricoltura abbiamo ripreso la lavorazione delle nostre terre per la produzione di foraggio producendo circa 3mila ql di fieno biologico che serviranno per il sostentamento invernale dei nostri animali. Stiamo portando avanti, insieme ai panificatori locali, un progetto per rivalutare il grano ‘‘Senatore Cappelli’’: quest’anno ne è stato prodotto 100 ql. Per le strade rurali a nostre spese abbiamo sistemato la strada delle Piane del Mignone abbandonata da tempo e fatto un accordo col Comune: l’Agraria metterà a disposizione i propri mezzi per i lavori che verranno effettuati nel periodo estivo». Per l’allevamento verranno stanziati fondi per la rivalutazione dell’azienda di Colle di mezzo». I fontanaroli poi concludono: «è un piccolo riassunto di questo primo periodo; continueremo a mettere a conoscenza i cittadini riguardo i progetti e movimenti che si succederanno. L’Ente è sempre disponibile per qualsiasi delucidazione; la giunta si riunisce costantemente una o due volte la settimana e coloro che hanno avuto bisogno di chiarimenti sono stati accolti e ascoltati. Ricordiamo al nostro amico ‘‘poeta’’ che il bene di un paese non si fa’ sperando che la gente diserti il voto. Se il problema del coordinatore di Leu, Ceccarelli, è la mancanza di un’opposizione all’Agraria poteva fare una lista e mettersi in gioco operandosi per il bene comune, invece di rischiare di far commissariare l’Ente con tutto quello che ne sarebbe conseguito».

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