Successo per il Memorial Alessio Torroni

ALLUMIERE – Con Alessio Torroni nel cuore domenica alla Cavaccia si è svolta la quinta edizione del Memorial ''Alessio Torroni'' ed è stata un'esplosione di amicizia, adrenalina, emozioni e voglia di ricordare uno stupendo e indimenticabile angelo scomparso troppo prematuramente. Trentuno asini, tanti ragazzi, tanti amici di ogni età, tanta passione, tanti ricordi, mille domande a cui ancora nessuno sa rispondere, sorrisi ma anche lacrime. La manifestazione è nata dall'idea di un gruppo di ragazzi intenzionati a ricordare con un torneo con fantini e somari l'amico purtroppo scomparso nel 2012 e domenica pomeriggio ancora uba volta in tanti ci si è ritrovati per ricordarlo a dimostrare ad Alessio, che da lassù guarda tutti ed ormai è per tutti un angelo custode, che nessuno si è dimenticato di lui e che non lo si dimenticherà mai e sarà sempre nei cuori di chi l'ha cinisciuto e gli ha voluto bene. Lo spiruto che ha animato il pomeriggio di domenica è stato quello della passione e del divertimento derivato dagli splendidi animali che sono gli asini, passione questa condivisa anche da Alessio. Alessio ha seminato bene e ha lasciato un segno in tutti e oggi la strada che ha aperto continua. È stata una domenica bellissima ed emozionante dove asini e fantini si sono sfidati in gare al cardiopalma. La manifestazione è stata organizzata dagli amici di Alessio coordinati da Francesco Piramidi (tra l'altro ideatore dell'evento) in collaborazione con la Pro Loco e il Comune (presenti l'assessore Luigi Artebani, il consigliere comunale con delega alle Politiche Ambientali Carlo Cammilletti e il sindaco Antonio Pasquini) in cui si sono susseguite la corsa dei somari; il Palio delle ''Vecchie Glorie'' e la disputa del Mini Palio. Per quanto riguarda la corsa al termine della prima manche gli asini che hanno superato il turno sono stati: Leone, Giuliano, Unico Erede, Bob, Fate Largo, Nieddosa, Contrabbando, Dante, Sangue Blu, Platini, Pistacchio, Shakira, Bubu, Papero, Scardazza, Caronte, Serafino, Non è Francesca, Tredici, Ultimo e Principe. Dopo la seconda manche invece sono passati Fate Largo, Nieddosa, Serafino, Bubu, Tredici, Dante, Scardazza e sono stati poi ripescati Leone e Shakira, poi quest'ultima si è infortunata e dal ripescaggio è uscito Principe. Fra tutti questi hanno conquistato il pass per la finale Leone, Tredici  e Serafino e al termine della gara vittoria per Leone del Ghetto con il fantino Mario Vela. Secondo posto per Tredici della Polveriera con Massimiliano Virgili. Terzo Serafino di proprietà del fantino Tommy Bresciani. A seguire si è svolto il ''Palio delle vecchie glorie'' e a vincere è stato Luca Buzzi del Ghetto, a seguire Bruno Carolini del Burò, Vincenzo Bellocco del Sant'Antonio, Alessandro Crocicchia della Nona, Emanuele Stendardi della Polveriera e Bruno Fracassa de La Bianca. A seguire si sono svolte le tre batterie a sei con la sgabbiata come al Palio. Al termine delle tre batterie vittoria della Polveriera con Massimiliano Virgili con 30 punti. Secondo il Sant'Antonio con 22 punti; terzi pari merito Nona e Ghetto con 20 punti; quarto Burò con 18 punti e infine La Bianca con 16 punti. Al termine delle gare si sono svolte le premiazioni e l'omaggio alla famiglia di Alessio. Mossiere della giornata Paolo Brogi. Giudici di gara Marco Regnani e Marco Torroni. Attivi i volontari della Prociv e della Croce Rossa di Allumiere. Per la Pro Loco al tavolo dell'organizzazione c'erano Flavia Verbo e Valerio Chiacchierini; Valentina Mellini e Fabiana Mellini hanno invece ''coccolato'' il pubblico al punto ristoro; fotografo della manifestazione Luigi Maffei.  "Complimentarsi per l'ottima organizzazione è poco – spiega il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – ci tengo ad elogiare e ringraziare "gli amici di Alessio" , un gruppo di ragazzi che nonostante il passare degli anni, dimostrano che il tempo e la lontananza non possono cancellare l'amicizia pura e semplice che nasce dal cuore. Complimenti ragazzi". I genitori di Alessio Torroni ringraziano tutti quelli dell'organizzazione e tutti quelli che hanno  partecipato al Memorial, inoltre ringraziano la Croce Rossa e la Protezione Civile, la Proloco e il   sindaco Antonio Pasquini. 

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Deleghe a valanga, Vergati sbotta e lascia la coalizione

SANTA MARINELLA – L’assegnazione ufficiale delle deleghe, sta creando evidenti problemi alla giunta Tidei. Nonostante siano stati dati una infinità di incarichi, c’è chi è rimasto scontento delle scelte fatte dal sindaco. A far sentire la sua voce, particolarmente irritata, è uno dei “grandi elettori” dell’ex parlamentare, che ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, ha detto a chiare lettere di abbandonare la coalizione di centro sinistra. «Non voglio più essere uno dei punti di riferimento della coalizione che ha sostenuto Pietro Tidei – dice Adalberto Vergati – ed il motivo è semplice.     Non condivido alcune scelte fatte dal sindaco in questi ultimi tempi». Vergati, non lo dice esplicitamente, ma per chi conosce le “cose politiche” di Santa Marinella sa benissimo che, sin dalla fase preelettorale, Vergati aveva chiesto a Tidei, in caso di vittoria, di poter avere la delega alla Polizia locale, proprio per poter essere uno dei punti di riferimento dei vigili urbani, verso l’amministrazione comunale. Evidentemente, Tidei non ha riconosciuto in lui una delle figure che potesse dare un supporto così importante come quello che dovrebbe dare l’ex comandante della Polizia locale di Cerveteri, Scarpellino, nominato delegato alla Polizia municipale. «Se il sindaco ha fatto le sue scelte, ben per lui – conclude Vergati – ciò vuol dire che non ha apprezzato il mio supporto alle elezioni. A questo punto mi prenderò il tempo necessario per riflettere ma certamente orienterò le mie scelte verso altri obiettivi». In pratica la stessa vicenda che ha coinvolto la lista civica Amici dello Sport, che dopo aver avuto tutte le assicurazioni da parte del sindaco che in caso di successo, sia la delega che l’assessorato allo sport sarebbero stati assegnati a loro, a  pochi giorni dalla vittoria al ballottaggio, Tidei ha preferito dare l’assessorato a Emanuele Minghella, ex delegato al bilancio della giunta Bacheca. 

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI, FORESTALI E DEL TURISMO – DECRETO 26 luglio 2018

Caratteri e condizioni da osservarsi ai fini della iscrizione delle
varieta' di specie di piante agrarie e di ortaggi nel registro
nazionale: recepimento della direttiva 2018/100/UE della Commissione
del 22 gennaio 2018. (18A05953)

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Rapporti tesi tra Comune ed Authority

CIVITAVECCHIA – I vertici di Molo Vespucci presenta l'appello contro la sentenza del Tar del Lazio che imponeva il pagamento al Comune dei primi due milioni di euro relativi all'accordo sottoscritto ormai già da qualche anno. La notizia arriva direttamente dal Pincio, che ne è venuto a conoscenza via posta "perchè l'avvocato Di Majo ormai sono mesi che si fa desiderare da tutti, lasciando quasi tutte le incombenze alla dottoressa Macii – ha tuonato il consigliere comunale del M5S Francesco Fortunato – da quello che vedo in giro ormai si dedica quasi totalmente a convegni e a sottoscrivere accordi con altri porti, accordi il cui contenuto è noto solamente a lui e che finora non sembrano aver portato nessun tipo di vantaggio allo scalo locale, anzi. Ho sempre ritenuto, e ancora ritengo, l'avvocato Di Majo una bravissima persona ma è sempre più evidente che ancora non ha capito quale sia il suo ruolo all'interno di un Ente essenziale al territorio e alla nazione".
Pur riconoscendo una difficile situazione che si è trovato ad affrontare Di Majo, Fortunato ha però sottolineato come il presidente "ha rifiutato tutte, e sottolineo tutte, le mani che si sono tese per aiutarlo al momento del suo arrivo in città. Il ruolo del Presidente dell'AdSP è un ruolo politico – ha aggiunto – e come tale dovrebbe operare, con trattative e mediazioni che permettano di mantenere il sistema portuale almeno  in equilibrio, evitando che situazioni pesanti precipitino in maniera drammatica, cosa che purtroppo invece è successa con TotalErg, la querelle Cfft-Rtc e non ultimo il rapporto con il Comune di Civitavecchia. A questo punto non so come interpretare il ritardo sulla nomina del designato dal Comune all'interno del Comitato di Gestione, nonostante il fatto che Giuseppe Lotto abbia partecipato come uditore all'ultima sessione tenutasi ormai quasi una settimana fa: spero solo che sia una dimenticanza visto che il prossimo Comitato si dovrebbe svolgere ai primi di ottobre e si preannuncia abbastanza pesante nei contenuti".

Fortunato riprende quindi l'invito del capogruppo de la Svolta Massimiliano Grasso, rivolto al Sindaco, per convocare un consiglio proprio sullo scalo, invitando lo stesso Di Majo. "Mi fa piacere constatare che abbiamo avuto tutti, maggioranza e, almeno per il momento, una parte di opposizione, la stessa idea – ha concluso il consigliere delegato alle Politiche portuali – la sorte dello scalo è un argomento troppo importante che va al di sopra degli schieramenti politici, per cui sarò più che felice di unire le richieste per arrivare alla convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc".

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Luciano Girolami aderisce a Fratelli d'Italia

CIVITAVECCHIA – Il Consigliere comunale Luciano Girolami, dopo una lunga permanenza nel gruppo misto dell'assise civitavecchiese, ha aderito a Fratelli d'Italia sottoscrivendo il tesseramento nel Circolo territoriale intitolato a "Giorgio Almirante". A darne notizia il Portavoce del Circolo Paolo Iarlori, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Città metropolitana Andrea Volpi e il presidente Provinciale di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni.

"L’attività del Circolo “Giorgio Almirante” è sempre di più il punto di riferimento di tanti cittadini insoddisfatti delle azioni dell’Amministrazione comunale, che guardano con fiducia a Fratelli d’Italia – ha spiegato Iarlori – Girolami, che ringrazio per aver compiuto una scelta molto coraggiosa, sarà la nostra voce in Consiglio comunale ed insieme cercheremo di tradurre in atti le tantissime istanze che abbiamo raccolto in questi mesi negli incontri con i cittadini. Da oggi siamo ancora più forti e determinati nell’impegno di pungolare l’Amministrazione, targata M5s, ad occuparsi dei problemi reali di Civitavecchia. Sostegno ai più deboli ed alle famiglie, lotta al degrado e risorse per la sicurezza, legalità e lotta alla criminalità e ad ogni forma di abusivismo, attenzione verso le vertenze occupazionali e proposte per uno sviluppo economico del territorio di Civitavecchia e del comprensorio restano le nostre priorità per migliorare la nostra Città”. 

“Fratelli d’Italia – ha aggiunto l'onorevole Silvestroni – si conferma un partito in crescita e la prova concreta sono le sempre più  frequenti aggregazioni di  amministratori locali capaci, che scelgono di seguire Giorgia Meloni anche se  provenienti da altre compagini politiche. L’ingresso di Luciano Girolami, al quale rivolgo i migliori auguri  di un buon lavoro, conferma la vitalità del progetto del partito e rafforza Fratelli d’Italia nel litorale Nord della Provincia di Roma, dove  l’obiettivo è di riconquistare Civitavecchia, una Città oggi allo sbando”. 

 

 

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI, FORESTALI E DEL TURISMO – DECRETO 3 agosto 2018

Modifica del decreto 12 novembre 2009 recante la determinazione dei
requisiti di professionalita' e della dotazione minima delle
attrezzature occorrenti per l'esercizio dell'attivita' di produzione,
commercio e importazione di vegetali e prodotti vegetali. (18A05924)

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Consiglio, il Pd: "Due grandi assenti: il sindaco Mencarini e la chiarezza"

TARQUINIA – "Nella seduta del consiglio comunale convocato il 13 settembre, per la presa d’atto delle dimissioni presentate dal Sindaco Pietro Mencarini e protocollate in data 3 settembre c’erano due grandi assenti: il sindaco Mencarini e la chiarezza". Immediato il commento della segreteria del partito democratico all'indomani del consiglio comunale sulle dimissioni del sindaco Mencarini.

"Eppure, i consiglieri di opposizione Sandro Celli e Anselmo Ranucci, in nome della cittadinanza, hanno chiesto esattamente e unicamente che la maggioranza facesse chiarezza sulle motivazioni che lo stesso Sindaco definisce “politiche”, – aggiungono dal Pd – le quali lo hanno indotto a lasciare dopo alcuni mesi, la guida dell’amministrazione cittadina. Nel domandare spiegazioni, hanno citato frasi, pronunciate dallo stesso Sindaco dimissionario, che di lusinghiero nei confronti dei membri della sua stessa maggioranza, avevano ben poco e che da sole, sarebbero dovute bastare a suscitare una reazione, un moto di orgoglio, il bisogno di dare giustificazioni plausibili ai cittadini che erano accorsi numerosissimi, se non altro, per aiutarli a capire".

"Invece niente. – tuonano i democrat – Il silenzio di assessori e consiglieri di maggioranza, è stato scrosciante. L’”Orchestrina del Titanic”, forse ammutolita dall’imbarazzo, ha smesso di suonare proprio nel momento in cui aveva il dovere di emettere illuminanti note chiarificatrici. E così, gli unici elementi che si possono correttamente trarre da questa vicenda, sono quelli derivanti dalle dichiarazioni di Mencarini il quale, stufo dell’immobilismo, dell’inimicizia. dell’eccessiva ambizione personale dei suoi amministratori che evidentemente costituiva insormontabile intralcio all’azione di governo, ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di amministrare la cosa pubblica e trarne, correttamente, le logiche conseguenze".

"L’imbarazzo, l’incapacità di dare spiegazioni, l’arrancare del presidente del consiglio sul crinale di argomentazioni speciose (Tutti colpevoli, nessun colpevole), – conclude il Pd – forse sono più eloquenti di mille chiarimenti politici. Forse, il momento di voltar pagine è arrivato prima di quanto chiunque si sarebbe aspettato, ma sarà la data del 23 settembre, giorno in cui le dimissioni di Pietro Mencarini diverranno irrevocabili, che ce lo dirà con assoluta certezza". 

 

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''Sindaco Mencarini non arrenderti''

TARQUINIA – ‘’Non arrenderti’’. ‘’No inciuci, sì alla 28/80’’, ‘’Pietro resta per noi’’. Con questi striscioni i cittadini di San Giorgio hanno manifestato ieri pomeriggio per le vie di Tarquinia per chiedere al sindaco Pietro Mencarini di ritirare le dimissioni e di andare avanti nell’amministrazione della città di Tarquinia. 
Un corteo improvvisato e pacifico partito dalla Barriera san Giusto e giunto fino a piazza Matteotti, sede del palazzo comunale dove era in corso una riunione di maggioranza.

A poche ore dal consiglio comunale convocato per oggi alle 18 per la ratifica delle dimissioni presentate dal sindaco e protocollate nella giornata del 3 settembre, i cittadini di San Giorgio hanno voluto esprimere la loro piena solidarietà al coraggio del primo cittadino e il loro pieno sostegno nella scelta adottata dall’amministrazione di procedere con l’adozione della legge 28/80 per risolvere il nodo urbanistico di San Giorgio, la località che da decenni è bloccata nel suo sviluppo urbanistico per una sempre mancata azione risolutiva da parte delle amministrazioni precedenti.

La questione San Giorgio e la 28/80, accolta peraltro anche dal consigliere comunale d’opposizione Gianni Moscherini, è solo una delle motivazioni che sarebbero alla base della scelta del sindaco Mencarini di fare, improvvisamente, un passo indietro rassegnando le dimissioni.  

Non è escluso che oggi i consiglieri d’opposizione in sede di assise chiedano conto alla maggioranza anche di presunte registrazioni delle conversazioni che sarebbero avvenute nella stanza del sindaco, all’insaputa del primo cittadino. 
L’assise odierna, fissata dal presidente del consiglio Arrigo Bergonzini, ha tuttavia quale unico punto all’ordine del giorno la sola ratifica delle dimissioni di Mencarini, il quale in ogni caso avrà tempo fino al 23 settembre per ritirare il provvedimento che pesa come una spada di Damocle sull’intera coalizione di centrodestra.  

Le ‘’motivazioni politiche’’ addotte dal sindaco coinvolgono tutti i gruppi che compongono la maggioranza, ha chiarito il primo cittadino. “Non ritengo – ha spiegato Mencarini all’indomani delle dimissioni –  sussistano le condizioni per condurre un’amministrazione, la cui maggioranza è continuamente fatta ostaggio dalle volubili volontà di gruppi di consiglieri che, su determinati argomenti, si sono aggregati per contestare la linea adottata dalla maggioranza medesima. In questo momento, per il bene della città di Tarquinia che ho sempre ritenuto l’unico vero obiettivo da perseguire, sono costretto a dimettermi, fiducioso che il futuro disegnerà scenari politici più favorevoli alla nostra comunità».
L’invito del comitato per la riqualificazione di San Giorgio, ma anche di molti cittadini che si sono espressi sui social, è  tuttavia rivolto in senso contrario affinché il sindaco Mencarini ci ripensi e continui a governare la città.

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Matera 2019, sogno in bilico della capitale europea della cultura

Slanci, ritardi, scivoloni e tensioni politiche. La città lucana come metafora di un Paese intero capace di straordinari balzi e repentini scivoloni

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