Mamma Marina a ‘‘La vita in diretta Estate’’: «Nessuna condanna mi ridarà mio figlio»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Una sentenza vergognosa. Non ho più parole. Nessuna condanna mi farà tornare indietro mio figlio ma ciò che sta logorando giorno dopo giorno me e tutta la mia famiglia è non conoscere la verità. Mi aspettavo una sentenza esemplare. Ci deve essere un messaggio importante in questa società da dare ai giovani». Questo è il commento di mamma Marina, ospite, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado, insieme all’avvocato Celestino Gnazi alla trasmissione ‘La vita in diretta Estate’ di lunedì scorso. 
Mamma Marina ripercorre quei momenti drammatici di quella terribile notte quando con una telefonata è stata avvertita dalla moglie di Antonio Ciontoli, Maria Pezzillo, «che Marco era caduto dalle scale» per poi scoprire solo al Pit la sconvolgente realtà. Cerca di trovare una spiegazione su quanto è accaduto quella notte: «Negli ultimi tempi mio figlio era stanco di questa famiglia perché lo opprimevano parecchio e tra l’altro non sono neanche convinta che abbia sparato il capofamiglia. Noi conosciamo solo il dopo, non il prima. Sappiamo solo che Marco era seduto e qualcuno gli ha sparato». 
Ed è a questo punto che Marina esterna una sua sensazione, una sua ipotesi: «Secondo me, c’è stata una discussione quella sera. Erano persone (i Ciontoli) che volevano sempre comandare, nel senso che lo volevano manovrare questo mio figlio. Lui, però, aveva la sua personalità e si era stancato anche se innamorato di Martina”. Marina conclude il suo intervento dicendo: “Sono stanca di stare zitta, di mandare giù tutto. A me hanno ammazzato un figlio. Sono tre anni che aspetto giustizia ma con questa sentenza hanno dato un altro schiaffo a me e alla mia famiglia. La giustizia deve prendere dei provvedimenti». 
Ospite della trasmissione anche il generale Luciano Garofano consulente della famiglia Vannini che punta il dito sull’articolata attività di depistaggio messa in atto dai Ciontoli dopo lo sparo:  «Il loro unico interesse era quello di depistare e far finta che le cose potessero andare in una direzione completamente diversa rispetto alla tragedia che poi è accaduta a Marco e fino all’ultimo hanno agito in quella direzione. Ed è pazzesco tutto questo, sapendo soprattutto che quello sparo non è partito per caso. E’ impossibile. Quello sparo  è partito perché il signor Ciontoli ha deciso deliberatamente di armare quella pistola e sparare. Quindi anche questo aspetto della sentenza ci coglie veramente molto molto tristi e davvero preoccupati». 
Tra gli ospiti l’avvocato Daniele Bocciolini: «La sentenza è sicuramente da alcuni punti di vista opinabile con riferimento alla ricostruzione. Cioè il padre di famiglia che esce, si sente un colpo di pistola, e lui dice che è partito un colpo per aria e dice al telefono che il ragazzo è stato ferito da un pettine a punta. Una ricostruzione assolutamente inverosimile anche per chi era secondo me a casa quel giorno. E’ impossibile parlare di colpa perché non c’è imprudenza, negligenza dal punto di vista della condotta, chi era  casa, a mio parere, sapeva o quantomeno poteva rendersi conto della situazione reale che si stava vivendo».
Il giornalista Andrea Biavardi: «Una vicenda così sconcertante non l’ho mai incontrata per una serie di motivi. Primo, perché questo ragazzo è a casa di persone che dovrebbero proteggerlo, a casa addirittura della famiglia di quella che potrebbe diventare sua moglie. Secondo, i magistrati che hanno emesso questa contestatissima sentenza di primo grado scrivono testuali parole: ‘’Antonio Ciontoli dopo aver sparato ha pensato a tutelare i propri interessi e non ha pensato alla salvezza del ferito’’. Credo che queste parole mettano fine a qualunque tipo di shock – qualora si sia voluto ipotizzare- Per tutelare i propri interessi ha fatto morire un ragazzo. Di fronte a questa cosa le chiacchere stanno in poco posto. A rendere ancora più sconcertante questa vicenda è, che dopo che è partito un colpo di arma da fuoco, non si chiamano i soccorsi. Quando vedo Marina, come adesso, non ho parole, perché prima di tutto ragiono da padre. Non ho parole di fronte a questa vicenda. Non sono stati attivati i soccorsi. Ma quale shock: si è pensato a tutelare i propri interessi. Non aggiungo altro». 

 

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Saluto romano e polo fieristico:  scontro in consiglio comunale

TARQUINIA – Polo fieristico al centro chimico e saluto fascista. Due, dei tanti argomenti discussi martedì pomeriggio in consiglio comunale, suscitano la reazione del Partito democratico che non perde occasione per attaccare l’amministrazione Mencarini. «Nella seduta del consiglio comunale di martedì la maggioranza ha consegnato ai posteri due perle ineguagliabili. – tuonano dal Pd – Prima perla: ha presentato una delibera di acquisizione dell’ex centro chimico che nelle pie intenzioni, già ufficialmente manifestate, dovrebbe diventare un polo fieristico, e, a fronte di un elementare quesito posto dalle opposizioni: “ma l’avete fatto un sopralluogo  per verificare in che condizioni è, se c’è amianto, se i parametri minimi di agibilità sono ripristinabili o meno?”» «Di fronte a questa elementare domanda, dunque, – affermano dalla segreteria democrat – la maggioranza si è spaccata come un melone. Una parte ha votato per ritirare la delibera e un’altra parte si è astenuta sul ritiro della delibera. Voti a favore della delibera, zero».  «Dopo questa riedizione in salsa locale di ‘’Dilettanti allo sbaraglio’’, – commentano ancora dal Pd – arriva la seconda perla: il primo cittadino di Tarquinia, chiamato dalle opposizioni a pronunciarsi in modo definitivo ed esauriente sulla questione del ‘’saluto fascista’’ perpetrato nell’ufficio del vicesindaco, ormai ovviamente ex, Manuel Catini, ha rilasciato una dichiarazione solenne che resterà negli annali della storia politica di questo Comune come esempio di evanescenza e qualunquismo pilatesco». Il sindaco Mencarini ha detto: «Sulla vicenda sono in corso delle indagini; trovo inopportuno aprire una discussione per la quale i diretti responsabili sono già stati o dovranno essere ascoltati dall’autorità. C’è il rischio di lanciarsi in valutazioni personali e prove di riscontri, oltre che di interferire con le indagini in atto».  «Un’affermazione irreprensibile,- tuonano dalla segreteria del Pd – se a farla fosse stato un vicequestore, ma per avventura, Pietro Mencarini è un sindaco ed il consiglio comunale è un organo politico amministrativo, dal quale ci si aspettano dinanzi a questioni di rilevanza politica, oltre che giuridica, delle valutazioni politiche, cioè: la formulazione di un giudizio su una questione politica che non ha mancato di suscitare reazioni nell’opinione pubblica e sulla quale il pronunciamento del rappresentante di tutti i cittadini è, a dir poco, doveroso. Il giudizio lo lasciamo ai cittadini, A noi, questi signori, hanno chiesto proposte e non polemiche». «Bene, – aggiunge il segretario del Pd Armando Palmini – ecco qua altre due proposte. Prima di presentare una delibera su una qualsiasi iniziativa, salvo poi essere costretti a ritirarla in fretta e furia dopo averla, oltre tutto, già sbandierata sui giornali e sui siti, magari approfondite un tantino la materia. Seconda proposta. Quando la cittadinanza vi chiede una valutazione politica su un fatto politico, fatela, un po’ di politica, pronunciatevi. E se proprio non vi viene, domandatevi se a chiudere in modo definitivo questa sgradevole vicenda, non sarebbero bastate due semplici parole: “Scusate tanto”».

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Cpc2005, numeri record

Un’annata straordinaria per la Scuola Calcio “Manuele Blasi”. L’incremento dei bambini nell’ultimo triennio, con la punta di centodieci iscrizioni quest’anno, ha superato le più rosee aspettative. C’è solo tanto lavoro e dedizione dietro tutto questo, null’altro. Di quei voli pindarici letti  e portati alla ribalta altrove non ne abbiamo bisogno. Ovvero non servono per attirare bambini, con le selezioni delle squadre professionistiche che arrivano anche qui e danno l’opportunità a qualche ragazzo di emigrare  calcisticamente nel calcio dei sogni. (Agg. ore 17,04 SEGUE)

Quest’anno Roma e Lazio stanno scegliendo dalla nostra scuola Calcio alcuni talenti per insegnare loro il calcio, con delle strutture economicamente superiori alle nostre e che sono sintomo inconfutabile di crescita individuale per i bambini. Non se ne è fatto un vanto da mostrare, qui si insegna il gioco sottile tra lo sport e la vita sociale con il rispetto delle regole. Sappiamo bene di aver affidato i nostri bambini a degli istruttori preparati e riconosciuti dalla Figc, questo è il biglietto da visita di chi siamo e  di quello che facciamo. Il responsabile unico della scuola calcio Pino De Fazi ne disegna il quadro, senza smancerie ne predominanza tra una categoria e l’altra. «È stata un’annata splendida – dichiara Pino De Fazi -, e che ancora per alcune categorie non volge al termine. Il Pulcino d’ Oro sta mettendo in mostra i progressi calcistici di  alcune nostre compagini, e si spera di bissare, almeno in una categoria, la vittoria della passata stagione. Da noi però contano poco i risultati, sembrerà strano a vederla dal di fuori ma è cosi. (Agg. ore 18,06 SEGUE)

Quello che conta dopo un’infinità di tornei giocati in tutto il Lazio e di tante partite di campionato, è che i bambini fondamentalmente si divertano col sorriso sulle labbra. Poi di pari passo c’è la crescita calcistica. Per tutto questo devo fare un ringraziamento a tutti i nostri allenatori, senza di loro l’organizzazione societaria servirebbe a poco. Indistintamente tutte le categorie sono cresciute, ottenendo riconoscimenti sul loro avanzamento calcistico nei vari tornei. Una stagione intensa che ha avuto il culmine per i nostri bambini con la festa dello sport indetta dalla FIGC. Ci ha visto presenti allo stadio Olimpico come unica società della nostra città, li su quel manto erboso grandi e piccini hanno vissuto per un giorno la magia di uno stadio.  Non ci fermiamo e a giorni inizia la  programmazione della prossima stagione. La stagione 2018/2019  è già iniziata». (Agg. ore 20,06)

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Evitato un disastro ambientale

di TONI MORETTI

CERVETERI – Giuseppe Del Regno, il giovane presidente di Assovoce, l’associazione no-profit fortemente presente nella città di Cerveteri, dotata oltretutto  di una autoambulanza con la quale esegue numerosissimi interventi di soccorso, racconta che durante il lavoro di pattugliamento relativo al servizio di prevenzione degli incendi boschivi, servizio che Assovoce ha in convenzione col comune di Cerveteri dal 15 giugno al 15 settembre, ieri mattina, il gruppo di volontari dedicato. Nota una colonna di fumo che si solleva nelle campagne presso il monte Abatone, ed ivi si dirigono. « Arrivati sul posto, mi accorsi che il fuoco proveniva e si stava sviluppando all’interno di un terreno privato ma il nucleo entrò e ci trovammo di fronte a qualcosa di indescrivibile. A prendere fuoco, o molto più probabilmente si era appiccato il fuoco, ad una discarica abusiva di enormi dimensioni che conteneva di tutto. Sostanze nocive derivanti da materiale da risulta, carcasse di animali e persino animali vivi, è stato rinvenuto anche un simpatico cinghialetto, che ha corso il rischio di rimanere arrostito vivo.  Immediatamente – continua il suo racconto Giuseppe Del Regno – avvertimmo la Polizia Locale che sopraggiunse da lì a poco con le guardie ecozoofile e i carabinieri forestali, che hanno aperto le indagini operando i rilievi di rito per l’accertamento delle responsabilità. Ci siamo preoccupati di fare intervenire anche la ASL in quanto a mio parere, c’erano tutti i presupposti , per ipotizzare un disastro ambientale». Riesce quasi impossibile pensare che ci siano dei proprietari di terreni, in questo caso, circa un ettaro e in base a quanto riferito, la discarica, si snodava su due livelli, secondo l’inclinazione del terreno stesso, che possano scientemente permettere che vengano usati per la raccolta indiscriminata ed illegale di materiale fortemente nocivo per la salute pubblica, soprattutto quando poi si decide, come in questo caso si ipotizza, di incendiarlo, inquinando anche l’aria che si respira. Nascono seri dubbi, dal momento che il fenomeno si ripete, non pensare che non ci siano degli interessi, anche economici sotto. Se così fosse, è necessario chiedere a tutte le autorità competenti di tenere altissimo il livello di guardia per prevenire ed impedire tentativi di infiltrazione di organizzazioni criminali che perseguono l’obiettivo di deteriorare e brutalizzare un territorio che presenta già di per se diverse criticità che si tenta a fatica di superare e di risolvere. Intanto una buona notizia è quella che Assovoce ospita anche un gruppo di operatori sanitari della Croce Bianca Italiana, coordinato dal responsabile Giuseppe Genovese, e in questo turno coadiuvato dalle operatrici Alessandra Salini e Michaela Andrei.  Anche la Croce Bianca, che affianca per tutta l’estate l’Assovoce in convenzione, è dotata di una autoambulanza.

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Rifiuti, Valter Lozza (Mad): "Nessun allarme"

CIVITAVECCHIA – "Si sta facendo dell’allarmismo gratuito". È il commento di Valter Lozza proprietario della Mad, società che gestisce la discarica di Fosso Crepacuore in questi giorni al centro della polemica dopo l’allarme scattato a seguito della determina regionale che individuava nella discarica di Civitavecchia uno dei siti per lo smaltimento dei rifiuti del trattamento Tmb di Aprilia. Si è parlato di mobilitazione contro i “rifiuti da Roma” ma per Lozza non c’è nessun allarme.

"Parliamo di circa 100mila metri cubi di capacità rimanenti per Fosso Crepacuore – ha spiegato – per Civitavecchia non cambia nulla perché, una volta conferiti, si esaurirà la metratura disponibile per la discarica e si farà il capping". Lozza ha spiegato che le cifre sono di poco differenti da quelle che Civitavecchia va a conferire a Viterbo, circa un mese dei rifiuti di Roma, e che non verranno necessariamente dalla capitale. Secondo il proprietario della Mad, quindi, non esiste alcun allarme rifiuti da Roma ma si tratterebbe solamente di un quantitativo limitato e che non andrebbe ad impattare sul territorio. "Si tratta di una quantità che Civitavecchia fa in circa un anno – ha continuato Lozza – tra l’altro i rifiuti che andranno nella discarica di Crepacuore sono trattati, quindi parliamo di un impatto ambientale minore, si sta facendo del facile allarmismo. Una volta che saranno consegnati questi 100mila metri cubi la capacità della discarica si esaurirà, non avremo una nuova Malagrotta. Al momento – ha sottolineato – la discarica è una ferita aperta nel territorio e va assolutamente chiusa e non lasciata in sospeso. Dopo questa operazione procederemo con il capping". Il capping non è altro che un’impermeabilizzazione dei rifiuti che impedisce all’acqua piovana di penetrare. Secondo Mad, quindi, non c’è allarme e parliamo di cifre simili a quelle portate da Civitavecchia a Viterbo. "Gli effetti benefici – ha concluso Lozza – superano di gran lunga i facili allarmismi".

Altra questione è il famoso concordato Hcs che è stato ripresentato la scorsa settimana. Mad, che da sola rappresenta circa il 40% dei creditori chirografari, non aveva votato per il primo piano, bocciato. Il motivo di maggiore contrasto con l’Amministrazione riguardava il pagamento del Post mortem, ovvero la somma inserita in bolletta per legge e necessaria per la gestione della discarica nei 30 anni successivi alla chiusura, importi che teoricamente avrebbero dovuto essere pagati integralmente in pre-deduzione dal concordato. Vedremo cosa prevede la seconda proposta nel piano presentato nei giorni scorsi. Nel concordato le cifre che riguardano Mad sono importanti, parliamo di circa 4 milioni, di cui 1,2 proprio per il Post mortem e 2,8 per altri servizi, tra cui il capping. Lozza, che ha già ‘‘salvato’’ Hcs dal fallimento ritirando ad ottobre l’istanza presentata lo scorso anno, rimane vago: "Mi auguro – ha commentato – che chi ha redato il nuovo concordato abbia preso in considerazione le questioni da noi sollevate".

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Pd: ''Cozzolino nel bilancio ha nascosto la polvere sotto il tappeto''

CIVITAVECCHIA – Il gruppo consigliare spara a zero sul bilancio dell’amministrazione comunale da poco passato al vaglio del consigli comunale. In particolare i consiglieri capitanati dal capogruppo Piendibene criticano l’atteggiamento del sindaco Cozzolino che ha dichiarato di aver rimesso in ordine i conti del Pincio. «È bene che si sappia – spiegano dal Pd – che l’amministrazione pentastellata ha spalmato i 39 milioni di disavanzo, emersi in seguito alla Direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d’esercizio ed ai bilanci consolidati e che è stata recepita in Italia dal D.Lgs. 18 agosto 2015 n. 139, sul massimo periodo consentito dalla legge stessa ovvero 30 anni. Questo significa che ogni anno il comune, oltre a tenere in equilibrio i conti, deve accantonare circa 1,3 milioni di euro per estinguere il disavanzo. Cozzolino e la sua amministrazione avranno pagato, alla fine del proprio mandato, circa un decimo del debito emerso con la nuova contabilità, mentre gli altri nove decimi del debito saranno a carico delle prossime amministrazioni e dunque sulle spalle dei nostri nipoti». Il Pd ha inoltre criticato la gestione della municipalizzata Csp al netto della «drammatica situazione igienica della città è sotto gli occhi di tutti. Cassonetti insufficienti ed in condizioni pietose, raccolta differenziata impalpabile, totale incapacità dell’amministrazione di gestire la sua stessa società». Per il Pd il sindaco ha messo le diverse questioni sotto il tappeto come ad esempio i compensi non dovuti che gli amministratori/liquidatori delle società partecipate avrebbero dovuto da tempo restituire secondo quanto richiesto dalla stessa Segretaria generale del Comune».

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La Vecchia riparte dal senso d'appartenenza

di MATTEO CECCACCI

Anora novità in casa Civitavecchia Calcio 1920: dopo l’ufficializzazione di Andrea Rocchetti alla guida della prima squadra e l’ingresso di Marcello Smacchia come consigliere, ieri è stata la volta di Primo Petronilli, il quale andrà a ricoprire il doppio ruolo di direttore sportivo e general manager.
«L’emozione – spiega la storica figura civitavecchiese – è tanta, questa chiamata mi fa ripercorrere molti anni in nerazzurro. Un’opportunità in un momento particolare del Civitavecchia. Una sfida importante. Daremo risalto alle nostre nuove leve, elementi che possono essere lanciati in prima squadra. Vogliamo creare un gruppo di giocatori locali, anche per ricreare quel sentimento di attaccamento ai colori in campo. La civitavecchiesità sarà motivo di orgoglio e una ragione per dare sempre un pizzico di più». (Agg. 18/06 ore 16.50 SEGUE)

Il presidente Iacomelli esalta la figura di Petronilli – Ha parlare dell’ultimo arrivato in casa Civitavecchia, il presidente Ivano Iacomelli: «Cercavamo qualcuno che rappresentasse al meglio la civitavecchiesità e Primo è l’uomo giusto. Ricoprirà due importanti cariche. Una figura che si porrà tra squadra, dirigenza e pubblico. Tanti giovani volevano lasciare, ma dopo la chiacchierata con lui, hanno subito cambiato idea. Sarà il dirigente che parlerà di calcio a giornalisti e città». (Agg. 18/06 ore 18.07 SEGUE)

Il nuovo tecnico Andrea Rocchetti lancia il progetto giovani – In una giornata così importante non potevano mancare le dichiarazioni di Andrea Rocchetti. Si sapeva, il suo sogno era quello di allenare la prima squadra, d’altronde dopo quasi una carriera decennale con le compagini della cantera nerazzurra, era il minimo che potesse chiedere, ma il bello è che Rocchetti non ha mai chiesto niente a nessuno, perché la chiamata per dirigere la Vecchia è arrivata all’improvviso dal presidente Ivano Iacomelli. Una notizia che ha reso soddisfatta l’intera società e lo stesso allenatore: «Sono emozionato e felicissimo – spiega il nuovo tecnico del Civitavecchia Calcio 1920 – per la responsabilità e fiducia che mi è stata affidata dal presidente Iacomelli, per me tutto questo era una speranza e un sogno che si è avverato e per questo non posso che essere orgoglioso». Rocchetti si è anche esposto sui principali obiettivi stagionali, dando molta importanza al discorso giovani: «Partiremo con l’intento di mantenere la categoria, poi staremo a vedere come si metteranno le cose durante il tragitto. Daremo una grande importanza ai nostri talenti, perché il progetto è fondato maggiormente sulla valorizzazione e crescita  dei ragazzi, a partire da quelli che già militano in prima squadra arrivando ai numerosi baby della Juniores, ovviamente con l’aiuto dei grandi e degli acquisti di qualità che faremo durante il mercato estivo». L’ex tecnico degli Allievi Elite, con cui ha mantenuto la categoria vincendo ai playout con la Totti Soccer School, è stato autore di altrettante imprese, tra cui la vittoria del campionato con gli Juniores Elite oltre a numerose presenze in manifestazioni di prestigio come il Beppe Viola. Un pezzo da novanta, dunque, che la città di Civitavecchia deve ammirare e stimare sperando soprattutto nell’ottimo lavoro di Andrea Rocchetti che tra poco più di due mesi inizierà l’avventura con il Civitavecchia Calcio: «Lavoreremo bene sia per raggiungere grandi risultati sia per creare quel clima caloroso e festoso di una volta; c’è tanta voglia di riportare i tifosi alla stadio».(Agg. 18/06 ore 19.10)

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La Vecchia riparte dalla ''civitavecchiesità''

di MATTEO CECCACCI

Anora novità in casa Civitavecchia Calcio 1920: dopo l’ufficializzazione di Andrea Rocchetti alla guida della prima squadra e l’ingresso di Marcello Smacchia come consigliere, ieri è stata la volta di Primo Petronilli, il quale andrà a ricoprire il doppio ruolo di direttore sportivo e general manager.
«L’emozione – spiega la storica figura civitavecchiese – è tanta, questa chiamata mi fa ripercorrere molti anni in nerazzurro. Un’opportunità in un momento particolare del Civitavecchia. Una sfida importante. Daremo risalto alle nostre nuove leve, elementi che possono essere lanciati in prima squadra. Vogliamo creare un gruppo di giocatori locali, anche per ricreare quel sentimento di attaccamento ai colori in campo. La civitavecchiesità sarà motivo di orgoglio e una ragione per dare sempre un pizzico di più». (Agg. 18/06 ore 16.50 SEGUE)

Il presidente Iacomelli esalta la figura di Petronilli – Ha parlare dell’ultimo arrivato in casa Civitavecchia, il presidente Ivano Iacomelli: «Cercavamo qualcuno che rappresentasse al meglio la civitavecchiesità e Primo è l’uomo giusto. Ricoprirà due importanti cariche. Una figura che si porrà tra squadra, dirigenza e pubblico. Tanti giovani volevano lasciare, ma dopo la chiacchierata con lui, hanno subito cambiato idea. Sarà il dirigente che parlerà di calcio a giornalisti e città». (Agg. 18/06 ore 18.07 SEGUE)

Il nuovo tecnico Andrea Rocchetti lancia il progetto giovani – In una giornata così importante non potevano mancare le dichiarazioni di Andrea Rocchetti. Si sapeva, il suo sogno era quello di allenare la prima squadra, d’altronde dopo quasi una carriera decennale con le compagini della cantera nerazzurra, era il minimo che potesse chiedere, ma il bello è che Rocchetti non ha mai chiesto niente a nessuno, perché la chiamata per dirigere la Vecchia è arrivata all’improvviso dal presidente Ivano Iacomelli. Una notizia che ha reso soddisfatta l’intera società e lo stesso allenatore: «Sono emozionato e felicissimo – spiega il nuovo tecnico del Civitavecchia Calcio 1920 – per la responsabilità e fiducia che mi è stata affidata dal presidente Iacomelli, per me tutto questo era una speranza e un sogno che si è avverato e per questo non posso che essere orgoglioso». Rocchetti si è anche esposto sui principali obiettivi stagionali, dando molta importanza al discorso giovani: «Partiremo con l’intento di mantenere la categoria, poi staremo a vedere come si metteranno le cose durante il tragitto. Daremo una grande importanza ai nostri talenti, perché il progetto è fondato maggiormente sulla valorizzazione e crescita  dei ragazzi, a partire da quelli che già militano in prima squadra arrivando ai numerosi baby della Juniores, ovviamente con l’aiuto dei grandi e degli acquisti di qualità che faremo durante il mercato estivo». L’ex tecnico degli Allievi Elite, con cui ha mantenuto la categoria vincendo ai playout con la Totti Soccer School, è stato autore di altrettante imprese, tra cui la vittoria del campionato con gli Juniores Elite oltre a numerose presenze in manifestazioni di prestigio come il Beppe Viola. Un pezzo da novanta, dunque, che la città di Civitavecchia deve ammirare e stimare sperando soprattutto nell’ottimo lavoro di Andrea Rocchetti che tra poco più di due mesi inizierà l’avventura con il Civitavecchia Calcio: «Lavoreremo bene sia per raggiungere grandi risultati sia per creare quel clima caloroso e festoso di una volta; c’è tanta voglia di riportare i tifosi alla stadio».(Agg. 18/06 ore 19.10)

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Prevenzione incendi: scatta l’ordinanza

CERVETERI – Pubblicata l’ordinanza per la prevenzione incendi nella stagione estiva 2018. Nel dettaglio, si prevede che tutti i proprietari di fondi rustici lungo tutte le strade ricadenti all’interno del territorio comunale, hanno l’obbligo fino al 30 settembre di tenere i propri terreni almeno per una fascia di 10 metri dai confini libere di erbe ramaglie, foglie secche e altri materiali combustibili, rifiuti compresi, provvedendo alla messa a nudo del terreno e al taglio delle siepe. 
«La scorsa estate il nostro territorio ha vissuto un vero e proprio inferno, con incendi che quotidianamente hanno messo a serio rischio tante zone della nostra città – ha dichiarato il sindaco Pascucci – oltre che per episodi di stampo doloso infatti, può capitare, complice il caldo che un terreno incolto, o poco curato, possa rappresentare l’innesco per il divampare di un incendio. Per questo è importante seguire con attenzione quanto previsto dall’ordinanza. Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente tutti gli uomini delle Forze dell’Ordine e le associazioni di volontariato, quali Protezione civile, Assovoce e tante altre, che lo scorso anno hanno svolto un lavoro straordinario in tutto il territorio e che sono certo continueranno sempre a far sentire la loro presenza al servizio dei cittadini»

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Aggredisce la compagna in strada: arrestato

SANTA MARINELLA – È finito in manette con l'accusa di lesioni personali aggravate e violenza privata un 40enne arrestato la notte scorsa a Santa Marinella. 

Erano da poco trascorse le 2, la scorsa notte, quando due telefonate pervenute al 112 descrivono un quadro surreale: un uomo sta aggredendo brutalmente in strada una giovane donna tanto che questa urla, lo supplica di smetterla perché non riesce a respirare per la mole di pugni che l’uomo le sferra in volto colto da un raptus tanto violento quanto inaudito. Le urla della giovane raggiungono le vicine abitazioni da dove scattano le richieste di intervento.

All’arrivo dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civitavecchia e della Stazione di Civitavecchia Porto, immediatamente sopraggiunti, si apre uno scenario impressionante. L’uomo è in evidente stato di alterazione, gli abiti sono strappati e le sue mani sporche di sangue. Accanto a lui una giovane con il volto tumefatto e sfigurato. Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia, solo a distanza di ore, è riuscita a  parlare e a raccontare ai militari l’assurdità di quanto accadutole.

Al termine di una serata trascorsa a cena in un locale i due, legati da una relazione sentimentale, stavano tornando a casa quando l’uomo, senza motivo apparente, si è scagliato improvvisamente contro la giovane compagna con morsi agli arti, pugni e calci con la stessa irruenza ed energia dei cani che alleva per lavoro. Sul corpo della donna i sanitari rileveranno la frattura del naso, una serie di tumefazioni e morsi agli arti guaribili in non meno di 30 giorni.

D.S.D., 40enne, è stato quindi arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate e violenza privata e tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari nell’attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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