Ladispoli, oggi la raccolta firme per il No a piazza Almirante

LADISPOLI – Piazza Almirante continua a tenere banco a Ladispoli. Dopo la nota sulla presunta illegittimità della commissione toponomastica che, pochi giorni fa, ha approvato l'intitolazione di una piazza all'ex segretario del Movimento Sociale, sollevata dalle opposizioni, ora le stesse sono pronte a scendere in piazza per la raccolta firme.
“La memoria storica va preservata e difesa con atti concreti, individuali e collettivi. Come cittadini e cittadine riuniti, insieme a forze politiche, realtà associative e sindacali, nel “Comitato NO piazza Almirante Ladispoli” ne siamo fermamente convinti. Una mozione consiliare, illegittima sotto il profilo regolamentare e inaccettabile sul piano politico, non può macchiare di intolleranza un luogo della nostra città, la cui storia è testimonianza costante di accoglienza e rispetto della diversità. Per questo abbiamo scelto di rivolgere al sindaco di Ladispoli e al Prefetto di Roma una petizione,aperta alla firma di tutte le cittadine e i cittadini che abbiano compiuto il 16esimo anno di età, con la richiesta di fermare un’intitolazione che contraddice i valori di una comunità aperta, multiculturale ed inclusiva”.
Così in una nota di pochi giorni fa il Comitato No Piazza Almirante che ora passa dalle parole ai fatti e scende in strada. Oggi, infatti e il prossimo 7 ottobre gli attivisti del comitato saranno in piazza Rossellini dalle 9:00 alle 20:00 per raccoglire le firme contro una pizza dedicata ad Almirante.
“Giorgio Almirante, sottolinea il Comitato, non fu soltanto capomanipolo nella Guardia Nazionale della Repubblica Sociale di Salò e poi segretario del MSI nell’Italia repubblicana, fu anche redattore capo de “La difesa della razza” e sostenitore di quel Manifesto della Razza di cui soltanto un paio di mesi fa ricorreva l’ottantesimo anniversario. Il suo nome è legato a doppio filo ad una delle pagine più oscene della nostra storia nazionale, rappresenta #unastoriasbagliata che non vogliamo che si ripeta. Ladispoli merita di essere ispirata da altri esempi, e siamo sicuri che la sua cittadinanza saprà dimostrarlo”.

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Piazza De Michelis, discarica a cielo aperto

LADISPOLI – Carte, bottiglie, pezzi di vetro sparsi ovunque in un'area che dovrebbe invece ospitare nelle ore libere i più piccoli. Una situazione invivibile e per diversi aspetti indescrivibile, quella con cui si ritrovano a dover far i conti i residenti del quartiere Messico. Si tratta di Piazza De Michelis. Sull'area c'è un progetto di riqualificazione totale dell'area verde, con l'installazione di nuovi giochi, un sistema di videosorveglianza in grado di monitorare e rendere la zona (si spera) al riparo dagli incivili. Il progetto sarebbe quasi pronto, ma nel frattempo la zona è diventata praticamente un'area franca, dove incivili (grandi, piccoli, clochard o residenti che siano) la fanno da veri padroni. Da parco giochi a discarica il passo è stato breve, con una situazione che oltre che a deturpare il posto lo trasforma in una vera e propria trappola per i bambini che lo frequentano. Quei pezzi di vetro sparsi intorno a tutta l'area giochi la trasformano infatti in un vero e proprio campo minato per i bambini. Cadere per sbaglio mentre si corre per raggiungere lo scivolo piuttosto che l'altalena potrebbe trasformare il pomeriggio di svago in una vera e propria tragedia. Lo sanno bene i residenti della zona che a gran voce hanno denunciato, anche tramite social, la situazione di degrado. C'è anche chi si scoraggia. A nulla infatti serve ripulire la zona. Una volta tirata a lucido c'è chi in meno di 24 ore riesce a trasformarla nuovamente in un luogo infrequentabile. Tanto che si tornano a chiedere a gran voce maggiori controlli. Non solo telecamere, ma anche uomini delle Forze dell'ordine, a cominciare dalla municipale che costantemente effettuino un giro di controllo anche in periferia per assicurarsi che chi ama così tanto sporcare, possa desistere.
Una situazione quella di degrado che sembra non arrestarsi mai e che anzi, si sparge a macchia di leopardo in tutta la città. Periferia, pieno centro. Non fa differenza. L'importante è sporcare. Forse a mancare non è solo lo spirito di appartenenza a una comunità, ma è anche un po' di educazione civica, di quelle che si apprendeva tra i banchi di scuola fin da bambini. E se c'è chi si ostina a puntare il dito contro i giovani, ragazzi senza freni, senza regole, senza senso civico appunto; o contro i senza fissa dimora; c'è chi punta i riflettori anche su un'altra categoria di incivili: gli adulti. Dovrebbero dare il buon esempio ma in realtà sono i primi ad infischiarsene delle regole, mostrando ai più piccoli come si sporca una città. Perché se è pur vero che le bottiglie di birra vuote, i cartoni di pizza unti d'olio possono essere il “regalo” di qualche adolescente, dopo il divertimento serale; è pur vero che sedie, materassi, divani, mobili di qualsiasi misura sono invece il regalo di adulti, cittadini di Ladispoli, di quella stessa città che invece dovrebbero amare e a cui dovrebbero mostrare più rispetto.

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Accorsi mangia una pizza da asporto in piazza San Marco: «Cattivo esempio»

L’attore ha pubblicato una foto dove mostra la pizza mangiata alle 2 del mattino nel centro della città: polemica sul «cattivo esempio» che darebbe ai turisti

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Tolfarte: un’altra giornata tra concerti, arte circense e installazioni

TOLFA – Dopo l’immenso successo e la miriade di persone che hanno invaso Tolfa nelle prime giornate il Tolfarte, arriva oggi al suo ultimo giorno.

 Anche quest’anno il Tolfarte sta facendo numeri da record anche venerdì quando una pioggia scrosciante alle 19.20 aveva fatto temere di non poter aprire la festa ma poi è tornato il sole e gli organizzatori sono stati eccezionali e hanno sistemato tutto così con un’ora di ritardo è cominciato tutto il Festival. La pioggia non ha spaventato i turisti che in massa hanno affollato i 1500 metri di percorso tra le vie del centro storico e si sono goduti gli spettacoli, i concerti, le mostre e le bancarelle. Per questa giornata finale, TolfArte premiato Festival dell’Arte di Strada e dell’Artigianato, coronerà la sua 14esima edizione con un’altra giornata all’insegna della multidisciplinarietà: tanti eventi a ingresso gratuito tra concerti, arte circense, teatro, arte figurativa, installazioni e artigianato artistico.

Per gli amanti dello slow food i ristoratori locali sapranno accontentare tutti i gusti; per chi preferisce il dast food le attività commerciali locali distribuiscono panini, dolci, pizza e altre specialità locali. In piazza Veneto poi ci sono i punti ristoro. Tra gli appuntamenti da non perdere: la spettacolare danza verticale di Materia Viva: leggeri come creature di altri mondi, sospesi come foglie, due performer volano su una parete, danzando in una prospettiva ribaltata, straniante, che riporta ai quadri di Escher trasposti in una dimensione lunare e romantica. Davvero imperdibile lo spettacolo di Sand Art di Stefania Bruno: grazie ai giochi di sabbia proiettati con una lavagna luminosa su grande schermo accompagnati da musica, l’artista «racconterà» proprio la storia del festival TolfArte.

Una performance che si annuncia davvero emozionante. Tra i concerti, Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar: in pieno stile gitano, la band guidata dall’istrionico trombettista e polistrumentista bolognese Eusebio Martinelli presenta il suo album «Danze» in cui spiccano importanti collaborazioni con i Sud Sound System e membri della Goran Bregovic Orchestra e in cui si comunica in musica la percezione del ballo come “respiro dell’universo”. Per gli appassionati di cucina e di arte circense, gli Acrocuochi: acrobati che cucineranno piatti prelibati attraverso una serie di evoluzioni. Ultima giornata, poi, per «TolfArte Kids», l’incredibile festival a misura di bambino ambientato nella Villa conunale Fondazione Cariciv che conferma il suo successo per il terzo anno consecutivo grazie alle tantissime discipline: yoga, arti circensi, improvvisazione teatrale, body percussion, esperimenti scientifici ed informatica creativa. Apprezzatissima anche la mostra d’arte di Palazzo Buttaoni, con gli artisti Lucrezia Testa Iannilli, Sergio Storace, Giampaolo Addari, Manuel Ugarte, Paulina X Miranda.

Si raccomanda di stare a ‘’occhi in su’’ per non perdersi i bellissimi allestimenti artistici a cura dell’artista Riccardo Pasquini ma anche i meravigliosi aquiloni realizzati da vari artisti (a cura di Simona Sarti). Sarà anche l’ultima occasione anche per conoscere i 100 espositori di artigianato artistico provenienti da varie nazioni. Tre le loro specialità: ceramica, vetro soffiato e forgiato, lavorazioni di cuoio, lavorazione a tornio, intaglio della pietra, arte del riciclo, oggettistica per l’arredamento, lampade ornamentali, gioielli per tutti i gusti, abbigliamento sartoriale e accessori, abbigliamento veg realizzato con l’utilizzo di tinture e fibre vegetali, progetti di sartoria per il confezionamento di abiti trasformabili, lavorazione dell’antica tecnica del feltro, rimedi naturali ottenuti dalla lavorazione di erbe e spezie essenziali, liutai e lavorazioni a pirografo per la personalizzazioni di strumenti musicali, pittura dal vivo, illustrazione, scultura, fotografia.

Presenti anche alcune delegazioni straniere che grazie al TolfArte oramai considerano l’agosto a Tolfa un appuntamento fisso: i responsabili del Kulturisten Festival di Nesodden in Norvegia con cui TolfArte è gemellato, la stampa norvegese e i rappresentanti del Comune di Ghajnsielem. Nato nel 2005 come ponte di incontro tra la tradizione artigianale e artistica locale, l’arte di strada e l’arte contemporanea e sperimentale, il TolfArte ha mantenuto le sue peculiarità con una crescita esponenziale e anche quest’anno si avvia a superare il record di 50.000 presenze dello scorso anno. Grande punto di forza, l’ingresso rigorosamente gratuito: l’organizzazione ha voluto mantenere il libero accesso ai tanti spettacoli lasciando agli artisti la possibilità di fare il tradizionale «cappello», peculiarità dell’Arte di strada. Da sempre TolfArte si caratterizzata per la grande partecipazione della cittadinanza, sia nell’accoglienza degli artisti e del pubblico, sia nella gestione degli spazi e degli esercizi commerciali che rimangono aperti per tutta la durata della manifestazione, con la possibilità di visitare anche le famose botteghe artigianali del cuoio dove è nata la “catana”, tipica borsa che negli anni ‘70 è divenuta il simbolo di Tolfa. Anche l’offerta enogastronomica sarà all’insegna della tradizione: la città di Tolfa è l’unica della provincia di Roma a essere inserita nel network Cittaslow International per le sue risorse e la sua ricettività a misura d’uomo.

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Pizza, bufala e cannoli. Ecco cosa preferiscono gli italiani in vacanza

L’indagine dell’Osservatorio Nestlé sul turismo enogastronomico. L’81% dei connazionali almeno una volta all’anno viaggia per scoprire i piaceri della tavola. La crescita dei paesi del nord Europa

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Contrada Burò, ottima riuscita della Festa del vino e dell’arrosticino

ALLUMIERE – Grande soddisfazione nella Contrada Burò per l’ottima riuscita della XV Festa del vino e dell’arrosticino. Oltre alla numerosa partecipazione di avventori, a far felici i bianconeri sono stati i commenti positivi di coloro che hanno preso parte alla Sagra e che hanno apprezzato l’organizzazione e la cordialità dei contradaioli. Ha avuto un gradimento positivo anche l’ampliamento della proposta di piatti a base di canapa coltivata sui Monti della Tolfa, con la quale sono stati preparati pasta, spezzatino e ciambelle fritte. Ovviamente i complimenti sono andati anche per la mentucciata, la pizza brodosa, il vino e gli arrosticini. Grande partecipazione hanno avuto anche gli spettacoli proposti gratuitamente ogni sera, oltre al torneo di minivolley e al trekking con gli asini nel monumento naturale del Faggeto, entrambi organizzati in collaborazione con delle associazioni allumierasche. Il presidente Stefano Stefanini ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla Sagra e i contradaioli che con il loro impegno e attaccamento alla Contrada hanno permesso di realizzare per la 15^ volta questo imperdibile momento dell’estate allumierasca. 

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Tarquinia, pronto il programma estivo organizzato dai Divini Commercianti per il centro storico

TARQUINIA – Entra nel vivo il programma dell’estate ideato dall’associazione Divini commercianti, in collaborazione con il Comune di Tarquinia. 
Diverse le iniziative proposte per il centro storico cittadino. Tre serate a settimana, a tema differente, per attrarre varie fasce di pubblico.
Si parte con l’aspetto enogastronomico, con un programma incentrato sulla promozione dei prodotti tipici locali al quale hanno aderito quasi tutte le attività enogastronomiche di Tarquinia: tutti i giovedì a partire da oggi e fino al 30 agosto aperitivi, gelati, pizza e menu di piccola gastronomia realizzati con l’utilizzo di prodotti tipici locali.
Non solo: tutti i martedì, sino al 14 agosto animazione con i giochi di una volta: maghi, supereroi, e altre iniziative ogni settimana saranno di scena su una piazza del centro. 
Il venerdì, invece, sarà il turno delle visite guidate.
 

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Allumiere, festa del vino e dell'arrosticino: arte di strada e buon cibo per la giornata di oggi

ALLUMIERE – Ad Allumiere impazza la 15^ edizione della ‘‘Festa del vino e dell’arrosticino’’, l’evento promosso dalla Contrada Burò e che si sta tenendo nel piazzale dei Partigiani. Venerdì e sabato gli stand della Contrada bianconera sono stati presi d’assalto da molti aventori di ogni dove e hanno potutto gustare buon cibo accompagnato da fiumi di vini di qualità. Il presidente Stefano Stefanini e tutto lo staff della Contrada bianconera propongono un menù large composto da antipasto, primo, secondo, contorno e dolce o uno small con antipasto, arrosticini e insalata. Come primo si può scegliere tra mentucciata (piatto della tradizione gastronomica collinare che le cuoche bianconere prepara in maniera davvero eccezionale), pasta alla Burò o pasta alla canapa dei Monti della Tolfa; tra i secondi a scelta arrosticini cotti sulla brace, spezzatino alla canapa. Tra i contorni insalata o patatine fritte; dolci, pizza brodosa e poi anche quest’anno sarà attivo lo stand delle eccezionali ciambelle fritte opera delle eccezionali donne pasticcere della Contrada Burò che le fanno e le cuociono al momento è queste sono una vera e propria leccornie imperdibile. Tra le numerose possibilità di scelta, gli immancabili arrosticini e una ricca selezione di vini. Dopo il successo ottenuto dagli spettacoli delle prime due sere oggi grande serata per grandi e piccini con le esibizioni di arte di strada organizzate dall’associazione ‘’Catapulta Teatro Circo’’. Da rilevare che oggi per gli amanti della natura, l’associazione ‘’Country food’’ propone il trekking con gli asini.
nello splendido scenario del Monumento Naturale del Faggeto. Ottimo trend anche per il mini torneo di pallavolo. Oggi pomeriggio laboratori di arti circensi per bambini. Per informazioni più dettagliate, è possibile seguire la pagina Facebook Festa del vino e dell’arrosticino – Allumiere. Per prenotazioni: 3289441302 o 3493911386 o 3711082335.

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Vino e arrosticino: festa in collina

ALLUMIERE – Torna ad Allumiere la ‘’Festa del vino e dell’arrosticino’’, la grande e allegra tregiorni del gusto promossa dalla Contrada Burò giunta quest’anno alla quindicesima edizione. Nell’area del piazzale dei Partigiani, da oggi a domenica 1 luglio, sarà possibile trascorrere delle piacevoli ore all’insegna del buon cibo, vini di qualità e spettacoli per tutti i gusti. 
Il presidente Stefano Stefanini e tutto lo staff della Contrada bianconera hanno deciso di muoversi tra tradizione e innovazione: dopo l’anteprima dell’anno scorso, sarà infatti possibile gustare vari piatti a base di canapa dei Monti della Tolfa, oltre a quelli della storia gastronomica allumierasca come mentucciata, carne alla brace e pizza brodosa. Tra le numerose possibilità di scelta, gli immancabili arrosticini e una ricca selezione di vini.
Numerosi e completamente gratuiti gli spettacoli, a cominciare da stasera con la serata a base di salsa, bachata e latino americana con Toni D. Romagnuolo e Omar Cutini Calisti; domani sera balli di gruppo con Paolo Visciola. Grande serata poi domenica con le esibizioni di arte di strada organizzate dall’associazione ‘’Catapulta Teatro Circo’’. 
Ma non finisce qui: per gli amanti della natura, l’associazione ‘’Country food’’ propone, in collaborazione con la Contrada Burò, il trekking con gli asini nello splendido scenario del Monumento Naturale del Faggeto. Grande spazio sarà dato anche al divertimento dei bambini: la festa si aprirà infatti con il primo torneo di Minivolley, in collaborazione con l’associazione Pallavolo Allumiere, e si concluderà con l’intero pomeriggio di domenica dedicato a laboratori di arti circensi per bambini. Per informazioni più dettagliate, è possibile seguire la pagina Facebook Festa del vino e dell’arrosticino – Allumiere.Per info e prenotazioni: 328.9441302 – 349.3911386 – 371.1082335.
 

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Ciao compie (solo) 200 anni: è la parola italiana più celebre dopo «pizza»

Esaltata dai partigiani e al Festival di Saremo, la sua prima attestazione scritta risale al 1818 (e a Milano)

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