Christian Gasparri approda nel professionismo

di ALESSIO ALESSI

Christian Gasparri è pronto per il grande salto nel professionismo. 
Sabato scorso a Roma, all’interno del Trofeo delle Cinture organizzato da Michele Carpinelli e Simone D’Alessandri, è arrivata l’ufficialità. 
A seguirlo sarà la 3 Gloves Promotion. Il 19enne farà il suo esordio nei pesi superpiuma il 9 febbraio al Palatlantico di Roma; ancora riserve sul nome dell’avversario. Gia in programma anche la seconda uscita: il 13 aprile nella sua Tarquinia.  
Praticamente cresciuto a pane e pugilato, ha cominciato a tirare i primi pugni fin da bambino, sul ring della Cosmo Boxe ha imparato la nobile arte grazie al padre Riccardo e allo zio Angelo Gasparri, il suo modello, come da lui stesso ribadito più volte, è stato il fratello Stefano. 
Tutti gli addetti ai lavori lo hanno sempre definito un «predestinato» e lui, anno dopo anno, non ha mai deluso le aspettative, conquistando i campionati italiani assoluti da School Boys, Junior e Youth, poi il Guanto d’Oro da Elite e il bronzo all’International Cup; come se non bastasse è stato il pugile più giovane di sempre chiamato tra le fila della Nazionale azzurra.
«È stata una scelta ben pensata – ha spiegato il papà e maestro Riccardo Gasparri – avvenuta in seguito ad una chiamata della società che lo seguirà da professionista, la quale gli ha fatto una buona offerta. Christian sa che inizierà un percorso molto differente da quello del dilettantismo, fatto di più contatto e match più lunghi; insomma, quasi un altro sport. Nonostante ciò, credo che il suo pugilato si può ben sposare con il professionismo. Sono già tre mesi che stiamo lavorando su questo cambio di rotta e sono sicuro che il futuro gli riserverà grandi soddisfazioni».
Gli ingredienti per il successo ci sono tutti, ora sta a Christian Gasparri trasformare il sogno in realtà.  

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È ufficiale: Marsili torna a combattere

Ora è davvero ufficiale: dopo nove mesi di inattività, sabato 15 dicembre Emiliano Marsili sarà di scena al teatro Principe di Milano. Ancora non sono state sciolte le riserve sul nome dell’avversario. Il match si disputerà sulla lunghezza delle sei riprese. Main event della riunione targata Opi Since 82 sarà il titolo italiano dei pesi welter tra il campione Nicola Cristofori e lo sfidante Alessandro Caccia.
I biglietti si possono prenotare telefonando alla Opi Gym (02-89452029) o scrivendo una mail a opigym@gmail.com. Il costo è di 35 euro per il parterre e di 25 euro per la tribuna. L’inizio della manifestazione è previsto per le 19.

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È ufficiale: Marsili torna a combattere

Ora è davvero ufficiale: dopo nove mesi di inattività, sabato 15 dicembre Emiliano Marsili sarà di scena al teatro Principe di Milano. Ancora non sono state sciolte le riserve sul nome dell’avversario. Il match si disputerà sulla lunghezza delle sei riprese. Main event della riunione targata Opi Since 82 sarà il titolo italiano dei pesi welter tra il campione Nicola Cristofori e lo sfidante Alessandro Caccia.
I biglietti si possono prenotare telefonando alla Opi Gym (02-89452029) o scrivendo una mail a opigym@gmail.com. Il costo è di 35 euro per il parterre e di 25 euro per la tribuna. L’inizio della manifestazione è previsto per le 19.

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''Una chance Mondiale o mi ritiro''

di ALESSIO ALESSI

Salire sul tetto del mondo, un sogno ad occhi aperti che dura ormai da troppo tempo, quasi concretizzatosi nel giugno 2016 e sfumato per un problema fisico, poi l’estromissione dalle prime quindici posizioni della classifica del WBC, ma un campione sa sempre come rialzarsi, e allora ecco la conquista della corona intercontinentale WBA e la conseguente ascesa nella stessa sigla. 
Emiliano Marsili ha le idee chiare: «L’obiettivo è disputare un Mondiale entro il 2019, altrimenti appendo i guantoni al chiodo».
Ora, a 42 anni e a quasi nove mesi dalla sua ultima apparizione sul quadrato, il Tizzo è pronto per tornare sotto le luci della ribalta. 
Il pugile di Civitavecchia riprende così la sua corsa al titolo iridato dei pesi leggeri dal Teatro Principe di Milano, dove il 15 dicembre disputerà un match sulla distanza delle 6 riprese; ancora riserve sul nome dell’avversario. 
Attualmente quinto nel ranking della World Boxing Association, l’ex re d’Italia e d’Europa fa il punto della situazione: «Ho bisogno di tornare a combattere per non perdere la confidenza con le sedici corde. Il rientro non sarà facile a prescindere dall’avversario, in quanto ho tutto da perdere. In questo periodo ho intensificato la preparazione e a breve inizierò anche lo sparring. Come sempre nel mio viaggio sono accompagnato dal preparatore Gino Lauro, dal maestro Mario Massai e dai miei manager Salvatore Cherchi ed Enrico Tantussi».
L’impresa Mondiale sarà ardua, visto che quella dei leggeri ad oggi è una delle categorie di peso più impegnative del panorama pugilistico planetario, basti citare due nomi: Mikey Garcia, detentore delle sigle WBC e IBF, e Vasyl Lomachenko, titolare proprio della corona WBA, nonché per molti il pugile ‘‘pound for pound’’ più forte in circolazione. 

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Banchina 26, niente granaglie: l'Adsp fa spazio alle auto

CIVITAVECCHIA – In attesa dell’ok all’ingresso di Giuseppe Lotti come membro espressione del Comune di Civitavecchia, si è riunito il Comitato di Gestione dell’Adsp. Si è discusso delle modifiche ed integrazioni al Regolamento d’uso delle aree demaniali marittime nei porti del Network e a quello per la determinazione dei canoni demaniali, del piano di riassetto del porto di Gaeta e dell'avvio dell'iter per l’adeguamento tecnico funzionale della banchina 26. Proprio su quest’ultimo punto si è concentrata la seduta.  

Su quest’area il presidente Francesco Maria di Majo è stato chiaro: considerata la crescita del traffico Ro/Ro e Car/Carrier questa dovrà «essere destinata a tale traffico piuttosto che – ha spiegato – alle rinfuse solide, in particolare granaglie, settore merceologico non più presente nello scalo ormai dal 2012, consentendo peraltro così un passaggio più graduale dell’area commerciale a quella traghetti passeggeri». Una bocciatura implicita, quindi, al progetto presentato dal consorzio Tmc – joint venture tra Interminal e Bellettieri – per completare l’infrastrutturazione e sviluppare traffici sulla banchina 26 dello scalo, puntando proprio a riprendere e rilanciare il traffico granaglie?

“Desidero ringraziare i componenti del Comitato di Gestione – sottolinea il numero uno di Molo Vespucci – che hanno dato mandato alla Segreteria tecnico-operativa dell’Ente di avviare l’istruttoria per l’elaborazione del progetto di Adeguamento Tecnico Funzionale al PRP per quanto riguarda la banchina 26. L’avvio di tale istruttoria riveste un’importanza fondamentale per lo sviluppo del porto di Civitavecchia. Il punto di partenza è sempre il PRP. In questa fase si è reso necessario rispondere alle esigenze di particolari traffici il cui ulteriore sviluppo dovrà avvenire in aree che rispetto all’attuale PRP non necessitano di modifiche infrastrutturali ma soltanto di un adeguamento della destinazione d’uso. Al fine di un ulteriore sviluppo di tale tipologia di traffico è fondamentale, quindi, un adeguamento delle attuali funzioni, pur mantenendo l’attuale assetto infrastrutturale. Le aree pertinenziali alla banchina 26 rimangono, dunque, nell’ambito della “Componente funzionale commerciale” ma verranno destinate al traffico dei vettori Ro/Ro in genere, con particolare riguardo alla tipologia dei Car/Carrier”. 

Nel rispetto dell’assetto complessivo del porto definito nel Piano Regolatore Portuale vigente, gli uffici dell’Ente hanno elaborato, in via preliminare, un masterplan che fa la “fotografia” dello stato di fatto e programma le successive fasi attuative di realizzazione delle opere, necessarie alla piena infrastrutturazione dello scalo. Il presidente Di Majo ha illustrato la prima fase di sviluppo del porto di Civitavecchia (dal 2019 al 2022) che riguarda in particolare la darsena servizi e la darsena traghetti (che doteranno lo scalo di un consistente numero di  nuovi accosti) e, quindi, il completamento del I Lotto funzionale delle Opere Strategiche, nonché gli interventi per potenziare i collegamenti ferroviari di ultimo miglio. "Proprio due giorni fa – dichiara di Majo – presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, sono state collaudate definitivamente le importanti opere marittime realizzate nella parte nord dello scalo per un valore di circa 200 milioni di euro e, già a partire da marzo 2019, saremo in grado di avviare i lavori per la realizzazione di un nuovo ulteriore "pennello", parallelo alla banchina 28, per il quale abbiamo ottenuto il contributo di 2,2 milioni, a fondo perduto, da parte della Commissione europea nell’ambito della Blending Call insieme al porto di Barcellona ed un finanziamento della BEI, per un totale di 7 milioni di euro”. 

Con riferimento ai Regolamenti d’uso delle aree demaniali marittime nei porti del network e a quello per la determinazione dei canoni demaniali, che fanno  seguito alle indicazioni di Art, Anac e AgCom, sono stati individuati e resi pubblici i criteri predeterminati di selezione (sia per i procedimenti avviati d’ufficio sia su istanza di parte) con le relative ponderazioni, quali pesi e punteggi degli elementi tecnici ed economici rispondendo, così, alle esigenze di assicurare un’effettiva conoscibilità agli operatori interessati, nel rispetto in particolare dei principi di efficacia, imparzialità e trasparenza. “La DG del MIT – sottolinea il presidente di Majo – si è espressa su tale tema fornendo delle indicazioni che l’Adsp ha tradotto nel Regolamento. In particolare, è stato riscritto l’art. 13, che disciplina la fattispecie delle istanze in concorrenza. Nella sostanza – ha conclusoc il presidente dell’AdSP – nel caso di concorso di più domande di concessione o l’avvio di una bando da parte di questa AdSP, sono stati indicati i parametri di cui tenere conto ai fini del rilascio della concessione stessa, improntati alla tutela ed alla valorizzazione dell’interesse pubblico”.

 

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Cestistica, obiettivo Serie B

di ALESSIO ALESSI

La Cestistica Civitavecchia ha iniziato a correre: obiettivo Serie B. Una squadra in missione verrebbe da dire, impegnata in prima linea sul fronte ormai da tre anni. Nelle ultime stagioni la Stemar 90 ha sempre raggiunto i playoff di C Gold e lottato fino alla fine per centrare il salto di categoria, mancato sempre per poco. La dirigenza rossonera, nonostante la crisi economica che attanaglia la maggior parte delle realtà sportive nazionali, ha fatto un lavoro incredibile, regalando ai propri tifosi delle annate esaltanti; ora, però, manca la ciliegina sulla torta. Le risorse sono esigue, ma la sagacia del direttore sportivo Maurizio Campogiani e l’occhio chirurgico del tecnico Lorenzo Cecchini hanno portato in riva al Tirreno giocatori importanti anche quest’anno, creando un roster attrezzato e coperto in tutti i ruoli. Alla Riccucci sono infatti approdati atleti duttili, capaci di giocare in più zone del campo: Di Crisostomo, Foulds, Manetti e Gattesco. 
«Abbiamo iniziato la preparazione il 22 agosto – spiega coach Cecchini – con una settimana di atletica, poi siamo passati a sedute di basket, pesi, ancora atletica e costruzione del gioco sul campo. I nuovi si stanno inserendo bene e sono positivo in chiave campionato, in quanto saremo in grado di mettere in campo una squadra completa in tutti i reparti e con maggiore imprevedibilità rispetto al passato. La prima amichevole l’abbiamo disputata in casa del Fabriano che milita in Serie B e tutto sommato ci siamo comportati bene. Domenica – conclude l’allenatore rossonero – ci attende la sfida contro Alfa Omega; un ottimo test». 

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Riduzione dei costi di lavoro: Cgil e Usb contro la decisione della ditta Guerrucci

CIVITAVECCHIA – Sindacati contrari alla riduzione dei costi di lavoro richiesta dalla ditta Guerrucci. Categoriche le sigle Fiom-Cgil e Usb Lavoro privato, soprattutto alla luce delle riduzioni strutturale già avvenute negli anni passati, sia sul piano occupazionale che delle retribuzioni, ma soprattutto dopo la netta indisponibilità manifestata dai lavoratori nelle assemblee. Una posizione, quella dei sindacati, assunta dopo l’incontro di mercoledì con la direzione della ‘’Mario Guerrucci’’, avente per oggetto proprio la discussione sulla richiesta aziendale di riduzione dei costi del lavoro. « L’azienda aveva dichiarato una perdita mensile del 27% riferita a luglio 2018  – dichiarano Cgil e Usb – con il nuovo appalto in confronto al SAL del mese precedente in regime di vecchio appalto, perdita che si riduce al 20% se confrontata con la media mensile da giugno 2017 a giugno 2018. L’azienda dichiara che il costo del lavoro in Guerrucci è più alto del 20% rispetto ai valori ritenuti “in linea con il mercato” – prosegue la nota – ma il valore del lavoro in Guerrucci ha una storia data da competenze, professionalità e dagli accordi sindacali con cui è stato ottenuto e non è possibile scaricare sulle retribuzioni di operai e impiegati tutte le minori entrate del nuovo regime di appalto (che a maggio l’azienda aveva stimato al -35% mensile)».

«L’azienda ha comunque ribadito la necessità di riduzione dei costi – fanno sapere i sindacati – dichiarando che dal 1 agosto non riconoscerà più i buoni pasto di 5,29 euro giornaliere, in attesa di altre decisioni ben più pesanti che non ha meglio specificato. Inoltre ha dichiarato la volontà di istituire, dal 1 settembre, un nuovo sistema di turnazione sicuramente più gravoso che prevede la riduzione da 10 a 8 squadre, di 12-14 persone ciascuna, con 1 squadra “jolly” per il sabato/domenica (2 autisti + 1 caposquadra)». Fiom-Cgil e Usb Lavoro invita l’azienda a non procedere con queste iniziative unilaterali «che disdettano di fatto gli accordi vigenti e che soprattutto scaricano i pesi solo sulle retribuzioni. A fine agosto con data da definire convocheremo un’assemblea con tutti i lavoratori per discutere ulteriormente della situazione aziendale e per decidere insieme tutte le iniziative di mobilitazione necessarie se la Direzione non ritirerà questi provvedimenti» Prioritario, secondo i sindacati, invertire la tendenza degli ultimi anni in cui le discussioni, con le imprese di Civitavecchia e non solo, sono ormai incentrate sulle richieste di riduzione dei costi, quando non proprio sui posti di lavoro.

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Magnesi pronto per la cintura dei superpiuma

Michael Magnesi è pronto per il match valevole per il titolo italiano dei superpiuma. All’angolo del giovane pugile ci sarà Gianluca Branco, un atleta che non ha bisogno di presentazioni e al suo esordio come allenatore. Sabato sera, alle 22,30, Magnesi salirà sul ring allestito in piazza Dante a Grosseto per affrontare Francesco Invernizio: al vincitore la cintura. L’incontro si svolgerà sulla distanza delle dieci riprese e verrà trasmesso in diretta da Sport Italia. (Agg. 25/06 ore 18,01 SEGUE)

«Stiamo lavorando insieme da due mesi – ha spiegato Branco – e mi sto trovando molto bene con Michael che mi ascolta sempre». Magnesi si sta allenando a Civitavecchia con Branco, mesi di lavoro intenso in preparazione di un match importante per un pugile molto promettente. L’atleta vanta infatti un record di 11 – 0 e con Gianluca Branco ha potuto lavorare minuziosamente sui vari aspetti in vista del match con un avversario di esperienza come Invernizio (9 – 6 – 1) che ha affrontato avversari del calibro di Pasquale Di Silvio per il titolo dei pesi Leggeri o Carel Sandon. (Agg. 25/06 ore 19,10 SEGUE)

Ma certamente Branco e Magnesi non si lasciano impressionare. «È un avversario alla nostra portata – ha detto Branco –  abbiamo lavorato bene». Dello stesso avviso il giovane pugile: «Abbiamo lavorato parecchio sulle variazioni d’intensità – ha spiegato Magnesi – e sulla parte tecnica, ora stiamo rifinendo il peso ma sono pronto. So che è un avversario da non sottovalutare perché ha già combattuto sulla distanza delle dieci riprese – ha continuato – mentre per me è la prima volta ma fisicamente sto molto bene e Gianluca è molto bravo come allenatore». Branco è al suo esordio come allenatore, una possibile nuova carriera per il noto pugile civitavecchiese anche se il richiamo del ring è ancora forte. (Agg. 25/06 ore 19,54 SEGUE)

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Angelo Rizzo sfida Andrea Pesce

Si è svolta oggi a Grosseto la conferenza stampa di presentazione del primo Trofeo Umberto Cavini, manifestazione all’interno della quale il pugile di Civitavecchia Angelo Rizzo sfiderà sulla distanza delle sei riprese Andrea Pesce nella categoria pesi Massimi. Main event della serata in scena sabato 30 giugno a Piazza Dante sarà il titolo italiano dei Super Piuma tra Michael Magnesi e Francesco Invernizio. 
Il ‘‘Grizzly’’, seguito come sempre all’angolo dal tecnico Emiliano Corrente, per la prima volta da quando è entrato nel professionismo sarà accompagnato anche dal maestro Mario Massai, con quale si sta allenando da qualche mese. 
«Mi sono preparato al meglio per questo match – spiega Angelo Rizzo – sia alla Action Gym che alla Boxe Massai&Branco. Ho eseguito qualche seduta di guanti con Sergio Romano e giovedì ho in programma lo sparring con Danilo Staccone».   

Ale. Al.

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Angelo Rizzo sfida Jakov Gospic

di ALESSIO ALESSI

Angelo Rizzo scalpita per tornare sul ring. Il peso massimo di Civitavecchia, da circa due mesi sotto la guida del maestro Mario Massai, sarà di scena sabato 30 giugno a Grosseto nel sottoclou del titolo italiano dei pesi super piuma tra Magnesi ed Invernizio. Il Grizzly sfiderà Jakov Gospic sulla distanza dei sei round. Sicuramente l’impegno più importante del pugile di Civitavecchia. Il croato è un atleta esperto, al quale piace venire avanti e scambiare, vanta ben 36 incontri tra i professionisti, il suo palmares dice 17 vittorie (12 ko) e 19 sconfitte (10 ko), ma ciò che più impressiona è lo spessore degli avversari che ha incrociato in carriera: tra tutti spiccano i nomi di Matt Skelton, Carlos Takam, Matteo Modugno e Dereck Chisora. Quindi, massima attenzione. 
«Mi alleno – racconta Rizzo – sei giorni a settimana: la mattina cura la parte atletica, il pomeriggio la tecnica. Da un paio di mesi sono passato con il maestro Mario Massai, anche se non ho interrotto la collaborazione con Emiliano Corrente, il quale mi aiuta nella preparazione qui alla Action Gym. Ho già fatto i guanti con Sergio Romano e la prossima settimana ripetiamo; più in là mi confronterò con qualche altro sparring. Questo è un incontro che può farmi salire di ranking e portarmi entro la fine dell’anno alla disputa del titolo italiano».
«Angelo – spiega il maestro Massai – dovrà sfruttare il maggiore allungo e la miglior agilità, boxando il croato in velocità principalmente col sinistro, per poi mettere le mani dentro e affondare quando necessario. Stisamo facendo un percorso di crescita e il titolo italiano è alla portata».
 

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