Scarico del carbone, Perello (la Svolta): "Gravissimo quanto sta accadendo"

CIVITAVECCHIA – "Gravissimo quanto sta facendo Enel sulla questione del bando di gara per il carico e scarico del carbone". Si dice preoccupato il consigliere de la Svolta Daniele Perello. "Per la prima volta Enel prova a fare in porto la stessa operazione compiuta in città con le ditte locali – ha aggiunto – per anni Enel, tra commissariamenti e politica di stallo, ha fatto da padrona portando le ditte locali all'estinzione. Oggi ancor peggio prova a compiere i suoi interessi a ribasso anche presso i lavori portuali, con  il totale silenzio da parte dell'amministrazione comunale e degli enti che dovrebbero controllare il servizio come l'autorità portuale .Mettere a gara il servizio senza tutelare la legge 84/94 , senza tutelare i lavoratori (considerati nel punteggio di gara con un voto basso e ben reale ) è del tutto imbarazzante". 

Quanto sta accadendo, secondo il consigliere di opposizione, rischia di mettere fine alla pace sociale da anni presente in porto. "Spero ed auspico che la situazione – ha concluso – sia ancora risolvibile e che le logiche di personalismo vengano messe da parte. Di sicuro saremo qua ,anche trasversalmente, a tutelare ogni interesse dei cittadini di questa città".

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Pd nella bufera: Ferri non arretra

CIVITAVECCHIA – Una critica strumentale e faziosa. Così il segretario del Partito democratico Germano Ferri legge le ultime dichiarazioni arrivate da 21 dem, guidati dall'ex segretario Enrico Leopardo, che criticavano appunto la decisione di Ferri di voler azzerare la segreteria, i cui rappresentati "mi furono assegnati – ha ricordato Ferri – subito dopo il congresso da meri giochi di potere, i quali escludevano volontariamente di sana pianta tutta una fetta di Partito, con il solo scopo di dare dei ruoli, senza alcun valore reale, a chi si doveva accontentare. Tralasciando il fatto che alcune di queste persone interne alla Segreteria negli ultimi mesi hanno fatto di tutto per ostacolare il lavoro del Pd di Civitavecchia al fine di favorire il personalismo di pochi in vista delle prossime comunali, non portando alcun contributo allo stesso ed addirittura disertando volontariamente ogni segreteria e direzione, come già detto ho deciso di non avvalermi più della Segreteria per far riferimento esclusivamente al Direttivo, unico organo decisionale del Partito, regolarmente eletto dagli iscritti con il congresso e rappresentante perfettamente tutte le anime del Pd locale".   

E dicendosi convinto che "un po' di centrismo democratico nel partito non può che fare solo bene", e che i litigi interni non fanno altro che "farci perdere giorno dopo giorno sempre più consensi", Ferri è deciso a proseguire sulla strada tracciata, senza esitazioni, soprattutto in vista delle prossime amministrative. 

"Per vincere dobbiamo prendere spunto dal modello vincente di coalizione ampia e plurale ideato dal presidente Zingaretti alle ultime elezioni – ha aggiunto – per fare ciò però serve unità. Questa è senza ombra di dubbio una chiara scelta di responsabilità e democrazia. Continuiamo. Questa decisione è in trattativa da novembre 2017 e solo ora, dopo 6 mesi, è stata attuata. Non è arrivata come un fulmine a ciel sereno e soprattutto i membri dell'area che lamenta ciò, nei 2 mesi passati hanno mandato a monte ben 5 incontri in cui potevano esprimere le loro perplessità. Parlare ora di questa mia scelta, di cui mi assumo ogni responsabilità come un'azione che mina l'unità del Partito quando la stessa è mossa esclusivamente da intenti inclusivi e trova largo consenso trasversalmente a tutto il Pd di Civitavecchia, è paradossale. Oltretutto trovo ipocrita da parte di certe persone il fatto di volersi ora vestire di candido bianco e gridare alla divisione quando, fino ad ora, si è fatto di tutto per impedire questa mia scelta che rappresenta l'unica per rendere unito e competitivo il nostro partito in vista delle prossime comunali dato che, tale azione, va a togliere a date persone il potere di spostare gli assi decisionali a loro necessità, come accade da anni a questa parte, rendendoli, di fatto, tanti tra i tanti. Ricordo che qualche tempo fa Veltroni allertò sul fatto che dividersi nel Pd era da irresponsabili dato che avrebbe aperto la strada a destre e populismi, combattersi all’interno della sinistra sarebbe stato un errore storico incalcolabile. A marzo così è stato, cerchiamo di non ripetere lo stesso errore per le elezioni comunali del prossimo anno nel bene dei nostri concittadini e di una Civitavecchia dilaniata dall'incompetenza del M5S. Concludo poi con un sorriso vedendo i tanti attacchi provenienti esclusivamente da una sola parte specifica del partito verso la mia vita privata e professionale, atteggiamento tipico – ha cocluso – di persone di basso profilo che hanno carenza di temi con cui discutere".

 

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''C’è bisogno di uno sforzo comune''

SANTA MARINELLA – «Santa Marinella non è più la bella e ridente località che era solo qualche anno fa.  La causa non necessariamente risiede nella congiuntura economica. Ci sono contrapposizioni politiche velleitarie che hanno paralizzato ogni idea di sviluppo soprattutto negli ultimi cinque anni, tirando da una parte e dall’altra la giacchetta di Roberto Bacheca, sindaco troppo presto demotivato e stanco». A dirlo è il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra Pietro Tidei, che spiega che il suo obiettivo, è quello di riunire tutte le forze sane della città. 
«Le forze migliori – continua Tidei – indipendentemente dalle formazioni politiche, perché proprio oggi c’è bisogno di uno sforzo comune per risollevare le sorti di questa città. I piani di intervento possono essere tanti. Nel mio programma, ancora per poco in fase di studio, ci sono tante priorità, tra le quali il risanamento dei conti, gli impianti sportivi, la sede comunale e poi, soprattutto, un grande sviluppo. A Santa Marinella l’occupazione può crescere solo se, contemporaneamente, c’è sviluppo, turismo con una stagione sempre più lunga, spiagge, crocierismo, senza dimenticare l’importanza e la peculiarità di Santa Severa. Il programma sarà molto chiaro e schematico, ma anche pronto ad essere ritoccato in favore delle istanze che, chiunque voglia contribuire al rilancio sano della città, potrà portare e proporre. Il lavoro è molto duro, per questa ragione servirà mettere in campo una squadra coesa e concorde, dove sarà annullato ogni personalismo in favore del bene comune e della rinascita di una meravigliosa città, dove grande spazio sarà lasciato alle componenti più giovani che possono assicurare il giusto ricambio ad una classe politica cittadina consumata da anni di azioni poco efficaci».
Gi.Ba.

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Aldo Carletti tenta di ricucire nel centrosinistra

S. MARINELLA – Il Circolo Sandro Pertini continua nella sua opera di tentare di riunire la due anime del centro sinistra, ed invita le parti in causa a trovare un accordo, superando ovviamente le divergenze sul nome del candidato sindaco. “Mancano ancora due mesi e mezzo alle elezioni – commenta Aldo Carletti portavoce del circolo – e pertanto c’è tutto il tempo per ipotizzare nuove alleanze e convergenze, e infine per dispiegare le forze da mettere in campo. Quello che sta a cuore al Circolo Pertini, è l’unità del centro sinistra, un programma che possa inoltre attrarre le forze sane di questa città, di là dagli schieramenti. In passato le divisioni hanno agevolato i governi di centro destra e i cittadini hanno pagato le conseguenze di dieci anni di amministrazione Bacheca. Allo stato attuale, nel centro sinistra, si è creata un’alleanza che fa riferimento al candidato sindaco Pietro Tidei e un’altra lista che fa riferimento a Lorenzo Casella. Con una rilevante differenza, nelle riunioni che si sono svolte negli ultimi mesi, la candidatura di Tidei è stata sempre blindata da parte del Pd, mentre Casella ha detto in tutte le occasioni, di essere pronto a fare un passo indietro, nel caso ce ne siano le condizioni. Renzo Barbazza, da parte sua, fino a qualche giorno fa, nelle riunioni cui ha partecipato in nome del movimento Santa Marinella Bene Comune, continuava a ripetere di non aver ancora deciso da che parte far convergere le idee del gruppo. In questa situazione il Circolo Pertini ha lavorato per cercare un’altra candidatura equidistante, una persona capace, apprezzata ed equilibrata come Stefano Massera, già consigliere di opposizione alla Giunta Bacheca”. “Stessa cosa stavano facendo, nell’area del centro sinistra, movimenti e gruppi equidistanti, pronti a far convergere i loro programmi e i candidati in un’alleanza unitaria – continua Carletti – questo percorso ha ricevuto ora una battuta d’arresto, soprattutto per la posizione rigida e non negoziabile del Pd sul nome di Pietro Tidei e per la scelta di Renzo Barbazza. Crediamo che il percorso che stiamo offrendo al centro sinistra, abbia al suo interno molti elementi che farebbero avvicinare i cittadini alla politica sgombrando il campo da differenze e incomprensioni e contro ogni personalismo. Si potrebbe finalmente restituire l’immagine di un ceto politico che non pensa al suo orticello, ma che si assuma la responsabilità, mettendo a disposizione di tutti efficienza ed efficacia, un tentativo di coesione utile al futuro governo della città e al benessere dei cittadini”. “Per questo – conclude il portavoce del Circolo Pertini – invitiamo tutti i soggetti coinvolti a riannodare i fili e percorrere questa strada».

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Pascale: ''I caminetti sono anche negli studi degli imprenditori?''

CIVITAVECCHIA – Michele Pascale, uno dei membri del direttivo Pd, replica indirettamente al comunicato di Mirko Mecozzi e Manuela Magliani che ieri avevano lanciato la proposta di primarie come risoluzione ai mali del partito.

!Apprendo dalla stampa la necessità, per alcuni esponenti del PD, di svolgere le primarie per superare “i caminetti” e le “logiche correntizie” – spiega Pascale -. Spero vivamente che tra i caminetti vengano inclusi gli studi degli imprenditori locali e le riunioni mangerecce della domenica. Luoghi in cui si fa politica al pari delle abitazioni private munite di camino. L’autocritica è una cosa importante. Voglio far notare come le riunioni del direttivo allargato dei giorni scorsi siano state partecipate e proficue. La gente ha messo a disposizione il proprio tempo, la propria passione e le proprie idee. Sono cose preziose. Evidentemente non per chi, dopo un velocissimo atto di presenza, ha preferito parlare alla stampa anziché agli uomini e alle donne del partito".

Pascale spiega inoltre che "ognuno è libero di sviluppare le proprie ambizioni. Meglio quando queste sono sostenute da capacità. Ancora meglio se queste capacità sono universalmente riconosciute. Parte di queste capacità è comprendere come la scelta del sindaco sia successiva al chiarire dove vogliamo portare la città. Quali scelte di fondo proponiamo per il suo futuro, scelte strategiche ben più profonde di qualche pagina di programma. A mio avviso non è importante “chi” faccia il sindaco, ma ”cosa” andrà a fare. Invito quindi tutti a concentrarsi sull’offerta che noi dobbiamo fare alla città e non su di uno sterile personalismo. 
La domanda che gli elettori ci faranno sarà semplice: perché devo votare il Pd? A questo non possiamo rispondere con un il candidato sindaco ha i capelli biondi".

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Ferri (Pd): ''No ai personalismi''

CIVITAVECCHIA – “Con la presente risposta esprimo la massima solidarietà e vicinanza al gruppo consiliare, precisando che la dichiarazione di Enrico Leopardo è del tutto personale ed inaspettata oltre che contraria alla linea della sua stessa area dato che anche questa ha caldamente consigliato una via che possa unificare ed appacificare tutte le anime del partito”.

Lo dichiara in una nota il segretario del Pd di Civitavecchia Germano Ferri. “In un momento di disfacimento politico quale quello attuale – prosegue il dem – tempo in cui il Pd sta vivendo una grave crisi di identità, è fondamentale che ogni suo membro abbandoni ogni sorta di personalismo accantonando le mire personali, facendo responsabilmente un passo indietro per il bene del gruppo”.

Ferri spiega che per costruire un partito forte “in grado di poter affrontare la sfida delle prossime comunali, è fondamentale ricostruire un amalgama democratica coesa che faccia da fondamenta per la realizzazione di un Pd locale unico ed unito. Questa è la linea da seguire indicata anche dalla direzione nazionale del nostro partito, chiunque continuerà a mettere ancora al primo posto le proprie ambizioni e questioni personali – conclude duro – si trova purtroppo in una condizione di incompatibilità ideologica che gli impedisce di poter continuare il suo percorso con noi”.

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