Adsp ed Enel nel mirino della Filt Cgil

CIVITAVECCHIA – "La prepotenza di un soggetto, che da sempre si è misurata sul territorio, giocando sulle necessità della popolazione e trovando sempre la strada per ottenere quanto desiderato. L’assenza di un ente che, nonostante le stiano calpestando la norma che ne origina l’autorità, non riesce a fare altro che qualche telefonata e alcuni inutili incontri, non si ha traccia di una chiara presa di posizione di qualcosa di scritto che ne certifichi l’esistenza, un presidente assente che delega costantemente al suo ruolo, una segretaria che cristallizza posizioni irrisolte".

Sono parole dure quelle usate dal segretario generale della Filt Cgil Alessandro Borgioni nei confronti di Enel in primis e dall'Autorità di Sistema Portuale, alla luce della vertenza aperta sullo scarico del carbone per la centrale di Tvn. Per questo, dopo l'apertura dello stato di agitazione, sono già stati dichiarati 7 giorni di sciopero consecutivi a far data dall'11 luglio 2018. Una settimana di braccia incrociate, a tutela del lavoro e dell'occupazione, non solo dello scalo ma dell'intera città.  

"La prepotenza dell’Enel e l’assenza dell’autorità portuale: potrebbe essere il titolo di una sit-com di tendenza se non fosse, purtroppo, il paradossale scenario che si sta vivendo sulla gara per la discarica del carbone – ha sottolineato Borgioni – prima di spiegare quello che sta accadendo, credo sia necessario provare a far vivere questa vertenza depurandola dalle appartenenze politiche e dai personalismi, ma cercando di concentrare l’azione sulla gravità di quanto sta accadendo, a rischio c’è il lavoro e il rispetto di una legge, che nel tempo ha consolidato degli equilibri. Il lavoro prima di tutto. Da tempo nelle gare le parti sociali nella loro interezza, chiedono il rispetto della clausola sociale al fine di dare una continuità occupazionale a chi si impegna nel fornire la propria forza lavoro: ebbene in questa gara tale principio viene calpestato con nemmeno molta eleganza in quanto si inseriscono una serie di sub condizioni che consentono nella sostanza al vincitore della gara di scegliere il personale che vuole".

La Filt Cgil ricorda poi che il compito di promuovere la concorrenza tra gli operatori del settore appartiene all’Adsp la quale lo esercita nei limiti e per i fini stabiliti dalla 84/94. E ribadisce come "la gara è stata comunque pubblicata con una serie di violazioni, a nostro parere, della legge sui porti – ha aggiunto –  l’esempio più evidente è il tentativo di superare la fondamentale differenza, prevista per legge, tra le imprese autorizzate alle operazioni portuali e quelle autorizzate ai servizi ovvero prestazioni specialistiche complementari e accessorie".

Da qui l'appello rivolto a tutte le forze sociali e le maestranze presenti nel porto "a difesa della legge 84/94 e di quelli che sono alcuni punti cardine dei principi del buon lavoro come la clausola sociale. Lo stesso appello riteniamo debba essere rivolto a tutte le forze politiche – ha concluso Borgioni – nella speranza che vengano messe da parte per una volta le rappresentazioni di parte e si contribuisca tutti insieme ad una battaglia di civiltà. Come Filt Cgil ci rendiamo disponibili a partecipare a qualsiasi iniziativa pubblica a cui verremo invitati per rappresentare la nostra posizione e fornire nell’ambito del possibile tutti i chiarimenti del caso".   

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Una poltrona per cinque

FIUMICINO – La città si prepara ad una domenica di fuoco. I 58.227 elettori (dati relativi all’ultimo censimento) si distribuiranno nelle 59 sezioni sparte per le 14 località di un territorio vastissimo, che copre 22 chilometri di costa e che, da nord a sud, vede le campagne ad agricoltura intensiva e i borghi antichi fare da contraltare ai moderni palazzi con fibra ottica integrata di Parco Leonardo. In mezzo, la storia della bonifica, tra Fiumicino città e Isola Sacra. 
Pesca, agricoltura, turismo balneare, ristorazione, storia e archeologia, aeroporto; Fiumicino è tutto questo, grandi risorse e grandi problemi, dall’occupazione i vincoli idrogeologici, dai trasporti ai servizi, dalla cultura ai luoghi di aggregazione per i giovani.
in lizza per questa tornata elettorale, in rigoroso ordine alfabetico, troviamo Mario Baccini, Gaia Desiati, William De Vecchis, Esterino Montino, Fabiola Velli. Mario Baccini è sostenuto da Forza Italia e altre sette liste civiche, con una grande penetrazione soprattutto nel nord del comune. Gaia Desiati, giovanissima, è la rappresentante di quell’area di destra che non si riconosce negli schieramenti tradizionali. William De Vecchis, neo eletto senatore nelle fila della Lega, è sostenuto dalla Lega – ovviamente – da Fratelli d’Italia e da altre due liste civiche. Esterino Montino è il sindaco uscente, sostenuto dal Pd, da Leu e da altre sei liste civiche. Infine Fabiola Velli, candidata del Movimento 5 Stelle che, come da tradizione, corre da solo. Quasi impensabile prevedere che uno dei candidati possa vincere al primo turno. Il ballottaggio è la soluzione più credibile, ma c’è grande incertezza su chi potrebbe arrivarci. Montino può essere tra tutti il favorito, perché reduce da 5 anni di governo e perché forte di quello zoccolo duro ben oltre il 30% che appartiene al popolo di centrosinistra. Discorso diverso per il centrodestra, dilaniato da diatribe interne, personalismi e mancati accordi, che hanno portato Forza Italia a correre da una parte (Baccini) e Lega insieme a Fratelli d’Italia dall’altra (De Vecchis). Più il drenaggio dei voti che farà inevitabilmente Casapound nella stessa area di riferimento. Bisognerà vedere quanto l’effetto traino della politica nazionale inciderà su queste comunali anomale. Perché siamo abituati a pensare che il voto alle amministrative sia totalmente diverso da quello delle politiche, ma il test con i 5 Stelle e la Lega al Governo non è mai stato fatto. Al ballottaggio, dunque, nulla è scontato. Né chi ci andrà, né quali equilibri si creeranno dopo.

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Tidei: ''Sull’appoggio di Minghella solo voci tendenziose''

SANTA MARINELLA . «Qualcuno più colto di noi qualche secolo fa scriveva “Molto rumore per nulla” ma lo faceva parlando d’amore. Oggi il chiasso che si fa intorno a questioni inesistenti è tutto per la gioia di spettegolare intorno a cose che non si conoscono». Esordisce così il candidato sindaco del centrosinistra a Santa Marinella Pietro Tidei   che smentisce categoricamente una lista di Minghella a suo sostegno.

«In fondo bastava chiedere ai diretti interessati – prosegue Tidei – per sapere che Emanuele Minghella non ha mai sottoscritto una lista appartenente alla coalizione che sto guidando. Sono voci tendenziose, alimentate ad arte dalla coalizione di centrodestra che dall’annuncio della candidatura di Ricci in poi sta assistendo allo sfaldamento di un progetto fatto di personalismi e di promesse che non si possono mantenere. Allora il sapere che Emanuele Minghella e la sua capacità professionale e progettuale non sarebbero più state a loro disposizione li ha terrorizzati e fatti sbandare ancora di più». «Nonostante gli inviti che gli sono giunti da più parti politiche – conclude Tidei –  lo stesso Minghella non ha ritenuto di dover aderire a nessuna lista. Ricci e i suoi sodali possono tranquillizzarsi e tornare alla disperata ricerca di candidati e firmatari. Vorrei annunciargli, da ora, che non è prevista alcuna proroga e quindi non perdano tempo con altre fesserie e si diano da fare; con le chiacchiere e le maldicenze perdono consensi e credibilità. La presa di distanza di Minghella ne è testimonianza viva, parlino di programmi e non di presunti retroscena, raccontino alla gente come cancellare con un colpo di spugna dieci anni di nulla».

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Coser, è scontro al vertice nella vasca della Splash

<p>Turno decisivo quello che vedr&agrave; la Cosernuoto impegnata a difendere il primato in classifica nella vasca della Splash diretta inseguitrice, si gioca a Latina alle 12 nell&rsquo;impianto scoperto di via Dei Mille.<br />
Le coserine sono ormai lanciate verso i playoff, stanno attraversando un periodo di forma eccellente con alle spalle un filotto di nove vittorie consecutive, la scorsa settimana sono state in grado di rifilare ben 20 gol all&rsquo;Olgiata esprimendo una pallanuoto corale, senza personalismi, segno evidente di una crescita costante fortemente voluta da coach Marcello Del Duca. Lo Splash Latina rappresenta l&rsquo;ultimo vero ostacolo verso una pi&ugrave; che possibile qualificazione.<br />
L&rsquo;avversario di turno, d&rsquo;altro canto, sta attraversando un buon periodo di forma e rappresenta la vera novit&agrave; del girone: squadra giovane e ambiziosa che cercher&agrave; di arrestare l&rsquo;avanzata della favorita Cosernuoto ma che, per qualificarsi, avr&agrave; il difficile compito e l&rsquo;obbligo di dover superare anche i Castelli Romani.<br />
A dirigere l&rsquo;incontro il signor Tommaso Boccia di Roma.</p>

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Nel centrosinistra locale è ''tutti contro tutti''

CIVITAVECCHIA – Le grandi manovre del centrosinistra cittadino si spostano su Santa Marinella. Come in geopolitica le grandi super potenze cittadine hanno spostato le proprie truppe sul campo neutro combattendo una battaglia che neanche è la loro. La scesa in campo di Tidei presso la Perla del Tirreno, le prese di posizioni di Stefano Giannini e il comunicato stampa di Enrico Luciani di ieri pomeriggio sono l’antipasto della battaglia politico elettorale che è in procinto di scatenarsi a Civitavecchia. «Giudico la candidatura a sindaco di Pietro Tidei – ha dichiarato Luciani -, espressa e imposta da una parte del PD, non adeguata a sviluppare i processi unitari di cui accennavo. Sul suo nome sono forti le riserve e le contrapposizioni che, ritengo, non verranno superate, con l’unico effetto di avvantaggiare il centro destra così come il movimento 5 stelle». Parole che rispondono in parte a quelle dello stesso Tidei che ha sottolineato nel corso di una autogestita presso Mecenate Tv canale 815: «Da mesi ho richiesto a coloro che vorrebbero spaccare il centrosinistra di fare le primarie. Mi risposero che loro avevano il loro candidato e sarebbero andati avanti. Oggi invece con le liste presentate mi chiedono le primarie. Per quanto riguarda invece Civitavecchia so che una nota azienda che realizza sondaggi calcola il mio consenso in città ancora alto, intorno al 40%. Questo mi fa molto piacere». Insomma la spaccatura avanza ed i moti interni al Pd e adiacenti al partito principale del centrosinistra non si placano. Una lettura prova a darla Fabio Angeloni: «C’è un Sinistra sparsa ovunque – dichiara  -. Una grossa fetta si è rifugiata nel populismo, dai cinquestelle alla lega e una piccola parte persino nel comunitarismo di Casa Pound. Siamo freschi reduci dalla lettura di stampo elitario offerta dal renzismo. Quella narrazione ha ristretto al minimo storico le mura del PD che nasceva come casa comune di questa Sinistra, uomini e donne in cerca anzitutto di giustizia sociale. Se abbiamo ancora un compito, è quella di abbattere quei muri e offrirci per razionalizzare quel populismo così involutivo da scivolare rapidamente ed inesorabilmente verso la deriva totalitaria. Ed essere quelli che combattono i privilegi e non la meritocrazia, le diseguaglianze e non le differenze, i personalismi ma non le persone, le finte verità e la verità unica, ma non le verità. Nel direttivo post elettorale del mio partito, invece, ho solo visto danzare vecchi fantasmi, mentre un inesperto segretario intonava “State buoni…se potete” alla san Filippo Neri». Una nota quella dell’ex portavoce del sindaco Tidei che critica aspramente quindi la direzione intrapresa dal segretario Ferri. Nonostante gli sforzi compiuti di Ferri per aggregare il centrosinistra ed  il partito, la strategia in questo momento non sta dando grandi frutti. Anzi le varie componenti continuano ad aumentare. L’ultima è quella che vede protagonisti Jenny Crisostomi, Roberto Fiorentini, Marina Pergolesi, Andrea Riga ed Enrico Leopardo critici con il segretario nonostante l’appoggio aperto avuto nelle fasi congressuali. Decisivo sarà, ancora una volta, il futuro congresso del Partito Democratico nazionale. La possibile vittoria di Nicola Zingaretti aprirebbe nuovi scenari all’interno del circolo cittadino con personaggi finora ai margini che potrebbero tornare in corsa per la segreteria e la candidatura a sindaco di Civitavecchia. «Noi ci proviamo a rimettere insieme i cocci – spiega un dirigente storico del partito -. In molti non capiscono che il commissariamento è dietro l’angolo. In quel caso a perdere saremmo tutti».

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''Lucantoni non sa condividere programmi e idee''

SANTA MARINELLA – C’è maretta nel centro destra a due mesi dalle elezioni amministrative che dovranno dare un nuovo governo alla città dopo la sfiducia all’ex primo cittadino Roberto Bacheca, che sembra non riscuotere più quei consensi che aveva avuto cinque anni fa quando, al ballottaggio, con l’altro candidato sindaco Fronti, ottenne 4.500 preferenze. Bacheca era uno dei notabili del centrodestra cittadino, che dopo le regionali (peraltro perse) si era attivato per cercare di trovare la quadra tra i conservatori della città, per arrivare ad una condivisione comune su un nome nuovo. Tra i papabili, Bacheca citava anche Bruno Ricci, ex presidente della Multiservizi e nipote dell’ex sindaco Achille Ricci. A rigettare questo nome, erano stati il responsabile cittadino di Forza Italia Emanuele Minghella e l’altro “nominato” del partito di Berlusconi Stefano Lucantoni. Proprio quest’ultimo, aveva escluso senza mezzi termini la presentazione a candidato sindaco di Bruno Ricci. Sulla questione, intervengono i rappresentanti del Comitato Civico, Boccoli e Calvo. «A giudicare dalle dichiarazioni di Lucantoni sulla stampa – dicono i due esponenti del centro destra – abbiamo constatato che il nostro appello a mettere da parte i personalismi non è stato recepito. Questa mania di protagonismo ad ergersi a paladini del buon governo e a mettersi sul piedistallo, ci piacerebbe sapere da dove deriva e soprattutto a cosa porta. Noi siamo del parere, come sempre, che saranno i cittadini a giudicare da chi vogliono essere rappresentati. Lucantoni, con le sue dichiarazioni, dimostra di non saper condividere programmi e idee per il futuro, ma solo la capacità di avere pregiudizi su chi ha collaborato all’interno della pubblica amministrazione negli ultimi anni. Abbiamo proposto dei tavoli di confronto appositamente, per cercare di evitare lotte interne che interessano a nessuno. Ma è evidente, a questo punto, che la loro lista non è interessata nemmeno a confrontarsi per il bene di Santa Marinella. Ribadiamo che il nostro movimento è invece aperto al confronto con chi vorrà condividere idee e programmi, e non abbia pregiudizi personali». «A questo punto – concludono Boccoli e Calvo – proprio perché sono percepibili i limiti di visione politica e amministrativa e di un programma a dir poco surreale, facciamo un in bocca al lupo a Lucantoni, ricordando che la parola come sempre, spetterà agli elettori». (Gi.Ba.)

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Porto, tir in protesta davanti al terminal container

CIVITAVECCHIA – Il mondo dell’autotrasporto fa quadrato e si ferma per evidenziare i gravi disagi che la categoria sta vivendo. Ieri il documento e oggi la protesta pacifica con decine di tir in sosta davanti il terminal container per una giornata di stop ai servizi. “La categoria si è stretta in un unico documento – ha sottolineato Patrizio Loffarelli (Assotir) – le imprese hanno messo da parte i personalismi e questo deve essere un esempio per tutto il porto perché una categoria unita può ottenere un risultato”.

Nel mirino degli autotrasportatori alcune carenze logistiche e procedurali che vanno a penalizzare, secondo la categoria, l’intero porto rallentando le operazioni e danneggiando la sua appetibilità dal punto di vista di eventuali investitori. Qualcosa di già detto soprattutto da Assotir che ha sostenuto una battaglia per l’aumento del personale nell’ufficio Dogane dello scalo.

Intanto nel pomeriggio una delegazione è stata convocata dall’Authority.

Nel documento viene richiesto il ripristino delle modalità delle operazioni connesse all’apposizione del sigillo a data precedente all’ultima circolare, lo snellimento delle procedure concernenti la sigillatura o la dispensa per allineare il porto di Civitavecchia agli altri porti europei e italiani, l’eliminazione della procedura della seconda sigillatura in presenza di sigillo omologato Iso, come già richiesto dalle associazioni di categoria ai vertici dell’Agenzia delle Dogane, l’ampliamento degli orari di apposizione del sigillo in dogana allineati con gli orari dei varchi Gdf, spazi per uffici per le imprese di trasporto richiedenti, piazzali per la sosta automezzi in attesa di carico e scarico, installazione di servizi igienici sui punti di carico e scarico, modifica della viabilità al varco Gdf per circolazione continua dei mezzi, estensione degli orari di apertura dei varchi e certezze di impegno con gli armatori per garantire un sano confronto con gli operatori dell’autotrasporto locale per la salvaguardia dell’occupazione e sicurezza del servizio.

Assotir ha sottolineato soddisfazione per i segnali giunti dalle Dogane anche se “per il resto la situazione degli autotrasportatori civitavecchiesi resta disagiata, a fronte dell’assordante silenzio giunto dalle Istituzioni interessate, prima fra tutte l’Autorità di Sistema Portuale; da qui la decisione di attuare il fermo dei servizi ad oltranza. Assotir auspica – si legge sul sito dell’associazione – che dal fronte istituzionale arrivino risposte celeri ed adeguate alle richieste delle imprese di trasporto di Civitavecchia al fine di non danneggiare l’operatività dello scalo”.

Le imprese che hanno firmato il documento sono: Clt srl, Lctransport 1984 srl, Gsd soc coop, Clp srl, Intermodeco srl, Global service & tran sport, Consorzio autotrasportatori Civitavecchia scarl, Executive service e Custom services Italia srl.

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Ferri (Pd): ''No ai personalismi''

CIVITAVECCHIA – “Con la presente risposta esprimo la massima solidarietà e vicinanza al gruppo consiliare, precisando che la dichiarazione di Enrico Leopardo è del tutto personale ed inaspettata oltre che contraria alla linea della sua stessa area dato che anche questa ha caldamente consigliato una via che possa unificare ed appacificare tutte le anime del partito”.

Lo dichiara in una nota il segretario del Pd di Civitavecchia Germano Ferri. “In un momento di disfacimento politico quale quello attuale – prosegue il dem – tempo in cui il Pd sta vivendo una grave crisi di identità, è fondamentale che ogni suo membro abbandoni ogni sorta di personalismo accantonando le mire personali, facendo responsabilmente un passo indietro per il bene del gruppo”.

Ferri spiega che per costruire un partito forte “in grado di poter affrontare la sfida delle prossime comunali, è fondamentale ricostruire un amalgama democratica coesa che faccia da fondamenta per la realizzazione di un Pd locale unico ed unito. Questa è la linea da seguire indicata anche dalla direzione nazionale del nostro partito, chiunque continuerà a mettere ancora al primo posto le proprie ambizioni e questioni personali – conclude duro – si trova purtroppo in una condizione di incompatibilità ideologica che gli impedisce di poter continuare il suo percorso con noi”.

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